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Incendio nella notte a Romano
Famiglia si rifugia sul tetto | |
Hanno sentito uno scoppio improvviso provenire dal piano inferiore della palazzina dove risiedono, in via Montecatini a Romano, e viste le fiamme e il fumo, hanno chiamato i vigili del fuoco e si sono rifugiati sul tetto della casa. Protagonista di una notte di paura una famiglia marocchina: madre, padre e bimba di due anni, per paura delle fiamme divampate in un ufficio, sono scappati sul tetto intorno alle 3.30 di sabato 28 marzo.
Il rogo è scoppiato all'interno dell'ufficio di un imprenditore pugliese che si occupa di porte blindate: i carabinieri di Romano intervenuti sul posto con i pompieri, che hanno spento le fiamme intorno alle 6, hanno ritrovato nei locali una tanica di benzina. L'incendio sarebbe quindi doloso: l'imprenditore ha riferito però ai carabinieri di non aver subìto minacce.
Fonte: L'Eco di Bergamo
28/03/2009 |
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Incendio alla B.M. Nautica
Danni per un milione di euro | |
Incendio nella mattina di sabato 28 marzo alla B.M. Nautica, azienda di Fontanella che in via dell'Artigianato e industria costruisce stampi per le carene di motoscafi e yacht. Intorno alle 9, a causa del forte vento, il fuoco appiccato in un deposito edile confinante all'azienda ha raggiunto il capannone che realizza resine per gli stampi delle carene: il fuoco ha colato cinque stampi che erano in fase di realizzazione.
L'allarme è stato dato da uno dei tre operai presenti in ditta a quell'ora e sul posto sono intervenuti sei mezzi dei vigili del fuoco di Romano, Bergamo e Crema, oltre alla polizia locale, ai carabinieri del nucleo radiomobile di Treviglio e all'elicottero del 112 che ha effettuato una ricognizione della zona dall'alto.
Ingenti i danni, si calcola in una prima stima di circa un milione di euro solo per i cinque stampi andati distrutti. A questo importo si dovre poi aggiungere il danno della mancata produzione che coinvolgerà anche le tre aziende a cui i cinque stampi erano destinati.
Fonte: L'Eco di Bergamo
28/03/2009 |
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| Torre Pallavicina, rogo in un'azienda. Due vigili feriti. | |
| Due vigili del fuoco feriti, un rogo in un’azienda agricola che ha causato oltre 100 mila euro di danni. E’ il bilancio di quanto accaduto questa mattina nella frazione Santa Maria di Torre Pallavicina. Cque squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per domare un incendio divampato nella caldaia funzionante a biomassa dell’azienda Le Tezze a mattina, dove vengono allevati suini. Una squadra dei pompieri però non è mai arrivata a destinazione: infatti, lungo la strada che collega la provinciale 105 (Pumenengo-Fontanella) alla frazione di Santa Maria (in località Portici), l’autobotte di Romano con a bordo due vigili del fuoco si è ribaltata. Oltre all’autista, F.C. di 39 anni, c’era anche il 43enne comandante della stazione di Romano, Sandro Beretta. Entrambi sono usciti da soli dal mezzo incidentato e sono stati poi accompagnati all’ospedale di Romano: per il guidatore dimissione con 10 giorni di prognosi, per il comandante Beretta, frattura della spalla destra e ricovero in traumatologia con prognosi di un mese. Intanto i colleghi di Romano, Crema e Orzinuovi hanno raggiunto la cascina, dove stava bruciando una caldaia a biomassa. A innescare l’incendio, la scintilla provocata dall’attrito tra il macchinario e un sasso, mischiato agli stocchi di mais. L’incendio è stato completamente spento dopo l’arrivo dei vigili del fuoco. | |
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| 08/01/2008 Romano, c'è chi rivuole la sirena dei pompieri | |
Sono in tanti a Romano a chiedere il ritorno di un «appuntamento» che per quasi un secolo – fino al 2006 – si è ripetuto ogni domenica alle 10 in punto: il suono della sirena dei vigili del fuoco volontari.
