Croazia diario 2004



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Quasi Diario di bordo – di Maurizio

Crociera nelle Incoronate – Croazia. – dal 7 al 21 agosto 2004

Nome barca – Sea Sorceress – Mod. Sun Odyssey 42.2 – Beneteau.

Equipaggio: Alessandra, Carlo F., Dino, Giovanna, Mariella Z., Mariella P., Serena Maurizio.

Skipper: Mauro di Sardegnacharter.

7/08/2004 Sabato - Prologo.

Partiti in auto alle sei del mattino da Gazzaniga, Serena ed io, percorriamo un tratto di strada tranquillamente fino a Padova, ignari di quello che ci capiterà di lì a poco…entriamo inconsciamente in un girone dantesco dell’inferno. Le code di due ore fermi, si susseguiranno a code di tre ore fermi più altre che non contiamo più. Il bollettino della viabilità ci fa sapere che da Venezia a Trieste ci sono code di decine di Km, che passaggi di frontiera sono chiusi dal mattino alle tre. Veniamo dirottati a Gorizia per la frontiera con la Slovenia. Questo in Italia. Poi ci sono ancora le code della frontiera tra la Slovenia e la Croazia, poi ancora code…Arriviamo a Sukosan dopo ventidue ore di strada, alle quattro del mattino, svegliando Mauro che ci indica la cabina. (Sic!).

8/08/2004 domenica.

Siamo nella marina dello Yacht Club di Sukosan, a sud di Zadar (Zara), un grande porto turistico attrezzatissimo. Scaricata velocemente l’auto con il pieno per la cambusa si parte il mattino verso NW. Superato il Capo di Ugljan (isola davanti a Sukosan) gettiamo l’ancora tra questa e Rivanj Il cielo è parzialmente coperto, durante la giornata piove, si alterna col sole. Ci ha sfiorato un groppo affianco all’isola di Rivanj. Pranziamo dopo aver fatto il bagno. Mariella Z. e Dino hanno pescato una capiente busta di ricci e bocconi. Nel pomeriggio navighiamo verso Dugi Otok, l’isola grande e lunga esterna. Passiamo nel canale tra questa e Zverina (isola a NE), giriamo a N ed entriamo nella baia Solistica poi dentro baia Pantera dove passeremo la notte. Oltre al resto, assaggiamo i bocconi in una salsa rossa, preparata da Carlo. Dopo l’ancoraggio in rada, per la notte. Osservo il cielo sempre più scuro, le nuvole sono veloci. Le previsioni sono di temporali e vento forte da NW. Riconosco una sottile tromba d’aria, che rimane quasi ferma in una porzione di orizzonte. Successivamente ne riconosco un'altra in formazione. Questa t
romba d’aria è molto più grossa, con fulmini e tuoni, la fotografo in sequenza, per fortuna è lontana, dall’altra parte della ampia baia.
Come il solito, la calma dopo la tempesta ci riserva la notte stellata. Ho visto una stella cadente da 10 e lode con scia colorata in azzurro/blu. La barca è comoda, ma ha un timone centrale di dimensioni esagerate che ostruisce parzialmente il passaggio nel pozzetto.
9/08 lunedì

Dalla baia di Pantera a Dugi Otok viaggiamo verso NW a Tramerca un isolotto affianco a Molat. Lungo il percorso visitiamo un relitto di nave affiorante, appoggiato in una secca. Sosta in mezzo alle due isolette con fondo limpido e chiaro. Preso altri ricci e puliti nel pomeriggio per la spaghettata della sera. Proseguiamo sempre verso NW, circumnavighiamo l’isola di Ist in senso orario e cerchiamo un gavitello tra le isole Ist e Molat, ma non ci soddisfa e quindi scendiamo nella zona a S di Molat dove c’è una grande insenatura. Appena scapoliamo un grosso pesce viene incocciato nella traina della canna da pesca di Carlo. Mauro e Carlo lo lavorano per circa 10 minuti, quando è ormai sotto la barca e se ne stima la dimensione questo si stacca e ci lascia attoniti con un palmo di naso. Notte tranquillissima.
Frasi celebri: la giornata è corta (Mariella Z.)

