Requisitoria P.M.-Parte prima due

 

GLI ACCERTAMENTI PERITALI E LE INDAGINI SULLE CAUSE DEL DISASTRO

I

2. NUOVI E DIVERGENTI CONCLUSIONI DEL COLLEGIO BLASI

 

FU ESSENZIALMENTE LA NUOVA VALUTAZIONE DEI DATI RADAR A INDURRE I PERITI A RIVEDERE LE LORO CONCLUSIONI. LE ULTERIORI OSSERVAZIONI DI BLASI E CERRA, INFATTI, CONCERNONO UNA DIVERSA VALUTAZIONE DEGLI ELEMENTI GIA' DISPONIBILI, PUR NON IN DIRETTO COLLEGAMENTO CON I FATTI OGGETTO DEL NUOVO ACCERTAMENTO PERITALE.

IN PARTICOLARE, ELEMENTO NUOVO NON PUO' ESSERE CONSIDERATO CERTAMENTE L'ESITO DELLE INDAGINI SUL TIPO E SULLA TESTATA DEL MISSILE. BENCHE' ASSAI DEFICITARIA, PER L'OPPOSIZIONE NON FORMALE DI SEGRETO SUL TIPO DI ESPLOSIVO E SULLE CARATTERISTICHE E COMPOSIZIONE DEI MISSILI, NONCHE' PER LA MODESTIA DELL'ELABORATO, MENO COMPLETO DI QUANTO POSSA TROVARSI SU DI UNA QUALUNQUE RIVISTA A LARGA DIFFUSIONE DI COSE MILITARI, LA RELAZIONE IN VERITA' CONCLUDE PER LA ESISTENZA, NEL GIUGNO 1980, DI MISSILI E DI TESTATE DI GUERRA COMPATIBILI CON LE MODALITA' ORTOGONALI D'ATTACCO, CON LE TRACCE DI ESPLOSIVO RITROVATE, CON LE CARATTERISTICHE DEI DANNI RIPORTATI (MISSILE A GUIDA RADAR SEMIATTIVO - OPPURE A GUIDA INFRAROSSI, MA DI TIPO AVANZATO - CON TESTATA BELLICA CONTENENTE UNA MISCELA DI TNT E T4 NELLE PROPORZIONI RINVENUTE, DI TIPO DEFINITO "CONTINUOUS ROD").

ANCHE IL METODO ESPLOSIVO UTILIZZATO DA BLASI E CERRA APPARE SEGNATO DALLA VOLONTA' DI SOSTANZIARE CON ALTRI ELEMENTI UN DISSENSO CHE NASCE IN REALTA' DALLA RICONSIDERAZIONE DEGLI ELEMENTI GIA' VALUTATI, RESASI NECESSARIA PER LE NUOVE CONCLUSIONI IN TEMA RADARISTICO.

TRA GLI ELEMENTI CHE POSSONO INDICARE SIA L'ESPLOSIONE INTERNA CHE QUELLA ESTERNA VENGONO INSERITI ANCHE ALCUNI CHE NELLA PRECEDENTE RELAZIONE ERANO STATI, DAGLI STESSI PERITI, CONSIDERATI A FAVORE DELLA SECONDA IPOTESI, GIACCHE' NON COMPATIBILI CON LA PRIMA. (MANCANZA DI USTIONI SUI CADAVERI RECUPERATI; MANCANZA DI TRACCE DI CO E HCN NEI POLMONI E NEL SANGUE; PRESENZA DI CADAVERI CON POCHE LESIONI ESTERNE, GIUSTIFICABILE CON L'EFFETTO SCHERMANTE DEL RIVESTIMENTO ESTERNO). LA MODIFICAZIONE DEL GIUDIZIO NON E' ARGOMENTATA.

NE' PUO' CONSIDERARSI ELEMENTO NUOVO LA COMUNICAZIONE DA PARTE DEL MINISTERO DELLA DIFESA DELLA CESSIONE A PRIVATI DELL'ESPLOSIVO RECUPERATO DALLE TESTATE NON PIU' IN USO. ALLA CONCLUSIONE, INFATTI, CHE ESPLOSIVO DI TIPO MILITARE POSSA GIUNGERE NELLA DISPONIBILITA' DI ALTRI SI ARRIVAVA ANCHE IN VIA LOGICA.

IN SECONDO LUOGO, VENGONO CONSIDERATE NON PIU' ACCETTABILI LE "EVIDENZE" INDICATE SUB D) E M).

PER CIO' CHE CONCERNE D), SI CONTESTA LA VELOCITA' DI IMPATTO STIMATA E SI RILEVA L'ASSENZA DI RESIDUI SUI MARGINI DEL FORO. I CONSULENTI TECNICI DI PARTE IMPUTATA AGGIUNGONO OSSERVAZIONI PERTINENTI CIRCA LA COMPATIBILITA' TRA LA DISLOCAZIONE DEL BAGAGLIAIO SUL DC9, IL PUNTO DI PRESUMIBILE IMPATTO DEL MISSILE, LA DIREZIONE CONSEGUENTE DEI FRAMMENTI E LA TRAIETTORIA INTERNA DELLO SPEZZONE.

IL RUMORE REGISTRATO SUL VOICE RECORDER DI CABINA (PUNTO M) NON SAREBBE SIGNIFICATIVO PERCHE' LE PROVE TECNICHE SAREBBERO STATE EFFETTUATE CON MODALITA' NON CORRISPONDENTI ALLA SITUAZIONE DI FATTO DEL MOMENTO DEL SINISTRO E I SUOI RILEVATI NON UTILI PER COMPARAZIONE.

ALTRE RAGIONI DI PERPLESSITA' SONO COSTITUITE DAI FRAMMENTI, LA CUI PROVENIENZA DALL'ESTERNO DELLA FUSOLIERA VIENE POSTA IN DUBBIO (A PROPOSITO, AD ESEMPIO, DI UNA SCHEGGIA CON ALTERAZIONI MORFOLOGICHE E CHE SI RITENEVA PROVENIRE DAL RIVESTIMENTO ESTERNO DELL'AEREO: "LA COMPOSIZIONE DI TALE LEGA A BASE DI ALLUMINIO CHE CERTAMENTE HA VISTO L'ESPLOSIONE, ALL'ANALISI ESEGUITA DAL RARDE DIMOSTRA ALL'INCIRCA UNA COMPOSIZIONE ANALOGA A QUELLA DEL MATERIALE COSTITUENTE LA CARENATURA ESTERNA DELL'AEREO. NON SI PUO' ESCLUDERE PERO' CHE MATERIALE CON COMPOSIZIONE ANALOGA VENGA ADOPERATO ANCHE IN PARTI INTERNE DELL'AEREO").

PIU' IN GENERALE, SULLA QUESTIONE DELLE SCHEGGE E DEI FRAMMENTI, IL CONSULENTE TECNICO ITAVIA (PUR ADESIVO ALLA TESI IMBIMBO, LECCE E MIGLIACCIO); DIMOSTRA CHE I FRAMMENTI RECUPERATI, AD ECCEZIONE DI UNO (ESTRATTO DALLO SCHIENALE 27, CHE SI ASSERISCE ESSER DOTATO DI NOTEVOLE VELOCITA' DI PENETRAZIONE E INTERESSATO "DA FENOMENI IMPULSIVI IPERVELOCI, TIPICI DELLE DETONAZIONI"), NON PENETRANO AD ALTA VELOCITA', COSI' RICONDUCENDOLI A DINAMICHE DA URTO O DA DECOMPRESSIONE ESPLOSIVA.

IN DUBBIO ANCHE LA RICONDUCIBILITA' A FENOMENI ESPLOSIVI DELLE STRIATURE RILEVATE SULLA PARTE ESTERNA DI FRAMMENTI DELLA FUSOLIERA, PER LA LORO LOCALIZZAZIONE ANCHE ALL'INTERNO E IN POSIZIONI APPARENTEMENTE INCOMPATIBILI CON L'ESPOSIZIONE A UN'ESPLOSIONE QUALE QUELLA IPOTIZZATA (CFR. LE OSSERVAZIONI DEI CONSULENTI TECNICI DI PARTE IMPUTATA, ANCHE SULLA NECESSITA' DI DETERMINARE IL CARATTERE "AMORFO" O MENO DEL CARBONIO).

LA PRESENZA DI PARTICELLE INCOMBUSTE ALL'INTERNO DELL'AEREO FU INDICATO COME ELEMENTO IN NETTO CONTRASTO CON L'IPOTESI DI UN'ESPLOSIONE ESTERNA, NON POTENDO ESSE PENETRARE AUTONOMAMENTE, COME EFFETTO DELL'ONDA ESPLOSIVA E DUBITANDOSI CHE LA SPIEGAZIONE PROPOSTA DA IMBIMBO, LECCE E MIGLIACCIO FOSSE APPAGANTE (TRASPORTO DELLE PARTICELLE DA FRAMMENTI ESPOSTI ALL'ESPLOSIONE).

IL CONTRASTO DETERMINATOSI NEL COLLEGIO PERITALE PORTO', PRIMA DELLA NOMINA DI UN DIVERSO COLLEGIO, ALLA FORMULAZIONE DI QUESITI "A CHIARIMENTI". RICHIESTI DA QUESTO UFFICIO [NELLE RICHIESTE IN DATA 18.09.90 FURONO ANCHE INDICATI I SEGUENTI QUESITI CHE, A PARERE DEI REQUIRENTI, DOVEVANO ESSERE SOTTOPOSTI AL COLLEGIO PERITALE:

"SI CHIEDE CHE AI PERITI DEL COLLEGIO BLASI, NEL CORSO DELL'ESAME "A CHIARIMENTI" GIA' DISPOSTO, VENGANO SOTTOPOSTI I QUESITI SOTTO INDICATI. SI PREMETTE CHE, IN CONSIDERAZIONE DELLA FINALITA' DELL'ATTO, SONO STATE FORMULATE ESCLUSIVAMENTE RICHIESTE DI CHIARIMENTI SULL'ITER LOGICO E SULLE ARGOMENTAZIONI SEGUITE AI PERITI, AL FINE DI MEGLIO COMPRENDERNE LE CONCLUSIONI. NON SI SONO PERTANTO PROPOSTI QUESITI CHE POSSANO RICHIEDERE NUOVI ACCERTAMENTI. INOLTRE, BENCHE' SU ALCUNI PUNTI ESSENZIALI DELL'INDAGINE I PERITI ABBIANO ESPOSTO CONCLUSIONI E ARGOMENTAZIONI DIFFORMI, I CHIARIMENTI DOVRANNO ESSERE RICHIESTI ALL'INTERO COLLEGIO.

1B) QUALI IPOTESI ALTERNATIVE POSSANO ESSERE PROSPETTATE CIRCA I DUE FORI CON ANDAMENTO ESTERNO-INTERNO, OSSERVATI SUL PORTELLONE DEL BAGAGLIAIO ANTERIORE, DIVERSE DALL'IMPATTO CON I FRAMMENTI DELLA TESTATA DI UN MISSILE. IN PARTICOLARE, SE SIA STATA ESAMINATA L'IPOTESI DELLA PROVENIENZA DEI FRAMMENTI DAL CORPO DI UN MISSILE E NON DALLA TESTATA (V. C.T. P.C. ITAVIA). INOLTRE SE L'IPOTESI DELLA PROVENIENZA DEI FRAMMENTI DALLA DEFORMAZIONE DI PARTI DEL DC9 A SEGUITO DELL'IMPATTO CON L'ACQUA E CONSEGUENZE FRATTURA CON PROIEZIONE DI MATERIALI SIA STATA VERIFICATA ATTRAVERSO ESAME DELLE PARTI RECUPERATE, ANCHE SOTTO IL PROFILO DELLE CARATTERISTICHE DEL MATERIALE DI FABBRICAZIONE, DEL POSIZIONAMENTO DEI FRAMMENTI INFISSI NEL PORTELLONE, DELLA PRESUMIBILE DINAMICA DI IMPATTO CON L'ACQUA.

