Requisitoria P.M.-Parte prima cinque

 

GLI ACCERTAMENTI PERITALI E LE INDAGINI SULLE CAUSE DEL DISASTRO

 

I.13. PRIME VALUTAZIONI DEL COLLEGIO PERITALE.

 

IL COLLEGIO SANTINI HA RIASSUNTO IN UNA TAVOLA LE CONCLUSIONI CHE HA TRATTO DALLE ANALISI DI PRIMO LIVELLO [LA TAVOLA E' RIPRODOTTA DALLA PERIZIA, VIII - PAG. 4]:

 

INDAGINI SUL VOICE RECORDER

 

AL MOMENTO DELL'INCIDENTE SI E' AVUTA L'INTERRUZIONE DI ALIMENTAZIONE AL VR. L'INTERRUZIONE DI ALIMENTAZIONE NON E' STATA ISTANTANEA, MA E' AVVENUTA ATTRAVERSO UNO SCINTILLAMENTO CHE HA CAUSATO UNA PRIMA INTERRUZIONE, UN SUCCESSIVO RIATTACCO, DOPO CIRCA 200 MS, DELLA DURATA DI CIRCA 10 MS ED UNA DEFINITIVA INTERRUZIONE.

IL SISTEMA VR, NEGLI ULTIMI ISTANTI DI FUNZIONAMENTO, NON HA REGISTRATO ALCUN EVENTO ACUSTICO AD ESCLUSIONE DEL FONEMA "QUA" O "GUA", PUR CONTINUANDO A REGISTRARE REGOLARMENTE IL RUMORE DI FONDO PRESENTE IN CABINA PER CIRCA 1.2 S PRIMA DELL'INTERRUZIONE.

 

INDAGINI SUL FLIGHT DATA RECORDER

 

IL VOLO SI E' SVOLTO REGOLARMENTE FINO AL MOMENTO  DELL'INCIDENTE. LA TRAIETTORIA DI VOLO RICAVATA DAI

DATI DELL'FDR E' IN ACCORDO CON LA ROTTA CHE DOVEVA SEGUIRE IL VELIVOLO ED I PARAMETRI DI VOLO REGISTRATI

SONO IN ACCORDO CON LE CONDIZIONI DI VOLO DI CROCIERA DEL VELIVOLO. AL MOMENTO DELL'INCIDENTE, SI E' AVUTA

INTERRUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ALL'FDR CHE HA CAUSATO L'ARRESTO DEL SISTEMA DI TRASCINAMENTO DEL

NASTRO E, QUINDI, INTERRUZIONE DI TUTTE LE TRACCE UTILI. LE TRACCE REGISTRATE DOPO L'INCIDENTE NON

CONSENTONO DI TRARRE INFORMAZIONI UTILIZZABILI.

 

INDAGINI SULL'IMPIANTO OSSIGENO

 

AL VERIFICARSI DELL'EVENTO, NON SI SONO APERTI I  PORTELLI DI CHIUSURA DEI CONTENITORI DELLE MASCHERE.  POSSIBILI CAUSE DI QUESTA ANOMALIA, POSSONO ESSERE DANNI CAUSATI DALL'EVENTO DIRETTAMENTE ALLA BOMBOLA

DELL'OSSIGENO, POSTA IN CABINA DI PILOTAGGIO, OD ALLE TUBAZIONI DEL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE.

 

INDAGINI SULLA STRUMENTAZIONE DI VOLO

 

LE INDICAZIONI DEGLI STRUMENTI RECUPERATI CONFERMANO  CHE IL VOLO SI E' SVOLTO REGOLARMENTE FINO AL MOMENTO  DELL'INCIDENTE E CHE, AL MOMENTO DELL'INCIDENTE STESSO, SI E' AVUTA INTERRUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ANCHE AL SISTEMA STRUMENTAZIONE DI VOLO.

 

INDAGINI SULL'IMPIANTO ELETTRICO

 

GLI ESAMI EFFETTUATI SULLA CENTRALE ELETTRICA PORTANO AD ESCLUDERE   DANNEGGIAMENTI DELLA CENTRALE DERIVANTI DA  SOVRACCARICHI E/O CORTO CIRCUITI. TENENDO CONTO CHE IL CVR, IN CONDIZIONI NORMALI DI VOLO E' ALIMENTATO DALLA BARRA DESTRA UNA PLAUSIBILE IPOTESI E' CHE, AL MOMENTO DELL'INCIDENTE, SI SIA VERIFICATO UN DANNO CHE ABBIA INTERESSATO IL BUS DI DESTRA (GENERATORE E/O CAVI DI ALIMENTAZIONE), DETERMINANDO UNA SITUAZIONE "A BARRA MORTA" CON CONSEGUENTE IMMEDIATO INTERVENTO DEL CROSSTIE RELAY CHE HA COMMUTATO LA BARRA DESTRA SUL BUS DI SINISTRA. UN IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVO DANNO AL BUS DI SINISTRA AVREBBE POI CAUSATO LA DEFINITIVA INTERRUZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA. I DANNI SU ENTRAMBI I BUS POSSONO AVER COINVOLTO SIA I GENERATORI SIA I CAVI STESSI DI TRASPORTO DELL'ENERGIA. IL PRIMO DANNO DEVE COMUNQUE ESSERE STATO TALE DA GENERARE UNA SITUAZIONE DI "BARRA MORTA" PER DETERMINARE L'IMMEDIATO INTERVENTO DEL CROSSTIE RELAY.

 

INDAGINI SULLE  SCHEGGE

 

L'ESAME DELLE SCHEGGE RINVENUTE NEI CUSCINI, HA  CONSENTITO DI RILEVARNE LE CARATTERISTICHE DI ENETRAZIONE E, PER MOLTE DI ESSE, LA RELATIVA PROVENIENZA. SULLA BASE DEI RISULTATI DELL'INDAGINE, E' STATO POSSIBILE FORMULARE L'IPOTESI CHE LE SCHEGGE SI SIANO ORIGINATE AL MOMENTO DELL'IMPATTO DEL VELIVOLO CON LA SUPERFICIE DEL MARE E CHE SIANO PENETRATE ALL'INTERNO DI SQUARCI E/O DANNEGGIAMENTI NEI CUSCINI, CAUSATI DALL'EVENTO CATASTROFICO, TRASCINATE DALL'ACQUA, SATURA DI DETRITI, PENETRATA ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA.

 

INDAGINI SUL RIVESTIMENTO DEL PAVIMENTO

 

I FORI ED I DANNEGGIAMENTI PRESENTI SUI FRAMMENTI DI RIVESTIMENTO TAPPETO NON MOSTRANO EVIDENTI SEGNI DI ATTRAVERSAMENTO  DI SCHEGGE AD ALTA VELOCITA' DEL TIPO PRODOTTO DA ESPLOSIONI SIA INTERNE CHE ESTERNE.

 

INDAGINI SUI RELITTI DEI MOTORI

 

 AL MOMENTO DELL'IMPATTO CON LA SUPERFICIE DEL MARE  DEI ENTRAMBI I MOTORI ERANO FERMI. I MOTORI NON HANNO INGERITO IN MODO SEVERO CORPI ESTRANEI. TUTTI I CORPI ESTRANEI RITROVATI ALL'INTERNO DEI MOTORI, APPARTENGONO ALLA STRUTTURA DI ELEMENTI DEL VELIVOLO. NON SONO STATE RINVENUTE TRACCE DI INCENDIO O SOVRATEMPERATURE NEI DIVERSI COMPONENTI DI ENTRAMBI I MOTORI. I MOTORI FUNZIONAVANO REGOLARMENTE PRIMA DELL'INCIDENTE.

 

INDAGINI SUI   BAGAGLI

 

LE INDAGINI SUI BAGAGLI NON HANNO DATO ALCUNA UTILE  INFORMAZIONE AI FINI DELLE INDAGINI, SE NON QUELLA CHE SU DI ESSI NON VI SONO SEGNI DI PENETRAZIONE DI CORPI ESTERNI.

 

INDAGINI SULLE MODALITA' DI COLLASSO DEL VELIVOLO

 

IL PRIMO EVENTO CHE SI E' VERIFICATO A BORDO E CHE HA  DETERMINATO L'INIZIO DEL COLLASSO DELLA STRUTTURA E' STATO   IL CEDIMENTO DELL'ATTACCO ANTERIORE DEL MOTORE  DESTRO, IN CORRISPONDENZA DEL VINCOLO CON

L'ORDINATA 786. A SEGUITO DI QUESTO EVENTO, SI E' AVUTO IL DISTACCO DEL MOTORE DESTRO CON PARTE DELLA FIANCATA ADIACENTE ALL'ATTACCO POSTERIORE (RECUPERATA IN ZONA B) E, PLAUSIBILMENTE, ANCHE CON PARTE DELLA FIANCATA ADIACENTE ALL'ATTACCO ANTERIORE (NON RECUPERATA). IMMEDIATAMENTE DOPO SI E' AVUTO IL DISTACCO DEL MOTORE SINISTRO PER CEDIMENTO COMPLETO DELL'ORDINATA DI ATTACCO 786 ED IL CEDIMENTO DELL'ORDINATA DI FORZA 642 CON DISTACCO DELLA FIANCATA SINISTRA CONTENENTE I FINESTRINI (FRAMMENTO NUMERO 529) CHE, DEFLESSA DAL

FLUSSO DI ARIA IN SENSO CONTRARIO AL MOTO, HA URTATO CONTRO LA PRESA D'ARIA DEL MOTORE STESSO DELLA FASCIA

DEI RITROVAMENTI.

IL CEDIMENTO DELL'ORDINATA DI FORZA 642 HA DETERMINATO, IN RAPIDA SEQUENZA, IL DISTACCO, IN CORRISPONDENZA AD ESSA, DELLA PARTE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA E LA SUA DISTRUZIONE, PRINCIPALMENTE PER EFFETTO DI "PELATURA" IN DIREZIONE CONTRARIA AL MOTO DEL VELIVOLO DETERMINATA DALLA PRESSIONE DINAMICA ESERCITATA DAL FLUSSO DI ARIA. TALE DISTRUZIONE HA DETERMINATO LA DISPERSIONE DEI FRAMMENTI NELLE ZONE DI RITROVAMENTO F ED E. CONTEMPORANEAMENTE A QUESTI EVENTI SI E' AVUTO IL DISTACCO DELL'ESTREMITA' DELLA SEMIALA SINISTRA E DEL TRONCO DI CODA. DI CONSEGUENZA, IL DISTACCO DEL TRONCO DI CODA PUO' ESSERE AVVENUTO CONTEMPORANEAMENTE AL CEDIMENTO DELL'ORDINATA O, QUANTO MENO, IN ISTANTI IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVI. IL RESTO DEL RELITTO NON HA SUBITO ULTERIORI FRAMMENTAZIONI DURANTE LA CADUTA E SI E' DISTRUTTO AL MOMENTO DELL'IMPATTO CON LA SUPERFICIE DEL MARE IN CORRISPONDENZA DELLA ZONA DI RECUPERO C.

 

INDAGINI FRATTOGRAFICHE

 

NON SONO STATE RINVENUTE ROTTURE PER FATICA. LE  MODALITA' DI ROTTURA DEI PRINCIPALI FRAMMENTI SONO CONGRUENTI CON LA SEQUENZA DEI DISTACCHI..

 

 

INDAGINI ESPLOSIVISTICHE

 

IN PRECEDENTI PERIZIE L'EVENTO ESPLOSIVO FU IPOTIZZATO  SULLA BASE DI ANALISI MORFOLOGICHE ED ANALISI CHIMICHE. (PRECEDENTI PERIZIE) LE ANALISI MORFOLOGICHE MOSTRARONO ROLLED, GAS WASH, PITTING SU ALCUNE SCHEGGE, FIBRE GLOBULARIZZATE SU FODERE DI CUSCINI ED INVOLUCRI DI VALIGIE, SUPERFICIE A BUCCIA D'ARANCIA SU DISCO METALLICO E FUSIONI SU VESTITO DELLA BAMBOLA. LE ANALISI CHIMICHE MOSTRANO TRACCE DI ESPLOSIVO SU

SCHEGGE ESTRATTE DA CUSCINI E SU GANCIO ESTRATTO DA SCHIENALE DI SEGGIOLINO.

 

INDAGINI CHIMICHE

 

NELL'INTORNO DEL FORO DI ALLOGGIAMENTO DEL GANCIO DELLO  SCHIENALE DEL SEDILE NUMERO 2 ROSSO SOPRA IL QUALE TRACCE DI TNT E T4 NON E' STATA RINVENUTA ALCUNA TRACCIA DI TALI ESPLOSIVI. LE TRACCE DI TNT E T4 RINVENUTE SUL GANCIO, NON POSSONO RAGIONEVOLMENTE ESSERE ATTRIBUITE AD INTERFERENTI DERIVANTI DA SOSTANZE CON LE QUALI IL GANCIO STESSO ERA SICURAMENTE VENUTO A CONTATTO. IL SOLCO ANNERITO TROVATO SUL PACCO DELLE SCHEDE DOGANALI CONSERVATE A BORDO DEL VELIVOLO, E' STATO ORIGINATO CON RAGIONEVOLE CERTEZZA, DAL CONTATTO CON MATERIALE RISCALDATO AD ALTA TEMPERATURA. LE TRACCE DI VERNICE ROSSA SUL SERBATOIO RINVENUTO IN PROSSIMITA' DEI RELITTI DEL DC9, NON CORRISPONDONO NE' ALLA VERNICE ROSSA UTILIZZATA PER LE SCRITTE E PER LA LIVREA DEL VELIVOLO, NE' ALLA VERNICE ROSSA CON LA QUALE ERA VERNICIATO IL PONTE DELLA NAVE CHE HA EFFETTUATO IL RECUPERO (SEA MUSSEL). LA SCHEGGIA INDICATA COME 6-4M NELLA RELAZIONE RARDE DALLA QUALE SONO EMERSE INDICAZIONI DI ROLLED-EDGES E PARZIALE MELTING ATTRIBUITI A POSSIBILE FENOMENO ESPLOSIVO, IN REALTA' NON E' LA SCHEGGIA 6-4M RINVENUTA DAI LABORATORI AMI ED INVIATA AL RARDE STESSO, SULLA QUALE TALI FENOMENI SONO ASSENTI, MA UNA DIVERSA SCHEGGIA ETICHETTATA COME 6-4M(ii) CHE NON E' PARTE DELLA 6-4M E NON RISULTA, ALMENO DAI CONTROLLI EFFETTUATI A DIVERSI ANNI DI DISTANZA, FRA I REPERTI INVIATI DALLA COMMISSIONE "BLASI" AL RARDE. ANALOGA DISCREPANZA E' RILEVABILE A PROPOSITO DELLA SCHEGGIA 52-1M. SONO STATE RINVENUTE FIBRE GLOBULARIZZATE SU TESSUTO VERDE. SONO STATE RINVENUTE TRACCE DI ESPLOSIVO SULLE VALIGIE 11 E 14.

 

INDAGINI MEDICO-LEGALI

 

I DATI DI ORDINE BIOLOGICO APPAIONO COMPATIBILI CON LA  IPOTESI DI UNA DEPRESSURIZZAZIONE DELLA FUSOLIERA CON ONDA DI DEPRESSURIZZAZIONE PROVENIENTE DA DESTRA. LA MORTE DEI PASSEGGERI I CUI CORPI SONO STATI RECUPERATI, PUO' FARSI RISALIRE ALLE LESIONI DERIVANTI DALL'EVENTO.

E' ESCLUSA LA MORTE PER ANNEGAMENTO. NON VI SONO DATI DI ORDINE BIOLOGICO CHE CONFERMANO L'IPOTESI DI UNA

ESPLOSIONE INTERNA, MA, SOLO SU QUESTA BASE, TALE IPOTESI NON PUO' ESSERE ESCLUSA. LA LETTERATURA E LA CASISTICA MOSTRANO CHE A BORDO DI UN VELIVOLO POSSONO VERIFICARSI ESPLOSIONI SENZA CHE I CADAVERI NE RECHINO VISIBILI TRACCE (LOCKERBIE).

 

 

LA RAPPRESENTAZIONE SCHEMATICA DI TALI CONCLUSIONI E' MOLTO UTILE. PER CHIAREZZA ESPOSITIVA LA SI RIPRODUCE QUI, MA VA TENUTO BEN PRESENTE CHE ESSE IN REALTA' SONO STATE, IN SEDE DI DISCUSSIONE, MOLTO PIU' ARTICOLATE E CHE ALCUNI DEGLI ELEMENTI ESPOSTI (COME AD ESEMPIO IL RINVENIMENTO DI TNT E T4) SONO STATI SOTTOPOSTI A SERRATE VALUTAZIONI CRITICHE.

NEI LIMITI RAPPRESENTATI NELLO SCHEMA, LE CONCLUSIONI POSSONO ESSER GENERALMENTE CONDIVISE.

  I.14. POSSONO TRARSI DELLE PRIME CONCLUSIONI.

LE INDAGINI SUI REPERTI HANNO CONSENTITO DI INDIVIDUARE ALCUNI ELEMENTI INDICATIVI DI UN'ESPLOSIONE DI UN ORDIGNO, CONTENENTE TNT E T4.

ALCUNI DI QUESTI ELEMENTI (VESTITO DI BAMBOLA, SCHEGGE 52-1M E 6-4Mii, PARTICELLE INCOMBUSTE DI ESPLOSIVO) SAREBBERO DI PER SE' SUFFICIENTI A FAR AFFERMARE CHE VI E' STATA UNA DETONAZIONE DI ESPLOSIVO, QUALORA FOSSERO RITENUTI SICURAMENTE ATTENDIBILI, CIASCUNO IN SE' CONSIDERATO.

LE SCHEGGE 52-1M E 6-4Mii SONO IN VIA PRINCIPALE RICONDUCIBILI A UN'ESPLOSIONE IN PROSSIMITA' DELLA PELLE DELLA FUSOLIERA, CON ANDAMENTO ESTERNO-INTERNO O A UN'ESPLOSIONE INTERNA, LOCALIZZATA IN POSIZIONE ASSAI VICINA A ELEMENTI STRUTTURALI ESTERNI. ALCUNI DEGLI ELEMENTI DI PROVA (PARTICELLE DI ESPLOSIVO, VESTITO DI BAMBOLA) SONO ATTRIBUIBILI INVECE CON ALTO GRADO DI PROBABILITA' AD ESPLOSIONE INTERNA.

IN QUESTO CASO, LA LOCALIZZAZIONE PIU' PROBABILE SAREBBE L'INTERNO DELLA CABINA PASSEGGERI.

TALI ELEMENTI, PURTROPPO, SONO TRA LORO INCOERENTI. ESSI NON SI ESCLUDONO A VICENDA MA PORTANO A DUBITARE CHE TUTTI O ALCUNI DI ESSI SIANO FRUTTO DI ERRORE NELLE METODOLOGIE DI INDAGINE APPLICATE O ADDIRITTURA DI MANIPOLAZIONE DEI REPERTI.

SI CONDIVIDE, QUINDI, LO SFORZO DEL COLLEGIO PERITALE DI SOSTANZIARE QUESTE PRIME ACQUISIZIONI CON INDAGINI CHE SONO STATE DEFINITE DI SECONDO LIVELLO E CHE MIRANO A INDIVIDUARE LE CASE DELLA CATASTROFE A PARTIRE DALL'ANALISI DELLE DEFORMAZIONI RILEVABILI SUGLI ELEMENTI STRUTTURALI CHE SONO STATI RECUPERATI.

TALI INDAGINI SONO STATE AFFIANCATE, SIA D'INIZIATIVA DAL COLLEGIO PERITALE, SIA ATTRAVERSO LA NOMINA DEI COLLEGI PERITALI AUTONOMI E CON COMPETENZE SPECIFICHE, DA INDAGINI SU DIVERSI ASPETTI, CHE VENIVANO DI VOLTA IN VOLTA EVIDENZIATI DAL COLLEGIO PRINCIPALE O DALLE PARTI, PUBBLICA E PRIVATE. SONO STATE COSI' CONDOTTE INDAGINI TECNICHE FRATTOGRAFICHE, METALLOGRAFICHE, CHIMICHE, ESPLOSIVISTICHE (ANCHE CON SIMULAZIONI ED ESPERIMENTI).

IL COLLEGIO SANTINI HA INFINE CONCLUSO CHE "L'ESAME DETTAGLIATO DEL RELITTO RICOSTRUITO HA CONSENTITO DI INDIVIDUARE DELLE PROVE OGGETTIVE, CONSISTENTI IN PARTICOLARI DEFORMAZIONI ED IMPRONTATURE DI FRAMMENTI TUTTI PROVENIENTI DALLA ZONA TOILETTE CERTAMENTE DETERMINATESI AL MOMENTO DEL COLLASSO IN VOLO DELLA PARTE DI STRUTTURA ADIACENTE ALLA TOILETTE, CHE POSSONO SPIEGARSI SOLO CON ELEVATI VALORI DI PRESSIONE GENERATISI NELLA ZONA IN ESAME. QUESTO VA RITENUTO UN SEGNO DI ESPLOSIONE ASSAI IMPORTANTE E DETERMINANTE PER L'IPOTESI IN ESAME" (IX-107).

 

  I.15. IPOTESI DI ESPLOSIONE NELLA TOILETTE

 

E' DUNQUE NECESSARIO RICOSTRUIRE IL PERCORSO LOGICO ESEGUITO DAL COLLEGIO PERITALE. SI SOTTOLINEA PERO' CHE CIO' NON SI FARA' IN FORMA ESPOSITIVA (A TAL FINE SAREBBE SUFFICIENTE IL RINVIO ALL'ELABORATO PERITALE) MA NEI LIMITI DELLA NECESSITA' DI EVIDENZIARE I PUNTI CHE SI RITENGONO DI PARTICOLARE RILIEVO E A PROSPETTARE LE RAGIONI DI CONSENSO O DI DISSENSO SULLE CONCLUSIONI RAGGIUNTE DAL COLLEGIO.

