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| dalla Prefazione di MGM
Quando sembra che tutto abbia inizio da un caso, in realtà ci accorgiamo, col tempo, che già c’era dietro alla consuetudine. Quelle che ci giungono inattese rivelazioni, erano attese da sempre.
Così è nato questo percorso di preghiera, avviato sulla strada negli assolati meriggi, all’insaputa svelato dalla costellazione di riservate Madonne incastonate nei profili delle case, in alto, oppure adombrate nei giardini, ammantate di rose profumate di Maggio: rosari naturali, tripudi esplosi Nel nome della Madre.
Piccole edicole, sacrari di devote famiglie custodiscono Madonne che invitano i passanti ad una sosta di saluto, un’ “Ave Maria” pronunciata in e per dono.
Quando si dice “caccia al tesoro” si pensa alla mappa, dove il premio è l’ambizione del trovare, il raggiungimento di uno scopo, di una sorpresa che è pensiero offerto in gratuità di dono!
Una caccia come ricompensa del cammino interiore di speranza.
Avere una mappa tra le mani, aggiornarne il contenuto, significa, ad un certo punto, maturare la chiara esperienza nell’andare, nel credere ad un tragitto dal passo alla parola.
Dal grano del rosario, che si tiene tra la punta delle dita e le labbra. Nella labiale mobilità del reiterare la parola, orazione del Tempo, si rincorre a circolo, come un girotondo si stringe nelle mani, il Tempo dell’esperienza meditativa.
La mappa individuata, non vuole essere una catalogazione (1), ma un percorso di ricerca che trova nella metafora del cammino il senso della preghiera.
Trentun invocazioni tradotte in trentun pensieri scritti senza premeditazione, all’insaputa, il che li ha resi una stupenda verbofania.
Gli ex voto, realizzati ad affresco, a mosaico, in scultura e con materiali diversi, attingono in alcuni casi ai modelli della pittura aulica, come la Madonna Sistina di Raffaello o la Madonna di Castelfranco di Giorgione, entrate con successo a far parte dell’immaginario popolare.
Altre, riecheggiano le più antiche icone medievali e rinascimentali.
Altre ancora, si rifanno ai modelli iconografici relativamente recenti, ispirati dalle testimonianze delle apparizioni, come la Madonna di Monte Berico, la Madonna di Lourdes, la Madonna di Fatima, la Madonna di Medjugorje. Infine, alcune effigi sono connesse alle attività rurali e ai frutti della Madre Terra come la Madonna dell’Uva, espressione devota del sincretismo religioso pagano-cristiano.
Madonne di ogni sorta, sbiadite, laccate, regali, solenni nei loro tabernacula mundi, costellano il territorio, creano una fitta trama di pensieri: ogni sosta è crocevia di riflessioni universali, che testimoniano il senso spirituale di ciascuno.
Nel nome della Madre racchiude, dunque, un umile breviario di preghiera per frammenti, epigrammi del Tempo, residui poetici del “paesaggio religioso” di una volta, in cui la modernità non è riuscita ad annientare lo spirito insito del luogo. È qui che la parola nasce libera dalla qualità terrena e materiale, del potere e del possesso, in cerca del sentimento naturale, vissuto fuori dalle convenzioni.
Un calendario di attenzioni per ogni giorno di Maggio e per il Tempo della nostra esistenza.
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(1) Si veda: P. Fiorenzo Cuman, “Capitei”, Sacelli e Oratori di Breganze e Maragnole, Thiene, 1984.
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Parola in meditazione dalla Postfazione di Medea Calzana
“Nel nome della Madre”, raccolta e verbofania di Maria Grazia Martina, è un cammino. Reale e fisico, ma
anche esistenziale, poetico e spirituale.
“Nel nome della Madre”, allo stesso tempo, suggella l’origine e la meta.
E’ contemporaneamente ricerca e risposta. E’ un dialogo continuo tra l’esterno, il paesaggio, e il ritmo interiore.
“Nel nome della Madre” è perdita del senso immediato e convenzionale e, contemporaneamente, una ricostruzione simbolica del sentire profondo e meditativo dell’esistenza.
Un’invocazione ritmata e ripetuta alla Madre risuona appesa alle pagine bianche come un mantra. Il significante, ripetuto, espande il suo significato. Madre è fertilità di vita e fertilità di morte: è il Tutto. Invocando l’origine, la voce di Maria Grazia Martina si appella a quella primigenia accoglienza uterina in cui il pensiero, acerbo, è traboccante nel dire. L’abbraccio degli opposti si impone sulle dicotomie dell’esperienza e l’accostamento ossimorico d’immagini è lo strumento privilegiato per la sensibilità meditativa.
