IL
COLLEGIO SANTINI HA RIASSUNTO IN UNA TAVOLA LE CONCLUSIONI CHE
HA TRATTO DALLE ANALISI DI PRIMO LIVELLO [LA TAVOLA E'
RIPRODOTTA DALLA PERIZIA, VIII - PAG. 4]:
INDAGINI
SUL VOICE RECORDER
AL
MOMENTO DELL'INCIDENTE SI E' AVUTA L'INTERRUZIONE DI
ALIMENTAZIONE AL VR. L'INTERRUZIONE DI ALIMENTAZIONE
NON E' STATA ISTANTANEA, MA E' AVVENUTA ATTRAVERSO UNO
SCINTILLAMENTO CHE HA CAUSATO UNA PRIMA INTERRUZIONE,
UN SUCCESSIVO RIATTACCO, DOPO CIRCA 200 MS, DELLA DURATA
DI CIRCA 10 MS ED UNA DEFINITIVA INTERRUZIONE.
IL
SISTEMA VR, NEGLI ULTIMI ISTANTI DI FUNZIONAMENTO, NON
HA REGISTRATO ALCUN EVENTO ACUSTICO AD ESCLUSIONE DEL
FONEMA "QUA" O "GUA", PUR CONTINUANDO
A REGISTRARE REGOLARMENTE IL RUMORE DI FONDO PRESENTE
IN CABINA PER CIRCA 1.2 S PRIMA DELL'INTERRUZIONE.
INDAGINI
SUL FLIGHT DATA RECORDER
IL
VOLO SI E' SVOLTO REGOLARMENTE FINO AL MOMENTO DELL'INCIDENTE.
LA TRAIETTORIA DI VOLO RICAVATA DAI
DATI
DELL'FDR E' IN ACCORDO CON LA ROTTA CHE DOVEVA SEGUIRE
IL VELIVOLO ED I PARAMETRI DI VOLO REGISTRATI
SONO
IN ACCORDO CON LE CONDIZIONI DI VOLO DI CROCIERA DEL
VELIVOLO. AL MOMENTO DELL'INCIDENTE, SI E' AVUTA
INTERRUZIONE
DI ENERGIA ELETTRICA ALL'FDR CHE HA CAUSATO L'ARRESTO
DEL SISTEMA DI TRASCINAMENTO DEL
NASTRO
E, QUINDI, INTERRUZIONE DI TUTTE LE TRACCE UTILI. LE
TRACCE REGISTRATE DOPO L'INCIDENTE NON
CONSENTONO
DI TRARRE INFORMAZIONI UTILIZZABILI.
INDAGINI
SULL'IMPIANTO OSSIGENO
AL
VERIFICARSI DELL'EVENTO, NON SI SONO APERTI I PORTELLI
DI CHIUSURA DEI CONTENITORI DELLE MASCHERE. POSSIBILI
CAUSE DI QUESTA ANOMALIA, POSSONO ESSERE DANNI CAUSATI
DALL'EVENTO DIRETTAMENTE ALLA BOMBOLA
DELL'OSSIGENO,
POSTA IN CABINA DI PILOTAGGIO, OD ALLE TUBAZIONI DEL
SISTEMA DI DISTRIBUZIONE.
INDAGINI
SULLA STRUMENTAZIONE DI VOLO
LE
INDICAZIONI DEGLI STRUMENTI RECUPERATI CONFERMANO CHE
IL VOLO SI E' SVOLTO REGOLARMENTE FINO AL MOMENTO DELL'INCIDENTE
E CHE, AL MOMENTO DELL'INCIDENTE STESSO, SI E' AVUTA
INTERRUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ANCHE AL SISTEMA STRUMENTAZIONE
DI VOLO.
INDAGINI
SULL'IMPIANTO ELETTRICO
GLI
ESAMI EFFETTUATI SULLA CENTRALE ELETTRICA PORTANO AD
ESCLUDERE DANNEGGIAMENTI DELLA CENTRALE
DERIVANTI DA SOVRACCARICHI E/O CORTO CIRCUITI.
TENENDO CONTO CHE IL CVR, IN CONDIZIONI NORMALI DI VOLO
E' ALIMENTATO DALLA BARRA DESTRA UNA PLAUSIBILE IPOTESI
E' CHE, AL MOMENTO DELL'INCIDENTE, SI SIA VERIFICATO
UN DANNO CHE ABBIA INTERESSATO IL BUS DI DESTRA (GENERATORE
E/O CAVI DI ALIMENTAZIONE), DETERMINANDO UNA SITUAZIONE
"A BARRA MORTA" CON CONSEGUENTE IMMEDIATO
INTERVENTO DEL CROSSTIE RELAY CHE HA COMMUTATO LA BARRA
DESTRA SUL BUS DI SINISTRA. UN IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVO
DANNO AL BUS DI SINISTRA AVREBBE POI CAUSATO LA DEFINITIVA
INTERRUZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA. I DANNI SU ENTRAMBI
I BUS POSSONO AVER COINVOLTO SIA I GENERATORI SIA I
CAVI STESSI DI TRASPORTO DELL'ENERGIA. IL PRIMO DANNO
DEVE COMUNQUE ESSERE STATO TALE DA GENERARE UNA SITUAZIONE
DI "BARRA MORTA" PER DETERMINARE L'IMMEDIATO
INTERVENTO DEL CROSSTIE RELAY.
INDAGINI
SULLE SCHEGGE
L'ESAME
DELLE SCHEGGE RINVENUTE NEI CUSCINI, HA CONSENTITO
DI RILEVARNE LE CARATTERISTICHE DI ENETRAZIONE E, PER
MOLTE DI ESSE, LA RELATIVA PROVENIENZA. SULLA BASE DEI
RISULTATI DELL'INDAGINE, E' STATO POSSIBILE FORMULARE
L'IPOTESI CHE LE SCHEGGE SI SIANO ORIGINATE AL MOMENTO
DELL'IMPATTO DEL VELIVOLO CON LA SUPERFICIE DEL MARE
E CHE SIANO PENETRATE ALL'INTERNO DI SQUARCI E/O DANNEGGIAMENTI
NEI CUSCINI, CAUSATI DALL'EVENTO CATASTROFICO, TRASCINATE
DALL'ACQUA, SATURA DI DETRITI, PENETRATA ALL'INTERNO
DELLA FUSOLIERA.
INDAGINI
SUL RIVESTIMENTO DEL PAVIMENTO
I
FORI ED I DANNEGGIAMENTI PRESENTI SUI FRAMMENTI DI RIVESTIMENTO
TAPPETO NON MOSTRANO EVIDENTI SEGNI DI ATTRAVERSAMENTO
DI SCHEGGE AD ALTA VELOCITA' DEL TIPO PRODOTTO
DA ESPLOSIONI SIA INTERNE CHE ESTERNE.
INDAGINI
SUI RELITTI DEI MOTORI
AL
MOMENTO DELL'IMPATTO CON LA SUPERFICIE DEL MARE DEI
ENTRAMBI I MOTORI ERANO FERMI. I MOTORI NON HANNO INGERITO
IN MODO SEVERO CORPI ESTRANEI. TUTTI I CORPI ESTRANEI
RITROVATI ALL'INTERNO DEI MOTORI, APPARTENGONO ALLA
STRUTTURA DI ELEMENTI DEL VELIVOLO. NON SONO STATE RINVENUTE
TRACCE DI INCENDIO O SOVRATEMPERATURE NEI DIVERSI COMPONENTI
DI ENTRAMBI I MOTORI. I MOTORI FUNZIONAVANO REGOLARMENTE
PRIMA DELL'INCIDENTE.
INDAGINI
SUI BAGAGLI
LE
INDAGINI SUI BAGAGLI NON HANNO DATO ALCUNA UTILE INFORMAZIONE
AI FINI DELLE INDAGINI, SE NON QUELLA CHE SU DI ESSI
NON VI SONO SEGNI DI PENETRAZIONE DI CORPI ESTERNI.
INDAGINI
SULLE MODALITA' DI COLLASSO DEL VELIVOLO
IL
PRIMO EVENTO CHE SI E' VERIFICATO A BORDO E CHE HA DETERMINATO
L'INIZIO DEL COLLASSO DELLA STRUTTURA E' STATO
IL CEDIMENTO DELL'ATTACCO ANTERIORE DEL MOTORE
DESTRO, IN CORRISPONDENZA DEL VINCOLO CON
L'ORDINATA
786. A SEGUITO DI QUESTO EVENTO, SI E' AVUTO IL DISTACCO
DEL MOTORE DESTRO CON PARTE DELLA FIANCATA ADIACENTE
ALL'ATTACCO POSTERIORE (RECUPERATA IN ZONA B) E, PLAUSIBILMENTE,
ANCHE CON PARTE DELLA FIANCATA ADIACENTE ALL'ATTACCO
ANTERIORE (NON RECUPERATA). IMMEDIATAMENTE DOPO SI E'
AVUTO IL DISTACCO DEL MOTORE SINISTRO PER CEDIMENTO
COMPLETO DELL'ORDINATA DI ATTACCO 786 ED IL CEDIMENTO
DELL'ORDINATA DI FORZA 642 CON DISTACCO DELLA FIANCATA
SINISTRA CONTENENTE I FINESTRINI (FRAMMENTO NUMERO 529)
CHE, DEFLESSA DAL
FLUSSO
DI ARIA IN SENSO CONTRARIO AL MOTO, HA URTATO CONTRO
LA PRESA D'ARIA DEL MOTORE STESSO DELLA FASCIA
DEI
RITROVAMENTI.
IL
CEDIMENTO DELL'ORDINATA DI FORZA 642 HA DETERMINATO,
IN RAPIDA SEQUENZA, IL DISTACCO, IN CORRISPONDENZA AD
ESSA, DELLA PARTE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA E LA SUA
DISTRUZIONE, PRINCIPALMENTE PER EFFETTO DI "PELATURA"
IN DIREZIONE CONTRARIA AL MOTO DEL VELIVOLO DETERMINATA
DALLA PRESSIONE DINAMICA ESERCITATA DAL FLUSSO DI ARIA.
TALE DISTRUZIONE HA DETERMINATO LA DISPERSIONE DEI FRAMMENTI
NELLE ZONE DI RITROVAMENTO F ED E. CONTEMPORANEAMENTE
A QUESTI EVENTI SI E' AVUTO IL DISTACCO DELL'ESTREMITA'
DELLA SEMIALA SINISTRA E DEL TRONCO DI CODA. DI CONSEGUENZA,
IL DISTACCO DEL TRONCO DI CODA PUO' ESSERE AVVENUTO
CONTEMPORANEAMENTE AL CEDIMENTO DELL'ORDINATA O, QUANTO
MENO, IN ISTANTI IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVI. IL RESTO
DEL RELITTO NON HA SUBITO ULTERIORI FRAMMENTAZIONI DURANTE
LA CADUTA E SI E' DISTRUTTO AL MOMENTO DELL'IMPATTO
CON LA SUPERFICIE DEL MARE IN CORRISPONDENZA DELLA ZONA
DI RECUPERO C.
INDAGINI
FRATTOGRAFICHE
NON
SONO STATE RINVENUTE ROTTURE PER FATICA. LE MODALITA'
DI ROTTURA DEI PRINCIPALI FRAMMENTI SONO CONGRUENTI
CON LA SEQUENZA DEI DISTACCHI..
INDAGINI
ESPLOSIVISTICHE
IN
PRECEDENTI PERIZIE L'EVENTO ESPLOSIVO FU IPOTIZZATO
SULLA BASE DI ANALISI MORFOLOGICHE ED ANALISI
CHIMICHE. (PRECEDENTI PERIZIE) LE ANALISI MORFOLOGICHE
MOSTRARONO ROLLED, GAS WASH, PITTING SU ALCUNE SCHEGGE,
FIBRE GLOBULARIZZATE SU FODERE DI CUSCINI ED INVOLUCRI
DI VALIGIE, SUPERFICIE A BUCCIA D'ARANCIA SU DISCO METALLICO
E FUSIONI SU VESTITO DELLA BAMBOLA. LE ANALISI CHIMICHE
MOSTRANO TRACCE DI ESPLOSIVO SU
SCHEGGE
ESTRATTE DA CUSCINI E SU GANCIO ESTRATTO DA SCHIENALE
DI SEGGIOLINO.
INDAGINI
CHIMICHE
NELL'INTORNO
DEL FORO DI ALLOGGIAMENTO DEL GANCIO DELLO SCHIENALE
DEL SEDILE NUMERO 2 ROSSO SOPRA IL QUALE TRACCE DI TNT
E T4 NON E' STATA RINVENUTA ALCUNA TRACCIA DI TALI ESPLOSIVI.
LE TRACCE DI TNT E T4 RINVENUTE SUL GANCIO, NON POSSONO
RAGIONEVOLMENTE ESSERE ATTRIBUITE AD INTERFERENTI DERIVANTI
DA SOSTANZE CON LE QUALI IL GANCIO STESSO ERA SICURAMENTE
VENUTO A CONTATTO. IL SOLCO ANNERITO TROVATO SUL PACCO
DELLE SCHEDE DOGANALI CONSERVATE A BORDO DEL VELIVOLO,
E' STATO ORIGINATO CON RAGIONEVOLE CERTEZZA, DAL CONTATTO
CON MATERIALE RISCALDATO AD ALTA TEMPERATURA. LE TRACCE
DI VERNICE ROSSA SUL SERBATOIO RINVENUTO IN PROSSIMITA'
DEI RELITTI DEL DC9, NON CORRISPONDONO NE' ALLA VERNICE
ROSSA UTILIZZATA PER LE SCRITTE E PER LA LIVREA DEL
VELIVOLO, NE' ALLA VERNICE ROSSA CON LA QUALE ERA VERNICIATO
IL PONTE DELLA NAVE CHE HA EFFETTUATO IL RECUPERO (SEA
MUSSEL). LA SCHEGGIA INDICATA COME 6-4M NELLA RELAZIONE
RARDE DALLA QUALE SONO EMERSE INDICAZIONI DI ROLLED-EDGES
E PARZIALE MELTING ATTRIBUITI A POSSIBILE FENOMENO ESPLOSIVO,
IN REALTA' NON E' LA SCHEGGIA 6-4M RINVENUTA DAI LABORATORI
AMI ED INVIATA AL RARDE STESSO, SULLA QUALE TALI FENOMENI
SONO ASSENTI, MA UNA DIVERSA SCHEGGIA ETICHETTATA COME
6-4M(ii) CHE NON E' PARTE DELLA 6-4M E NON RISULTA,
ALMENO DAI CONTROLLI EFFETTUATI A DIVERSI ANNI DI DISTANZA,
FRA I REPERTI INVIATI DALLA COMMISSIONE "BLASI"
AL RARDE. ANALOGA DISCREPANZA E' RILEVABILE A PROPOSITO
DELLA SCHEGGIA 52-1M. SONO STATE RINVENUTE FIBRE GLOBULARIZZATE
SU TESSUTO VERDE. SONO STATE RINVENUTE TRACCE DI ESPLOSIVO
SULLE VALIGIE 11 E 14.
INDAGINI
MEDICO-LEGALI
I
DATI DI ORDINE BIOLOGICO APPAIONO COMPATIBILI CON LA
IPOTESI DI UNA DEPRESSURIZZAZIONE DELLA FUSOLIERA
CON ONDA DI DEPRESSURIZZAZIONE PROVENIENTE DA DESTRA.
LA MORTE DEI PASSEGGERI I CUI CORPI SONO STATI RECUPERATI,
PUO' FARSI RISALIRE ALLE LESIONI DERIVANTI DALL'EVENTO.
E'
ESCLUSA LA MORTE PER ANNEGAMENTO. NON VI SONO DATI DI
ORDINE BIOLOGICO CHE CONFERMANO L'IPOTESI DI UNA
ESPLOSIONE
INTERNA, MA, SOLO SU QUESTA BASE, TALE IPOTESI NON PUO'
ESSERE ESCLUSA. LA LETTERATURA E LA CASISTICA MOSTRANO
CHE A BORDO DI UN VELIVOLO POSSONO VERIFICARSI ESPLOSIONI
SENZA CHE I CADAVERI NE RECHINO VISIBILI TRACCE (LOCKERBIE).
LA
RAPPRESENTAZIONE SCHEMATICA DI TALI CONCLUSIONI E' MOLTO
UTILE. PER CHIAREZZA ESPOSITIVA LA SI RIPRODUCE QUI,
MA VA TENUTO BEN PRESENTE CHE ESSE IN REALTA' SONO STATE,
IN SEDE DI DISCUSSIONE, MOLTO PIU' ARTICOLATE E CHE
ALCUNI DEGLI ELEMENTI ESPOSTI (COME AD ESEMPIO IL RINVENIMENTO
DI TNT E T4) SONO STATI SOTTOPOSTI A SERRATE VALUTAZIONI
CRITICHE.
NEI
LIMITI RAPPRESENTATI NELLO SCHEMA, LE CONCLUSIONI POSSONO
ESSER GENERALMENTE CONDIVISE.
LE
INDAGINI SUI REPERTI HANNO CONSENTITO DI INDIVIDUARE ALCUNI
ELEMENTI INDICATIVI DI UN'ESPLOSIONE DI UN ORDIGNO, CONTENENTE
TNT E T4.
ALCUNI
DI QUESTI ELEMENTI (VESTITO DI BAMBOLA, SCHEGGE 52-1M E
6-4Mii, PARTICELLE INCOMBUSTE DI ESPLOSIVO) SAREBBERO DI PER
SE' SUFFICIENTI A FAR AFFERMARE CHE VI E' STATA UNA
DETONAZIONE DI ESPLOSIVO, QUALORA FOSSERO RITENUTI SICURAMENTE
ATTENDIBILI, CIASCUNO IN SE' CONSIDERATO.
LE
SCHEGGE 52-1M E 6-4Mii SONO IN VIA PRINCIPALE RICONDUCIBILI A
UN'ESPLOSIONE IN PROSSIMITA' DELLA PELLE DELLA FUSOLIERA, CON
ANDAMENTO ESTERNO-INTERNO O A UN'ESPLOSIONE INTERNA,
LOCALIZZATA IN POSIZIONE ASSAI VICINA A ELEMENTI STRUTTURALI
ESTERNI. ALCUNI DEGLI ELEMENTI DI PROVA (PARTICELLE DI
ESPLOSIVO,VESTITO
DI BAMBOLA) SONO ATTRIBUIBILI INVECE CON ALTO GRADO DI
PROBABILITA' AD ESPLOSIONE INTERNA.
IN
QUESTO CASO, LA LOCALIZZAZIONE PIU' PROBABILE SAREBBE
L'INTERNO DELLA CABINA PASSEGGERI.
TALI
ELEMENTI, PURTROPPO, SONO TRA LORO INCOERENTI. ESSI NON SI
ESCLUDONO A VICENDA MA PORTANO A DUBITARE CHE TUTTI O ALCUNI
DI ESSI SIANO FRUTTO DI ERRORE NELLE METODOLOGIE DI INDAGINE
APPLICATE O ADDIRITTURA DI MANIPOLAZIONE DEI
REPERTI.
SI
CONDIVIDE, QUINDI, LO SFORZO DEL COLLEGIO PERITALE DI
SOSTANZIARE QUESTE PRIME ACQUISIZIONI CON INDAGINI CHE SONO
STATE DEFINITE DI SECONDO LIVELLO E CHE MIRANO A INDIVIDUARE
LE CASE DELLA CATASTROFE A PARTIRE DALL'ANALISI DELLE
DEFORMAZIONI RILEVABILI SUGLI ELEMENTI STRUTTURALI CHE SONO
STATI RECUPERATI.
TALI
INDAGINI SONO STATE AFFIANCATE, SIA D'INIZIATIVA DAL COLLEGIO
PERITALE, SIA ATTRAVERSO LA NOMINA DEI COLLEGI PERITALI
AUTONOMI E CON COMPETENZE SPECIFICHE, DA INDAGINI SU DIVERSI
ASPETTI, CHE VENIVANO DI VOLTA IN VOLTA EVIDENZIATI DAL
COLLEGIO PRINCIPALE O DALLE PARTI, PUBBLICA E PRIVATE. SONO
STATE COSI' CONDOTTE INDAGINI TECNICHE FRATTOGRAFICHE,
METALLOGRAFICHE, CHIMICHE, ESPLOSIVISTICHE (ANCHE CON
SIMULAZIONI ED ESPERIMENTI).
IL
COLLEGIO SANTINI HA INFINE CONCLUSO CHE "L'ESAME DETTAGLIATO
DEL RELITTO RICOSTRUITO HA CONSENTITO DI INDIVIDUARE DELLE
PROVE OGGETTIVE, CONSISTENTI IN PARTICOLARI DEFORMAZIONI ED
IMPRONTATURE DI FRAMMENTI TUTTI PROVENIENTI DALLA ZONA
TOILETTE CERTAMENTE DETERMINATESI AL MOMENTO DEL COLLASSO IN
VOLO DELLA PARTE DI STRUTTURA ADIACENTE ALLA TOILETTE, CHE
POSSONO SPIEGARSI SOLO CON ELEVATI VALORI DI PRESSIONE
GENERATISI NELLA ZONA IN ESAME. QUESTO VA RITENUTO UN SEGNO DI
ESPLOSIONE ASSAI IMPORTANTE E DETERMINANTE PER L'IPOTESI IN
ESAME" (IX-107).
E'
DUNQUE NECESSARIO RICOSTRUIRE IL PERCORSO LOGICO ESEGUITO DAL
COLLEGIO PERITALE. SI SOTTOLINEA PERO' CHE CIO' NON SI FARA'
IN FORMA ESPOSITIVA (A TAL FINE SAREBBE SUFFICIENTE IL RINVIO
ALL'ELABORATO PERITALE) MA NEI LIMITI DELLA NECESSITA' DI
EVIDENZIARE I PUNTI CHE SI RITENGONO DI PARTICOLARE RILIEVO E
A PROSPETTARE LE RAGIONI DI CONSENSO O DI DISSENSO SULLE
CONCLUSIONI RAGGIUNTE DAL COLLEGIO.
IL
PUNTO DI PARTENZA E' COSTITUITO DAL RILIEVO CHE, AL TERMINE
DELLE OPERAZIONI IN MARE, RISULTAVANO ANCORA MANCANTI MOLTE
PARTI DELLA ZONA POSTERIORE DELLA FUSOLIERA, TRA LE ORDINATE
642 E 877 E IN PARTICOLARE QUELLE CORRISPONDENTI ALLA
TOILETTE, POSTA SUL LATO DESTRO DELL'AEREO. NONOSTANTE IL
RECUPERO DI FRAMMENTI DI QUESTA ZONA NEL 1992, RIMANE ANCORA
MANCANTE UNA VASTA AREA, CORRISPONDENTE SOPRATTUTTO A QUELLA
DELLA TOILETTE E QUINDI NELLA PARTE POSTERIORE DESTRA DEL
VELIVOLO.
