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PER
AFFRONTARE LA MOLE DEGLI ATTI DELL'ISTRUTTORIA E' STATO
NECESSARIO FARE DELLE SCELTE MOLTO NETTE.
IN
COERENZA CON LA FUNZIONE DEL PUBBLICO MINISTERO
NELL'ISTRUZIONE FORMALE, NON SI E' MIRATO A RICOSTRUIRE L'ITER
DEL PROCEDIMENTO E NEMMENO A DAR CONTO DI TUTTI I FILONI DI
INDAGINE SEGUITI.
QUELLI
CHE SI RIVELANO CIECHI O DEL TUTTO INFONDATI NON VENGONO A
VOLTE NEMMENO CITATI. QUANDO LO SI FA, CIO' E' SOLO PERCHE'
ESSI SI RICOLLEGANO A IMPUTAZIONI DI REATI STRUMENTALI, OPPURE
PERCHE' ESSI FORNISCONO QUALCHE ELEMENTO UTILE PER LA
VALUTAZIONE DI ALTRE SERIE DI FATTI, QUESTE INVECE DI
EFFETTIVO INTERESSE.
IL
PUNTO DI DISCRIMINE PRINCIPALE E' COSTITUITO DALL'ACCERTAMENTO
DELLE CAUSE DELLA DISTRUZIONE DEL DC9 E DELLA MORTE DI 81
PERSONE.
SI
E' DUNQUE DEDICATA UNA PARTE CONSISTENTE DELLE REQUISITORIE A
CERCARE DI RISPONDERE A QUESTO PRINCIPALE QUESITO, SENZA MAI
ABBANDONARE I RIGIDI SCHEMI DELLA PROVA NEL PROCESSO
PENALE.
NON
SI E' TRATTATO DI UN LAVORO FACILE. GIA' SOLO LA SEQUENZA
DEGLI ACCERTAMENTI DI NATURA TECNICA, IL LORO NUMERO E
L'INSUPERABILE CONTRADDITTORIETA' DI MOLTI DI ESSI HANNO
RICHIESTO UN LAVORO PRELIMINARE DI SELEZIONE DELLE
INFORMAZIONI E DI LORO VALUTAZIONE, SCENDENDO SINO A CERCARNE
I PRESUPPOSTI LOGICI E QUELLI DI FATTO.
VA
TENUTO SEMPRE BEN PRESENTE CHE QUELLI CHE A VOLTE PAIONO
SINGOLARI MUTAMENTI DI OPINIONE DEGLI ESPERTI, SONO INVECE
FRUTTO DI MUTAMENTI PROSPETTICI CAUSATI DA DIVERSI FONDAMENTI
IN FATTO DELLE IPOTESI DI RICOSTRUZIONE DEGLI
EVENTI.
PURTROPPO
NON SEMPRE I PERITI E GLI ESPERTI HANNO DATO CONTO REALMENTE E
FINO IN FONDO DELLE RAGIONI DI QUESTI MUTAMENTI DI
PROSPETTIVA.
CIO'
HA RISCHIATO DA UN LATO DI GENERARE SOSPETTI DI NON LIMPIDE
MOTIVAZIONI E DALL'ALTRO DI RENDERE ASSAI DIFFICILE IL
CONTROLLO DA PARTE DEL GIUDICE (E PRIMA ANCORA) DEL PUBBLICO
MINISTERO, SUI PERCORSI LOGICI SEGUITI.
IL
LAVORO DEL PUBBLICO MINISTERO E' QUINDI STATO INNANZITUTTO
FOCALIZZATO SUL TENTATIVO DI RICOSTRUIRE QUESTI PERCORSI E I
FATTI (E I LORO MUTAMENTI) CHE LI HANNO GENERATI. PER
ESEMPLIFICARE, SI VEDA QUANTO RILEVANTE SIA STATA LA
PROGRESSIVA MODIFICAZIONE DELLA DEFINIZIONE DEI PARAMETRI DI
FUNZIONAMENTO DEGLI APPARATI RADAR OPPURE ADDIRITTURA DELLA
LOCALIZZAZIONE DEGLI APPARATI IN COORDINATE
GEOGRAFICHE.
