IN COSA CONSISTE L'AGEVOLAZIONE
 
Dal 1998 i contribuenti potevano portare in detrazione dall'imposta lorda, fino a totale concorrenza della stessa, un ammontare pari al 41% (per il 1998 e il 1999 la percentuale era del 41% mentre per il 2000, 2001, 2002, 2003 era del 36%, con la legge finanziaria del 2005 si è prorogato fino al 31 dicembre 2006 la detrazione, prevedendo nuovamente l'innalzamento della quota dal 36% al 41%, ma con la circolare n.28/E del 4 agosto 2006 sono emersi i primi cambiamenti introdotti dal decreto Bersani 223/2006, che riduce la proroga fino al 30 settembre 2006 riabbassando dal 1 ottobre la detrazione al 36%) delle spese sostenute per l'effettuazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, in particolare degli immobili a destinazione residenziale e delle loro pertinenze.
La fruizione del beneficio andava ripartita, a scelta del contribuente, in un periodo di 5 o di 10 anni.

 
  • Nel 2002 possono essere suddivise solo in 10 rate, restando comunque invariata la rateazione delle quote relative agli anni pregressi. Per ottenere la detrazione è necessario:
  • presentazione di apposita domanda/comunicazione;
  • rispettare le formalità e normative in tema di sicurezza ed igiene, urbanistica, edilizia ecc.;
  • effettuare il pagamento delle spese esclusivamente tramite bonifico bancario;
  • compilare l'apposita sezione della dichiarazione dei redditi.

     
  • E' importante dire che non vi è scadenza per quanto riguarda invece, il fruire della detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi pagati per mutui stipulati per la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale e l'applicazione dell'aliquota Iva al 4% sui beni finiti acquistati per la costruzione di case di abitazione non di lusso.

  • PROROGATA FINO AL 31 DICEMBRE 2005              

    Nel 2002 possono essere suddivise solo in 10 rate, restando comunque invariata la rateazione delle quote relative agli anni pregressi. Per ottenere la detrazione è necessario:
  • - presentare di apposita domanda/comunicazione;
  • - rispettare le formalità e normative in tema di sicurezza ed igiene, urbanistica, edilizia ecc.;
  • - effettuare il pagamento delle spese esclusivamente tramite bonifico bancario;
  • - compilare l’apposita sezione della dichiarazione dei redditi.

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    CHI PUO' CHIEDERE LA DETRAZIONE
     
    Possono chiedere l'agevolazione:
  • proprietario o nudo proprietario;
  • titolare di diritti reali di godimento (uso, usufrutto, abitazione o superficie);
  • inquilino;
  • comodatario;
  • soci di cooperative a proprietà divisa (possessori) o indivisa (detentori);
  • assegnatari di alloggi;
  • soci di società semplice;
  • familiare (coniuge, parente entro il terzo grado e affine entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore, anche senza alcun titolo;
  • promissario acquirente già immesso nel possesso dell'immobile (con compromesso regolarmente registrato presso Ufficio Registro).

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    QUALI SONO GLI INTERVENTI AGEVOLABILI
     
    Possono godere della detrazione i seguenti interventi:
  • manutenzione ordinaria (riparazioni o sostituzioni senza innovazione), solo se effettuati sulle parti comuni;
  • manutenzione straordinaria (comprendono al loro interno anche i connessi lavori ordinari necessari al completamento dell'opera, e non soggette necessariamente ad autorizzazioni comunali);
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • realizzazione o acquisto dal costruttore di box o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • opere finalizzate alla cablatura degli edifici;
  • opere finalizzate al contenimento dell'inquinamento acustico;
  • opere finalizzate al risparmio energetico, specialmente se rivolte all'utilizzo di fonti rinnovabili di energia;
  • opere finalizzate alla sicurezza statica e antisismica, comprendenti anche quelle necessarie alla redazione della documentazione comprovante tale sicurezza;
  • opere che, sfruttando mezzi tecnologici, siano atte a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione da parte di soggetti portatori di handicap;
  • opere destinate alla prevenzione del rischio del compimento di atti illeciti di terzi;
  • opere destinate alla prevenzione degli infortuni domestici.

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    NUOVI INTERVENTI DALL'ANNO 2002
    Ai fini dell’adozione urgente di misure di tutela ambientale e di difesa del territorio e del suolo dai rischi del dissesto geologico, possono essere adottate misure di manutenzione e salvaguardia dei boschi, con applicazione della detrazione del 41%.
    In tale ipotesi è ancora possibile scegliere di suddividere la detrazione in 5 oppure 10 quote costanti (opzione impossibile per le spese sostenute nel 2002 sui fabbricati).
    Con successivo decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze verranno stabilite le modalità di attuazione della disposizione.