AGGIUNGE
LA RELAZIONE PERITALE CHE "IN PROSSIMITA' DELLA PARTE
ANTERIORE DI QUESTA ZONA SONO POI OSSERVABILI I FENOMENI DI
IMBOZZAMENTO VERSO L'ESTERNO DELLA STRUTTURA (QUILTING), IN
PRECEDENZA DESCRITTI". SI DISCUTERA' A LUNGO DI QUESTO
ASPETTO. BASTI QUI RILEVARE CHE L'INDICAZIONE DEL COLLEGIO
PUO' INDURRE IN ERRORE. ESSA INFATTI SI BASA SUL PRESUPPOSTO
DI AVERE CONVENZIONALMENTE ASSUNTO COME "ZONA TOILETTE"
L'INTERA AREA POSTERIORE, RICOMPRESA TRA LE STAZIONI 642 E
877. MA, COME PUO' VERIFICARSI DAI DISEGNI ALLEGATI [SI
ALLEGANO I DISEGNI TRATTI DALLA PERIZIA, III], QUELLA
RICOMPRESA TRA LE STAZIONI PREDETTE E' IN REALTA' UN'AREA
MOLTO PIU' AMPIA, CHE PARTE DAL TERMINE
DELL'ATTACCATURA DELLE
SEMIALI E GIUNGE FINO ALLA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE. ESSA
CIOE' SI IDENTIFICA CON L'INTERA "AREA 3", SELEZIONATA AL
TERMINE DELLA PRIMA FASE DEI RECUPERI.
IL
QUILTING FU INFATTI OSSERVATO SU DI UN FRAMMENTO DI STRUTTURA
IN CORRISPONDENZA DELLA ZONA DI ATTACCO DELLA SEMIALA DI
SINISTRA, NEL TRATTO COMPRESO TRA LE STAZIONI 604-642. SI
TRATTA QUINDI DI UN PUNTO DEL TUTTO DIVERSO RISPETTO A QUELLO
IN ESAME. LA QUESTIONE NON E' IRRILEVANTE, GIACCHE' IL
QUILTING SARA' INFINE DI ESCLUDERSI, A NOSTRO AVVISO, DAL
NOVERO DEGLI ELEMENTI INDICATIVI DI UN'ESPLOSIONE,
CONTRARIAMENTE A QUANTO SUGGESTIVAMENTE PROSPETTATO IN
APERTURA DELLA DISCUSSIONE SUL TEMA.
SELEZIONATA,
DUNQUE, LA ZONA TOILETTE COME L'UNICA NELLA QUALE POTEVA
ESSERSI VERIFICATA UN'ESPLOSIONE, A CAUSA DELLA MANCANZA DI
MOLTE SUE PARTI E DELLA COMPLETA ASSENZA DI TRACCE DI UN
SIFFATTO EVENTO IN TUTTE LE ALTRE ZONE, SI PROCEDEVA A
IDENTIFICARE RELITTI CHE POTESSERO RECARE DEFORMAZIONI
ATTRIBUIBILI AGLI EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE.
SI
ANTICIPA CHE SU NESSUNO DI ESSI E' STATA RINVENUTA ALCUNA
TRACCIA, TRA QUELLE CARATTERISTICHE DELLA DIRETTA ESPOSIZIONE
A UNA SORGENTE DI ESPLOSIONE (VAIOLATURE, PETALATURE,
MARCATURE DI IMPATTO DI SCHEGGE, MODIFICAZIONI
MICROSTRUTTURALI ECC.). LE DEFORMAZIONI DI CUI SI PARLA SONO
DUNQUE SOLO DEFORMAZIONI ATTRIBUIBILI AGLI EFFETTI DI
PRESSIONE O, PIU' PROPRIAMENTE: "DEFORMAZIONI E SEGNATURE CHE
POTREBBERO ESSERE CONSIDERATI CONSISTENTI [NEI QUESITI
FORMULATI DAL GIUDICE ISTRUTTORE IL 18.10.94 SU RICHIESTA DI
QUESTO UFFICIO SI E' SOLLECITATO UN CHIARIMENTO SUL
SIGNIFICATO DA ATTRIBUIRSI AL TERMINE "CONSISTENTE", SPESSO
USATO DAL COLLEGIO PER INDICARE UNA QUALCHE VALENZA PROBATORIA
E PALESEMENTE TRATTO DALLA LINGUA INGLESE (COERENTE, LOGICO,
CONFORME). IL COLLEGIO CHIARI' CHE IL TERMINE "CONSISTENTE"
VENIVA UTILIZZATO PER DEFINIRE UN ELEMENTO DI PROVA DI PER SE'
"AMBIGUO", NEL SENSO CHE "NON SEMBRA CONDURRE DIRETTAMENTE
[ALL'IPOTESI DA PROVARE] COME UNICA SPIEGAZIONE, MA NON SEMBRA
NEMMENO CONTRADDIRLA". SEMBRA CIOE' CHE ESSO SIA STATO
UTILIZZATO COME SINONIMO DI COMPATIBILE] CON L'IPOTESI DI UNA
SOVRASSOLLECITAZIONE DOVUTA A ELEVATI VALORI DI PRESSIONE
GENERATASI ALL'INTERNO DELLA TOILETTE [RELAZIONE SANTINI, IX,
PAG. 63]. QUESTI ANDRANNO POI DISTINTI DA QUELLI ANALOGHI
DERIVANTI DALLE COMPLESSE FORZE DINAMICHE SCATURITE DAL
DEVASTANTE EVENTO, PRIMA, E POI DALL'IMPATTO CON
L'ACQUA.
IL
COLLEGIO HA DISTINTO L'AREA IN ESAME IN QUATTRO DIVERSE ZONE
DI INDAGINE:
A.
INTERNO E PARETI DELLA TOILETTE (COMPRESA LA PARATIA DI
PRESSURIZZAZIONE)
B. TRAVATURE DEL PAVIMENTO SOTTOSTANTI ALLA
TOILETTE
C. PILONE DEL MOTORE DESTRO
D.
GONDOLA DEL MOTORE DESTRO
I.15.1.A.
INTERNO E PARETI DELLA TOILETTE
GRAN
PARTE DEGLI ELEMENTI DI QUESTA ZONA MANCANO. DI QUELLI
RECUPERATI, PARTICOLARMENTE IMPORTANTI SONO RISULTATI ESSERE I
FRAMMENTI AZ497 E AZ534, APPARTENENTI ALLA PARTE INFERIORE
DELL'INSIEME DI ELEMENTI CHE DEFINISCONO LA RIQUADRATURA DELLA
PORTA DI INGRESSO POSTERIORE DEL VELIVOLO [SI ALLEGANO LE
FIGURE IX-38 (SEGUE E FINE); 39A) E B); 40, TRATTE DALLA
RELAZIONE SANTINI]. DI QUESTI SI DISCUTERA' APPRESSO. QUI E'
PERO' NECESSARIO RIPRODURRE LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEI DUE
FRAMMENTI E LE RAGIONI PER LE QUALI SI RITIENE CHE ESSI SIANO
INDICATIVI DI UN'ESPLOSIONE NELL'ADIACENTE VANO
TOILETTE:
"
L'ESAME DEL FRAMMENTO AZ 497, CONSENTE DI VERIFICARE COME ESSO
RISULTI VISIBILMENTE INFLESSO, CON CURVATURA VERSO L'INTERNO
DEL VELIVOLO (FACCIAINTERIORE
CONVESSA, FACCIA POSTERIORE CONCAVA). LA PARTE DI FRAMMENTO
INDICATA NELLO SCHEMA DI FIG. IX-41 PORTA ANCHE L'IMPRONTA
DELLE TESTE DI ALCUNI RIVETTI APPARTENENTI ALLA FACCIA
POSTERIORE DELLA PORTA DI INGRESSO AL VELIVOLO, COME
OSSERVABILE NELLA FOTOGRAFIA DI DETTAGLIO RIPORTATA IN FIG.
IX-42.
IL
FRAMMENTO AZ 534 PORTA SULLA SUA SUPERFICIE CHIARI SEGNI DI
IMPRONTA LASCIATI DAL MONTANTE VERTICALE DELLA PORTA DI
INGRESSO ADIACENTE AD ESSO.
IN
FIG. IX-42 SONO RIPORTATI I DETTAGLI DELLE IMPRONTE SUL
FRAMMENTO E DELLA STRUTTURA DEL MONTANTE CHE LE AVREBBE
LASCIATE (IN REALTA' IL MONTANTE RAPPRESENTATO E' QUELLO
RELATIVO ALLA PARTE OPPOSTA DELLA PORTA, DEL TUTTO IDENTICO A
QUELLO IN ESAME, NON RECUPERATO).
PER
GLI STESSI MOTIVI DI CUI AL PRECEDENTE PUNTO A), SI PUO'
RITENERE CHE TALI DEFORMAZIONI ED IMPRONTATURE SI SIANO
VERIFICATE AL MOMENTO DEL DISTACCO DEI FRAMMENTI DAL
VELIVOLO.
LE
CARATTERISTICHE OSSERVATE POSSONO RITENERSI CONSISTENTI CON
UNA AZIONE DI PRESSIONE GENERATASI ALL'INTERNO DELLA TOILET
CHE ABBIA AGITO SULLA FACCIA POSTERIORE DI ENTRAMBI I
FRAMMENTI, SECONDO LO SCHEMA INDICATO NELLA PREDETTA FIG.
IX-41.
DALLO
SCHEMA SI PUO' INFATTI OSSERVARE COME UNA PRESSIONE AGENTE
SULLE FACCE POSTERIORI DEI FRAMMENTI AVREBBE POTUTO
DETERMINARE L'IMBOZZAMENTO DEL FRAMMENTO AZ 497 CON SUO
DISTACCO DALLA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE, SUCCESSIVA
ROTAZIONE APPROSSIMATIVAMENTE INTORNO ALL'ASSE AA (INDICATO IN
FIGURA) ED URTO CONTRO LA PARETE POSTERIORE DELLA
PORTA.
SEMPRE
LO STESSO ELEVATO VALORE DI PRESSIONE AVREBBE POTUTO SPINGERE
IL FRAMMENTO AZ 534 CONTRO IL MONTANTE DELLA PORTA E
L'ELEMENTO TRASVERSALE DEL FRAMMENTO AZ 497 CONTRO LA FACCIA
POSTERIORE DELLA PORTA DI INGRESSO, DETERMINANDO SU DI ESSI LE
PREDETTE IMPRONTATURE.
PARTICOLARE
ATTENZIONE MERITANO LE DEFORMAZIONI DEI DUE IRRIGIDIMENTI
VINCOLATI ALLA FACCIA INTERNA DELLA RIQUADRATURA DELLA PORTA
POSTERIORE DI INGRESSO AL VELIVOLO, INDICATI NELLO SCHEMA DI
FIG. IX-41.
LE
DEFORMAZIONI DI QUESTI IRRIGIDIMENTI SONO VISIBILI NELLE
FIG.RE IX-37 E IX-39 E, CON MAGGIORE DETTAGLIO, NELLA FIG.
IX-43.
A
QUESTO PROPOSITO SAREBBE RAGIONEVOLE SUPPORRE CHE LA
RIQUADRATURA DELLA PORTA, SOTTO L'EFFETTO DELLA IPOTIZZATA
PRESSIONE AGENTE SULLA SUA FACCIA INTERNA (RISPETTO IL VANO
TOILET), SI FOSSE COMPORTATA COME UNA PIASTRA VINCOLATA LUNGO
LA LINEA DI GIUNZIONE CON LA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE E
LUNGO IL MONTANTE VERTICALE (SCHEMA DI FIG. IX-41).
I
DUE IRRIGIDIMENTI IN ESAME RISULTANO VINCOLATI ALLA FACCIA
INTERNA DELLA RIQUADRATURA ED AL MONTANTE VERTICALE, MA SONO
LIBERI IN CORRISPONDENZA DELL'ESTREMITA' A CONTATTO CON LA
PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE.
IN
QUESTE CONDIZIONI DI VINCOLO E DI CARICO, LA DEFORMAZIONE
DELL'IRRIGIDIMENTO DOVREBBE SEGUIRE QUELLA DELLA PIASTRA E NON
VICEVERSA.
DA
QUESTO PUNTO DI VISTA RISULTEREBBERO PERTANTO APPARENTEMENTE
ANOMALE LE DEFORMAZIONI DEGLI IRRIGIDIMENTI VISIBILI NELLE
PREDETTE FIGURE, SUPERIORI COME ENTITA' A QUELLE DELLA PIASTRA
STESSA.
LO
STESSO TIPO DI DEFORMAZIONE APPARENTEMENTE ANOMALA PUO'
OSSERVARSI SULLA SCATOLA RIGIDA POSTA ALLA BASE DEL FRAMMENTO
AZ 497.
QUESTO
TIPO DI DEFORMAZIONE PUO' PROBABILMENTE ATTRIBUIRSI AD EFFETTI
DI ESPLOSIONE. LE ANALISI ESPLOSIVISTICHE DI TIPO TEORICO
HANNO INFATTI EVIDENZIATO, COME SARA' SUCCESSIVAMENTE
DISCUSSO, CHE PER OPPORTUNI PESI
EPOSIZIONAMENTI
DELLA CARICA ALL'INTERNO DELLA TOILET, ALMENO PER UNO DEGLI
IRRIGIDIMENTI E' POSSIBILE PREVEDERE DEFORMAZIONI DEL TIPO
RIPORTATO NELLE PREDETTE FIGURE" [RELAZIONE SANTINI, IX-PAG.
64 S. [SI ALLEGANO LE FIGURE CITATE]].
APPARTENGONO
ALLA STESSA ZONA ALTRI FRAMMENTI, LE CUI DEFORMAZIONI SONO
TUTTAVIA QUANTO MENO AMBIGUE.
COSI',
IL FRAMMENTO AZ495 (PARTE DELL'ORDINATA DI ATTACCO ANTERIORE
DEL MOTORE) RECA UNA BOMBATURA VERSO L'ESTERNO E UN
RIPIEGAMENTO A LIVELLO DEL PAVIMENTO CHE VENGONO CONSIDERATI
COERENTI CON UNA SOLLECITAZIONE DOVUTA A ELEVATO VALORE DI
PRESSIONE AGENTE VERSO L'ESTERNO. IL FRAMMENTO HA PERO' ANCHE
DEFORMAZIONI DI SEGNO COMPLETAMENTE OPPOSTO.
I
FRAMMENTI AZ537 E AZ639, DEI QUALI PURE SI E' A LUNGO
DISCUSSO, APPARTENGONO ALLA PARETE DI SEPARAZIONE DEL VANO
TOILETTE DELLA CABINA PASSEGGERI. ESSI RECANO UN TIPO DI
SEGNATURE (IMPRONTE E DEFORMAZIONI) CHE "PRESO ISOLATAMENTE
POTREBBE ESSERE CONSISTENTE CON UNA DEPRESSURIZZAZIONE DELLA
TOILETTE (PRESSIONE AGENTE SULLA FACCIA ESTERNA DELLA PORTA
ALLA TOILETTE). SI IPOTIZZA PERO' CHE LA DEFORMAZIONE POSSA
ESSERE STATA CAUSATA, ALTERNATIVAMENTE, "DAL MOVIMENTO DELLA
PARETE DELLA TOILETTE VERSO IL CORRIDOIO", CIO' CHE RENDEREBBE
ANCORA POSSIBILE L'IPOTESI DI ESPLOSIONE INTERNA, ALTRIMENTI
GRAVEMENTE COMPROMESSA.
DEI
FRAMMENTI APPARTENENTI AGLI IMPIANTI E AGLI ARREDI DELLA
TOILETTE SI DISCUTERA' AMPIAMENTE IN SEGUITO. QUI BASTI
OSSERVARE CHE SI INDIVIDUANO DEFORMAZIONI COMPATIBILI CON UN
ELEVATO VALORE DI PRESSIONE SIA SU DI UN TUBO CONTENUTO
ALL'INTERNO DELLA VASCA DI SCARICO DEL WC CHE SUL LAVELLO. NEI
DUE CASI, PERO', LA POSIZIONE DELLA BOMBA CHE NE DERIVA E'
TOTALMENTE DIFFERENTE (INTERNO DELLA VASCA E ZONA SOVRASTANTE
IL LAVANDINO).
I.15.1.B.
TRAVATURE DEL PAVIMENTO SOTTOSTANTI ALLA TOILETTE
DELLE
TRAVATURE SOTTOSTANTI SONO STATI RINVENUTI POCHI FRAMMENTI E
DI QUESTI SOLO DUE IN ZONE COMPATIBILI CON UN DISTACCO IN VOLO
(AZ539 E AZ451).
DI
QUESTI ELEMENTI, IL PRIMO RECA SEGNI CHE POSSONO ESSER
RIFERITI A UN'AZIONE DI COMPRESSIONE IN SENSO NORMALE, FORSE
DALL'ALTO VERSO IL BASSO. "TALE CARICO PUO' RAGIONEVOLMENTE
ESSER STATO DETERMINATO DA ELEVATA PRESSIONE GENERATASI
ALL'INTERNO DEL VANO TOILETTE SOVRASTANTE LA TRAVATURA IN
ESAME".
IL
COLLEGIO, PERO', NON CITA NELLA PARTE ESPOSITIVA NE' LE
POSSIBILITA' CHE LE DEFORMAZIONI SIANO STATE CAUSATE DALLE
FORZE DINAMICHE IN FASE DI COLLASSO (COLLEGIO FRATTOGRAFICO),
NE' LO STATO DEGLI ALTRI REPERTI SOTTOSTANTI (CAVI, BAGAGLIAI)
CHE INVECE SONO STATI RECUPERATI ED ESAMINATI E NON RECANO
TRACCIA ALCUNA DELL'EVENTO CHE POTREBBE AVER DEFORMATO E
FRANTUMATO LE TRAVATURE.
ANCHE
DI QUESTO SI DISCUTERA' IN SEGUITO.
I.15.1.C.
PILONE DEL MOTORE DESTRO
MOLTE
COMPONENTI DI TALE PARTE SONO STATE RECUPERATE. ESSE
PRESENTANO DEFORMAZIONI PALESEMENTE DERIVANTI DALLE AZIONI DI
COMPRESSIONI CONNESSE CON LA SEPARAZIONE DEL MOTORE DALL'AEREO
E POI CON L'IMPATTO CON IL MARE. QUELLE CHE HANNO DIREZIONE
VERSO L'ESTERNO VENGONO CONSIDERATE "CONSISTENTI" CON UNA
SOVRAPPRESSIONE INTERNA. SI DISCUTERA' AMPIAMENTE DI QUESTI
ASPETTI E IN PARTICOLARE DI UN FRAMMENTO DI PARATIA
PARAFIAMMA.
IL
CASO DEL PILONE DEL MOTORE E' PERO' BEN ESEMPLIFICATIVO DEL
METODO IMPIEGATO PER VALUTARE GLI ELEMENTI RITENUTI
COMPATIBILI CON L'ESPLOSIONE: QUANDO VI E' UNA DEFORMAZIONE
VERSO L'ESTERNO SI AFFERMA CHE E' "CONSISTENTE" CON
TALEIPOTESI,
ANCHE SE LO STESSO FRAMMENTO HA UNA DEFORMAZIONE DI VERSO
OPPOSTO, A POCHI CENTIMETRI DALLA PRIMA.
LA
SOSTANZA E' INVECE CHE IL PILONE NON RECA ALCUNA TRACCIA DI
EVENTO ESPLOSIVO, NEPPURE A LIVELLO MACROSCOPICO.
I.15.1.D.
GONDOLA DEL MOTORE DESTRO
LO
STESSO VALE PER IL MOTORE DESTRO. QUI LA PRESENTAZIONE DEI
DATI NELLA RELAZIONE PERITALE E' ASSAI SINTETICA. STA DI FATTO
CHE, IN ACCORDO, CON GLI ACCURATI ACCERTAMENTI CONDOTTI DAL
COLLEGIO METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICO, TUTTI I FORI APPAIONO
ESSERE STATI CAUSATI DALLA PENETRAZIONE DI OGGETTI O
FRAMMENTI, ALCUNI DALL'ESTERNO VERSO L'INTERNO E ALTRI CON
DIREZIONE OPPOSTA, TUTTI A VELOCITA' VEROSIMILMENTE
BASSA.
I
DANNI SULLA GONDOLA DEL MOTORE DESTRO NON SONO STRUTTURALMENTE
DISSIMILI DA QUELLI DELLA CORRISPONDENTE PARTE DEL MOTORE
DESTRO.
SULL'ESAME
DELLE INTRUSIONI SI DIRA' IN ALTRA PARTE DELLE
REQUISITORIE.
SE,
DUNQUE, L'ORIGINE DEL DISTACCO DEL MOTORE E' UN'ESPLOSIONE, E'
RAGIONEVOLE ATTENDERSI CHE ESSA SIA AVVENUTA IN POSIZIONE TALE
DA DETERMINARE COME PRIMO EVENTO LA ROTTURA DELLA PARTE
ANTERIORE DELL'ATTACCO. L'ORDIGNO DOVEVA QUINDI ESSER POSTO
NELL'IMMEDIATA PROSSIMITA' DEL PILONE E NELLA SUA PARTE
ANTERIORE.
VA
POI SOTTOLINEATO CHE NESSUNO DEI REPERTI RELATIVI AL COMPLESSO
DEI VINCOLI DEL MOTORE DESTRO ALLA FUSOLIERA RECA SEGNI DI
ROTTURA PER ESPOSIZIONE A ESPLOSIONE. LE MODALITA' DI ROTTURA,
PER MOMENTI DI SOLLECITAZIONE FLETTENTI E DI COMPRESSIONE, NON
SONO IN SE' INDICATIVI DI UN EVENTO ESPLOSIVO.
SUL
PUNTO E' CHIARISSIMA LA RELAZIONE
METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICA.
SI
FORMULA, DUNQUE, UN'IPOTESI DI COLLOCAZIONE DELL'ORDIGNO NELLA
TOILETTE A PARTIRE DALL'OSSERVAZIONE DEI DANNI STRUTTURALI
(SOPRATTUTTO LA MANCANZA DI INTERE AREE DELLA FUSOLIERA) E
DELLE DEFORMAZIONI PATITE DA ALCUNI PEZZI, COORDINANDO QUESTE
RISULTANZE CON QUELLE DESUNTE DALLE MODALITA' DI COLLASSO DEL
VELIVOLO E DELLE ZONE DI RINVENIMENTO IN MARE DEI
FRAMMENTI.