IN
QUESTO SENSO, SI E' DOVUTO GIUNGERE A UNA VALUTAZIONE MOLTO
APPROFONDITA DEI DIVERSI ELABORATI PERITALI. SI E' CERCATO DI
MANTENERE SEMPRE VIVA LA CONSAPEVOLEZZA DEL RUOLO DEL GIUDICE
RISPETTO ALL'ACCERTAMENTO TECNICO, RIFUGGENDOSI DALLA
SEMPLIFICAZIONE DEL BROCARDO CHE LO VUOLE "PERITO DEI PERITI".
GIA' IL SOLO CONTROLLO DELLA COERENZA INTERNA E CON I
PRESUPPOSTI FATTUALI DELL'ARGOMENTAZIONE E' PIU' CHE
SUFFICIENTE A DELIMITARE UNO SPAZIO MOLTO AMPIO DI
VALUTAZIONE.
D'ALTRA
PARTE, SOLO L'ATTIVITA' ISTRUTTORIA - CHE PER QUESTO DI VOLTA
IN VOLTA E' STATA POSTA A DISPOSIZIONE DEI PERITI E DELLE
PARTI PRIVATE, QUANDO RIGUARDAVA ASPETTI DI NATURA TECNICA -
POTEVA COMPLETARE L'ACCERTAMENTO DELLE CONDIZIONI DI FATTO
ESISTENTI NEL MOMENTO DEL DISASTRO, COME PREMESSA DI QUELLO DI
NATURA TECNICO-PERITALE.
COSI',
UNA VOLTA AVUTA L'INDICAZIONE DAI PERITI DI CONDIZIONI DI
FUNZIONAMENTO DEGLI APPARATI DIVERSE DA QUELLE ATTESTATE NELLE
RELAZIONI REDATTE DAI TECNICI RESPONSABILI O NEI MANUALI
D'USO, E' STATO COMPITO DELL'ISTRUTTORE QUELLO DI
ACQUISIRE
QUANTI MAGGIORI ELEMENTI POSSIBILI CIRCA LA REALE SUSSISTENZA,
L'ENTITA' E L'EPOCA DI SIFFATTE MODIFICAZIONI.
QUESTO
LAVORO DI VERIFICA DELLA COERENZA INTERNA ED ESTERNA DELLE
ASSERZIONI TECNICHE E' STATO MOLTO AGEVOLATO DAI CONTRIBUTI
DELLE PARTI PRIVATE. A ESSI SI E' CERCATO DI GUARDARE CON
SPIRITO APERTO E, COME SI VEDRA', MOLTO SPESSO PROPRIO DAGLI
ELABORATI TECNICI DELL'UNA O DELL'ALTRA PARTE SONO VENUTI
AIUTI MOLTO RILEVANTI PER LA RISOLUZIONE DI ASPETTI CENTRALI
DEL QUESITO E CHE RIMANEVANO INCERTI, PUR DOPO LE PERIZIE
DISPOSTE DALL'UFFICIO.
NATURALMENTE
LA PRESENZA DI CONTRIBUTI DI NATURA TECNICA DI ORIGINE DIVERSA
HA ULTERIORMENTE COMPLICATO IL LAVORO DI LETTURA E DI
VALUTAZIONE, PERCHE' LE DIVERSE FINALITA' PERMEANO LE
CARATTERISTICHE STESSE DEL LAVORO. PER FARE UN ESEMPIO, MENTRE
I PERITI DELL'UFFICIO E - PER CERTI ASPETTI - QUELLI DELLA
PARTE CIVILE DEVONO PROVARE, QUELLI DELLA PARTE IMPUTATA
POSSONO LIMITARSI A "RIPROVARE".