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    QUANTO SI PUO' DETRARRE
    L’importo massimo delle spese ammesse a fruire del beneficio della detrazione è pari ad Euro 48.000, tenendo però presente che:
  • 1 - dal 1998 al 2001 l’importo massimo annuo è di lire 150.000.000 per immobile e per soggetto richiedente;
  • 2 - dal 2002 il tetto massimo di spesa di € 77.468,53 (Lire 150.000.000) deve essere verificato tenendo conto anche di quanto speso dal 1998 in poi, nel caso in cui gli interventi di recupero consistano in una mera prosecuzione di interventi già cominciati in precedenti periodi.
    Sul concetto di “tenendo conto di quanto speso dal 1998 in poi”, nell’ambito della mera prosecuzione di interventi già cominciati, è recentemente intervenuta l’Amministrazione Finanziaria precisando che la detrazione può essere determinata sull’importo che emerge dalla differenza tra Lire 150.000.000 e gli importi già spesi negli anni precedenti per lo stesso intervento, per cui, ad esempio, se si sono già spesi 140 milioni di lire nel 2001 per interventi che proseguono nel 2002, in quest’anno la detrazione spetta fino all’ammontare massimo di € 5.164,57 (Lire 10.000.000).
  • 3 - dal 2003 il tetto massimo di spesa, come per gli anni precedenti è calcolato in rapporto all'effettivo onere sostenuto nel 2003, ma il limite massimo di spesa sarà di 48.000 € contro i 77.468,53 (Lire 150.000.000) del 2002. Se gli interventi iniziati nel 2003 consistono nella mera prosecuzione dei lavori iniziati successivamente al 1° gennaio 1998, è necessario considerare, nel predetto limite massimo di 48.000 €, anche le spese sostenute negli anni precedenti per le quali si è usufruito della detrazione.

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    AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE CHE RISTRUTTURANO
    A decorrere dal 2004 la detrazione del 36% si applica anche nel caso di:
  • - interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia (lettere c e d della legge 05 agosto 1978 n.457) realizzati su interi fabbricati;
  • - esecuzione dei lavori entro il 30.06.2003;
  • - effettuazione dei lavori da parte di sole imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie;
  • - alienazione o assegnazione dei fabbricati entro il 30 giugno 2003. In tal caso la detrazione:
  • - spetta al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari;
  • - si calcola su una base che è forfetariamente stabilita nel 25% del prezzo dell’unità;
  • - spetta sempre nel rispetto massimo del tetto dei 48.000 Euro annui.

    L’Agenzia delle Entrate ha inoltre precisato:
  • - che il 25% su cui determinare l’agevolazione si calcola sull’intero prezzo di vendita (o di assegnazione) dell’immobile, a nulla rilevando che i costi per il recupero siano stati sostenuti anche prima del 1° gennaio 2002, purché comunque gli interventi siano stati realizzati (e i costi sostenuti) a decorrere dal 1° gennaio 1998 (data di entrata in vigore della legge che ha istituito la detrazione del 41/36%);
  • - che la trasmissione della dichiarazione necessaria al fine di fruire dell’agevolazione deve avvenire entro il termine di presentazione di UNICO relativo all’anno nel quale si gode della detrazione.

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    MODELLO DI COMUNICAZIONE DAL 2002
    Dal 2002 l’Agenzia delle Entrate ha accentrato tutta la gestione al centro operativo di Pescara; pertanto tutte le nuove comunicazioni andranno spedite al seguente indirizzo:

    Centro Operativo di Pescara
    Via Rio Sparto n.21
    65100 PESCARA


    www.centrooperativoentrate.pe.it


    E’ importante ricordare che:
  • - la spedizione del modello deve essere fatta prima dell’inizio dei lavori;
  • - la spedizione ad ufficio incompetente non preclude il godimento della detrazione; provvederanno gli uffici dell’amministrazione ad inoltrare la comunicazione al destinatario competente;
  • - è indispensabile individuare con precisione gli immobili oggetto dell’agevolazione all’interno della domanda, perché per ogni immobile si gode di un plafond di 48 mila € e, specialmente dal 2002, eseguire lavori su un immobile separatamente accatastato (anche si di fatto unito o confinante) comporta la possibilità di non ricadere nella limitazione del conteggio del plafond anche sulle opere pagate nei precedenti anni.