E'
OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE IL COLLEGIO PERITALE E' BEN
CONSAPEVOLE CHE TALE IPOTESI E' IN CONTRASTO NETTO CON GLI
"INDIZI DI ESPLOSIONE" RILEVATI NELL'AMBITO DELLE INDAGINI
DEFINITE DI PRIMO LIVELLO.
D'ALTRA
PARTE IL COLLEGIO RITIENE - COERENTEMENTE - CHE NESSUNO DEI
PREDETTI ELEMENTI POSSA ESSERE ACCETTATO COME INDIZIO DI
ESPLOSIONE, PER LE DIVERSE RAGIONI CHE SI SONO AMPIAMENTE
VISTE IN ALTRA PARTE DELLE REQUISITORIE.
QUESTA
IPOTESI VIENE SOTTOPOSTA A VERIFICA SIA CON MODELLI
MATEMATICI, SIA CON PROVE DI SCOPPIO (CONDOTTE IN
COLLABORAZIONE CON IL COLLEGIO ESPLOSIVISTICO), FINALIZZATE A
INDIVIDUARE UNA COMPOSIZIONE DELL'ORDIGNO E UNA SUA
COLLOCAZIONE CHE POTESSERO DAR CONTO DELLA REPENTINA
FRAMMENTAZIONE IN VOLO DELLA PARTE POSTERIORE DELL'AEREO E
DELLE CARATTERISTICHE DEI DANNI (NON) RIPORTATI DAI DIVERSI
REPERTI. DI TALI ACCERTAMENTI SI DIRA' IN
PROSIEGUO.
SECONDO
IL COLLEGIO SANTINI, DUNQUE, UN ORDIGNO SAREBBE ESPLOSO NEL
VANO TOILETTE. L'ESPLOSIONE AVREBBE INNESCATO UNA SERIE DI
EVENTI, IN SEQUENZA:
1.
DISTRUZIONE DELLA PARTE DESTRA DELL'ORDINATA 786 CON
CONSEGUENTE DISTRUZIONE DEL VINCOLO ANTERIORE DEL MOTORE
DESTRO CON LA FUSOLIERA E CONSEGUENTE
DISTACCO DELLO
STESSO.
2.
CEDIMENTO DEL VINCOLO ANTERIORE DEL MOTORE SINISTRO E SUO
DISTACCO.
3.
DISTRUZIONE PER SOVRAPPRESSIONE DELLA PARTE SUPERIORE DELLA
FUSOLIERA ALL'ALTEZZA DELLA STAZIONE 624 (SI RICORDERA' CHE SI
TRATTA DELLA ZONA OVE FU OSSERVATO IL FENOMENO DEL QUILTING,
CHE VERREBBE COSI' GIUSTIFICATO). 4. DISTACCO DEL TRONCO DI
CODA, A CAUSA DEI DANNI PATITI DALLA PARATIA DI
PRESSURIZZAZIONE E DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI A ESSA PROSSIMI.
5. CEDIMENTO DELL'ESTREMITA' DELLA SEMIALA DI SINISTRA, A
CAUSA DEI CARICHI DETERMINATI DAL DISTACCO DEL TRONCO DI CODA.
6. DISTACCO PROGRESSIVO DI FRAMMENTI, DURANTE LA CADUTA DELLE
DIVERSE PARTI IN CUI L'AEREO E' SUDDIVISO.
IL
COLLEGIO FORMULA POI DIVERSE IPOTESI DI POSSIBILE COLLOCAZIONE
DELLA BOMBA, TENENDO CONTO DEI DANNI CHE DEVONO ESSER STATI
CAUSATI PERCHE' L'AEREO SI DESTRUTTURASSE IN TEMPI
RAPIDISSIMI, CON LE MODALITA' DESCRITTE, E DI QUELLI CHE - AL
CONTEMPO - NON SONO RILEVABILI SU PARTI DELL'AEREO CHE SONO
STATE RECUPERATE E CHE NON RECANO ALCUN SEGNO DI ESPOSIZIONE
DIRETTA O INDIRETTA A UN'ESPLOSIONE.
SUL
PUNTO SONO CHIARISSIMI SIA IL COLLEGIO PERITALE FRATTOGRAFICO
CHE QUELLO ESPLOSIVISTICO. DI TUTTE QUESTE INDAGINI TECNICHE
SI DARA' ORA CONTO.
SI
SOTTOLINEA SIN D'ORA CHE NESSUNA IPOTESI DI COLLOCAZIONE E
PESO DELL'ORDIGNO E' IN GRADO DI GIUSTIFICARE I DANNI E LE
DEFORMAZIONI RISCONTRABILI NELLA TOILETTE.
IL
COLLEGIO CONCLUDE, SU QUESTO PUNTO, IN MANIERA APERTA. I
REQUIRENTI RITENGONO, INVECE, CHE LE DIFFICOLTA' DI
INDIVIDUARE CARATTERISTICHE E POSIZIONE DELLA BOMBA NON SIANO
UN PARTICOLARE SECONDARIO E CHE TALI DIFFICOLTA' DERIVINO
INVECE DAL FATTO CHE LE PARTI RECUPERATE DELLA TOILETTE NON
CONSENTANO DI AFFERMARE CHE IN QUEL VANO SI SIA VERIFICATA
UN'ESPLOSIONE.
A
PRESCINDERE, QUINDI, DALLA IMPOSSIBILITA' DI COORDINARE GLI
ELEMENTI RACCOLTI NELLE DIVERSE FASI DELLE INDAGINI PERITALI
CON LA COLLOCAZIONE PROPOSTA, CHE HA COME CONSEGUENZA LA
NECESSITA' DI INTERPRETARLI TUTTI COME FRUTTO DI ERRORI O
CONTAMINAZIONI, SI RITIENE CHE ANCHE IL PERCORSO LEGGERO
LOGICO SEGUITO PER SOSTENERE L'IPOTESI DELLA BOMBA NELLA
TOILETTE NON SIA IMMUNE DA VIZI.
IN
BUONA SOSTANZA, DEI NUMEROSI REPERTI ESAMINATI E INDICATI COME
UTILI PER L'INDIVIDUAZIONE DEGLI EFFETTI DI UN'ONDA DI
SOVRAPPRESSIONE, SOLO DUE SONO STATI EFFETTIVAMENTE
CONSIDERATI TALI DAL COLLEGIO PERITALE (AZ 497 E AZ534 - SUL
PUNTO SI TORNERA' TRA BREVE). GLI ALTRI, INFATTI, SONO DEL
TUTTO EQUIVOCI O POSSONO FONDARE UN GIUDIZIO DEL TUTTO
OPPOSTO, OPPURE SONO IN CONTRASTO CON ALTRI REPERTI ANALOGHI,
CHE RECANO DEFORMAZIONI DEL TUTTO DIVERGENTI, OPPURE, INFINE,
NON DIFFERISCONO NELLE DEFORMAZIONI PATITE DA ALTRI REPERTI
SITI IN LUOGHI ASSAI DISTANTI DELL'AEREO.
QUESTI
RILIEVI FURONO OGGETTO DELLE RICHIESTE DI CHIARIMENTI
FORMULATE DA QUESTO UFFICIO IL 28.09.94.
LE
RISPOSTE AI QUESITI A CHIARIMENTI CHE FURONO FORMULATI DAL
GIUDICE ISTRUTTORE NON HANNO CONSENTITO DI DIRADARE QUEI
DUBBI, COME APPRESSO SI DIRA'.
SI
E' ANZI AVUTA L'IMPRESSIONE CHE IL COLLEGIO PERITALE ABBIA
PREFERITO RIMUOVERE IL PROBLEMA POSTO DALLA RICHIESTA DI
CHIARIMENTI E CHE SI SIA, DI CONSEGUENZA, LIMITATO A
TRASFORMARE ALCUNE VALUTAZIONI DA DUBITATIVE AD ASSERTIVE, MA
SENZA ALCUNA ILLUSTRAZIONE NE' DEL PERCORSO LOGICO SEGUITO PER
TALE MUTAMENTO, NE' - TANTOMENO - DEGLI ELEMENTI NUOVI CHE
POTESSERO AVERLO INDOTTO.
HANNO
INVECE BEN COLTO LA RADICE DELLE OSSERVAZIONI CRITICHE I
PERITI CASAROSA ED HELD. PUR CONTINUANDO A MANIFESTARE LA
FERMA CONVINZIONE DELLE PROPRIE OPINIONI, CON UNO SFORZO DI
CHIARIFICAZIONE DEL QUALE I REQUIRENTI NON POSSONO NON ESSER
GRATI, HANNO INFATTI POSTO IN EVIDENZA LE RAGIONI DI FONDO DI
ALCUNE SCELTE, ANCHE ESPOSITIVE:
"OVVIAMENTE,
UNA VOLTA COSTITUITA LA BANCA DATI, E' STATO NECESSARIO
PROCEDERE AD UNA ANALISI CRITICA DI ESSA ALLO SCOPO DI
SELEZIONARE GLI ELEMENTI CHE POTESSERO SOSTENERE L'IPOTESI
ESPLOSIONE, GLI ELEMENTI DI NATURA DUBBIA E GLI EVENTUALI
ELEMENTI CONTRARI.
E'
DOPO QUESTA ANALISI CRITICA, CHE SARA' BREVEMENTE COMMENTATA
NEL SEGUENTE PARAGRAFO, CHE IL COLLEGIO PERITALE HA POTUTO
FORMULARE LA SUA VALUTAZIONE DELL'IPOTESI.
VALE
LA PENA SOLO DI ACCENNARE AL FATTO CHE UNA IDENTICA
METODOLOGICA E' STATA APPLICATA ANCHE PER LE ANALISI RELATIVE
ALLE ALTRE IPOTESI FORMULATE, COME DESUMIBILE DAI PERTINENTI
CAPITOLI DELLA PERIZIA TECNICA. FINO A QUESTO PUNTO, I PF
RITENGONO CHE NON SUSSISTONO SOSTANZIALI MOTIVI ATTI A
GIUSTIFICARE GLI ELEMENTI DI CRITICA FORMULATI DAI PM. ESAME
CRITICO DEI RISULTATI
L'ANALISI
CRITICA DEI RISULTATI E' STATA ESTESAMENTE RIPORTATA E
DISCUSSA IN PERIZIA E PERTANTO A TALE DOCUMENTO SI RIMANDA PER
PIU' DETTAGLIATE INFORMAZIONI.
IN
QUESTA SEDE SI VUOLE SOLO EVIDENZIARE CHE, FINO A QUESTA FASE
DELLE ATTIVITA' PERITALI, E CIOE' FINO ALLA COSTITUZIONE DELLA
PREDETTA BANCA DATI, VI E' STATA SEMPRE COMPLETA UNANIMITA' DI
GIUDIZIO FRA TUTTI I MEMBRI DEL COLLEGIO. LA DIFFERENZIAZIONE
FRA I MEMBRI FIRMATARI DELLA NOTA AGGIUNTIVA ED I RIMANENTI
MEMBRI DEL COLLEGIO STESSO, SI E' VERIFICATA NELL'AMBITO
DELL'ESAME CRITICO DEL MATERIALE DISPONIBILE.
IN
LINEA DI MASSIMA, ALMENO SECONDO L'OPINIONE DEI PF, LA
DIFFERENZIAZIONE SI E' MANIFESTATA ESSENZIALMENTE ATTRAVERSO
LE SEGUENTI DUE PRESE DI POSIZIONE: A) - ALCUNI MEMBRI DEL
COLLEGIO HANNO RITENUTO CHE GLI ELEMENTI CONTENUTI NELLA BANCA
DATI FOSSERO TALI DA FAR RITENERE COMPLETAMENTE ACCETTABILE
L'IPOTESI DI ESPLOSIONE INTERNA E DA FAR RIGETTARE OGNI ALTRA
IPOTESI ALTERNATIVA. B) - I MEMBRI DEL COLLEGIO FIRMATARI
DELLA NOTA AGGIUNTIVA HANNO INVECE RILEVATO CHE, A LORO
PARERE, ALCUNI ELEMENTI DELLA BANCA DATI ERANO CERTAMENTE A
FAVORE DELL'IPOTESI ESPLOSIONE, ALTRI, COME AD ESEMPIO I
RISULTATI DELLE PERIZIE COLLEGATE, POTEVANO FORNIRE ELEMENTI
DI DUBBIO. SULLA BASE DI QUESTI ELEMENTI ED A SEGUITO DI
VALUTAZIONI CHE SARANNO MEGLIO EVIDENZIATE IN SEGUITO, I PF
HANNO QUINDI RITENUTO CHE L'IPOTESI ESPLOSIONE INTERNA DOVEVA
ESSERE RITENUTA MOLTO PROBABILE MA AFFETTA DA NON TRASCURABILI
LIVELLI DI INCERTEZZA E CHE IPOTESI ALTERNATIVE NON POTEVANO
ESSERE RIGETTATE IN MODO DRASTICO TENENDO ANCHE CONTO CHE LE
INDAGINI GIUDIZIARIE SULL'EVENTO ERANO ANCORA IN CORSO E CHE
AVREBBERO POTUTO PORTARE NUOVI ELEMENTI DI VALUTAZIONE, ANCHE
IN TEMPI SUCCESSIVI AL DEPOSITO DELLA PERIZIA
TECNICA.
A
PARERE DEI PF, IL GIUDIZIO NEGATIVO FORMULATO DAI PM SU QUESTA
PARTE CONCLUSIVA DELLA PERIZIA PUO' ESSERE DERIVATO DAL
TENTATIVO EFFETTUATO NELLA PERIZIA STESSA DI MEDIARE QUESTE
DUE DIFFERENTI CORRENTI DI PENSIERO PRESENTI NELL'AMBITO DEL
COLLEGIO.
UNA
PRESA D'ATTO DI QUESTI DUE DIVERSI ORIENTAMENTI CON RELATIVA
EVIDENZIAZIONE E DISCUSSIONE NELL'AMBITO DELLA PERIZIA, SEMPRE
A PARERE DEI PF, AVREBBE CERTAMENTE RESO MOLTO PIU' CHIARA LA
PARTE CONTESTATA E, CERTAMENTE, AVREBBE EVITATO LA NECESSITA'
DELLA NOTA AGGIUNTIVA. QUESTO POTEVA CERTAMENTE ESSERE FATTO
SENZA CHE IL CONTENUTO DELLE CONCLUSIONI POTESSE ESSERE
MINIMAMENTE ALTERATO. ANZI, IL FATTO CHE DUE GRUPPI DI ADDETTI
AI LAVORI, SEGUENDO PERCORSI LOGICI DIVERSI E PESANDO
DIVERSAMENTE I MOLTI ELEMENTI DISPONIBILI, AVESSERO RAGGIUNTO
LA STESSA SOLUZIONE, ANCHE SE CON UN DIVERSO GRADO DI
CONVINCIMENTO, NON POTEVA CHE RAFFORZARE LA VALIDITA' DELLA
SOLUZIONE STESSA".
MA
E' ESATTAMENTE QUELLO SOTTOLINEATO DAI DUE PERITI IL PUNTO DI
PARTENZA DELLE PERPLESSITA' DI QUESTO UFFICIO SULLA PERIZIA
DEL COLLEGIO SANTINI. A FRONTE DI ELEMENTI DI GRAVE
INCERTEZZA, CHE PERMANEVANO PUR DOPO L'ESPLETAMENTO DI
OGNI POSSIBILE
PROVA, SI E' RITENUTO DI DOVER RAPPRESENTARE UNA CONCLUSIONE
CERTA, ANCHE A COSTO DI FORZARE L'INTERPRETAZIONE DEL
MATERIALE PROBATORIO.
SI
COMPRENDE L'ANSIA DI VERITA' CHE HA ANIMATO IL COLLEGIO
PERITALE, DESIDEROSO - DOPO TANTO IMPEGNO ED EVIDENTEMENTE
SULLA BASE DI UN'INTIMA CONVINZIONE - DI FORNIRE AL GIUDICE
CERTEZZE, ANZICHE' IPOTESI DI LAVORO. CIO' HA PERO' PORTATO A
SOTTOVALUTARE TUTTO CIO' CHE CON LA TESI ACCETTATA NON
QUADRAVA.
SIGNIFICATIVA
CI SEMBRA LA VICENDA DELLE SIMULAZIONI E DEGLI ESPERIMENTI
ESPLOSIVISTICI. UNA VOLTA FORMULATA L'IPOTESI CHE UNA BOMBA
FOSSE STATA POSTA NEL VANO TOILETTE, FURONO AVVIATE
SIMULAZIONI E PROVE EMPIRICHE PER INDIVIDUARE QUALI POTESSERO
ESSERE GLI EFFETTI DI UNA SIMILE ESPLOSIONE, DOVE L'ORDIGNO
POTESSE ESSER STATO COLLOCATO E SE I DANNI RISCONTRATI SUI
REPERTI FOSSERO O MENO COMPATIBILI CON LE DIVERSE IPOTESI.
QUESTE SIMULAZIONI E PROVE FURONO CONDOTTE IN BUON ACCORDO CON
IL COLLEGIO ESPLOSIVISTICO E IN CONTRADDITTORIO CON LE PARTI.
COME MEGLIO SI VEDRA' APPRESSO, QUESTI ACCERTAMENTI NON SOLO
NON HANNO CONSENTITO DI VERIFICARE LE DIVERSE IPOTESI DI
PARTENZA, MA HANNO FORNITO ELEMENTI TALI DA FAR CONSIDERARE
ALTAMENTE IMPROBABILE L'ESPLOSIONE DI UN ORDIGNO NEL VANO
TOILETTE. IL COLLEGIO NON HA TRATTO LE CONSEGUENZE DI QUESTI
ACCERTAMENTI, CHE PURE AVEVA UTILIZZATO, MA SI E' LIMITATO A
FORMULARE DI VOLTA IN VOLTA IPOTESI DI POSIZIONAMENTO
DELL'ORDIGNO CHE SI ADATTASSERO AI DIVERSI ESITI, SENZA TENER
CONTO CHE PERMANEVANO OGNI VOLTA ELEMENTI IN CONTRASTO.
ESEMPLARE E' IL CASO DEL COPRITAZZA DEL WATER, RECUPERATO DOVE
FURONO RINVENUTE LE ALTRI PARTI DISTACCATESI DALLA TOILETTE
NELLE PRIMISSIME FASI DEL COLLASSO. MAI ERA STATO POSTO IN
DUBBIO CHE L'OGGETTO PROVENISSE DAL RELITTO DEL DC9. LE PROVE
DI SCOPPIO E LE SIMULAZIONI ERANO STATE EFFETTUATE TENENDO
CONTO DELLE CONDIZIONI DEL COPRITAZZA. LE CONCLUSIONI STESSE
DEL COLLEGIO AVEVANO TENUTO CONTO DI TUTTO QUESTO. A SEGUITO
DELLE RICHIESTE DI CHIARIMENTI, PERO', SI LIQUIDA IL DATO DI
FATTO DELLA INCOMPATIBILITA' DELL'IPOTESI ACCETTATA CON I
DANNI (NON) RIPORTATI DAL COPRITAZZA PONENDO IN DUBBIO - PER
LA PRIMA VOLTA - CHE SI TRATTI DI UN REPERTO EFFETTIVAMENTE
PROVENIENTE DAL DC9 E SULLA BASE DI DATI GIA' AMPIAMENTE
NOTI.
NON
MENO SIGNIFICATIVE LE VICENDE DELLE VALUTAZIONI DELLE PERIZIE
FRATTOGRAFICHE E METALLOGRAFICHE. SU NESSUNO DEI REPERTI
VENGONO INDIVIDUATE CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE INDICANTI
L'ESPOSIZIONE A FENOMENI ESPLOSIVI. TALE FATTO VIENE CITATO
INCIDENTALMENTE, QUASI SI TRATTASSE DI UN MERO ACCIDENTE DELLE
INDAGINI TECNICHE, SECONDO IL PRINCIPIO, PIU' VOLTE RIPETUTO,
CHE CIO' CHE NON VIENE TROVATO NON E' DETTO CHE NON CI SIA.
EPPURE LE STESSE INDAGINI, CONDOTTE SUI MATERIALI ESPOSTI ALLE
DIVERSE MODALITA' DI DETONAZIONE DI UN ORDIGNO, AVEVANO DATO
ESITI BEN DIVERSI.
E'
QUESTO METODO DI INDAGINE (O FORSE DI FORMAZIONE ED
ESPOSIZIONE DEL CONVINCIMENTO) CHE NON CONVINCEVA E CHE NON HA
TROVATO ALCUNA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NELLE RISPOSTE AI
QUESITI A CHIARIMENTI.
ESEMPLIFICATIVO
DELLA CAUTELA CON LA QUALE DEVONO ESSERE UTILIZZATI GLI
STRUMENTI INTERPRETATIVI CHE DEDUCONO DALLE CARATTERISTICHE
DELLE DEFORMAZIONI STRUTTURALI ELEMENTI PER L'INDIVIDUAZIONE
DELLE CAUSE DELLA PERDITA DELL'AEREO E' IL PROGRESSIVO
AGGIUSTAMENTO DELLE CONCLUSIONI TRATTE, NELLE PRIME INDAGINI
DI TAL GENERE, RISALENTI AL 1991/92, DA PROTHEROE SULLA BASE
DELL'ESAME DEL RELITTO.
SIA
CHIARO CHE NON SI INTENDE CRITICARE IL TECNICO INGLESE. NON
SOLO CIO' SAREBBE INGENEROSO, GIACCHE' EGLI HA DATO UN
CONTRIBUTO DI FONDAMENTALE IMPORTANZA NELLA RICOSTRUZIONE DEL
RELITTO E NELLA INDIVIDUAZIONE DELLE FASI DEL COLLASSO DEL
VELIVOLO; EGLI, PER DI PIU', FU SEMPRE ASSAI CHIARO
NELL'ATTRIBUIRE VALORE DI MERA IPOTESI DI LAVORO AI SUOI STUDI
PRELIMINARI, AFFERMANDO ESPRESSAMENTE CHE ESSI AVREBBERO
DOVUTO ESSER RIVISTI, QUALORA FOSSERO
STATI ACQUISITI
NUOVI ELEMENTI DI VALUTAZIONE. ANZI, FU PROPRIO PROTHEROE A
SEGNALARE LA NECESSITA' DI COORDINARE IL RISULTATO DELLE
INDAGINI SULLA DEFORMAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE ALTRE
COMPONENTI DELL'AEREO CON QUELLE SUI DANNI RIPORTATI DAI
SINGOLI FRAMMENTI E SULLE PROVE CARATTERISTICHE DEI DIVERSI
EVENTI IPOTIZZABILI (SOLLECITANDO ANALISI DI CARATTERE
FRATTOGRAFICO E METALLOGRAFICO).