LA
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA SCELSE, NELLA PRIMA FASE DI
QUESTA ISTRUTTORIA DI NON AVVALERSI DI PROPRI ESPERTI [LA
SCELTA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI
PALERMO ERA STATA DIVERSA, MA IL COLLEGIO DI PERITI NOMINATO
DA QUELLA AUTORITA' GIUDIZIARIA NON SVOLSE MAI UN EFFETTIVO
LAVORO DI INDAGINE, AD ECCEZIONE DI QUELLO AUTOPTICO], MA DI
UTILIZZARE IL LAVORO DELLA COMMISSIONE APPOSITAMENTE
COSTITUITA DAL MINISTERO DEI TRASPORTI, CHE FU PRESIEDUTA DA
CARLO LUZZATTI.
NEL
NOSTRO PAESE, INFATTI, NON ESISTEVA NEL 1980 - E NON ESISTE
TUTTORA - UN ORGANISMO DEPUTATO STABILMENTE AD INDAGARE SUI
DISASTRI AEREI, COSI' COME INVECE AVVIENE IN QUALCHE ALTRO
PAESE. NEPPURE E' VERO, PERO', CHE LE INDAGINI TECNICHE DEGLI
ESPERTI D'AVIAZIONE SIANO STATE OSTACOLATE DALLA CONTEMPORANEA
PRESENZA DELL'INVESTIGAZIONE GIUDIZIARIA.
TUTTE
LE INFORMAZIONI E LE COMPETENZE FURONO INFATTI CONCENTRATE
NELLA COMMISSIONE LUZZATTI, CHE NE AVEVA IL COMPITO
ISTITUZIONALE, SOTTO IL PROFILO AMMINISTRATIVO. L'AUTORITA'
GIUDIZIARIA NE SEGUI' LE INDICAZIONI, NELLA SPERANZA DI
POTERNE UTILIZZARE LE COMPETENZE SPECIALISTICHE E DI NON
INTERFERIRE OLTRE LO STRETTAMENTE NECESSARIO CON QUELLE
COMPETENZE.
SE
DIFFICOLTA' LA COMMISSIONE LUZZATTI EBBE, CIO' NON DIPESE
CERTAMENTE SE NON IN PARTE SECONDARIA DALLA PRESENZA DELLE
INVESTIGAZIONI GIUDIZIARIE. COME MEGLIO SI VEDRA' APPRESSO,
INFATTI, IL REALE PROBLEMA CHE LA COMMISSIONE SI TROVO' DI
FRONTE FU COSTITUITO DALL'INCERTEZZA DEI DATI RADARISTICI,
DALLA FRAMMENTARIETA' DELLE INFORMAZIONI RICEVUTE
DALL'AERONAUTICA MILITARE, DALL'IMPOSSIBILITA' DI PROCEDERE AL
RECUPERO DEL RELITTO (RITENUTO TROPPO DIFFICILE E COSTOSO).
GLI UNICI ASPETTI DI REALE DIFFICOLTA' CAUSATA DALL'ESISTENZA
DI UN'INDAGINE GIUDIZIARIA, FURONO QUELLI DEL RITARDO
NELL'ESECUZIONE DI ALCUNE ACQUISIZIONI E QUELLO DELLE
MODALITA' CON LE QUALI FURONO DISPOSTE ED EFFETTUATE LE
AUTOPSIE, ANCHE SOTTO LA PRESSIONE DI OPINIONE PUBBLICA CHE SI
ERA VENUTA A GENERARE.
LA
COMMISSIONE "TECNICO-FORMALE" NON RIUSCI' DUNQUE A TERMINARE
POSITIVAMENTE I SUOI LAVORI E GIUNSE IL 16.03.82 ALLA
CONCLUSIONE INTERLOCUTORIA DELLA DEFLAGRAZIONE DI UN ORDIGNO,
RESTANDO IRRISOLTO IL QUESITO SE SI FOSSE TRATTATO DI
UN'ESPLOSIONE ALL'INTERNO O ALL'ESTERNO DELL'AEREO.