Installata per gli allarmi aerei fin dalla Prima guerra mondiale, era collocata sul tetto dell'ex caserma in piazza Fiume. «Diverse persone mi hanno chiesto se era possibile riprendere quella che era diventata ormai più che una necessità di servizio, una tradizione», dice il comandante del distaccamento, Sandro Beretta. La richiesta è finita anche sul sito Internet comunale, dove tanti chiedono il ripristino dell'usanza in auge fino a un paio di anni fa. Fino agli inizi degli Anni '90, la sirena suonava ogni volta che c'era necessità di radunare i volontari: ovunque si trovassero, mollavano tutto e in bici, in auto o in moto, raggiungevano la caserma di piazzale Fiume già quasi vestiti con la tuta e partivano con le autopompe a sirene spiegate. Se l'incendio da domare era a Romano, ma anche nei paesi vicini, i pompieri venivano seguiti da uno stormo di auto, di moto e di bici di curiosi, anche loro «allertati» dalla sirena, che spesso intralciavano anche l'opera dei vigili del fuoco. Poi la sirena è stata affiancata dal cerca-persone, che avvisava i singoli pompieri, per arrivare ai tempi d'oggi quando l'allarme viene lanciato con moderni strumenti di comunicazione in dotazione ai pompieri volontari.
La sirena suonava poi ogni domenica, per tradizione, alle 10 in punto: un suono prolungato su cui tanti sistemavano le lancette dell'orologio in attesa di regolarsi ulteriormente con lo scampanio delle 10,15 che annunciava la Messa «alta». Nel 1991 i pompieri si sono trasferiti nella nuova caserma lungo la strada provinciale 101 e la sirena è rimasta sul tetto dell'edificio in piazza Fiume. Da lì è stata tolta nel 2006, sistemata e conservata nell'attuale caserma.
«Anche a noi piacerebbe ripristinare il suono alla 10 della domenica – spiega il comandante Sandro Beretta –, ma dobbiamo prima verificare che tutti siano d'accordo. Tra le valutazioni da fare, anche quella della collocazione della sirena. Abbiamo in mente di sistemare il tetto della caserma: una società che produce energia con i pannelli solari ci ha chiesto di poter utilizzare la superficie del tetto in vista di un accordo che sarebbe vantaggioso per entrambi i contraenti e per il futuro della sirena dei pompieri di Romano».
Gian Battista Rodolfi
Fonte: L'eco di Bergamo | |
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17/12/2007 APPELLO DEI VIGILI DEL FUOCO PER UNA NUOVA AUTOBOTTE
Romano: va sostituita quella esistente, in servizio da 24 anni Servono 180 mila euro. Prime adesioni dei sindaci della Bassa | |
ROMANO Una nuova autobotte da ottomila litri in sostituzione di quella in servizio da 24 anni è il prossimo acquisto che i vigili del fuoco volontari di Romano intendono fare con l'aiuto del territorio interessato. Desiderio ribadito ieri mattina nella caserma di via Provinciale 101 dal comandante del distaccamento Sandro Beretta, che ha trovato subito un positivo riscontro da parte dei sindaci della zona a cominciare da Emilio Tognoli, primo cittadino di Romano. La festa della patrona Santa Barbara è stata anche l'occasione per inaugurare un nuovo mezzo che i pompieri volontari di Romano hanno acquistato grazie al loro impegno e al sostegno di enti, istituzioni e privati cittadini.
Il parco mezzi del distaccamento dei vigili del fuoco volontari, che l'anno prossimo festeggiano i 125 dalla fondazione, si è infatti arricchito di un pick-up rosso fiammante, attrezzato per interventi di vario genere, che ha fatto il suo ingresso nella caserma accompagnato dalle note della fanfara dei bersaglieri di Roccafranca. La nuova autobotte che si intende comprare costa invece circa 180 mila euro: da qui la richiesta di aiuto al territorio che viene servito dall'attività di questi volontari.