10/08 Martedì

Si parte verso S per l’isola di Iz. Sosta vicino ad un allevamento di pesci. Durante il primo bagno peschiamo con le mani e con semplicità una quindicina di granseole, ed una quantità notevole di bocconi (pescati quasi esclusivamente da Dino) Continuiamo a scendere verso S-SE, passando tra le isole di Iz e Rava e la lunga Dugi Otok. Arrivati nell’isola di Sit verifichiamo che la baia scelta sulla carta si rivela poca cosa ed allora proseguiamo per l’isola di Pasman in una baia a Sud chiamata Landin.
La sera, per cena, si preparano dei piatti di alta cucina dove Carlo fa da chef: muriaci in salsa rossa (bocconi) e granseole al pomodoro. 
Frasi celebri: vuoi il "pompadour ?" (Giò rivolgendosi a Carlo)

Ricetta per i bocconi: lessare i bocconi in acqua per 30 minuti, levarli dal guscio togliendo anche l’unghia, soffritto di cipolle tagliate a giulien,fare rosolare i bocconi con del peperoncino e sfumare con vino bianco (Grave Cabernet del Friuli) aggiungere la passata di pomodoro fare restringere ed insaporire per circa 10 minuti. Servire caldi.

Per le granseole: fate lessare le granseole per qualche minuto, pulite ed aperte vengono messe nel soffritto con cipolla per tre, quattro minuti, sfumate con un goccio di vino bianco, si aggiungono i pelati e il peperoncino, si fa cuocere tutto assieme per cinque minuti. Si levano quasi tutte le granseole e si continua la cottura del sugo. Al termine si rimette tutto assieme nel sugo per un’ulteriore cottura di due minuti. 
Ottimo sugo per la pasta.

11/08 Mercoledì

Partiamo più tardi perché nella stessa baia Mauro e Carlo vengono raggiunti da Giorgio un loro vecchio amico che è ancorato poco distante con la sua barca. Si parlava di lui solo due giorni prima a proposito di chi ha fatto conoscere Carlo a Mauro. (Il mondo è piccolo – in Croazia ci sono migliaia di isole, di conseguenza ci sono decine di migliaia di baie).
Arriviamo a Urgada dove c’è l’unica spiaggia con sabbia che incrociamo.
Proseguiamo per Viti un isolotto che ci offre un buon ancoraggio per il pranzo. Pomeriggio ancora più a S per Kaprije dove ci fermiamo per la notte. Le attività in barca fervono, Carlo e Mauro pescano col bilancino, Dino Mariella Z. ed io puliamo i ricci riempiendo un vaso
di vetro molto capiente (un contenitore grande di nutella).Concludiamo la giornata con antipasto di frittura della baia e "orziadasa, oziadasa, oziarasa" (ho trovato tre versioni di pronuncia, arburesa, campidanese, cagliaritana) (Anemonia sulcata. Anemoni di mare, nome comune delle attinie) con un primo di pasta ai quattro formaggi. Serata con molte stelle cadenti accompagnate da: "Vista!".

12/08 giovedì

Risveglio tranquillo nella baia Vanisca dell’isola Kaprije. Si parte per un percorso tortuoso tra le isole. Passiamo a N l’isola di Kaprije. Ci dirigiamo a vela verso Tijat e Prvic verso S., poi verso W tra l’isola di Lupac e Zlarin, dopo di che si entra nel fiume Krka e si risale lasciando sulla destra la città di Sibenik, sempre più all’interno lasciamo sulla sinistra la cittadina di Zaton passando sotto dei ponti che sembra si abbassino sempre di più mentre ci avviciniamo. Entriamo nel lago Prokljansko Jezero
Ci fermiamo a Skradin in una marina ben attrezzata dove posso ricaricare la macchina fotografica. Nel primo pomeriggio prendiamo un traghetto per risalire ulteriormente il fiume ed entrare nel parco Nazionale di Krka. L’ambiente è spettacolare, cascate ed acqua in quantità, alcuni di noi fanno il bagno sotto le cascate. Percorriamo il parco nella parte più alta dove si passeggia sull’acqua su larghe passerelle tra gli alberi. Il rientro lo facciamo a piedi, Carlo ed io di corsa. All’arrivo ci fermiamo al ristorante per riconfermare la prenotazione della cena. Cena con porchetto molto buono e in quantità.

13/08 venerdì

Mi risveglio con un ginocchio molto dolorante (conseguenza della corsa di ieri). Non posso andare con il gruppo che va a fare cambusa. Sono assistito prima da Giò che mi dà una pomata antidolorifica, poi da Carlo che mi dà una bustina di Aulin. Partiamo subito dopo aver sistemato la cambusa, e l’assistenza medica viene completata dalle due dottoresse con una prognosi di Mariella Z. (Bimba) e da Mariella P che mi fa una puntura di cortisone. Insomma se fossi stato a casa l’assistenza medica non sarebbe stata migliore. La navigazione ci porta prima all’uscita del fiume Krka
Navighiamo a vela col solo genoa tra la terra ferma e l’isola di Zlarin dove ci fermiamo verso S. in un angolo molto bello e ricco di alberi. Dino e Bimba raccolgono una busta capiente di cozze. Riesco a fare un bagno dopo pranzo, (ho trovato difficoltà solo nel risalire dalla scaletta). Si riparte sempre verso SE. 
Ci fermiamo per la notte a Grebastica (ribattezzata baia delle cozze), che nella carta è come un piccolo fiordo nella terra ferma. Si cena con pasta ai ricci e pepata di cozze in quantità, (un pentolone pieno, cucinate da Carlo in quattro padelle). Notte con un pò di pioggia nella attesa di temporali e rinforzo di vento, che però ci risparmiano portando solo molto caldo e umido. 
Mi alzo di notte per prendere un pò d’aria ed osservare le stelle che dopo la pioggia sono tornate a brillare. Il ginocchio mi preoccupa.