FU
SOLO NEL 1984 CHE, FORMALIZZATA L'ISTRUZIONE, IL GIUDICE
ISTRUTTORE DECISE DI NOMINARE UN PROPRIO COLLEGIO PERITALE. SI
PROCEDETTE AL RECUPERO DI UNA PARTE IMPORTANTE DEL RELITTO E
IL COLLEGIO GIUNSE, UNANIMEMENTE, ALLA CONCLUSIONE CHE A
CAUSARE LA PERDITA DEL DC9 FOSSE STATO UN MISSILE.
E'
BEN NOTO CHE, FORMULATI DAL GIUDICE NUOVI QUESITI INTERNI A
QUESTA CONCLUSIONE GIA' RAGGIUNTA, IL COLLEGIO PERITALE SI
SPACCO', IN QUANTO ALCUNI COMPONENTI REVOCARONO LE ORIGINARIE
CONCLUSIONI E GIUNSERO ALLA DETERMINAZIONE OPPOSTA: A CAUSARE
LA DISTRUZIONE DELL'AEREO ERA STATA UNA BOMBA POSTA AL SUO
INTERNO.
IL
MUTAMENTO DI VALUTAZIONE FU CAUSATO ESSENZIALMENTE, A PARERE
DI QUESTO UFFICIO, DALLE DIVERSE CONDIZIONI DI FUNZIONAMENTO
DEI RADAR, ATTESTATE NEL 1990 DALLA DITTA COSTRUTTRICE DI UNO
DI QUESTI APPARATI, LA SELENIA, CHE COSI' CONTRADDICEVA
NETTAMENTE IL PARERE TECNICO CHE AVEVA ESPRESSO IN PRECEDENZA
E CHE ERA STATO ASSUNTO NON SOLO A FONDAMENTO DELLE
VALUTAZIONI DEL COLLEGIO PERITALE, MA ANCHE DEI DIVERSI
ESPERTI CHE PER CONTO DELLA COMMISSIONE LUZZATTI AVEVANO
ESAMINATO I TRACCIATI RADAR.
QUESTA
MODIFICAZIONE ERA STATA A SUA VOLTA SOLLECITATA DALLE SEVERE
OSSERVAZIONI CHE ERANO VENUTE DAGLI ESPERTI NOMINATI NEL 1989
DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E CHE AVEVANO DATO LUOGO ALLA
COMMISSIONE C.D. PRATIS, DAL NOME DEL SUO
PRESIDENTE.
QUESTA
COMMISSIONE, RIMASTA NELL'OMBRA NEL CORSO DELLE INDAGINI, E'
INVECE STATA DETERMINANTE NELL'INDIVIDUARE E NEL FISSARE
ALCUNI DEI PRINCIPALI TEMI SU CUI POI SI SVILUPPERA' NON SOLO
IL CONTRASTO INTERNO AL COLLEGIO BLASI, MA ANCHE IL LAVORO DEL
COLLEGIO SANTINI.
COME
SI VEDRA', ALCUNI ASPETTI DELL'ELABORAZIONE DELLA COMMISSIONE
PRATIS SONO TUTT'ALTRO CHE LINEARI E DIMOSTRANO UN APPROCCIO
AL TEMA TECNICO - ALMENO DA PARTE DEGLI ESPERTI RADARISTICI -
NON IMPARZIALE E NON MERAMENTE SCIENTIFICO. COSI' RIPORTANDO
COI FATTI L'UFFICIO AL PROBLEMA, DI CUI INNANZI SI DICEVA,
DELLA CAUTELA CON LA QUALE E' NECESSARIO AVVICINARSI
ALL'APPARENTE ASETTICITA' DELLE INDAGINI TECNICHE.