Così, la Madre diventa il simbolo dell’unione tra Cielo e Terra. La calma fragranza del Tutto primordiale e originaria è necessariamente materna. E’ qui che risiede per la poetessa la spinta primitiva del dire.
E, anche, la Madre è meta. Una radice a cui fare ritorno con una parola che è eco sensibile ed incorporea del Sé profondo, strumento di dialogo spirituale tra la donna e il Tutto. Parola che, spoglia, nuda, essenziale, rivela il suo potere taumaturgico. Quello di Maria Grazia è un dire sospeso come un passo, di cui prende ritmica e lentezza. Un dire che è compiuto nel suo svelare e velare contemporaneamente.
Così, la meditazione poetica si apre con “un raggio quieto e materno/ sul cammino del giorno”.
L’impressione visiva e simultanea di un fascio luminoso è resa eterna e necessaria nella sua sospensione. L’esterno è l’espediente per un’espansione interiore, a cui è lasciata la forza del silenzio alla fine del verso. La luce apre e chiude il frammento: è una luminosità eterna quella che rimane incastrata tra le sillabe sparse.
Si perdono le coordinate spazio-tempo: nessun riferimento al prima o al dopo. C’è solo un “qui ed ora” immutabile e appagante. Anche il “giorno” è un’esperienza di pura luminosità, è il giorno dello Spirito, dell’Anima, del Sé più profondo. Ecco che la parola si fa essenzialmente spirituale.
“Il cielo azzurro ammanta/ la terra invoca”: l’apparente dicotomia tra spirito e materia è superata nell’esperienza sensibile. La poetessa è lì, tra il canto terreno e il volo celeste. Tutto è legato dai suoni aperti delle vocali che abbracciano e spaziano. E si perdono e si ricompongono in Unità. Nessuna parola è slegata dall’altra, ma circolo continuo tra simbolo ed essenza. Trame di immagini e suoni hanno radice nel Principio, nell’Archè, nella Madre.
“Accoglie il verbo/ scaturito dal cuore”.
Ed ecco la parola si fa “stupore”, perché è arazionale, è “animica”: è necessità del vivere. E’ sussulto in ogni respiro, è “luce del silenzio”. E’ rivelazione nel non-rivelato in una paradossale sinestesia.
Soprattutto, è un dire accolto. Nel cammino, nel passo del fluire della vita, Maria Grazia ri-trova il canto materno: trova la parola che non è figlia del pensiero ma del sentire. E’ ritmo legato alla carne e al respiro. Con una consapevolezza piena, “Nel nome della Madre” si chiude a cerchio con l’ultimo epigramma “Madre di tutte le madri e della famiglia”.
“Matura Maggio”.
L’allitterazione di “m” liquidamente abbraccia la poetessa: si suggella in questi versi la sua maturità poetica ed esistenziale. Non più figlia che invoca la madre, ma lei stessa creatrice d’immagini e vita. E in questo riconoscersi “l’ora pia consola”. Nella dolcezza del suono c’è la forza della pienezza, della rigogliosità, di una vita senza inizio né fine che si apre e chiude come una spirale, in un avvolgersi continuo.
E, sulla pagina bianca, rimane il segno infinito del vivere.
Marzo 2012
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Medea Calzana, dopo aver conseguito la maturità classica, ha intrapreso gli studi giuridici a Trento. Interessata ad ogni forma di espressione artistica, rivolge la sua attenzione, in particolare, alla scrittura creativa e alla poesia. medea.calzana@gmail.com
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dalla RECENSIONE di Giulia Matteazzi
Maria Grazia Martina è una poetessa particolare, un’artista totale che ama sperimentare con la parola, con l’immagine, col pensiero. L’abbiamo conosciuta attraverso le antologie poetiche a tema create da Antonio Capuzzo, e le sue composizioni ci avevano sempre colpito per lo stile asciutto, la strana ironia di fondo, il ritmo delle parole, la profondità dei concetti.
Con questo “Nel nome della Madre”, dal significativo sottotitolo Pensieri dedicati alla Madonna nel mese di Maggio e per ogni giorno della nostra vita, Maria Grazia ci stupisce ancora, con una raccolta di poesie brevissime, a metà tra l’aforisma e l’haiku, in cui la figura della Madre di Gesù appare consolatrice e consigliera, a condividere con il mondo gioie e dolori, sentimenti e sensazioni, paure e sfide, desideri ed illusioni. Questa madre multiforme diventa una figura meravigliosa, un ideale femminile nel quale ciascuno può vedere un riferimento, un modello, un appoggio. Una Madre perfetta senza nemmeno il difetto di esserlo troppo, perché come noi è anche madre del dolore e del dubbio.
