Diario  -  Dalla Corsica a Cagliari 2006.

Meganisi (Sun Odisse 42)



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“Che dire! Vuol dire che ce lo meritiamo!”
Questo non è proprio il diario di bordo della crociera, con la barca Meganisi e il Comandante Mauro, ma un breve resoconto del vissuto in barca.
 

8 / 7 / ’06  sabato -  Cagliari.

…tutto inizia sabato mattina. Ho l’appuntamento con Dino che arriva puntuale alle nove, con l’auto noleggiata, una nuova Ypsilon 10, con il condizionatore d’aria. Dobbiamo arrivare a Cannigione, dove ci aspetta Mauro e la barca a vela Meganisi. Andiamo direttamente a fare un po’ di cambusa, e ad acquistare soprattutto una forma di formaggio “Podda”, classico misto pecorino e vaccino. E’ uno dei cibi preferiti dagli equipaggi che frequentano Meganisi.

Verso le dieci passiamo a prendere Mariella, che è al lavoro all’ospedale. I suoi pazienti circolano nel cortile, per prendere il fresco del mattino. Alcuni salutano Dino.

Partiamo definitivamente, senza altre soste obbligate. Il viaggio è discretamente lungo ma comodo, la giornata è limpida con poca umidità nell’aria, tanto che non abbiamo bisogno di usare il condizionatore. Guidare nelle strade interne in Sardegna è sempre bello, sia per la bellezza dell’ambiente, ancora integro, sia per la mancanza di traffico, che rende il viaggio tranquillo.

Un caffé ad oltre metà percorso è l’unica sosta che ci concediamo. Nessuno di noi tre ha voglia di mangiare.

Arriviamo a destinazione nel primissimo pomeriggio. Parcheggiata l’auto, andiamo alla barca. Prima ancora di arrivare incontriamo due dei nostri compagni di crociera. Due giovanissimi ragazzi di Magenta (Milano), Laura e Sandro, già abbronzati per la settimana trascorsa al mare in Sardegna. Sono nell’attesa dell’imbarco. Noi tre invece ci rechiamo direttamente da Mauro che ci accoglie in barca con Viviana.

Richiamiamo Laura e Sandro, che si presentano molto spigliati e desiderosi di fare amicizia. Siamo nell’attesa di altri tre componenti dell’equipaggio. Quando arrivano, la coppia Miriam e Giorgio, ed  Alessandro abbiamo già completato la cambusa.

Ci stacchiamo dal molo, per recarci a fare il bagno in rada a Porto palma, nell’isola di Caprera. Qui trascorriamo anche la notte.

 

9/7/’06 Domenica – Porto Palma – Caprera.

In rada a Porto Palma, nello sfondo le strutture della “Scuola vela Caprera”.

Giro dell’isola Caprera, isola La Maddalena e rientro a Cannigione per le ore diciotto. Andiamo ad Arzachena in un agriturismo prenotato per vedere la finale dei mondiali di calcio Italia – Francia. Grande cena a base di piatti tipici inframmezzati da punizioni, rigori, belle giocate.

Il “Cannonau” accompagna i ravioli ed il porchetto, ma il rigore dà il vantaggio ai francesi.

La “sebada” col miele, ed il pareggio dell’Italia, addolciscono il prosieguo della partita. Arrivano i tempi supplementari ed il “Mirto”. Siamo ai “Rigori”, non li sbagliamo ed è l’apoteosi.

CAMPIONI DEL MONDO.

Rientriamo a Cannigione, che nel frattempo, si è trasformata in una bolgia di caroselli di auto, con le bandiere italiane sventolanti, i clacson, i coperchi delle pentole festeggiano la grande vittoria. Dalle televisioni la festa si allarga a tutte le città italiane, accomuna tutti i partecipanti in un grande abbraccio. Non capita tutti i giorni di assistere a questa “sbornia” di felicità.

 

10/7/’06 lunedì
 
Mattinata tranquilla, con le brioche ed i giornali, acquistati di buon mattino da Sandro.

I giornali ci ricordano della grande festa della sera precedente. Campioni del Mondo.

Verso le dieci si parte… Prima tappa a Cala Corsara, nell’isola di Spargi. Una delle più belle cale dell’Arcipelago. Rimaniamo in questa rada fino a dopo pranzo, poi una veleggiata fino all’isola Razzoli. Ci fermiamo nella “Baia Lunga”, bagni ed escursione a terra. Ci spostiamo per la notte a Porto Pollo, nella costa Nord Sardegna.

 

11/7/’06 martedì

Sono di corvé con Alessandro. Bagno mattutino, prepariamo le colazioni. Come il solito, il bellissimo ambiente che ci circonda ci predispone nel miglior modo ad un'altra giornata di mare. Poi si parte, direzione Lavezzi.

Tra noi diciamo che andiamo a vedere altre diapositive.

Non è possibile rimanere insensibili a tanta bellezza, tutta a nostra disposizione.