IL
COMPLESSO DELLE ACQUISIZIONI PERITALI NEL 1990 ERA DUNQUE DEL
TUTTO INAPPAGANTE. NEPPURE VALSERO A SCIOGLIERE I MOLTI
ASPETTI IRRISOLTI DELLE INDAGINI FINO ALLORA COMPIUTE LE
RISPOSTE DEL COLLEGIO BLASI AI QUESITI A CHIARIMENTI, CHE
QUESTO UFFICIO CHIESE E CHE FURONO FORMULATI DAL
GIUDICE.
AL
CONTRARIO, DA TALI RISPOSTE RISULTO' CONFERMATA LA NECESSITA'
DI NUOVE E MOLTO PIU' APPROFONDITE INDAGINI
PERITALI.
IL
COLLEGIO PRINCIPALE (CHE CHIAMEREMO SANTINI DAL NOME DEL SUO
COORDINATORE TECNICO) FU SUPPORTATO DA COLLEGI, PER COSI'
DIRE, SERVENTI, CHE AVREBBERO POTUTO FORNIRE IL CONTRIBUTO DI
COMPETENZE SPECIALISTICHE, OPERANDO PARALLELAMENTE AL COLLEGIO
SANTINI E CONFRONTANDOSI CON ESSO CONTINUAMENTE. SI PROCEDETTE
QUINDI A UNO STRAORDINARIO LAVORO DI RECUPERO DELLE PARTI
MANCANTI DELL'AEREO, CHE FURONO RICOSTRUIRE SU DI UNA
STRUTTURA IN METALLO, AVVALENDOSI DELL'OPERA DI ESPERTI
AERONAUTICI DELLA CASA COSTRUTTRICE, DELLA SOCIETA' DI
MANUTENZIONE, DI ENTI PREPOSTI ALLE INDAGINI SUI SINISTRI
AEREI NEGLI STATI UNITI E IN GRAN BRETAGNA.
QUESTO
COMPLESSO LAVORO HA DATO LUOGO A TRE DISTINTE SERIE DI
QUESTIONI, CHE HANNO MOLTO IMPEGNATO L'UFFICIO, TANTO NELLA
FASE DELLE INDAGINI COME NELLA REDAZIONE DELLE REQUISITORIE
CONCLUSIVE.
LA
PRIMA E' COSTITUITA DA UNA NUOVA MODIFICAZIONE DEI PRESUPPOSTI
DI FATTO DA CUI MUOVERE PER LA DEFINIZIONE DEI PARAMETRI DI
FUNZIONAMENTO DEI DATI RADARISTICI. QUESTA MODIFICAZIONE,
INDISPENSABILE PER LA LETTURA DEI TRACCIATI, E' STATA MOLTO
PIU' RADICALE DI QUELLA DEL 1990. ESSA E' PERALTRO
INDISPENSABILE PER L'ACCETTAZIONE DELLE CONCLUSIONI CUI E'
GIUNTA LA MAGGIOR PARTE DEL COLLEGIO PERITALE (ANCHE IL
COLLEGIO SANTINI, INFATTI, GIUNSE A CONCLUSIONI NON DEL TUTTO
UNANIMI, ANCHE SE IN TERMINI ASSAI MENO MARCATI CHE NEL CASO
PRECEDENTE).
SI
E' DUNQUE MOLTO LAVORATO PER COMPRENDERE SE QUESTE
MODIFICAZIONI CORRISPONDANO A FATTI REALI O NON SIANO
FORZATURE INTERPRETATIVE, RESE NECESSARIE DALLA VOLONTA' DI
GIUNGERE COMUNQUE A UNA RISPOSTA DEFINITIVA AL QUESITO
FONDAMENTALE.
UNA
VOLTA ACCETTATE, ANCHE IN VIA SOLAMENTE PROVVISORIA, QUESTE
MODIFICAZIONI, SI E' POI CERCATO DI VALUTARE SE I PARAMETRI
DEFINITI IN VIA TEORICA
FOSSERO EFFETTIVAMENTE
RISPETTATI NELL'APPLICAZIONE AL CASO CONCRETO.