Un piccolo libro prezioso, un susseguirsi di pagine che, forse per una scelta dell’autrice, ricordano le litanie alla Madonna della preghiera Cristiana. Nelle pagine finali c’è infatti una piccola mappa dei capitelli dedicati alla Madonna nella zona di Breganze (da dove proviene l’autrice), quasi a ribadire il ruolo di “umile breviario di preghiera per frammenti, epigrammi del Tempo, residui poetici del “paesaggio religioso” di una volta, in cui la modernità non è riuscita ad annientare lo spirito insito del luogo [...] Un calendario di attenzioni per ogni giorno di Maggio e per il Tempo della nostra esistenza”.
in Realtà Vicentina, Vicenza aprile 2012
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Titolo: Nel nome della Madre, Editrice Veneta, Vicenza 2012
Specificazione: Pensieri dedicati alla Madonna nel mese di Maggio e per ogni giorno della nostra vita.
Effetti: riflettere sulla parola e sulla risorsa spirituale della stessa come “preghiera”.
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Riflessione poetica di Alberto Mori
Quando si leva un canto dalla terra il ritmo del passo è già luogo spirituale ed avanza
nella speranza contemplante verso quel volto invisibile al quale attrae ed anela
con il corpo sonoro scandito dalla preghiera dello spazio che conosce il verso materno
e lo apre a quei contrappunti morbidi che l’orazione del sentimento di Maria Grazia Martina
da voce nel liturgico rosario del profumo spirituale.
Mistico effluvio per le devote apparenze del cuore nelle quali nostra signora di noi tutti danza.
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Cara Maria Grazia,
ti invio qualche interrogativo da sviluppare
attraverso il tuo libretto sui quali io stesso talvolta mi interrogo,
conscio che il discorso è delicatamente profondo.
Alberto
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Un segno ed una mappa si incontrano nel percorso:
Dove l’atto devozionale può divenire vivente quando il cuore è in cerca del suo andare?
Credo che l’andare preceda il devozionale, devozione è sovrastruttura del pensiero naturale che spinge, sollecita, anche inconsapevolmente come è sembrato a me, a lasciarsi condurre verso questa ricerca, senza opporre quella resistenza sovrastrutturale che ne impedirebbe l’avvio. Si parte quando ci si libera dal come si è abituati ad essere.
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Walter Benjamin affermava: “la speranza c’è solo quando non c’è speranza”.
Considerata la tipologia e la topologia mariana affrontata dal libro, dove (ri)troviamo la figura di Maria attualmente? In quale dimensione spirituale?
Penso che non si possa dare una risposta univoca. Personalmente ho creduto alla rivelazione dell’incontro nel momento in cui la mia mente/anima ha formulato il primo frammento. In questo incontro, luce (un raggio ) atmosfera (quieto e materno) scorrere del tempo quotidiano (sul cammino del giorno) si fondono, nel primo giorno di maggio, al tempo della preghiera.
Oggi Maria è presente nell’attenzione a pensare all’amore in tutte le sue declinazioni, personali e universali. La dimensione di disponibilità, di coerenza per il proprio ruolo e scelta di essere presenti nella vita della famiglia, della scuola, del partecipare alla vita in senso proprio. È qui che (ri) ritroviamo Maria, nella scelta di esserci in relazione alla domanda della vita (non è un compito facile!). La religiosità (spiritualità e devozione) è la verità con cui viviamo il tempo, in cui crediamo di offrire il nostro operato come il meglio di noi stessi.
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La luce ed il luogo per la fede è sempre intransitivo, diversamente noi stessi potremmo
apparire alla madonna, mentre la parola è sempre azione del pensiero nel presente, anche
senza rivelazione. Cosa si intende dunque per “verbofania”, come viene suggerito nell’introduzione? Quale la sua prospettiva rispetto ai tuoi versi?
Per “verbofania” ho inteso l’impiego di una parola che seppure nota, consueta, diviene “speciale” nella dimensione del pensiero affidatole.
Rispetto al verso è intrinsecamente condizione evocativa e, dunque, “Verboepifanica”, perché portatrice di condizione intima e speciale.
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Il sentimento della preghiera e quello della fede esiste nella natura dell’uomo molto prima di quello religioso. La correlazione fra frammento poetico e la vocazione dell’attributo alla
“mater”, per quanto è guidato da una voce e come entra in una forma di scrittura?
L’unica scelta che mi è venuta naturale è la brevità, soprattutto lo sforzo di non usare stereotipi, ma ridurre al minimo un pensiero compiuto.
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Il paesaggio religioso può animare un ascolto ed il silenzio è già un nome. Qual è il tuo rapporto fra il movimento del corpo devozionale della tua scrittura e l’iconografia che hai trovato raffigurata? Come viene sviluppato nel libro?