2B) SE LA DISLOCAZIONE DEL PORTELLONE, LA POSIZIONE DEI DUE FORI SULLO STESSO E LA TRAIETTORIA INTERNA DEGLI OGGETTI CHE LI HANNO PROVOCATI SIANO COMPATIBILI CON IL PUNTO DI PRESUMIBILE IMPATTO DI UN MISSILE E CON LA DIREZIONE CONSEGUENTE DEI FRAMMENTI (V. C.T. DI PARTE IMPUTATA). 3B) IN BASE A QUALI PARAMETRI SIA STATA EFFETTUATA LA CERNITA DEGLI OGGETTI RECUPERATI E PER QUALI RAGIONI SIA STATA INTERROTTA LA RICERCA DELLE PARTI MANCANTI (E IN PARTICOLARE DELLA "SCATOLA NERA"). 4B) SE LE CONDIZIONI NELLE QUALI E' STATA EFFETTUATA LA PROVA DI SPARO COMPORTINO SIGNIFICATIVE DIFFERENZE NEI RISULTATI RISPETTO A QUELLI ESISTENTI AL MOMENTO DEL FATTO E SE AI FINI DELL'ANALISI SIA STATO CONSIDERATO SOLO IL PARAMETRO "TEMPO DI DECADIMENTO" E NON ANCHE ALTRI (INTENSITA' DEL SEGNALE E SPETTRO DI FREQUENZA); IN TALE CASO, SE TALI PARAMETRI SIANO SIGNIFICATIVI AI FINI DELL'ANALISI (V. C.T. DI PARTE IMPUTATA). 5B) SE SIANO STATI EFFETTUATI ACCERTAMENTI AL FINE DI AFFERMARE O DI ESCLUDERE CHE LE LEGHE A BASE DI ALLUMINIO, INDIVIDUATE NELLA COMPOSIZIONE DI DUE FRAMMENTI, SIANO UTILIZZATE ANCHE IN PARTI INTERNE DELL'AEREO. 6B) SULLA BASE DI QUALI ELEMENTI SIA STATO AFFERMATO IL CARATTERE "AMORFO" DEL CARBONIO, RILEVATO SU STRIATURE OSSERVATE SULLA PARTE ESTERNA DELLA FUSOLIERA (V. C.T. DI PARTE IMPUTATA).

7B) SE LA POSIZIONE DELLE STRIATURE SULLE QUALI FU RILEVATO IL CARBONIO SIA O MENO COMPATIBILE CON LA PRESUMIBILE DIREZIONE DELLA ESPLOSIONE INTERNA. 8B) SE E A QUALI ACCERTAMENTI SIANO STATI COMPIUTI AL FINE DI ACCERTARE SE I TAPPETINI RECUPERATI PRESENTINO TRACCE DI ESPLOSIONE O DI COMBUSTIONE E QUALI POSSONO ESSERE LE CAUSE DELLE TRACCE DI AZIONI MECCANICHE VIOLENTE SUGLI STESSI RISCONTRATE, ANALOGHE CONSIDERAZIONI A PROPOSITO DEI MATERIALI DI COIBETANZIONE (V. C.T. DI PARTE IMPUTATA).

9B) QUALE PROCEDIMENTO LOGICO SIA STATO SEGUITO PER AFFERMARE CHE LE PARTICELLE INCOMBUSTE DI ESPLOSIVO, RISCONTRARE SU PARTI INTERNE DELL'AEREO, POSSANO ESSERVI STATE PORTATE DA FRAMMENTI DIRETTAMENTE ESPOSTI ALLE ESPLOSIONI (SI VEDANO SUL PUNTO LE OSSERVAZIONI CRITICHE DEI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA). 11B) QUALE SIA LA POSSIBILE POSIZIONE DI UN ORDIGNO ALL'INTERNO DEL VELIVOLO, TENUTO CONTO DELLO STATO DEI VARI CARRELLO, DELLA POSIZIONE DI QUELLO ANTERIORE RISPETTO ALLA CABINA DI PILOTAGGIO, DELLO STATO DEI VANI BAGAGLI, QUELLO ANTERIORE DESUMIBILE DALLE CONDIZIONI DELLA PARTE DI PORTELLO RECUPERATA. 12B) SE SIANO STATI VALUTATI GLI EFFETTI SULLA ATTENDIBILITA' DEI DATI DI MARSALA DI UNA RIDOTTA VELOCITA' DI REGISTRAZIONE (1 OGNI 30 SECONDI), QUALE RISULTEREBBE DAGLI ACCERTAMENTI COMPIUTI DALLA COMM.NE D'INCHIESTA DELL'A.M.; SULLA BASE DI QUALI ELEMENTI SI FONDI L'AFFERMAZIONE (F. 71 DELLA RELAZIONE PERITALE) CHE NON SIANO DETERMINABILI LE REALI CONDIZIONI DI CADENZA IMPOSTATE DAL SITO AL MOMENTO DELL'INCIDENTE.

13B) SULLA BASE DI QUALI ELEMENTI SI SIA AFFERMATO CHE LA TRACCIA DEL DC9 E' STATA CANCELLATA DAL TPO CONTEMPORANEAMENTE ALLA TRACCIA DEFINITA "DI DIFFICILE INTERPRETAZIONE" E CIOE' CON QUOTA ELEVATA E BASSA VELOCITA' (V. C.T. DI PARTE IMPUTATA - V. ANCHE QUESITI SUCCESSIVI).

14B) COME SIA POSSIBILE CHE LA TRACCIA AJ450, ALLA QUALE E' ATTRIBUITA UNA VELOCITA' INFERIORE AI 50 KTS, NON SCADA DI QUALITA', PUR SENZA CHE SIANO EFFETTUATE SU DI ESSA OPERAZIONI DI AGGIORNAMENTO MANUALE; SE SIA STATA ESAMINATA LA POSSIBILITA' DI UNA MANIPOLAZIONE DELLA TRACCIA (V. C.T. P.C.) 15B) COME SIA POSSIBILE CHE NELLE REGISTRAZIONI RELATIVE AL CIELO REALE APPAIONO ELEMENTI SIMULATI E IN PARTICOLARE CHE NEL TABULATO TRATTO DALLE REGISTRAZIONI DELLE ATTIVITA' DI INTERCETTAMENTO COMPAIA UNA TRACCIA DI INTERCETTAZIONE SIMULATA ALLE ORE 18,20,59; SULLA BASE DI QUALI ELEMENTI TALE TRACCIA SIA STATA RITENUTA "INEQUIVOCABILMENTE SIMULATA". SE SIA POSSIBILE FAR APPARIRE COME SIMULATE TRACCE REALI E VICEVERSA.

16B) SE, AD INTEGRAZIONE DELLE PRECISAZIONI INDICATE NELLE PAGG. 74 SS. DELLA PERIZIA, LA TRACCIA 16 SIA DA RITENERSI SIMULATA; SE SIANO DA RITENERSI SIMULATE LE TRACCE 21, 22 E 23; SULLA BASE DI QUALI ELEMENTI LE TRACCE 14 E 15 SONO STATE DEFINITE SIMULATE E SE ESSE TROVINO CORRISPONDENZA NEL NASTRO 99. 17B) QUALI "PROGRAMMI DI RIDUZIONE DEI DATI" DIVERSI DA QUELLI FORNITI AI PERITI POTREBBERO PORTARE ALLA CORRISPONDENZA DEI DATI RILEVATI SUL NASTRO 3 SYNADEX CON QUELLI DEL NASTRO 2.

18B) SE, AL FINE DI VALUTARE SE LA SYNADEX ABBIA O MENO AVUTO EFFETTIVAMENTE LUOGO, SIA STATO O MENO VALUTATO IL CONTENUTO DELLE TELEFONATE, IN PARTICOLARE CIRCA IL TRASFERIMENTO AD ALTRI SITI DI TRACCE IN FONETICO-MANUALE (V. C.T. P.C. MIGGIANO).

19B) PER QUALE RAGIONE L'ANALISI DEI TABULATI TRACCE SIA STATA RISTRETTA AL PERIODO 18,18/20,15/Z.

20B) SE SIANO STATE SOTTOPOSTE A VALUTAZIONE LE TRACCE LJ041, AM202, AM203, AM204, AM205, AM206 E QUELLE AD ESSE COLLEGABILI. 21B) SE RISULTI DAL TABULATO TRACCE CHE ALLE ORE 18,56/Z SIA STATO INTERROTTO L'INVIO DELLA TRACCIA DEL DC9 A POGGIO BALLONE; IN CASO POSITIVO, SE SIA STATO ACCERTATO CHI E PER QUALE RAGIONE ABBIA CONDOTTO TALE OPERAZIONE. 22B) QUALI METODICHE SIANO STATE UTILIZZATE PER DETERMINARE LA VELOCITA' DELL'OGGETTO PERCORRENTE LA TRAIETTORIA 2, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE OSSERVAZIONI DEI C.T. DI PARTE IMPUTATA (APPENDICE 3 AL CAPITOLO 5) E SE I CALCOLI PROPOSTI NELLA PERIZIA DEBBANO RITENERSI CORRETTI. 23B) SE SIANO STATI CONSIDERATI, NELLA RICOSTRUZIONE DELLA TRAIETTORIA DEL VELIVOLO ESTRANEO (IPOTESI ILM) I PUNTI 12 E 13B (V. C.T. DI PARTE IMPUTATA). 24B) QUALI ARGOMENTAZIONI POSSONO CONTRASTARE I RILIEVI IN ORDINE ALLE PROBABILITA', STATISTICAMENTE CALCOLATE, CHE - NELLE CONDIZIONI DATE - DUE PLOTS NON CORRISPONDENTI A RISPOSTE REALI VENGANO A TROVARSI IN POSIZIONI SIGNIFICATIVE RISPETTO ALLA TRACCIA DEL DC9 (PLOTS -17 E -12 DEL RADAR MARCONI) - SI VEDA SUL PUNTO L'ALL. 14 ALLA RELAZIONE PERITALE. 25B) TENUTO CONTO DELLA VEROSIMILE DISTRIBUZIONE IN QUOTA DEI ROTTAMI, DELLA VEROSIMILE STAZIONARIETA' DEL MOTO VERTICALE DEI MEDESIMI E DEL MECCANISMO DI RILEVAZIONE DEI MEDESIMI DA PARTE DEL RADAR, COME SIA POSSIBILE IPOTIZZARE CHE LA TRACCIA RADAR INDICATA COME 1M POSSA ESSERE ATTRIBUITA A ROTTAMI (V. C.T. ING. GIULI).

26B) COME SIA COMPATIBILE L'ATTRIBUZIONE DELLA TRAIETTORIA 1M AI ROTTAMI, IN CONSIDERAZIONE DELLA SUA ELEVATA QUALITA' E DEGLI EFFETTI INDOTTI DAL "MASCHERAMENTO" SULLA RIVELAZIONE DEI ROTTAMI (V. C.T. ING. GIULI)"], I NUOVI QUESITI FURONO FORMULATI IL 19.09.90 E LE DUE COMPONENTI IN CUI SI ERA DIVISO IL COLLEGIO BLASI PRESENTARONO I LORO ELABORATI IL 29 OTTOBRE DELLO STESSO ANNO.

LE RISPOSTE NON FURONO RISOLUTIVE, PERMANENDO TUTTI GLI ELEMENTI DI DUBBIO CHE SI SONO INNANZI EVIDENZIATI. ESSE PERO' CONSENTIRONO DI DELINEARE CON CHIAREZZA I PUNTI OGGETTO DELLA CONTROVERSIA TECNICA. COME SI VEDRA', INFATTI, GLI ACCERTAMENTI SUCCESSIVI HANNO COMPORTATO APPROFONDIMENTI, IN QUALCHE CASO RISOLUTIVI E SEMPRE ACCURATISSIMI, DI TUTTI I FATTI DELIBATI.

IN CONCLUSIONE LA PERIZIA BLASI NON AVREBBE POTUTO COSTITUIRE UN VALIDO FONDAMENTO DELL'ISTRUTTORIA. ESSA FU BASATA SU MATERIALE INSUFFICIENTE E MOLTI DEI FATTI DATI PER CERTI E POSTI A BASE DELLE RISPOSTE AI QUESITI NON LO ERANO, O PERCHE' INADEGUATE ERANO STATE LE INDAGINI TECNICHE O PERCHE' INSUSSISTENTI I PRESUPPOSTI DI FATTO DA CUI ERANO ELABORATI.