UNA
SECONDA SERIE DI QUESTIONI E' COSTITUITA DAL NETTO CONTRASTO
CHE SI E' VENUTO A DETERMINARE TRA IL COLLEGIO PRINCIPALE E I
COLLEGI SUSSIDIARI. QUESTI ULTIMI SONO INFATTI GIUNTI TUTTI A
CONCLUSIONI CHE, QUANTO MENO, NON CORROBORANO QUELLE DEL
COLLEGIO SANTINI.
UNA
TERZA SERIE DI QUESTIONI RICONDUCE ALL'ATTENDIBILITA' DEL
MATERIALE DOCUMENTALE E DI REPERTAZIONE, ACQUISITO NELLA PRIMA
FASE DELLE INVESTIGAZIONI, QUELLA CIOE' CONDOTTA AL DI FUORI
DEL CONTROLLO PERITALE.
UNA
GRAN PARTE DI TALI PROBLEMI CONCERNE I DATI RADARISTICI,
SPESSO INCOMPLETI E IN QUALCHE CASO (LICOLA, NASTRO SYNADEX DI
MARSALA, POGGIO BALLONE) NON INTEGRI.
DUBBI
SONO STATI INTRODOTTI DAL COLLEGIO SANTINI ANCHE SULLA
AFFIDABILITA' DELLE ANALISI CHIMICHE ESPLETATE DAI LABORATORI
DELL'AERONAUTICA MILITARE, PER LE METODICHE IMPIEGATE E PER LA
POSSIBILE CONTAMINAZIONE DEI REPERTI, E DAGLI AUSILIARI DEL
COLLEGIO BLASI PER POSSIBILI CONTAMINAZIONI; NONCHE' SULLE
MODALITA' DI REPERTAZIONE DI ALCUNE SCHEGGE, SEMPRE DA PARTE
DEI LABORATORI DELL'AERONAUTICA.
DIFFICOLTA'
MOLTO GRAVI SI SONO AVUTE PER L'OPPOSIZIONE FORMALE E
INFORMALE DEL SEGRETO SU ELEMENTI MOLTO IMPORTANTI DEI DATI
RADAR.
ALCUNE
INFORMAZIONI, CHE PURE ERANO DI NOTEVOLE RILIEVO PER LA
CORRETTA INTERPRETAZIONE DEI DATI, SI SONO OTTENUTE SOLO CON
UN FATICOSO LAVORO DI INDAGINE E ALTRI ANCORA SONO STATI POSTI
A DISPOSIZIONE SOLO NELLE FASI FINALI
DELL'ISTRUTTORIA.
IL
CONTRIBUTO DEGLI ORGANI TECNICI DELLA NATO, CHE HA CONSENTITO
DI AGGIRARE UN SEGRETO NON ELIMINABILE, E' STATO DI
PARTICOLARE UTILITA': ESSO HA CONSENTITO DA UN LATO DI
RISOLVERE ANTICHI DUBBI - RISALENTI ALLE PRIME PERIZIE E CHE
NON ERANO MAI STATI CHIARITI - SULLA INTEGRITA' DEI NASTRI 99
E 100 DI MARSALA E SULLE OPERAZIONI CHE IN QUESTO SITO DELLA
DIFESA AEREA EBBERO LUOGO LA NOTTE DEL 27 GIUGNO. D'ALTRO LATO
IL CONTRIBUTO TECNICO DELLA NATO HA PORTATO ELEMENTI DI
CONFORTO PER L'INTERPRETAZIONE DI QUEI DATI.
AL
TERMINE DI QUESTO LAVORO DI CHIARIFICAZIONE DEGLI ELEMENTI DI
FATTO SU CUI BASARE LE VALUTAZIONI TECNICHE, IL CONTROLLO DI
COERENZA DI CUI S'E' DETTO INNANZI HA PORTATO QUESTO UFFICIO A
RITENERE CHE VI SIA UNA SITUAZIONE DI CONTRASTO PROBATORIO,
DERIVANTE DALLE DIVERSE CONCLUSIONI CUI PORTANO I DATI TRATTI
DAI RADAR E QUELLI DESUNTI DALL'ESAME DEL RELITTO E CHE PER
QUESTO CONTRASTO NON SIA RISOLVIBILE SULLA ESCLUSIVA BASE DEL
LAVORO PERITALE.