Camminare è spostarsi, processo e procedere, dalla stasi alla dinamica: da cose imparate a cose da verificare. Corpo e mente riproducono anche se in brevi tragitti, il grande pellegrinaggio verso luoghi che non ci appartengono per geografia e cultura, un minale pellegrinare nelle vie di sempre per scorgere l’imprevedibilità di trovarsi in altri pensieri, in un altrove vicinissimo eppure lontano.
Il libro è minimale, quasi vuoto, ogni pagina lascia un ampio bianco da riempire con l’interazione del Lettore.
Cfr: Libro d’Ore
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Dalla conversazione con Stefano Pellegrini
“Quelle che ci giungono inattese rivelazioni, erano attese da sempre”
-È molto bello quello che dici perché, credo, essere spiritualmente cresciuti significa rendersi conto che nulla è dato dal caso. Mi viene in mente quanto disse un santo sacerdote francese prima di morire: ”Tutto è Grazia”.
D: Cosa pensi di questo?
Penso che sia una grande verità. Quello che noi desideriamo e speriamo è bello e legittimo, ma quello che ci viene dato è indipendente dalla nostra volontà. Solo che non sempre abbiamo sott’occhio la mappa della nostra vita e non sempre siamo disposti a modificarne la traiettoria, quello che è ancora più certo e che le cose che ci sorprendono le cercavamo già e dall’inatteso nasce il miracolo dell’accorgersi, del vedere e scoprire la “grazia”.
-Ci sono alcune tue poesie che a mio avviso approfondiscono e ampliano questo aspetto della “progettualità” della vita. Approfondiscono perché cercano di capire da dove nasce questo progetto e lo ampliano perché lo collocano oltre il nostro pensiero razionale, in una dimensione esistenziale che si lascia trasportare dai sentimenti più profondi.
Per esempio “ Madre dell’ascolto e dello sguardo/ Un raggio quieto e materno/sul cammino del giorno” mi comunica la sensazione che c’è qualcuno con amore illumina la nostra vita e segue i nostri passi con grande discrezione
“Madre della preghiera/ Disegna nella fiammella/ il tuo accanto”
D: Quanto forte è in te questa consapevolezza di essere accompagnata nel percorso della tua vita? È stata sempre presente in te o è affiorata un po’ alla volta? E questo camminare tra i capitelli di Breganze quanto ha influito su questo?
Si e no. Sono cresciuta sotto l’egida del “Ci ole Diu” (Se Dio vuole) nel senso che ogni speranza, desiderio, compimento era sempre auspicato dal se Dio vuole. Ma certe volte lo sconforto prende il sopravvento e si percepisce l’abbandono. Quando succedono gravi situazioni sembra che questo Dio non abbia voluto! Eppure, a distanza, ci si rende perfettamente conto che le nostre mappe vengono vanificate, per varie ragioni, e allora “se Dio vuole” sta a significare che si deve accogliere la forza del dolore, quasi tu fossi prescelto, o ritenuto abile e capiente a sopportare e ad accettare e sostenere. Ecco che nella fiammella l’accanto si fa luce. Il dolore è riconoscimento: la fiamma rischiara ma brucia, è urgenza di pensiero. Anche la rassegnazione diviene luce perché dalla passività passa alla comprensione dei fatti ed anche al sapere come forma di sapienza. Il camminare in sé non sarebbe stato utile se non avessi incontrato i simulacri che nel loro silenzio mi hanno offerto un saluto e un sollievo nel sentire quello stato di “grazia” che è molto di più della rassegnazione in quanto quiete subita.
-Il tema del camminare lungo le strade della vita con la consapevolezza di avere Maria come compagna di viaggio è, per me, il filo conduttore del tuo lavoro. Ma la vita non è soltanto una passeggiata in un dolce sentiero nella luce tiepida del meriggio; è anche commino che stanca che può stremare cove c’è il sole che ti acceca o il freddo che ti sferza.
La vita è spesso sofferenza: “Madre della grazia della vita e della morte/Distillate lacrime/ intessono sillabari di stella;” Madre dei dispersi/Ogni mistica affiora/eco rincuora”
Nella tua vita hai avuto grossissime sofferenze ma la tua ricchezza artistica e di vita stessa dimostrano che le hai trasformate in qualcosa di prezioso.
D: Cosa mi dici a proposito?
