La Casa delle Grasse 2012

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Astrophytum myriostigma Lem.

Schede generi A - D > Schede specie A - D


E' una specie originaria degli altopiani (anche fino a 2000 mt. di altitudine) degli stati del Messico nordorientali e centrali, solitaria, di forma globosa, più raramente cilindrica. Ha in genere 4-8 costolature evidenti, anche se in genere sono cinque, talvolta leggermente spiraleggianti. ll fusto é suddiviso dalle costolature e sui loro bordi sono presenti  delle areole brunastre, lanose, prive di spine. Il fusto ha l'epidermide grigio verde argentea ricoperta da minuscoli punti bianchi, variamente disposti, che formano delle caratteristiche striature. I fiori sono diurni,  sbocciano a gruppi, o isolati, sulla sommità della pianta, sono di colore giallo vivo, talvolta rosso o arancione al centro, di dimensione variabile da 4-6 cm., e durano un paio di giorni.
Si conoscono alcune varietà: Astrophytum myriostigma f. nudum
(R. Mey) con l'epidermide verde scuro e completamente privo di scagliette  bianche; Astrophytum myriostigma v. columnare (K. Sch.) Tsuda il cui fusto, più stretto ed allungato, con l'età, può allungarsi fino ad un metro di altezza; Astrophytum myriostigma v. quadricostatum (Möll.) Baum. che presenta solo quattro costolature. Troviamo anche delle forme, molto più rare, a tre coste.
In coltivazione è una pianta abbastanza diffusa che predilige terreni molto ben drenati, prevalentemente minerali e poveri di humus. Le radici fibrose e sottili soffrono se l'umidità ristagna e, quindi, le annaffiature vanno effettuate  solo quando il terriccio è ben asciutto. Essendo una specie che vive in alta quota durante l'inverno, se ben asciutta, può sopportare temperature prossime allo zero, a condizione però che l'umidità ambientale sia bassa.
Le piante vanno coltivate in luogo soleggiato, o semiombreggiato, riparandole piante le ore più calde del giorno nelle zone con estati molto calde. Il substrato di cultura sarà quallo tipo per le cactaceae , ben drenato e minerale. Se ciò è unito ad una buona ventilazione dovrebbe essere scongiurato l'attacco di afidi, acari e cocciniglia, cui le piante possono andare soggette. Per prevenire gli attacchi di cocciniglia è preferibile diluire nell'acqua dell'ultima annaffiatura un buon insetticida sistemico. Le annaffiature durante il periodo vegetativo (da marzo ad ottobre, a seconda della stagione) devono essere abbondanti, bagnando bene il substrato di cultura, ma lasciando asciugare completamente tra una annaffiatura e l'altra.
La moltiplicazione avviene agevolmente da seme, che sono abbastanza grandi, dalla caratteristica forma di elemtto e di colore brunonerastro. I semi vanno posti a germinare, in assenza di germinatoio, in primavera ad una temperatura di ca. 20-22 °C direttamente sul substrato evitando di coprirli con materiale. Una volta germinato e formatasi la plantula, può essere utile rimuovere il resto del seme dal contenitore per evitare il proliferare di muffe e marciumi.


Sinonimi: Astrophytum coahuilense, Astrophytum columnare, Astrophytum myriostigma var. columnaris, Astrophytum myriostigma var. multicostatus, Astrophytum myriostigma var. potosinum, Astrophytum myriostigma var. viescaensis, Astrophytum nuda,   Astrophytum prismaticum, Astrophytum tulense, Echinocactus myriostigma


Nome comune: Berretta del vescovo

Nome comune anglosassone: Bishop's Miter, Bishop's Cap

Specie inclusa nell'Appendice II di Cites.

Astrophytum myriostigma Lem. nei pressi di Cerritos, San Luis Potosi, Messico - Immagine di Amante Darmanin
Astrophytum myriostigma fa. variegata
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