Ustica è il nome della bella isola siciliana, però da quando il DC9 I-TIGI della compagnia Itavia si inabissa nel Tirreno il 27 giugno del 1980, ha perso la sola connotazione di semplice toponimo per evocare nell'immaginario collettivo i concetti del "mistero d'Italia", della strage, del complotto che istituzioni deviate dello Stato avrebbero organizzato per nascondere la battaglia aerea nella quale il DC9 sarebbe rimasto coinvolto. Nonostante che le risultanze processuali abbiano dimostrato l'inesistenza e l'indimostrabilità di questo scenario di guerra, il nome Ustica evoca ormai per la maggior parte della gente, il luogo dove nel 1980 si sarebbe svolta questa fantomatica battaglia. Per queste ragioni abbiamo inserito nel logo del sito due aerei militari.

Presentazione

 

L'autore del sito

 

Indice degli argomenti

 

L'incidente

Le vittime

Le ipotesi

Le indagini

La sentenza-ordinanza Priore

 

La campagna mediatica

La creazione del mito

La teoria del complotto

 

Leggenda dello scenario aereo

 

La  compagnia Itavia

L'aeroplano I-TIGI

Il trittico del DC9-10

Recupero del relitto

 

ll MIG23 di Castelsilano

 

Gli interessi in gioco

I soggetti danneggiati

I processi in sede civile

 

Il quadro radaristico

I tabulati radar

Le comunicazioni radio di I-TIGI

 

Comitato studi per Ustica

La Commissione Stragi

La questione del segreto

I numerosi depistaggi

Le perizie

Le strane morti

 

Verità mediatica

Verità giudiziaria

Verità storica

 

Cronologia

Coincidenze straordinarie

Museo della memoria

Enciclopedia in rete

Bibliografia

Il caso Ustica sul Web

 

Gli atti giudiziari  

 

Sono disponibili nel sito per la consultazione tutti gli originali degli atti giudiziari. Per rendere agevole la loro consultazione, quando possibile sono disponibili degli indici ipertestuali.

 

Indice e cronologia

 

  Commissione stragi

 

Atti presidenza Gualtieri

Atti presidenza Pellegrino)

Relazione Manca e altri

 

  Selezione scritti in rete

 

Le Vittime di Ustica sono più di 81

Voglia di misteri.

Da controinformazione.it Nino Arconte

Il muro di balle

In avanzato stato di disinformazione

C'era una volta l'Itavia

 

Varie

 

Convegno UGAI

La relazione Taylor

La relazione Bazzocchi

Consulenza Protheroe Christopher

Interrogazione Tucci ris. Giovanardi

 

Forum e Blog

 

Nel forum, con argomento Ustica, è possibile manifestare con assoluta libertà le proprie opinioni. Il blog è in linea per sola consultazione.  

Il forum         Il Blog

 

  Ringraziamenti

 

Ringrazio i giornalisti Fabrizio Colarieti e Francesco Gironda per la documentazione consultabile sui rispettivi siti  web che mi sono stati utili per iniziare lo studio del caso.

 

Ringrazio anche Andrea Purgatori che con le sempre nuove rivelazioni contenute nella innumerevole quantità di articoli scritti sull'argomento, mi ha stimolato ad approfondire la conoscenza del caso.

 

 

 

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Il caso Ustica

Il caso Ustica rappresenta sotto diversi aspetti tutti i caratteri della eccezionalità.

Le lunghissime investigazioni e l'ingente massa di risorse umane e finanziare impiegate hanno consegnato alla storia una ricostruzione dei fatti controversa e per molti aspetti contraddittoria.

 

In una prima fase investigativa, gli inquirenti tentano senza  risultati   di accertare la causa dell'incidente. Successivamente a giustificare la sostanziale mancanza di risultati accusano i vertici dell'Aeronautica  e  una cinquantina di militari.  di  una estesa opera di occultamento e depistaggio compiuta per impedire che la verità dei fatti venisse accertata. In questa seconda fase  vengono privilegiate le indagini  per trovare le prove di depistaggio e occultamento piuttosto che per dimostrare le cause dell'incidente.

  

Al termine  dell' istruttoria , i  Pubblici Ministeri ritengono provato che il DC9 sia precipitato a seguito di una esplosione,  dovuta con maggiori probabilità ad una bomba a bordo  e con minori  ad un missile. Nel primo caso, fatto terroristico, nel secondo operazione militare. Con una certa contradditorietà, ritenendo più probabile la pista terroristica, proponevano comunque il rinvio a giudizio dei militari.

  

La conseguente sentenza-ordinanza del Dottor Priore, non accettava le conclusioni dei P.M. affermando che il DC9 era invece stato coinvolto  in una battaglia tra aerei militari a seguito della quale precipitava per "quasi collisione". Questa ipotizzata ricostruzione dei fatti, quindi niente bomba e nessun missile, non poteva essere sufficientemente circostanziata e maggiormente provata per l'ipotizzata opera di occultamento e depistaggio fatta dall''Aeronautica.

In conclusione disponeva un non luogo a procedere contro gli autori della strage perchè ignoti.

Rinviava a giudizio invece   i vertici dell'Aeronautica del tempo, nelle persone dei generali Bartolucci Ferri, Melillo e Tascio assieme a diversi altri miltitari di vari gradi, tutti ritenuti responsabili  di essersi adoperati, in vari modi, della ipotizzata vasta operazione di occultamento della verità.