LA
PROGRESSIVA MODIFICAZIONE DELL'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE
DELL'ORDIGNO A BORDO E' PERO' MOLTO IMPORTANTE PERCHE': 1.
CONSENTE DI VERIFICARE CHE LE CARATTERISTICHE DI DEFORMAZIONE
DI PARTI DELL'AEREO NON SONO DI PER SE' SUFFICIENTI AD
ACCERTARE LE CAUSE DEL DISASTRO 2. CONFERMA LA NECESSITA' CHE
GLI ELEMENTI DI PROVA SINGOLARMENTE CONSIDERATI VENGANO POSTI
IN RELAZIONE TRA LORO, INNANZITUTTO SULLA BASE DEL PRINCIPIO
DI NON CONTRADDIZIONE.
NEL
RAPPORTO DEL 13.01.92, GIA' AMPIAMENTE CITATO A PROPOSITO
DELLA RICOSTRUZIONE DEL COLLASSO DEL VELIVOLO, PROTHEROE
GIUNGE A IPOTIZZARE CHE LA CAUSA DEL SINISTRO FOSSE STATA
L'ESPLOSIONE DI UN ORDIGNO ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA, IN UNA
ZONA CHE E' OGGI - A SEGUITO DEL RITROVAMENTO DI ALTRE
COMPONENTI DELL'AEREO - CERTAMENTE DA ESCLUDERSI:
"E'
TROPPO PRESTO PER RAGGIUNGERE CONCLUSIONI DEFINITIVE
NELL'INDAGINE, MA SULLA BASE DELLE PROVE SINORA DISPONIBILI
SEMBREREBBE CHE LA CAUSA PIU' PROBABILE SIA STATA
UN'ESPLOSIONE INTERNA NELLA ZONA DELLA CAPPELLIERA DELLA
CABINA POSTERIORE DEL LATO SINISTRO, IMMEDIATAMENTE PIU'
AVANTI ALLE PRESE D'ARIA DEI MOTORI, CHE HA PORTATO ALLA
SEPARAZIONE, IN QUESTA ZONA, DEI RIVESTIMENTI SOPRA LA PARTE
SUPERIORE DELLA FUSOLIERA ED INDIETRO FINO ALLA DERIVA DELLA
CODA" [RELAZIONE PROTHEROE DEL 12.01.92, PAG. 23 DELLA
TRADUZIONE].
IN
UN RAPPORTO DI POCO SUCCESSIVO, PROTHEROE AGGIUNGEVA ALCUNI
ELEMENTI DI VALUTAZIONE.
INNANZITUTTO
NOTAVA CHE, DAI POCHISSIMI FRAMMENTI DEL RIVESTIMENTO DELLA
PARTE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA, POTEVA ARGUIRSI CHE IL
RIVESTIMENTO RIMASTO ATTACCATO ALLA BASE DELLA PINNA ERA
"INTATTO E SOSTANZIALMENTE NON DANNEGGIATO" SUL LATO DESTRO,
MENTRE PRESENTAVA SU QUELLO SINISTRO UN ARRICCIAMENTO,
APPARENTEMENTE VERSO L'INDIETRO, CHE LASCIAVA UNA SOTTILE
STRISCIA DI SKIN ATTACCATA LUNGO IL LATO ATTACCATO ALLA BASE
DELLA PINNA. L'ORLO LIBERO DI QUESTA STRISCIA HA LE
CARATTERISTICHE DI UNA LEGGERA ONDULAZIONE, UNA FORMA PIU'
ACCENTUATA DELLA QUALE ERA STATA IN PRECEDENZA OSSERVATA NEI
BORDI LIBERI DI MATERIALE COINVOLTO IN FENOMENO DI FRATTURA
RAPIDA CAUSATI DA SOVRAPPRESSIONE.
LA
CONCLUSIONE E' SORRETTA DALLA INDIVIDUAZIONE DI DEFORMAZIONI
DELLE STRUTTURE E DELLE LAMIERE CARATTERISTICHE DI
SOVRAPPRESSIONE; LA MANCANZA DI TUTTE LE SEGNATURE SUI
FRAMMENTI CHE SAREBBE STATO RAGIONEVOLE ASPETTARSI VIENE
GIUSTIFICATA CON LA MANCANZA DEI PEZZI DELLA ZONA IN
QUESTIONE: CIO' CHE NON SI VEDE, MANCA. E' LO STESSO METODO
ARGOMENTATIVO CHE ABBIAMO VISTO ESSER UTILIZZATO DAL COLLEGIO
SANTINI PER GIUSTIFICARE UN'ANALOGA CARENZA DI ELEMENTI PER
L'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE NELLA TOILETTE.
SEGUIAMO
IL RAGIONAMENTO DI PROTHEROE, ANCHE PERCHE' ESSO FORNISCE
CRITERI DI VALUTAZIONE DEI DANNI DI NOTEVOLE RILEVANZA, CHE
POTRANNO ESSER APPLICATI PER LE ALTRE IPOTESI DI
INDIVIDUAZIONE DEI DANNI DA ESPLOSIONE INTERNA.
INNANZITUTTO
IL TECNICO DELL'AAIB INDIVIDUA DUE ELEMENTI DI PROVA, CUI SI
RICONOSCE, ANCHE SE NON IN MODO ESCLUSIVO, L'ASSOCIAZIONE CON
SOVRAPPRESSIONE DI TIPO ESPLOSIVO:
*
L'IMPUNTURA (QUILTING) DEI PANNELLI DEL RIVESTIMENTO NELLA
ZONA DI RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA PROPRIO SOPRA LA FASCIA
DEI FINESTRINI ALL'ESTREMO RETRO DELLA ZONA 1. SI RICORDERA'
CHE LA ZONA 1 TERMINAVA BRUSCAMENTE, IN CORRISPONDENZA DEL
BORDO POSTERIORE DI ATTACCO DELLE ALI ALLA FUSOLIERA, DANDO
LUOGO A UNA SORTA DI CERCHIO, DOPO IL QUALE NON SI RINVENIVANO
LE PARTI DELLA FUSOLIERA (ZONA 3). NELLA PARTE SUPERIORE DI
QUESTO CERCHIO, PROPRIO SOPRA LA FASCIA DEI FINESTRINI SUL
LATO SINISTRO, SI POTEVA APPREZZARE UNA
"SPORGENZA LOCALIZZATA
CAUSATA DA PRESSIONE SUI PANNELLI DI RIVESTIMENTO TRA TELAIO E
TRAVERSE ORIZZONTALI", DEFINITA APPUNTO QUILTING (TERMINE
TRADOTTO CON IMPUNTURA).
*
LA LEGGERA ONDULAZIONE DEL BORDO LIBERO DELLA STRISCIA DI
RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA ADIACENTE ALLA BASE DELLA DERIVA
DI CODA SUL LATO SINISTRO (RAPPRESENTATA NELLA PARTE
DESCRITTIVA IN MANIERA FORSE NON COINCIDENTE: "UNA CURVATURA
DEI RIVESTIMENTI LEGGERMENTE VERSO L'ALTO ERA PURE EVIDENTE IN
QUESTA ZONA NELLE VICINANZE DEL BORDO LIBERO DEL RIVESTIMENTO
E C'ERA UN LEGGERO ATTORCIGLIAMENTO DEI RIVESTIMENTI IN QUESTA
STESSA ZONA AI PUNTI IN CUI LE TRAVERSE ORIZZONTALI SI
ATTACCAVANO AL TELAIO" [RISPETTIVAMENTE, PAG. 18 E 3 DELLA
TRADUZIONE]).
QUESTI
ELEMENTI AVREBBERO DOVUTO ESSER CONFERMATI
DALL'INDIVIDUAZIONE: 1. DEI FRAMMENTI MINUTI CAUSATI
DIRETTAMENTE DAL FOCOLAIO ESPLOSIVO IN UNA PICCOLA ZONA DEL
RIVESTIMENTO ["LA FRANTUMAZIONE DEL RIVESTIMENTO E' IL TIPICO
RISULTATO DELLA DETONAZIONE INTERNA DI UN ORDIGNO ESPLOSIVO IN
PROSSIMITA' RAGIONEVOLMENTE VICINA AL RIVESTIMENTO DI UN
AEROMOBILE, DICIAMO ENTRO PIU' O MENO UN METRO. QUESTA
FRAMMENTAZIONE DI SOLITO SI LIMITA SOLTANTO A UNA ZONA
PICCOLA, A CAUSA DEGLI EFFETTI SCUDO DELLA STRUTTURA POSTA IN
MEZZO, E ANCHE PER LA FORMAZIONE DI FRONTI D'URTO. L'EFFETTO
E' LA RIDUZIONE (ENTRO UN ANGOLO DI CONO DI CIRCA 40?DAL
CENTRO DELL'ESPLOSIONE) DI UNA PICCOLA ZONA DI RIVESTIMENTO
FUSOLIERA IN PICCOLI FRAMMENTI DI RIVESTIMENTO - TIPO
FRAMMENTI DI GRANATA - DEL DIAMETRO DI POCHI CENTIMETRI", PAG.
18]; 2. DEI FRAMMENTI PIU' GRANDI, PROVENIENTI DAI BORDI DELLA
ZONA FRANTUMATA SUI QUALI SAREBBERO EVIDENZIABILI IN MANIERA
TIPICA I CARATTERISTICI DANNI DA ESPLOSIONE ["QUESTO TIPO DI
DANNO HA L'ASPETTO CHE SI POTREBBE IMMAGINARE ESSERE IL
RISULTATO DELLA SCARICA, A DISTANZA RAVVICINATA, DI UN FUCILE
A PALLINI MOLTO GRANDE CONTRO LA SUPERFICIE INTERNA DEL
RIVESTIMENTO", PAG. 18].
NE'
L'UNO NE' L'ALTRO TIPO DI FRAMMENTI E' STATO PERO' RINVENUTO.
SECONDO PROTHEROE CIO' E' OVVIO PER I FRAMMENTI DEL PRIMO
TIPO, VISTO CHE L'AEREO E' CADUTO SUL MARE; BUONE PROBABILITA'
DI RINVENIMENTO DEL SECONDO TIPO DI FRAMMENTO AVREBBERO INVECE
POTUTO ESSERVI. IN EFFETTI, NEL CORSO DELLE SUCCESSIVE
OPERAZIONI DI RICERCA IN MARE FURONO RINVENUTE IMPORTANTI
COMPONENTI DELLA ZONA 3 DELLA FUSOLIERA E SU NESSUNA DI ESSE
FU POSSIBILE RISCONTRARE LE CARATTERISTICHE MARCATURE
DESCRITTE DAL TECNICO AAIB [IL QUALE, PERALTRO, GIA' NEL
RAPPORTO CITATO AFFERMAVA CHE TALI SEGNI POTEVANO NON ESSER
RILEVABILI QUALORA LA CARICA, DI RIDOTTE DIMENSIONI, FOSSE
STATA SCHERMATA DA ALTRI OGGETTI O POSTA A DISTANZA DAI
RIVESTIMENTI; TALE DISTANZA, PER UNA PICCOLA CARICA DI
ESPLOSIVO VIENE QUANTIFICATA IN SUPERIORE AL METRO. SI OSSERVA
SIN D'ORA CHE QUESTE NOTAZIONI, CHE SARANNO UTILIZZATE PER
GIUSTIFICARE LA MANCANZA DELLE MARCATURE SULLE COMPONENTI
RECUPERATE DEL VANO TOILETTE, NON POSSONO INVECE GIUSTIFICARE
IL VUOTO PROBATORIO IN QUELLA IPOTESI, GIACCHE' NON VI SONO
OGGETTI SCHERMANTI TRA LE IPOTESI POSSIBILI DI COLLOCAZIONE
DELL'ORDIGNO (ANZI, SEMMAI VI SONO OGGETTI PRODUTTORI DI
SCHEGGE) E GIACCHE' LE RIDOTTE DIMENSIONI DELLA TOILETTE
IMPEDISCONO DI IPOTIZZARE QUALUNQUE POSIZIONE DELLA CARICA CHE
SIA A DISTANZA SUPERIORE A UN METRO RISPETTO A PARTI
RECUPERATE E CHE NON RECANO DETTI SEGNI].
PROTHEROE
CONTINUA NOTANDO L'ASSENZA DELLE CARATTERISTICHE FRATTURE DA
ESPLOSIONE E GIUSTIFICANDOLA CON LA MANCANZA DELLA ZONA 3 E
QUINDI DI QUELLA OVE SAREBBE DA LOCALIZZARSI L'ESPLOSIONE. IN
SEGUITO ALCUNE DI QUESTE PARTI SARANNO RINVENUTE E NON
MOSTRERANNO TRACCIA ALCUNA DELLE FRATTURE TIPICHE. PROTHEROE
E' PIENAMENTE CONSAPEVOLE DEL CARATTERE PRELIMINARE DELLE SUE
OSSERVAZIONI, RISPETTO ALLE QUALI I SUCCESSIVI RINVENIMENTI
COSTITUISCONO CORROBORAZIONE O FALSIFICAZIONE, AUSPICATE DALLO
STESSO PROPONENTE. NON COSI' E' PER IL METODO ESPOSITIVO
SEGUITO NELLA RELAZIONE SANTINI, OVE LA MANCANZA DELLE
MARCATURE, AL TERMINE DELLE INVESTIGAZIONI, VIENE ANCORA
CONSIDERATO UN ELEMENTO NEUTRO.
SEGUIAMO
L'ANALISI DI PROTHEROE. SI PERDONERA' LA LUNGA CITAZIONE,
NECESSARIA PER LA CHIAREZZA DELLA DESCRIZIONE DELLE LESIONI
TIPICHE DA ESPLOSIONE, CHE SI POTRA' QUINDI UTILIZZARE ANCHE
PER LA VALUTAZIONE DEI DANNI RIPORTATI DA ALTRE PARTI DEL
VELIVOLO:
"DANNI
CAUSATI DA SOVRAPPRESSIONE FRATTURA A PETALO
I
DANNI IMPUTABILI ALLA SOVRAPPRESSIONE DI SOLITO COMPRENDONO UN
ALLUNGAMENTO ED UN RIGONFIAMENTO LOCALE RIVOLTO VERSO
L'ESTERNO DEL RIVESTIMENTO FUSOLIERA, SPECIALMENTE SE
L'ESPLOSIONE AVVIENE ABBASTANZA VICINO AL RIVESTIMENTO. QUESTO
RIGONFIAMENTO, SE AVVIENE, HA NORMALMENTE IL SUO CENTRO SULLA
ZONA FRANTUMATA DEL RIVESTIMENTO AL PUNTO FOCALE DELL'ONDA
ESPANSIVA. IL RIGONFIAMENTO E' DI SOLITO SEGUITO DA UNA
FRATTURA ENERGICA DEI RIVESTIMENTI TESI E LE LINEE DI FRATTURA
CORRONO RADIALMENTE VERSO L'ESTERNO A PARTIRE DALLA ZONA
CENTRALE FRANTUMATA. LA COMBINAZIONE TRA L'USCITA DI GAS
ESPLOSIVO ATTRAVERSO LA FRATTURA, INSIEME AL CONTRACCOLPO
ELASTICO DEGLI ELEMENTI DI RIVESTIMENTO NEL MOMENTO IN CUI SI
FRATTURANO, DI SOLITO FA SI CHE I LEMBI DI RIVESTIMENTO TUTTO
ATTORNO ALLA ZONA DELLA FRATTURA SI POSIZIONINO IN UNA
CARATTERISTICA FORMA A PETALO VERSO L'ESTERNO.
A
SECONDO DELLE DIMENSIONI DELL'APERTURA PRODOTTA DALLA
FRATTURA, E DELLA LUNGHEZZA DELLA CREPA CRITICA PER LA
STRUTTURA DELLA FUSOLIERA, LA FORMA A SCOPPIO STELLARE (NDT IN
INGLESE: "STAR BURST") DELLA FRATTURA PRODOTTA DALL'EVENTO
ESPLOSIVO PUO' PORTARE ALL'ESTENSIONE DI QUESTE FRATTURE
RADIALI AL DI LA' DEL LIMITE DI ROTTURA. QUESTE,
SUCCESSIVAMENTE, SI POSSONO SVILUPPARE IN MODO VARIABILE
PORTANDO ALLA DISINTEGRAZIONE IMMEDIATA E CATASTROFICA DELLA
STRUTTURA DELLA FUSOLIERA (COME ACCADDE A LOCKERBIE). IN
ALTERNATIVA, LE FRATTURE SI POSSONO STABILIZZARE DOPO CHE
L'APERTURA NELLO SCAFO DI PRESSIONE SI E' INGRANDITA
ULTERIORMENTE, IN RELAZIONE ALL'EQUILIBRIO TRA LA FORZA
RESIDUA DELLA FUSOLIERA E LA COMBINAZIONE DELL'ESPLOSIVO CON
LE PRESSIONI DIFFERENZIALI DELLA CABINA DURANTE IL PERIODO DI
CALO DELLA PRESSIONE, PIU' I CARICHI DI VOLO IMPOSTI SULLA
STRUTTURA.
QUALCHE
VOLTA, LE FRATTURE CHE CORRONO ALL'ESTERNO A PARTIRE DALLA
ZONA DI FRATTURA POSSONO GIRARSI, ATTRAVERSO ANGOLI RETTI,
ALLE LINEE DI GIUNZIONE DEI RIVESTIMENTI PRODUCENDO GRANDI
PANNELLI RETTANGOLARI DI RIVESTIMENTO CHE SBATTONO VERSO
L'ESTERNO SOTTO IL CARICO DELLA PRESSIONE PER POI STACCARSI. I
BORDI LIBERI DI QUESTE FRATTURE CHE CORRONO VELOCI SPESSO
POSSONO MOSTRARE UNA FORMA DI ONDA DEL TIPO OSSERVATO SUL
BORDO LIBERO DELLA STRISCIA DEL RIVESTIMENTO FUSOLIERA SOTTO
LA DERIVA DI CODA AL LATO SINISTRO. LA PRESENZA DI QUESTA
CARATTERISTICA SUGGERISCE QUINDI CHE I RIVESTIMENTI SUPERIORI
DELLA ZONA 3 POSSONO ESSERSI STACCATI FINO A TUTTO IL CONO DI
CODA IN SEGUITO AD UNA SOVRAPPRESSIONE ESPLOSIVA.
E'
MOLTO DIFFICILE INDIVIDUARE DELLE PROVE DI FRATTURA ESPLOSIVA
SUI SINGOLI PEZZI ISOLATI DAI ROTTAMI; LA LORO IMPORTANZA PUO'
ESSERE VERAMENTE CAPITA QUANDO ESSI SONO PARTE DI UNA
RICOSTRUZIONE. FAREBBERO ECCEZIONE LE SEZIONI STRETTAMENTE
ARRICCIATE DEL RIVESTIMENTO (CHE NORMALMENTE NON CI SAREBBERO
STATE IN UN RELITTO ASSOCIATO CON UN NORMALE CEDIMENTO
STRUTTURALE) E LE TRACCE DI RIVESTIMENTI CHE SI SONO
ARRICCIATI IN AVANTI NEL FLUSSO D'ARIA" [RAPPORTO PROTHEROE
CITATO, PAG. 19 SS].
CARATTERISTICHE
PARTICOLARI SONO INVECE DETERMINATI DALLE ONDE DI PRESSIONE
QUANDO ESSE, PER LA VICINANZA AL PUNTO DI GENERAZIONE, SONO
PARTICOLARMENTE ALTE:
"EFFETTO
IMPUNTURA (QUILTING)
DATO
IL TEMPO DI SALITA MOLTO LUNGO DELLE ONDE DI PRESSIONE
GENERATE DALLE DETONAZIONI ESPLOSIVE, LA PRESSIONE ESPLOSIVA
AGISCE LOCALMENTE SUL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA.
CONSEGUENTEMENTE, ANZICHE' LA PRODUZIONE DA PARTE DELLA
PRESSIONE DI UNA DISTRIBUZIONE BILANCIATA DELLA MEMBRANA DI
SOLLECITAZIONE INTORNO ALL'INTERA SEZIONE TRAVERSALE, SI
VERIFICA CHE I RIVESTIMENTI NELLE ZONE DI ALTA PRESSIONE SONO
ALLUNGATI LOCALMENTE E TENDONO A SPORGERE ALL'INFUORI AL
CENTRO DEI PANNELLI (CIOE' I PANNELLI DI RIVESTIMENTO
DELIMITATI DA TELAI E TRAVERSE). QUESTO PRODUCE UN
CARATTERISTICO EFFETTO IMPUNTURA DEI RIVESTIMENTI - UN
RIGONFIAMENTO SFERICO DEI RIVESTIMENTI COSTITUITO DA UNA
CURVATURA TRIDIMENSIONALE LONTANA DAL BORDO CHE DELIMITA,
COMPOSTO DALLA STRUTTURA DEL TELAIO E DELLA TRAVERSA, COME
MOSTRATO SCHEMATICAMENTE NELLA FIGURA 6.
IL FENOMENO
PUO' ESSERE VISTO PIU' FACILMENTE GUARDANDO SOTTO UN ANGOLO
OBLIQUO I PANNELLI DI RIVESTIMENTO IN MODO CHE LA LUCE SI
RIFLETTA SULLA SUPERFICIE AL FINE DI FAR VEDERE LA CURVATURA
DELLA SUPERFICIE. E' NECESSARIO FARE ATTENZIONE PER ESSERE
SICURI CHE LA CURVATURA SIA EFFETTIVAMENTE TRIDIMENSIONALE, E
NON SI TRATTI DI UNA CURVATURA A DUE DIMENSIONI PROVOCATA DAL
DISTACCO SEQUENZIALE DEI RIVESTIMENTI DAI TELAI E DALLE
TRAVERSE, OPPURE DA UNA DEFORMAZIONE DISTORTA.
QUESTA
FORMA DI DISTORSIONE DOVUTA A SOVRAPPRESSIONE E' NORMALMENTE
MOLTO LEGGERA E AVVIENE SOLTANTO IN UNA ZONA LIMITATA DOVE LE
SOLLECITAZIONI INDOTTE DALL'ESPLOSIONE SUI RIVESTIMENTI SONO
AL DI SOPRA DEL LIMITE PLASTICO. DI CONSEGUENZA, E' MOLTO
PROBABILE CHE QUESTA CARATTERISTICA SIA TROVATA NELLA ZONA
CONFINANTE TRA LA ZONA DI FRATTURA ESPLOSIVA E LE ZONE NON
DANNEGGIATE INTORNO AD ESSA" [RAPPORTO PROTHEROE CITATO, PAG.