Si, penso che se la morte non insegna a vivere e ad apprezzare la vita non ha alcun senso, se non quello egoistico che vicino non abbiamo più la persona che ci manca. Ho sentito il bisogno di rendere importante l’eredità delle persone che mi sono mancate fisicamente e che paradossalmente hanno arricchito di ogni qualità ogni giorno, ogni sorriso, ogni passeggiata, hanno finito per farmi credere che è importante vivere per me e per loro(sono passate dal fuori al dentro nella mente e nel cuore) e questa comunione di forze mi ha dato la facoltà di imparare ad esprimermi ed esprimermi nel fare. Il pensiero dell’inutilità della morte ha creato in me la prima scintilla creativa. L’allontanamento dalla mia terra mi ha recato nostalgia che ho trasferito nel presente di questo luogo, imparare a fruirlo allo stesso modo. Anche qui il” se ole Diu “è facoltà di sana sopravvivenza e adattamento costruttivo.
-L’essenzialità delle parole presente nella tua poesia è, per me, un aspetto bellissimo perché mi trasmette l’immagine di una persona che, in silenzio, apre una finestra verso il trascendente. Ecco queste tue riflessioni, queste verbofanie, nella loro essenzialità sono una finestra verso un’altra dimensione, ce la fanno intravedere e ci fanno capire che se esiste una vita dopo questa, sarà una vita bellissima “Madre dell’armonia e della bellezza/Incanto/ dell’umile universo/schiude”.
Per “verbofania” ho inteso l’impiego di una parola che seppure nota, consueta, diviene “speciale” nella dimensione del pensiero affidatole.
Rispetto al verso è intrinsecamente condizione evocativa e, dunque, “Verboepifanica”, perché portatrice di condizione intima e speciale.
D:Puoi spiegare come sei arrivata a questa essenzialità e a questa profondità di parola?Tu sei un’artista a 360°: nelle tue altre espressioni artistiche sei ugualmente essenziale?
Sono arrivata grazie al vuoto lasciato, al preoccuparmi di rifondare la mia esistenza, nel credere nella conoscenza, nel comprendere senza troppe parole. Anche questo è un dono della gente (la famiglia) con la quale sono cresciuta: capire al volo con lo sguardo e soprattutto far tesoro del veder fare, porta all’efficacia del saper vedere. Ho sentito la necessità di un azzeramento quasi quasi un ritorno ad uno stato prescolare, sembra impossibile eppure non avendo ricevuto insegnamenti liceali, ma professionali, mi è stato più facile azzerarmi. Rifare a partire da zero, far leva e riconoscere prima la mia forza. Altre opere hanno questo scopo. Non sono create per essere vendute, ma solo per esprimere il senso della vita.
-Un ulteriore aspetto delle tue verbofanie è che, proprio perché finestre aperte al trascendente, invitano, quasi sospingono, alla contemplazione. Questo significa che, a mio avviso, si potrebbero annoverare nell’arte sacra ma non nel senso che parlano del sacro ma che ci aiutano a riflettere sulla sacralità della nostra vita.
Madre dell’amicizia/Lo stupore della parola/ svela il battito vivente”
Ti sentiresti di dire qualcosa a chi non percepisce la sacralità della vita, a chi per molti versi, rischia di profanarla? Secondo te, quanto potrebbe aiutare l’arte i giovani a recuperare il senso della sacralità di tutte le esistenze?
Percepire la sacralità della vita significa avere rispetto per ciò che ti è stato dato, è un atto di intelligenza molto alto, che nessuna scuola può garantire. Come dice San Paolo il corpo è il tempio dello spirito, ma soprattutto pensare che ogni attimo potrebbe essere l’ultimo. Profanare significa non comprendere la tutela e la grazia che ci è stata data verso quel corpo che abitiamo e l’anima che sviluppiamo nella vita. Dunque è un atto di alta schiavitù.
L’Arte potrebbe essere di grande apertura, soprattutto un’apertura democratica perché l’Arte riflette ma anche sprona all’utilità, anche quando è provocazione e va verso l’irrazionale o il pensiero distruttivo, poi rinasce come una fenice dalle ceneri delle convenzioni e aiuta l’individuo alla partecipazione anche a sé stesso. Penso che se non si è partecipi a sé stessi non lo si è nemmeno agli altri. La prima regola è amarsi e, spargere questo dono, diventa un gesto spirituale. Fare Arte vuol dire credere che hai delle cose da dare e dunque non sei usato o alieno, né alienato.
-Ancora: le tue verbofanie ci riconciliano con la dimensione del silenzio. Ed è solo recuperando la dimensione del silenzio che nella nostra vita possiamo recuperare molti aspetti persi e che in questo tuo libretto emergono:
l’ascolto-il rispetto-l’accoglienza-la comunicazione-la tolleranza-
la concordia.
D: Ci parli del tuo silenzio creativo?