  

Il processo relativo in Corte di Assise, e i successivi gradi di giudizio, fino alla Cassazione, che ricordiamo dovevano accertare la responsabilità degli imputati in ordine alle accuse di "alto tradimento", depistaggio, ecc.   e solo indirettamente e in funzione di queste responsabilità, approfondire le cause della caduta del DC9, dopo una puntigliosa e capillare ricostruzione dei fatti  , migliaia tra  testimoni, periti,  esperti che hanno deposto in dibattimento, dopo i tre gradi di giudizio, hanno mandato assolti tutti gli imputati con la formula più ampia.

  

La decisione giudiziaria con le sentenze oltre a  mandare assolti  i militari stabilisce   anche, nelle motivazioni, che  la ricostruzione dell'accusa è  da rifiutare per "mancanza assoluta di prove" e che tutto lo "scenario" della battaglia aerea , per provare il quale sono state dedicate una ingentissima quantità di risorse  umane e materiali deve essere considerato pertanto  a tutti gli effetti  una semplice ipotesi istruttoria del Giudice Istruttore priva di riscontri.

Il sito strageustica.it

E allora tutto dovrebbe secondo logica far  concludere che la "battaglia" sia inesistente e che sia solamente una suggestiva supposizione creata dal concorso e dalle reciproche influenze di inquirenti, media, opinione pubblica, nonchè da ben precisi  interessi economici ed ideologici.

 

Ma il comune sentire è invece in maggioranza perfettamente convinto della sua esistenza.

Battaglia aerea deve essere, anche se tutt'altro che provata.

 

In questa contraddizione tra quanto risulta dai milioni di pagine degli atti e accertato nelle aule di Giustizia, e quanto è creduto da quasi tutti, l'eccezionalità del caso Ustica.

 

Dopo il recupero del relitto, quando erano disponibili  gli elementi necessari per  far luce su quanto accaduto, la commissione cosiddetta Misiti, composta anche da esperti internazionali dopo anni di indagini ha concluso ritenendo quella della bomba l'ipotesi da accettare.

Le indagini avrebbero potuto fermarsi a questo punto.

Ma ormai da molti anni prima del deposito delle conclusioni Misiti, erano state privilegiate le indagini per provare quel complotto che i processi in seguito  hanno ritenuto essere inesistente. Troppa era già stata la strada percorsa da inquirenti e media per demonizzare i militari  e perseguitare i suoi uomini, per accettare le conclusioni Misiti. Le indagini proseguirono pertanto continuando a privilegiare l'indagine sui complotti piuttosto che quelle per ricercare le cause.

 

Ancora oggi si  assiste ad affermazioni di diversa provenienza che a gran voce chiedono di "aprire" quei cassetti dove è  conservata la verità di Ustica.

A nostro avviso questi cassetti non esistono. Perchè l'incidente di Ustica, tanto tragico quanto straordinario,  a causa della convergenza di vari interessi,  anche economici, si vuole che resti tra i "misteri d'Italia". La verità non è celata in qualche misterioso "cassetto", essa è disponibile nei milioni di pagine che documentano il caso.

 

Quindi anche se I fatti riportati negli atti  e le verifiche dibattimentali non permettono di dimostrare con maggiore sicurezza di quanto ha stabilito la Commissione Misiti la causa della tragica caduta del velivolo, essi però permettono di dimostrare, l'inconsistenza delle altre ipotesi.

 

Per queste ragioni, volutamente, abbiamo preferito dedicarci allo studio delle cause che non hanno potuto provocare l'incidente  , perchè allo stato attuale delle cose, probabilmente la causa che lo ha provocato non potrà più, ormai  essere accertata con  una sicurezza  maggiore di quella che i maggiori  esperti nel campo  ,  hanno indicato.

 

Nel sito sono raccolti e organicamente consultabili i documenti ufficiali dai quali è possibile trarre quei fatti che possono consentire a chi legge di farsi una propria opinione, anche se diversa da quella corrente.

Lavori in corso e aggiornamenti  

Molte delle pagine del sito sono incomplete, talvolta semplici bozze da completare, talvolta esse vengono radicalmente cambiate.  L'autore si scusa di questo con il lettore, facendo presente che queste pagine sono il risultato delle ricerche fatte e che continuano ancora. Quindi il sito è in continua costruzione e completamento. Tutti i lettori che vogliono essere avvisati con una mail delle novità e dei nuovi inserimenti  sul sito possono inviare la mail che compare premendo   avvisa

 

 01.08.2008

 aggiunta

 C'era una volta l'Itavia

 10.05.2008

 Revisione tutto il sito e spostamento server

 

 

 

 10.03.2008

 aggiunta pagin

La vicenda Naldini/Nutarelli

 10.02.2008

aggiunta pagina

La traccia AJ450

 18.01.2008

  modifica

  Chiapelli e Lucioli

 15.01.2008

  modifica

  Le strane morti

13.01.2008

modifica

Verità giudiziaria

10.01.2008

aggiunta pagina

Interrogazione Tucci ris. Giovanardi

10.01.2008

aggiunta pagina

Presentazione dell'autore del sito