La festa si è aperta con la Messa celebrata in caserma dal parroco di San Pietro e vicario locale di Romano-Ghisalba, don Angelo Longaretti. Dopo la celebrazione, il comandante dei pompieri volontari di Romano ha letto la relazione preceduta da un momento di silenzio per ricordare i vigili del fuoco caduti, come Cesare Bertocchi, volontario di Gazzaniga morto nello schianto del mezzo di soccorso su cui si trovava con un camion.
L'attività del distaccamento di Romano, che conta 27 vigili volontari e copre tutta la Bassa orientale, ha registrato, in sei mesi 2.630 ore di servizio con 308 interventi, di cui 123 per incendi, 35 per incidenti stradali (con 12 casi con persone incastrate nelle vetture), 9 soccorsi in casa, 28 interventi di prosciugamento e 113 interventi di altro genere. I pompieri hanno effettuato anche quattro servizi fuori provincia, oltre a numerosi interventi di educazione e di promozione della sicurezza nelle scuole e con gruppi scout. Inoltre, sono stati tanti i bimbi che hanno visitato la caserma.
«Le ore e gli interventi sono pari a quelli del 2006» ha spiegato il comandante Sandro Beretta ricordando anche i suoi vigili Valerio Bordegari, Fabio Berti, Franco Cometti, Gaetano Madeo, Michele Marconi e Michele Pezzoli che hanno ricevuto un encomio dalla direzione regionale dei vigili del fuoco per un'operazione condotta con la Guardia di Finanza.
Ha poi parlato il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Verme, che ha ricordato i pompieri pensionati, i caduti e gli infortunati del Corpo sottolineando «il sapore dolce che ha il portare aiuto a chi ha bisogno».
Gian Battista Rodolfi
Fonte: L'Eco di Bergamo | |
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| 26/02/2007 CAMION CONTRO AUTOBOTTE: MUORE VOLONTARIO DEI VIGILI DEL FUOCO | |
Tragico incidente stradale in Valle Seriana, sulla provinciale, tra i comuni di Colzate e Casnigo: un'autobotte dei vigili del fuoco si è scontrata con un mezzo pesante. L'autista dell'autobotte, un volontario dei vigili del fuoco del distaccamento di Gazzaniga, Cesare Bertocchi di 45 anni, originario di Gandino, è morto sul colpo, mentre il collega che viaggiava al suo fianco è rimasto illeso. Illeso anche il conducente dell'autocarro coinvolto nello scontro.
L'incidente è avvenuto verso le 11. I vigili del fuoco volontari erano usciti dalla caserma di Gazzaniga ed erano diretti alla Promatech di Casnigo dove si era sviluppato un piccolo incendio. Improvvisamente, a un semaforo, un mezzo pesante è sbucato da una strada laterale e l'impatto con l'autobotte è stato inevitabile. Immediatamente sono scattati i soccorsi, ma per il vigile del fuoco tutto è stato inutile: è deceduto sul colpo. | |
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28/01/2007 ADDESTRAMENTO CON NUCLEO CINOFILO DIR. REG. LOMBARDIA
Nozioni e procedure degli inteventi di ricerca persona con l'ausilio del Nucleo Cinofili. | |
| Si e' svolto presso il distaccamento una giornata di formazione sulle norme e procedure da attivare durante gli interventi di ricerca persona. Presenti alla giornata il personale del distaccamento, del nucleo cinofili della direzione regionale Lombardia, il personale vvf permanente del comando di Bergamo, il personale vvf volontario del distaccamento di Gazzaniga. Sono state illustrate le procedure e le modalita' di intervento dei cinofili nei vari interventi e poi si e' svolta una breve simulazione sul campo nella zona fluviale nel comune di Romano di L.dia. | |
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| 17/12/2006 PRESENTATO IL NUOVO LOGO MASCOTTE | |
Un logo per i vigili del fuoco
Un leone in divisa da pompiere con la scritta «Vigili del fuoco volontari-Romano di Lombardia 1883» è il nuovo logo-mascotte del distaccamento che ha sede nella cittadina della Bassa orientale. Il logo è stato presentato ufficialmente in occasione della festa di Santa Barbara dal comandante del distaccamento di Romano Sandro Beretta.