Arriviamo a Lavezzi alle 11.30, dopo una navigazione mista con un po’ di motore, e vela di bolina con 5/6 nodi. Mare calmo e tanto sole. Lunghi bagni, i fondali meritano una escursione approfondita. Il posto è parco da circa quarant’anni, ed è ricco di pesci.

Partenza nel primo pomeriggio per Bonifacio. Lungo la costa si incontrano capo Pertusato, e questi strapiombi di tuffo sul mare sono maestosi.

Entriamo nel fiordo che ci porta alla banchina. E’ sempre un’esperienza interessante percorrere questo tratto di fiordo, con la città che si apre lentamente alla vista.  Attendiamo l’assegnazione del posto, che è quasi del tutto occupato. Fa caldo.

Aspettiamo che il sole sia meno implacabile, prima di fare un giro in città, nella parte vecchia. Siamo in quattro, prendiamo il trenino che ci porta in cima nella rocca. Spettacolari i belvedere.

Serata in pizzeria.

 

12/7 – mattino ore 8

Ci spostiamo da Bonifacio per fare colazione a “Sorgitore di Fazio” un’insenatura con isola. Si riparte verso l’isola Piana. Tanto sole, niente vento. Le Bocche di Bonifacio sono “calma piatta”. L’Isola Piana si trova tra la Corsica e l’Isola di Cavallo. Una lingua di sabbia verso terra fa assumere dei colori trasparenti e molto brillanti all’acqua.        

Escursioni a nuoto e a terra lungo la costa. La fauna marina è meno ricca (oggi) di tre anni fa. Ripartiamo dopo pranzo verso Rondinara. Ci fermiamo a Punta di Rondinara Sud e raccogliamo tre retini capienti di ricci. Al rientro dalla pesca Dino e Mariella si armano di pazienza e puliscono i ricci seduti in poppa. Raggiunta una quantità di sufficiente di uova per condire una spaghettata, i rimanenti ricci sono ributtati in mare. Ci spostiamo più a Nord, dentro la baia di Rondinara. Le previsioni del tempo, per i giorni successivi, danno sempre bel tempo con onda non significativa.

 

13/7 – Giovedì

Da Rondinara dirigiamo verso l’isola di Cavallo. La costeggiamo da vicino, continuiamo la navigazione ed arriviamo nel porto naturale di Santa Maria, questo si trova tra le tre isole di S.Maria, Razzoli e Budelli. Mare limpido e tiepido (27 C°), lunghe escursioni con pinne e maschera. Che spettacolo.

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso l’isola di Spargi, in una insenatura chiamata Baia Ferrigno (nella carta è segnata come Cala Conneri). Altri bagni con maschera e pinne perché i fondali così limpidi invitano le escursioni. Molte volte il pensiero è “se non mi tuffo adesso, quest’inverno mi mangio le mani”.

Altra timonata fino all’isola di Santo Stefano per passare la notte nella Cala di Villamarina. Dino e Mariella ritardano la loro cena perché si preparano per un’escursione notturna, con muta, torcia maschera e pinne.

Parlo poco di vela, perché il tempo è bello, con tanto sole e quasi privo di vento. Fino ad oggi le veleggiate sono state brevi. Nel frattempo qualcuno si spalma la pelle con “Huile de Jojob” proveniente da un viaggio di Laura e Sandro, nelle lontane coste del Madagascar, in un’isola di cui non ricordo il nome.

 

14/7 – Cala Villamarina (Santo Stefano)

Si parte per cala Trani, posto interessante sulla costa sarda. Nel pomeriggio altro avvicinamento all’isola di Caprera, dove abbiamo sostato la prima notte. Sempre bagni e perlustrazioni con maschera e pinne. Ultimo tratto alle ore 18. Si naviga per Cannigione, la prima parte della crociera volge al termine. Riceviamo la notizia delle sanzioni inflitte alle squadre di calcio coinvolte nello scandalo “Moggiopoli – calciopoli”. Dopo il grande mondiale degli “azzurri”, è il ritorno al campionato. Dopo cena facciamo una passeggiata tra le bancarelle del lungomare. Tra queste un aneddoto (discorso sentito tra padre e figlio con forte accento romanesco). – Babbo che sono queste? – indicando una bustina di 10cm appena acquistata – Il padre per tutta risposta – sono uova di cobra. Il bambino continua  - e a che servono? – babbo te lo spiega dopo. – Le stesse “uova di cobra” sono vendute con la scritta “afrodisiache”.  

 

15/7 sabato
Cambio di equipaggio, e mattinata dedicata a leggere i quotidiani. Verso mezzogiorno andiamo con Mauro a fare cambusa. Nel frattempo arrivano Titti, Maria Ester, Alessandra e Sergio il nuovo equipaggio. Presentazioni e pranzo in barca. Partiamo subito dopo, ed abbiamo anche la fortuna di veleggiare.