14/08 sabato

Partiamo presto per accompagnare parte dell’equipaggio a Sibenik. Faranno una gita in pulman per visitare Trogir (vicino Spalato). Si riesce a fare un bel bordo di bolina. Lasciamo Dino, Mariella P, Mariella Z, Alessandra e Serena su un molo del porto e ripartiamo per l’isola di Zmajan, rotta 230 dall’uscita dal fiume. Ci fermiamo in una baia stupenda a SW dell’isola raggiunta con le vele in andatura gran lasco. 
Bagno in cerca di polpi che non si sono visti da nessuna parte. Siamo rimasti in barca in quattro, e c’è un silenzio rotto solo da alcuni locali che si preparano alla cena del ferragosto con un barbecue trasportato con le barche.
Alle 16,45 si riparte per Sibenik per riprendere il gruppo a terra. Arriviamo dopo circa un’ora. Con l’equipaggio al completo si riparte per Zmajan con vela al gran lasco. Per la notte ci fermiamo nella baia più a NW della precedente, ma altrettanto bella, con colori esagerati al tramonto.
Cena con pasta con i ricci, salumi e formaggi vari.
Frasi celebri: - cosa ci facevi nella 131? (Mariella P).

15/08 Domenica di ferragosto

Sono di corvè. Al mattino presto col tender vado a scattare delle foto alla barca, trovo una bella pietra pomice, e nella spiaggiola di sassi appena sceso vedo un martin pescatore ma non faccio in tempo a fotografarlo.
Si parte per l’isola Kaprije e ne costeggiamo la zona S., sempre col vento da N. e il genoa al gran lasco continuiamo per raggiungere l’isola di Zirje. Ci fermiamo in una baia a S profonda e ben protetta dai venti del N. I colori sono limpidissimi come il cielo che fotografo. 
Anche questa baia è molto tranquilla, il fondale è vario e verde chiaro. Per la notte ci dirigiamo nuovamente a Zmajan nella stessa baia. Navighiamo con le vele ed al timone c’è Alessandra. Cena con gnocchetti sardi e salsiccia. Festeggiamo il Ferragosto con torta al limone e spumante prosecco. Notte stellata e tranquilla. Siamo soli in tutta la baia! Di Ferragosto! Grande Mauro, grande skipper!

16/08 lunedì

Risveglio calmo. Ci dirigiamo a Kaprije nel porto per comprare il pane, frutta e verdura. Risaliamo verso NW. tra le due isole di Kaprije e Kakan anche a vela. Superata l’isola ci dirigiamo con rotta 280 per il parco nazionale delle Kornati – Incoronate. 
Sono tante isole ed isolotti, incredibilmente spogli, lunari, ogni tanto macchiati da qualche cespuglio che resiste al vento ed alla salsedine. Alberi soli ad osservare il nostro passaggio. Mangiamo tra queste isole. Ripartiamo subito nel primo pomeriggio lungo il canale dell’isola Kornat
La notte la passiamo a U.Lopatica, una piccola insenatura quasi a metà isola, dove c’è un casolare trasformato in punto di ristoro e ristorante. Sono pochi i posti abitati delle isole del parco, con alcune case che si trovano di solito tra piccole insenature nelle isole, dove è possibile trovare fondo per l’ancoraggio delle barche, quasi esclusivamente a vela. 
Un gruppo dell’equipaggio sale sull’isola ad ammirare dall’alto la bellezza del luogo. Al rientro ci parlano di uno spettacolo da non perdere.