IL PUNTO DI PARTENZA E' COSTITUITO DAL RILIEVO CHE, AL TERMINE DELLE OPERAZIONI IN MARE, RISULTAVANO ANCORA MANCANTI MOLTE PARTI DELLA ZONA POSTERIORE DELLA FUSOLIERA, TRA LE ORDINATE 642 E 877 E IN PARTICOLARE QUELLE CORRISPONDENTI ALLA TOILETTE, POSTA SUL LATO DESTRO DELL'AEREO. NONOSTANTE IL RECUPERO DI FRAMMENTI DI QUESTA ZONA NEL 1992, RIMANE ANCORA MANCANTE UNA VASTA AREA, CORRISPONDENTE SOPRATTUTTO A QUELLA DELLA TOILETTE E QUINDI NELLA PARTE POSTERIORE DESTRA DEL VELIVOLO.

AGGIUNGE LA RELAZIONE PERITALE CHE "IN PROSSIMITA' DELLA PARTE ANTERIORE DI QUESTA ZONA SONO POI OSSERVABILI I FENOMENI DI IMBOZZAMENTO VERSO L'ESTERNO DELLA STRUTTURA (QUILTING), IN PRECEDENZA DESCRITTI". SI DISCUTERA' A LUNGO DI QUESTO ASPETTO. BASTI QUI RILEVARE CHE L'INDICAZIONE DEL COLLEGIO PUO' INDURRE IN ERRORE. ESSA INFATTI SI BASA SUL PRESUPPOSTO DI AVERE CONVENZIONALMENTE ASSUNTO COME "ZONA TOILETTE" L'INTERA AREA POSTERIORE, RICOMPRESA TRA LE STAZIONI 642 E 877. MA, COME PUO' VERIFICARSI DAI DISEGNI ALLEGATI [SI ALLEGANO I DISEGNI TRATTI DALLA PERIZIA, III], QUELLA RICOMPRESA TRA LE STAZIONI PREDETTE E' IN REALTA' UN'AREA MOLTO PIU' AMPIA, CHE PARTE DAL TERMINE DELL'ATTACCATURA DELLE SEMIALI E GIUNGE FINO ALLA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE. ESSA CIOE' SI IDENTIFICA CON L'INTERA "AREA 3", SELEZIONATA AL TERMINE DELLA PRIMA FASE DEI RECUPERI.

IL QUILTING FU INFATTI OSSERVATO SU DI UN FRAMMENTO DI STRUTTURA IN CORRISPONDENZA DELLA ZONA DI ATTACCO DELLA SEMIALA DI SINISTRA, NEL TRATTO COMPRESO TRA LE STAZIONI 604-642. SI TRATTA QUINDI DI UN PUNTO DEL TUTTO DIVERSO RISPETTO A QUELLO IN ESAME. LA QUESTIONE NON E' IRRILEVANTE, GIACCHE' IL QUILTING SARA' INFINE DI ESCLUDERSI, A NOSTRO AVVISO, DAL NOVERO DEGLI ELEMENTI INDICATIVI DI UN'ESPLOSIONE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SUGGESTIVAMENTE PROSPETTATO IN APERTURA DELLA DISCUSSIONE SUL TEMA.

SELEZIONATA, DUNQUE, LA ZONA TOILETTE COME L'UNICA NELLA QUALE POTEVA ESSERSI VERIFICATA UN'ESPLOSIONE, A CAUSA DELLA MANCANZA DI MOLTE SUE PARTI E DELLA COMPLETA ASSENZA DI TRACCE DI UN SIFFATTO EVENTO IN TUTTE LE ALTRE ZONE, SI PROCEDEVA A IDENTIFICARE RELITTI CHE POTESSERO RECARE DEFORMAZIONI ATTRIBUIBILI AGLI EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE.

SI ANTICIPA CHE SU NESSUNO DI ESSI E' STATA RINVENUTA ALCUNA TRACCIA, TRA QUELLE CARATTERISTICHE DELLA DIRETTA ESPOSIZIONE A UNA SORGENTE DI ESPLOSIONE (VAIOLATURE, PETALATURE, MARCATURE DI IMPATTO DI SCHEGGE, MODIFICAZIONI MICROSTRUTTURALI ECC.). LE DEFORMAZIONI DI CUI SI PARLA SONO DUNQUE SOLO DEFORMAZIONI ATTRIBUIBILI AGLI EFFETTI DI PRESSIONE O, PIU' PROPRIAMENTE: "DEFORMAZIONI E SEGNATURE CHE POTREBBERO ESSERE CONSIDERATI CONSISTENTI [NEI QUESITI FORMULATI DAL GIUDICE ISTRUTTORE IL 18.10.94 SU RICHIESTA DI QUESTO UFFICIO SI E' SOLLECITATO UN CHIARIMENTO SUL SIGNIFICATO DA ATTRIBUIRSI AL TERMINE "CONSISTENTE", SPESSO USATO DAL COLLEGIO PER INDICARE UNA QUALCHE VALENZA PROBATORIA E PALESEMENTE TRATTO DALLA LINGUA INGLESE (COERENTE, LOGICO, CONFORME). IL COLLEGIO CHIARI' CHE IL TERMINE "CONSISTENTE" VENIVA UTILIZZATO PER DEFINIRE UN ELEMENTO DI PROVA DI PER SE' "AMBIGUO", NEL SENSO CHE "NON SEMBRA CONDURRE DIRETTAMENTE [ALL'IPOTESI DA PROVARE] COME UNICA SPIEGAZIONE, MA NON SEMBRA NEMMENO CONTRADDIRLA". SEMBRA CIOE' CHE ESSO SIA STATO UTILIZZATO COME SINONIMO DI COMPATIBILE] CON L'IPOTESI DI UNA SOVRASSOLLECITAZIONE DOVUTA A ELEVATI VALORI DI PRESSIONE GENERATASI ALL'INTERNO DELLA TOILETTE [RELAZIONE SANTINI, IX, PAG. 63]. QUESTI ANDRANNO POI DISTINTI DA QUELLI ANALOGHI DERIVANTI DALLE COMPLESSE FORZE DINAMICHE SCATURITE DAL DEVASTANTE EVENTO, PRIMA, E POI DALL'IMPATTO CON L'ACQUA.

 

  I.15.1. LE ZONE PRINCIPALI DI INDAGINE SUL VELIVOLO

 

IL COLLEGIO HA DISTINTO L'AREA IN ESAME IN QUATTRO DIVERSE ZONE DI INDAGINE:

A. INTERNO E PARETI DELLA TOILETTE (COMPRESA LA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE)

B. TRAVATURE DEL PAVIMENTO SOTTOSTANTI ALLA TOILETTE

C. PILONE DEL MOTORE DESTRO

D. GONDOLA DEL MOTORE DESTRO

 

 

I.15.1.A. INTERNO E PARETI DELLA TOILETTE

GRAN PARTE DEGLI ELEMENTI DI QUESTA ZONA MANCANO. DI QUELLI RECUPERATI, PARTICOLARMENTE IMPORTANTI SONO RISULTATI ESSERE I FRAMMENTI AZ497 E AZ534, APPARTENENTI ALLA PARTE INFERIORE DELL'INSIEME DI ELEMENTI CHE DEFINISCONO LA RIQUADRATURA DELLA PORTA DI INGRESSO POSTERIORE DEL VELIVOLO [SI ALLEGANO LE FIGURE IX-38 (SEGUE E FINE); 39A) E B); 40, TRATTE DALLA RELAZIONE SANTINI]. DI QUESTI SI DISCUTERA' APPRESSO. QUI E' PERO' NECESSARIO RIPRODURRE LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEI DUE FRAMMENTI E LE RAGIONI PER LE QUALI SI RITIENE CHE ESSI SIANO INDICATIVI DI UN'ESPLOSIONE NELL'ADIACENTE VANO TOILETTE:

" L'ESAME DEL FRAMMENTO AZ 497, CONSENTE DI VERIFICARE COME ESSO RISULTI VISIBILMENTE INFLESSO, CON CURVATURA VERSO L'INTERNO DEL VELIVOLO (FACCIA INTERIORE CONVESSA, FACCIA POSTERIORE CONCAVA). LA PARTE DI FRAMMENTO INDICATA NELLO SCHEMA DI FIG. IX-41 PORTA ANCHE L'IMPRONTA DELLE TESTE DI ALCUNI RIVETTI APPARTENENTI ALLA FACCIA POSTERIORE DELLA PORTA DI INGRESSO AL VELIVOLO, COME OSSERVABILE NELLA FOTOGRAFIA DI DETTAGLIO RIPORTATA IN FIG. IX-42.

IL FRAMMENTO AZ 534 PORTA SULLA SUA SUPERFICIE CHIARI SEGNI DI IMPRONTA LASCIATI DAL MONTANTE VERTICALE DELLA PORTA DI INGRESSO ADIACENTE AD ESSO.

IN FIG. IX-42 SONO RIPORTATI I DETTAGLI DELLE IMPRONTE SUL FRAMMENTO E DELLA STRUTTURA DEL MONTANTE CHE LE AVREBBE LASCIATE (IN REALTA' IL MONTANTE RAPPRESENTATO E' QUELLO RELATIVO ALLA PARTE OPPOSTA DELLA PORTA, DEL TUTTO IDENTICO A QUELLO IN ESAME, NON RECUPERATO).

PER GLI STESSI MOTIVI DI CUI AL PRECEDENTE PUNTO A), SI PUO' RITENERE CHE TALI DEFORMAZIONI ED IMPRONTATURE SI SIANO VERIFICATE AL MOMENTO DEL DISTACCO DEI FRAMMENTI DAL VELIVOLO.

LE CARATTERISTICHE OSSERVATE POSSONO RITENERSI CONSISTENTI CON UNA AZIONE DI PRESSIONE GENERATASI ALL'INTERNO DELLA TOILET CHE ABBIA AGITO SULLA FACCIA POSTERIORE DI ENTRAMBI I FRAMMENTI, SECONDO LO SCHEMA INDICATO NELLA PREDETTA FIG. IX-41.

DALLO SCHEMA SI PUO' INFATTI OSSERVARE COME UNA PRESSIONE AGENTE SULLE FACCE POSTERIORI DEI FRAMMENTI AVREBBE POTUTO DETERMINARE L'IMBOZZAMENTO DEL FRAMMENTO AZ 497 CON SUO DISTACCO DALLA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE, SUCCESSIVA ROTAZIONE APPROSSIMATIVAMENTE INTORNO ALL'ASSE AA (INDICATO IN FIGURA) ED URTO CONTRO LA PARETE POSTERIORE DELLA PORTA.

SEMPRE LO STESSO ELEVATO VALORE DI PRESSIONE AVREBBE POTUTO SPINGERE IL FRAMMENTO AZ 534 CONTRO IL MONTANTE DELLA PORTA E L'ELEMENTO TRASVERSALE DEL FRAMMENTO AZ 497 CONTRO LA FACCIA POSTERIORE DELLA PORTA DI INGRESSO, DETERMINANDO SU DI ESSI LE PREDETTE IMPRONTATURE.

PARTICOLARE ATTENZIONE MERITANO LE DEFORMAZIONI DEI DUE IRRIGIDIMENTI VINCOLATI ALLA FACCIA INTERNA DELLA RIQUADRATURA DELLA PORTA POSTERIORE DI INGRESSO AL VELIVOLO, INDICATI NELLO SCHEMA DI FIG. IX-41.

LE DEFORMAZIONI DI QUESTI IRRIGIDIMENTI SONO VISIBILI NELLE FIG.RE IX-37 E IX-39 E, CON MAGGIORE DETTAGLIO, NELLA FIG. IX-43.

A QUESTO PROPOSITO SAREBBE RAGIONEVOLE SUPPORRE CHE LA RIQUADRATURA DELLA PORTA, SOTTO L'EFFETTO DELLA IPOTIZZATA PRESSIONE AGENTE SULLA SUA FACCIA INTERNA (RISPETTO IL VANO TOILET), SI FOSSE COMPORTATA COME UNA PIASTRA VINCOLATA LUNGO LA LINEA DI GIUNZIONE CON LA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE E LUNGO IL MONTANTE VERTICALE (SCHEMA DI FIG. IX-41).

I DUE IRRIGIDIMENTI IN ESAME RISULTANO VINCOLATI ALLA FACCIA INTERNA DELLA RIQUADRATURA ED AL MONTANTE VERTICALE, MA SONO LIBERI IN CORRISPONDENZA DELL'ESTREMITA' A CONTATTO CON LA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE.

IN QUESTE CONDIZIONI DI VINCOLO E DI CARICO, LA DEFORMAZIONE DELL'IRRIGIDIMENTO DOVREBBE SEGUIRE QUELLA DELLA PIASTRA E NON VICEVERSA.

DA QUESTO PUNTO DI VISTA RISULTEREBBERO PERTANTO APPARENTEMENTE ANOMALE LE DEFORMAZIONI DEGLI IRRIGIDIMENTI VISIBILI NELLE PREDETTE FIGURE, SUPERIORI COME ENTITA' A QUELLE DELLA PIASTRA STESSA.

LO STESSO TIPO DI DEFORMAZIONE APPARENTEMENTE ANOMALA PUO' OSSERVARSI SULLA SCATOLA RIGIDA POSTA ALLA BASE DEL FRAMMENTO AZ 497.

QUESTO TIPO DI DEFORMAZIONE PUO' PROBABILMENTE ATTRIBUIRSI AD EFFETTI DI ESPLOSIONE. LE ANALISI ESPLOSIVISTICHE DI TIPO TEORICO HANNO INFATTI EVIDENZIATO, COME SARA' SUCCESSIVAMENTE DISCUSSO, CHE PER OPPORTUNI PESI E POSIZIONAMENTI DELLA CARICA ALL'INTERNO DELLA TOILET, ALMENO PER UNO DEGLI IRRIGIDIMENTI E' POSSIBILE PREVEDERE DEFORMAZIONI DEL TIPO RIPORTATO NELLE PREDETTE FIGURE" [RELAZIONE SANTINI, IX-PAG. 64 S. [SI ALLEGANO LE FIGURE CITATE]].

APPARTENGONO ALLA STESSA ZONA ALTRI FRAMMENTI, LE CUI DEFORMAZIONI SONO TUTTAVIA QUANTO MENO AMBIGUE.

COSI', IL FRAMMENTO AZ495 (PARTE DELL'ORDINATA DI ATTACCO ANTERIORE DEL MOTORE) RECA UNA BOMBATURA VERSO L'ESTERNO E UN RIPIEGAMENTO A LIVELLO DEL PAVIMENTO CHE VENGONO CONSIDERATI COERENTI CON UNA SOLLECITAZIONE DOVUTA A ELEVATO VALORE DI PRESSIONE AGENTE VERSO L'ESTERNO. IL FRAMMENTO HA PERO' ANCHE DEFORMAZIONI DI SEGNO COMPLETAMENTE OPPOSTO.

I FRAMMENTI AZ537 E AZ639, DEI QUALI PURE SI E' A LUNGO DISCUSSO, APPARTENGONO ALLA PARETE DI SEPARAZIONE DEL VANO TOILETTE DELLA CABINA PASSEGGERI. ESSI RECANO UN TIPO DI SEGNATURE (IMPRONTE E DEFORMAZIONI) CHE "PRESO ISOLATAMENTE POTREBBE ESSERE CONSISTENTE CON UNA DEPRESSURIZZAZIONE DELLA TOILETTE (PRESSIONE AGENTE SULLA FACCIA ESTERNA DELLA PORTA ALLA TOILETTE). SI IPOTIZZA PERO' CHE LA DEFORMAZIONE POSSA ESSERE STATA CAUSATA, ALTERNATIVAMENTE, "DAL MOVIMENTO DELLA PARETE DELLA TOILETTE VERSO IL CORRIDOIO", CIO' CHE RENDEREBBE ANCORA POSSIBILE L'IPOTESI DI ESPLOSIONE INTERNA, ALTRIMENTI GRAVEMENTE COMPROMESSA.

DEI FRAMMENTI APPARTENENTI AGLI IMPIANTI E AGLI ARREDI DELLA TOILETTE SI DISCUTERA' AMPIAMENTE IN SEGUITO. QUI BASTI OSSERVARE CHE SI INDIVIDUANO DEFORMAZIONI COMPATIBILI CON UN ELEVATO VALORE DI PRESSIONE SIA SU DI UN TUBO CONTENUTO ALL'INTERNO DELLA VASCA DI SCARICO DEL WC CHE SUL LAVELLO. NEI DUE CASI, PERO', LA POSIZIONE DELLA BOMBA CHE NE DERIVA E' TOTALMENTE DIFFERENTE (INTERNO DELLA VASCA E ZONA SOVRASTANTE IL LAVANDINO).

 

 I.15.1.B. TRAVATURE DEL PAVIMENTO SOTTOSTANTI ALLA TOILETTE

DELLE TRAVATURE SOTTOSTANTI SONO STATI RINVENUTI POCHI FRAMMENTI E DI QUESTI SOLO DUE IN ZONE COMPATIBILI CON UN DISTACCO IN VOLO (AZ539 E AZ451).

DI QUESTI ELEMENTI, IL PRIMO RECA SEGNI CHE POSSONO ESSER RIFERITI A UN'AZIONE DI COMPRESSIONE IN SENSO NORMALE, FORSE DALL'ALTO VERSO IL BASSO. "TALE CARICO PUO' RAGIONEVOLMENTE ESSER STATO DETERMINATO DA ELEVATA PRESSIONE GENERATASI ALL'INTERNO DEL VANO TOILETTE SOVRASTANTE LA TRAVATURA IN ESAME".

IL COLLEGIO, PERO', NON CITA NELLA PARTE ESPOSITIVA NE' LE POSSIBILITA' CHE LE DEFORMAZIONI SIANO STATE CAUSATE DALLE FORZE DINAMICHE IN FASE DI COLLASSO (COLLEGIO FRATTOGRAFICO), NE' LO STATO DEGLI ALTRI REPERTI SOTTOSTANTI (CAVI, BAGAGLIAI) CHE INVECE SONO STATI RECUPERATI ED ESAMINATI E NON RECANO TRACCIA ALCUNA DELL'EVENTO CHE POTREBBE AVER DEFORMATO E FRANTUMATO LE TRAVATURE.

ANCHE DI QUESTO SI DISCUTERA' IN SEGUITO.

 

 I.15.1.C. PILONE DEL MOTORE DESTRO

MOLTE COMPONENTI DI TALE PARTE SONO STATE RECUPERATE. ESSE PRESENTANO DEFORMAZIONI PALESEMENTE DERIVANTI DALLE AZIONI DI COMPRESSIONI CONNESSE CON LA SEPARAZIONE DEL MOTORE DALL'AEREO E POI CON L'IMPATTO CON IL MARE. QUELLE CHE HANNO DIREZIONE VERSO L'ESTERNO VENGONO CONSIDERATE "CONSISTENTI" CON UNA SOVRAPPRESSIONE INTERNA. SI DISCUTERA' AMPIAMENTE DI QUESTI ASPETTI E IN PARTICOLARE DI UN FRAMMENTO DI PARATIA PARAFIAMMA.

IL CASO DEL PILONE DEL MOTORE E' PERO' BEN ESEMPLIFICATIVO DEL METODO IMPIEGATO PER VALUTARE GLI ELEMENTI RITENUTI COMPATIBILI CON L'ESPLOSIONE: QUANDO VI E' UNA DEFORMAZIONE VERSO L'ESTERNO SI AFFERMA CHE E' "CONSISTENTE" CON TALE   IPOTESI, ANCHE SE LO STESSO FRAMMENTO HA UNA DEFORMAZIONE DI VERSO OPPOSTO, A POCHI CENTIMETRI DALLA PRIMA.

LA SOSTANZA E' INVECE CHE IL PILONE NON RECA ALCUNA TRACCIA DI EVENTO ESPLOSIVO, NEPPURE A LIVELLO MACROSCOPICO.

 

 I.15.1.D. GONDOLA DEL MOTORE DESTRO

LO STESSO VALE PER IL MOTORE DESTRO. QUI LA PRESENTAZIONE DEI DATI NELLA RELAZIONE PERITALE E' ASSAI SINTETICA. STA DI FATTO CHE, IN ACCORDO, CON GLI ACCURATI ACCERTAMENTI CONDOTTI DAL COLLEGIO METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICO, TUTTI I FORI APPAIONO ESSERE STATI CAUSATI DALLA PENETRAZIONE DI OGGETTI O FRAMMENTI, ALCUNI DALL'ESTERNO VERSO L'INTERNO E ALTRI CON DIREZIONE OPPOSTA, TUTTI A VELOCITA' VEROSIMILMENTE BASSA.

I DANNI SULLA GONDOLA DEL MOTORE DESTRO NON SONO STRUTTURALMENTE DISSIMILI DA QUELLI DELLA CORRISPONDENTE PARTE DEL MOTORE DESTRO.

SULL'ESAME DELLE INTRUSIONI SI DIRA' IN ALTRA PARTE DELLE REQUISITORIE.

SE, DUNQUE, L'ORIGINE DEL DISTACCO DEL MOTORE E' UN'ESPLOSIONE, E' RAGIONEVOLE ATTENDERSI CHE ESSA SIA AVVENUTA IN POSIZIONE TALE DA DETERMINARE COME PRIMO EVENTO LA ROTTURA DELLA PARTE ANTERIORE DELL'ATTACCO. L'ORDIGNO DOVEVA QUINDI ESSER POSTO NELL'IMMEDIATA PROSSIMITA' DEL PILONE E NELLA SUA PARTE ANTERIORE.

VA POI SOTTOLINEATO CHE NESSUNO DEI REPERTI RELATIVI AL COMPLESSO DEI VINCOLI DEL MOTORE DESTRO ALLA FUSOLIERA RECA SEGNI DI ROTTURA PER ESPOSIZIONE A ESPLOSIONE. LE MODALITA' DI ROTTURA, PER MOMENTI DI SOLLECITAZIONE FLETTENTI E DI COMPRESSIONE, NON SONO IN SE' INDICATIVI DI UN EVENTO ESPLOSIVO.

SUL PUNTO E' CHIARISSIMA LA RELAZIONE METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICA.

 

  I.15.2. L'IPOTESI ACCETTATA DAL COLLEGIO SANTINI.

 

SI FORMULA, DUNQUE, UN'IPOTESI DI COLLOCAZIONE DELL'ORDIGNO NELLA TOILETTE A PARTIRE DALL'OSSERVAZIONE DEI DANNI STRUTTURALI (SOPRATTUTTO LA MANCANZA DI INTERE AREE DELLA FUSOLIERA) E DELLE DEFORMAZIONI PATITE DA ALCUNI PEZZI, COORDINANDO QUESTE RISULTANZE CON QUELLE DESUNTE DALLE MODALITA' DI COLLASSO DEL VELIVOLO E DELLE ZONE DI RINVENIMENTO IN MARE DEI FRAMMENTI.

E' OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE IL COLLEGIO PERITALE E' BEN CONSAPEVOLE CHE TALE IPOTESI E' IN CONTRASTO NETTO CON GLI "INDIZI DI ESPLOSIONE" RILEVATI NELL'AMBITO DELLE INDAGINI DEFINITE DI PRIMO LIVELLO.

D'ALTRA PARTE IL COLLEGIO RITIENE - COERENTEMENTE - CHE NESSUNO DEI PREDETTI ELEMENTI POSSA ESSERE ACCETTATO COME INDIZIO DI ESPLOSIONE, PER LE DIVERSE RAGIONI CHE SI SONO AMPIAMENTE VISTE IN ALTRA PARTE DELLE REQUISITORIE.

QUESTA IPOTESI VIENE SOTTOPOSTA A VERIFICA SIA CON MODELLI MATEMATICI, SIA CON PROVE DI SCOPPIO (CONDOTTE IN COLLABORAZIONE CON IL COLLEGIO ESPLOSIVISTICO), FINALIZZATE A INDIVIDUARE UNA COMPOSIZIONE DELL'ORDIGNO E UNA SUA COLLOCAZIONE CHE POTESSERO DAR CONTO DELLA REPENTINA FRAMMENTAZIONE IN VOLO DELLA PARTE POSTERIORE DELL'AEREO E DELLE CARATTERISTICHE DEI DANNI (NON) RIPORTATI DAI DIVERSI REPERTI. DI TALI ACCERTAMENTI SI DIRA' IN PROSIEGUO.

SECONDO IL COLLEGIO SANTINI, DUNQUE, UN ORDIGNO SAREBBE ESPLOSO NEL VANO TOILETTE. L'ESPLOSIONE AVREBBE INNESCATO UNA SERIE DI EVENTI, IN SEQUENZA:

1. DISTRUZIONE DELLA PARTE DESTRA DELL'ORDINATA 786 CON CONSEGUENTE DISTRUZIONE DEL VINCOLO ANTERIORE DEL MOTORE DESTRO CON LA FUSOLIERA E CONSEGUENTE DISTACCO DELLO STESSO.

2. CEDIMENTO DEL VINCOLO ANTERIORE DEL MOTORE SINISTRO E SUO DISTACCO.

3. DISTRUZIONE PER SOVRAPPRESSIONE DELLA PARTE SUPERIORE DELLA FUSOLIERA ALL'ALTEZZA DELLA STAZIONE 624 (SI RICORDERA' CHE SI TRATTA DELLA ZONA OVE FU OSSERVATO IL FENOMENO DEL QUILTING, CHE VERREBBE COSI' GIUSTIFICATO). 4. DISTACCO DEL TRONCO DI CODA, A CAUSA DEI DANNI PATITI DALLA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE E DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI A ESSA PROSSIMI. 5. CEDIMENTO DELL'ESTREMITA' DELLA SEMIALA DI SINISTRA, A CAUSA DEI CARICHI DETERMINATI DAL DISTACCO DEL TRONCO DI CODA. 6. DISTACCO PROGRESSIVO DI FRAMMENTI, DURANTE LA CADUTA DELLE DIVERSE PARTI IN CUI L'AEREO E' SUDDIVISO.

IL COLLEGIO FORMULA POI DIVERSE IPOTESI DI POSSIBILE COLLOCAZIONE DELLA BOMBA, TENENDO CONTO DEI DANNI CHE DEVONO ESSER STATI CAUSATI PERCHE' L'AEREO SI DESTRUTTURASSE IN TEMPI RAPIDISSIMI, CON LE MODALITA' DESCRITTE, E DI QUELLI CHE - AL CONTEMPO - NON SONO RILEVABILI SU PARTI DELL'AEREO CHE SONO STATE RECUPERATE E CHE NON RECANO ALCUN SEGNO DI ESPOSIZIONE DIRETTA O INDIRETTA A UN'ESPLOSIONE.

SUL PUNTO SONO CHIARISSIMI SIA IL COLLEGIO PERITALE FRATTOGRAFICO CHE QUELLO ESPLOSIVISTICO. DI TUTTE QUESTE INDAGINI TECNICHE SI DARA' ORA CONTO.

SI SOTTOLINEA SIN D'ORA CHE NESSUNA IPOTESI DI COLLOCAZIONE E PESO DELL'ORDIGNO E' IN GRADO DI GIUSTIFICARE I DANNI E LE DEFORMAZIONI RISCONTRABILI NELLA TOILETTE.

IL COLLEGIO CONCLUDE, SU QUESTO PUNTO, IN MANIERA APERTA. I REQUIRENTI RITENGONO, INVECE, CHE LE DIFFICOLTA' DI INDIVIDUARE CARATTERISTICHE E POSIZIONE DELLA BOMBA NON SIANO UN PARTICOLARE SECONDARIO E CHE TALI DIFFICOLTA' DERIVINO INVECE DAL FATTO CHE LE PARTI RECUPERATE DELLA TOILETTE NON CONSENTANO DI AFFERMARE CHE IN QUEL VANO SI SIA VERIFICATA UN'ESPLOSIONE.

A PRESCINDERE, QUINDI, DALLA IMPOSSIBILITA' DI COORDINARE GLI ELEMENTI RACCOLTI NELLE DIVERSE FASI DELLE INDAGINI PERITALI CON LA COLLOCAZIONE PROPOSTA, CHE HA COME CONSEGUENZA LA NECESSITA' DI INTERPRETARLI TUTTI COME FRUTTO DI ERRORI O CONTAMINAZIONI, SI RITIENE CHE ANCHE IL PERCORSO LEGGERO LOGICO SEGUITO PER SOSTENERE L'IPOTESI DELLA BOMBA NELLA TOILETTE NON SIA IMMUNE DA VIZI.

 

I.15.3. GLI ELEMENTI RITENUTI PROVA DI ESPLOSIONE.

 

IN BUONA SOSTANZA, DEI NUMEROSI REPERTI ESAMINATI E INDICATI COME UTILI PER L'INDIVIDUAZIONE DEGLI EFFETTI DI UN'ONDA DI SOVRAPPRESSIONE, SOLO DUE SONO STATI EFFETTIVAMENTE CONSIDERATI TALI DAL COLLEGIO PERITALE (AZ 497 E AZ534 - SUL PUNTO SI TORNERA' TRA BREVE). GLI ALTRI, INFATTI, SONO DEL TUTTO EQUIVOCI O POSSONO FONDARE UN GIUDIZIO DEL TUTTO OPPOSTO, OPPURE SONO IN CONTRASTO CON ALTRI REPERTI ANALOGHI, CHE RECANO DEFORMAZIONI DEL TUTTO DIVERGENTI, OPPURE, INFINE, NON DIFFERISCONO NELLE DEFORMAZIONI PATITE DA ALTRI REPERTI SITI IN LUOGHI ASSAI DISTANTI DELL'AEREO.

QUESTI RILIEVI FURONO OGGETTO DELLE RICHIESTE DI CHIARIMENTI FORMULATE DA QUESTO UFFICIO IL 28.09.94.

LE RISPOSTE AI QUESITI A CHIARIMENTI CHE FURONO FORMULATI DAL GIUDICE ISTRUTTORE NON HANNO CONSENTITO DI DIRADARE QUEI DUBBI, COME APPRESSO SI DIRA'.

SI E' ANZI AVUTA L'IMPRESSIONE CHE IL COLLEGIO PERITALE ABBIA PREFERITO RIMUOVERE IL PROBLEMA POSTO DALLA RICHIESTA DI CHIARIMENTI E CHE SI SIA, DI CONSEGUENZA, LIMITATO A TRASFORMARE ALCUNE VALUTAZIONI DA DUBITATIVE AD ASSERTIVE, MA SENZA ALCUNA ILLUSTRAZIONE NE' DEL PERCORSO LOGICO SEGUITO PER TALE MUTAMENTO, NE' - TANTOMENO - DEGLI ELEMENTI NUOVI CHE POTESSERO AVERLO INDOTTO.

HANNO INVECE BEN COLTO LA RADICE DELLE OSSERVAZIONI CRITICHE I PERITI CASAROSA ED HELD. PUR CONTINUANDO A MANIFESTARE LA FERMA CONVINZIONE DELLE PROPRIE OPINIONI, CON UNO SFORZO DI CHIARIFICAZIONE DEL QUALE I REQUIRENTI NON POSSONO NON ESSER GRATI, HANNO INFATTI POSTO IN EVIDENZA LE RAGIONI DI FONDO DI ALCUNE SCELTE, ANCHE ESPOSITIVE:

"OVVIAMENTE, UNA VOLTA COSTITUITA LA BANCA DATI, E' STATO NECESSARIO PROCEDERE AD UNA ANALISI CRITICA DI ESSA ALLO SCOPO DI SELEZIONARE GLI ELEMENTI CHE POTESSERO SOSTENERE L'IPOTESI ESPLOSIONE, GLI ELEMENTI DI NATURA DUBBIA E GLI EVENTUALI ELEMENTI CONTRARI.

E' DOPO QUESTA ANALISI CRITICA, CHE SARA' BREVEMENTE COMMENTATA NEL SEGUENTE PARAGRAFO, CHE IL COLLEGIO PERITALE HA POTUTO FORMULARE LA SUA VALUTAZIONE DELL'IPOTESI.

VALE LA PENA SOLO DI ACCENNARE AL FATTO CHE UNA IDENTICA METODOLOGICA E' STATA APPLICATA ANCHE PER LE ANALISI RELATIVE ALLE ALTRE IPOTESI FORMULATE, COME DESUMIBILE DAI PERTINENTI CAPITOLI DELLA PERIZIA TECNICA. FINO A QUESTO PUNTO, I PF RITENGONO CHE NON SUSSISTONO SOSTANZIALI MOTIVI ATTI A GIUSTIFICARE GLI ELEMENTI DI CRITICA FORMULATI DAI PM. ESAME CRITICO DEI RISULTATI

L'ANALISI CRITICA DEI RISULTATI E' STATA ESTESAMENTE RIPORTATA E DISCUSSA IN PERIZIA E PERTANTO A TALE DOCUMENTO SI RIMANDA PER PIU' DETTAGLIATE INFORMAZIONI.

IN QUESTA SEDE SI VUOLE SOLO EVIDENZIARE CHE, FINO A QUESTA FASE DELLE ATTIVITA' PERITALI, E CIOE' FINO ALLA COSTITUZIONE DELLA PREDETTA BANCA DATI, VI E' STATA SEMPRE COMPLETA UNANIMITA' DI GIUDIZIO FRA TUTTI I MEMBRI DEL COLLEGIO. LA DIFFERENZIAZIONE FRA I MEMBRI FIRMATARI DELLA NOTA AGGIUNTIVA ED I RIMANENTI MEMBRI DEL COLLEGIO STESSO, SI E' VERIFICATA NELL'AMBITO DELL'ESAME CRITICO DEL MATERIALE DISPONIBILE.

IN LINEA DI MASSIMA, ALMENO SECONDO L'OPINIONE DEI PF, LA DIFFERENZIAZIONE SI E' MANIFESTATA ESSENZIALMENTE ATTRAVERSO LE SEGUENTI DUE PRESE DI POSIZIONE: A) - ALCUNI MEMBRI DEL COLLEGIO HANNO RITENUTO CHE GLI ELEMENTI CONTENUTI NELLA BANCA DATI FOSSERO TALI DA FAR RITENERE COMPLETAMENTE ACCETTABILE L'IPOTESI DI ESPLOSIONE INTERNA E DA FAR RIGETTARE OGNI ALTRA IPOTESI ALTERNATIVA. B) - I MEMBRI DEL COLLEGIO FIRMATARI DELLA NOTA AGGIUNTIVA HANNO INVECE RILEVATO CHE, A LORO PARERE, ALCUNI ELEMENTI DELLA BANCA DATI ERANO CERTAMENTE A FAVORE DELL'IPOTESI ESPLOSIONE, ALTRI, COME AD ESEMPIO I RISULTATI DELLE PERIZIE COLLEGATE, POTEVANO FORNIRE ELEMENTI DI DUBBIO. SULLA BASE DI QUESTI ELEMENTI ED A SEGUITO DI VALUTAZIONI CHE SARANNO MEGLIO EVIDENZIATE IN SEGUITO, I PF HANNO QUINDI RITENUTO CHE L'IPOTESI ESPLOSIONE INTERNA DOVEVA ESSERE RITENUTA MOLTO PROBABILE MA AFFETTA DA NON TRASCURABILI LIVELLI DI INCERTEZZA E CHE IPOTESI ALTERNATIVE NON POTEVANO ESSERE RIGETTATE IN MODO DRASTICO TENENDO ANCHE CONTO CHE LE INDAGINI GIUDIZIARIE SULL'EVENTO ERANO ANCORA IN CORSO E CHE AVREBBERO POTUTO PORTARE NUOVI ELEMENTI DI VALUTAZIONE, ANCHE IN TEMPI SUCCESSIVI AL DEPOSITO DELLA PERIZIA TECNICA.

A PARERE DEI PF, IL GIUDIZIO NEGATIVO FORMULATO DAI PM SU QUESTA PARTE CONCLUSIVA DELLA PERIZIA PUO' ESSERE DERIVATO DAL TENTATIVO EFFETTUATO NELLA PERIZIA STESSA DI MEDIARE QUESTE DUE DIFFERENTI CORRENTI DI PENSIERO PRESENTI NELL'AMBITO DEL COLLEGIO.

UNA PRESA D'ATTO DI QUESTI DUE DIVERSI ORIENTAMENTI CON RELATIVA EVIDENZIAZIONE E DISCUSSIONE NELL'AMBITO DELLA PERIZIA, SEMPRE A PARERE DEI PF, AVREBBE CERTAMENTE RESO MOLTO PIU' CHIARA LA PARTE CONTESTATA E, CERTAMENTE, AVREBBE EVITATO LA NECESSITA' DELLA NOTA AGGIUNTIVA. QUESTO POTEVA CERTAMENTE ESSERE FATTO SENZA CHE IL CONTENUTO DELLE CONCLUSIONI POTESSE ESSERE MINIMAMENTE ALTERATO. ANZI, IL FATTO CHE DUE GRUPPI DI ADDETTI AI LAVORI, SEGUENDO PERCORSI LOGICI DIVERSI E PESANDO DIVERSAMENTE I MOLTI ELEMENTI DISPONIBILI, AVESSERO RAGGIUNTO LA STESSA SOLUZIONE, ANCHE SE CON UN DIVERSO GRADO DI CONVINCIMENTO, NON POTEVA CHE RAFFORZARE LA VALIDITA' DELLA SOLUZIONE STESSA".

MA E' ESATTAMENTE QUELLO SOTTOLINEATO DAI DUE PERITI IL PUNTO DI PARTENZA DELLE PERPLESSITA' DI QUESTO UFFICIO SULLA PERIZIA DEL COLLEGIO SANTINI. A FRONTE DI ELEMENTI DI GRAVE INCERTEZZA, CHE PERMANEVANO PUR DOPO L'ESPLETAMENTO DI OGNI POSSIBILE PROVA, SI E' RITENUTO DI DOVER RAPPRESENTARE UNA CONCLUSIONE CERTA, ANCHE A COSTO DI FORZARE L'INTERPRETAZIONE DEL MATERIALE PROBATORIO.

SI COMPRENDE L'ANSIA DI VERITA' CHE HA ANIMATO IL COLLEGIO PERITALE, DESIDEROSO - DOPO TANTO IMPEGNO ED EVIDENTEMENTE SULLA BASE DI UN'INTIMA CONVINZIONE - DI FORNIRE AL GIUDICE CERTEZZE, ANZICHE' IPOTESI DI LAVORO. CIO' HA PERO' PORTATO A SOTTOVALUTARE TUTTO CIO' CHE CON LA TESI ACCETTATA NON QUADRAVA.

SIGNIFICATIVA CI SEMBRA LA VICENDA DELLE SIMULAZIONI E DEGLI ESPERIMENTI ESPLOSIVISTICI. UNA VOLTA FORMULATA L'IPOTESI CHE UNA BOMBA FOSSE STATA POSTA NEL VANO TOILETTE, FURONO AVVIATE SIMULAZIONI E PROVE EMPIRICHE PER INDIVIDUARE QUALI POTESSERO ESSERE GLI EFFETTI DI UNA SIMILE ESPLOSIONE, DOVE L'ORDIGNO POTESSE ESSER STATO COLLOCATO E SE I DANNI RISCONTRATI SUI REPERTI FOSSERO O MENO COMPATIBILI CON LE DIVERSE IPOTESI. QUESTE SIMULAZIONI E PROVE FURONO CONDOTTE IN BUON ACCORDO CON IL COLLEGIO ESPLOSIVISTICO E IN CONTRADDITTORIO CON LE PARTI. COME MEGLIO SI VEDRA' APPRESSO, QUESTI ACCERTAMENTI NON SOLO NON HANNO CONSENTITO DI VERIFICARE LE DIVERSE IPOTESI DI PARTENZA, MA HANNO FORNITO ELEMENTI TALI DA FAR CONSIDERARE ALTAMENTE IMPROBABILE L'ESPLOSIONE DI UN ORDIGNO NEL VANO TOILETTE. IL COLLEGIO NON HA TRATTO LE CONSEGUENZE DI QUESTI ACCERTAMENTI, CHE PURE AVEVA UTILIZZATO, MA SI E' LIMITATO A FORMULARE DI VOLTA IN VOLTA IPOTESI DI POSIZIONAMENTO DELL'ORDIGNO CHE SI ADATTASSERO AI DIVERSI ESITI, SENZA TENER CONTO CHE PERMANEVANO OGNI VOLTA ELEMENTI IN CONTRASTO. ESEMPLARE E' IL CASO DEL COPRITAZZA DEL WATER, RECUPERATO DOVE FURONO RINVENUTE LE ALTRI PARTI DISTACCATESI DALLA TOILETTE NELLE PRIMISSIME FASI DEL COLLASSO. MAI ERA STATO POSTO IN DUBBIO CHE L'OGGETTO PROVENISSE DAL RELITTO DEL DC9. LE PROVE DI SCOPPIO E LE SIMULAZIONI ERANO STATE EFFETTUATE TENENDO CONTO DELLE CONDIZIONI DEL COPRITAZZA. LE CONCLUSIONI STESSE DEL COLLEGIO AVEVANO TENUTO CONTO DI TUTTO QUESTO. A SEGUITO DELLE RICHIESTE DI CHIARIMENTI, PERO', SI LIQUIDA IL DATO DI FATTO DELLA INCOMPATIBILITA' DELL'IPOTESI ACCETTATA CON I DANNI (NON) RIPORTATI DAL COPRITAZZA PONENDO IN DUBBIO - PER LA PRIMA VOLTA - CHE SI TRATTI DI UN REPERTO EFFETTIVAMENTE PROVENIENTE DAL DC9 E SULLA BASE DI DATI GIA' AMPIAMENTE NOTI.

NON MENO SIGNIFICATIVE LE VICENDE DELLE VALUTAZIONI DELLE PERIZIE FRATTOGRAFICHE E METALLOGRAFICHE. SU NESSUNO DEI REPERTI VENGONO INDIVIDUATE CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE INDICANTI L'ESPOSIZIONE A FENOMENI ESPLOSIVI. TALE FATTO VIENE CITATO INCIDENTALMENTE, QUASI SI TRATTASSE DI UN MERO ACCIDENTE DELLE INDAGINI TECNICHE, SECONDO IL PRINCIPIO, PIU' VOLTE RIPETUTO, CHE CIO' CHE NON VIENE TROVATO NON E' DETTO CHE NON CI SIA. EPPURE LE STESSE INDAGINI, CONDOTTE SUI MATERIALI ESPOSTI ALLE DIVERSE MODALITA' DI DETONAZIONE DI UN ORDIGNO, AVEVANO DATO ESITI BEN DIVERSI.

E' QUESTO METODO DI INDAGINE (O FORSE DI FORMAZIONE ED ESPOSIZIONE DEL CONVINCIMENTO) CHE NON CONVINCEVA E CHE NON HA TROVATO ALCUNA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NELLE RISPOSTE AI QUESITI A CHIARIMENTI.

 

I.15.4. IL "QUILTING" COME PROVA DI ESPLOSIONE

 

ESEMPLIFICATIVO DELLA CAUTELA CON LA QUALE DEVONO ESSERE UTILIZZATI GLI STRUMENTI INTERPRETATIVI CHE DEDUCONO DALLE CARATTERISTICHE DELLE DEFORMAZIONI STRUTTURALI ELEMENTI PER L'INDIVIDUAZIONE DELLE CAUSE DELLA PERDITA DELL'AEREO E' IL PROGRESSIVO AGGIUSTAMENTO DELLE CONCLUSIONI TRATTE, NELLE PRIME INDAGINI DI TAL GENERE, RISALENTI AL 1991/92, DA PROTHEROE SULLA BASE DELL'ESAME DEL RELITTO.

SIA CHIARO CHE NON SI INTENDE CRITICARE IL TECNICO INGLESE. NON SOLO CIO' SAREBBE INGENEROSO, GIACCHE' EGLI HA DATO UN CONTRIBUTO DI FONDAMENTALE IMPORTANZA NELLA RICOSTRUZIONE DEL RELITTO E NELLA INDIVIDUAZIONE DELLE FASI DEL COLLASSO DEL VELIVOLO; EGLI, PER DI PIU', FU SEMPRE ASSAI CHIARO NELL'ATTRIBUIRE VALORE DI MERA IPOTESI DI LAVORO AI SUOI STUDI PRELIMINARI, AFFERMANDO ESPRESSAMENTE CHE ESSI AVREBBERO DOVUTO ESSER RIVISTI, QUALORA FOSSERO STATI ACQUISITI NUOVI ELEMENTI DI VALUTAZIONE. ANZI, FU PROPRIO PROTHEROE A SEGNALARE LA NECESSITA' DI COORDINARE IL RISULTATO DELLE INDAGINI SULLA DEFORMAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE ALTRE COMPONENTI DELL'AEREO CON QUELLE SUI DANNI RIPORTATI DAI SINGOLI FRAMMENTI E SULLE PROVE CARATTERISTICHE DEI DIVERSI EVENTI IPOTIZZABILI (SOLLECITANDO ANALISI DI CARATTERE FRATTOGRAFICO E METALLOGRAFICO).