«La mascotte ci accompagnerà per una serie di iniziative benefiche che vogliamo fare a favore dei bambini in difficoltà e comparirà anche sul gagliardetto», ha detto il comandante di Romano. I pompieri volontari di Romano hanno già promosso e partecipato a diverse iniziative che hanno coinvolto i bambini sul tema della sicurezza, anche con visite guidate alla caserma e ai mezzi. Ma non è tutto: nel presepe natalizio allestito nell'autorimessa della caserma, che si trova all'imbocco della strada provinciale 101 Romano-Cortenuova-Cividate, era stata infatti posizionata la sirena d'allarme rimessa a nuovo che fino agli Anni Novanta serviva per richiamare i volontari in caso di necessità. La sirena aveva sostituito l'allarme dato con le campane della chiesa prepositurale di Santa Maria fino agli Anni '40. La sirena era collocata sul tetto della vecchia sede dei pompieri in piazzale Fiume, dove è rimasta inattiva fino a qualche settimana fa. Si tratta di una sirena di quelle utilizzate nella Seconda guerra mondiale per dare l'allarme alla popolazione civile in caso di attacco aereo. Fino al 1998 alle 10 in punto di ogni domenica suonava e molta gente regolava il proprio orologio con la sirena dei pompieri volontari. Oggi invece per allertare i vigili del fuoco volontari in caso di necessità si utilizzano sistemi tecnologici più efficienti e che vengono sostituiti periodicamente con apparecchiature sempre più sofisticate.
G. B. R.
Fonte: L'Eco di Bergamo. | |
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La sirena si rifa' il look.
Smontata dalla sede in P.zza fiume.
Era presente dagli anni '40. |
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Da qualche tempo era stata zittita pur rimanendo ben visibile sul tetto dell'ex caserma dei vigili del fuoco, in piazza Fiume, con la sua forma a fungo e la lamiera resa ruvida dalla ruggine. Ora la «sirena dei pompieri», così viene chiamata da tutti a Romano, è stata rimossa dalla sommità del vecchio edificio che ospita alcune sezioni del liceo «Don Milani», per essere sottoposta a un'accurata manutenzione.
Un oggetto storico smontato con cautela, nel primo pomeriggio di sabato, da due volontari dei vigili del fuoco, e calato nella sottostante grande piazza dal braccio di una potente autogrù.
Il suo suono era inconfondibile, assordante, ma soprattutto, e purtroppo, premonitore di episodi gravi e preoccupanti: durante l'ultimo conflitto mondiale infatti serviva per segnalare il probabile arrivo di aerei bombardieri nemici e far scattare il coprifuoco; in seguito, per avvertire i pompieri a radunarsi e intervenire su incendi e incidenti stradali.
A metterle il bavaglio erano stati gli stessi vigili del fuoco, dopo la ristrutturazione di qualche anno fa del caseggiato, che in passato ospitò l'ospedale e, dal 1922 (anno di vendita dell'immobile al Comune da parte della Congregazione di carità), aule scolastiche, mentre i vigili del fuoco vi si stabilirono dal 1956 al 1991.
Una decisione presa anche per evitare l'insorgere di problemi con alcuni residenti di una strada privata della zona, che avevano raccolto firme per far tacere la storica sirena. La scelta della disattivazione era stata comunque anticipata dall'arrivo dei nuovi sistemi tecnologici, con l'introduzione dei cerca-persone di cui ormai tutti i volontari della caserma di Romano sono in possesso.