I DUBBI CHE ESSA GENERO', ALL'INTERNO STESSO DEL COLLEGIO PERITALE, NON FURONO PRETESTUOSI. AL CONTRARIO ESSI INDIVIDUARONO ALCUNI ASPETTI CENTRALI DEI SUCCESSIVI ACCERTAMENTI TECNICI.

 

I.3 ALTRI CONTRIBUTI TECNICI

 

SI E' GIA' OSSERVATO CHE LA MODIFICAZIONE DEI PRESUPPOSTI INTERPRETATIVI DEI DATI RADAR NASCE DALLE OSSERVAZIONI CRITICHE DELLA COMMISSIONE PRATIS ALLA RELAZIONE DEL 1980 DELLA SELENIA.

IN REALTA', LA COMMISSIONE ISTITUITA DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO SVOLSE, IN UN BREVE LASSO DI TEMPO, UN COMPLESSO LAVORO DI INDIVIDUAZIONE DI MOLTI DEI PUNTI CHE RESTERANNO, ANCHE NEI SUCCESSIVI SVILUPPI DEL PROCEDIMENTO, CENTRALI PER LA DETERMINAZIONE DELLE CAUSE DEL SINISTRO.

IN TEMA DI INTERPRETAZIONE DEI DATI RADARISTICI, LA COMMISSIONE OSSERVO':

"DA QUANTO PRECEDE CONSEGUE:

1. NEL PASSATO E' STATO SOPRAVVALUTATO IL CONTRIBUTO CHE POTEVA ESSERE TRATTO DALLE REGISTRAZIONI RADAR DELL'ATCAS DI CIAMPINO;

2. NON HA CONSISTENZA L'ESISTENZA DI TRACCE, INTESE COME OGGETTI CHE SEGUONO PERCORSI SECONDO PARAMETRI DERIVATI DA POSSIBILI TRAIETTORIE COSTRUITE SUI DATI RADAR REGISTRATI DALL'ATCAS DI CIAMPINO;

3. I PLOTS RICAVATI DAL RADAR MARCONI (1-3) E DAL RADAR SELENIA (2-4) DANNO SOLO UNA SICURA INDICAZIONE CHE I FRAMMENTI, UNITAMENTE ALLA RESTANTE PARTE DEL VELIVOLO (COME DIMOSTRATO SIA DALL'AVVISTAMENTO FATTO DAL VELIVOLO ATLANTIC ALLE ORE 05,48/Z DEL 28.06.80 SIA DAI SUCCESSIVI RECUPERI IN SUPERFICIE CHE DA QUELLI IN FONDO AL MARE) SI SONO PRESENTATI NEL CIELO, SI SONO DISPOSTI NEL LETTO DEL VENTO (100 NODI DA 260? ALLA QUOTA DI 25.000 PIEDI) E SI SONO SPARSI SU DI UN VASTO SPAZIO;

4. I DOPPI PLOTS RILEVATI DOPO L'INCIDENTE (QUATTRO PER L'ESTRATTORE 3 E DUE PER L'ESTRATTORE 1 DEL RADAR MARCONI) FURONO PRESI A CONVALIDA DALLA IPOTESI DI UN ALTRO OGGETTO IN VOLO. PER CONTRO, E' PLAUSIBILE RITENERE CHE ESSI SI SIANO FORMATI CON UN PROCESSO DI "ECHO SPLITTING" NELLA STIMA DEL RILEVAMENTO, A SEGUITO DI UN "PATTERN MISJUDGEMENT", IN DIPENDENZA DELLE SOGLIE DELLA RIVELAZIONE STATISTICA DELL'ESTRATTORE, TANTO PIU' CHE, NEL CIELO DELL'INCIDENTE SI ERA IN PRESENZA DI UNO SCIAME DI CORPI CON COMPLESSE RIFLESSIONI DELLE ONDE   E.M.;

5. I DUE PLOTS "A" E "B", RILEVATI PRIMA DELL'INCIDENTE, NON TROVANO UN'ACCETTABILE CORRELAZIONE CON ALTRI PUNTI DELLO SPAZIO INTORNO ALLA ZONA DELL'INCIDENTE NE' PRIMA NE' DOPO IL VERIFICARSI DELLO STESSO. ESSI DOVREBBERO, PERTANTO, ESSERE DERIVATI DA "FALSI ECHI", CHE SI SONO VERIFICATI IN MODO DEL TUTTO CASUALE;

6. LA SERA DEL 27.06.80 LE CONDIZIONI DELL'ATMOSFERA ERANO TALI DA CREARE UNA PROPAGAZIONE SUPERSTANDARD (SI DEDUCE DALLA STAGIONE ESTIVA, DALL'ORA DEL GIORNO E DA ALTRI RILIEVI RADAR DEI TABULATI DEL 27.06.80) DI ENTITA' CONOSCIUTA, MA CON UN SICURO INCURVAMENTO VERSO IL BASSO DEI LOBI DI ANTENNA. NON CONOSCENDO LA VARIAZIONE SUI LOBI D'ANTENNA, NON E' POSSIBILE STABILIRE A QUALE QUOTA I FRAMMENTI E LA RESTANTE PARTE DEL VELIVOLO NON ERANO PIU' IN CONDIZIONE DI ESSERE RILEVATI" (RELAZIONE COMMISSIONE PRATIS, PAG. 34 S.).

SI OSSERVA CHE LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE LA PROFONDITA' DEL SUO LAVORO D'INDAGINE FU CONDIZIONATA DALLA POSSIBILITA' DI ACCESSO AI MATERIALI ACQUISITI IN SEDE GIUDIZIARIA E TRA QUESTI INDICA ESPRESSAMENTE LE REGISTRAZIONI RADAR.

IN REALTA' QUESTA LIMITAZIONE DERIVA NON DALLA EFFETTIVA INDISPONIBILITA' DEI NASTRI, MA DALLE INFORMAZIONI CHE DALLO STATO MAGGIORE DELL'AERONAUTICA FURONO DATE ALLA COMMISSIONE, GIACCHE' RISULTA CHE NON SOLO FURONO NELL'IMMEDIATEZZA EFFETTUATE RIDUZIONI DEI DATI REGISTRATI DA TUTTI I SITI, "CIVILI" E MILITARI, E CHE SOLO UNA PARTE DI QUESTI TABULATI FU EFFETTIVAMENTE CONSEGNATO ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA. RISULTA ANCHE CHE FURONO - SUBITO O NEI MESI SUCCESSIVI - ESTRATTE COPIE DEI NASTRI DELLE REGISTRAZIONI.

DISCORSO MOLTO DIVERSO DEVE ESSERE FATTO PER CIO' CHE CONCERNE LA SIMULAZIONE DI UN'INTERCETTAZIONE DI UN DC9 DA PARTE DI UN AEREO DA CACCIA (F104), NELL'APRILE DEL 1989.

SI TRATTERA' IN ALTRA PARTE DELLA REQUISITORIA DELLE CONCLUSIONI CUI GIUNGE LA COMMISSIONE PRATIS E DELLA DIFFORME INTERPRETAZIONE CHE QUESTO UFFICIO DA' DI QUELL'ESPERIMENTO.

QUI BASTI RILEVARE CHE NE' ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLE STRAGI NE' ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA ERA STATO MANDATO L'INTERO MATERIALE DOCUMENTALE, ALLEGATO ALLA RELAZIONE.

A PROPOSITO DELL'ESPERIMENTO, INFATTI, SI ERANO ALLEGATE ESCLUSIVAMENTE ALCUNE FOTOGRAFIE DEGLI SCHERMI PPI DI LICOLA, MARSALA E CIAMPINO. NON SI ERANO INVECE INVIATI I TABULATI ESTRATTI DAI NASTRI REGISTRATI E NEPPURE SI ERA DATO CONTO DELL'ESAME DI DETTO MATERIALE, GIACCHE' - SI SCRIVEVA - IL POCO TEMPO A DISPOSIZIONE ERA OSTATIVO A UN LAVORO PIU' ACCURATO.

POICHE' APPARIVA SINGOLARE CHE LA LETTURA DI UN TABULATO COMPORTASSE UN PARTICOLARE IMPEGNO (L'ESPERIENZA ORMAI ACCUMULATA CONSENTE DI AFFERMARE, SENZA TEMA DI ESSERE SMENTITI, CHE UN BUON ESPERTO E' IN GRADO DI EFFETTUARE UN LAVORO, QUALE QUELLO RICHIESTO PER L'INTERPRETAZIONE DI DUE TRACCE IN UN TEMPO DEFINITO, IN POCHE ORE E IN MANIERA MOLTO ACCURATA, MENTRE CERTAMENTE ASSAI PIU' LUNGO E COMPLESSO E' IL LAVORO DI INTERPRETAZIONE DEGLI EFFETTI ANOMALI CHE POSSONO RISCONTRARSI SUI TRACCIATI) E POICHE' L'ESAME DELLE SOLE FOTOGRAFIE DEL PPI POTEVA ESSERE FUORVIANTE (AD ESEMPIO PER INDIVIDUARE IL MOMENTO E LA LOCALIZZAZIONE SPAZIALE DEL PUNTO IN CUI IL DC9 COMINCIAVA A ESSERE VISIBILE PER IL RADAR DI MARSALA O NON PIU' VISIBILE PER IL MARCONI, COSI' DEDUCENDOSENE LE EFFETTIVE CONDIZIONI DI PORTATA NEL MOMENTO DELL'ESPERIMENTO E COMPARATIVAMENTE CON QUELLE ESISTENTI LA SERA DEL 27.06.80) SI SOLLECITAVA LA TRASMISSIONE DELLA DOCUMENTAZIONE MAI INVIATA.

I DOCUMENTI PERVENIVANO ALL'UFFICIO IL 03.07.98 E QUINDI SE NE POTEVA EFFETTUARE SOLO UNA SOMMARIA LETTURA, SENZA L'AUSILIO DEL COLLEGIO PERITALE.

DA TALE LETTURA EMERGEVANO NON PIU' MERE DIVERGENZE INTERPRETATIVE SUI RISULTATI DELL'ESPERIMENTO, CUI GIA' QUESTO UFFICIO ERA GIUNTO SULLA BASE DELL'ELABORATO CONCLUSIVO, MA CHE L'ESPERIMENTO SI ERA SVOLTO CON MODALITA' E CON RISULTATI DIVERSI DA QUELLI RIFERITI NELLA RELAZIONE E TALI DA INFICIARNE LE CONCLUSIONI. SU QUESTI ASPETTI SI DIRA' IN SEGUITO.

 

I.4. RECUPERO E RICOSTRUZIONE DEL RELITTO

 

L'UFFICIO SI E' IMPEGNATO CON GRANDE DETERMINAZIONE PER IL RECUPERO E LA RICOSTRUZIONE DEL RELITTO. SI ERA INFATTI CONVINTI CHE IN UN CASO DI ENORME DIFFICOLTA', QUALE QUELLO OGGETTO DELLE INVESTIGAZIONI, NULLA DOVESSE RESTARE INTENTATO PER ACCERTARE LE CAUSE DEL DISASTRO E CHE IL PUNTO DI PARTENZA NON POTESSE CHE ESSERE IL RELITTO.

GIA' NELLA CAMPAGNA DEL 1987/88 ERANO STATE RECUPERATE PARTI CHE, IN QUELLA PRIMA FASE, APPARIVANO LE PIU' SIGNIFICATIVE. OPERARE A 3.600 METRI DI PROFONDITA' COMPORTA COSTI FINANZIARI E UMANI NOTEVOLISSIMI, NON ULTIMI (PER I SISTEMI PRESIDIATI, UTILIZZATI DALL'IFREMER) I RISCHI PER L'INCOLUMITA' FISICA DEL PERSONALE ADDETTO AI SOMMERGIBILI; L'AUMENTO DELLA PROFONDITA' INCREMENTA IN PROPORZIONE CHE SI POTREBBE DEFINIRE GEOMETRICA LE DIFFICOLTA' E QUINDI I COSTI: LA PRESSIONE DELL'ACQUA E' ENORME E LUNGHISSIMI I TEMPI DI DISCESA E RISALITA. LE VALUTAZIONI DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE DEVONO ESSERE TALI DA CONSENTIRE LARGHI MARGINI DI AUTONOMIA NEL RECUPERO DEI MEZZI, TANTO PIU' SE ESSI SONO PRESIDIATI DA ESSERI UMANI.