LA PROGRESSIVA MODIFICAZIONE DELL'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE DELL'ORDIGNO A BORDO E' PERO' MOLTO IMPORTANTE PERCHE': 1. CONSENTE DI VERIFICARE CHE LE CARATTERISTICHE DI DEFORMAZIONE DI PARTI DELL'AEREO NON SONO DI PER SE' SUFFICIENTI AD ACCERTARE LE CAUSE DEL DISASTRO 2. CONFERMA LA NECESSITA' CHE GLI ELEMENTI DI PROVA SINGOLARMENTE CONSIDERATI VENGANO POSTI IN RELAZIONE TRA LORO, INNANZITUTTO SULLA BASE DEL PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE.

NEL RAPPORTO DEL 13.01.92, GIA' AMPIAMENTE CITATO A PROPOSITO DELLA RICOSTRUZIONE DEL COLLASSO DEL VELIVOLO, PROTHEROE GIUNGE A IPOTIZZARE CHE LA CAUSA DEL SINISTRO FOSSE STATA L'ESPLOSIONE DI UN ORDIGNO ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA, IN UNA ZONA CHE E' OGGI - A SEGUITO DEL RITROVAMENTO DI ALTRE COMPONENTI DELL'AEREO - CERTAMENTE DA ESCLUDERSI:

"E' TROPPO PRESTO PER RAGGIUNGERE CONCLUSIONI DEFINITIVE NELL'INDAGINE, MA SULLA BASE DELLE PROVE SINORA DISPONIBILI SEMBREREBBE CHE LA CAUSA PIU' PROBABILE SIA STATA UN'ESPLOSIONE INTERNA NELLA ZONA DELLA CAPPELLIERA DELLA CABINA POSTERIORE DEL LATO SINISTRO, IMMEDIATAMENTE PIU' AVANTI ALLE PRESE D'ARIA DEI MOTORI, CHE HA PORTATO ALLA SEPARAZIONE, IN QUESTA ZONA, DEI RIVESTIMENTI SOPRA LA PARTE SUPERIORE DELLA FUSOLIERA ED INDIETRO FINO ALLA DERIVA DELLA CODA" [RELAZIONE PROTHEROE DEL 12.01.92, PAG. 23 DELLA TRADUZIONE].

IN UN RAPPORTO DI POCO SUCCESSIVO, PROTHEROE AGGIUNGEVA ALCUNI ELEMENTI DI VALUTAZIONE.

INNANZITUTTO NOTAVA CHE, DAI POCHISSIMI FRAMMENTI DEL RIVESTIMENTO DELLA PARTE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA, POTEVA ARGUIRSI CHE IL RIVESTIMENTO RIMASTO ATTACCATO ALLA BASE DELLA PINNA ERA "INTATTO E SOSTANZIALMENTE NON DANNEGGIATO" SUL LATO DESTRO, MENTRE PRESENTAVA SU QUELLO SINISTRO UN ARRICCIAMENTO, APPARENTEMENTE VERSO L'INDIETRO, CHE LASCIAVA UNA SOTTILE STRISCIA DI SKIN ATTACCATA LUNGO IL LATO ATTACCATO ALLA BASE DELLA PINNA. L'ORLO LIBERO DI QUESTA STRISCIA HA LE CARATTERISTICHE DI UNA LEGGERA ONDULAZIONE, UNA FORMA PIU' ACCENTUATA DELLA QUALE ERA STATA IN PRECEDENZA OSSERVATA NEI BORDI LIBERI DI MATERIALE COINVOLTO IN FENOMENO DI FRATTURA RAPIDA CAUSATI DA SOVRAPPRESSIONE.

LA CONCLUSIONE E' SORRETTA DALLA INDIVIDUAZIONE DI DEFORMAZIONI DELLE STRUTTURE E DELLE LAMIERE CARATTERISTICHE DI SOVRAPPRESSIONE; LA MANCANZA DI TUTTE LE SEGNATURE SUI FRAMMENTI CHE SAREBBE STATO RAGIONEVOLE ASPETTARSI VIENE GIUSTIFICATA CON LA MANCANZA DEI PEZZI DELLA ZONA IN QUESTIONE: CIO' CHE NON SI VEDE, MANCA. E' LO STESSO METODO ARGOMENTATIVO CHE ABBIAMO VISTO ESSER UTILIZZATO DAL COLLEGIO SANTINI PER GIUSTIFICARE UN'ANALOGA CARENZA DI ELEMENTI PER L'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE NELLA TOILETTE.

SEGUIAMO IL RAGIONAMENTO DI PROTHEROE, ANCHE PERCHE' ESSO FORNISCE CRITERI DI VALUTAZIONE DEI DANNI DI NOTEVOLE RILEVANZA, CHE POTRANNO ESSER APPLICATI PER LE ALTRE IPOTESI DI INDIVIDUAZIONE DEI DANNI DA ESPLOSIONE INTERNA.

INNANZITUTTO IL TECNICO DELL'AAIB INDIVIDUA DUE ELEMENTI DI PROVA, CUI SI RICONOSCE, ANCHE SE NON IN MODO ESCLUSIVO, L'ASSOCIAZIONE CON SOVRAPPRESSIONE DI TIPO ESPLOSIVO:

* L'IMPUNTURA (QUILTING) DEI PANNELLI DEL RIVESTIMENTO NELLA ZONA DI RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA PROPRIO SOPRA LA FASCIA DEI FINESTRINI ALL'ESTREMO RETRO DELLA ZONA 1. SI RICORDERA' CHE LA ZONA 1 TERMINAVA BRUSCAMENTE, IN CORRISPONDENZA DEL BORDO POSTERIORE DI ATTACCO DELLE ALI ALLA FUSOLIERA, DANDO LUOGO A UNA SORTA DI CERCHIO, DOPO IL QUALE NON SI RINVENIVANO LE PARTI DELLA FUSOLIERA (ZONA 3). NELLA PARTE SUPERIORE DI QUESTO CERCHIO, PROPRIO SOPRA LA FASCIA DEI FINESTRINI SUL LATO SINISTRO, SI POTEVA APPREZZARE UNA "SPORGENZA LOCALIZZATA CAUSATA DA PRESSIONE SUI PANNELLI DI RIVESTIMENTO TRA TELAIO E TRAVERSE ORIZZONTALI", DEFINITA APPUNTO QUILTING (TERMINE TRADOTTO CON IMPUNTURA).

* LA LEGGERA ONDULAZIONE DEL BORDO LIBERO DELLA STRISCIA DI RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA ADIACENTE ALLA BASE DELLA DERIVA DI CODA SUL LATO SINISTRO (RAPPRESENTATA NELLA PARTE DESCRITTIVA IN MANIERA FORSE NON COINCIDENTE: "UNA CURVATURA DEI RIVESTIMENTI LEGGERMENTE VERSO L'ALTO ERA PURE EVIDENTE IN QUESTA ZONA NELLE VICINANZE DEL BORDO LIBERO DEL RIVESTIMENTO E C'ERA UN LEGGERO ATTORCIGLIAMENTO DEI RIVESTIMENTI IN QUESTA STESSA ZONA AI PUNTI IN CUI LE TRAVERSE ORIZZONTALI SI ATTACCAVANO AL TELAIO" [RISPETTIVAMENTE, PAG. 18 E 3 DELLA TRADUZIONE]).

QUESTI ELEMENTI AVREBBERO DOVUTO ESSER CONFERMATI DALL'INDIVIDUAZIONE: 1. DEI FRAMMENTI MINUTI CAUSATI DIRETTAMENTE DAL FOCOLAIO ESPLOSIVO IN UNA PICCOLA ZONA DEL RIVESTIMENTO ["LA FRANTUMAZIONE DEL RIVESTIMENTO E' IL TIPICO RISULTATO DELLA DETONAZIONE INTERNA DI UN ORDIGNO ESPLOSIVO IN PROSSIMITA' RAGIONEVOLMENTE VICINA AL RIVESTIMENTO DI UN AEROMOBILE, DICIAMO ENTRO PIU' O MENO UN METRO. QUESTA FRAMMENTAZIONE DI SOLITO SI LIMITA SOLTANTO A UNA ZONA PICCOLA, A CAUSA DEGLI EFFETTI SCUDO DELLA STRUTTURA POSTA IN MEZZO, E ANCHE PER LA FORMAZIONE DI FRONTI D'URTO. L'EFFETTO E' LA RIDUZIONE (ENTRO UN ANGOLO DI CONO DI CIRCA 40?DAL CENTRO DELL'ESPLOSIONE) DI UNA PICCOLA ZONA DI RIVESTIMENTO FUSOLIERA IN PICCOLI FRAMMENTI DI RIVESTIMENTO - TIPO FRAMMENTI DI GRANATA - DEL DIAMETRO DI POCHI CENTIMETRI", PAG. 18]; 2. DEI FRAMMENTI PIU' GRANDI, PROVENIENTI DAI BORDI DELLA ZONA FRANTUMATA SUI QUALI SAREBBERO EVIDENZIABILI IN MANIERA TIPICA I CARATTERISTICI DANNI DA ESPLOSIONE ["QUESTO TIPO DI DANNO HA L'ASPETTO CHE SI POTREBBE IMMAGINARE ESSERE IL RISULTATO DELLA SCARICA, A DISTANZA RAVVICINATA, DI UN FUCILE A PALLINI MOLTO GRANDE CONTRO LA SUPERFICIE INTERNA DEL RIVESTIMENTO", PAG. 18].

NE' L'UNO NE' L'ALTRO TIPO DI FRAMMENTI E' STATO PERO' RINVENUTO. SECONDO PROTHEROE CIO' E' OVVIO PER I FRAMMENTI DEL PRIMO TIPO, VISTO CHE L'AEREO E' CADUTO SUL MARE; BUONE PROBABILITA' DI RINVENIMENTO DEL SECONDO TIPO DI FRAMMENTO AVREBBERO INVECE POTUTO ESSERVI. IN EFFETTI, NEL CORSO DELLE SUCCESSIVE OPERAZIONI DI RICERCA IN MARE FURONO RINVENUTE IMPORTANTI COMPONENTI DELLA ZONA 3 DELLA FUSOLIERA E SU NESSUNA DI ESSE FU POSSIBILE RISCONTRARE LE CARATTERISTICHE MARCATURE DESCRITTE DAL TECNICO AAIB [IL QUALE, PERALTRO, GIA' NEL RAPPORTO CITATO AFFERMAVA CHE TALI SEGNI POTEVANO NON ESSER RILEVABILI QUALORA LA CARICA, DI RIDOTTE DIMENSIONI, FOSSE STATA SCHERMATA DA ALTRI OGGETTI O POSTA A DISTANZA DAI RIVESTIMENTI; TALE DISTANZA, PER UNA PICCOLA CARICA DI ESPLOSIVO VIENE QUANTIFICATA IN SUPERIORE AL METRO. SI OSSERVA SIN D'ORA CHE QUESTE NOTAZIONI, CHE SARANNO UTILIZZATE PER GIUSTIFICARE LA MANCANZA DELLE MARCATURE SULLE COMPONENTI RECUPERATE DEL VANO TOILETTE, NON POSSONO INVECE GIUSTIFICARE IL VUOTO PROBATORIO IN QUELLA IPOTESI, GIACCHE' NON VI SONO OGGETTI SCHERMANTI TRA LE IPOTESI POSSIBILI DI COLLOCAZIONE DELL'ORDIGNO (ANZI, SEMMAI VI SONO OGGETTI PRODUTTORI DI SCHEGGE) E GIACCHE' LE RIDOTTE DIMENSIONI DELLA TOILETTE IMPEDISCONO DI IPOTIZZARE QUALUNQUE POSIZIONE DELLA CARICA CHE SIA A DISTANZA SUPERIORE A UN METRO RISPETTO A PARTI RECUPERATE E CHE NON RECANO DETTI SEGNI].

PROTHEROE CONTINUA NOTANDO L'ASSENZA DELLE CARATTERISTICHE FRATTURE DA ESPLOSIONE E GIUSTIFICANDOLA CON LA MANCANZA DELLA ZONA 3 E QUINDI DI QUELLA OVE SAREBBE DA LOCALIZZARSI L'ESPLOSIONE. IN SEGUITO ALCUNE DI QUESTE PARTI SARANNO RINVENUTE E NON MOSTRERANNO TRACCIA ALCUNA DELLE FRATTURE TIPICHE. PROTHEROE E' PIENAMENTE CONSAPEVOLE DEL CARATTERE PRELIMINARE DELLE SUE OSSERVAZIONI, RISPETTO ALLE QUALI I SUCCESSIVI RINVENIMENTI COSTITUISCONO CORROBORAZIONE O FALSIFICAZIONE, AUSPICATE DALLO STESSO PROPONENTE. NON COSI' E' PER IL METODO ESPOSITIVO SEGUITO NELLA RELAZIONE SANTINI, OVE LA MANCANZA DELLE MARCATURE, AL TERMINE DELLE INVESTIGAZIONI, VIENE ANCORA CONSIDERATO UN ELEMENTO NEUTRO.

SEGUIAMO L'ANALISI DI PROTHEROE. SI PERDONERA' LA LUNGA CITAZIONE, NECESSARIA PER LA CHIAREZZA DELLA DESCRIZIONE DELLE LESIONI TIPICHE DA ESPLOSIONE, CHE SI POTRA' QUINDI UTILIZZARE ANCHE PER LA VALUTAZIONE DEI DANNI RIPORTATI DA ALTRE PARTI DEL VELIVOLO:

"DANNI CAUSATI DA SOVRAPPRESSIONE FRATTURA A PETALO

I DANNI IMPUTABILI ALLA SOVRAPPRESSIONE DI SOLITO COMPRENDONO UN ALLUNGAMENTO ED UN RIGONFIAMENTO LOCALE RIVOLTO VERSO L'ESTERNO DEL RIVESTIMENTO FUSOLIERA, SPECIALMENTE SE L'ESPLOSIONE AVVIENE ABBASTANZA VICINO AL RIVESTIMENTO. QUESTO RIGONFIAMENTO, SE AVVIENE, HA NORMALMENTE IL SUO CENTRO SULLA ZONA FRANTUMATA DEL RIVESTIMENTO AL PUNTO FOCALE DELL'ONDA ESPANSIVA. IL RIGONFIAMENTO E' DI SOLITO SEGUITO DA UNA FRATTURA ENERGICA DEI RIVESTIMENTI TESI E LE LINEE DI FRATTURA CORRONO RADIALMENTE VERSO L'ESTERNO A PARTIRE DALLA ZONA CENTRALE FRANTUMATA. LA COMBINAZIONE TRA L'USCITA DI GAS ESPLOSIVO ATTRAVERSO LA FRATTURA, INSIEME AL CONTRACCOLPO ELASTICO DEGLI ELEMENTI DI RIVESTIMENTO NEL MOMENTO IN CUI SI FRATTURANO, DI SOLITO FA SI CHE I LEMBI DI RIVESTIMENTO TUTTO ATTORNO ALLA ZONA DELLA FRATTURA SI POSIZIONINO IN UNA CARATTERISTICA FORMA A PETALO VERSO L'ESTERNO.

A SECONDO DELLE DIMENSIONI DELL'APERTURA PRODOTTA DALLA FRATTURA, E DELLA LUNGHEZZA DELLA CREPA CRITICA PER LA STRUTTURA DELLA FUSOLIERA, LA FORMA A SCOPPIO STELLARE (NDT IN INGLESE: "STAR BURST") DELLA FRATTURA PRODOTTA DALL'EVENTO ESPLOSIVO PUO' PORTARE ALL'ESTENSIONE DI QUESTE FRATTURE RADIALI AL DI LA' DEL LIMITE DI ROTTURA. QUESTE, SUCCESSIVAMENTE, SI POSSONO SVILUPPARE IN MODO VARIABILE PORTANDO ALLA DISINTEGRAZIONE IMMEDIATA E CATASTROFICA DELLA STRUTTURA DELLA FUSOLIERA (COME ACCADDE A LOCKERBIE). IN ALTERNATIVA, LE FRATTURE SI POSSONO STABILIZZARE DOPO CHE L'APERTURA NELLO SCAFO DI PRESSIONE SI E' INGRANDITA ULTERIORMENTE, IN RELAZIONE ALL'EQUILIBRIO TRA LA FORZA RESIDUA DELLA FUSOLIERA E LA COMBINAZIONE DELL'ESPLOSIVO CON LE PRESSIONI DIFFERENZIALI DELLA CABINA DURANTE IL PERIODO DI CALO DELLA PRESSIONE, PIU' I CARICHI DI VOLO IMPOSTI SULLA STRUTTURA.

QUALCHE VOLTA, LE FRATTURE CHE CORRONO ALL'ESTERNO A PARTIRE DALLA ZONA DI FRATTURA POSSONO GIRARSI, ATTRAVERSO ANGOLI RETTI, ALLE LINEE DI GIUNZIONE DEI RIVESTIMENTI PRODUCENDO GRANDI PANNELLI RETTANGOLARI DI RIVESTIMENTO CHE SBATTONO VERSO L'ESTERNO SOTTO IL CARICO DELLA PRESSIONE PER POI STACCARSI. I BORDI LIBERI DI QUESTE FRATTURE CHE CORRONO VELOCI SPESSO POSSONO MOSTRARE UNA FORMA DI ONDA DEL TIPO OSSERVATO SUL BORDO LIBERO DELLA STRISCIA DEL RIVESTIMENTO FUSOLIERA SOTTO LA DERIVA DI CODA AL LATO SINISTRO. LA PRESENZA DI QUESTA CARATTERISTICA SUGGERISCE QUINDI CHE I RIVESTIMENTI SUPERIORI DELLA ZONA 3 POSSONO ESSERSI STACCATI FINO A TUTTO IL CONO DI CODA IN SEGUITO AD UNA SOVRAPPRESSIONE ESPLOSIVA.

E' MOLTO DIFFICILE INDIVIDUARE DELLE PROVE DI FRATTURA ESPLOSIVA SUI SINGOLI PEZZI ISOLATI DAI ROTTAMI; LA LORO IMPORTANZA PUO' ESSERE VERAMENTE CAPITA QUANDO ESSI SONO PARTE DI UNA RICOSTRUZIONE. FAREBBERO ECCEZIONE LE SEZIONI STRETTAMENTE ARRICCIATE DEL RIVESTIMENTO (CHE NORMALMENTE NON CI SAREBBERO STATE IN UN RELITTO ASSOCIATO CON UN NORMALE CEDIMENTO STRUTTURALE) E LE TRACCE DI RIVESTIMENTI CHE SI SONO ARRICCIATI IN AVANTI NEL FLUSSO D'ARIA" [RAPPORTO PROTHEROE CITATO, PAG. 19 SS].

CARATTERISTICHE PARTICOLARI SONO INVECE DETERMINATI DALLE ONDE DI PRESSIONE QUANDO ESSE, PER LA VICINANZA AL PUNTO DI GENERAZIONE, SONO PARTICOLARMENTE ALTE:

"EFFETTO IMPUNTURA (QUILTING)

DATO IL TEMPO DI SALITA MOLTO LUNGO DELLE ONDE DI PRESSIONE GENERATE DALLE DETONAZIONI ESPLOSIVE, LA PRESSIONE ESPLOSIVA AGISCE LOCALMENTE SUL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA. CONSEGUENTEMENTE, ANZICHE' LA PRODUZIONE DA PARTE DELLA PRESSIONE DI UNA DISTRIBUZIONE BILANCIATA DELLA MEMBRANA DI SOLLECITAZIONE INTORNO ALL'INTERA SEZIONE TRAVERSALE, SI VERIFICA CHE I RIVESTIMENTI NELLE ZONE DI ALTA PRESSIONE SONO ALLUNGATI LOCALMENTE E TENDONO A SPORGERE ALL'INFUORI AL CENTRO DEI PANNELLI (CIOE' I PANNELLI DI RIVESTIMENTO DELIMITATI DA TELAI E TRAVERSE). QUESTO PRODUCE UN CARATTERISTICO EFFETTO IMPUNTURA DEI RIVESTIMENTI - UN RIGONFIAMENTO SFERICO DEI RIVESTIMENTI COSTITUITO DA UNA CURVATURA TRIDIMENSIONALE LONTANA DAL BORDO CHE DELIMITA, COMPOSTO DALLA STRUTTURA DEL TELAIO E DELLA TRAVERSA, COME MOSTRATO SCHEMATICAMENTE NELLA FIGURA 6. IL FENOMENO PUO' ESSERE VISTO PIU' FACILMENTE GUARDANDO SOTTO UN ANGOLO OBLIQUO I PANNELLI DI RIVESTIMENTO IN MODO CHE LA LUCE SI RIFLETTA SULLA SUPERFICIE AL FINE DI FAR VEDERE LA CURVATURA DELLA SUPERFICIE. E' NECESSARIO FARE ATTENZIONE PER ESSERE SICURI CHE LA CURVATURA SIA EFFETTIVAMENTE TRIDIMENSIONALE, E NON SI TRATTI DI UNA CURVATURA A DUE DIMENSIONI PROVOCATA DAL DISTACCO SEQUENZIALE DEI RIVESTIMENTI DAI TELAI E DALLE TRAVERSE, OPPURE DA UNA DEFORMAZIONE DISTORTA.

QUESTA FORMA DI DISTORSIONE DOVUTA A SOVRAPPRESSIONE E' NORMALMENTE MOLTO LEGGERA E AVVIENE SOLTANTO IN UNA ZONA LIMITATA DOVE LE SOLLECITAZIONI INDOTTE DALL'ESPLOSIONE SUI RIVESTIMENTI SONO AL DI SOPRA DEL LIMITE PLASTICO. DI CONSEGUENZA, E' MOLTO PROBABILE CHE QUESTA CARATTERISTICA SIA TROVATA NELLA ZONA CONFINANTE TRA LA ZONA DI FRATTURA ESPLOSIVA E LE ZONE NON DANNEGGIATE INTORNO AD ESSA" [RAPPORTO PROTHEROE CITATO, PAG. 21 SS].