Silenzio significa prestare ascolto. Un ascolto che asseconda il sentire, dimensione molto più ampia, che mette cioè il comunicazione tempo, spazio e azione. Dico sempre che sono “un’artista di cucina” nel senso che molte volte è il luogo dove mi trovo quasi sempre e anche li si può scrivere o creare, intrattenersi con sé stessi: creare una condizione di ascolto. Altre volte mi perdo in pochezze, che sembrano non giungere a nulla, dico metaforicamente che “faccio l’uncinetto”, cioè un’immagine recuperata dalla memoria, quando fare l’uncinetto significava per le donne, lasciare da parte l’attività lavorativa e dedicarsi al fare creativo, fare qualcosa per sé, che procuri serenità, bellezza e soddisfazione.
Penelope è mito, ma è anche coscienza.
A. D. 18- 5 -'12
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in:
www.pedemontana.vi.it
Newsletter 09/2012 – dal 10 al 23 Maggio |
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| Shopping Bag = Art 2012
VII EDIZIONE
dedicata a Flora Mastroianni
MAGGIO MARGUTTIANO
27 aprile - 1 maggio 2012 - ROMA, Galleria Vittoria di via Margutta 103 |
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| Siamo giunti alla VII edizione della Manifestazione Shopping Bag = Arte del Recupero nella quale giovani talenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, artisti e amanti dell’arte sono stati chiamati ancora una volta a realizzare un’opera d’arte ridando nuova dignità a un oggetto di uso quotidiano e dismesso: la shopping bag.
Ogni partecipante, avvalendosi delle tecniche e dei materiali a lui più congeniali, trasformera’ una shopping bag usata in un’opera d’arte.
Dette opere saranno esposte e messe in vendita a libera offerta presso la Galleria Vittoria di via Margutta 103, nell’ambito della Manifestazione i Cento Pittori a via Margutta, e il ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza all’Associazione Umanitaria “Viva la Vita” di cui Erminia Manfredi è presidente onorario.
Una giuria, composta dal Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in qualità di Presidente, e da galleristi, artisti professionisti e critici, premierà le opere migliori, degli studenti dell’accademia di Belle Arti di Roma, Venerdì 27 Aprile dopo essersi riunita alle ore 16.00, in seguito verranno rilasciati gli attestati di partecipazione.
Tiziana Todi
Da venerdì 27 aprile a martedì 1 maggio 2012
in Via Margutta, 103 - 00187 ROMA tel. 0636001878 / Fax 063242599
e-mail: margutta.shoppingbag@libero.it
A cura di Tiziana Todi
Orario: 10.30 – 20.00
Uff.Stampa:Tiziano Macciocca – margutta.shoppingbag@libero.it
Info: via Margutta, 103 - 00187 Roma - tel. 06.36001878
tizianatodi@libero.it - www.galleriavittoria.com |
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| Collettiva d’Arte a tema
CROCE, RISURREZIONE
PREMIO SAN LORENZO |
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| VICENZA - CHIOSTRO di SAN LORENZO
4 - 22 aprile 2012
10 - 12.30 e 15.30 - 19
Nel periodo di Primavera fiorisce anche la Pasqua, nei due versanti: Passione e Risurrezione di Gesù. Anche gli Artisti sentono vibrare dentro di loro il mistero dello Spirito e si uniscono ai Frati di San Lorenzo per vivere la Pasqua assieme.
Perciò espongono nel Chiostro di San Lorenzo le loro Opere inerenti alla Pasqua e iniziano ufficialmente la Mostra "CROCE, RISURREZIONE" partecipando con i Frati alla Veglia del Sabato Santo, che si inizia nello stesso Chiostro alle ore 20 del 7 Aprile e presenziando poi alla Messa degli Artisti alle ore 11.30 dell'8 Aprile.
Padre Celso MattelliniCarissimo/a Artista,
ti invito a partecipare alla Mostra d'Arte intitolata "CROCE, RISURREZIONE" che si terrà nel Chiostro di San Lorenzo dal 3 al 22 aprile 2012, si partecipa con un'Opera (Pittura, Scultura, Grafica, Installazione, Fotografia, Arte applicata) senza limiti di dimensioni. Al termine della Mostra ogni Opera verrà restituita .
Il tema è molto vasto: dalla Morte alla Rinascita, dallo strazio del Dolore alla Bellezza della Gioia, dal buio della misera condizione umana alla Luce che irradia la materia e apre ad un risveglio di Speranza.
La quota per partecipare alla manifestazione è di euro 50,00 che servono per l'affitto del Chiostro di San Lorenzo, per il materiale di allestimento, per far stampare il materiale dell'evento, per il buffet inaugurale e per la sorveglianza.
All'interno della Mostra ci sarà anche un Concorso e chi volesse partecipare non verserà 50,00 euro, ma ne verserà 70,00, perchè quei venti euro in più dovranno servire per il rimborso spese per la Giuria e per acquisire i tre primi premi San Lorenzo che verranno assegnati tra tutti i Concorrenti partecipanti al Concorso stesso.