NELLA DECISIONE DI SVOLGERE O PROSEGUIRE TALE GENERE DI OPERAZIONI DEVONO QUINDI ESSER COMPIUTE CON PARTICOLARE ATTENZIONE VALUTAZIONI DI BILANCIAMENTO DI INTERESSI DIVERSI, NON MENO PREGNANTI PERCHE' FORMULATE DAL GIUDICE E QUINDI SOTTRATTE AGLI ORDINARI STRUMENTI DI CONTROLLO AMMINISTRATIVO/CONTABILE.

NON E' QUINDI VALUTABILE NEGATIVAMENTE LA DECISIONE ASSUNTA DAL GIUDICE, SU INDICAZIONE DEL COLLEGIO PERITALE, DI NON PROSEGUIRE LE RICERCHE DI ALTRE PARTI DEL RELITTO. SI POTEVA RAGIONEVOLMENTE RITENERE CHE IL MATERIALE RECUPERATO FOSSE SUFFICIENTE A FORMULARE VALUTAZIONI CERTE SULLE CAUSE DEL SINISTRO.

PURTROPPO, NONOSTANTE IL GRAN NUMERO DI INFORMAZIONI CHE E' POSSIBILE TRARRE DA QUEI REPERTI, NESSUNO DI ESSI CONTENEVA ELEMENTI RISOLUTIVI, QUALI QUELLI CHE SI SONO INNANZI CITATI E CHE FU POSSIBILE INDIVIDUARE TRA I FRAMMENTI DI AEREI CADUTI SULLA TERRAFERMA.

AL CONTRARIO, PERMANEVANO ELEMENTI CONTRASTANTI TRA LORO E CON ALTRI, ESTERNI MA NON MENO RILEVANTI (COME I DATI RADAR).

SI DECISE QUINDI UNA NUOVA COMPAGNA DI RECUPERO, CON MODALITA' CHE FURONO ACCURATAMENTE STUDIATE DAL COLLEGIO PERITALE, IN PARTE DIVERSE DA QUELLE SCELTE IN PASSATO. IN QUESTA OPZIONE SONO ENTRATE MOTIVAZIONI DI CARATTERE TECNICO, ECONOMICO, DI SICUREZZA PER L'INCOLUMITA' DEL PERSONALE E - NON ULTIME - DI GARANZIA DI TOTALE CONTROLLO DA PARTE DELL'UFFICIO, PER LA POSSIBILITA' DI REGISTRARE OGNI PIU' MINUTA ATTIVITA' E PER LA POSSIBILITA' PER GLI AUSILIARI DEL COLLEGIO DI PARTECIPARE ALLE OPERAZIONI CON IL MEDESIMO SPAZIO DEL PERSONALE DELL'IMPRESA DI RECUPERO.

NEL PARERE DEL 21.01.91, QUESTO UFFICIO OSSERVAVA INFATTI: "NELLA SCELTA [DEI SISTEMI OPERATIVI E DELL'IMPRESA CUI AFFIDARE IL RECUPERO] DOVRANNO INFINE CONSIDERARSI LE POSSIBILITA' OFFERTE DAI DIVERSI SISTEMI DI LOCALIZZAZIONE E RECUPERO DI CONTROLLARE COSTANTEMENTE LE OPERAZIONI DA PARTE DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO PERITALE (E LORO DELEGATI) E DA PARTE DELL'UFFICIO; TUTTE QUESTE ATTIVITA', INOLTRE, DOVRANNO ESSERE DOCUMENTATE CON MODALITA' TALI DA NON CONSENTIRE DUBBI CIRCA LA CORRETTEZZA DELLE OPERAZIONI".

IN QUESTA SECONDA FASE, INOLTRE, APPARIVA NECESSARIO PUNTARE AL RECUPERO NON TANTO DEI PEZZI MAGGIORI, RAGIONEVOLMENTE PIU' FACILI DA INDIVIDUARE E CHE IN PARTE CONSISTENTE ERANO STATI GIA' PRESI NELLA PRECEDENTE CAMPAGNA, QUANTO DEI FRAMMENTI ANCHE MINUTI, LA CUI LOCALIZZAZIONE POTEVA ESSERE NECESSARIA PER RICOSTRUIRE LE MODALITA' DI COLLASSO DEL VELIVOLO (SI VEDA OLTRE) E PER RICERCARVI TRACCE DIRETTE DELL'EVENTO [CI SI RIPORTA A QUANTO OSSERVATO NEL PARERE APPENA CITATO].

UNA PARTICOLARE CURA FU POSTA NELLA RICERCA DEL FLIGHT DATA RECORDER (FDR), NON TROVATO NELLA CAMPAGNA PRECEDENTE E CUI SI ATTRIBUIVA GRANDE RILIEVO. IL FDR, INFATTI, CONTIENE LE INFORMAZIONI PRINCIPALI SUL VOLO. ESSO E' COSTITUITO DA UNA SCATOLA DI PICCOLE DIMENSIONI, DI COLORE VIVO, PER POTER ESSERE INDIVIDUATA CON FACILITA', MA ASSAI PESANTE, COSICCHE' ERA PRESUMIBILE CHE SI FOSSE ALMENO IN PARTE INSABBIATA NEL FONDO MARINO. NONOSTANTE LE DIFFICOLTA', IL FDR FU RECUPERATO IL 18.07.91. ESSO, COME SI SPERAVA, CONTENEVA INFORMAZIONI PREZIOSE (E CIOE' LA REGOLARITA' DEL VOLO, DA CUI SI DEDUCE ANCHE LA REPENTINITA' DEL COLLASSO) MA PURTROPPO NON QUELLA DECISIVA.

DI GRANDISSIMO RILIEVO FU IL RECUPERO DI COMPONENTI DELLA ZONA POSTERIORE DELL'AEREO. A PARERE DI QUESTO UFFICIO E' POI DI GRANDISSIMO RILIEVO ANCHE IL FATTO CHE NON SIA STATO POSSIBILE RECUPERARE ALCUNE PARTI (COME QUELLA SUPERIORE DELLA ZONA POSTERIORE DELLA FUSOLIERA), GIACCHE' ANCHE DA TALE ELEMENTO E' POSSIBILE RICAVARE INFORMAZIONI UTILI [OCCORRE PERO' TENER CONTO ANCHE DEL FATTO CHE ALCUNI SETTORI SONO NECESSARIAMENTE STATI ESPLORATI A CAMPIONE, NEL SENSO CHE IL ROV HA OPERATO SEGUENDO UNA ROTTA A ZIG-ZAG E QUINDI NON RECUPERANDO TUTTE QUELLE PARTI DEL RELITTO CHE NECESSARIAMENTE SI TROVAVANO NELLE PARTI NON ESPLORATE DELLE ZONE OVE SONO STATI RECUPERATI ALTRI RELITTI. PROPRIO QUESTE MODALITA' TUTTAVIA, RENDONO RAGIONEVOLMENTE PROBABILE CHE LE CARATTERISTICHE DEI REPERTI NON RECUPERATI NON SIANO DISSIMILI DAGLI ALTRI, PER PROVENIENZA E TIPOLOGIA].

NON E' DUNQUE CHE IL RELITTO "NON PARLI", COME QUALCHE VOLTA S'E' DETTO. AL CONTRARIO, ESSO FORNISCE UNA MOLE ENORME DI INFORMAZIONI, COME APPRESSO SI VEDRA'. NON E' STATO POSSIBILE PERO' RECUPERARE OGGETTI CHE RECASSERO UN SEGNO INEQUIVOCABILE DI UNA CAUSA DEFINITA (AD ESEMPIO, LA ROTTURA PER FATICA DEL METALLO; L'IMPRONTA DELLA CATENA DI SCHEGGE DI UNA TESTATA MISSILISTICA; LA SEGNATURA DI UN'ESPLOSIONE INTERNA).

OPERANDO QUEL BILANCIAMENTO DI INTERESSI DI CUI S'E' DETTO INNANZI, IL GIUDICE ISTRUTTORE NON HA RITENUTO DI PROSEGUIRE NELLA CAMPAGNA DI RECUPERO, NONOSTANTE VE NE FOSSE RICHIESTA DEL COLLEGIO PERITALE. QUELLA DECISIONE FU ASSUNTA SU PARERE CONFORME DI QUESTO UFFICIO E ANCORA SI RITIENE CHE SIA STATA GIUSTA. CIO', NON SOLO PERCHE' I TEMPI APPARIVANO INCOMPATIBILI CON QUELLI ALLORA FISSATI PER LA CONCLUSIONE DEFINITIVA DELL'ISTRUTTORIA (POI PROROGATI); MA SOPRATTUTTO PERCHE' DA NESSUN ELEMENTO FORNITO DAL COLLEGIO PERITALE POTEVA DEDURSI LA POSSIBILITA' CHE UN COSI' RILEVANTE IMPEGNO POTESSE PORTARE A RACCOGLIERE INFORMAZIONI ULTERIORI.

NELLE CAMPAGNE CONDOTTE NEI DIVERSI ANNI E' STATO RECUPERATO COMPLESSIVAMENTE L'85% DELLA SUPERFICIE BAGNATA (CIOE' DELLA SUPERFICIE ESTERNA). IN QUESTA PERCENTUALE SONO RICOMPRESE LE PARTI PIU' SIGNIFICATIVE DELL'AEREO: IL CVR, IL FDR, I MOTORI, GRAN PARTE DELLA STRUMENTAZIONE, LE INTERESSE SEMIALI, BUONA PARTE DEGLI IMPENNAGGI DI CODA, ECC.

VA' DATO ATTO AL COLLEGIO PERITALE DI AVERE SVOLTO UNO STRAORDINARIO LAVORO, UNICO NEL MONDO E DI ESEMPIO PER LE INDAGINI SU DISASTRI AEREI, NELLA RICOSTRUZIONE DEL RELITTO E NELLA PROSPETTAZIONE DI UN MODELLO DI RAPPRESENTAZIONE DEL COLLASSO. PER TALE LAVORO SONO STATE UTILIZZATE LE ESPERIENZE PRECEDENTI E IN PARTICOLARE QUELLA DELL'INVESTIGAZIONE SULLA PERDITA DEL BOEING 747 DEL PAN AM, ABBATTUTO DA UNA BOMBA POSTA IN UN BAGAGLIAIO ANTERIORE. QUESTE ESPERIENZE, TUTTAVIA, FURONO NECESSARIAMENTE DI MINORE ESTENSIONE E DIFFICOLTA', SIA PERCHE' FU POSSIBILE INDIVIDUARE RAPIDAMENTE UN FRAMMENTO CON TRACCIA INEQUIVOCA DI ESPLOSIONE LA CUI LOCALIZZAZIONE ERA AGEVOLE, SIA PERCHE' IL DISASTRO ERA AVVENUTO AL DI SOPRA DELLA TERRAFERMA. ANCHE LA COPERTURA RADAR NON PRESENTAVA QUEGLI ASPETTI PROBLEMATICI, CONNESSI NEL NOSTRO CASO CON IL PUNTO DEL DISASTRO, AI LIMITI DELLA COPERTURA DEI DIVERSI RADAR CIVILI E MILITARI.

E' STATA, DUNQUE, OPERATA UNA RICOSTRUZIONE DEL RELITTO SU DI UNO SCHELETRO DI RETE METALLICA, CHE HA COMPORTATO L'IDENTIFICAZIONE DI CENTINAIA DI PICCOLI FRAMMENTI. QUESTO LAVORO HA CONSENTITO DI GIUNGERE, CON APPROSSIMAZIONI SUCCESSIVE CHE SONO INDICATIVE DELLA DIFFICOLTA' E DELLA SERIETA' DEL LAVORO SVOLTO, A UNA CONVINCENTE SPIEGAZIONE DEI DANNI PATITI DALL'AEREO.