DEFORMAZIONI DI QUESTO GENERE SONO OSSERVATE DA PROTHEROE NELLA PARTE FINALE POSTERIORE DELLA ZONA 3, COME S'E' DETTO, OVE SI NOTA "UNA PICCOLA ZONA DI DISTORSIONE DEL TIPO EFFETTO IMPUNTURA" [NELLA FIGURA 6, CHE SI ALLEGA, DEL RAPPORTO PROTHEROE E' BEN ILLUSTRATO IL QUILTING OSSERVATO NEL RIVESTIMENTO IN ZONA 3], UNITAMENTE AL LEGGERO ATTORCIGLIAMENTO DEI RIVESTIMENTI ALLE INTERSEZIONI DEI TELAI CON LE TRAVERSE.

"QUESTE DUE CARATTERISTICHE POTEVANO ESSERE IL PRODOTTO DI UN'ENORME CURVATURA ALL'INFUORI DELLE SEZIONI DEL RIVESTIMENTO IMMEDIATAMENTE VERSO POPPA RISPETTO A QUESTA PARTE DELLA ZONA 3, CIOE' DI UNA FRATTURA ESPLOSIVA NELLA CABINA POSTERIORE SUL LATO SINISTRO NELLA ZONA DELLA CAPPELLIERA".

LE FIGURE ALLEGATE DA PROTHEROE ILLUSTRANO CON MOLTA CHIAREZZA L'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE DELL'ESPLOSIONE INTERNA [SI ALLEGANO LE FIGURE 7 E 8 DELLA RELAZIONE CITATA].

IN CONCLUSIONE, PROTHEROE RITIENE CHE LA PIU' PROBABILE CAUSA DELLA PERDITA DEL DC9 SIA UN'ESPLOSIONE INTERNA E FONDA LE SUA CONVINZIONE ESSENZIALMENTE SULL'ANALISI DEI DANNI RIPORTATI DALLA STRUTTURA DELL'AEREO E IN PARTICOLARE DALL'INDIVIDUAZIONE DEI FENOMENI DI QUILTING E SKIN RUPTURE (IN ASSENZA DI ALTRE DEFORMAZIONI STRUTTURALI, CHE PURE SAREBBE STATO NECESSARIO ATTENDERSI IN UN EVENTO ESPLOSIVO, QUALI LO SKIN SHATTERING [E CIOE' LE MARCATURE CAUSATE DAL RIVESTIMENTO DELL'AEREO DALLA DIRETTA ESPOSIZIONE ALL'ESPLOSIONE, DI CUI S'E' INNANZI DISCUSSO]) CORROBORATE DA ELEMENTI PROBATORI FORENSICI, QUALI IL RINVENIMENTO DI TRACCE DI TNT E T4, LE DEFORMAZIONI MACROSTRUTTURALI DI METALLI SU ALCUNI FRAMMENTI, I RISULTATI DELLE AUTOPSIE.

TALI ELEMENTI, PERO', NON VENGONO POSTI IN DIRETTA CORRELAZIONE CON LE DEFORMAZIONI STRUTTURALI, AL FINE DI INDIVIDUARNE LA COMPATIBILITA'. AD ESEMPIO, IL RINVENIMENTO DI TRACCE DI TNT E T4 IN UN BAGAGLIO CHE CERTAMENTE NON DOVEVA ESSER CUSTODITO NELLA FUSOLIERA E CIO' BENCHE' IN ALTRA PARTE DELLA RELAZIONE AVESSE SOTTOLINEATO CHE E' BEN DIFFICILE CHE LE PARTICELLE DI ESPLOSIVO INCOMBUSTE POSSANO ESSER TRASPORTATE OLTRE UN RAGGIO ASSAI BREVE (CIRCA 1 METRO) DAL CENTRO DELL'ESPLOSIONE. INOLTRE, L'ASSENZA DELLE CARATTERISTICHE MARCATURE DA ESPLOSIONE SUL RIVESTIMENTO (SKIN SHATTERING) VIENE GIUSTIFICATO CON IL MANCATO RECUPERO DELLA PARTE DELLA FUSOLIERA DIRETTAMENTE COINVOLTA NELL'ESPLOSIONE, PROPRIO A CAUSA DELLA FRAMMENTAZIONE E DELLA DISPERSIONE DELLE PARTI ANTICIPATAMENTE SEPARATESI DAL RESTO DELLA STRUTTURA.

QUESTE CONCLUSIONI DOVRANNO PERO' ESSERE REVOCATE QUANDO LE NUOVE OPERAZIONI DI RECUPERO E LA REDISTRIBUZIONE DI ALCUNI PEZZI SUL TELAIO, A SEGUITO DI PIU' ACCURATE IDENTIFICAZIONI, CONSENTIRANNO DI RICOMPORRE ANCHE ALTRE PARTI DELLA ZONA 3 [NELLA CAMPAGNA DEL 1992, SI RECUPERERANNO INFATTI NELLE ZONE E ED F MOLTI FRAMMENTI APPARTENENTI ALL'AREA MANCANTE, COSICCHE' - CON IL COMPLESSO DEL MATERIALE PRECEDENTEMENTE RECUPERATO - GLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE (IVI COMPRESI I TAPPETI, PRESSOCHE' INTEGRALMENTE REPERTATI) SARANNO BEN PIU' AMPI].

SIGNIFICATIVI APPAIONO, IN PARTICOLARE, IL FRAMMENTO DELL'ORDINATA ALLA STAZIONE 661 (AZ585) E SOPRATTUTTO L'AMPIO FRAMMENTO DI RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA, A   PARTIRE DALLA STAZIONE 642 (AZ493) [SI ALLEGA LA MAPPA DEL SIMULACRO DEL DC9, SULLA QUALE SONO BEN EVIDENZIATE LE DISTRIBUZIONI DEI REPERTI RECUPERATI SUCCESSIVAMENTE (ZONE E ED F) TRATTE DALLA "DOCUMENTAZIONE RICOSTRUZIONE RELITTO A/M ITIGI"].

IL COLLEGIO SANTINI CONCLUDERA' QUINDI CON LA PERENTORIA ESCLUSIONE "CHE POSSA ESSERSI VERIFICATO UN EVENTO ESPLOSIVO NELLA CABINA OCCUPATA DAI PASSEGGERI, IVI COMPRESA LA CABINA DI PILOTAGGIO, O NEI VANI DEL BAGAGLIAIO ANTERIORE O POSTERIORE. QUESTA PLAUSIBILE CERTEZZA DERIVA ANCHE DAI DETTAGLIATI ESAMI CHE IL COLLEGIO PERITALE HA EFFETTUATO SU OGNI SINGOLO ELEMENTO COSTITUENTE LE PARTI INDICATE DEL VELIVOLO, CHE SONO STATE RICOSTRUITE PRATICAMENTE PER INTERO, I QUALI NON HANNO CONSENTITO DI RILEVARE ALCUN IMMEDIATO SEGNO DI ESPLOSIONE [RELAZIONE PERITALE, PARTE VIII PAG. 12].

CIO' DOVREBBE METTERE IN GUARDIA DALL'UTILIZZARE L'ANALISI DELLE DEFORMAZIONI COME STRUMENTO PRINCIPALE DI INTERPRETAZIONE DI UN EVENTO COMPLESSO QUALE QUELLO DELLA DISTRUZIONE IN VOLO DI UN AEREO.

SI E' COMPRESO CHE ESSA FORNISCE ELEMENTI IMPORTANTISSIMI DI VALUTAZIONE: LE DEFORMAZIONI PATITE DALLA STRUTTURA E DALLE COMPONENTI DELL'AEREO COSTITUISCONO UN INDIZIO IRRINUNCIABILE PER L'INDIVIDUAZIONE DELLE CAUSE DELL'EVENTO. ESSE TUTTAVIA DEVONO ESSERE INTEGRATE INNANZITUTTO DALL'ACCURATO ESAME FRATTOGRAFICO E METALLOGRAFICO DELLE PARTI DEFORMATE, PER INDIVIDUARE CON CERTEZZA LE CARATTERISTICHE DELLE FORZE CHE HANNO DETERMINATO LE DEFORMAZIONI; IN SECONDO LUOGO DEVONO ESSERE CORROBORATE DALLA RICERCA DI SPECIFICI ELEMENTI CHE CON ESSI SIANO COERENTI E CHE FORNISCANO INFORMAZIONI ULTERIORI.

IL DIFETTO DI TALI ELEMENTI O LA LORO GENERICITA' (TALE CIOE' DA ESSERE NON COERENTI CON L'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE O DA NON ESSERE IMPIEGABILI IN DIRETTA CORRELAZIONE CON LE DEFORMAZIONI) NON PUO' ESSERE SUPERATO CON ARTIFIZI LOGICI (CIO' CHE NON SI TROVA E' ANDATO PERDUTO E SIMILI).

 

I.15.5. ALTRE IPOTESI DI ESPLOSIONE INTERNA. I CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA..

 

PRIMA DI ARGOMENTARE PIU' APPROFONDITAMENTE LE RAGIONI PER LE QUALI SI RITIENE CHE LE CONCLUSIONI DEL COLLEGIO SANTINI NON POSSANO ESSERE INTEGRALMENTE ACCETTATE, VA DATO CONTO DELLA RICOSTRUZIONE DELLE CAUSE DEL SINISTRO OFFERTE DAI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA, CHE GIUNGONO A CONCLUSIONI SIMILI, MA SULLA BASE DI UN PERCORSO ARGOMENTATIVO IN PARTE DIFFERENTE.

NELLA PIU' VOLTE CITATA MEMORIA DEL 25.05.94, L'ING. BAZZOCCHI ATTRIBUISCE PARTICOLARE RILIEVO ALLE DEFORMAZIONI PATITE DALLO SPORTELLO DEL BAGAGLIAIO POSTERIORE DESTRO, CHE PRESENTA IL RIVESTIMENTO NELLA PARTE ANTERIORE SUPERIORE DESTRA STRAPPATO DALLA RIVETTATURA CHE LO FISSA ALLA STRUTTURA DEL PORTELLO E ARROTOLATO SU SE STESSO. SECONDO IL CONSULENTE QUESTE DEFORMAZIONI SONO CARATTERISTICHE DI UN'ESPLOSIONE E SONO COMPATIBILI CON I CALCOLI EFFETTUATI PER L'IPOTESI DI UNA DETONAZIONE AVVENUTA NEL VANO BAGAGLIAIO POSTERIORE.

QUESTO DANNO ERA GIA' STATO DESCRITTO DA PROTHEROE, IL QUALE NE AVEVA COSI' DISCUSSO:

"IL PORTELLONE DI CARICO RISULTA INTATTO E ANCORA IN POSIZIONE, MA LA PARTE POSTERIORE IN ALTO DEL RIVESTIMENTO DEL PORTELLONE RISULTA STACCATA VERSO L'ESTERNO. NON SI RIESCE A TROVARE UNA SPIEGAZIONE INEQUIVOCABILE PER QUESTO DANNO. L'ESAME DELLA PARTE INTERNA DEL VANO BAGAGLI IN PROSSIMITA' DEL PORTELLONE, OLTRE DEL RIVESTIMENTO INTERNO DEL PORTELLONE, NON HA RIVELATO TRACCE DI SOVRAPPRESSIONE DA ESPLOSIONE E SEMBRA CHE IL DANNO SIA STATO CAUSATO DA UN QUALCHE PROCESSO MECCANICO DURANTE L'IMPATTO O IL RECUPERO, PROBABILMENTE ASSOCIATO AL BORDO SPORGENTE DEL RIVESTIMENTO INTORNO AL PORTELLONE.

NON RISULTANO TRACCE DI PENETRAZIONE DEL RIVESTIMENTO INTERNO IN FIBRA DI VETRO DEL VANO BAGAGLI O ALTRE TRACCE CHE POSSANO INDICARE LA DETONAZIONE DI UN ORDIGNO ESPLOSIVO ALL'INTERNO DEL VANO BAGAGLI O DI PENETRAZIONE DI UNA TESTATA MISSILISTICA DALL'ESTERNO DELLA FUSOLIERA VERSO L'INTERNO" [RAPPORTO PROTHEROE DEL 15.04.92. L'ORIGINALE INGLESE E' IL SEGUENTE: "THE CARGO BAY DOOR WAS INTACT IN POSITION, BUT THE UPPER REAR SECTION OF DOOR SKIN WAS PEELED OUTWARDS OFF THE FRAME. NO CLEAR EXPLANATION COULD BE FOUND OF THIS DAMAGE. EXAMINATION OF THE INTERIOR OF THE CARGO HOLD IN THE REGION OF THE DOOR, AND THE INSIDE SKIN OF THE DOOR ITSELF, DID NOT REVEAL ANY EVIDENCE OF EXPLOSIVE OVERPRESSURE AND IT WOULD APPEAR THAT THE DAMAGE WAS CAUSED BY SOME FORM OF MECHANICAL PROCESS DURING THE IMPACT OR RECOVERY, PROBABILY ASSOCIATED WITH THE PROTRUDING EDGE OF THE SKIN AROUND THE PERIPHERY OF THE DOOR. THERE WERE NO PENETRATION OF THE FIBERGLASS CARGO BAY LINER OR OTHER EVIDENCE WHICH MIGTH INDICATE THE DETONATION OF AN EXPLOSIVE DEVICE WITHIN THE HOLD OR MISSILE WARHEAD PENETRATION FROM OUTSIDE THE FUSOLAGE"].

IN SOSTANZA, PROTHEROE ESCLUDE CHE LE DEFORMAZIONI PATITE DAL RIVESTIMENTO DEL PORTELLO POSSANO DERIVARE DA ESPLOSIONE, INTERNA O ESTERNA.

CONSIDERAZIONI ANALOGHE A QUELLE RELATIVE AL PORTELLO POSTERIORE DEL VANO CARGO, VENGONO SVOLTE DA BAZZOCCHI SU DUE PARTI DELLA SCALETTA DI ACCESSO POSTERIORE, RECUPERATI A CIRCA 10 KM DAL RELITTO PRINCIPALE. IL LUOGO DI RINVENIMENTO SAREBBE INDICATIVO DELLA SEPARAZIONE DELLA SCALETTA NELLE PRIME FASI DEL COLLASSO E COMUNQUE DURANTE IL VOLO. SECONDO IL CONSULENTE SULLA SCALETTA SI SAREBBE SCARICATA, IN CASO DI ESPLOSIONE LOCALIZZATA A 1,20 METRI (MA NON SI SPECIFICA SE NEL BAGAGLIAIO, COME IPOTIZZATO PER IL PORTELLO, O NELLA TOILETTE, COME INDICATO ALTROVE) UNA SOVRAPPRESSIONE PIU' CHE SUFFICIENTE A DETERMINARE IL DISTACCO; CIO' SAREBBE CONFERMATO DALL'ESAME DELLE DEFORMAZIONI SUBITE DAL "TUBO A TORSIONE" CHE COMANDA I GANCI DI BLOCCAGGIO DELLA SCALETTA QUANDO E' RETRATTA: QUESTO RISULTA TRONCATO "PROPRIO PER UNA SOLLECITAZIONE DI TORSIONE ESERCITATA DAGLI AGGANCI DELLA SCALETTA MOBILE AI DISPOSITIVI DI BLOCCAGGIO" (P. 3 DEL PARAGRAFO 8).

DI QUEST'ASPETTO DELL'IPOTESI DI RICOSTRUZIONE DELL'EVENTO SI E' TRATTATO IN ALTRA PARTE DELLE REQUISITORIE E CI SI RIPORTA A QUANTO GIA' RILEVATO.

PROVA CERTA DELL'ESPLOSIONE DI UNA BOMBA ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA E' POI, PER IL CONSULENTE DI PARTE IMPUTATA, LA SEPARAZIONE DELLA FIANCATE DELLA FUSOLIERA, RECUPERATE A GRANDE DISTANZA DAL RELITTO PRINCIPALE.

SI TRATTA DI DUE GRANDI PANNELLI DELLE FIANCATE DESTRA E SINISTRA DEL DC9, ENTRAMBI CON 6 FINESTRINI E DI DIMENSIONI APPROSSIMATIVE DI M. 3 x 1,6. LE CARATTERISTICHE DELLE DEFORMAZIONI PATITE DAI DUE OGGETTI E IN PARTICOLARE I MARGINI DELLA SEPARAZIONE E L'ASSENZA, IN GENERE, IN DEFORMAZIONI ALLE GIUNZIONI POTREBBERO ESSERE SPIEGATE "COME EFFETTO DI UN AUMENTO ISTANTANEO DI PRESSIONE ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA A SEGUITO DELLA DEFLAGRAZIONE DI ESPLOSIVO A NON GRANDE DISTANZA"; "LA FRATTURA NETTA IN CORRISPONDENZA DELLE CHIODATURE E DELLE STRUTTURE RIGIDE DEI LONGHERONI PUO' ESSERE SPIEGATA COME EFFETTO DI UN CARICO IMPULSIVO GENERATO DALLE ONDE D'URTO IRRADIATE DAL FOCOLAIO DELL'ESPLOSIONE" (PARAGRAFO 9, PAG. 2 S.) ANCHE SE IL CONSULENTE NON VI FA QUI ESPRESSO RIFERIMENTO, LA CANALIZZAZIONE DELL'ONDA D'URTO NELL'INTERCAPEDINE TRA IL RIVESTIMENTO ESTERNO ED INTERNO DELLA FUSOLIERA, CUI SI DOVREBBE LA MOLTIPLICAZIONE DELL'EFFETTO DELL'ONDA DI PRESSIONE, AVREBBE DETERMINATO ANCHE LA DIFFUSIONE DELLE SCHEGGE DI CUI S'E' INNANZI DISCUSSO.

QUESTE OSSERVAZIONI DEL CONSULENTE DI PARTE IMPUTATA MERITANO ATTENTO ESAME; DI ESSE SI TRATTERA' INCIDENTALMENTE NEL CORSO DELL'ESPOSIZIONE DELL'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE DELL'ORDIGNO NELLA PARTE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA E IN SPECIE NEL VANO TOILETTE. VA PERO' SIN D'ORA SOTTOLINEATO CHE, MENTRE PER I DANNI RIPORTATI DALLA SCALA POSTERIORE SI E' RAPPRESENTATA LA COMPATIBILITA' CON L'IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE DELL'ORDIGNO CONCLUSIVAMENTE PROPOSTA, CIO' NON E' AVVENUTO PER IL BAGAGLIAIO POSTERIORE, COSICCHE' APPARE ESSERVI, NELLE PROSPETTAZIONI DEI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA, UN'INSANABILE CONTRADDIZIONE   TRA ELEMENTI DIVERSI.

L'IPOTESI, FORMULATA NELLO STESSO CONTESTO, DELLA DERIVAZIONE DEI DANNI RIPORTATI DA ALCUNE TUBATURE DALL'ESPOSIZIONE AGLI EFFETTI DELL'ESPLOSIONE E' INVECE IMMEDIATAMENTE CONTRADDETTA DALLE RILEVAZIONI DI DANNI DEL TUTTO ANALOGHI SU TUBAZIONI CERTAMENTE ALLO SCOPPIO O ALLA SUA ONDA D'URTO NON ESPOSTE E POI DALLE ACCURATE INDAGINI ESPLOSIVISTICHE E MORFOLOGICHE CHE FURONO COMUNQUE CONDOTTE SULLE TUBAZIONI.

PARTICOLARMENTE RILEVANTI QUELLE CONDOTTE SUL TUBO CHE SPRUZZA L'ACQUA NELLO SCIACQUONE DEL WC E CHE E' POSTO NEL VANO AL DI SOTTO DELLA TAZZA (V. FIGURA TRATTA DA PAG. 34 E 35); SECONDO IL CONSULENTE, INFATTI, I DANNI RIPORTATI DAL TUBO (DA SOLA COMPRESSIONE, ESSENDO PACIFICAMENTE ASSENTI MODIFICAZIONI MORFOLOGICHE CARATTERISTICHE DI ESPOSIZIONE DIRETTA A FENOMENI ESPLOSIVI) PORTEREBBERO AD AFFERMARE CHE "LA BOMBA DEVE ESSERE STATA DEPOSITATA ADDIRITTURA NELLA VASCA SOTTO LA TAZZA DELLA TOELETTA O SUL FONDO DELL'ARMADIETTO DI RACCOLTA DEGLI ASCIUGAMANI USATI" (PAG. 39 DEL PARAGRAFO 10).

MENTRE PER CIO' CHE CONCERNE LA COLLOCAZIONE DI UN ORDIGNO SI RINVIA A CIO' CHE SI DIRA' APPRESSO, SI OSSERVA CHE SIA I TUBI IN ALLUMINIO DEI CONDOTTI DI CONDIZIONAMENTO CHE QUELLO IN ACCIAIO INOSSIDABILE DELL'IMPIANTO DI IRRORAZIONE DEL WATER SONO STATI SOTTOPOSTI AD ATTENTE INDAGINI. ESSI NON RECANO ALCUNA SEGNATURA CARATTERISTICA DELLA VICINANZA A UN'ESPLOSIONE, NE' DAL PUNTO DI VISTA MORFOLOGICO CHE MICROSTRUTTURALE.

LE DEFORMAZIONI PATITE DAI TUBI NEL CORSO DI PROVE SPERIMENTALI DI SCOPPIO SONO DEL TUTTO DIVERSE DA QUELLE RISCONTRABILI SUI REPERTI E RECANO SEGNI DI IMPATTI MULTIPLI DI SCHEGGE E DI URTI CONTRO PARETI PIANE. ALTRI CONDOTTI ANALOGHI, APPARTENENTI ALL'IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO, SICURAMENTE PROVENIENTI DALLA TOILETTE E RECUPERATI, NON RECANO DANNI. LA PRESSIONE MISURATA ALL'INTERNO DELLA TOILETTE NEL CORSO DI PROVE SPERIMENTALI DI SCOPPIO, IN PROSSIMITA' DEI TUBI DEL CONDIZIONAMENTO, FU DI 1/10 RISPETTO A QUELLE CALCOLATE PER PRODURRE L'EFFETTO DI SCHIACCIAMENTO.

