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Cleistocactus è un genere di piante provenienti dal Sudamerica nelle zone montane delle Ande e prevalentemente in Bolivia, ma le troviamo anche in Paraguay, Uruguay ed Argentina. Il nome deriva dal greco e significa 'cactus chiuso' e si riferisce al fatto che il fiore non sboccia mai.
E' un genere che raggruppa numerose specie di cactus dal fusto eretto e longilineo, ramificati alla base e che possono raggiungere un’altezza fino a circa 2 metri.
Sono cactus dotati di numerose coste ricoperte da spine molto fitte e sottili. In questo genere sono confluiti anche i seguenti generi: Akersia, Bolivicereus, Borzicactella, Borzicactus, Hildewintera, Seticereus, Seticleistocactus, Winteria, Winterocereus, Yungasocereus.
I fiori, prevalentemente rossi o gialli, spuntano lateralmente dal fusto, vicino alla parte terminale, e sono a forma di tubo allungato e piegato verso il basso. Il tubo all’apice si restringe invece di allargarsi, e lascia fuoriuscire solo i filamenti degli stami dal bocciolo senza che lo stesso si schiuda. La fioritura compare solo negli esemplari adulti.
Per quanto riguarda la coltivazione Cleistocactus sono piante molto robuste ed a crescita rapida, prediligono il sole diretto ed in ogni caso molta luce per cui possono essere allevati, anche in piena estate, in pieno sole.

Nel periodo vegetativo Cleistocactus gradisce annaffiature come per tutti i cactus e mensilmente l'aggiunta di un concime per cactaceae ricco di fosforo e povero di azoto. Nella stagione invernale in cui va in riposo vegetativo dovranno essere sospese completamente le annaffiature. La propagazione è facile sia per seme sia per talea di parte del lungo fusto.