La Sentenza-Ordinanza del dottor Rosario Priore

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Successivamente al deposito delle conclusioni dei P.M incaricati dell'inchiesta, il loro capo dottor Rosario Priore giudice istruttore formalizzava  le sue conclusioni con ordinanza sentenza in data  31 agosto 1999.

Documento dalle dimensioni gigantesche che nonostante le lunghissime indagini, il recupero di parte consistente del relitto, le centinaia di perizie tecniche e le ingentissime risorse finanziarie ed umane dedicate alle indagini, nelle oltre cinquemila pagine non riesce sostanzialmente a indicare con accettabili  ricostruzioni e ragionevole certezza la causa della caduta del velivolo.

 

Secondo le conclusioni del dottor Priore il DC9 Itavia era precipitato perché coinvolto, direttamente o indirettamente, in una non meglio precisata battaglia aerea e mancando del tutto le prove sul relitto che il DC9 dell'Itavia fosse stato abbattuto da un missile, il dott. Priore ipotizza  una "quasi collisione " consistita cioè dal passaggio vicinissimo al DC9 di un  velivolo, sempre non meglio identificato, che ne avrebbe scomposto l'assetto di volo e  provocato un sovraccarico tale da causarne la  destrutturazione e la caduta.

 

Questa ipotesi è in origine formulata dai prof. Dalle Mese (docente di Ingegneria delle Telecomunicazioni all' Università di Pisa) e Casarosa (docente di Ingegneria Aerospaziale all'Università di Pisa), due dei Periti di Ufficio. L' evento della "quasi collisione" è un inedito mai accaduto nella casistica mondiale degli incidenti aerei. L'ipotesi viene aspramente criticata da vasta parte del mondo scientifico aeronautico, che la ritiene nella pratica "sommamente improbabile pur se non impossibile" in un piano esclusivamente teorico.

 

Come  spiegazione della vaghezza complessiva della ricostruzione ipotizzata, il dottor Priore accusa l'Aeronautica Militare  di una sistematica e diffusa azione criminale, operata dal suo personale per ostacolare la scoperta di quanto accaduto mediante l'inquinamento e la distruzione delle fonti di prova.

 

La conclusione Priore, cioè l' ipotesi della quasi collisione, è addirittura in netto contrasto con la conclusione dei suoi P.M. che ripercorrendo in maniera minuziosa ed attenta i risultati delle tante analisi tecniche eseguite sul relitto, davano onestamente atto che gli indizi di una esplosione interna prevalevano sugli indizi (che pure sussistevano) di un evento esterno, che avrebbe causato il collasso del velivolo per l’onda d’urto determinata da una esplosione ravvicinata o da un aereo che avesse sfiorato, senza intercettarla, la rotta del DC9; restando in ogni caso esclusa l’ipotesi che il DC9 fosse stato colpito da un missile (aria-aria  o terra-aria), che a lungo per i più aveva costituito una certezza.

 

Nella Sentenza-Ordinanza viene dedicato anche un ampio spazio al MiG-23MS ritrovato a Castelsilano, ufficialmente, il 18 luglio 1980. Secondo l'ipotesi inquirente, alcuni fatti, testimonianze e documenti metterebbero in dubbio la data di caduta del 18 luglio e farebbero ipotizzare un collegamento con la caduta del DC-9. Secondo questa ipotesi , i numerosi fatti e documenti che confermerebbero la caduta il 18 luglio e quindi l'estraneità con la caduta del DC9, sarebbero il risultato e la prova della vasta opera di depistaggio e falsificazione operata da parte degli imputati.

 

I responsabili materiali della strage non possono essere individuati e il procedimento contro di loro viene archiviato, in quanto ignoti. Diversi invece i militari che vengono considerati penalmente responsabili e per questo rinviati a giudizio. Molti i reati contestati, tra cui: falso ideologico, abuso d'uffico, falsa testimonianza, favoreggiamento, falso, dispersione di documenti. Per il vertice dell'Aeronautica del tempo: i generali Bartolucci e Ferri, rispettivamente capo e sottocapo di Stato Maggiore e i generali Melillo e Tascio (rispettivamente capi del terzo e secondo reparto dello Stato Maggiore) si aggiunge un ulteriore ipotesi di reato: alto tradimento, per aver impedito, tramite la comunicazione di informazioni errate, l'esercizio delle funzioni del governo

 

In merito alle conclusioni del Giudice Istruttore Priore l’ex Presidente della Commissione Stragi sen Pellegrino così scrive:

     

    "Ad una lettura attenta le conclusioni cui il G.I.(Priore) era pervenuto svelavano una evidente fragilità derivante non solo dalla intrinseca opinabilità dei dati radaristici su cui si fondava (che in sé necessitano di essere decrittati e quindi si offrono ad una pluralità di contrastanti interpretazioni), ma soprattutto per un dato ...........

    L’intera ricostruzione di Priore muoveva infatti dall’assunto di una anormalità della situazione del cielo italiano nella intera giornata del 27 giugno 1980, anormalità che rendeva quindi plausibile lo scenario bellico finale sul cielo di Ustica.

    Ma quel giudizio di anormalità mancava di dati di riscontro, che pur sarebbero stati necessari, perché reggesse al vaglio dibattimentale, cui doveva essere sottoposto."