LE PROVE CONDOTTE DAI CONSULENTI DI PARTE SUL TUBO IN ACCIAIO NON SONO SCIENTIFICAMENTE CORRETTE, IN QUANTO NEL CASO CONCRETO IL TUBO SAREBBE STATO ESPOSTO A UN'ONDA D'URTO IMPULSIVA E NON SOTTOPOSTO A UNA PRESSIONE STATICA, GENERATA DA UN FLUIDO COMPRESSO; DI CONSEGUENZA, A DETTI VALORI DI PRESSIONE SAREBBE SEGUITA NON LA COMPRESSIONE MA LA FRANTUMAZIONE DEL TUBO. IN OGNI CASO, I VALORI DI PRESSIONE INDIVIDUATI DAI CONSULENTI PRESUPPONGONO UNA VICINANZA DELL'OGGETTO ALLA FONTE DELL'ESPLOSIONE CALCOLABILE - SULLA BASE DELLA CARICA IPOTIZZATA IN CONSIDERAZIONE DEI DANNI RIPORTATI DALLA TOILETTE - IN CIRCA 40 CM., CON LA CONSEGUENZA CHE IL TUBO AVREBBE DOVUTO NECESSARIAMENTE PORTARE I SEGNI DI MODIFICAZIONI MICROSTRUTTURALI DERIVANTI DAI GAS DI ESPLOSIONE A ELEVATISSIMA PRESSIONE E TEMPERATURA.

LA PERIZIA METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICA HA CONCLUSO ESCLUDENDO CHE IL TUBO DI IRRORAZIONE SIA STATO ESPOSTO A ONDE DI PRESSIONE O CHE SIANO RISCONTRABILI DEFORMAZIONI MICROSTRUTTURALI E MACROSCOPICHE ASSOCIABILI AD ESPLOSIONE. IL RARDE [RELAZIONE DEL 05.11.92] AVEVA ESCLUSO CHE VI FOSSERO EVIDENZE POSITIVE DI ESPLOSIONE, OSSERVANDO SUL REPERTO MODIFICAZIONI STRUTTURALI COMPATIBILI SIA CON LA LAVORAZIONE A FREDDO CHE CON UN FORTE IMPATTO, CHE POTREBBE ANCHE ESSERE DI ORIGINE ESPLOSIVA.

E' QUESTA L'UNICA INDICAZIONE, ESPRESSA PERALTRO IN FORMA ALTERNATIVA E DI MERA POSSIBILITA', DEL COINVOLGIMENTO DEL TUBO NEGLI EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE.

VA DUNQUE ESCLUSO CHE I TUBI DI CONDIZIONAMENTO E DI IRRORAZIONE DEL WATER SIANO STATI ESPOSTI A UN'ESPLOSIONE NELLE CONDIZIONI INDICATE DAI CONSULENTI.

CIO' NON E' SOLO RILEVANTE IN SE', MA ANCHE PERCHE' DI TALE CIRCOSTANZA DOVRA' TENERSI CONTO QUANDO SI VALUTERA' LA COMPATIBILITA' DELLE DIVERSE IPOTESI DI COLLOCAZIONE DI UNA BOMBA CON I DANNI (NON) RIPORTATI DAI DIVERSI REPERTI.

 

I.15.6. ... SEGUE. I DANNI RIPORTATI DAL MOTORE DESTRO

 

I DANNI RIPORTATI DAI MOTORI COSTITUISCONO UN ALTRO DEI PUNTI CENTRALI NELLA DECISIONE SULLE CAUSE DELLA SCIAGURA. ESSI, SI ANTICIPA, COSTITUISCONO UNA DELLE RAGIONI PRINCIPALI PER CUI QUESTO UFFICIO RITIENE DI NON POTER CONDIVIDERE LE CONCLUSIONI DEL COLLEGIO PERITALE SULLA LOCALIZZAZIONE DI UN ORDIGNO.

E' PACIFICO E PUO' DARSI PER AMMESSO CHE I MOTORI SI SIANO SEPARATI DALLA STRUTTURA DELL'AEREO NELLE FASI INIZIALI DEL COLLASSO.

CIO' RISULTA CON CHIAREZZA INNANZITUTTO DALLA LOCALIZZAZIONE SUL FONDO MARINO DEI REPERTI. IN SECONDO LUOGO DALLA DISLOCAZIONE DEI DANNI SULLA CARENATURA E SULLE STRUTTURE INTERNE, CHE DIMOSTRANO SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE ENTRAMBI I MOTORI HANNO IMPATTATO CON LA SUPERFICIE DI MARE CON IL MEDESIMO ANGOLO DI INCIDENZA.

CIO' IMPLICA CHE ESSI ERANO GIA' SEPARATI DAI LONGHERONI AL MOMENTO DELL'IMPATTO. L'ANGOLO DI IMPATTO E' DETERMINATO DAL PESO DEGLI APPARATI INTERNI E DALLA RESISTENZA AERODINAMICA DEI DUE OGGETTI. DAL FATTO CHE ESSI FOSSERO SEPARATI DAL FONDO DA CIRCA 500 METRI NON PUO' INVECE DEDURSI CHE ESSI ABBIANO SUBITO UNA DIVERGENTE FORZA, ATTRIBUIBILE ALLA PRESSIONE DELL'ESPLOSIONE.

PUO' ANCHE DARSI PER ASSODATO CHE I DUE MOTORI NON ABBIANO INGERITO OGGETTI IN QUANTITA' TALE, MENTRE ERANO IN MOTO, DA DETERMINARE DANNI SEVERI ALLE PALE DELLE TURBINE. CIO' IMPLICA CHE I MOTORI SI SONO SPENTI E SEPARATI NELLE FASI ASSOLUTAMENTE INIZIALI DELL'EVENTO.

E' ALTRETTANTO INDUBITABILE, PERO', CHE LE GONDOLE DEI MOTORI SONO DEL TUTTO IMMUNI DA IMPRONTURE, SEGNI, MODIFICAZIONI MORFOLOGICHE CARATTERISTICHE DELLA ESPOSIZIONE AGLI EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE.

SUL PUNTO IL COLLEGIO SANTINI NON E' CHIARO. VENGONO INFATTI UTILIZZATE ESPRESSIONI CHE POSSONO DARE L'IMPRESSIONE CHE SEGNATURE DI TAL GENERE SIANO STATE RILEVATE, MA IN MODESTE ENTITA': "L'INTERO RELITTO DELLA GONDOLA E' STATO ATTENTAMENTE ESAMINATO IN QUANTO, NELL'IPOTESI DI ESPLOSIONE ALL'INTERNO DELLA TOILETTE, SU DI ESSO SE NE DOVREBBERO OSSERVARE VISIBILI SEGNI PRINCIPALMENTE COSTITUITI... DA DEFORMAZIONI E IMPRONTE DI SCHEGGE. NELLA PARTE SOTTOSTANTE ALLA FUSOLIERA, NELL'INTORNO DELLA STAZIONE 810, SONO PRESENTI UNA SERIE DI AMMACCATURE STRIATE DI ROSSO E DI FORI, DEI QUALI ALCUNI PRESENTANO PETALATURE VERSO L'INTERNO DELLA GONDOLA E ALTRI VERSO L'ESTERNO. LA MAGGIOR PARTE DI QUESTE SEGNATURE SI TROVANO NELLA PARTE DI GONDOLA SOTTOSTANTE AL PILONE. SOPRA IL PILONE SI PUO' OSSERVARE UN CONSIDEREVOLE NUMERO DI DEPOSITI ROSSI. L'INSIEME DI TALI SEGNI PUO' ESSERE CONSISTENTE CON L'IMPATTO DI FRAMMENTI DI RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA". PIU' AVANTI, VALUTANDO GLI ESITI DELLE PROVE SPERIMENTALI, IL COLLEGIO PERITALE EVIDENZIAVA "LA MANCANZA DI DANNEGGIAMENTI SUL RIVESTIMENTO DEL MOTORE DESTRO PARAGONABILI A QUELLI OTTENUTI IN PROVA" [RELAZIONE PERITALE IX CAP. 5 CORSIVO NOSTRO].

CIO' NON CORRISPONDE AL VERO. NESSUNA DELLE SEGNATURE GENERICAMENTE INDICATE DAL COLLEGIO HA CARATTERISTICHE ASSIMILABILI A QUELLE PROVENIENTI DAGLI EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE.

 

I.15.7. ... SEGUE. I FRAMMENTI AZ498 E AZ499

 

IL CONSULENTE TECNICO CHE PIU' HA APPROFONDITO TALE ASPETTO, L'ING. BAZZOCCHI, NON HA POTUTO INDICARE NEMMENO UN SOLO ELEMENTO CARATTERISTICO DELL'ESPOSIZIONE AD ESPLOSIONE SULLE CARENATURE ESTERNE DEI MOTORI. GLI UNICI DUE ELEMENTI INDICATI DAL CONSULENTE SONO COSTITUITI DA:

* "PEZZO DI LAMIERA DI TITANIO PROVENIENTE DALLA PARATIA PARAFIAMMA DEL MOTORE, SITUATA SUL SOFFIETTO DI DILATAZIONE INSERITO SUL CONDOTTO ALTA PRESSIONE DELL'IMPIANTO PNEUMATICO DI AVVIAMENTO", MODELLATOSI SULLE ONDULAZIONI DEL SOFFIETTO, A DIMOSTRAZIONE DELLA VIOLENZA DELL'IMPATTO. SI TRATTA DEL FRAMMENTO NR. AZ 499 [SI ALLEGA UNA SERIE FOTOGRAFICA, ESTRATTA DA BAZZOCCHI, MEMORIA DEL 19.12.94]

* "PEZZO DI LAMIERA DI LEGA LEGGERA PROVENIENTE DAL RIVESTIMENTO ESTERNO DELLA FUSOLIERA, INCASTRATO SULLE OLIVETTE DI FISSAGGIO DI UNO SPORTELLO DI ISPEZIONE PRATICATO SUL VENTRE DEL PILONE"; ANCHE IN QUESTO CASO LA FORMA DELLE "OLIVETTE" SI E' IMPRESSA SUL PEZZO DI LAMIERA. [SI TRATTA DEL FRAMMENTO AZ 498]

DALLA SAGOMAZIONE DEI DUE PEZZI SULLE SUPERFICI CUI HANNO ADERITO IL CONSULENTE HA TRATTO LA CONVINZIONE CHE ESSI SIANO STATI STRAPPATI DALLA LORO SEDE E SCAGLIATI CON "ESTREMA VIOLENZA", INDICATIVA DI ELEVATA PRESSIONE ALL'INTERNO DELLA FUSOLIERA E QUINDI, ANCORA, DELLO SCOPPIO DELLA BOMBA E DELLA SUA UBICAZIONE NEL VANO TOILETTE (PAG. 45 DEL PARAGRAFO 11). I CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA HANNO ANCHE CONDOTTO INDAGINI (COMPRENDENTI ESPERIMENTI TENDENTI A RIPRODURRE SU FRAMMENTI DI ANALOGA COMPOSIZIONE E FORMA LE MEDESIME DEFORMAZIONI E IMPRONTATURE) PER DIMOSTRARE CHE LA STAMPATURA DEL REPERTO AZ 499 SUL TUBO DI SPILLAMENTO ARIA DEL MOTORE DESTRO NON POTE' ESSER DETERMINATA DA ALTRO SE NON DA ESPLOSIONE ALL'INTERNO DEL VELIVOLO (SI VEDANO IN PARTICOLARE LE OSSERVAZIONI IN DATA 07.12.94 E 15.12.94 DEL COLLEGIO DEI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA) [LE PARTICOLARI CARATTERISTICHE DEI DUE FRAMMENTI ERANO STATE, PER LA VERITA', NOTATE DAL COLLEGIO SANTINI QUANTO MENO DALLA FINE DEL 1993, COME RISULTA AD ESEMPIO DALLA NOTA INTERNA DI F. TAYLOR IN DATA 04.11.93, NELLA QUALE SI SUGGERISCONO SPECIFICI ACCERTAMENTI - POI EFFETTUATI DAL COLLEGIO PERITALE FRATTOGRAFICO-METALLOGRAFICO - SUI DUE PEZZI, IPOTIZZANDOSI CHE LE DEFORMAZIONI PATITE POTESSERO DERIVARE DALL'ESPOSIZIONE ALL'ESPLOSIONE].

QUESTE CONSIDERAZIONI NON POSSONO ESSERE CONDIVISE, IN ACCORDO CON QUANTO RILEVATO DAL COLLEGIO SANTINI NELLA PARTE DESCRITTIVA DELLA PERIZIA (CHE A QUESTO UFFICIO APPARE IN CONTRASTO CON QUELLA CONCLUSIVA DEL PARAGRAFO):

"LA FACCIA INTERNA DEL PILONE DEL MOTORE DESTRO, COSTITUITA DALLA PARATIA PARAFIAMMA IN TITANIO E APPROSSIMATIVAMENTE COMPRESA FRA LE STAZIONI 786 E 859, RISULTA POSIZIONATA ALL'ESTERNO DEL VELIVOLO, IN POSIZIONE ADIACENTE AL RIVESTIMENTO DI FUSOLIERA CHE COSTITUISCE LA PARETE ESTERNA DEL VANO TOILETTE, IN CORRISPONDENZA DELLA ZONA IMMEDIATAMENTE SOVRASTANTE AL PAVIMENTO DELLA TOILETTE STESSA... NELL'IPOTESI DI ESPLOSIONE ALL'INTERNO DELLA TOILETTE, LA PARATIA PARAFIAMMA, TUTTI GLI ELEMENTI POSIZIONATI ALL'INTERNO DEL PILONE E L'ORDINATA ESTERNA DEL PILONE ADIACENTE ALLA GONDOLA DEL MOTORE, POTREBBERO ESSERE STATI DANNEGGIATI DALL'ESPLOSIONE STESSA. IL RELITTO DEL PILONE DEL MOTORE E' STATO ACCURATAMENTE ESAMINATO, EFFETTUANDONE ANCHE UNA RICOSTRUZIONE IN LEGNO,... IN ESSA SI POSSONO OSSERVARE LE POSIZIONI RELATIVE AL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA, DELLA PARATIA PARAFIAMMA, DELLE TUBAZIONI CONTENUTE NEL PILONE STESSO E DELLA CENTINA IN CORRISPONDENZA DELLA GONDOLA DEL MOTORE E IN FIG. IX- 48 E' RIPORTATA LA VISTA ESTERNA DEL RELITTO DEL PILONE E IN FIG. IX-49 SONO SCHEMATICAMENTE INDICATI I FRAMMENTI RECUPERATI, APPARTENENTI ALLA PARATIA PARAFIAMMA E ALLA CENTINA LATO MOTORE E DI SEGUITI INDICATI:

AZ499, FRAMMENTO DI PARATIA PARAFIAMMA RINVENUTO IN ZONA E

AZ 769, FRAMMENTO DELLA PARTE CENTRALE DELLA PARATIA PARAFIAMMA ANCORA VINCOLATO AL PILONE. LA PARTE DI QUESTO FRAMMENTO CHE GUARDA VERSO L'ESTERNO FA PARTE DELLA CENTINA LATO MOTORE...

AZ 1049, FRAMMENTO DELLA PARTE POSTERIORE DELLA PARATIA PARAFIAMMA ANCORA VINCOLATA AL PILONE.

IL RELITTO DELLA PARATIA PARAFIAMMA CORRISPONDENTE AL FRAMMENTO AZ 769 E' RIPORTATO IN DETTAGLIO NELLA FIGURA... DA ESSA SI PUO' OSSERVARE COME IL FRAMMENTO RISULTI DEFORMATO PREVALENTEMENTE VERSO L'INTERNO DEL VELIVOLO... NEL DETTAGLIO... SI PUO' INOLTRE OSSERVARE CHE SULLA FACCIA POSTERIORE DEL FRAMMENTO (ADIACENTE AL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA) SONO VISIBILI ALCUNE IMPRONTE RAGIONEVOLMENTE LASCIATE DALLA TESTA TONDA DI RIBATTINI. E' INFATTI POSSIBILE VERIFICARE CHE TALI IMPRONTE SI TROVANO SU TRE FILE PARALLELE ED E' POSSIBILE MISURARE LA SPAZIATURA DELLE FILE E IL PASSO DEI RIBATTINI STESSI. UN ESAME DEL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA IN POSIZIONE SIMMETRICA A QUELLA CONSIDERATA, EFFETTUATO SULLA PARTE SINISTRA DEL VELIVOLO IN CORRISPONDENZA DEL PILONE SINISTRO, HA CONSENTITO DI VERIFICARE CHE IN TALE ZONA E' PRESENTE UNA GIUNZIONE DI LAMIERE... LA SPAZIATURA DELLE FILE DEI RIBATTINI E IL PASSO DEI RIBATTINI STESSI SONO IN ACCORDO A QUANTO MISURATO SULLA FACCIA POSTERIORE DEL FRAMMENTO AZ 769. E' PERTANTO PLAUSIBILE IPOTIZZARE CHE, AL MOMENTO DEL COLLASSO, IL FRAMMENTO AZ 769 SIA VENUTO IN CONTATTO CON LA PARTE DI RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA AD ESSO ADIACENTE.

QUESTO EVENTO POTREBBE ESSERE CONSISTENTE INDIFFERENTEMENTE CON UN ELEVATO VALORE DI PRESSIONE CHE POTREBBE AVERE AGITO SULLA LAMIERA DI RIVESTIMENTO DALL'INTERNO DEL VELIVOLO VERSO L'ESTERNO, SPINGENDOLA CONTRO LA PARATIA PARAFIAMMA, O CON UN ELEVATO VALORE DI PRESSIONE CHE POTREBBE AVERE AGITO SULLA FACCIA ESTERNA DELLA PARATIA PARAFIAMMA, SPINGENDOLA CONTRO IL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA.

TENENDO CONTO CHE LA PARTE DEL FRAMMENTO AZ 769 IN ESAME E' DEFORMATA VERSO L'INTERNO DEL VELIVOLO, LA SECONDA DELLE PREDETTE POSSIBILITA' NON PUO' ESSERE ESCLUSA. ALCUNE DELLE DEFORMAZIONI E DELLE IMPRONTATURE OSSERVARE POTREBBERO ESSERE CONSISTENTI CON LE AZIONI FLUIDODINAMICHE GENERATESI SUL PILONE AL MOMENTO DELL'IMPATTO CON LA SUPERFICIE DEL MARE, NELL'IPOTESI CHE PARTE DEL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA, AL MOMENTO DEL COLLASSO IN VOLO DI QUESTA PARTE DI STRUTTURA, SIA RIMASTA VINCOLATA AL PILONE. QUESTA IPOTESI RISULTA RAGIONEVOLMENTE ACCETTABILE IN QUANTO PARTE DI RIVESTIMENTO DI FUSOLIERA ADIACENTE ALL'ATTACCO POSTERIORE DEL MOTORE (ZONA POSTERIORE DEL PILONE) E' STATA RITROVATA IN ZONA B, INSIEME AI RELITTI DEL MOTORE E DEL PILONE STESSO.

NELLA FIG. IX-51 E' INVECE RIPORTATO IL RELITTO DELLA CENTINA ESTERNA DEL PILONE. DA ESSA SI PUO' OSSERVARE COME LA ZONA CENTRALE DELLA CENTINA SIA IN PARTE DEFORMATA VERSO DIETRO E VERSO L'ESTERNO DEL VELIVOLO E IN PARTE VERSO L'INTERNO. TALI DEFORMAZIONI SONO CONSISTENTI SIA CON AZIONI DI COMPRESSIONE DOVUTA A ONDA DI ESPLOSIONE, SIA ALLE AZIONI DI COMPRESSIONE CHE SI SONO ORIGINATE SUL FRAMMENTO A CAUSA DELLO SCHIACCIAMENTO SUBITO DALLA PARTE INFERIORE DEL PILONE E CHIARAMENTE VISIBILE NELLA FIGURA STESSA. SULLA PARTE SUPERIORE DEL PILONE... NON SONO VISIBILI SEGNI DI RIGONFIAMENTI ATTRIBUIBILI A SOVRAPPRESSIONI INTERNE AL PILONE.

IN FIG. IX-52 SONO RIPORTATE LE VISTE ANTERIORE E POSTERIORE DEL FRAMMENTO AZ 499, APPARTENENTE ALLA PARATIA PARAFIAMMA E RITROVATO IN ZONA E. TALE FRAMMENTO RISULTA VISIBILMENTE DEFORMATO VERSO L'ESTERNO E LA CURVATURA DELLA DEFORMAZIONE SEMBRA ESSERE IN ACCORDO CON LA CURVATURA DEI TUBI INTERNI AL PILONE... L'INSIEME DI QUESTE CARATTERISTICHE, IVI COMPRESA LA POSIZIONE DI RITROVAMENTO, POTREBBE ESSERE CONSISTENTE CON UN EFFETTO DI PRESSIONE AGENTE DALL'INTERNO DELLA TOILETTE CHE POTREBBE AVER DISTACCATO IL FRAMMENTO IN ESAME, SCHIACCIANDOLO POI CONTRO LA TUBAZIONE INTERNA AL PILONE I CORRUGAMENTI DELLA QUALE... AVREBBERO DETERMINATO ALCUNE IMPRONTE VISIBILI SULLA PARTE CONCAVA DEL FRAMMENTO STESSO. OCCORRE COMUNQUE OSSERVARE CHE LE DEFORMAZIONI DEL FRAMMENTO RISULTANO DEL TUTTO SIMILI A QUELLE DELLA PARTE POSTERIORE DELLA CENTINA ESTERNA DEL PILONE, RIMASTA VINCOLATA A ESSO... E CHE ALCUNE DI TALI DEFORMAZIONI SONO STATE CAUSATE, CON RAGIONEVOLE CERTEZZA, DALLE PREDETTE AZIONI DI COMPRESSIONE CHE SI SONO DETERMINATE SUL PILONE STESSO" [PERIZIA SANTINI, PARTE IX, 5.2.4.].

IN SINTESI, ED ESPLICITANDO GLI ASPETTI IMPLICITI NELLA DESCRIZIONE SOPRA RIPORTATA:

* LE DEFORMAZIONI DEI FRAMMENTI CHE POTREBBERO INDICARE UN EVENTO ESPLOSIVO INTERNO SI RITROVANO SIA IN ALTRI FRAMMENTI, CHE CERTAMENTE NON FURONO ESPOSTI - NEMMENO INDIRETTAMENTE - A UN SIFFATTO EVENTO * SUI MEDESIMI FRAMMENTI O SU ALTRI CHE IN ORIGINE SI TROVAVANO A QUELLI VICINI E' POSSIBILE RISCONTRARE DEFORMAZIONI DI SEGNO OPPOSTO * LE DIVERSE DEFORMAZIONI POSSONO ESSERE ATTRIBUITE ANCHE A MECCANISMI INVERSI RISPETTO A QUELLI IPOTIZZABILI IN CASO DI SOVRAPPRESSIONE ALL'INTERNO DEL VANO TOILETTE.