SI SONO INFATTI OSSERVATE LE PARTICOLARITA' NELLE DEFORMAZIONI SUBITE DAI DIVERSI PEZZI, ACCERTANDONE GLI EFFETTI RECIPROCI, IN CONSIDERAZIONE DELLA LORO POSIZIONE. SI E' POTUTO IN QUESTA MANIERA FORMULARE UN'IPOTESI SULLE FORZE CHE HANNO AGITO SULLE DIVERSE PARTI DELL'AEREO E IN TALE MANIERA SI E' POTUTO IPOTIZZARE QUALI PARTI SI SIANO SEPARATE IN VOLO (E IN QUALE MOMENTO) E QUALI INVECE SIANO RIMASTE AGGREGATE AL CORPO PRINCIPALE DEL VELIVOLO FINO AL SUO IMPATTO CON IL MARE; SI E' OFFERTA UNA SPIEGAZIONE DEL FATTO CHE ALCUNE PARTI NON SIANO STATE RECUPERATE. SI E' INFINE POTUTO IPOTIZZARE IN QUALE PROGRESSIONE LE DIVERSE COMPONENTI ABBIANO URTATO LA SUPERFICIE DEL MARE.

QUESTA SPIEGAZIONE SI E' INTEGRATA CON GLI ELEMENTI PROVENIENTI DALL'ANALISI DEI DATI RADARISTICI; ANZI, I DUE ASPETTI HANNO MARCIATO DI PARI PASSO E SPESSO DALL'ESAME DEL RELITTO SONO VENUTI SUGGERIMENTI PER DIVERSE INTERPRETAZIONI DELLE MODALITA' DI FUNZIONAMENTO DEI RADAR.

IL COLLEGIO PERITALE HA INFATTI COMPARATO I PUNTI DI RECUPERO DEI DIVERSI OGGETTI CON LE TRACCE RICOSTRUIBILI DAI DATI RADARISTICI. UTILIZZANDO UN PROGRAMMA DI SIMULAZIONE CHE VALUTAVA TALI ASPETTI, PONENDOLI IN RELAZIONE CON I COEFFICIENTI STIMATI DI CADUTA LIBERA DEI DIVERSI PEZZI, SI E' POTUTO:

1. FORMULARE IPOTESI DI PROIEZIONE DELLE TRACCE, VERIFICANDOLE (O FALSIFICANDOLE) ATTRAVERSO IL RECUPERO (O LA NON INDIVIDUAZIONE) DEGLI OGGETTI NEL PUNTO STIMATO DI CADUTA.

2. FORMULARE IPOTESI DI COLLASSO DELLA STRUTTURA E DI SEPARAZIONE DEI DIVERSI ELEMENTI CHE LA COMPONGONO.

3. RICAVARE DI CONSEGUENZA INFORMAZIONI SULLE CAUSE DEL DISASTRO.

4. FORMULARE IPOTESI DI FUNZIONAMENTO DEI RADAR, VERIFICATE (O MENO) ATTRAVERSO LA COMPARAZIONE DEI DATI DI CUI AI PUNTI 1. E 2.

DI TALE PARTE DEL LAVORO SI DARA' CONTO, NEI LIMITI DI INTERESSE, NELLA PARTE CONCERNENTE L'INTERPRETAZIONE DEI DATI RADAR. QUI SI DEVE SOLO OSSERVARE CHE ANCHE QUESTA PARTE DELLA RICOSTRUZIONE DELLE MODALITA' DI COLLASSO E' CONVINCENTE, COSICCHE' DI ESSA DEVE TENERSI CONTO PER LA VALUTAZIONE DELLE EFFETTIVE CONDIZIONI DI FUNZIONAMENTO DEI RADAR MARCONI E SELENIA.

VA PERO' OSSERVATO ANCHE CHE NESSUNA SPIEGAZIONE E' POSSIBILE INDIVIDUARE DAL FATTO CHE ALCUNE PARTI DEL DC9 SIANO STATE TROVATE IN LUOGHI DIFFERENTI DA QUELLI CHE CI SI SAREBBE ASPETTATO, SULLA BASE DELLE IPOTESI DI COLLASSO DELLA STRUTTURA FORMULATE UTILIZZANDO GLI STRUMENTI SUDDETTI. IN PARTICOLARE, IL FRAMMENTO AZ 32 (FRAMMENTO DI OBLO') E AZ 204 (PEZZO DI LAMIERA CON STRUTTURA) FURONO RECUPERATI NELLA STESSA ZONA OVE SI TROVAVANO IL CONO DI CODA E ALTRI ELEMENTI DISTACCATISI AL MOMENTO DEL PRIMO EVENTO. ESSI, INVECE, AVREBBERO DOVUTO RAGIONEVOLMENTE TROVARSI INSIEME AGLI ALTRI FRAMMENTI, STACCATISI DAL CORPO DELLA FUSOLIERA AL MOMENTO DELL'IMPATTO CON IL MARE.

D'ALTRA PARTE, L'ESAME DEI DUE PEZZI FA ESCLUDERE CHE ESSI POSSANO ESSERSI SEPARATI DALLA FUSOLIERA IN UNA FASE ANTECEDENTE ALL'IMPATTO DEL RELITTO CON IL MARE. IL FRAMMENTO AZ32 INFATTI NON SOLO FA PARTE DI UN INSIEME RECUPERATO IN ZONA C, MA RECA ANCHE LE MEDESIME, CARATTERISTICHE DEFORMAZIONI "A FISARMONICA", INDICATIVE DELL'EFFETTO DI COMPRESSIONE DERIVANTE DALL'IMPATTO DEL MUSO DEL VELIVOLO CONTRO LA SUPERFICIE DEL MARE. IL PEZZO AZ204 E' COESO ALL'ATTACCO DELL'ALA DESTRA ALLA FUSOLIERA E NON PUO' ESSERSI SEPARATO DAGLI ELEMENTI VICINI PRIMA DEL DISTACCO DELL'ALA.

I DUE FRAMMENTI SONO, NELL'AEREO INTEGRO, IN POSIZIONI RECIPROCHE TALI DA ESCLUDERSI CHE UN UNICO EVENTO ESTERNO POSSA AVERNE CAUSATO IL CONTESTUALE DISTACCO, PRIMA DELL'IMPATTO CON IL MARE.

INFINE, QUALORA EFFETTIVAMENTE I DUE FRAMMENTI SI FOSSERO SEPARATI NELLE PRIMISSIME FASI DEL COLLASSO DELLA STRUTTURA, SAREBBE STATO RAGIONEVOLE RECUPERARLI NELLE ZONE E O F.

DI ALTRI FRAMMENTI E' INVECE STATO POSSIBILE INDIVIDUARE SPIEGAZIONI CONVINCENTI (AD ESEMPIO, PER L'APICE DELLA SEMIALA DI SINISTRA; V. OLTRE).

NEL CORSO DEL LAVORO DEL COLLEGIO PERITALE SONO STATE FATTE MOLTE OSSERVAZIONI CRITICHE DA PARTE DEI CONSULENTI DI PARTE PRIVATA. INFATTI TUTTE LE OPERAZIONI SI SONO SVOLTE NEL PIENO CONTRADDITTORIO (ANCHE OLTRE QUANTO SAREBBE STATO NECESSARIO AI FINI DEL RISPETTO DELLE NORME PROCESSUALI, FINO A CONSEGNARE ALLE PARTI PRIVATE COPIA DI MATERIALE DI LAVORO IN PROGRESSO, CIRCOSTANZA UTILIZZATA INDEBITAMENTE DA UN CONSULENTE DI PARTE PER INDURRE IN UN PERITO STRANIERO IL DUBBIO CHE L'UFFICIO AVESSE "PURGATO" ATTI PERITALI, PRIMA DI CONSEGNARLI AI CONSULENTI). QUESTE OSSERVAZIONI SONO STATE TENUTE IN DEBITO CONTO E HANNO PORTATO ANCHE A MODIFICHE NELLA COLLOCAZIONE DI PEZZI SUL SIMULACRO DELL'AEREO. ANCHE QUESTE MODALITA' DI CONTROLLO DELL'ATTIVITA' DEL COLLEGIO PERITALE SONO GARANZIA DELLA CORRETTEZZA E DELL'ATTENDIBILITA' DEL RISULTATO.

GIA' SI E' OSSERVATO NELLE RICHIESTE DEL 28.09.94:

"OCCORRE DARE ATTO AL COLLEGIO DI AVERE SVOLTO UN LAVORO ECCEZIONALE E DI AVERLO ILLUSTRATO CON GRANDE EFFICACIA NELLA RELAZIONE CONCLUSIVA.

IL RECUPERO, LA RICOSTRUZIONE E SOPRATTUTTO L'INTERPRETAZIONE DEL RELITTO HANNO FORNITO ELEMENTI DI GIUDIZIO DI NOTEVOLISSIMA IMPORTANZA; CONVINCENTE, IN PARTICOLARE, LA DESCRIZIONE DELLE MODALITA' E DEI TEMPI DI SEPARAZIONE DELLE VARIE PARTI DELL'AEREO, CHE CONSENTE UNA INTERPRETAZIONE COORDINATA DELLE ANALISI RADAR, DEL REGISTRATORE DELLE VOCI DI CABINA, DELLE ANALISI STRUTTURALI E DEI REPERTI.

ANCHE LE COMPLESSE INDAGINI SUI DATI RADAR, FINO ALLA INDIVIDUAZIONE DEGLI EFFETTIVI PARAMETRI DI FUNZIONAMENTO DEI DIVERSI APPARATI NELLE LORO CONDIZIONI NEL 1980, COSTITUISCONO UN PUNTO FERMO, A PARTIRE DAL QUALE E' NECESSARIO POI VERIFICARE LE DIVERSE IPOTESI PROSPETTATE.

LE PERIZIE COLLEGATE HANNO, INFINE, FORNITO UN'IMPONENTE MOLE DI DATI E DI MATERIALI.

SI HA PIENA CONSAPEVOLEZZA DELLE PARTICOLARI DIFFICOLTA' DELLE INDAGINI PERITALI, ANCHE PER VIA DEL MATERIALE PROBATORIO ACCUMULATOSI NEL TEMPO E DELLA GRANDE DISTANZA TEMPORALE DEI FATTI, A CUI SI AGGIUNGONO I DANNI CAUSATI DAGLI OCCULTAMENTI E SVIAMENTI DI ELEMENTI DI VALUTAZIONE, AVVENUTI NELLE PRIME FASI DELLA RACCOLTA DEL MATERIALE DOCUMENTALE (FORMANTI OGGETTO DI CONTESTAZIONI NEL PRESENTE PROCEDIMENTO)".

CIO' NONOSTANTE, PROPRIO IN QUELLE RICHIESTE, SI FORMULARONO OSSERVAZIONI CRITICHE E SI RICHIESERO CHIARIMENTI DI NATURA TECNICA CHE SONO RIMASTI LE UNE E GLI ALTRI IN BUONA PARTE SENZA RISPOSTA. A CIO' SI AGGIUNGA CHE IL RIESAME DEL MATERIALE E LE OSSERVAZIONI DEI CONSULENTI DI PARTE HANNO PORTATO A RICONSIDERARE ANCHE LA QUESTIONE DEI PARAMETRI DI FUNZIONAMENTO DEGLI APPARATI RADAR.

DEL COMPLESSO DI QUESTE VALUTAZIONI SI DARA' ORA CONTO.

 

I.5. LE PRIME ANALISI DEL RELITTO E IL CONTRIBUTO DI PROTHEROE

 

UN CONTRIBUTO FONDAMENTALE ALL'ANALISI DEL RELITTO E' VENUTA DA CHRIS PROTHEROE, SENIOR INSPECTOR DELLA AIR ACCIDENTS INVESTIGATION BRANCH (AAIB) DEL REGNO UNITO. IL SIG. PROTHEROE HA UNA LUNGA ESPERIENZA IN MATERIA DI INCIDENTI AEREI E SI OCCUPO' ANCHE DELLE INDAGINI TECNICHE SULLA PERDITA DEL VELIVOLO DELLA PAN AM A LOCKERBIE, INCIDENTE SPESSO - A VOLTE ANCHE A SPROPOSITO - PRESO A RIFERIMENTO NEL NOSTRO CASO.