SI
E' DUNQUE CERCATO DI RACCOGLIERE ELEMENTI DI PROVA ESTERNI
ALL'EVENTO, CHE POTESSERO CONTRIBUIRE A VERIFICARE O AD
ESCLUDERE L'UNA O L'ALTRA DELLE DUE IPOTESI.
PARTENDO
DAGLI ELEMENTI OBBIETTIVI DI CUI SI DISPONEVA (IN PRIMO LUOGO
LE REGISTRAZIONI DI ALCUNE CONVERSAZIONI CHE EBBERO LUOGO TRA
I DIVERSI CENTRI DELLA DIFESA AEREA, DEL CONTROLLO DEL
TRAFFICO AEREO, DEL SOCCORSO; POI UN IMPONENTE QUANTITATIVO DI
DOCUMENTI ACQUISITI PRESSO ISTITUZIONI E PRIVATI) E' STATO
COSI' NECESSARIO RICOSTRUIRE ACCURATAMENTE LE CONDOTTE DI
COLORO CHE OPERARONO - IN DIVERSE POSIZIONI DI RESPONSABILITA'
- A PARTIRE DALLA SERA DEL 27 GIUGNO.
UN
ALTRO ASPETTO DELL'ISTRUTTORIA HA RIGUARDATO LA RICOSTRUZIONE
DEL CONTESTO IN CUI GLI AVVENIMENTI EBBERO LUOGO, A PARTIRE
DALLO SCENARIO DEL CIELO RADAR IMMEDIATAMENTE ANTECEDENTE E
SUCCESSIVO AL DISASTRO E FINO ALLA INDIVIDUAZIONE DELLA
SITUAZIONE DI TENSIONE INTERNAZIONALE, CHE POTEVA AVER
COINVOLTO IL DC9 ITAVIA O IN UN'AZIONE MILITARE O IN UN
ATTENTATO TERRORISTICO.
SIA
QUEST'ULTIMO ASPETTO CHE I LEGAMI OBBIETTIVI ESISTENTI TRA LA
DISTRUZIONE
DELL'AEREO
ITAVIA E LA STRAGE DEL 02.08.80 HANNO COMPORTATO UN INTENSO
LAVORO ISTRUTTORIO ANCHE IN QUESTA DIREZIONE, CONDOTTO SEMPRE
IN COLLABORAZIONE CON LE AUTORITA' GIUDIZIARIE DI VOLTA IN
VOLTA INTERESSATE.
CIO'
HA COMPORTATO LA NECESSITA' DI UN'APPROFONDITA ISTRUTTORIA
SULLE ATTIVITA' DI DISINFORMAZIONE CHE HANNO ACCOMUNATO, SIN
DALL'ORIGINE, TANTO I FATTI DI USTICA QUANTO IL PROCEDIMENTO
PER LA STRAGE DI BOLOGNA.
UNA
PARTE CONSISTENTE DELLE REQUISITORIE E' QUINDI DEDICATA ALLA
RICOSTRUZIONE DI ALCUNI DI QUESTI EPISODI, ALMENO ENTRO I
LIMITI DI STRETTO RILIEVO PROCESSUALE E SEMPRE CHE NON FOSSERO
GIA' STATI OGGETTI DI ACCERTAMENTO GIUDIZIALE.
CONNESSO
A TALE FILONE DI INDAGINE E' QUELLO CONCERNENTE IL RAPPORTO
TRA LA DOCUMENTAZIONE RINVENUTA PRESSO ALCUNI ORGANISMI
DEPUTATI ALLA RACCOLTA E ALLA ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
E LE REALI ATTIVITA' CHE DA ESSI FURONO SVOLTE.