21 SS].
DEFORMAZIONI
DI QUESTO GENERE SONO OSSERVATE DA PROTHEROE NELLA PARTE
FINALE POSTERIORE DELLA ZONA 3, COME S'E' DETTO, OVE SI NOTA
"UNA PICCOLA ZONA DI DISTORSIONE DEL TIPO EFFETTO IMPUNTURA"
[NELLA FIGURA 6, CHE SI ALLEGA, DEL RAPPORTO PROTHEROE E' BEN
ILLUSTRATO IL QUILTING OSSERVATO NEL RIVESTIMENTO IN ZONA 3],
UNITAMENTE AL LEGGERO ATTORCIGLIAMENTO DEI RIVESTIMENTI ALLE
INTERSEZIONI DEI TELAI CON LE TRAVERSE.
"QUESTE
DUE CARATTERISTICHE POTEVANO ESSERE IL PRODOTTO DI UN'ENORME
CURVATURA ALL'INFUORI DELLE SEZIONI DEL RIVESTIMENTO
IMMEDIATAMENTE VERSO POPPA RISPETTO A QUESTA PARTE DELLA ZONA
3, CIOE' DI UNA FRATTURA ESPLOSIVA NELLA CABINA POSTERIORE SUL
LATO SINISTRO NELLA ZONA DELLA CAPPELLIERA".
LE
FIGURE ALLEGATE DA PROTHEROE ILLUSTRANO CON MOLTA CHIAREZZA
L'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE DELL'ESPLOSIONE INTERNA [SI
ALLEGANO LE FIGURE 7 E 8 DELLA RELAZIONE CITATA].
IN
CONCLUSIONE, PROTHEROE RITIENE CHE LA PIU' PROBABILE CAUSA
DELLA PERDITA DEL DC9 SIA UN'ESPLOSIONE INTERNA E FONDA LE SUA
CONVINZIONE ESSENZIALMENTE SULL'ANALISI DEI DANNI RIPORTATI
DALLA STRUTTURA DELL'AEREO E IN PARTICOLARE
DALL'INDIVIDUAZIONE DEI FENOMENI DI QUILTING E SKIN RUPTURE
(IN ASSENZA DI ALTRE DEFORMAZIONI STRUTTURALI, CHE PURE
SAREBBE STATO NECESSARIO ATTENDERSI IN UN EVENTO ESPLOSIVO,
QUALI LO SKIN SHATTERING [E CIOE' LE MARCATURE CAUSATE DAL
RIVESTIMENTO DELL'AEREO DALLA DIRETTA ESPOSIZIONE
ALL'ESPLOSIONE, DI CUI S'E' INNANZI DISCUSSO]) CORROBORATE DA
ELEMENTI PROBATORI FORENSICI, QUALI IL RINVENIMENTO DI TRACCE
DI TNT E T4, LE DEFORMAZIONI MACROSTRUTTURALI DI METALLI SU
ALCUNI FRAMMENTI, I RISULTATI DELLE AUTOPSIE.
TALI
ELEMENTI, PERO', NON VENGONO POSTI IN DIRETTA CORRELAZIONE CON
LE DEFORMAZIONI STRUTTURALI, AL FINE DI INDIVIDUARNE LA
COMPATIBILITA'. AD ESEMPIO, IL RINVENIMENTO DI TRACCE DI TNT E
T4 IN UN BAGAGLIO CHE CERTAMENTE NON DOVEVA ESSER CUSTODITO
NELLA FUSOLIERA E CIO' BENCHE' IN ALTRA PARTE DELLA RELAZIONE
AVESSE SOTTOLINEATO CHE E' BEN DIFFICILE CHE LE PARTICELLE DI
ESPLOSIVO INCOMBUSTE POSSANO ESSER TRASPORTATE OLTRE UN RAGGIO
ASSAI BREVE (CIRCA 1 METRO) DAL CENTRO DELL'ESPLOSIONE.
INOLTRE, L'ASSENZA DELLE CARATTERISTICHE MARCATURE DA
ESPLOSIONE SUL RIVESTIMENTO (SKIN SHATTERING) VIENE
GIUSTIFICATO CON IL MANCATO RECUPERO DELLA PARTE DELLA
FUSOLIERA DIRETTAMENTE COINVOLTA NELL'ESPLOSIONE, PROPRIO A
CAUSA DELLA FRAMMENTAZIONE E DELLA DISPERSIONE DELLE PARTI
ANTICIPATAMENTE SEPARATESI DAL RESTO DELLA
STRUTTURA.
QUESTE
CONCLUSIONI DOVRANNO PERO' ESSERE REVOCATE QUANDO LE NUOVE
OPERAZIONI DI RECUPERO E LA REDISTRIBUZIONE DI ALCUNI PEZZI
SUL TELAIO, A SEGUITO DI PIU' ACCURATE IDENTIFICAZIONI,
CONSENTIRANNO DI RICOMPORRE ANCHE ALTRE PARTI DELLA ZONA 3
[NELLA CAMPAGNA DEL 1992, SI RECUPERERANNO INFATTI NELLE ZONE
E ED F MOLTI FRAMMENTI APPARTENENTI ALL'AREA MANCANTE,
COSICCHE' - CON IL COMPLESSO DEL MATERIALE PRECEDENTEMENTE
RECUPERATO - GLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE (IVI COMPRESI I
TAPPETI, PRESSOCHE' INTEGRALMENTE REPERTATI) SARANNO BEN PIU'
AMPI].
SIGNIFICATIVI
APPAIONO, IN PARTICOLARE, IL FRAMMENTO DELL'ORDINATA ALLA
STAZIONE 661 (AZ585) E SOPRATTUTTO L'AMPIO FRAMMENTO DI
RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA, APARTIRE
DALLA STAZIONE 642 (AZ493) [SI ALLEGA LA MAPPA DEL SIMULACRO
DEL DC9, SULLA QUALE SONO BEN EVIDENZIATE LE DISTRIBUZIONI DEI
REPERTI RECUPERATI SUCCESSIVAMENTE (ZONE E ED F) TRATTE DALLA
"DOCUMENTAZIONE RICOSTRUZIONE RELITTO A/M ITIGI"].
IL
COLLEGIO SANTINI CONCLUDERA' QUINDI CON LA PERENTORIA
ESCLUSIONE "CHE POSSA ESSERSI VERIFICATO UN EVENTO ESPLOSIVO
NELLA CABINA OCCUPATA DAI PASSEGGERI, IVI COMPRESA LA CABINA
DI PILOTAGGIO, O NEI VANI DEL BAGAGLIAIO ANTERIORE O
POSTERIORE. QUESTA PLAUSIBILE CERTEZZA DERIVA ANCHE DAI
DETTAGLIATI ESAMI CHE IL COLLEGIO PERITALE HA EFFETTUATO SU
OGNI SINGOLO ELEMENTO COSTITUENTE LE PARTI INDICATE DEL
VELIVOLO, CHE SONO STATE RICOSTRUITE PRATICAMENTE PER INTERO,
I QUALI NON HANNO CONSENTITO DI RILEVARE ALCUN IMMEDIATO SEGNO
DI ESPLOSIONE [RELAZIONE PERITALE, PARTE VIII PAG.
12].
CIO'
DOVREBBE METTERE IN GUARDIA DALL'UTILIZZARE L'ANALISI DELLE
DEFORMAZIONI COME STRUMENTO PRINCIPALE DI INTERPRETAZIONE DI
UN EVENTO COMPLESSO QUALE QUELLO DELLA DISTRUZIONE IN VOLO DI
UN AEREO.
SI
E' COMPRESO CHE ESSA FORNISCE ELEMENTI IMPORTANTISSIMI DI
VALUTAZIONE: LE DEFORMAZIONI PATITE DALLA STRUTTURA E DALLE
COMPONENTI DELL'AEREO COSTITUISCONO UN INDIZIO IRRINUNCIABILE
PER L'INDIVIDUAZIONE DELLE CAUSE DELL'EVENTO. ESSE TUTTAVIA
DEVONO ESSERE INTEGRATE INNANZITUTTO DALL'ACCURATO ESAME
FRATTOGRAFICO E METALLOGRAFICO DELLE PARTI DEFORMATE, PER
INDIVIDUARE CON CERTEZZA LE CARATTERISTICHE DELLE FORZE CHE
HANNO DETERMINATO LE DEFORMAZIONI; IN SECONDO LUOGO DEVONO
ESSERE CORROBORATE DALLA RICERCA DI SPECIFICI ELEMENTI CHE CON
ESSI SIANO COERENTI E CHE FORNISCANO INFORMAZIONI
ULTERIORI.
IL
DIFETTO DI TALI ELEMENTI O LA LORO GENERICITA' (TALE CIOE' DA
ESSERE NON COERENTI CON L'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE O DA NON
ESSERE IMPIEGABILI IN DIRETTA CORRELAZIONE CON LE
DEFORMAZIONI) NON PUO' ESSERE SUPERATO CON ARTIFIZI LOGICI
(CIO' CHE NON SI TROVA E' ANDATO PERDUTO E SIMILI).
PRIMA
DI ARGOMENTARE PIU' APPROFONDITAMENTE LE RAGIONI PER LE QUALI
SI RITIENE CHE LE CONCLUSIONI DEL COLLEGIO SANTINI NON POSSANO
ESSERE INTEGRALMENTE ACCETTATE, VA DATO CONTO DELLA
RICOSTRUZIONE DELLE CAUSE DEL SINISTRO OFFERTE DAI CONSULENTI
DI PARTE IMPUTATA, CHE GIUNGONO A CONCLUSIONI SIMILI, MA SULLA
BASE DI UN PERCORSO ARGOMENTATIVO IN PARTE
DIFFERENTE.
NELLA
PIU' VOLTE CITATA MEMORIA DEL 25.05.94, L'ING. BAZZOCCHI
ATTRIBUISCE PARTICOLARE RILIEVO ALLE DEFORMAZIONI PATITE DALLO
SPORTELLO DEL BAGAGLIAIO POSTERIORE DESTRO, CHE PRESENTA IL
RIVESTIMENTO NELLA PARTE ANTERIORE SUPERIORE DESTRA STRAPPATO
DALLA RIVETTATURA CHE LO FISSA ALLA STRUTTURA DEL PORTELLO E
ARROTOLATO SU SE STESSO. SECONDO IL CONSULENTE QUESTE
DEFORMAZIONI SONO CARATTERISTICHE DI UN'ESPLOSIONE E SONO
COMPATIBILI CON I CALCOLI EFFETTUATI PER L'IPOTESI DI UNA
DETONAZIONE AVVENUTA NEL VANO BAGAGLIAIO
POSTERIORE.
QUESTO
DANNO ERA GIA' STATO DESCRITTO DA PROTHEROE, IL QUALE NE AVEVA
COSI' DISCUSSO:
"IL
PORTELLONE DI CARICO RISULTA INTATTO E ANCORA IN POSIZIONE, MA
LA PARTE POSTERIORE IN ALTO DEL RIVESTIMENTO DEL PORTELLONE
RISULTA STACCATA VERSO L'ESTERNO. NON SI RIESCE A TROVARE UNA
SPIEGAZIONE INEQUIVOCABILE PER QUESTO DANNO. L'ESAME DELLA
PARTE INTERNA DEL VANO BAGAGLI IN PROSSIMITA' DEL PORTELLONE,
OLTRE DEL RIVESTIMENTO INTERNO DEL PORTELLONE, NON HA RIVELATO
TRACCE DI SOVRAPPRESSIONE DA ESPLOSIONE E SEMBRA CHE IL DANNO
SIA STATO CAUSATO DA UN QUALCHE PROCESSO MECCANICO DURANTE
L'IMPATTO O IL RECUPERO, PROBABILMENTE ASSOCIATO AL BORDO
SPORGENTE DEL RIVESTIMENTO INTORNO AL
PORTELLONE.
NON
RISULTANO TRACCE DI PENETRAZIONE DEL RIVESTIMENTO INTERNO IN
FIBRA DI VETRO DEL VANO BAGAGLI O ALTRE TRACCE CHE POSSANO
INDICARE LA DETONAZIONE DI UN ORDIGNO ESPLOSIVO ALL'INTERNO
DEL VANO BAGAGLI O DI PENETRAZIONE DI UNA TESTATA MISSILISTICA
DALL'ESTERNO DELLA FUSOLIERA VERSO L'INTERNO" [RAPPORTO
PROTHEROE DEL 15.04.92. L'ORIGINALE INGLESE E' IL SEGUENTE:
"THE CARGO BAY DOOR WAS INTACT IN POSITION, BUT THE UPPER REAR
SECTION OF DOOR SKIN WAS PEELED OUTWARDS OFF THE FRAME. NO
CLEAR EXPLANATION COULD BE FOUND OF THIS DAMAGE. EXAMINATION
OF THE INTERIOR OF THE CARGO HOLD IN THE REGION OF THE DOOR,
AND THE INSIDE SKIN OF THE DOOR ITSELF, DID NOT REVEAL ANY
EVIDENCE OF EXPLOSIVE OVERPRESSURE AND IT WOULD APPEAR THAT
THE DAMAGE WAS CAUSED BY SOME FORM OF MECHANICAL PROCESS
DURING THE IMPACT OR RECOVERY, PROBABILY ASSOCIATED WITH THE
PROTRUDING EDGE OF THE SKIN AROUND THE PERIPHERY OF THE DOOR.
THERE WERE NO PENETRATION OF THE FIBERGLASS CARGO BAY LINER OR
OTHER EVIDENCE WHICH MIGTH INDICATE THE DETONATION OF AN
EXPLOSIVE DEVICE WITHIN THE HOLD OR MISSILE WARHEAD
PENETRATION FROM OUTSIDE THE FUSOLAGE"].
IN
SOSTANZA, PROTHEROE ESCLUDE CHE LE DEFORMAZIONI PATITE DAL
RIVESTIMENTO DEL PORTELLO POSSANO DERIVARE DA ESPLOSIONE,
INTERNA O ESTERNA.
CONSIDERAZIONI
ANALOGHE A QUELLE RELATIVE AL PORTELLO POSTERIORE DEL VANO
CARGO, VENGONO SVOLTE DA BAZZOCCHI SU DUE PARTI DELLA SCALETTA
DI ACCESSO POSTERIORE, RECUPERATI A CIRCA 10 KM DAL RELITTO
PRINCIPALE. IL LUOGO DI RINVENIMENTO SAREBBE INDICATIVO DELLA
SEPARAZIONE DELLA SCALETTA NELLE PRIME FASI DEL COLLASSO E
COMUNQUE DURANTE IL VOLO. SECONDO IL CONSULENTE SULLA SCALETTA
SI SAREBBE SCARICATA, IN CASO DI ESPLOSIONE LOCALIZZATA A 1,20
METRI (MA NON SI SPECIFICA SE NEL BAGAGLIAIO, COME IPOTIZZATO
PER IL PORTELLO, O NELLA TOILETTE, COME INDICATO ALTROVE) UNA
SOVRAPPRESSIONE PIU' CHE SUFFICIENTE A DETERMINARE IL
DISTACCO; CIO' SAREBBE CONFERMATO DALL'ESAME DELLE
DEFORMAZIONI SUBITE DAL "TUBO A TORSIONE" CHE COMANDA I GANCI
DI BLOCCAGGIO DELLA SCALETTA QUANDO E' RETRATTA: QUESTO
RISULTA TRONCATO "PROPRIO PER UNA SOLLECITAZIONE DI TORSIONE
ESERCITATA DAGLI AGGANCI DELLA SCALETTA MOBILE AI DISPOSITIVI
DI BLOCCAGGIO" (P. 3 DEL PARAGRAFO 8).
DI
QUEST'ASPETTO DELL'IPOTESI DI RICOSTRUZIONE DELL'EVENTO SI E'
TRATTATO IN ALTRA PARTE DELLE REQUISITORIE E CI SI RIPORTA A
QUANTO GIA' RILEVATO.
PROVA
CERTA DELL'ESPLOSIONE DI UNA BOMBA ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA
E' POI, PER IL CONSULENTE DI PARTE IMPUTATA, LA SEPARAZIONE
DELLA FIANCATE DELLA FUSOLIERA, RECUPERATE A GRANDE DISTANZA
DAL RELITTO PRINCIPALE.
SI
TRATTA DI DUE GRANDI PANNELLI DELLE FIANCATE DESTRA E SINISTRA
DEL DC9, ENTRAMBI CON 6 FINESTRINI E DI DIMENSIONI
APPROSSIMATIVE DI M. 3 x 1,6. LE CARATTERISTICHE DELLE
DEFORMAZIONI PATITE DAI DUE OGGETTI E IN PARTICOLARE I MARGINI
DELLA SEPARAZIONE E L'ASSENZA, IN GENERE, IN DEFORMAZIONI ALLE
GIUNZIONI POTREBBERO ESSERE SPIEGATE "COME EFFETTO DI UN
AUMENTO ISTANTANEO DI PRESSIONE ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA A
SEGUITO DELLA DEFLAGRAZIONE DI ESPLOSIVO A NON GRANDE
DISTANZA"; "LA FRATTURA NETTA IN CORRISPONDENZA DELLE
CHIODATURE E DELLE STRUTTURE RIGIDE DEI LONGHERONI PUO' ESSERE
SPIEGATA COME EFFETTO DI UN CARICO IMPULSIVO GENERATO DALLE
ONDE D'URTO IRRADIATE DAL FOCOLAIO DELL'ESPLOSIONE" (PARAGRAFO
9, PAG. 2 S.) ANCHE SE IL CONSULENTE NON VI FA QUI ESPRESSO
RIFERIMENTO, LA CANALIZZAZIONE DELL'ONDA D'URTO
NELL'INTERCAPEDINE TRA IL RIVESTIMENTO ESTERNO ED INTERNO
DELLA FUSOLIERA, CUI SI DOVREBBE LA MOLTIPLICAZIONE
DELL'EFFETTO DELL'ONDA DI PRESSIONE, AVREBBE DETERMINATO ANCHE
LA DIFFUSIONE DELLE SCHEGGE DI CUI S'E' INNANZI
DISCUSSO.
QUESTE
OSSERVAZIONI DEL CONSULENTE DI PARTE IMPUTATA MERITANO ATTENTO
ESAME; DI ESSE SI TRATTERA' INCIDENTALMENTE NEL CORSO
DELL'ESPOSIZIONE DELL'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE DELL'ORDIGNO
NELLA PARTE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA E IN SPECIE NEL VANO
TOILETTE. VA PERO' SIN D'ORA SOTTOLINEATO CHE, MENTRE PER I
DANNI RIPORTATI DALLA SCALA POSTERIORE SI E' RAPPRESENTATA LA
COMPATIBILITA' CON L'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE DELL'ORDIGNO
CONCLUSIVAMENTE PROPOSTA, CIO' NON E' AVVENUTO PER IL
BAGAGLIAIO POSTERIORE, COSICCHE' APPARE ESSERVI, NELLE
PROSPETTAZIONI DEI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA, UN'INSANABILE
CONTRADDIZIONETRA
ELEMENTI DIVERSI.
L'IPOTESI,
FORMULATA NELLO STESSO CONTESTO, DELLA DERIVAZIONE DEI DANNI
RIPORTATI DA ALCUNE TUBATURE DALL'ESPOSIZIONE AGLI EFFETTI
DELL'ESPLOSIONE E' INVECE IMMEDIATAMENTE CONTRADDETTA DALLE
RILEVAZIONI DI DANNI DEL TUTTO ANALOGHI SU TUBAZIONI
CERTAMENTE ALLO SCOPPIO O ALLA SUA ONDA D'URTO NON ESPOSTE E
POI DALLE ACCURATE INDAGINI ESPLOSIVISTICHE E MORFOLOGICHE CHE
FURONO COMUNQUE CONDOTTE SULLE TUBAZIONI.
PARTICOLARMENTE
RILEVANTI QUELLE CONDOTTE SUL TUBO CHE SPRUZZA L'ACQUA NELLO
SCIACQUONE DEL WC E CHE E' POSTO NEL VANO AL DI SOTTO DELLA
TAZZA (V. FIGURA TRATTA DA PAG. 34 E 35); SECONDO IL
CONSULENTE, INFATTI, I DANNI RIPORTATI DAL TUBO (DA SOLA
COMPRESSIONE, ESSENDO PACIFICAMENTE ASSENTI MODIFICAZIONI
MORFOLOGICHE CARATTERISTICHE DI ESPOSIZIONE DIRETTA A FENOMENI
ESPLOSIVI) PORTEREBBERO AD AFFERMARE CHE "LA BOMBA DEVE ESSERE
STATA DEPOSITATA ADDIRITTURA NELLA VASCA SOTTO LA TAZZA DELLA
TOELETTA O SUL FONDO DELL'ARMADIETTO DI RACCOLTA DEGLI
ASCIUGAMANI USATI" (PAG. 39 DEL PARAGRAFO 10).
MENTRE
PER CIO' CHE CONCERNE LA COLLOCAZIONE DI UN ORDIGNO SI RINVIA
A CIO' CHE SI DIRA' APPRESSO, SI OSSERVA CHE SIA I TUBI IN
ALLUMINIO DEI CONDOTTI DI CONDIZIONAMENTO CHE QUELLO IN
ACCIAIO INOSSIDABILE DELL'IMPIANTO DI IRRORAZIONE DEL WATER
SONO STATI SOTTOPOSTI AD ATTENTE INDAGINI. ESSI NON RECANO
ALCUNA SEGNATURA CARATTERISTICA DELLA VICINANZA A
UN'ESPLOSIONE, NE' DAL PUNTO DI VISTA MORFOLOGICO CHE
MICROSTRUTTURALE.
LE
DEFORMAZIONI PATITE DAI TUBI NEL CORSO DI PROVE SPERIMENTALI
DI SCOPPIO SONO DEL TUTTO DIVERSE DA QUELLE RISCONTRABILI SUI
REPERTI E RECANO SEGNI DI IMPATTI MULTIPLI DI SCHEGGE E DI
URTI CONTRO PARETI PIANE. ALTRI CONDOTTI ANALOGHI,
APPARTENENTI ALL'IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO, SICURAMENTE
PROVENIENTI DALLA TOILETTE E RECUPERATI, NON RECANO DANNI. LA
PRESSIONE MISURATA ALL'INTERNO DELLA TOILETTE NEL CORSO DI
PROVE SPERIMENTALI DI SCOPPIO, IN PROSSIMITA' DEI TUBI DEL
CONDIZIONAMENTO, FU DI 1/10 RISPETTO A QUELLE CALCOLATE PER
PRODURRE L'EFFETTO DI SCHIACCIAMENTO.