La vecchia sirena, prima di essere «ammutolita», veniva utilizzata brevemente solo la domenica mattina alle 10, qualche secondo. In ferro, alta circa due metri, del peso di un quintale e con la copertura del diametro di un metro, è stata trasportata nella nuova sede dei vigili del fuoco lungo la strada provinciale 101, dove sarà smontata e ripulita in ogni sua parte.
Le persone che sabato sono transitate in piazza Fiume e hanno assistito col naso all'insù alla rimozione, commentavano quasi con un pizzico di nostalgia quanto la sirena fosse stata utile alla comunità romanese in quasi sessant'anni di sonoro servizio.
Non si conosce ancora la destinazione finale della sirena dei pompieri. «Era doveroso iniziare a sistemarla – ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Romano, Sandro Beretta – perché rappresenta un pezzo della nostra storia. L'abbiamo portata in caserma e poi la smonteremo per rimetterla a nuovo».
Sul suo utilizzo il comandante azzarda due possibilità: «Collocarla in bella mostra da qualche parte della città o, meglio ancora, rimetterla in funzione e ancorarla sul tetto dell'edificio che ospita la sede dei vigili del fuoco volontari – ha anticipato Beretta – per farla suonare come una volta, però solo la domenica, alle dieci di mattina».
Fabrizio Boschi
Fonte: L'eco di Bergamo |
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| Romano, raddoppiate le uscite per incidenti stradali. |
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ROMANO Sono raddoppiati nel 2006 gli interventi dei vigili del fuoco volontari di Romano per gli incidenti stradali: è questo il dato più significativo emerso dai 309 interventi effettuati fino al 15 dicembre, sui quali ieri il comandante del distaccamento di Romano Sandro Beretta, che coordina 26 volontari, ha fatto un bilancio.
Gli uomini e i mezzi di Romano sono intervenuti per 124 incendi (un dato in linea con quello degli altri anni), 49 incidenti stradali, 11 soccorsi a persone in difficoltà, 121 casi di interventi di vario genere, quattro falsi allarmi, per un totale di 3.314 ore operative. Cinque interventi sono stati effettuati fuori provincia e 40 fuori dall'area di giurisdizione, in sinergia con altri distaccamenti del 115.
Alla cerimonia che si è tenuta nell'autorimessa del distaccamento lungo la strada provinciale 101, hanno partecipato alcuni sindaci del territorio, pompieri volontari in servizio e in pensione, amici e simpatizzanti, rappresentanti di altre associazioni del territorio, compresi i gruppi di Protezione civile. C'era anche il geometra Daniele Limonta, che ha portato i saluti del comandante provinciale dei vigili del fuoco Giuseppe Verme. Don Angelo Longaretti, parroco di San Pietro, ha celebrato la Messa. Un momento di ricordo è stato dedicato ad Angelo Astori, romanese morto nel luglio scorso a Bergamo travolto da un'auto, e a Enio Salvi, scomparso a Zogno mentre svolgeva il suo lavoro di vigile del fuoco.
Durante la festa è stato esposto in pubblico anche il nuovo logo-mascotte del distaccamento: un simpatico leone vestito da pompiere con la scritta «Vigili del fuoco volontari Romano di Lombardia 1883». «La mascotte sarà utilizzata per iniziative benefiche verso bambini bisognosi», ha dichiarato Beretta, ringraziando tutte le persone vicine ai volontari, le Amministrazioni comunali del territorio e la Banca di credito cooperativo di Calcio e di Covo. Il sindaco Emilio Tognoli ha confermato l'intenzione di realizzare vicino alla caserma dei vigili del fuoco un «polo della sicurezza», con la sede della Croce rossa e della Protezione civile.
Gian Battista Rodolfi
Fonte: L'Eco di Bergamo. |
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