     

 

Indice

EPIGRAFE   1

 

MOTIVAZIONE 23

 

TITOLO 1.Le attività istruttorie fino al luglio 90. 27

Premessa. 28

 

Capitolo I - L’evento e le prime indagini. 3

 

Capitolo II - Le attività istruttorie fino alla formale istruzione. 98

 

Capitolo III Le attività durante la prima fase dell’istruzione (01.01.84 26.07.90)135

 

TITOLO 2 L’istruttoria dal 27 luglio 90 al 31 dicembre 97. 184

Premessa. 185

 

Capitolo I I siti radar. 187

 

Capitolo II Le basi aeroportuali. 662

 

Capitolo III Il 1° ROC 1° SOC. 896

 

Capitolo IV Il 3° ROC 3° SOC. 908

 

Capitolo V La 1ª Regione Aerea. 1034

 

Capitolo VI La 3ª Regione Aerea. 1041

 

Capitolo VII B.T.A. di Borgo Piave BTADA. 1061

 

Capitolo VIII ITAV. 1082

 

Capitolo IX Il 2° Reparto SMA. 1113

 

Capitolo X Il 3° Reparto SMA. 1157

 

Capitolo XI Lo Stato Maggiore dell’Aeronautica. 1194

 

Capitolo XII Gli altri Stati Maggiori. 1210

 

Capitolo XIII Le forze di Polizia. 1223

 

Capitolo XIV Il S.I.S.MI. 1247

 

Capitolo XV Il S.I.S.DE. 1363

 

Capitolo XVI Il livello politico. 1379

 

Capitolo XVII La Libia. 1418

 

Capitolo XVIII La Francia. 1487

 

Capitolo XIX Gli Stati Uniti d’America. 1533

 

Capitolo XX L’Unione Sovietica. 1704

TITOLO 3 Le Perizie. -INDICE

 

 

CAPO 2° - Il MiG libico rinvenuto a Castelsilano. INDICE

 

 

 

CAPO 3° - Gli inquinamenti. 4533

 

Capitolo I Considerazioni preliminari. 4534

 

Capitolo II Le singole vicende. 4537

 

Capitolo III Gli inquinamenti documentali. 4618

 

Capitolo IV Gli inquinamenti minori. 4630

 

Capitolo V I tramiti inconsapevoli di attività di inquinamento. 4647

 

Capitolo VI Le conclusioni. 4658

 

CAPO 4° - Le morti sospette. 4662

Premessa. 4663

Capitolo I I casi risultati non collegati alla vicenda di Ustica. 4664

 

Capitolo II - I decessi per i quali permangono indizi di collegamento con ildisastro del DC9 e la caduta del MiG. 4670

 

Capitolo III - Conclusione. 4673

 

CAPO 5° - Il contesto. 4675

TITOLO 1.Il contesto internazionale.4676

 

Capitolo I I fatti di maggior rilievo. 4677

 

Capitolo II Le relazioni tra la Libia ed altri Paesi. 4707

 

Capitolo III Le relazioni tra la Libia e l’Italia. 4729

 

TITOLO 2.Il contesto nazionale.4820

 

Capitolo I I terrorismi e la criminalità organizzata. 4821

 

Capitolo II Gli altri fatti di maggior rilievo. 4831

 

TITOLO 3. Conclusioni sul contesto. 4864  

 

CAPO 6° - I restanti argomenti. 4867

Capitolo I La documentazione acquisita presso la Segreteria Speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 4868

premessa. 4869

 

Capitolo II La figura di Federico Umberto D’Amato. 4874

 

Capitolo III La Sezione Calderini del SIM. 4892

 

Capitolo IV I rapporti Lehmann, Eufemia e Bianchini. 4897

 

Capitolo V Il documento della Commissione Stragi Fragalà-Manca- Mantica-Taradash. 4900

 

Capitolo VI L’Itavia. 4903

 

Capitolo VII Le ipotesi e le richieste della difesa Itavia. 4934

 

Capitolo VIII Le risposte dell’ammiraglio Martini alla Commissione Stragi sulla questione di Ustica. 4938

 

CAPO 7° - Considerazioni finali. 4942

 

Capitolo I Le conclusioni per effetto delle perizie. 4943

 

Capitolo II Le conclusioni per effetto delle altre fonti di prova. 4950

 

Capitolo III Le considerazioni finali. 4960

 

 

LIBRO 2° Le posizioni singole. 4970

CAPO 1° - Gli imputati. 4971

TITOLO 1.4972

Capitolo I Le posizioni dello SMA Bartolucci. 4973

 

Capitolo II Le posizioni dello SMA Pisano. 5150

 

Capitolo III Le posizioni degli imputati in servizio presso il 35° CRAM di Marsala. 5185

 

Capitolo IV Le posizioni degli imputati in servizio presso il 22° CRAM di Licola. 5227

 

CAPO 2° - Gli indiziati. 5351

TITOLO 1. 5352

Capitolo I - Le posizioni degli indiziati dal n. 1 al n. 20 dell’epigrafe eccettuate le posizioni n. 1 11 e 13. 5353

 

CAPO 3° - Le separazioni. 5428

 

PARTE 2ª Motivazione in diritto. 5433

LIBRO 1°  La giurisdizione del Giudice Istruttore. 5434

LIBRO 2°  Le definizioni giuridiche. 5439

CAPO 1° L’imputazione sub A. 5441

CAPO 2° Le restanti imputazioni. 5449

LIBRO 3°La questione della competenza del Giudice Militare.5453

LIBRO 4°La giurisdizione oltre il termine ex art. 242 disposizioni transitorie,c.p.p.5459

 

DISPOSITIVO 5464
DATA, SOTTOSCRIZIONE E DEPOSITO 5468

verifica 02092012

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