LE
PROVE CONDOTTE DAI CONSULENTI DI PARTE SUL TUBO IN ACCIAIO NON
SONO SCIENTIFICAMENTE CORRETTE, IN QUANTO NEL CASO CONCRETO IL
TUBO SAREBBE STATO ESPOSTO A UN'ONDA D'URTO IMPULSIVA E NON
SOTTOPOSTO A UNA PRESSIONE STATICA, GENERATA DA UN FLUIDO
COMPRESSO; DI CONSEGUENZA, A DETTI VALORI DI PRESSIONE SAREBBE
SEGUITA NON LA COMPRESSIONE MA LA FRANTUMAZIONE DEL TUBO. IN
OGNI CASO, I VALORI DI PRESSIONE INDIVIDUATI DAI CONSULENTI
PRESUPPONGONO UNA VICINANZA DELL'OGGETTO ALLA FONTE
DELL'ESPLOSIONE CALCOLABILE - SULLA BASE DELLA CARICA
IPOTIZZATA IN CONSIDERAZIONE DEI DANNI RIPORTATI DALLA
TOILETTE - IN CIRCA 40 CM., CON LA CONSEGUENZA CHE IL TUBO
AVREBBE DOVUTO NECESSARIAMENTE PORTARE I SEGNI DI
MODIFICAZIONI MICROSTRUTTURALI DERIVANTI DAI GAS DI ESPLOSIONE
A ELEVATISSIMA PRESSIONE E TEMPERATURA.
LA
PERIZIA METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICA HA CONCLUSO ESCLUDENDO
CHE IL TUBO DI IRRORAZIONE SIA STATO ESPOSTO A ONDE DI
PRESSIONE O CHE SIANO RISCONTRABILI DEFORMAZIONI
MICROSTRUTTURALI E MACROSCOPICHE ASSOCIABILI AD ESPLOSIONE. IL
RARDE [RELAZIONE DEL 05.11.92] AVEVA ESCLUSO CHE VI FOSSERO
EVIDENZE POSITIVE DI ESPLOSIONE, OSSERVANDO SUL REPERTO
MODIFICAZIONI STRUTTURALI COMPATIBILI SIA CON LA LAVORAZIONE A
FREDDO CHE CON UN FORTE IMPATTO, CHE POTREBBE ANCHE ESSERE DI
ORIGINE ESPLOSIVA.
E'
QUESTA L'UNICA INDICAZIONE, ESPRESSA PERALTRO IN FORMA
ALTERNATIVA E DI MERA POSSIBILITA', DEL COINVOLGIMENTO DEL
TUBO NEGLI EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE.
VA
DUNQUE ESCLUSO CHE I TUBI DI CONDIZIONAMENTO E DI IRRORAZIONE
DEL WATER SIANO STATI ESPOSTI A UN'ESPLOSIONE NELLE CONDIZIONI
INDICATE DAI CONSULENTI.
CIO'
NON E' SOLO RILEVANTE IN SE', MA ANCHE PERCHE' DI TALE
CIRCOSTANZA DOVRA' TENERSI CONTO QUANDO SI VALUTERA' LA
COMPATIBILITA' DELLE DIVERSE IPOTESI DI COLLOCAZIONE DI UNA
BOMBA CON I DANNI (NON) RIPORTATI DAI DIVERSI
REPERTI.
I
DANNI RIPORTATI DAI MOTORI COSTITUISCONO UN ALTRO DEI PUNTI
CENTRALI NELLA DECISIONE SULLE CAUSE DELLA SCIAGURA. ESSI, SI
ANTICIPA, COSTITUISCONO UNA DELLE RAGIONI PRINCIPALI PER CUI
QUESTO UFFICIO RITIENE DI NON POTER CONDIVIDERE LE CONCLUSIONI
DEL COLLEGIO PERITALE SULLA LOCALIZZAZIONE DI UN
ORDIGNO.
E'
PACIFICO E PUO' DARSI PER AMMESSO CHE I MOTORI SI SIANO
SEPARATI DALLA STRUTTURA DELL'AEREO NELLE FASI INIZIALI DEL
COLLASSO.
CIO'
RISULTA CON CHIAREZZA INNANZITUTTO DALLA LOCALIZZAZIONE SUL
FONDO MARINO DEI REPERTI. IN SECONDO LUOGO DALLA DISLOCAZIONE
DEI DANNI SULLA CARENATURA E SULLE STRUTTURE INTERNE, CHE
DIMOSTRANO SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE ENTRAMBI I MOTORI HANNO
IMPATTATO CON LA SUPERFICIE DI MARE CON IL MEDESIMO ANGOLO DI
INCIDENZA.
CIO'
IMPLICA CHE ESSI ERANO GIA' SEPARATI DAI LONGHERONI AL MOMENTO
DELL'IMPATTO. L'ANGOLO DI IMPATTO E' DETERMINATO DAL PESO
DEGLI APPARATI INTERNI E DALLA RESISTENZA AERODINAMICA DEI DUE
OGGETTI. DAL FATTO CHE ESSI FOSSERO SEPARATI DAL FONDO DA
CIRCA 500 METRI NON PUO' INVECE DEDURSI CHE ESSI ABBIANO
SUBITO UNA DIVERGENTE FORZA, ATTRIBUIBILE ALLA PRESSIONE
DELL'ESPLOSIONE.
PUO'
ANCHE DARSI PER ASSODATO CHE I DUE MOTORI NON ABBIANO INGERITO
OGGETTI IN QUANTITA' TALE, MENTRE ERANO IN MOTO, DA
DETERMINARE DANNI SEVERI ALLE PALE DELLE TURBINE. CIO' IMPLICA
CHE I MOTORI SI SONO SPENTI E SEPARATI NELLE FASI
ASSOLUTAMENTE INIZIALI DELL'EVENTO.
E'
ALTRETTANTO INDUBITABILE, PERO', CHE LE GONDOLE DEI MOTORI
SONO DEL TUTTO IMMUNI DA IMPRONTURE, SEGNI, MODIFICAZIONI
MORFOLOGICHE CARATTERISTICHE DELLA ESPOSIZIONE AGLI EFFETTI DI
UN'ESPLOSIONE.
SUL
PUNTO IL COLLEGIO SANTINI NON E' CHIARO. VENGONO INFATTI
UTILIZZATE ESPRESSIONI CHE POSSONO DARE L'IMPRESSIONE CHE
SEGNATURE DI TAL GENERE SIANO STATE RILEVATE, MA IN MODESTE
ENTITA': "L'INTERO RELITTO DELLA GONDOLA E' STATO ATTENTAMENTE
ESAMINATO IN QUANTO, NELL'IPOTESI DI ESPLOSIONE ALL'INTERNO
DELLA TOILETTE, SU DI ESSO SE NE DOVREBBERO OSSERVARE VISIBILI
SEGNI PRINCIPALMENTE COSTITUITI... DA DEFORMAZIONI E IMPRONTE
DI SCHEGGE. NELLA PARTE SOTTOSTANTE ALLA FUSOLIERA,
NELL'INTORNO DELLA STAZIONE 810, SONO PRESENTI UNA SERIE DI
AMMACCATURE STRIATE DI ROSSO E DI FORI, DEI QUALI ALCUNI
PRESENTANO PETALATURE VERSO L'INTERNO DELLA GONDOLA E ALTRI
VERSO L'ESTERNO. LA MAGGIOR PARTE DI QUESTE SEGNATURE SI
TROVANO NELLA PARTE DI GONDOLA SOTTOSTANTE AL PILONE. SOPRA IL
PILONE SI PUO' OSSERVARE UN CONSIDEREVOLE NUMERO DI DEPOSITI
ROSSI. L'INSIEME DI TALI SEGNI PUO' ESSERE CONSISTENTE CON
L'IMPATTO DI FRAMMENTI DI RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA". PIU'
AVANTI, VALUTANDO GLI ESITI DELLE PROVE SPERIMENTALI, IL
COLLEGIO PERITALE EVIDENZIAVA "LA MANCANZA DI DANNEGGIAMENTI
SUL RIVESTIMENTO DEL MOTORE DESTRO PARAGONABILI A QUELLI
OTTENUTI IN PROVA" [RELAZIONE PERITALE IX CAP. 5 CORSIVO
NOSTRO].
CIO'
NON CORRISPONDE AL VERO. NESSUNA DELLE SEGNATURE GENERICAMENTE
INDICATE DAL COLLEGIO HA CARATTERISTICHE ASSIMILABILI A QUELLE
PROVENIENTI DAGLI EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE.
IL
CONSULENTE TECNICO CHE PIU' HA APPROFONDITO TALE ASPETTO,
L'ING. BAZZOCCHI, NON HA POTUTO INDICARE NEMMENO UN SOLO
ELEMENTO CARATTERISTICO DELL'ESPOSIZIONE AD ESPLOSIONE SULLE
CARENATURE ESTERNE DEI MOTORI. GLI UNICI DUE ELEMENTI INDICATI
DAL CONSULENTE SONO COSTITUITI DA:
*
"PEZZO DI LAMIERA DI TITANIO PROVENIENTE DALLA PARATIA
PARAFIAMMA DEL MOTORE, SITUATA SUL SOFFIETTO DI DILATAZIONE
INSERITO SUL CONDOTTO ALTA PRESSIONEDELL'IMPIANTO
PNEUMATICO DI AVVIAMENTO", MODELLATOSI SULLE ONDULAZIONI DEL
SOFFIETTO, A DIMOSTRAZIONE DELLA VIOLENZA DELL'IMPATTO. SI
TRATTA DEL FRAMMENTO NR. AZ 499 [SI ALLEGA UNA SERIE
FOTOGRAFICA, ESTRATTA DA BAZZOCCHI, MEMORIA DEL
19.12.94]
*
"PEZZO DI LAMIERA DI LEGA LEGGERA PROVENIENTE DAL RIVESTIMENTO
ESTERNO DELLA FUSOLIERA, INCASTRATO SULLE OLIVETTE DI
FISSAGGIO DI UNO SPORTELLO DI ISPEZIONE PRATICATO SUL VENTRE
DEL PILONE"; ANCHE IN QUESTO CASO LA FORMA DELLE "OLIVETTE" SI
E' IMPRESSA SUL PEZZO DI LAMIERA. [SI TRATTA DEL FRAMMENTO AZ
498]
DALLA
SAGOMAZIONE DEI DUE PEZZI SULLE SUPERFICI CUI HANNO ADERITO IL
CONSULENTE HA TRATTO LA CONVINZIONE CHE ESSI SIANO STATI
STRAPPATI DALLA LORO SEDE E SCAGLIATI CON "ESTREMA VIOLENZA",
INDICATIVA DI ELEVATA PRESSIONE ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA E
QUINDI, ANCORA, DELLO SCOPPIO DELLA BOMBA E DELLA SUA
UBICAZIONE NEL VANO TOILETTE (PAG. 45 DEL PARAGRAFO 11). I
CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA HANNO ANCHE CONDOTTO INDAGINI
(COMPRENDENTI ESPERIMENTI TENDENTI A RIPRODURRE SU FRAMMENTI
DI ANALOGA COMPOSIZIONE E FORMA LE MEDESIME DEFORMAZIONI E
IMPRONTATURE) PER DIMOSTRARE CHE LA STAMPATURA DEL REPERTO AZ
499 SUL TUBO DI SPILLAMENTO ARIA DEL MOTORE DESTRO NON POTE'
ESSER DETERMINATA DA ALTRO SE NON DA ESPLOSIONE ALL'INTERNO
DEL VELIVOLO (SI VEDANO IN PARTICOLARE LE OSSERVAZIONI IN DATA
07.12.94 E 15.12.94 DEL COLLEGIO DEI CONSULENTI DI PARTE
IMPUTATA) [LE PARTICOLARI CARATTERISTICHE DEI DUE FRAMMENTI
ERANO STATE, PER LA VERITA', NOTATE DAL COLLEGIO SANTINI
QUANTO MENO DALLA FINE DEL 1993, COME RISULTA AD ESEMPIO DALLA
NOTA INTERNA DI F. TAYLOR IN DATA 04.11.93, NELLA QUALE SI
SUGGERISCONO SPECIFICI ACCERTAMENTI - POI EFFETTUATI DAL
COLLEGIO PERITALE FRATTOGRAFICO-METALLOGRAFICO - SUI DUE
PEZZI, IPOTIZZANDOSI CHE LE DEFORMAZIONI PATITE POTESSERO
DERIVARE DALL'ESPOSIZIONE ALL'ESPLOSIONE].
QUESTE
CONSIDERAZIONI NON POSSONO ESSERE CONDIVISE, IN ACCORDO CON
QUANTO RILEVATO DAL COLLEGIO SANTINI NELLA PARTE DESCRITTIVA
DELLA PERIZIA (CHE A QUESTO UFFICIO APPARE IN CONTRASTO CON
QUELLA CONCLUSIVA DEL PARAGRAFO):
"LA
FACCIA INTERNA DEL PILONE DEL MOTORE DESTRO, COSTITUITA DALLA
PARATIA PARAFIAMMA IN TITANIO E APPROSSIMATIVAMENTE COMPRESA
FRA LE STAZIONI 786 E 859, RISULTA POSIZIONATA ALL'ESTERNO DEL
VELIVOLO, IN POSIZIONE ADIACENTE AL RIVESTIMENTO DI FUSOLIERA
CHE COSTITUISCE LA PARETE ESTERNA DEL VANO TOILETTE, IN
CORRISPONDENZA DELLA ZONA IMMEDIATAMENTE SOVRASTANTE AL
PAVIMENTO DELLA TOILETTE STESSA... NELL'IPOTESI DI ESPLOSIONE
ALL'INTERNO DELLA TOILETTE, LA PARATIA PARAFIAMMA, TUTTI GLI
ELEMENTI POSIZIONATI ALL'INTERNO DEL PILONE E L'ORDINATA
ESTERNA DEL PILONE ADIACENTE ALLA GONDOLA DEL MOTORE,
POTREBBERO ESSERE STATI DANNEGGIATI DALL'ESPLOSIONE STESSA. IL
RELITTO DEL PILONE DEL MOTORE E' STATO ACCURATAMENTE
ESAMINATO, EFFETTUANDONE ANCHE UNA RICOSTRUZIONE IN LEGNO,...
IN ESSA SI POSSONO OSSERVARE LE POSIZIONI RELATIVE AL
RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA, DELLA PARATIA PARAFIAMMA, DELLE
TUBAZIONI CONTENUTE NEL PILONE STESSO E DELLA CENTINA IN
CORRISPONDENZA DELLA GONDOLA DEL MOTORE E IN FIG. IX- 48 E'
RIPORTATA LA VISTA ESTERNA DEL RELITTO DEL PILONE E IN FIG.
IX-49 SONO SCHEMATICAMENTE INDICATI I FRAMMENTI RECUPERATI,
APPARTENENTI ALLA PARATIA PARAFIAMMA E ALLA CENTINA LATO
MOTORE E DI SEGUITI INDICATI:
AZ499,
FRAMMENTO DI PARATIA PARAFIAMMA RINVENUTO IN ZONA E
AZ
769, FRAMMENTO DELLA PARTE CENTRALE DELLA PARATIA PARAFIAMMA
ANCORA VINCOLATO AL PILONE. LA PARTE DI QUESTO FRAMMENTO CHE
GUARDA VERSO L'ESTERNO FA PARTE DELLA CENTINA LATO
MOTORE...
AZ
1049, FRAMMENTO DELLA PARTE POSTERIORE DELLA PARATIA
PARAFIAMMA ANCORA VINCOLATA AL PILONE.
IL
RELITTO DELLA PARATIA PARAFIAMMA CORRISPONDENTE AL FRAMMENTO
AZ 769 E' RIPORTATO IN DETTAGLIO NELLA FIGURA... DA ESSA SI
PUO' OSSERVARE COME IL FRAMMENTO RISULTI DEFORMATO
PREVALENTEMENTE VERSO L'INTERNO DEL VELIVOLO... NEL
DETTAGLIO... SI PUO' INOLTRE OSSERVARE CHE SULLA FACCIA
POSTERIORE DEL FRAMMENTO (ADIACENTE AL RIVESTIMENTO DELLA
FUSOLIERA) SONO VISIBILI ALCUNE IMPRONTE RAGIONEVOLMENTE
LASCIATE DALLA TESTA TONDA DI RIBATTINI. E' INFATTI POSSIBILE
VERIFICARE CHE TALI IMPRONTE SI TROVANO SU TRE FILE PARALLELE
ED E' POSSIBILE MISURARE LA SPAZIATURA DELLE FILE E IL PASSO
DEI RIBATTINI STESSI. UN ESAME
DEL RIVESTIMENTO
DELLA FUSOLIERA IN POSIZIONE SIMMETRICA A QUELLA CONSIDERATA,
EFFETTUATO SULLA PARTE SINISTRA DEL VELIVOLO IN CORRISPONDENZA
DEL PILONE SINISTRO, HA CONSENTITO DI VERIFICARE CHE IN TALE
ZONA E' PRESENTE UNA GIUNZIONE DI LAMIERE... LA SPAZIATURA
DELLE FILE DEI RIBATTINI E IL PASSO DEI RIBATTINI STESSI SONO
IN ACCORDO A QUANTO MISURATO SULLA FACCIA POSTERIORE DEL
FRAMMENTO AZ 769. E' PERTANTO PLAUSIBILE IPOTIZZARE CHE, AL
MOMENTO DEL COLLASSO, IL FRAMMENTO AZ 769 SIA VENUTO IN
CONTATTO CON LA PARTE DI RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA AD ESSO
ADIACENTE.
QUESTO
EVENTO POTREBBE ESSERE CONSISTENTE INDIFFERENTEMENTE CON UN
ELEVATO VALORE DI PRESSIONE CHE POTREBBE AVERE AGITO SULLA
LAMIERA DI RIVESTIMENTO DALL'INTERNO DEL VELIVOLO VERSO
L'ESTERNO, SPINGENDOLA CONTRO LA PARATIA PARAFIAMMA, O CON UN
ELEVATO VALORE DI PRESSIONE CHE POTREBBE AVERE AGITO SULLA
FACCIA ESTERNA DELLA PARATIA PARAFIAMMA, SPINGENDOLA CONTRO IL
RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA.
TENENDO
CONTO CHE LA PARTE DEL FRAMMENTO AZ 769 IN ESAME E' DEFORMATA
VERSO L'INTERNO DEL VELIVOLO, LA SECONDA DELLE PREDETTE
POSSIBILITA' NON PUO' ESSERE ESCLUSA. ALCUNE DELLE
DEFORMAZIONI E DELLE IMPRONTATURE OSSERVARE POTREBBERO ESSERE
CONSISTENTI CON LE AZIONI FLUIDODINAMICHE GENERATESI SUL
PILONE AL MOMENTO DELL'IMPATTO CON LA SUPERFICIE DEL MARE,
NELL'IPOTESI CHE PARTE DEL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA, AL
MOMENTO DEL COLLASSO IN VOLO DI QUESTA PARTE DI STRUTTURA, SIA
RIMASTA VINCOLATA AL PILONE. QUESTA IPOTESI RISULTA
RAGIONEVOLMENTE ACCETTABILE IN QUANTO PARTE DI RIVESTIMENTO DI
FUSOLIERA ADIACENTE ALL'ATTACCO POSTERIORE DEL MOTORE (ZONA
POSTERIORE DEL PILONE) E' STATA RITROVATA IN ZONA B, INSIEME
AI RELITTI DEL MOTORE E DEL PILONE STESSO.
NELLA
FIG. IX-51 E' INVECE RIPORTATO IL RELITTO DELLA CENTINA
ESTERNA DEL PILONE. DA ESSA SI PUO' OSSERVARE COME LA ZONA
CENTRALE DELLA CENTINA SIA IN PARTE DEFORMATA VERSO DIETRO E
VERSO L'ESTERNO DEL VELIVOLO E IN PARTE VERSO L'INTERNO. TALI
DEFORMAZIONI SONO CONSISTENTI SIA CON AZIONI DI COMPRESSIONE
DOVUTA A ONDA DI ESPLOSIONE, SIA ALLE AZIONI DI COMPRESSIONE
CHE SI SONO ORIGINATE SUL FRAMMENTO A CAUSA DELLO
SCHIACCIAMENTO SUBITO DALLA PARTE INFERIORE DEL PILONE E
CHIARAMENTE VISIBILE NELLA FIGURA STESSA. SULLA PARTE
SUPERIORE DEL PILONE... NON SONO VISIBILI SEGNI DI
RIGONFIAMENTI ATTRIBUIBILI A SOVRAPPRESSIONI INTERNE AL
PILONE.
IN
FIG. IX-52 SONO RIPORTATE LE VISTE ANTERIORE E POSTERIORE DEL
FRAMMENTO AZ 499, APPARTENENTE ALLA PARATIA PARAFIAMMA E
RITROVATO IN ZONA E. TALE FRAMMENTO RISULTA VISIBILMENTE
DEFORMATO VERSO L'ESTERNO E LA CURVATURA DELLA DEFORMAZIONE
SEMBRA ESSERE IN ACCORDO CON LA CURVATURA DEI TUBI INTERNI AL
PILONE... L'INSIEME DI QUESTE CARATTERISTICHE, IVI COMPRESA LA
POSIZIONE DI RITROVAMENTO, POTREBBE ESSERE CONSISTENTE CON UN
EFFETTO DI PRESSIONE AGENTE DALL'INTERNO DELLA TOILETTE CHE
POTREBBE AVER DISTACCATO IL FRAMMENTO IN ESAME, SCHIACCIANDOLO
POI CONTRO LA TUBAZIONE INTERNA AL PILONE I CORRUGAMENTI DELLA
QUALE... AVREBBERO DETERMINATO ALCUNE IMPRONTE VISIBILI SULLA
PARTE CONCAVA DEL FRAMMENTO STESSO. OCCORRE COMUNQUE OSSERVARE
CHE LE DEFORMAZIONI DEL FRAMMENTO RISULTANO DEL TUTTO SIMILI A
QUELLE DELLA PARTE POSTERIORE DELLA CENTINA ESTERNA DEL
PILONE, RIMASTA VINCOLATA A ESSO... E CHE ALCUNE DI TALI
DEFORMAZIONI SONO STATE CAUSATE, CON RAGIONEVOLE CERTEZZA,
DALLE PREDETTE AZIONI DI COMPRESSIONE CHE SI SONO DETERMINATE
SUL PILONE STESSO" [PERIZIA SANTINI, PARTE IX,
5.2.4.].
IN
SINTESI, ED ESPLICITANDO GLI ASPETTI IMPLICITI NELLA
DESCRIZIONE SOPRA RIPORTATA:
*
LE DEFORMAZIONI DEI FRAMMENTI CHE POTREBBERO INDICARE UN
EVENTO ESPLOSIVO INTERNO SI RITROVANO SIA IN ALTRI FRAMMENTI,
CHE CERTAMENTE NON FURONO ESPOSTI - NEMMENO INDIRETTAMENTE - A
UN SIFFATTO EVENTO * SUI MEDESIMI FRAMMENTI O SU ALTRI CHE IN
ORIGINE SI TROVAVANO A QUELLI VICINI E' POSSIBILE RISCONTRARE
DEFORMAZIONI DI SEGNO OPPOSTO * LE DIVERSE DEFORMAZIONI
POSSONO ESSERE ATTRIBUITE ANCHE A MECCANISMI INVERSI RISPETTO
A QUELLI IPOTIZZABILI IN CASO DI SOVRAPPRESSIONE ALL'INTERNO
DEL VANO TOILETTE.