A
FRONTE, INFATTI, DI UN DESOLANTE PANORAMA ARCHIVISTICO, DA CUI
RISULTEREBBERO CHE LA PRINCIPALE ATTIVITA' DEI NOSTRI APPARATI
DI INTELLIGENCE FOSSE ALL'EPOCA COSTITUITA DALLA FORMAZIONE DI
RASSEGNE STAMPA, SI E' ACCERTATO UN ATTIVISMO NON SEMPRE
LIMPIDO NEI MODI E NELLE FINALITA' E NON SEMPRE CORRETTAMENTE
DOCUMENTATO.
ALCUNE
DI QUESTE CONDOTTE SONO STATE RITENUTE DI RILIEVO PENALE E PER
ESSE SI E' PROCEDUTO, ANCHE IN GIUDIZI SEPARATI.
UN
ESEMPIO SIGNIFICATIVO DI ATTIVITA' NON CORRETTAMENTE
DOCUMENTATE E' COSTITUITO DAI RAPPORTI SISMI - SIOS
AERONAUTICA ALLA FINE DEL LUGLIO DEL 1980, RELATIVI A IPOTESI
DI CORRELAZIONE TRA IL RINVENIMENTO DEL MIG23 LIBICO IN
CASTELSILANO E LA PERDITA DEL DC9.
NESSUNA
CORRETTA INFORMAZIONE RISULTA ESSER STATA DATA ALLE AUTORITA'
POLITICHE, NE' DI QUESTA IPOTESI NE' DEL FATTO, ACCERTATO
SENZA OMBRA DI DUBBIO, CHE GIA' NELLA SERA DEL 27 GIUGNO ERA
STATA PROSPETTATA LA RAGIONEVOLE IPOTESI CHE IL DC9 FOSSE
PRECIPITATO A CAUSA DI UN EVENTO ESTERNO (FOSSE ESSO UNA
COLLISIONE O UN'ESPLOSIONE).
NON
HA RILIEVO, QUI, CHE QUELLA IPOTESI FOSSE O MENO
FONDATA.
CIO'
CHE CONTA, PER GLI ASPETTI CHE CONCERNONO I REATI CONTESTATI
AL PERSONALE DELL'AERONAUTICA MILITARE, E' CHE QUESTA
CONVINZIONE SI BASASSE ALLORA SU ALCUNI DATI DI FATTO, LA CUI
COGNIZIONE FU PIENA SIN DALLA NOTTE STESSA TRA IL 27 E IL 28
GIUGNO.
SI
E' DUNQUE CERCATO, IN QUESTE REQUISITORIE, DI ACCERTARE QUALI
DATI DI FATTO SIANO STATI SUBITO CONOSCIUTI, PERCHE' NON SIANO
STATI PORTATI A CONOSCENZA NE' DELLE AUTORITA' POLITICHE (CHE
INFATTI NE RIUSCIRONO SOLO A PERCEPIRE QUALCHE VOCE, PER VIA
INDIRETTA) NE' DI QUELLA GIUDIZIARIA, CHI ABBIA POSTO IN
ESSERE QUESTE CONDOTTE.
SI
E' CERCATO DI INDIVIDUARE LE RESPONSABILITA' - CHE PER ESSER
PENALI SONO NATURALMENTE PERSONALI E NON COLLETTIVE - PER GLI
INNUMEREVOLI EPISODI DI FALSITA' IN ATTESTAZIONI, DI
SOPPRESSIONE DI DOCUMENTI, DI ESECUZIONE IMMOTIVAMENTE
PARZIALE DEGLI ORDINI DELL'AUTORITA'.
QUESTE
CONDOTTE HANNO GRAVEMENTE NOCIUTO, NON SOLO AL PROCEDIMENTO
PENALE, MA ANCHE ALL'ATTIVITA' DELLE COMMISSIONI
AMMINISTRATIVE, PRIME TRA TUTTE QUELLA TECNICA COSTITUITA DAL
MINISTRO DEI TRASPORTI. |