Arriviamo a cala D’alga per fare il bagno e cala Corsara per la notte (I. Spargi).

 

16/7 – Domenica.

Oggi partiamo per ridiscendere lungo la costa orientale sarda. Partiamo dall’isola di Spargi, costeggiamo Punta Sardegna, la Maddalena, I. di Santo Stefano, capo D’Orso, Caprera, I. Delle Bisce, capo Ferro, I. di Li Bani, I. Delle Rocche, P. Capaccia, Cala di Volpe, P. d’India, porto Cervo. ( aggiungere commento sulle barche, barconi lungo il percorso zona P. Cervo.)

Una sosta per il pranzo all’isola di Tavolata. Sosta per la notte a Coda Capo Cavallo.

 

17/7 – lunedì

Oggi c’è vento! Navighiamo verso sud da Capo di Coda Cavallo. Con le vele al gran lasco per il vento da NE. Navighiamo a circa 6 nodi, vediamo scorrere alla nostra destra P. Sabatino, San Teodoro, Punta D’Ottiolu, P. la Batteria, Capo Comino. Ci fermiamo a cala Ginepro anche per la notte. La ragazzina Alessandra è sempre più disinvolta nel nuoto con maschera e pinne.

 

18/7 – martedì

Si parte per entrare pienamente nella bellissima costa del Golfo di Orosei, tra Cala Gonone e Santa Maria Navarrese. Mare calmo, solo un po’ d’onda. Si naviga a motore. Puntiamo dritti verso cala Luna, dove ci fermiamo per fare dei bagni. Ripartenza e pranzo veloce in navigazione fino a cala Goloritze. Sosta per fare il bagno ed ammirare la bella cala. Ci muoviamo nuovamente e dirigiamo la prua sempre verso Sud, costeggiando la spettacolare costa di questa zona. Superiamo Perda Longa ed entriamo nel marina di Santa Maria Navarrese. Tutto nuovo, ben tenuto, docce comprese. Serata al ristorante.

 

19/7 – mercoledì

Partiamo da Santa Maria Navarrese. Un pò di vento ci permette di navigare a vela, direzione Sud. Sosta a Capo Sferracavallo, sempre per escursioni in mare dove si vedono bei fondali, con acqua sempre trasparente. Superato il Capo, ci dirigiamo a Quirra, dove ci fermiamo all’ancora per la notte. Il posto è tranquillissimo, siamo l’unica barca in tutta la spiaggia, vicino ai faraglioni rossi. che ci fanno da sfondo verso il mare. Sergio è di corvé, sta preparando un super risotto con le mele ed il formaggio fresco, nella presentazione è tutto ricoperto da fette di prosciutto. Ottimo!

Viste le prime stelle cadenti degne di nota.

 

20/7 – giovedì

Mattino sempre tranquillo. Continuiamo a navigare verso sud. Andatura di bolina a 4/5 nodi. Ci fermiamo a Capoferrato per bagni e pranzo.

Frase celebre: - Tutta questa bellezza che un giorno ci ha accompagnato come diceva il nostro comandante “che dire!". Vuol dire che ce lo siamo meritato”. Sempre a vela giungiamo a Punta Molentis per la notte in rada. Mare cristallino e caldo 27,5C°.

Sono di turno, ma Mauro mi da’ un aiuto preparando il sugo alla carlofortina (cipolle a dadetti soffritte, si aggiunge il tonno, il pomodoro ed alla fine il pesto alla genovese).

Notte stellata ed atre stelle cadenti. E’ l’ultima notte con questo cielo luminoso di stelle.

 

21/7 – venerdì

Risveglio nella baia silenziosa e con l’acqua ferma e trasparente, che invita con la sua temperatura  a bagni prolungati.

Ci manca l’ultimo tratto di costa per Cagliari. Prima ci avviciniamo all’isola dei Cavoli, col suo faro importante, dopo costeggiamo le varie spiagge della zona di Villasimius, e ci fermiamo nella spiaggia dove c’è la villa del Presidente della Regione Sarda. (la villa è sul mare, ma era già costruita da tempo, ed aveva un altro proprietario). La sua struttura è molto pulita e semplice, non concede nulla alla “grandeur” delle ville della Costa Smeralda, in un ambiente naturale ed integro e silenzioso, senza palmette o prati all’inglese. Nessun fronzolo per la gioia dei “pacchiani”. Ultimo tratto di costa, sempre più urbanizzata da ville e seconde case, alberghi. Ma il mare è sempre bello fino alla spiaggia del Poeto. Ultima sosta davanti al porticciolo “Marina Piccola”, sotto il promontorio della Sella del Diavolo.

Nel pomeriggio inoltrato entriamo nel porto di Cagliari…Atterriamo al “Molo dei Canottieri”, ultimo gavitello per la trappa e ultime cime nel molo. Meganisi è ferma. Domani continuerà la sua navigazione per lidi lontani, La Sicilia, con le sue isole e Malta le sue prossime mete.

 

Maurizio