L'Inaugurazione si terrà martedi 3 aprile con la mia presentazione delle Opere.
Nella speranza che questa manifestazione sia solo un primo incontro e che ogni anno diventi un appuntamento fisso pasquale per tutti gli Artisti vicentini e non, consci che solo nello scambio e nella molteplicità e diversità ci si arricchisce e si cresce culturalmente, attendo un tuo gentile riscontro.
La curatrice L'ideatore del'evento
Marifulvia Matteazzi Alberti LucaMatteazzi
tel.0444/515492 tel.0444/506263
cell.340/7862737 cell. 3498719245
Inaugurazione 4 Aprile, ore 17
ARTISTI:
Loredana ANDRIOLO - Paolo APOLLONI - Mario BASTESIN
Marino BENIGNA - Massimiliana BETTIOL - Claudio BRUNELLO
Vittorio BUSET - Carlotta CASTELLETTI - Maria Teresa CATTANEO
Riccardo DALLE CARBONARE - Claudio DAL POZZOLO
Giuseppe DENTI - Giustina DE TONI - Diego FANTON
Alberta MARCHI - Vittorio MARIOTTI - Maria Grazia MARTINA
Carlo MENEGHINI - Paolo MORETTO - Teodora NEMSKI
Annamaria OLMO - Lisa Mary PAVAN - Santina PELLIZZARI
Marisa PICCO FERIANI - Tommaso PITTON - Nadia SARTORI
Rita SARZI AMADÈ - Mirto TESTOLIN - Annamaria TREVISAN
Antonia TREVISAN - Maria Teresa VALDEMARCA - Vittoria VENZO
Maddalena ZILIO |
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| C a l v a r i a Installazione
Opera di
Maria Grazia Martina |
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| “ Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.”
Vangelo secondo Luca 23,33
Assi di poltiglia di carta stampata, croce centrale:161x40ca-118x29ca-37ø, croce di sx: 151x40ca–93x28ca-ø35; croce di dx: 153x40ca–93x28–ø33; lenzuolo 250 x 270 cm; frammenti metallici.
L'opera è composta orizzontalmente, in appoggio su un lenzuolo bianco (sindonica metafora e veste in gioco di Gesù), le cui linee create dalla piegatura descrivono una scacchiera, un piano concettuale di contesa tra forze contrastanti.
Sul piano sono in appoggio assi di poltiglia di carta stampata “deposti” a creare tre croci con lievi asimmetrie: quella centrale riservata a Gesù, le due laterali ai ladroni, secondo l’iconografia tradizionale. Meno mimetica e tradizionale è la concettualità dell’installazione: sul piano lenzuolo sono sparsi frammenti della poltiglia e sul disco, che circoscrive il clipeo/nimbo di Gesù, frammenti di trucioli metallici che catturano la luce e la emanano come piccole stelle, bagliori della luce divina, ricordando l'oro delle icone come i riverberi preziosi delle tessere musive bizantine.
Gli assi delle croci, sono realizzati da un lungo processo di lavoro di macerazione della carta più quotidiana (un lungo lavoro sulla parola usa e getta), quella del giornale, che ogni giorno ci ricorda la barbarie e la bellezza della vita, un crocevia di pensieri, d'intrecci, di mistificazioni, che altrettanto più velocemente scompare nel trascorrere del presente.
Una metafora del libro/genesi, della babele delle lingue, del mondo sempre meno attento all'uomo, sempre più distratto, sempre più malato d'invecchiamento precoce, in cui la materia (grigia) si disperde nei rivoli della “divina prepotenza”.
Il bianco del lenzuolo è il colore atemporale, mentre il grigio è la zona di perdita che trova nell'immagine della croce la via della ricomposizione.
In quest’opera la parola impastata è sedimentata, in perfetto riciclo di fede.
©MGM Aprile 2012
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Carissima Maria Grazia Martina,
è un'Opera estremamente toccante e carica di significati.
Marifulvia
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Buongiorno (Luca C Matteazzi).
Ho ricevuto l'immagine dell'Opera che propone per la Mostra e la Scheda di Adesione.
P.S.: Vorrei complimentarmi con lei. La sua Scheda di Adesione è la prima che ci arriva compilata con assoluta professionalità.
0444506263 - 3498719245 - luca3c@gmail.com
www.luca3c.it
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A. D. 4Aprile
Gentilissimi Luca e Mariafulvia,
vi ringrazio personalmente per il vostro lavoro e la vostra professionalità.
Mi è piaciuto (e lo ritengo tutt'altro che superfluo) l'intervento di riflessione a conclusione della serata di presentazione della mostra (condotta con elevata qualità professionale dalla Pregiatissima Mariafulvia).