E'
DUNQUE POSSIBILE IPOTIZZARE UNA CAUSA ALTERNATIVA DELLE
DEFORMAZIONI PATITE DAI DUE FRAMMENTI. L'ASSOLUTA MANCANZA DI
QUALSIASI ALTRO SEGNO SULLE ZONE, PURE RECUPERATE, DEI PILONI,
DELLE STRUTTURE DI ATTACCO E DELLE GONDOLE DEI MOTORI IN
CORRISPONDENZA DELLA TRAIETTORIA DI ESPULSIONE DEI DUE
OGGETTI, E' CONFERMA DELLA IMPOSSIBILITA' DI ATTRIBUIRE GLI
EFFETTI SUDDETTI A UN'ESPLOSIONE.
TALI
CONCLUSIONI SONO ESPLICITATE IN MANIERA PIU' NETTA DAL
COLLEGIO PERITALE NELLA RISPOSTA AL QUESITO A CHIARIMENTI
CONCERNENTE QUESTI PARTICOLARI FRAMMENTI (E ALTRI CON ANALOGHE
DEFORMAZIONI), QUANDO AFFERMANO CHE "GLI UNICI FRAMMENTI LE
CUI DEFORMAZIONI POSSONO ESSERE ATTRIBUITE CON RAGIONEVOLE
CERTEZZA A FENOMENO ESPLOSIVO SIANO QUELLI DISCUSSI NEL
PRECEDENTE PARAGRAFO [E CIOE' FRAMMENTI AZ 497, AZ 534 SU CUI
SI TORNERA' TRA BREVE]. I RIMANENTI FRAMMENTI, COME QUELLI IN
PRECEDENZA ELENCATI [E CIOE', TRA GLI ALTRI, I FRAMMENTI AZ
498 E AZ 519, QUEST'ULTIMO PARTE DELL'ORDINATA 801 SOTTOSTANTE
IL FRAMMENTO AZ 498], AI QUALI POSSONO AGGIUNGERSI ANCHE TUTTI
I FRAMMENTI CHE COSTITUISCONO IL RELITTO DEL PILONE DESTRO, IL
PAVIMENTO DELLA TOILETTE E LE PARETI DELLA TOILETTE STESSA,
DANNO DELLE INDICAZIONI DUBBIE E FRA LORO CONTRASTANTI, COME
ESPOSTO IN PERIZIA, TANT'E' VERO CHE DALL'ANALISI DELLE LORO
DEFORMAZIONI, IPOTIZZANDO CHE TUTTE POSSANO ESSERE IMPUTATE A
ESPLOSIONE, NON E' STATO POSSIBILE IDENTIFICARE UNA POSSIBILE
POSIZIONE DELLA CARICA".
PER
CIO' CHE CONCERNE SPECIFICAMENTE IL FRAMMENTO DI PARATIA
PARAFIAMMA, I PERITI OSSERVANO:
"IL
FRAMMENTO [AZ 499] E' VISIBILMENTE DEFORMATO VERSO L'ESTERNO E
LA CURVATURA DELLA DEFORMAZIONE SEMBRA ESSERE IN ACCORDO CON
LA CURVATURA DEI TUBI INTERNI AL PILONE... LA DEFORMAZIONE DEL
FRAMMENTO E' DEL TUTTO IDENTICA A QUELLA VISIBILE SU ANALOGO
FRAMMENTO (FIG. IX-54) APPARTENENTE ALLA PARTE POSTERIORE
DELLA CENTINA ESTERNA DEL PILONE, RIMASTA A ESSA VINCOLATA, E
DETERMINATA CON RAGIONEVOLE CERTEZZA DA AZIONI DI COMPRESSIONE
CHE SI SONO ESERCITATE SUGLI ELEMENTI DEL PILONE"-
A
QUESTO PUNTO POSSONO FARSI LE ORMAI SOLITE DUE
IPOTESI:
LA
PRIMA E' CHE UN EVENTO ESPLOSIVO ALL'INTERNO DELLA TOILETTE
POSSA AVER DISTACCATO IL FRAMMENTO SCHIACCIANDOLO POI CONTRO
LE TUBAZIONI ALL'INTERNO DEL PILONE.
LA
SECONDA E' CHE TALE DEFORMAZIONE SI SIA ORIGINATA PER EFFETTO
DI COMPRESSIONE SUGLI ELEMENTI DEL PILONE, IN MODO ANALOGO A
QUANTO AVVENUTO PER IL FRAMMENTO RIPORTATO NELLA FIGURA
IX-54.
A
FAVORE DELLA PRIMA IPOTESI POSSONO DEPORRE LE IMPRONTATURE
SULLA PARTE DEL REPERTO VENUTA A CONTATTO CON LE
TUBAZIONI.
OSSERVAZIONI
FAVOREVOLI ALLA SECONDA IPOTESI POSSONO DISCENDERE DALL'ESAME
DELLA FIG. IX-47 DI PERIZIA NELLA QUALE SI PUO' OSSERVARE CHE
L'IPOTIZZATA ESPLOSIONE DOVREBBE AVER FRANTUMATO LA PARETE
ESTERNA DEL BOX TOILETTE, IL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA E LA
PARATIA PARAFIAMMA ALLA QUALE IL REPERTO APPARTIENE (SOLO IL
RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA E LA PARATIA NEL CASO CHE LA
CARICA FOSSE POSIZIONATA NELL'INTERCAPEDINE FRA PARETE
TOILETTE E IL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA) LANCIANDO
FRAMMENTI ALL'INTERNO DEL PILONE DELL'IMPATTO DEI QUALI,
INVECE, NON VI E' TRACCIA.
INOLTRE,
L'ESAME DELLA PARTE DI RELITTO DEL PILONE ADIACENTE AL
RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA CONSENTE ANCORA DI INDIVIDUARE
SOTTILI FRAMMENTI DI GUARNIZIONI DI GOMMA CHE SICURAMENTE
DOVREBBERO PORTARE TRACCE DI BRUCIATURE SE LA CARICA FOSSE
STATA POSIZIONATA TRA RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA E PARETE
DELLA TOILETTE E CIOE' IN POSIZIONE A ESSE
ADIACENTE".
NON
SI COMPRENDE, QUINDI, COME I FRAMMENTI DELLA ZONA PILONE
POSSANO ESSERE STATI INIZIALMENTE CONSIDERATI DAL COLLEGIO,
NELLA PARTE CONCLUSIVA DEL PARAGRAFO
IX DELLA RELAZIONE PERITALE, COME COMPATIBILI ANCHE CON
L'IPOTESI DI UNA SOVRAPPRESSIONE DERIVANTE DA UN'ESPLOSIONE
NEL VANO TOILETTE. IN BUONA SOSTANZA, L'UNICO ELEMENTO IN TAL
SENSO E' DATO DAL FATTO CHE ISOLATAMENTE CONSIDERATI ALCUNI
FRAMMENTI PRESENTANO DEFORMAZIONI E IMPRONTATURE COMPATIBILI
CON UNA PROIEZIONE DALL'INTERNO VERSO L'ESTERNO. GIA' IL FATTO
CHE ALTRI FRAMMENTI DELLA MEDESIMA ZONA PRESENTANO
DEFORMAZIONI E IMPRONTATURE DEL TUTTO OPPOSTE DOVREBBE
ESCLUDERE LA SIGNIFICATIVITA' DI TALE CIRCOSTANZA E FAR
CONSIDERARE COME CAUSA IL MECCANISMO OPPOSTO.
MA
SE NON SI ISOLA IL SINGOLO FRAMMENTO E LO SI CONSIDERA, COME
APPARE OVVIO ANCHE AL PROFANO, NEL CONTESTO DEGLI ELEMENTI
RICAVABILI DALL'ESAME DELLE ALTRE COMPONENTI DELLA STRUTTURA
RECUPERATE, APPARE SUBITO EVIDENTE CHE NE' IL PILONE, NE' LE
COMPONENTI A ESSO SOLIDALI PRESENTANO IL BENCHE' MINIMO SEGNO
DI ESPOSIZIONE A UNA FORZA CON ANDAMENTO ANALOGO A QUELLO
IPOTIZZATO PER I REPERTI AZ 499 E AZ 498. COME PUO'
IPOTIZZARSI CHE IL FENOMENO ESPLOSIVO SI SIA CANALIZZATO IN
MANIERA TALE DA COMPELLERE UN FRAMMENTO DI PARATIA PARAFIAMMA
CONTRO UNA COMPONENTE INTERNA DEL PILONE, FINO A FARNE
ASSUMERE LA FORMA, SENZA CHE LE RESTANTI STRUTTURE DEL PILONE
ABBIANO PATITO GLI EFFETTI DI UNA COSI' RILEVANTE ONDA DI
PRESSIONE?
SE
A CIO' SI AGGIUNGE, POI, IL DATO DI FATTO NON CONTROVERSO CHE
NE' GLI ESAMI METALLOGRAFICI E FRATTOGRAFICI, NE' LE INDAGINI
ESPLOSIVISTICHE HANNO EVIDENZIATO MARCATURE CARATTERISTICHE DA
ESPOSIZIONE A ESPLOSIONE IN TUTTI I REPERTI, RISULTA CHIARO
CHE L'IPOTESI CHE I FRAMMENTI AZ 498 E AZ 499 SIANO STATI
ESPOSTI ALL'ONDA D'URTO DI UN'ESPLOSIONE DEVE ESSERE
ESCLUSA.
INOLTRE,
ANCHE NEL CASO CHE SI ACCETTI L'IPOTESI CHE I FRAMMENTI SIANO
STATI ESPULSI DALLA LORO ORIGINARIA ALLOCAZIONE DALLA FORZA DI
UN'ESPLOSIONE, LA CARICA DOVETTE NECESSARIAMENTE ESSERE
COLLOCATA IN POSIZIONE TALE DA NON DETERMINARE GLI EFFETTI NON
RISCONTRATI SU DI ESSI. CIO' IMPLICA [E SI VEDA IN PROPOSITO
LA RISPOSTA AL QUESITO A CHIARIMENTI SUL FRAMMENTO AZ 498] CHE
DEVE IN OGNI CASO ESSERE ESCLUSA COME POSIZIONE DELLA CARICA
QUELLA CORRISPONDENTE ALLA PARETE ESTERNA DELLA TOILETTE. IL
COLLEGIO PERITALE IPOTIZZA COME LOCALIZZAZIONE DELLA CARICA
COMPATIBILE CON LE DEFORMAZIONI [NON] PATITE DAL FRAMMENTO
QUELLA INDICATA COME 4 (E CIOE' IL CONTENITORE DEGLI
ASCIUGAMANI DI CARTA]). TALE PUNTO SARA' RILEVANTE, COME
APPRESSO SI DIRA', GIACCHE' TALE POSIZIONE E' SCARTATA PERCHE'
INCOMPATIBILE CON ALTRI DANNI (NON) RILEVATI.
MA
A TUTTO CIO' SI AGGIUNGA CHE LA GONDOLA DEL MOTORE DESTRO NON
PRESENTA ALCUN SEGNO DI ESPOSIZIONE AD ESPLOSIONE E LA PERIZIA
BALISTICA-ESPLOSIVISTICA HA OSSERVATO CHE NESSUNO DEI FORI
SULLA CARENATURA DEL MOTORE DI DESTRA HA LE CARATTERISTICHE
DEI FORI DERIVANTI DA IMPATTI DI OGGETTI AD ALTA VELOCITA',
MENTRE FORI SIMILI POSSONO ESSER VISTI ANCHE SULLA CARENATURA
DI SINISTRA. SU TALE PUNTO SI TORNERA'.
UN
ALTRO ELEMENTO DI NOTEVOLE IMPORTANZA PER LA RICOSTRUZIONE
DELLE CAUSE DEL DISASTRO E' COSTITUITO DAL LAVELLO CHE SI
TROVAVA NELLA TOILETTE POSTERIORE. SI TRATTA DEL REPERTO AZ
558.
IN
ORIGINE ESSO ERA "COSTITUITO DA UN SOLO PEZZO DI LAMIERA
SOTTILE DI ACCIAIO INOSSIDABILE ED E' VEROSIMILMENTE
FABBRICATO MEDIANTE OPERAZIONI DI DEFORMAZIONE PLASTICA A
FREDDO (IMBUTITURA PROFONDA DEL BACINO, DELLE NERVATURE E DEI
BORDI) E DI TRANCIATURA (PER LA REALIZZAZIONE DEI FORI). IL
LAVELLO E' ALLOGGIATO NEL MOBILETTO DELLA TOILETTE ED E'
TENUTO IN SEDE MEDIANTE COLLEGAMENTI A VITE NEGLI ELEMENTI DI
FISSAGGIO..., OLTRE CHE DAL COLLEGAMENTO CON I TUBI DI
ADDUZIONE DELL'ACQUA E CON IL TUBO DI SCARICO" [RELAZIONE DI
PERIZIA METALLOGRAFICO- FRATTOGRAFICA DEPOSITATA IL 30.07.94.
SI ALLEGANO LE FOTOGRAFIE TRATTE DALLA PERIZIA, SUL LAVELLO
NELLE CONDIZIONI ORIGINARIE E LO STATO DEI
FRAMMENTI].
"IL
REPERTO E' COSTITUITO DA UNA PORZIONE DEL LAVANDINO,
FORTEMENTE RIPIEGATA E ACCARTOCCIATA, IN PARTE CORROSA...
ORIGINARIAMENTE (ED ESATTAMENTE PRIMA DEGLI ESAMI EFFETTUATI
DAL RARDE) IL REPERTO ERA COSTITUITO DA UN PEZZO UNICO...
ALL'ATTO DELLA CONSEGNA AL COLLEGIO
METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICO PER L'EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI
PERITALI, IL REPERTO ERA COSTITUITO DA TRE PEZZI".
ESSO
PRESENTA DEFORMAZIONI CHE SONO STATE CONSIDERATE DAI
CONSULENTI DI PARTE DERIVANTI DALL'ESPOSIZIONE A UN'ESPLOSIONE
ED E' SITO IN UN MOBILETTO ADERENTE ALLA PARATIA DI
PRESSURIZZAZIONE (STAZIONE 817), CHE E' - PER LE RAGIONI CHE
APPRESSO SI VEDRANNO, QUANDO SI ESAMINERANNO I REPERTI AZ 497
E AZ 534 - TRA LE PIU' PROBABILI LOCALIZZAZIONI DI UN ORDIGNO
ESPLOSIVO. SONO QUINDI STATE CONDOTTE ACCURATE ANALISI, ANCHE
ATTRAVERSO UNA PERIZIA METALLOGRAFICA.
I
PERITI HANNO DESCRITTO ACCURATAMENTE I DANNI RIPORTATI DAL
LAVELLO.
IN
PARTICOLARE SUL LAVELLO " LE PIEGATURE OTTENUTE PER
DEFORMAZIONE PLASTICA NELLA ZONA ANTERIORE DEL LAVELLO STESSO
(LAVELLO INTEGRO) RISULTANO QUASI COMPLETAMENTE RADDRIZZATE
PRIMA DI ULTERIORI DEFORMAZIONI: IL FENOMENO DI RADDRIZZATURA
SEMBRA ESTENDERSI ANCHE NELLA ZONA DESTRA DEL LAVELLO AD
ECCEZIONE DEL BORDINO (SUPERIORE) RIALZATO ALL'ESTREMITA'
DESTRA (DEL LAVELLO INTEGRO). IL FENOMENO SI ESTENDE ANCHE
ALLA PARTE DESTRA DELLA ZONA POSTERIORE; PER LE ALTRE ZONE NON
SI PUO' DIRE NULLA IN PROPOSITO PER MANCANZA DI
MATERIALE".
TALI
DEFORMAZIONI SONO RITENUTE DAI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA
"NON OTTENIBILI PER AZIONE MECCANICA DI QUALSIVOGLIA
COMPLESSITA', MA SOLO MEDIANTE UN'AZIONE IMPULSIVA AD ALTA
ENERGIA, QUALE QUELLA TIPICA DELL'ESPLOSIONE" [MEMORIA DEI
CONSULENTI TECNICI SULLA PERIZIA BALISTICO-ESPLOSIVISTICA,
DEPOSITATA IL 09.06.94].
LA
PERIZIA FRATTOGRAFICA HA PERO' CONCLUSO IN SENSO
DIAMETRALMENTE OPPOSTO:
"A
NON VI E' SEGNO DI PRECIPITAZIONE DI CARBURI DI CROMO A BORDO
GRANO (INTERGRANULARI) MA SOLO PRESENZA DI CARBURI DI TITANIO
INTERGRANULARI; CIO' PORTEREBBE AD ESCLUDERE ESPOSIZIONI DEL
LAVANDINO A TEMPERATURE ELEVATE PER UN TEMPO TALE DA PROVOCARE
RIDISSOLUZIONE DEI CARBURI DI TITANIO E SUCCESSIVA
PRECIPITAZIONE DI QUELLI DI CROMO;
B
LE DIMENSIONI DEI CRISTALLI SONO RELATIVAMENTE GRANDI NELLE
ZONE DELLA COPPA PIU' IN BASSO RISPETTO AL PIANO DEL
LAVANDINO... E NELLA ZONA DELLA COPPA PIU' IN ALTO (ZONA DI
MASSIMO STIRAMENTO...) [DETERMINATA PROBABILMENTE DAL
DIFFERENTE GRADO DI INCRUDIMENTO RAGGIUNTO NELLE DIVERSE ZONE
DURANTE LA LAVORAZIONE]
C
NON SONO STATI INOLTRE OSSERVATI FENOMENI DI DEFORMAZIONE
PLASTICA PER SCORRIMENTO MULTIPLO LOCALIZZATO SU ALCUNI
CRISTALLI CON EVENTUALE ORIENTAZIONE FAVOREVOLE, QUALI QUELLI
CHE SOLITAMENTE SI OSSERVANO NEI METALLI SOTTOPOSTI A ONDE
D'URTO;
D
IN NESSUN CASO SI E' RISCONTRATA UNA DISTRIBUZIONE DUALE DELLA
DIMENSIONE DEI CRISTALLI QUALE POTREBBE ESSERE INDOTTA DA UN
INIZIO DI RICRISTALLIZZAZIONE PER UNA BREVE ESPOSIZIONE AD
ALTA TEMPERATURA DELLE ZONE DI LOCALIZZAZIONE DELLA
DEFORMAZIONE.
*
....
[LE
FENOMENOLOGIE DI RADDRIZZATURA GIA' DESCRITTE] SEMBRANO
COERENTI CON UN'AZIONE DI TRAZIONE GLOBALE SUBITA DAL LAVELLO
IN DIREZIONE PREVALENTEMENTE ALTO-BASSO CON I VINCOLI DI
REAZIONE CHE POSSONO ESSERE COSTITUITI DAL FISSAGGIO DEL
LAVELLO NELLA SUA SEDE".
I
PERITI, INFINE, ESCLUDEVANO RECISAMENTE CHE FOSSE
RISCONTRABILE UNA AZIONE DIRETTA DAL BASSO VERSO L'ALTO,
ARGOMENTANDO DALLE CARATTERISTICHE OSSERVABILI SUI BORDINI CHE
DELIMITANO LA COPPA DEL LAVELLO NONCHE' DAL FATTO CHE
LEPORZIONI
DI COPPA RIMASTE ANCORA SOLIDALI AL BORDO SONO RIVOLTE VERSO
IL BASSO, CIOE' VERSO L'INTERNO DELLA COPPA.
QUESTE
CONCLUSIONI, PERALTRO, SONO COERENTI CON QUELLE TRATTE DAL
RARDE NELLE INDAGINI TECNICHE DEL 19 E 21.10.92:
"NESSUN
SEGNO DI ESPLOSIONE E' STATO OSSERVATO SULLE SUPERFICIE DEL
LAVELLO O DEL TUBO DI SCARICO. STUDI MICROSTRUTTURALI CONDOTTI
SUL TUBO HANNO DIMOSTRATO CHE LE CARATTERISTICHE INDOTTE DA
DEFORMAZIONE ERANO STATE AMPIAMENTE INDIPENDENTI DAL TASSO DI
DEFORMAZIONE E I TEST CON ESPLOSIVO NON SONO STATI CONSIDERATI
VALIDI".
NELLE
NOTE IN DATA 15.12.94 I CONSULENTI TECNICI HANNO GIUSTIFICATO
LA, INCONTROVERSA, ASSENZA DI MODIFICAZIONI MICROSTRUTTURALI E
DI FENOMENI CONNESSI CON L'ESPOSIZIONE DIRETTA A UNA
ESPLOSIONE CON LA POSSIBILITA' CHE ESSI FOSSERO ANDATI PERDUTI
CON LE PARTI PIU' DANNEGGIATE DEL REPERTO, O PERCHE' NON
RECUPERATE O PERCHE' CANCELLATI "DA FATTORI AMBIENTALI QUALI
LA CORROSIONE CHE NEL CASO SPECIFICO E' DI GROSSA ENTITA' E
CHE, COME E' NOTO, ATTACCA CON MAGGIORE FACILITA' LE ZONE
ALTERATE TERMOMECCANICAMENTE".
IL
SIG. BAKER, ESPERTO DEL RARDE E CHE AVEVA ANALIZZATO - TRA
L'ALTRO - IL LAVELLO SENZA TROVARVI TRACCE DI ESPOSIZIONE A
ESPLOSIONE (COME RIBADIRA' ANCORA CON NOTA IN DATA 05.11.92)
REPLICANDO A NOTIZIE DI STAMPA AVEVA INFATTI COMUNICATO CHE
FENOMENI DI CORROSIONE POTEVANO ESSERE AGEVOLATI DALLE
MODIFICAZIONI INDOTTE DA EVENTI ESPLOSIVI E DAI RESIDUI DA
QUESTI LASCIATI (26.10.92).
ANCHE
QUESTI ASPETTI, PERO', SONO STATI VALUTATI DAL COLLEGIO
FRATTOGRAFICO, CHE HA ESPRESSAMENTE ESCLUSO CHE I FENOMENI DI
CORROSIONE FOSSERO COLLEGABILI, NEL CASO DI SPECIE, A
PARTICOLARI CONDIZIONI DELLA MICROSTRUTTURA DELL'ACCIAIO,
INDIVIDUANDONE UNA DIFFUSIONE INDIPENDENTE DALLE
DEFORMAZIONI.