 

17/08 martedì

Mattina per escursione a terra. Con Mauro, al mattino presto mi incammino lungo il sentiero che sale sulla collina dell’isola. Fotografiamo da vari punti lungo la salita. 
Il posto è quasi surreale, per il silenzio e il paesaggio. L’isola è ricoperta di salvia selvatica, con altre poche piante della macchia mediterranea. 
La vista dall’alto è mozzafiato. Dedichiamo molto tempo ad ammirare lo spettacolo della natura, intervallandolo con le foto. Nonostante il ginocchio mi faccia ancora male non potevo perdermi questa occasione.
Si riparte facendo un giro tortuoso tra le isole e gli scogli. Qualche tuffo di Dino a Mana poi dei bagni a Levrnaka. Rientriamo nel canale interno, risaliamo, costeggiamo Silo e gettiamo l’ancora per il pranzo a Abav. Pomeriggio a U. Mir vicino al lago Mir sempre nell’insenatura profonda Telascica della grande isola di Dugi Otok, dove ci ancoriamo al gavitello. 
Costeggiamo il lago salato per arrivare in un luogo magico/religioso tra il mare ed il lago stesso. Ci sono tanti "cumuli di pietra, steli" pazientemente creati dai visitatori. Ne facciamo una anche Dino ed io. E’ un rito magico, che non conosciamo, ma che evidentemente ed inspiegabilmente ci attrae. 
Rientriamo in barca col tender in due turni. Notte tranquillissima.

18/08 mercoledì

Partiamo presto durante la colazione per visitare tutto il fiordo che è molto profondo, e per evitare di pagare il biglietto del secondo parco. Tempo buono con venti leggeri. Usciamo da est da Dugi Otok in un passaggio molto stretto. 
Lunga veleggiata verso SE per l’isola di Murter nella grande marina dove facciamo cambusa, docce e acqua. Durante la pausa pranzo dentro la baia di Zut Dino, Mariella Z. e Carlo pescano con le mani trentatre granseole tra medie e piccole. 
Serata al ristorante con scampi alla busara e arrosti di carne.

19/08 giovedì

Si parte presto rabboccando l’acqua, e facendo gasolio. Altre isole più a N ci aspettano. Ci fermiamo a Vrgada poi Murvenjak, Dino e Mariella Z continuano a rifornirci di ricci e cozze. I ricci vengono consumati a volontà crudi, ed un piatto è confezionato per pranzo con pepata di cozze, patate lesse e pomodori. 
Questa sera ci attendono le granseole, preparate da Mauro e condite con olio e limone, una metà sono servite per una pentola di sugo per la pasta. 
Nel pomeriggio navighiamo anche a vela tra le isolette, andiamo piano per la traina. Sosta ad Arta per la notte.
La pasta con le granseole è ottima ed abbondante, le granseole con olio e limone sono altrettanto eccellenti.

20/08 venerdì

Ultimo giorno di crociera, stasera rientriamo in porto a Sukosan per consegnare la barca. 
Navighiamo a vela senza fretta, giriamo ancora tra le isole che si trovano nel nostro percorso, durante la sosta Mauro chiede ai pescatori croceristi di non prendere niente perché non avremmo il tempo per consumarlo. Arriviamo nella marina verso le cinque del pomeriggio, tutto bene per la barca. Purtroppo Mauro ha ricevuto la notizia del guasto della sua barca Meganisi, impossibilitata a ripartire da Olbia per la crociera nel nord della Sardegna. 
Ceniamo al ristorante con un piatto di porchetta e i vini che hanno superato la crociera, un Cannonau riserva 2000 di Jerzu chiude i brindisi e l’ultima cena della crociera. Saluti e foto nel pozzetto della barca.

Grazie all’equipaggio, grazie a Mauro. Buon vento a tutti. Alla Prossima!

Quando è stato possibile Mauro lo skipper ci ha sempre fatto navigare a vela, la discriminante è il pochissimo vento per velocità sotto i tre nodi. Il motore ha funzionato per circa 55 ml, (Mauro ci ricorda che serve per ricaricare le batterie).

* frasi celebri: la giornata è corta (Bimba) – vuoi il "pompadour ?" (Giò) – cosa ci facevi nella 131? (Mariella P) – vai vai vai Paolinooo (frase celebre)

*vini consumati: Prosecco Valdobbiadene, Valpolicella, Malbec Argentina, terre Franciacorta Rosso, Pinot Nero Trentino, Cabernet Sauvignon, Nobile Montepulciano riserva, Chianti classico, Barbera Oltrepò Pavese, Cabernet Franc Friuli, Grave Cabernet Friuli, Grave Chardonnay Friuli, Nebbiolo d’Alba, Cannonau riserva 2000 Jerzu.

21/08 sabato - Epilogo

Partiamo alla tre del mattino con l'auto, siamo in cinque, preoccupati dalle code del rientro, alle otto e trenta siamo già in Italia. Accompagniamo Mauro all’aeroporto di Venezia poi Carlo e Giò a Verona. Abbiamo guidato a turno con Mauro Carlo ed io. Viaggio che concludiamo in dodici ore, cosa ben diversa dall’andata quando ce ne sono volute ventidue.



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