DOPO AVER ESAMINATO I REPERTI E DISCUSSO CON IL COLLEGIO SANTINI NEL CORSO DI RIUNIONI PERITALI, PROTHEROE INVIO' UN PRIMO RAPPORTO IL 13.01.92 E UN SECONDO IL 15 APRILE DELLO STESSO ANNO. SI TRATTAVA DI ELABORATI PRELIMINARI, LE CUI CONCLUSIONI DOVEVANO ESSERE RIVISTE IN SEGUITO, ANCHE PER IL RECUPERO DI ULTERIORI FRAMMENTI E PER LA LORO DIVERSA RICOSTRUZIONE. E' TUTTAVIA MOLTO IMPORTANTE SEGUIRE IL PERCORSO LOGICO DEL TECNICO INGLESE, PERCHE' ANCHE L'INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI DI INCERTEZZA E DELLE MODIFICHE NELLA VALUTAZIONE PUO' ESSERE DI NOTEVOLE UTILITA' PER ATTRIBUIRE AI DIVERSI ASPETTI DELLA RICOSTRUZIONE IL GIUSTO VALORE AI FINI DELLA DECISIONE FINALE. NON TUTTE LE ASSERZIONI DI PROTHEROE E - CONSEGUENTEMENTE - DELLA PERIZIA, CHE AD ESSE SI RIFA', HANNO INFATTI LO STESSO GRADO DI CERTEZZA E DI INCONTESTABILITA'.

DI ALCUNI DI QUESTI ASPETTI SI PARLERA' IN SEGUITO, QUANDO SI TRATTERA' SPECIFICAMENTE DELLE DIVERSE IPOTESI DI CAUSA DELLA PERDITA DELL'AEREO. QUI SI AFFRONTERA' ESSENZIALMENTE IL TEMA DELL'INDIVIDUAZIONE DEI DANNI PATITI DALL'AEREO E DELLE PRIME CONSEGUENZE CHE FU POSSIBILE TRARNE, SIA CIRCA LE MODALITA' DI COLLASSO DELLA STRUTTURA E DI CADUTA IN MARE DELLE SUE DIVERSE COMPONENTI, SIA CIRCA LA LOCALIZZAZIONE DELLE FASI INIZIALI DEL COLLASSO. NATURALMENTE CIO' PORTERA' ANCHE AD ANTICIPARE UNA PARTE DELLA DISCUSSIONE CIRCA LE CAUSE DEL DISASTRO, MA SI SOTTOLINEA CHE TALE ASPETTO SARA' PIU' APPROFONDITAMENTE TRATTATO IN SEGUITO.

SI EVIDENZIANO QUI ALCUNI ASPETTI DELLA RICOGNIZIONE DEI DANNI, GIACCHE' ESSI SARANNO DI RILIEVO NEL RICOSTRUIRE IL PERCORSO LOGICO ATTRAVERSO IL QUALE IL COLLEGIO SANTINI GIUNGE A CONCLUSIONI DIFFORMI DA QUELLE DELLA PERIZIA BLASI E ANCHE A MODIFICARE NEL TEMPO LA COLLOCAZIONE DELL'ORDIGNO, DALLA ZONA CENTRALE DELLA FUSOLIERA FINO ALLA TOILETTE POSTERIORE.

PARTENDO DALLA SITUAZIONE ESISTENTE ALLA FINE DI NOVEMBRE DEL 1991 (EPOCA ALLA QUALE RISALGONO LE OSSERVAZIONI DIRETTE SUI REPERTI), PROTHEROE SUDDIVIDE INNANZITUTTO L'AEREO IN DIVERSE ZONE, CORRISPONDENTI A TIPOLOGIE DI DANNI OMOGENEE [SI VEDA LA FIGURA 1 ALLEGATA AL RAPPORTO PROTHEROE DEL 12.01.92].

LA ZONA 1 CORRISPONDE ALLA SEZIONE PRINCIPALE DELLA FUSOLIERA, DAL MUSO FINO AL CERCHIO CORRISPONDENTE AL BORDO TERMINALE DI ATTACCO DELLE ALI. PROTHEROE NOTA INNANZITUTTO UN SERIO SCHIACCIAMENTO LONGITUDINALE, IN DIREZIONE DELLA POPPA, SU TUTTI I FRAMMENTI DEI RIVESTIMENTI DEL POSTO DI PILOTAGGIO E DELLA PARTE ANTERIORE DELLA FUSOLIERA, SPECIALMENTE NELLA PARTE DESTRA; LO SCHIACCIAMENTO DIVIENE MENO GRAVE NELLA PARTE POSTERIORE DELLA ZONA 1 E I FRAMMENTI, CORRISPONDENTEMENTE PIU' GRANDI. LO SCHIACCIAMENTO E' PIU' ACCENTUATO SUL LATO DESTRO, RISPETTO AL SINISTRO [AD ECCEZIONE DELLA ZONA DI PESANTE SCHIACCIAMENTO, INTORNO ALLA PORTA ANTERIORE SINISTRA, DA ATTRIBUIRSI PERO' ALL'EFFETTO DI IRRIGIDIMENTO LOCALE DOVUTO ALLA PORTA E AL RINFORZO DEL TELAIO DELLA PORTA. IL PUNTO E' DI UN CERTO INTERESSE A PROPOSITO DELLE OSSERVAZIONI DELLA PARTE CIVILE ITAVIA CIRCA LA POSSIBILITA' CHE LE DEFORMAZIONI PATITE DALLE STRUTTURE DELLA PORTA POTESSERO ESSERE ATTRIBUITE ALL'ATTRAVERSAMENTO DELLA ZONA CIRCOSTANTE DA PARTE DEL CORPO DI UNO DEI DUE MISSILI, IPOTIZZATI NELLA RICOSTRUZIONE DELL'EVENTO PROPOSTA DA DETTI CONSULENTI. COME SI VEDE, LE PARTICOLARI DEFORMAZIONI DELLA ZONA ERANO STATE ESAMINATE ED ATTRIBUITE AD EFFETTI DINAMICI DELL'IMPATTO CONTRO L'ACQUA].

NON VI ERA ALCUNA PROVA DI DEFORMAZIONI O DI DISTORSIONI TRASVERSALI. SI NOTI CHE PROTHEROE SEGNALAVA GIA' CHE, PUR MANCANDO UNA QUANTITA' RILEVANTE DI MATERIALE PER COMPLETARE LA RICOSTRUZIONE DI TALE ZONA, IL RINVENIMENTO E L'ESAME DELLE DEFORMAZIONI DI PARTI INTERMEDIE CONSENTIVA GIA' DI AFFERMARE CHE ANCHE I PEZZI MANCANTI ERANO ANCORA SOLIDALI AL RESTO DELLA STRUTTURA AL MOMENTO DEL SUO IMPATTO CON IL MARE.

IN CONCLUSIONE, TUTTI I DANNI SOPRA DESCRITTI DERIVAVANO, SECONDO PROTHEROE, DALL'IMPATTO CON IL MARE.

UN ESAME PIU' APPROFONDITO, DI CUI SI DAVA CONTO IN UNA SECONDA RELAZIONE [RELAZIONE DEL 15.04.92], CONSENTIVA PERO' DI INDIVIDUARE UNA SERIE DI DEFORMAZIONI DI PARTICOLARE INTERESSE, SULLE QUALI TORNEREMO A LUNGO.

ALL'ESTREMITA' POSTERIORE DELLA ZONA 1, LUNGO L'ANELLO DI RINVENIMENTO DELLA FUSOLIERA, SI NOTAVA UNA DOPPIA CURVATURA LOCALIZZATA DEI PANNELLI, TRA LE ORDINATE E I CORRENTINI, DEFINITA COME QUILTING. SEMPRE NELLA STESSA PARTE DELLA ZONA 1, INOLTRE, SI OSSERVAVA CHE UNA PARTE DEL RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA SI ERA SEPARATO CON UN EFFETTO DI "SPELLAMENTO" RAPIDO VERSO L'ESTERNO E VERSO L'ALTO, TRONCANDO DI NETTO LE TESTE DEI RIVETTI.

L'ESAME DEL BAGAGLIAIO ANTERIORE ESCLUDEVA POI CHE VI FOSSERO SEGNI DI ESPLOSIONE INTERNA O DEGLI EFFETTI DI UNA TESTATA MISSILISTICA.

LA ZONA 2 E' COSTITUITA DALLA PARTE INFERIORE DELLA FUSOLIERA E DALL'AREA CARGO POSTERIORI. SOSTANZIALMENTE INTEGRA, PRESENTAVA TRACCE DI DEFORMAZIONE DA CARICAMENTO VERTICALE, PER L'IMPATTO CON L'ACQUA.

NEPPURE SUL BAGAGLIAIO POSTERIORE ERA POSSIBILE RILEVARE ALCUNA TRACCIA DI ESPLOSIONE, INTERNA O ESTERNA; SI POTEVA PERO' OSSERVARE CHE IL RIVESTIMENTO ESTERNO DEL PORTELLONE ERA ESTROFLESSO, SENZA CHE POTESSE INDIVIDUARSI UNA CAUSA PRECISA DI TAL GENERE DI DEFORMAZIONE. L'ASSENZA DI QUALUNQUE SEGNO DI SOVRAPPRESSIONE PORTAVA RITENERE TRATTARSI DI CONSEGUENZE DELL'IMPATTO CON IL MARE O DELLE OPERAZIONI DI RECUPERO. IL PUNTO SARA' RITENUTO FORTE INDIZIO DI ESPLOSIONE ALL'INTERNO DEL VANO BAGAGLIO DAI CONSULENTI DI PARTE IMPUTATA, COME MEGLIO SI VEDRA' APPRESSO.

PROTHEROE OSSERVAVA POI LA COMPLETA ASSENZA DI REPERTI DELLA ZONA 3 E CIOE' DELLA PARTE DELLA CABINA SOVRASTANTE IL VANO DI CARICO POSTERIORE, CHE QUINDI APPARIVA ESSERSI SEPARATA NELLE PRIME FASI DEL COLLASSO DEL VELIVOLO.

A PROPOSITO DELLA ZONA 4, COSTITUITA DALLA SEZIONE DI CODA, OSSERVAVA INNANZITUTTO FRATTURE E DEFORMAZIONI NELLE STRUTTURE DI ATTACCO DELLA DERIVA, CHE CON OGNI PROBABILITA' ERANO STATE CAUSATE DALL'IMPATTO CON IL MARE, E AMMACCAMENTI E SCHIACCIAMENTI SUL BORDO DI ATTACCO, CON MACCHIE DI VERNICE ROSSA.

ANCHE SUL PIANO ORIZZONTALE DI SINISTRA DELL'IMPENNAGGIO DI CODA SI POTEVANO RILEVARE SEGNI DI IMPATTO E TRACCE DI VERNICE ROSSA. IL PIANO DI DESTRA ERA INVECE SOSTANZIALMENTE INTEGRO.

SI POTEVA QUINDI IPOTIZZARE CHE LA DERIVA (E IN PARTICOLARE IL PIANO ORIZZONTALE SINISTRO) FOSSE STATA COLPITA DA FRAMMENTI DISTACCATISI DALL'AEREO DURANTE IL VOLO.

"SEMBREREBBE CHE QUESTI DANNI AL BORDO D'ATTACCO ABBIANO INDEBOLITO LA STRUTTURA PORTANDOLA ALLA SUA DISINTEGRAZIONE AD UNA FASE SUCCESSIVA, PROBABILMENTE DURANTE L'IMPATTO CON IL MARE".