NELLE
CONCLUSIONI DELLA RELAZIONE IN DATA 24.11.93, INOLTRE, IL DRA
RIBADIRA' ANCORA NETTAMENTE CHE "NESSUN SEGNO DI ESPLOSIONE E'
STATO OSSERVATO SULLE SUPERFICI DEL LAVELLO O DEL TUBO DI
SCARICO" [UNA ERRONEA TRADUZIONE DEL TESTO PUO' INDURRE IN
ERRORE CIRCA LA PERENTORIETA' DELLA CONCLUSIONE E PUO' FAR
RITENERE CHE ESSA SUONI CRITICA VERSO GLI ESPERIMENTI CONDOTTI
DAL COLLEGIO BALISTICO-ESPLOSIVISTICO. L'ORIGINALE IN INGLESE
INFATTI COSI' RECITA: "NO POSITIVE EXPLOSIVES EVIDENCE WAS
OBSERVED ON THE SURFACE OF THE SINK REMAINS OF WASHDOWN TUBE.
MICROSTRUCTURAL STUDIES ON THE TUBE SHOWED THAT STRAIN -
INDUCED FEATURES WERE LARGERLY INDEPENDENT OF STRAIN - RATE
AND EXPLOSIVES TRIALS WERE NOT CONSIDERED WORTHWHILE". DALLA
PARTE ESPLICATIVA E DALLA LETTURA DEL TESTO IN INGLESE SI
COMPRENDE CHE LE PROVE DI DEFORMAZIONE MECCANICA DEL TUBO,
CONDOTTE DAL DRA, AVEVANO FATTO RITENERE INUTILE PASSARE A
PROVE DI ESPOSIZIONE A ESPLOSIONE].
SI
PUO' DUNQUE AFFERMARE CHE IL LAVELLO (E GLI OGGETTI AD ESSO
SOLIDALI) NON RISULTANO DIRETTAMENTE ESPOSTI A FENOMENI
ESPLOSIVI. COMUNQUE, DI TALI FENOMENI ESSI NON RECANO ALCUN
SEGNO.
IL
GALLEY SI TROVAVA NELLA ZONA POSTERIORE DELL'AEREO, IN
CORRISPONDENZA CON LA TOILETTE, SUL LATO SINISTRO. SUL
COPERCHIO DEL CONTENITORE METALLICO E' STATA RILEVATA UNA
SCHEGGIA. I CONSULENTI TECNICI DI PARTE IMPUTATA HANNO
OSSERVATO SU DI ESSO "MICROINCISIONI E UNA BOMBATURA MOLTO
PRONUNCIATA"; LA SERRATURA INOLTRE APPARE
STRAPPATA.
IN
REALTA', LE INDAGINI ESPLOSIVISTICHE HANNO ACCERTATO CHE LA
SCHEGGIA E' DELLO STESSO MATERIALE DI CUI E' COMPOSTO IL
COPERCHIO DEL GALLEY E QUINDI SI E', CON OGNI PROBABILITA',
FORMATA AL MOMENTO DELLA DEFORMAZIONE DELLA LAMIERA
(CFR.RISPOSTA
AI QUESITI A CHIARIMENTI DEI PERITI HELD E
CASAROSA).
SOTTOPOSTO
A INDAGINI METALLOGRAFICHE E FRATTOGRAFICHE, E' RISULTATO CHE
"IL FRAMMENTO DI METALLO CONFICCATO NEL REPERTO 1434 (AZ 866)
DAL PUNTO DI VISTA QUALITATIVO MOSTRA LE STESSE
CARATTERISTICHE DELL'INTERO REPERTO 1434. IL FRAMMENTO NON
MOSTRA ALCUNCHE' DI QUANTO SI POSSA FAR RISALIRE A
UN'ESPLOSIONE DI SOSTANZA DETONANTE. ANCHE UN'ANALISI PIU'
PRECISA NON HA RIVELATO ALCUNA TRACCIA CHE SI POTESSE
RICOLLEGARE A TALE SITUAZIONE COME GAS WASH O ROLLED EDGES.
PER UNA VALUTAZIONE APPROSSIMATIVA DELL'ENERGIA CINETICA
POSSEDUTA DAL FRAMMENTO AL MOMENTO DELLA PENETRAZIONE NEL
REPERTO 1434 E' FONDAMENTALE CONOSCERE LA MASSA ORIGINARIA
ALLA QUALE APPARTENEVA IL REPERTO" (RELAZIONE PERITI
ESPLOSIVISTICI IN DATA 04.08.92).
I
PERITI ESPLOSIVISTI NON SI ACCONTENTAVANO DI TALI, GIA'
RILEVANTI, OSSERVAZIONI E COMMISSIONAVANO A UN ENTE
SPECIALIZZATO (VAW - VEREINIGTE ALUMINIUM WERKE AG BERLINO -
BONN) UN'ULTERIORE INDAGINE, FINALIZZATA A DETERMINARE SE LA
FRATTURA DEL FRAMMENTO DALLA SUA ORIGINARIA SEDE FOSSE STATA O
MENO DETERMINATA DA EVENTI ESPLOSIVI. ANCHE QUESTO ENTE
CONCLUDEVA DEL SENSO CHE LE CARATTERISTICHE DELLA FRATTURA
ERANO DIFFORMI DA QUELLE CAUSATE DA ESPOSIZIONE AD ESPLOSIONE
E CHE "NON SONO STATI TROVATI RIFERIMENTI CHE LA SCHEGGIA NEL
COPERCHIO PROVENGA DALLE IMMEDIATE VICINANZE DI UN FOCOLAIO
D'ESPLOSIONE O CHE SIA ENTRATA AD ALTISSIMA VELOCITA' NEL
COPERCHIO" ["ANALISI DI UNA SCHEGGIA DI ALLUMINIO IN UNA
LAMIERA D'ALLUMINIO PROVENIENTE DA UN AEREO CADUTO", PROGETTO
NR. 1.8242.23 DEL 07.08.92 DEL VAW, ALLEGATO 5/3 ALLA
RELAZIONE PERITALE DEL 14.04.94, DEPOSITATA IL
16.04.94].
LA
PERIZIA ESPLOSIVISTICA HA CONCLUSO ESCLUDENDO CHE I FRAMMENTI
CHE HANNO COLPITO IL GALLEY FOSSERO AD ALTA VELOCITA', ANZI,
PROPRIO I LIMITATI DANNI RIPORTATI DAL GALLEY COSTITUISCONO,
SECONDO GLI ESPERTI ESPLOSIVISTI, UNO DEGLI ELEMENTI IN
CONTRASTO CON LA LOCALIZZAZIONE NELLA TOILETTE DI UNA SORGENTE
ESPLOSIVA (SI VEDA OLTRE).
ANCHE
IL COLLEGIO SANTINI CONCORDA SIA SUL FATTO CHE LA SCHEGGIA NON
E' PENETRATA AD ALTA VELOCITA' O CHE PROVENGA "DALLE IMMEDIATE
VICINANZE DI UN FOCOLAIO DI ESPLOSIONE".
NON
SI COMPRENDE SULLA BASE DI QUALI ELEMENTI, QUINDI, IL COLLEGIO
SANTINI ABBIA AFFERMATO CHE LA SCHEGGIA SUL REPERTO "MOSTRA
SEGNI DI COMPATIBILITA' CON L'ESPLOSIONE STESSA, IL CUI CENTRO
NON E' ALLOCATO NELLE IMMEDIATE VICINANZE" (RISPOSTA AI
QUESITI A CHIARIMENTI), GIACCHE' NULLA E' DETTO CIRCA TALI
SEGNI E ANZI NON VE NE SONO.
LA
SCALA POSTERIORE, CON I DIVERSI ELEMENTI DI COLLEGAMENTO CON
LA FUSOLIERA, E' UN ALTRO REPERTO DI PARTICOLARE RILIEVO.
ESSA, INFATTI, SI TROVAVA NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA ZONE
OVE POTREBBE ESSERE LOCALIZZATO UN EVENTO ESPLOSIVO.
PRELIMINARE ALLA VALUTAZIONE DELLA DINAMICA DEL SUO DISTACCO,
COSI' COME SUGGERITO DAI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA, E'
L'ACCERTAMENTO DELLA POSSIBILITA' DI RILEVARE SUI SINGOLI
OGGETTI RECUPERATI TRACCE DIRETTE DI ESPOSIZIONE AD ESPLOSIONE
ED ELEMENTI DI NATURA METALLOGRAFICA E FRATTOGRAFICA, UTILI
PER LA RICOSTRUZIONE DINAMICA.
E'
INDUBBIO CHE NESSUNO DEI FRAMMENTI RECUPERATI DELLA SCALETTA
RECA FENOMENI DI DEFORMAZIONE COMPATIBILI CON GLI ELEVATISSIMI
CARICHI DI PRESSIONE IPOTIZZATI.
SI
E' GIA DISCUSSO DEI DIVERSI ASPETTI DELLE PROSPETTAZIONI DEI
CONSULENTI DI PARTE E A TALI ARGOMENTAZIONI SI
RINVIA.
IN
SOSTANZA, DEI NUMEROSI FRAMMENTI ESAMINATI E IN UN PRIMO
MOMENTO RITENUTI INDICATIVI DI UN'ESPLOSIONE ESTERNA, NEL
MOMENTO IN CUI VENGONO FORMULATE LE RISPOSTE AI QUESITI A
CHIARIMENTI SOLO PER DUE DI ESSI IL COLLEGIO PERITALE MANTIENE
FERMA SIFFATTA CONCLUSIONE. CERTAMENTE, A TALI VALUTAZIONI
CONCERNENTI SPECIFICAMENTE SINGOLI FRAMMENTI VANNO AD
AGGIUNGERSI QUELLE PIU' GENERALI, CONCERNENTI LE MODALITA' DI
COLLASSO DEL VELIVOLO E DI FRAMMENTAZIONE IN VOLO DELLA ZONA
POSTERIORE DELLA FUSOLIERA. SU QUESTI ASPETTI SI TORNERA'. VA
QUI ESAMINATO SE EFFETTIVAMENTE I DUE REPERTI, PER COSI' DIRE
RESIDUI, ABBIANO CARATTERISTICHE TALI DA ESSER CONSIDERATI IN
SE' ELEMENTI DI PROVA A FAVORE DI UN'ESPLOSIONE
INTERNA.
COME
SI RICORDERA', AI QUESITI A CHIARIMENTI FURONO FORNITE
RISPOSTE SEPARATE DA PARTE DI CASAROSA ED HELD E DELLA
RESTANTE PARTE DEL COLLEGIO.
QUEST'ULTIMA
OSSERVO' CHE LA DEFORMAZIONE DEL FRAMMENTO AZ 497 "E IL DANNO
SULLE ALTRE STRUTTURE CHE SONO INTORNO ALLA PORTA VENTRALE"
POTEVANO ESSERE STATI DETERMINATI ESCLUSIVAMENTE DA
"UN'ALTISSIMA PRESSIONE"... "LE DEFORMAZIONI SUL REPERTO AZ
534 E PARTI VICINE SONO INDICATIVE DI UNA VIOLENTA ONDA DI
PRESSIONE ORIGINATA DA UN'ESPLOSIONE E NULL'ALTRO" (PAG.
21).
PIU'
ESPLICITAMENTE, CASAROSA ED HELD: "GLI UNICI FRAMMENTI LE CUI
DEFORMAZIONI POSSANO ESSER ATTRIBUITE CON RAGIONEVOLE CERTEZZA
A FENOMENO ESPLOSIVO SONO [I FRAMMENTI AZ 497 E AZ 534"]. IL
PRIMO "PRESENTA ALMENO TRE CARATTERISTICHE NOTEVOLI CHE FANNO
RITENERE ESTREMAMENTE PROBABILE IL SUO COINVOLGIMENTO IN UN
EVENTO ESPLOSIVO. LE DEFORMAZIONI VISIBILI SUL FRAMMENTO AZ
534 "SONO CERTAMENTE CONGRUENTI CON ELEVATI LIVELLI DI
PRESSIONE CHE POSSONO AVERE AGITO DALL'INTERNO DELLA TOILETTE
E, OLTRE A QUESTO, SONO ANCHE IN ACCORDO CON I RISULTATI DELLE
PROVE DI SIMULAZIONE DI ESPLOSIONE EFFETTUATE DAL COLLEGIO
ESPLOSIVISTICO [SU QUESTO PUNTO SI TORNERA']"... I REPERTI
PREDETTI "RIVESTONO UN RUOLO DOMINANTE PER LA FORMULAZIONE
DELL'IPOTESI DI ESPLOSIONE".
SINGOLARMENTE,
I DUE OGGETTI, PUR DI COSI' RILEVANTE IMPORTANZA, NON FURONO
SEGNALATI DAL COLLEGIO PERITALE TRA QUELLI PER I QUALI FOSSE
NECESSARIA UN'APPROFONDITA ANALISI FRATTOGRAFICA E
METALLOGRAFICA. FU QUINDI NECESSARIO DISPORRE UN NUOVO
ACCERTAMENTO PERITALE.
I
REPERTI AZ 534 E AZ 497 FANNO PARTE DELLA PARETE DI
SEPARAZIONE DEL VANO TOILETTE DALLA PARTE INTERNA DEL VELIVOLO
(CORRIDOIO) E FANNO ANCHE PARTE DELLA RIQUADRATURA DEL
PORTELLONE DI INGRESSO POSTERIORE PASSEGGERI, IN
CORRISPONDENZA DELL'ORDINATA 817; L'INSERIMENTO DEI REPERTI
NELL'ORDINATA E' RIPORTATA NELLE FIGURE IV-74 DELLA RELAZIONE
DI PERIZIA COLLEGIALE.
IL
REPERTO AZ 534 E' COSTITUITO DA DUE LAMIERE DI LEGA DI
ALLUMINIO AA 2014, CON UN PEZZO DI CERNIERA DEL PORTELLONE E
CON UN IRRIGIDIMENTO IN CORRISPONDENZA DELLA CERNIERA IN LEGA
AA 7075 (RELAZIONE PERIZIA METALLOGRAFICA-FRATTOGRAFICA
DEPOSITATA IL 18.03.95).
IL
REPERTO AZ 497 E' ESSENZIALMENTE COSTITUITO DA LAMIERE DI LEGA
DI ALLUMINIO AA 2014, CON IRRIGIDIMENTI TRASVERSALI DI VARIA
FORMA, DEI QUALI ALCUNI POTREBBERO ESSERE IN LEGA AA 7075 E
ALTRI CERTAMENTE IN LEGA AA 2014 (RELAZIONE SOPRA
CITATA).
I
DUE REPERTI SONO STATI SOTTOPOSTI AD ACCURATE ANALISI, CHE
HANNO TENUTO CONTO SIA DEI FENOMENI DI CORROSIONE, CHE DI
QUELLI CONNESSI CON LE DIVERSE FASI DI LAVORAZIONE DELLE
LEGHE, IVI COMPRESE QUELLE DI PLACCATURA.
NESSUNO
DEI DUE REPERTI MOSTRA SEGNO ALCUNO DI "DEFORMAZIONE A LIVELLO
MICROCRISTALLINO O ALTRI FENOMENI RICONDUCIBILI ALL'EFFETTO DI
UN'ESPOSIZIONE A ONDE
DI ELEVATA SOVRAPPRESSIONE O DI ELEVATA SOVRATEMPERATURA,
CONNESSE A UN EVENTO ESPLOSIVO A BREVE DISTANZA DAL
REPERTO".
AI
DUE REPERTI POTREBBE RICOLLEGARSI LA TRAVERSA DEL PAVIMENTO
DELLA TOILETTE, DI CUI S'E' GIA' DISCUSSO, CHE PRESENTA UNA
DEFORMAZIONE VERSO IL BASSO, RITENUTA COMPATIBILE CON GLI
EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE VERIFICATASI NEL VANO SOPRASTANTE. A
PRESCINDERE DALLA CONSIDERAZIONE CHE NEPPURE QUESTA TRAVERSA
PRESENTA SEGNI MACROSCOPICI DI ESPOSIZIONE A SCHEGGE O A
ELEVATA TEMPERATURA, SI OSSERVA CHE LA TRAVERSA SI TROVA SOPRA
IL VANO BAGAGLIAIO NR. 4. TALE VANO, SECONDO IL PIANO DI
CARICO, ERA VUOTO O, AL PIU', CONTENEVA 180 CHILOGRAMMI DI
MERCE VARIA. ESSO QUINDI AVREBBE DOVUTO RECARE TRACCE EVIDENTI
DI PROIEZIONI DI SCHEGGE E DEGLI EFFETTI DI ONDA D'URTO.
L'UNICA DEFORMAZIONE IN QUALCHE MANIERA RITENUTA COMPATIBILE
CON FENOMENI DI SOVRAPPRESSIONE E' PERO' L'ARROTOLAMENTO DI
UNA PARTE DELLA PELLE ESTERNA DI UN LATO DELLO
SPORTELLO.
INOLTRE
NESSUN DANNO RISULTA ESSER STATO RIPORTATO DAL COMPLESSO DEI
CAVI ELETTRICI E D'ANTENNA, CHE PASSA PROPRIO NELLA ZONA
SOTTOSTANTE LA TRAVERSA.
NELLA
ZONA SOTTOSTANTE ALLA TOILETTE E QUINDI IN CORRISPONDENZA
DELLE TRAVATURE COSI' VASTAMENTE DANNEGGIATE, PASSANO ANCHE I
TUBI DI ALIMENTAZIONE DEL CARBURANTE, CHE NON RISULTA ESSERSI
INVECE INCENDIATO.
PER
ALTRO VERSO, NESSUN DANNO DI SOVRAPPRESSIONE E' STATO
OSSERVATO NELLE PARTI RECUPERATE DELLE PELLE DELL'AEREO, NELLA
ZONA SOVRASTANTE LA TOILETTE. SEMMAI, UN LIMITATO EFFETTO DI
TAL GENERE E' STATO NOTATO NELLA ZONA OPPOSTA [SI VEDA IL
RAPPORTO DI PROTHEROE DEL 15.04.92, NELLA PARTE IN CUI IL
TECNICO INGLESE NOTAVA CHE, DAI POCHISSIMI FRAMMENTI DEL
RIVESTIMENTO DELLA PARTE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA, POTEVA
ARGUIRSI CHE IL RIVESTIMENTO RIMASTO ATTACCATO ALLA BASE DELLA
PINNA ERA "INTATTO E SOSTANZIALMENTE NON DANNEGGIATO" SUL LATO
DESTRO, MENTRE PRESENTAVA SU QUELLO SINISTRO UN ARRICCIAMENTO,
APPARENTEMENTE VERSO L'INDIETRO, CHE LASCIAVA UNA SOTTILE
STRISCIA DI SKIN ATTACCATA LUNGO IL LATO ATTACCATO ALLA BASE
DELLA PINNA. L'ORLO LIBERO DI QUESTA STRISCIA AVREBBE AVUTO
CARATTERISTICHE DI UNA LEGGERA ONDULAZIONE, UNA FORMA PIU'
ACCENTUATA DELLA QUALE SAREBBE STATA IN PRECEDENZA OSSERVATA
NEI BORDI LIBERI DI MATERIALE COINVOLTO IN FENOMENI DI
FRATTURA RAPIDA CAUSATI DA SOVRAPPRESSIONE], COSI' COME
DEFORMAZIONI ATTRIBUIBILI A SOVRAPPRESSIONE FURONO OSSERVATE
IN ZONE DEL TUTTO DIVERSE E PALESEMENTE INCOMPATIBILI CON
L'IPOTESI RICOSTRUTTIVA PROPOSTA (QUILTING NELLA ZONA CENTRALE
DELLA FUSOLIERA).
PER
LA VERITA', SI E' CERCATO DI PROSPETTARE UNA SPIEGAZIONE CHE
DESSE CONTESTUALMENTE CONTO DELLE DEFORMAZIONI RILEVATE
INTORNO ALLA STAZIONE 642 CON LA COLLOCAZIONE DELL'ORDIGNO
NELLA PARTE BASSA DELLA TOILETTE, LATO DESTRO POSTERIORE,
SOTTO IL LAVANDINO.
F.
TAYLOR, A PROPOSITO DEI DANNI PRESENTI NELLA PARTE SUDDETTA
DELLA FUSOLIERA, AFFERMA CHE "UN FATTORE CHE IN PRECEDENZA E'
STATO SUFFICIENTEMENTE MESSO IN RISALTO E' IL POSSIBILE
ACCRESCIMENTO DELLE ONDE D'URTO, DOVUTO ALLA SEZIONE SFERICA
DELLA PARATIA DI PRESSIONE POSTERIORE. NON CREDO CHE ABBIA
LUOGO UNA CONCENTRAZIONE MOLTO ALTA DOVUTA A UN'ESPLOSIONE
COSI' VICINA ALLA PARATIA CURVA, MA SONO SICURO CHE ESSA DEVE
AVER PRODOTTO QUALCHE EFFETTO" [NOTA DEL 19.04.93].
VA
PERO' CONSIDERATO CHE LA LOCALIZZAZIONE IPOTIZZATA PER
GIUSTIFICARE LE DEFORMAZIONI STRUTTURALI E AL CONTEMPO I DANNI
SUL LAVANDINO E' DIVERSA DA QUELLA DEDOTTA DAI DANNI AL PILONE
DEL MOTORE E ALLE COMPONENTI STRUTTURALI A QUESTO PROSSIME.
NON SI COMPRENDE, POI, COME LA CANALIZZAZIONE DELL'ONDA DI
PRESSIONE POSSA ESSER AVVENUTA CON LE MODALITA' DESCRITTE,
DATO CHE E' PACIFICO CHE TRA IL FOCOLAIO DELL'ESPLOSIONE
(QUALUNQUE ESSO SIA) ALL'INTERNO DELLA TOILETTE E LA DIREZIONE
IPOTIZZATA DELL'ONDA SI FRAPPONGONO OGGETTI
SCHERMANTI(SEDILI
E PARATIA DI SEPARAZIONE DELLA TOILETTE DALLA
CABINA).
COSICCHE'
NON PUO' NON TORNARSI ALLE VALUTAZIONI CHE POSSONO FARSI SULLA
BASE DELL'ESAME DEL FRAMMENTO, COSI' COME INDICATE DALLO
STESSO COLLEGIO SANTINI NELLA PARTE DESCRITTIVA: IL
PARTICOLARE FENOMENO OSSERVATO SUL FRAMMENTO DI FUSOLIERA PUO'
ESSER STATO CAUSATO INDIFFERENTEMENTE SIA DA UN AUMENTO DELLA
PRESSIONE INTERNA (E QUINDI DA UN'ESPLOSIONE) CHE DALLA
PRESSIONE DINAMICA ESERCITATA DALL'ACQUA AL MOMENTO
DELL'IMPATTO CON IL MAR