E' DUNQUE POSSIBILE IPOTIZZARE UNA CAUSA ALTERNATIVA DELLE DEFORMAZIONI PATITE DAI DUE FRAMMENTI. L'ASSOLUTA MANCANZA DI QUALSIASI ALTRO SEGNO SULLE ZONE, PURE RECUPERATE, DEI PILONI, DELLE STRUTTURE DI ATTACCO E DELLE GONDOLE DEI MOTORI IN CORRISPONDENZA DELLA TRAIETTORIA DI ESPULSIONE DEI DUE OGGETTI, E' CONFERMA DELLA IMPOSSIBILITA' DI ATTRIBUIRE GLI EFFETTI SUDDETTI A UN'ESPLOSIONE.

TALI CONCLUSIONI SONO ESPLICITATE IN MANIERA PIU' NETTA DAL COLLEGIO PERITALE NELLA RISPOSTA AL QUESITO A CHIARIMENTI CONCERNENTE QUESTI PARTICOLARI FRAMMENTI (E ALTRI CON ANALOGHE DEFORMAZIONI), QUANDO AFFERMANO CHE "GLI UNICI FRAMMENTI LE CUI DEFORMAZIONI POSSONO ESSERE ATTRIBUITE CON RAGIONEVOLE CERTEZZA A FENOMENO ESPLOSIVO SIANO QUELLI DISCUSSI NEL PRECEDENTE PARAGRAFO [E CIOE' FRAMMENTI AZ 497, AZ 534 SU CUI SI TORNERA' TRA BREVE]. I RIMANENTI FRAMMENTI, COME QUELLI IN PRECEDENZA ELENCATI [E CIOE', TRA GLI ALTRI, I FRAMMENTI AZ 498 E AZ 519, QUEST'ULTIMO PARTE DELL'ORDINATA 801 SOTTOSTANTE IL FRAMMENTO AZ 498], AI QUALI POSSONO AGGIUNGERSI ANCHE TUTTI I FRAMMENTI CHE COSTITUISCONO IL RELITTO DEL PILONE DESTRO, IL PAVIMENTO DELLA TOILETTE E LE PARETI DELLA TOILETTE STESSA, DANNO DELLE INDICAZIONI DUBBIE E FRA LORO CONTRASTANTI, COME ESPOSTO IN PERIZIA, TANT'E' VERO CHE DALL'ANALISI DELLE LORO DEFORMAZIONI, IPOTIZZANDO CHE TUTTE POSSANO ESSERE IMPUTATE A ESPLOSIONE, NON E' STATO POSSIBILE IDENTIFICARE UNA POSSIBILE POSIZIONE DELLA CARICA".

PER CIO' CHE CONCERNE SPECIFICAMENTE IL FRAMMENTO DI PARATIA PARAFIAMMA, I PERITI OSSERVANO:

"IL FRAMMENTO [AZ 499] E' VISIBILMENTE DEFORMATO VERSO L'ESTERNO E LA CURVATURA DELLA DEFORMAZIONE SEMBRA ESSERE IN ACCORDO CON LA CURVATURA DEI TUBI INTERNI AL PILONE... LA DEFORMAZIONE DEL FRAMMENTO E' DEL TUTTO IDENTICA A QUELLA VISIBILE SU ANALOGO FRAMMENTO (FIG. IX-54) APPARTENENTE ALLA PARTE POSTERIORE DELLA CENTINA ESTERNA DEL PILONE, RIMASTA A ESSA VINCOLATA, E DETERMINATA CON RAGIONEVOLE CERTEZZA DA AZIONI DI COMPRESSIONE CHE SI SONO ESERCITATE SUGLI ELEMENTI DEL PILONE"-

A QUESTO PUNTO POSSONO FARSI LE ORMAI SOLITE DUE IPOTESI:

LA PRIMA E' CHE UN EVENTO ESPLOSIVO ALL'INTERNO DELLA TOILETTE POSSA AVER DISTACCATO IL FRAMMENTO SCHIACCIANDOLO POI CONTRO LE TUBAZIONI ALL'INTERNO DEL PILONE.

LA SECONDA E' CHE TALE DEFORMAZIONE SI SIA ORIGINATA PER EFFETTO DI COMPRESSIONE SUGLI ELEMENTI DEL PILONE, IN MODO ANALOGO A QUANTO AVVENUTO PER IL FRAMMENTO RIPORTATO NELLA FIGURA IX-54.

A FAVORE DELLA PRIMA IPOTESI POSSONO DEPORRE LE IMPRONTATURE SULLA PARTE DEL REPERTO VENUTA A CONTATTO CON LE TUBAZIONI.

OSSERVAZIONI FAVOREVOLI ALLA SECONDA IPOTESI POSSONO DISCENDERE DALL'ESAME DELLA FIG. IX-47 DI PERIZIA NELLA QUALE SI PUO' OSSERVARE CHE L'IPOTIZZATA ESPLOSIONE DOVREBBE AVER FRANTUMATO LA PARETE ESTERNA DEL BOX TOILETTE, IL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA E LA PARATIA PARAFIAMMA ALLA QUALE IL REPERTO APPARTIENE (SOLO IL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA E LA PARATIA NEL CASO CHE LA CARICA FOSSE POSIZIONATA NELL'INTERCAPEDINE FRA PARETE TOILETTE E IL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA) LANCIANDO FRAMMENTI ALL'INTERNO DEL PILONE DELL'IMPATTO DEI QUALI, INVECE, NON VI E' TRACCIA.

INOLTRE, L'ESAME DELLA PARTE DI RELITTO DEL PILONE ADIACENTE AL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA CONSENTE ANCORA DI INDIVIDUARE SOTTILI FRAMMENTI DI GUARNIZIONI DI GOMMA CHE SICURAMENTE DOVREBBERO PORTARE TRACCE DI BRUCIATURE SE LA CARICA FOSSE STATA POSIZIONATA TRA RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA E PARETE DELLA TOILETTE E CIOE' IN POSIZIONE A ESSE ADIACENTE".

NON SI COMPRENDE, QUINDI, COME I FRAMMENTI DELLA ZONA PILONE POSSANO ESSERE STATI INIZIALMENTE CONSIDERATI DAL COLLEGIO, NELLA PARTE CONCLUSIVA DEL PARAGRAFO IX DELLA RELAZIONE PERITALE, COME COMPATIBILI ANCHE CON L'IPOTESI DI UNA SOVRAPPRESSIONE DERIVANTE DA UN'ESPLOSIONE NEL VANO TOILETTE. IN BUONA SOSTANZA, L'UNICO ELEMENTO IN TAL SENSO E' DATO DAL FATTO CHE ISOLATAMENTE CONSIDERATI ALCUNI FRAMMENTI PRESENTANO DEFORMAZIONI E IMPRONTATURE COMPATIBILI CON UNA PROIEZIONE DALL'INTERNO VERSO L'ESTERNO. GIA' IL FATTO CHE ALTRI FRAMMENTI DELLA MEDESIMA ZONA PRESENTANO DEFORMAZIONI E IMPRONTATURE DEL TUTTO OPPOSTE DOVREBBE ESCLUDERE LA SIGNIFICATIVITA' DI TALE CIRCOSTANZA E FAR CONSIDERARE COME CAUSA IL MECCANISMO OPPOSTO.

MA SE NON SI ISOLA IL SINGOLO FRAMMENTO E LO SI CONSIDERA, COME APPARE OVVIO ANCHE AL PROFANO, NEL CONTESTO DEGLI ELEMENTI RICAVABILI DALL'ESAME DELLE ALTRE COMPONENTI DELLA STRUTTURA RECUPERATE, APPARE SUBITO EVIDENTE CHE NE' IL PILONE, NE' LE COMPONENTI A ESSO SOLIDALI PRESENTANO IL BENCHE' MINIMO SEGNO DI ESPOSIZIONE A UNA FORZA CON ANDAMENTO ANALOGO A QUELLO IPOTIZZATO PER I REPERTI AZ 499 E AZ 498. COME PUO' IPOTIZZARSI CHE IL FENOMENO ESPLOSIVO SI SIA CANALIZZATO IN MANIERA TALE DA COMPELLERE UN FRAMMENTO DI PARATIA PARAFIAMMA CONTRO UNA COMPONENTE INTERNA DEL PILONE, FINO A FARNE ASSUMERE LA FORMA, SENZA CHE LE RESTANTI STRUTTURE DEL PILONE ABBIANO PATITO GLI EFFETTI DI UNA COSI' RILEVANTE ONDA DI PRESSIONE?

SE A CIO' SI AGGIUNGE, POI, IL DATO DI FATTO NON CONTROVERSO CHE NE' GLI ESAMI METALLOGRAFICI E FRATTOGRAFICI, NE' LE INDAGINI ESPLOSIVISTICHE HANNO EVIDENZIATO MARCATURE CARATTERISTICHE DA ESPOSIZIONE A ESPLOSIONE IN TUTTI I REPERTI, RISULTA CHIARO CHE L'IPOTESI CHE I FRAMMENTI AZ 498 E AZ 499 SIANO STATI ESPOSTI ALL'ONDA D'URTO DI UN'ESPLOSIONE DEVE ESSERE ESCLUSA.

INOLTRE, ANCHE NEL CASO CHE SI ACCETTI L'IPOTESI CHE I FRAMMENTI SIANO STATI ESPULSI DALLA LORO ORIGINARIA ALLOCAZIONE DALLA FORZA DI UN'ESPLOSIONE, LA CARICA DOVETTE NECESSARIAMENTE ESSERE COLLOCATA IN POSIZIONE TALE DA NON DETERMINARE GLI EFFETTI NON RISCONTRATI SU DI ESSI. CIO' IMPLICA [E SI VEDA IN PROPOSITO LA RISPOSTA AL QUESITO A CHIARIMENTI SUL FRAMMENTO AZ 498] CHE DEVE IN OGNI CASO ESSERE ESCLUSA COME POSIZIONE DELLA CARICA QUELLA CORRISPONDENTE ALLA PARETE ESTERNA DELLA TOILETTE. IL COLLEGIO PERITALE IPOTIZZA COME LOCALIZZAZIONE DELLA CARICA COMPATIBILE CON LE DEFORMAZIONI [NON] PATITE DAL FRAMMENTO QUELLA INDICATA COME 4 (E CIOE' IL CONTENITORE DEGLI ASCIUGAMANI DI CARTA]). TALE PUNTO SARA' RILEVANTE, COME APPRESSO SI DIRA', GIACCHE' TALE POSIZIONE E' SCARTATA PERCHE' INCOMPATIBILE CON ALTRI DANNI (NON) RILEVATI.

MA A TUTTO CIO' SI AGGIUNGA CHE LA GONDOLA DEL MOTORE DESTRO NON PRESENTA ALCUN SEGNO DI ESPOSIZIONE AD ESPLOSIONE E LA PERIZIA BALISTICA-ESPLOSIVISTICA HA OSSERVATO CHE NESSUNO DEI FORI SULLA CARENATURA DEL MOTORE DI DESTRA HA LE CARATTERISTICHE DEI FORI DERIVANTI DA IMPATTI DI OGGETTI AD ALTA VELOCITA', MENTRE FORI SIMILI POSSONO ESSER VISTI ANCHE SULLA CARENATURA DI SINISTRA. SU TALE PUNTO SI TORNERA'.

 

I.15.8. LAVELLO

 

UN ALTRO ELEMENTO DI NOTEVOLE IMPORTANZA PER LA RICOSTRUZIONE DELLE CAUSE DEL DISASTRO E' COSTITUITO DAL LAVELLO CHE SI TROVAVA NELLA TOILETTE POSTERIORE. SI TRATTA DEL REPERTO AZ 558.

IN ORIGINE ESSO ERA "COSTITUITO DA UN SOLO PEZZO DI LAMIERA SOTTILE DI ACCIAIO INOSSIDABILE ED E' VEROSIMILMENTE FABBRICATO MEDIANTE OPERAZIONI DI DEFORMAZIONE PLASTICA A FREDDO (IMBUTITURA PROFONDA DEL BACINO, DELLE NERVATURE E DEI BORDI) E DI TRANCIATURA (PER LA REALIZZAZIONE DEI FORI). IL LAVELLO E' ALLOGGIATO NEL MOBILETTO DELLA TOILETTE ED E' TENUTO IN SEDE MEDIANTE COLLEGAMENTI A VITE NEGLI ELEMENTI DI FISSAGGIO..., OLTRE CHE DAL COLLEGAMENTO CON I TUBI DI ADDUZIONE DELL'ACQUA E CON IL TUBO DI SCARICO" [RELAZIONE DI PERIZIA METALLOGRAFICO- FRATTOGRAFICA DEPOSITATA IL 30.07.94. SI ALLEGANO LE FOTOGRAFIE TRATTE DALLA PERIZIA, SUL LAVELLO NELLE CONDIZIONI ORIGINARIE E LO STATO DEI FRAMMENTI].

"IL REPERTO E' COSTITUITO DA UNA PORZIONE DEL LAVANDINO, FORTEMENTE RIPIEGATA E ACCARTOCCIATA, IN PARTE CORROSA... ORIGINARIAMENTE (ED ESATTAMENTE PRIMA DEGLI ESAMI EFFETTUATI DAL RARDE) IL REPERTO ERA COSTITUITO DA UN PEZZO UNICO... ALL'ATTO DELLA CONSEGNA AL COLLEGIO METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICO PER L'EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI PERITALI, IL REPERTO ERA COSTITUITO DA TRE PEZZI".

ESSO PRESENTA DEFORMAZIONI CHE SONO STATE CONSIDERATE DAI CONSULENTI DI PARTE DERIVANTI DALL'ESPOSIZIONE A UN'ESPLOSIONE ED E' SITO IN UN MOBILETTO ADERENTE ALLA PARATIA DI PRESSURIZZAZIONE (STAZIONE 817), CHE E' - PER LE RAGIONI CHE APPRESSO SI VEDRANNO, QUANDO SI ESAMINERANNO I REPERTI AZ 497 E AZ 534 - TRA LE PIU' PROBABILI LOCALIZZAZIONI DI UN ORDIGNO ESPLOSIVO. SONO QUINDI STATE CONDOTTE ACCURATE ANALISI, ANCHE ATTRAVERSO UNA PERIZIA METALLOGRAFICA.

I PERITI HANNO DESCRITTO ACCURATAMENTE I DANNI RIPORTATI DAL LAVELLO.

IN PARTICOLARE SUL LAVELLO " LE PIEGATURE OTTENUTE PER DEFORMAZIONE PLASTICA NELLA ZONA ANTERIORE DEL LAVELLO STESSO (LAVELLO INTEGRO) RISULTANO QUASI COMPLETAMENTE RADDRIZZATE PRIMA DI ULTERIORI DEFORMAZIONI: IL FENOMENO DI RADDRIZZATURA SEMBRA ESTENDERSI ANCHE NELLA ZONA DESTRA DEL LAVELLO AD ECCEZIONE DEL BORDINO (SUPERIORE) RIALZATO ALL'ESTREMITA' DESTRA (DEL LAVELLO INTEGRO). IL FENOMENO SI ESTENDE ANCHE ALLA PARTE DESTRA DELLA ZONA POSTERIORE; PER LE ALTRE ZONE NON SI PUO' DIRE NULLA IN PROPOSITO PER MANCANZA DI MATERIALE".

TALI DEFORMAZIONI SONO RITENUTE DAI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA "NON OTTENIBILI PER AZIONE MECCANICA DI QUALSIVOGLIA COMPLESSITA', MA SOLO MEDIANTE UN'AZIONE IMPULSIVA AD ALTA ENERGIA, QUALE QUELLA TIPICA DELL'ESPLOSIONE" [MEMORIA DEI CONSULENTI TECNICI SULLA PERIZIA BALISTICO-ESPLOSIVISTICA, DEPOSITATA IL 09.06.94].

LA PERIZIA FRATTOGRAFICA HA PERO' CONCLUSO IN SENSO DIAMETRALMENTE OPPOSTO:

"A NON VI E' SEGNO DI PRECIPITAZIONE DI CARBURI DI CROMO A BORDO GRANO (INTERGRANULARI) MA SOLO PRESENZA DI CARBURI DI TITANIO INTERGRANULARI; CIO' PORTEREBBE AD ESCLUDERE ESPOSIZIONI DEL LAVANDINO A TEMPERATURE ELEVATE PER UN TEMPO TALE DA PROVOCARE RIDISSOLUZIONE DEI CARBURI DI TITANIO E SUCCESSIVA PRECIPITAZIONE DI QUELLI DI CROMO;

B LE DIMENSIONI DEI CRISTALLI SONO RELATIVAMENTE GRANDI NELLE ZONE DELLA COPPA PIU' IN BASSO RISPETTO AL PIANO DEL LAVANDINO... E NELLA ZONA DELLA COPPA PIU' IN ALTO (ZONA DI MASSIMO STIRAMENTO...) [DETERMINATA PROBABILMENTE DAL DIFFERENTE GRADO DI INCRUDIMENTO RAGGIUNTO NELLE DIVERSE ZONE DURANTE LA LAVORAZIONE]

C NON SONO STATI INOLTRE OSSERVATI FENOMENI DI DEFORMAZIONE PLASTICA PER SCORRIMENTO MULTIPLO LOCALIZZATO SU ALCUNI CRISTALLI CON EVENTUALE ORIENTAZIONE FAVOREVOLE, QUALI QUELLI CHE SOLITAMENTE SI OSSERVANO NEI METALLI SOTTOPOSTI A ONDE D'URTO;

D IN NESSUN CASO SI E' RISCONTRATA UNA DISTRIBUZIONE DUALE DELLA DIMENSIONE DEI CRISTALLI QUALE POTREBBE ESSERE INDOTTA DA UN INIZIO DI RICRISTALLIZZAZIONE PER UNA BREVE ESPOSIZIONE AD ALTA TEMPERATURA DELLE ZONE DI LOCALIZZAZIONE DELLA DEFORMAZIONE.

* ....

[LE FENOMENOLOGIE DI RADDRIZZATURA GIA' DESCRITTE] SEMBRANO COERENTI CON UN'AZIONE DI TRAZIONE GLOBALE SUBITA DAL LAVELLO IN DIREZIONE PREVALENTEMENTE ALTO-BASSO CON I VINCOLI DI REAZIONE CHE POSSONO ESSERE COSTITUITI DAL FISSAGGIO DEL LAVELLO NELLA SUA SEDE".

I PERITI, INFINE, ESCLUDEVANO RECISAMENTE CHE FOSSE RISCONTRABILE UNA AZIONE DIRETTA DAL BASSO VERSO L'ALTO, ARGOMENTANDO DALLE CARATTERISTICHE OSSERVABILI SUI BORDINI CHE DELIMITANO LA COPPA DEL LAVELLO NONCHE' DAL FATTO CHE LE PORZIONI DI COPPA RIMASTE ANCORA SOLIDALI AL BORDO SONO RIVOLTE VERSO IL BASSO, CIOE' VERSO L'INTERNO DELLA COPPA.

QUESTE CONCLUSIONI, PERALTRO, SONO COERENTI CON QUELLE TRATTE DAL RARDE NELLE INDAGINI TECNICHE DEL 19 E 21.10.92:

"NESSUN SEGNO DI ESPLOSIONE E' STATO OSSERVATO SULLE SUPERFICIE DEL LAVELLO O DEL TUBO DI SCARICO. STUDI MICROSTRUTTURALI CONDOTTI SUL TUBO HANNO DIMOSTRATO CHE LE CARATTERISTICHE INDOTTE DA DEFORMAZIONE ERANO STATE AMPIAMENTE INDIPENDENTI DAL TASSO DI DEFORMAZIONE E I TEST CON ESPLOSIVO NON SONO STATI CONSIDERATI VALIDI".

NELLE NOTE IN DATA 15.12.94 I CONSULENTI TECNICI HANNO GIUSTIFICATO LA, INCONTROVERSA, ASSENZA DI MODIFICAZIONI MICROSTRUTTURALI E DI FENOMENI CONNESSI CON L'ESPOSIZIONE DIRETTA A UNA ESPLOSIONE CON LA POSSIBILITA' CHE ESSI FOSSERO ANDATI PERDUTI CON LE PARTI PIU' DANNEGGIATE DEL REPERTO, O PERCHE' NON RECUPERATE O PERCHE' CANCELLATI "DA FATTORI AMBIENTALI QUALI LA CORROSIONE CHE NEL CASO SPECIFICO E' DI GROSSA ENTITA' E CHE, COME E' NOTO, ATTACCA CON MAGGIORE FACILITA' LE ZONE ALTERATE TERMOMECCANICAMENTE".

IL SIG. BAKER, ESPERTO DEL RARDE E CHE AVEVA ANALIZZATO - TRA L'ALTRO - IL LAVELLO SENZA TROVARVI TRACCE DI ESPOSIZIONE A ESPLOSIONE (COME RIBADIRA' ANCORA CON NOTA IN DATA 05.11.92) REPLICANDO A NOTIZIE DI STAMPA AVEVA INFATTI COMUNICATO CHE FENOMENI DI CORROSIONE POTEVANO ESSERE AGEVOLATI DALLE MODIFICAZIONI INDOTTE DA EVENTI ESPLOSIVI E DAI RESIDUI DA QUESTI LASCIATI (26.10.92).

ANCHE QUESTI ASPETTI, PERO', SONO STATI VALUTATI DAL COLLEGIO FRATTOGRAFICO, CHE HA ESPRESSAMENTE ESCLUSO CHE I FENOMENI DI CORROSIONE FOSSERO COLLEGABILI, NEL CASO DI SPECIE, A PARTICOLARI CONDIZIONI DELLA MICROSTRUTTURA DELL'ACCIAIO, INDIVIDUANDONE UNA DIFFUSIONE INDIPENDENTE DALLE DEFORMAZIONI.