"SOLTANTO UNA SEZIONE MOLTO PICCOLA DELLA STRUTTURA DELLA FUSOLIERA ERA PRESENTE, ATTACCATA ALLA BASE DELLA DERIVA DI CODA. I RIVESTIMENTI SUL LATO DESTRO ERANO INTATTI E SENZA DANNI SOSTANZIALI. I RIVESTIMENTI SUL LATO SINISTRO ERANO STATI STRAPPATI VIA, APPARENTEMENTE IN DIREZIONE DELLA POPPA, LASCIANDO UNA SOTTILE STRISCIA DI RIVESTIMENTO LUNGO IL LATO DELLA BASE DELLA DERIVA. IL BORDO LIBERO DI QUESTA STRISCIA DI RIVESTIMENTO AVEVA LA FORMA DI UN'ONDA LEGGERMENTE MOSSA, LA CUI FORMA PIU' MARCATA E' STATA VISTA IN PRECEDENZA SUI BORDI LIBERI DI LASTRE METALLICHE COINVOLTE IN UNA FRATTURA RAPIDA DOVUTA A SOVRAPPRESSIONE.

I DANNI AL TELAIO DELLA FUSOLIERA SUL LATO SINISTRO MOSTRANO UNA DISTORSIONE IN DIREZIONE DELLA POPPA; QUESTO TIPO DI DANNO NON ERA COMPLETAMENTE COERENTE CON I DANNI SUL RESTO DALLA ZONA 4" (C.VO NOSTRO).

MOLTO IMPORTANTE E' LA DESCRIZIONE DEI DANNI RIPORTATI DAI MOTORI E IN PARTICOLARE DEL LORO CARATTERE SPECULARE (ZONA 5).

"LE CAPPOTTATURE DI ASPIRAZIONE E LE SEZIONI DI INVERSIONE DI SPINTA DI OGNI MOTORE MOSTRANO CONFIGURAZIONI DI DANNO SOSTANZIALMENTE IDENTICHE, MA AD IMMAGINE SPECULARE. TUTTI E DUE I BLOCCHI DEGLI INVERTITORI DI SPINTA ERANO STATI APPIATTITI IN DIREZIONE PARZIALMENTE LATERALE ED ANCHE LE CAPPOTTATURE DI ASPIRAZIONE ERANO STATE PRATICAMENTE APPIATTITE, ANCH'ESSE DI LATO.

LO SCHIACCIAMENTO ERA PIENAMENTE COERENTE, PER OGNI UNITA' MOTORE (DISTACCATO) COMPRESO IL MOTORE, LE SUE CAPPOTTATURE, LE CARENATURE DEL BLOCCO PILONE, CON L'IPOTESI DI UN IMPATTO CON IL MARE IN ASSETTO APPROSSIMATIVAMENTE LIVELLATO, CON LA PARTE ANTERIORE LEGGERMENTE IN ALTO E CON LA CARENATURA DEL PILONE PIU' IN ALTO.

QUESTE CONDIZIONI DI IMPATTO ERANO COERENTI CON L'IPOTESI DI UN DISTACCO DI OGNI UNITA' MOTORE AD UN'ALTITUDINE SIGNIFICATIVA, CON OGNI UNITA' CHE IN SEGUITO RAGGIUNGE UN ASSETTO AERODINAMICAMENTE STABILE E SIMILARE PRIMA DELL'IMPATTO CON IL MARE".

COME SI VEDE, LA DESCRIZIONE DI DANNI SPECULARI CONSENTE LA FORMULAZIONE - INNOVATIVA RISPETTO ALLA CONCLUSIONE DELLA BLASI - DEL DISTACCO DEI MOTORI PRIMA DELL'IMPATTO CON IL MARE.

DI RILIEVO, ANCHE SE GIA' OSSERVATE, ANCHE LE TRACCE DI IMPATTO CON OGGETTI CHE AVEVANO DEPOSITATO VERNICE ROSSA SULL'ORLO DEL DOTO DI ASPIRAZIONE DEL MOTORE SINISTRO. IL RARDE AVEVA ANALIZZATO QUESTE TRACCE E CONCLUSO CHE LA COMPOSIZIONE CHIMICA DELLA VERNICE CORRISPONDESSE A QUELLA UTILIZZATA PER LA STRISCIA ROSSA SUI LATI DELL'AEREO (LUNGO LA LINEA DEI FINESTRINI).

DUNQUE, "LE MACCHIE ROSSE ED I DANNI ALL'ORLO DI ASPIRAZIONE ERANO QUASI CERTAMENTE CAUSATE DA PEZZI CHE SI ERANO DISTACCATI DALLA STRUTTURA DELLA FUSOLIERA DEL DC9 I QUALI COLPIRONO LA PRESA D'ARIA".

QUESTA CONSIDERAZIONE PORTERA' A RITENERE CHE I FRAMMENTI CON VERNICE ROSSA SI DOVETTERO SEPARARE DALLA FUSOLIERA PRIMA DEL DISTACCO DEL MOTORE SINISTRO.

NESSUN DANNO DA IMPATTO DI SCHEGGE VENIVA INVECE RILEVATO SUI DUE MOTORI.

NELLA SUCCESSIVA REDAZIONE SI ESAMINAVANO I DANNI RIPORTATI DALLE STRUTTURE DI VINCOLO DEI DUE MOTORI AL CORPO DELL'AEREO, SENZA CHE FOSSERO RILEVATE SIGNIFICATIVE DIFFERENZE (ESSE SONO COMUNQUE ACCURATAMENTE DESCRITTE) TRA LE DEFORMAZIONI PATITE DAI SUPPORTI DI DESTRA RISPETTO A QUELLI DI SINISTRA. TALI DEFORMAZIONI SUGGERISCONO CHE SUI SUPPORTI AGIRONO ELEVATE FORZE LATERALI (SUPPORTI ANTERIORI) E DI TORSIONE (SUPPORTO POSTERIORE DEL MOTORE DESTRO - LONGHERONI).

PROTHEROE DENOMINA COME ZONA 6 L'ALA SINISTRA, GIACCHE' QUESTA PARTE DELL'AEREO PRESENTA DEFORMAZIONI SOSTANZIALMENTE DIFFERENTI DALLE ALTRE E IN PARTICOLARE DA QUELLE RISCONTRATE SULLA SEMIALA DI DESTRA:

"LA META' INTERNA DELL'ALA SINISTRA ERA SOSTANZIALMENTE COMPLETA, LA META' ESTERNA SI ERA ROTTA IN POCHE GRANDI SEZIONI. LE FRATTURE PRINCIPALI SEMBRAVANO   ESSERE STATE PRODOTTE DA UN PIEGAMENTO GENERALIZZATO VERSO BASSO DELLA ZONA TERMINALE, SEGUITO DA UN PIEGAMENTO VERSO L'INTERNO ED IN DIREZIONE POPPA DOPO CHE I RIVESTIMENTI DELL'ALA SI ERANO SPACCATI.

LA ZONA BASSA DEL BORDO D'ATTACCO ERA STATA SCHIACCIATA INDIETRO (VEDI FIGURA 2) ED UNA PICCOLA PORZIONE DELLO STESSO RIVESTIMENTO DELLA FUSOLIERA, ANCORA ATTACCATA ALLA SUPERFICIE SUPERIORE DELL'ALA, ERA STATA PIEGATA VERSO L'ESTERNO. QUESTO DANNO SUGGERIVA CHE FORSE L'ALA SI ERA SPOSTATA VERSO L'ALTO E IN AVANTI (RELATIVAMENTE AGLI ASSI DELLA FUSOLIERA) DURANTE L'IMPATTO CON IL MARE".

PROTHEROE CONCLUDE ATTRIBUENDO QUESTI DANNI ALL'IMPATTO CON IL MARE. CONCLUSIONE CHE SARA' INVECE ROVESCIATA DAL COLLEGIO PERITALE, CHE INDIVIDUERA' NELLE PARTICOLARI CARATTERISTICHE DEI DANNI DELLA SEMIALA DI SINISTRA UNO DEI PUNTI FONDAMENTALI DELLA RICOSTRUZIONE DELL'EVENTO E CHE INDURRA' ALCUNI DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO A IPOTIZZARE UNA SERIE CAUSALE DEL TUTTO DIVERSA DA QUELLE SIN AD ALLORA ESAMINATE (QUASI-COLLISIONE, SULLA QUALE SI TORNERA' TRA BREVE).

QUELLO CHE QUI RILEVA E' LA DESCRIZIONE DEI DANNI SUBITI DALL'ALA, PROFONDAMENTE DIVERSI DA QUELLI RISCONTRATI SULLA SEMIALA DI DESTRA. QUESTA INFATTI (DENOMINATA APPUNTO ZONA 7, IN CONSIDERAZIONE DELLA NON ASSIMIBILITA' DELLE ROTTURE E DELLE DEFORMAZIONI CON QUELLE DELLA CORRISPONDENTE PARTE DI SINISTRA) SI ERA COMPLETAMENTE DISINTEGRATA IN "TAVOLE" (PLANKS) TRASVERSALI.

"LA CONFIGURAZIONE GLOBALE DEL DANNO ERA COERENTE CON L'IPOTESI CHE L'ALA AVESSE URTATO L'ACQUA CADENDO IN GIU' (NDT. IN UN ASSETTO) OLTRE LA VERTICALE, CON IL BORDO D'ATTACCO APPROSSIMATIVAMENTE PARALLELO ALLA SUPERFICIE DEL MARE. L'ALA SEMBRA ESSERE STATA INTATTA PRIMA DELL'IMPATTO" [RELAZIONE 12.01.92, CITATA, PAG. 5 SS.].

IN CONCLUSIONE, MENTRE L'ALA DESTRA SI PRESENTAVA FRAMMENTATA, SU QUELLA DI SINISTRA SI POTEVANO INDIVIDUARE DEI MOVIMENTI FLESSORI DELLA PARTE TERMINALE.

NELLA RELAZIONE DELL'APRILE 1992 PROTHEROE PASSAVA QUINDI AD ANALIZZARE LA DISTRIBUZIONE DEI REPERTI, LA CUI LOCALIZZAZIONE FU POSSIBILE, INDIVIDUANDO LE PRINCIPALI AREE DI RAGGRUPPAMENTO E PROSPETTANDO LA POSSIBILITA' DI RICOSTRUIRE LE POSSIBILI TRAIETTORIE DI CADUTA DEI GRAVI NON ANCORA RECUPERATI. FU PROPRIO A PARTIRE DA QUESTE INDICAZIONI CHE IL COLLEGIO MISE A PUNTO UN MODELLO DI PROIEZIONE DEGLI OGGETTI, SECONDO IL LORO PESO, LA FORMA PRESUMIBILE, LA RESISTENZA AERODINAMICA, COORDINANDO QUESTE INFORMAZIONI CON I DATI DESUMIBILI DAI RADAR E CIRCOSCRIVENDO LE AREE DELLE SUCCESSIVE (FRUTTUOSE) RICERCHE.

IL TECNICO DELL'AAIB SOTTOLINEAVA POI CHE LA MANCANZA DELLA GRAN PARTE DELL'AREA 3 INDICAVA CHE I FRAMMENTI DI TALE PARTE DELLA FUSOLIERA DOVEVANO ESSERE SEPARATI COME PARTE DELL'EVENTO INIZIALE E QUINDI RACCOMANDAVA CHE VENISSE FATTO OGNI SFORZO PER RECUPERARLI. IN EFFETTI, LE OPERAZIONI DI RECUPERO, CONDOTTE SULLA BASE DEI LAVORI PREPARATORI DI CUI S'E' DETTO, PORTAVANO AL RECUPERO DI UN NOTEVOLE SETTORE DELLA ZONA 3, CON LA CONSEGUENZA PERO' DI INVALIDARE LE CONCLUSIONI DI PROTHEROE CIRCA LA CAUSA DEL COLLASSO DEL VELIVOLO.

DI NOTEVOLE RILIEVO RESTERANNO INVECE LE OSSERVAZIONI CIRCA LE MODALITA' E I TEMPI DI COLLASSO DELLA STRUTTURA E CIRCA L'IMPATTO CON IL MARE DELLE DIVERSE COMPONENTI.