NELLE CONCLUSIONI DELLA RELAZIONE IN DATA 24.11.93, INOLTRE, IL DRA RIBADIRA' ANCORA NETTAMENTE CHE "NESSUN SEGNO DI ESPLOSIONE E' STATO OSSERVATO SULLE SUPERFICI DEL LAVELLO O DEL TUBO DI SCARICO" [UNA ERRONEA TRADUZIONE DEL TESTO PUO' INDURRE IN ERRORE CIRCA LA PERENTORIETA' DELLA CONCLUSIONE E PUO' FAR RITENERE CHE ESSA SUONI CRITICA VERSO GLI ESPERIMENTI CONDOTTI DAL COLLEGIO BALISTICO-ESPLOSIVISTICO. L'ORIGINALE IN INGLESE INFATTI COSI' RECITA: "NO POSITIVE EXPLOSIVES EVIDENCE WAS OBSERVED ON THE SURFACE OF THE SINK REMAINS OF WASHDOWN TUBE. MICROSTRUCTURAL STUDIES ON THE TUBE SHOWED THAT STRAIN - INDUCED FEATURES WERE LARGERLY INDEPENDENT OF STRAIN - RATE AND EXPLOSIVES TRIALS WERE NOT CONSIDERED WORTHWHILE". DALLA PARTE ESPLICATIVA E DALLA LETTURA DEL TESTO IN INGLESE SI COMPRENDE CHE LE PROVE DI DEFORMAZIONE MECCANICA DEL TUBO, CONDOTTE DAL DRA, AVEVANO FATTO RITENERE INUTILE PASSARE A PROVE DI ESPOSIZIONE A ESPLOSIONE].

SI PUO' DUNQUE AFFERMARE CHE IL LAVELLO (E GLI OGGETTI AD ESSO SOLIDALI) NON RISULTANO DIRETTAMENTE ESPOSTI A FENOMENI ESPLOSIVI. COMUNQUE, DI TALI FENOMENI ESSI NON RECANO ALCUN SEGNO.

 

 I.15.9. DANNI RIPORTATI DAL GALLEY

 

IL GALLEY SI TROVAVA NELLA ZONA POSTERIORE DELL'AEREO, IN CORRISPONDENZA CON LA TOILETTE, SUL LATO SINISTRO. SUL COPERCHIO DEL CONTENITORE METALLICO E' STATA RILEVATA UNA SCHEGGIA. I CONSULENTI TECNICI DI PARTE IMPUTATA HANNO OSSERVATO SU DI ESSO "MICROINCISIONI E UNA BOMBATURA MOLTO PRONUNCIATA"; LA SERRATURA INOLTRE APPARE STRAPPATA.

IN REALTA', LE INDAGINI ESPLOSIVISTICHE HANNO ACCERTATO CHE LA SCHEGGIA E' DELLO STESSO MATERIALE DI CUI E' COMPOSTO IL COPERCHIO DEL GALLEY E QUINDI SI E', CON OGNI PROBABILITA', FORMATA AL MOMENTO DELLA DEFORMAZIONE DELLA LAMIERA (CFR. RISPOSTA AI QUESITI A CHIARIMENTI DEI PERITI HELD E CASAROSA).

SOTTOPOSTO A INDAGINI METALLOGRAFICHE E FRATTOGRAFICHE, E' RISULTATO CHE "IL FRAMMENTO DI METALLO CONFICCATO NEL REPERTO 1434 (AZ 866) DAL PUNTO DI VISTA QUALITATIVO MOSTRA LE STESSE CARATTERISTICHE DELL'INTERO REPERTO 1434. IL FRAMMENTO NON MOSTRA ALCUNCHE' DI QUANTO SI POSSA FAR RISALIRE A UN'ESPLOSIONE DI SOSTANZA DETONANTE. ANCHE UN'ANALISI PIU' PRECISA NON HA RIVELATO ALCUNA TRACCIA CHE SI POTESSE RICOLLEGARE A TALE SITUAZIONE COME GAS WASH O ROLLED EDGES. PER UNA VALUTAZIONE APPROSSIMATIVA DELL'ENERGIA CINETICA POSSEDUTA DAL FRAMMENTO AL MOMENTO DELLA PENETRAZIONE NEL REPERTO 1434 E' FONDAMENTALE CONOSCERE LA MASSA ORIGINARIA ALLA QUALE APPARTENEVA IL REPERTO" (RELAZIONE PERITI ESPLOSIVISTICI IN DATA 04.08.92).

I PERITI ESPLOSIVISTI NON SI ACCONTENTAVANO DI TALI, GIA' RILEVANTI, OSSERVAZIONI E COMMISSIONAVANO A UN ENTE SPECIALIZZATO (VAW - VEREINIGTE ALUMINIUM WERKE AG BERLINO - BONN) UN'ULTERIORE INDAGINE, FINALIZZATA A DETERMINARE SE LA FRATTURA DEL FRAMMENTO DALLA SUA ORIGINARIA SEDE FOSSE STATA O MENO DETERMINATA DA EVENTI ESPLOSIVI. ANCHE QUESTO ENTE CONCLUDEVA DEL SENSO CHE LE CARATTERISTICHE DELLA FRATTURA ERANO DIFFORMI DA QUELLE CAUSATE DA ESPOSIZIONE AD ESPLOSIONE E CHE "NON SONO STATI TROVATI RIFERIMENTI CHE LA SCHEGGIA NEL COPERCHIO PROVENGA DALLE IMMEDIATE VICINANZE DI UN FOCOLAIO D'ESPLOSIONE O CHE SIA ENTRATA AD ALTISSIMA VELOCITA' NEL COPERCHIO" ["ANALISI DI UNA SCHEGGIA DI ALLUMINIO IN UNA LAMIERA D'ALLUMINIO PROVENIENTE DA UN AEREO CADUTO", PROGETTO NR. 1.8242.23 DEL 07.08.92 DEL VAW, ALLEGATO 5/3 ALLA RELAZIONE PERITALE DEL 14.04.94, DEPOSITATA IL 16.04.94].

LA PERIZIA ESPLOSIVISTICA HA CONCLUSO ESCLUDENDO CHE I FRAMMENTI CHE HANNO COLPITO IL GALLEY FOSSERO AD ALTA VELOCITA', ANZI, PROPRIO I LIMITATI DANNI RIPORTATI DAL GALLEY COSTITUISCONO, SECONDO GLI ESPERTI ESPLOSIVISTI, UNO DEGLI ELEMENTI IN CONTRASTO CON LA LOCALIZZAZIONE NELLA TOILETTE DI UNA SORGENTE ESPLOSIVA (SI VEDA OLTRE).

ANCHE IL COLLEGIO SANTINI CONCORDA SIA SUL FATTO CHE LA SCHEGGIA NON E' PENETRATA AD ALTA VELOCITA' O CHE PROVENGA "DALLE IMMEDIATE VICINANZE DI UN FOCOLAIO DI ESPLOSIONE".

NON SI COMPRENDE SULLA BASE DI QUALI ELEMENTI, QUINDI, IL COLLEGIO SANTINI ABBIA AFFERMATO CHE LA SCHEGGIA SUL REPERTO "MOSTRA SEGNI DI COMPATIBILITA' CON L'ESPLOSIONE STESSA, IL CUI CENTRO NON E' ALLOCATO NELLE IMMEDIATE VICINANZE" (RISPOSTA AI QUESITI A CHIARIMENTI), GIACCHE' NULLA E' DETTO CIRCA TALI SEGNI E ANZI NON VE NE SONO.

 

 I.15.10. COMPONENTI SCALA POSTERIORE

 

LA SCALA POSTERIORE, CON I DIVERSI ELEMENTI DI COLLEGAMENTO CON LA FUSOLIERA, E' UN ALTRO REPERTO DI PARTICOLARE RILIEVO. ESSA, INFATTI, SI TROVAVA NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA ZONE OVE POTREBBE ESSERE LOCALIZZATO UN EVENTO ESPLOSIVO. PRELIMINARE ALLA VALUTAZIONE DELLA DINAMICA DEL SUO DISTACCO, COSI' COME SUGGERITO DAI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA, E' L'ACCERTAMENTO DELLA POSSIBILITA' DI RILEVARE SUI SINGOLI OGGETTI RECUPERATI TRACCE DIRETTE DI ESPOSIZIONE AD ESPLOSIONE ED ELEMENTI DI NATURA METALLOGRAFICA E FRATTOGRAFICA, UTILI PER LA RICOSTRUZIONE DINAMICA.

E' INDUBBIO CHE NESSUNO DEI FRAMMENTI RECUPERATI DELLA SCALETTA RECA FENOMENI DI DEFORMAZIONE COMPATIBILI CON GLI ELEVATISSIMI CARICHI DI PRESSIONE IPOTIZZATI.

SI E' GIA DISCUSSO DEI DIVERSI ASPETTI DELLE PROSPETTAZIONI DEI CONSULENTI DI PARTE E A TALI ARGOMENTAZIONI SI RINVIA.

 

I.15.11. I FRAMMENTI AZ 497 E AZ 534

 

IN SOSTANZA, DEI NUMEROSI FRAMMENTI ESAMINATI E IN UN PRIMO MOMENTO RITENUTI INDICATIVI DI UN'ESPLOSIONE ESTERNA, NEL MOMENTO IN CUI VENGONO FORMULATE LE RISPOSTE AI QUESITI A CHIARIMENTI SOLO PER DUE DI ESSI IL COLLEGIO PERITALE MANTIENE FERMA SIFFATTA CONCLUSIONE. CERTAMENTE, A TALI VALUTAZIONI CONCERNENTI SPECIFICAMENTE SINGOLI FRAMMENTI VANNO AD AGGIUNGERSI QUELLE PIU' GENERALI, CONCERNENTI LE MODALITA' DI COLLASSO DEL VELIVOLO E DI FRAMMENTAZIONE IN VOLO DELLA ZONA POSTERIORE DELLA FUSOLIERA. SU QUESTI ASPETTI SI TORNERA'. VA QUI ESAMINATO SE EFFETTIVAMENTE I DUE REPERTI, PER COSI' DIRE RESIDUI, ABBIANO CARATTERISTICHE TALI DA ESSER CONSIDERATI IN SE' ELEMENTI DI PROVA A FAVORE DI UN'ESPLOSIONE INTERNA.

COME SI RICORDERA', AI QUESITI A CHIARIMENTI FURONO FORNITE RISPOSTE SEPARATE DA PARTE DI CASAROSA ED HELD E DELLA RESTANTE PARTE DEL COLLEGIO.

QUEST'ULTIMA OSSERVO' CHE LA DEFORMAZIONE DEL FRAMMENTO AZ 497 "E IL DANNO SULLE ALTRE STRUTTURE CHE SONO INTORNO ALLA PORTA VENTRALE" POTEVANO ESSERE STATI DETERMINATI ESCLUSIVAMENTE DA "UN'ALTISSIMA PRESSIONE"... "LE DEFORMAZIONI SUL REPERTO AZ 534 E PARTI VICINE SONO INDICATIVE DI UNA VIOLENTA ONDA DI PRESSIONE ORIGINATA DA UN'ESPLOSIONE E NULL'ALTRO" (PAG. 21).

PIU' ESPLICITAMENTE, CASAROSA ED HELD: "GLI UNICI FRAMMENTI LE CUI DEFORMAZIONI POSSANO ESSER ATTRIBUITE CON RAGIONEVOLE CERTEZZA A FENOMENO ESPLOSIVO SONO [I FRAMMENTI AZ 497 E AZ 534"]. IL PRIMO "PRESENTA ALMENO TRE CARATTERISTICHE NOTEVOLI CHE FANNO RITENERE ESTREMAMENTE PROBABILE IL SUO COINVOLGIMENTO IN UN EVENTO ESPLOSIVO. LE DEFORMAZIONI VISIBILI SUL FRAMMENTO AZ 534 "SONO CERTAMENTE CONGRUENTI CON ELEVATI LIVELLI DI PRESSIONE CHE POSSONO AVERE AGITO DALL'INTERNO DELLA TOILETTE E, OLTRE A QUESTO, SONO ANCHE IN ACCORDO CON I RISULTATI DELLE PROVE DI SIMULAZIONE DI ESPLOSIONE EFFETTUATE DAL COLLEGIO ESPLOSIVISTICO [SU QUESTO PUNTO SI TORNERA']"... I REPERTI PREDETTI "RIVESTONO UN RUOLO DOMINANTE PER LA FORMULAZIONE DELL'IPOTESI DI ESPLOSIONE".

SINGOLARMENTE, I DUE OGGETTI, PUR DI COSI' RILEVANTE IMPORTANZA, NON FURONO SEGNALATI DAL COLLEGIO PERITALE TRA QUELLI PER I QUALI FOSSE NECESSARIA UN'APPROFONDITA ANALISI FRATTOGRAFICA E METALLOGRAFICA. FU QUINDI NECESSARIO DISPORRE UN NUOVO ACCERTAMENTO PERITALE.

I REPERTI AZ 534 E AZ 497 FANNO PARTE DELLA PARETE DI SEPARAZIONE DEL VANO TOILETTE DALLA PARTE INTERNA DEL VELIVOLO (CORRIDOIO) E FANNO ANCHE PARTE DELLA RIQUADRATURA DEL PORTELLONE DI INGRESSO POSTERIORE PASSEGGERI, IN CORRISPONDENZA DELL'ORDINATA 817; L'INSERIMENTO DEI REPERTI NELL'ORDINATA E' RIPORTATA NELLE FIGURE IV-74 DELLA RELAZIONE DI PERIZIA COLLEGIALE.

IL REPERTO AZ 534 E' COSTITUITO DA DUE LAMIERE DI LEGA DI ALLUMINIO AA 2014, CON UN PEZZO DI CERNIERA DEL PORTELLONE E CON UN IRRIGIDIMENTO IN CORRISPONDENZA DELLA CERNIERA IN LEGA AA 7075 (RELAZIONE PERIZIA METALLOGRAFICA-FRATTOGRAFICA DEPOSITATA IL 18.03.95).

IL REPERTO AZ 497 E' ESSENZIALMENTE COSTITUITO DA LAMIERE DI LEGA DI ALLUMINIO AA 2014, CON IRRIGIDIMENTI TRASVERSALI DI VARIA FORMA, DEI QUALI ALCUNI POTREBBERO ESSERE IN LEGA AA 7075 E ALTRI CERTAMENTE IN LEGA AA 2014 (RELAZIONE SOPRA CITATA).

I DUE REPERTI SONO STATI SOTTOPOSTI AD ACCURATE ANALISI, CHE HANNO TENUTO CONTO SIA DEI FENOMENI DI CORROSIONE, CHE DI QUELLI CONNESSI CON LE DIVERSE FASI DI LAVORAZIONE DELLE LEGHE, IVI COMPRESE QUELLE DI PLACCATURA.

NESSUNO DEI DUE REPERTI MOSTRA SEGNO ALCUNO DI "DEFORMAZIONE A LIVELLO MICROCRISTALLINO O ALTRI FENOMENI RICONDUCIBILI ALL'EFFETTO DI UN'ESPOSIZIONE A ONDE DI ELEVATA SOVRAPPRESSIONE O DI ELEVATA SOVRATEMPERATURA, CONNESSE A UN EVENTO ESPLOSIVO A BREVE DISTANZA DAL REPERTO".

AI DUE REPERTI POTREBBE RICOLLEGARSI LA TRAVERSA DEL PAVIMENTO DELLA TOILETTE, DI CUI S'E' GIA' DISCUSSO, CHE PRESENTA UNA DEFORMAZIONE VERSO IL BASSO, RITENUTA COMPATIBILE CON GLI EFFETTI DI UN'ESPLOSIONE VERIFICATASI NEL VANO SOPRASTANTE. A PRESCINDERE DALLA CONSIDERAZIONE CHE NEPPURE QUESTA TRAVERSA PRESENTA SEGNI MACROSCOPICI DI ESPOSIZIONE A SCHEGGE O A ELEVATA TEMPERATURA, SI OSSERVA CHE LA TRAVERSA SI TROVA SOPRA IL VANO BAGAGLIAIO NR. 4. TALE VANO, SECONDO IL PIANO DI CARICO, ERA VUOTO O, AL PIU', CONTENEVA 180 CHILOGRAMMI DI MERCE VARIA. ESSO QUINDI AVREBBE DOVUTO RECARE TRACCE EVIDENTI DI PROIEZIONI DI SCHEGGE E DEGLI EFFETTI DI ONDA D'URTO. L'UNICA DEFORMAZIONE IN QUALCHE MANIERA RITENUTA COMPATIBILE CON FENOMENI DI SOVRAPPRESSIONE E' PERO' L'ARROTOLAMENTO DI UNA PARTE DELLA PELLE ESTERNA DI UN LATO DELLO SPORTELLO.

INOLTRE NESSUN DANNO RISULTA ESSER STATO RIPORTATO DAL COMPLESSO DEI CAVI ELETTRICI E D'ANTENNA, CHE PASSA PROPRIO NELLA ZONA SOTTOSTANTE LA TRAVERSA.

NELLA ZONA SOTTOSTANTE ALLA TOILETTE E QUINDI IN CORRISPONDENZA DELLE TRAVATURE COSI' VASTAMENTE DANNEGGIATE, PASSANO ANCHE I TUBI DI ALIMENTAZIONE DEL CARBURANTE, CHE NON RISULTA ESSERSI INVECE INCENDIATO.

PER ALTRO VERSO, NESSUN DANNO DI SOVRAPPRESSIONE E' STATO OSSERVATO NELLE PARTI RECUPERATE DELLE PELLE DELL'AEREO, NELLA ZONA SOVRASTANTE LA TOILETTE. SEMMAI, UN LIMITATO EFFETTO DI TAL GENERE E' STATO NOTATO NELLA ZONA OPPOSTA [SI VEDA IL RAPPORTO DI PROTHEROE DEL 15.04.92, NELLA PARTE IN CUI IL TECNICO INGLESE NOTAVA CHE, DAI POCHISSIMI FRAMMENTI DEL RIVESTIMENTO DELLA PARTE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA, POTEVA ARGUIRSI CHE IL RIVESTIMENTO RIMASTO ATTACCATO ALLA BASE DELLA PINNA ERA "INTATTO E SOSTANZIALMENTE NON DANNEGGIATO" SUL LATO DESTRO, MENTRE PRESENTAVA SU QUELLO SINISTRO UN ARRICCIAMENTO, APPARENTEMENTE VERSO L'INDIETRO, CHE LASCIAVA UNA SOTTILE STRISCIA DI SKIN ATTACCATA LUNGO IL LATO ATTACCATO ALLA BASE DELLA PINNA. L'ORLO LIBERO DI QUESTA STRISCIA AVREBBE AVUTO CARATTERISTICHE DI UNA LEGGERA ONDULAZIONE, UNA FORMA PIU' ACCENTUATA DELLA QUALE SAREBBE STATA IN PRECEDENZA OSSERVATA NEI BORDI LIBERI DI MATERIALE COINVOLTO IN FENOMENI DI FRATTURA RAPIDA CAUSATI DA SOVRAPPRESSIONE], COSI' COME DEFORMAZIONI ATTRIBUIBILI A SOVRAPPRESSIONE FURONO OSSERVATE IN ZONE DEL TUTTO DIVERSE E PALESEMENTE INCOMPATIBILI CON L'IPOTESI RICOSTRUTTIVA PROPOSTA (QUILTING NELLA ZONA CENTRALE DELLA FUSOLIERA).

 

 I.15.12. ANCORA SUL QUILTING

 

PER LA VERITA', SI E' CERCATO DI PROSPETTARE UNA SPIEGAZIONE CHE DESSE CONTESTUALMENTE CONTO DELLE DEFORMAZIONI RILEVATE INTORNO ALLA STAZIONE 642 CON LA COLLOCAZIONE DELL'ORDIGNO NELLA PARTE BASSA DELLA TOILETTE, LATO DESTRO POSTERIORE, SOTTO IL LAVANDINO.

F. TAYLOR, A PROPOSITO DEI DANNI PRESENTI NELLA PARTE SUDDETTA DELLA FUSOLIERA, AFFERMA CHE "UN FATTORE CHE IN PRECEDENZA E' STATO SUFFICIENTEMENTE MESSO IN RISALTO E' IL POSSIBILE ACCRESCIMENTO DELLE ONDE D'URTO, DOVUTO ALLA SEZIONE SFERICA DELLA PARATIA DI PRESSIONE POSTERIORE. NON CREDO CHE ABBIA LUOGO UNA CONCENTRAZIONE MOLTO ALTA DOVUTA A UN'ESPLOSIONE COSI' VICINA ALLA PARATIA CURVA, MA SONO SICURO CHE ESSA DEVE AVER PRODOTTO QUALCHE EFFETTO" [NOTA DEL 19.04.93].

VA PERO' CONSIDERATO CHE LA LOCALIZZAZIONE IPOTIZZATA PER GIUSTIFICARE LE DEFORMAZIONI STRUTTURALI E AL CONTEMPO I DANNI SUL LAVANDINO E' DIVERSA DA QUELLA DEDOTTA DAI DANNI AL PILONE DEL MOTORE E ALLE COMPONENTI STRUTTURALI A QUESTO PROSSIME. NON SI COMPRENDE, POI, COME LA CANALIZZAZIONE DELL'ONDA DI PRESSIONE POSSA ESSER AVVENUTA CON LE MODALITA' DESCRITTE, DATO CHE E' PACIFICO CHE TRA IL FOCOLAIO DELL'ESPLOSIONE (QUALUNQUE ESSO SIA) ALL'INTERNO DELLA TOILETTE E LA DIREZIONE IPOTIZZATA DELL'ONDA SI FRAPPONGONO OGGETTI SCHERMANTI (SEDILI E PARATIA DI SEPARAZIONE DELLA TOILETTE DALLA CABINA).

COSICCHE' NON PUO' NON TORNARSI ALLE VALUTAZIONI CHE POSSONO FARSI SULLA BASE DELL'ESAME DEL FRAMMENTO, COSI' COME INDICATE DALLO STESSO COLLEGIO SANTINI NELLA PARTE DESCRITTIVA: IL PARTICOLARE FENOMENO OSSERVATO SUL FRAMMENTO DI FUSOLIERA PUO' ESSER STATO CAUSATO INDIFFERENTEMENTE SIA DA UN AUMENTO DELLA PRESSIONE INTERNA (E QUINDI DA UN'ESPLOSIONE) CHE DALLA PRESSIONE DINAMICA ESERCITATA DALL'ACQUA AL MOMENTO DELL'IMPATTO CON IL MAR