ESSE, INTEGRATE DAGLI ELEMENTI PROVENIENTI DA UN COMPLESSO DI ULTERIORI INVESTIGAZIONI E DALL'ESAME DEI PEZZI IN SEGUITO RECUPERATI, COSTITUIRANNO, INFATTI LA BASE DELL'IPOTESI DI DESCRIZIONE DEL DISASTRO ACCETTATA DAL COLLEGIO SANTINI E CHE QUESTO UFFICIO RITIENE CONDIVISIBILE, PUR CON LE OSSERVAZIONI ED ENTRO I LIMITI CHE SI VEDRANNO.

NOTA INFATTI PROTHEROE CHE GLI AMMACCAMENTI E LE TRACCE DI VERNICE RILEVATI SUL BORDO D'ATTACCO DELLA DERIVA E SULLO STABILIZZATORE SINISTRO, NONCHE' SULLE PRESE D'ARIA DEL MOTORE SINISTRO, FURONO PRODOTTI DALL'IMPATTO DI FRAMMENTI   DISTACCATISI DALLA STRUTTURA DELL'AEREO (ALCUNI PROVENIENTI DALLA FASCIA DELLA FUSOLIERA COMPRENDENTE I FINESTRINI).

POICHE' I MOTORI, LA SEZIONE DI CODA E QUELLA COMPRENDENTE LA FUSOLIERA E LE ALI IMPATTARONO SEPARATAMENTE CONTRO LA SUPERFICIE DEL MARE, QUESTE TRACCE NON POSSONO CHE ESSER STATE CAGIONATE NELLE PRIMISSIME FASI DEL COLLASSO E I FRAMMENTI CHE LE HANNO PRODOTTE DEVONO PROVENIRE DALLA PARTE DELLA FUSOLIERA (ZONA 3).

"RISULTA [DUNQUE] CHIARO CHE LA CADUTA DELL'AEREO SIA STATA PROVOCATA DA UN EVENTO ESTREMAMENTE DISTRUTTIVO E CATASTROFICO CHE HA PORTATO ALLA ROTTURA DELLA PARTE SUPERIORE POSTERIORE DELLA FUSOLIERA" [RELAZIONE DEL 15.04.92, PAG. 39 DELLA TRADUZIONE].

QUESTI DANNI, SECONDO IL TECNICO BRITANNICO, POTREBBERO IN UNA PRIMA APPROSSIMAZIONE ESSER STATI CAUSATI DA UNA COLLISIONE CON UN VELIVOLO, A CONDIZIONE PERO' CHE TALE AEREO AVESSE UNA ROTTA PERPENDICOLARE A QUELLA DEL DC9 E UNA GRANDE VELOCITA': "TUTTO SOMMATO, SEMBRA CHE L'IPOTESI DELLA COLLISIONE CON UN ALTRO VELIVOLO SIA ALQUANTO IMPROBABILE, MA L'IMPATTO CON UN MISSILE O CON UN CACCIA MOLTO VELOCE, PERPENDICOLARE ALLA TRAIETTORIA DEL DC9, E CHE TAGLIA LA PARTE SUPERIORE DELLA FUSOLIERA NELLA ZONA 3 NON PUO' ESSERE TOTALMENTE ESCLUSA IN QUESTA FASE" [RELAZIONE DEL 15.04.92, PAG. 40].

LA CAUSA PIU' PROBABILE DEL COLLASSO DELLA STRUTTURA ERA, PERO', DA INDIVIDUARSI - SECONDO IL TECNICO BRITANNICO - IN UN'ESPLOSIONE INTERNA, COME SI DESUMEREBBE DALLE DEFORMAZIONI PATITE DA ALCUNE COMPONENTI DELLA STRUTTURA DELLA FUSOLIERA. SUL PUNTO SI DIRA' LUNGAMENTE APPRESSO. QUI BASTI RILEVARE CHE DAL COMPLETAMENTO DEL LAVORO RICOGNITIVO SUL RELITTO EMERGONO UNA SERIE DI INDICAZIONI, CHE SARANNO TUTTE SVILUPPATE NELLE INDAGINI PERITALI E DELLE QUALI SI DARA' AMPIAMENTE CONTO IN PROSIEGUO:

* NECESSITA' DI PROSEGUIRE LE OPERAZIONI DI RECUPERO AL FINE DI RACCOGLIERE I FRAMMENTI DELLA ZONA 3, SULLE QUALI RINVENIRE I SEGNI DELL'ESPLOSIONE, CON CARATTERE DIRIMENTE. QUESTE INDICAZIONI PORTERANNO ALLA DECISIONE DI ESPLORARE LA ZONA D, OVE SARA' IN REALTA' RECUPERATO IL SERBATOIO SUPPLEMENTARE DI UN AEREO MILITARE.

* APPROFONDIMENTI DI CARATTERE FRATTOGRAFICO E METALLOGRAFICO PER INDIVIDUARE LE MODALITA' DI SEPARAZIONE DELLE DIVERSE COMPONENTI E LE ESATTE CARATTERISTICHE DI ALCUNE DEFORMAZIONI.

* APPROFONDIMENTI DI CARATTERE CHIMICO-ESPLOSIVISTICO.

* APPROFONDIMENTI SULLE DIVERSE GEOMETRIE POSSIBILI DI CAUSAZIONE DI DANNI DERIVANTI DALL'ESPLOSIONE DI UNA TESTATA MISSILISTICA, AL FINE DI ACCERTARE SE SIANO IPOTIZZABILI CONDIZIONI NELLA QUALI UNA SIFFATTA ESPLOSIONE POSSA DETERMINARE I DANNI DESCRITTI CONTEMPORANEAMENTE NON DETERMINARE DANNI SULLE SUPERFICI CHE NON NE MOSTRANO.

CI SI LIMITERA', PER IL MOMENTO, A DAR CONTO DEGLI ASPETTI CONCERNENTI LA RICOSTRUZIONE DELLE MODALITA' DI COLLASSO DEL VELIVOLO, GLI ASPETTI RELATIVI ALLE POSSIBILI CAUSE E QUINDI L'ESAME DEGLI APPROFONDIMENTI SUI DIVERSI PUNTI SOPRA INDICATI SARANNO INVECE OGGETTO DI ANALISI NEI CAPITOLI AD ESSI SPECIFICAMENTE DEDICATI.  

I.5.1. LE ALTRE INDAGINI SUI MOTORI.

 

UN CONTRIBUTO RILEVANTISSIMO ALLA RICOSTRUZIONE DELLE MODALITA' DI COLLASSO DEL VELIVOLO SONO VENUTE DAL COLLEGIO METALLOGRAFICO-FRATTOGRAFICO, ANCHE SE NON SEMPRE LE INDICAZIONI CHE DAI MOLTI E COMPLESSI ACCERTAMENTI SONO STATE PIENAMENTE VALUTATE DAL COLLEGIO PRINCIPALE.

DALL'ANALISI DELLE DEFORMAZIONI E ROTTURE PATITE DAI MOTORI E DAGLI ELEMENTI STRUTTURALI A ESSI COLLEGATI VIENE INNANZITUTTO UNA CONFERMA SIA DELLE MODALITA' DI IMPATTO CON IL MARE DEI DUE MOTORI CHE DELLE CONDIZIONI INTERNE DEGLI STESSI.

MA SOPRATTUTTO E' STATA RICOSTRUITA, SULLA BASE DELLE DEFORMAZIONI E DELLE ROTTURE PATITE DAI DIVERSI PEZZI RECUPERATI, LA PROGRESSIONE DELLA SEPARAZIONE DEI DUE MOTORI. DI QUESTO ASPETTO SI TRATTERA' DIFFUSAMENTE QUANDO SI AFFRONTERA' L'IPOTESI DI UN ORDIGNO POSTO NELLA PARTE POSTERIORE DESTRA DELLA FUSOLIERA, E PRECISAMENTE NELLA TOILETTE. QUI BASTI CITARE LE CONCLUSIONI DEL COMPLESSO LAVORO RICOSTRUTTIVO:

"E' QUINDI ORA [E CIOE' AL TERMINE DELLE ANALISI] FARE UN'IPOTESI DEI MOVIMENTI DEI DUE MOTORI RISPETTO ALLA FUSOLIERA.

DA UNA PARTE SI PUO' CONFERMARE CHE IL DISTACCO DEL MOTORE SINISTRO DALL'AEREO E' AVVENUTO PRIMA IN CORRISPONDENZA DEL COLLEGAMENTO ANTERIORE PILONE/FUSOLIERA ED E' POI PROSEGUITO CON LA ROTTURA PROGRESSIVA DELLE LAMIERE DI GIUNZIONE PILONE/FUSOLIERA FIN QUASI AL COLLEGAMENTO POSTERIORE, LE CUI BANDELLE HANNO CEDUTO PREVALENTEMENTE PER TRAZIONE. DURANTE QUESTO MOVIMENTO L'ORDINATA 786 NELLA PARTE SINISTRA HA SUBITO UNA ROTAZIONE AD ASSE -Z.

DALL'ALTRA PARTE IL MOTORE DESTRO SI E' DISTACCATO IN CORRISPONDENZA DELLA TRAVATURA DI ATTACCO ANTERIORE PROVOCANDO PRIMA IL CEDIMENTO DEL MONTANTE INTERNO DESTRO DELL'ORDINATA 786 PER FLESSIONE VERSO L'ESTERNO DELL'AEREO, POI UN ANALOGO CEDIMENTO PER ANALOGA FLESSIONE DELLA PARTE ESTERNA DELLA STESSA ORDINATA E IN SEGUITO A UNA AZIONE SULLA TRAVATURA DI ATTACCO POSTERIORE CHE HA PROVOCATO LA ROTTURA DEL MONTANTE INTERNO DESTRO DELL'ORDINATA 860" [RELAZIONE DEL 29.07.94, PAG. 61].

VA POI OSSERVATO CHE DALLA RELAZIONE FIAT AVIO DEL 03.12.91 RISULTA CHE:

*... "IL SOLO MOTORE DI DESTRA HA EVIDENZIATO DANNI [PRECEDENTI ALL'IMPATTO] SIGNIFICATIVI DOVUTI ALL'INGESTIONE DI PARTI ESTRANEE DI NON NOTEVOLE ENTITA'"

* IN ENTRAMBE I MOTORI SONO STATI RINVENUTI FRAMMENTI LA CUI PROVENIENZA E' ATTRIBUITA ALLA CABINA PASSEGGERI (SPEZZONI DI TUBO/GUARNIZIONE COSTITUENTI PARTE DEI RIVESTIMENTI ANTI-VIBRAZIONE DEI PANNELLI DELLA CABINA); LA PROVENIENZA DEI FRAMMENTI DI LEGA LEGGERA NON E' INVECE CERTA, GIACCHE' ESSI POSSONO ESSERSI DISTACCATI ANCHE DALLE GONDOLE DEI MOTORI.

GLI SPEZZONI DI GUARNIZIONE POTREBBERO INDICARE CHE IL MOTORE DESTRO ERA ANCORA VINCOLATO ALLA STRUTTURA DELL'AEREO QUANDO SI VERIFICO' UN EVENTO CHE CAUSO' L'ESPULSIONE DI COMPONENTI DEI PANNELLI DELLA FUSOLIERA. VA PERO' OSSERVATO CHE, COME E' NOTATO ANCHE NELLA RELAZIONE DELLA FIAT AVIO, LE GUARNIZIONI NON PRESENTANO INDIZI DI COMBUSTIONE ED E' QUINDI DA ESCLUDERE CHE SIANO STATI INGERITI MENTRE IL MOTORE ERA ALIMENTATO DAL CARBURANTE. L'INGESTIONE PUO' DUNQUE ESSERSI VERIFICATA NELLE PRIMISSIME FASI DI SEPARAZIONE DEL MOTORE DAI SUOI VINCOLI, CHE HA CERTAMENTE CAUSATO DANNI GRAVISSIMI ANCHE SULLE STRUTTURE DELLA FUSOLIERA AD ESSI PROSSIME.

VA SOTTOLINEATO CHE NEL MOTORE DI SINISTRA E' STATO RINVENUTO UN FRAMMENTO (PEZZO DI PLASTICA BLU CON SAGOMATURA A NIDO D'APE), ATTRIBUITO AL RIVESTIMENTO DEL FLAP.