Una mostra molto impegnativa e lodevole per l'importanza "cruciale" del tema, che non è affatto solo estetico, ma anche fortemente "implicante" nel profondo di ciascuno.
Mi rendo perfettamente conto, e avete tutta la mia considerazione e stima, di che cosa significhi preparare, conciliare, interpretare, immagazzinare, distinguere, assemblare, coordinare... un evento e "risolvere" quello che gli altri vorrebbero.
Anche nella mia esperienza di insegnante, di artista e, talvolta, di "curatrice/presentatrice" del lavoro altrui, mi imbatto in situazioni a dir poco paradossali, per questo molto spesso rinuncio.
Idee per il futuro? Non ne ho... Per meglio dire potrei anche averne, ma sono sogni.
Vi ammiro moltissimo per come affrontate i "disagi di azione" nel perseguire la causa per l'arte e la cultura.
Tra l'altro non credo di essermi mai integrata, certo non posso dire che dopo 25 anni di trasferimento non abbia conquistato un "certo" riguardo, ma purtroppo gli orticelli sono recintati con alti steccati che non ho voglia, né l'età, di valicare.
Mi ha fatto piacere incontrarvi.
Sono in ascolto per qualunque cosa.
GRAZIE A presto MGM
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A.D. 5 Aprile 2012
Grazie, grazie, grazie delle tue bellissime parole che mi danno una grande boccata d' aria nuova, di vento primaverile profumato.
Ti ho conosciuto parecchi anni fa, carissima Maria Grazia, ed ho sempre visto in te una persona bella, molto bella, una donna generosa che opera ed agisce sotto l'impulso del cuore.
E' raro essere capiti così perchè ognuno si rinchiude nel proprio orticello e non offre nemmeno uno sguardo o un sorriso all'altro.
Purtroppo è così.
Ma nel mondo dell'Arte c'è chi è diverso, c'è chi ha bisogno di esserlo per continuare a vivere.
Spero che questo filo teso tra di noi continui ad essere alimentato dall'affetto e dalla stima reciproca.
Ti ringrazio della tua partecipazione e della tua straordinaria Opera che mi commuove per la Sua Forza, per il grande impatto emotivo.
Marifulvia
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Buongiorno. Il sottoscritto Luca C Matteazzi, titolare del Progetto CROCE, RISURREZIONE, comunica che domenica 22 aprile 2012 presso il Chiostro di San Lorenzo (Vicenza) alle ore 18,00 saranno consegnati i Premi San Lorenzo 2012 relativi alla Mostra CROCE, RISURREZIONE. Coloro che saranno presenti potranno così approffittare per ritirare la propria Opera.
Coloro che non saranno presenti, potranno ritirare le Opere esposte in occasione della Mostra di cui sopra, lunedì 23 aprile 2012 dalle ore 15.30 alle ore 18.30 previo contatto telefonico 3498719245. Grazie.
Luca C Matteazzi
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Ieri mi hanno conferito il premio san Lorenzo, mi ha fatto piacere, più che per il premio in sè, l'opportunità di aver esposto un'opera non facile da collocare.
a presto
MGM
Mi ha commosso l'essere condivisa.
Inatteso il premio...
http://www.trevenezienews.com/2012/2012/04/croce-risurrezione-2/
luca3c@gmail.com
www.luca3c.it
0444506263
3498719245
vedi TRE VENEZIE NEWS (vai qui!)
anche sul sito www.luca3c.it
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YouTube
PASQUA 2012 S. LORENZO.wmv
5 maggio 2012
caricato da ASSOANNETTERONCHIN |
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| La Conducente Umana PoetryPostCard 2011 ph digitale
Progetto di Net- Art "M'illumino di meno" |
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| Il Comune di Quiliano (SV), la Consulta Giovanile e il Sacs (Spazio Arte Contemporanea Sperimentale) La invitano a partecipare al Progetto di Net- Art "M'illumino di meno" sul tema del risparmio energetico, nell'allegato troverà tutte le modalità di partecipazione.
RingraziandoLa per la Sua cortese attenzione, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti e buon lavoro.
P. il Comune di Quiliano (SV)
il Consigliere delegato alla Consulta Giovanile
Dott.ssa Stefania Druetti
Progetto Net-Art “M’illumino di meno”
La campagna italiana di sensibilizzazione sul risparmio energetico “Millumino di meno”
viene lanciata dal programma radiofonico “Caterpillar”, in onda su Radio2 nel 2005. Tale
iniziativa punta i riflettori sulla necessità di ridurre il consumo energetico in tutti i settori.
Così, da 6 anni, ogni 12 febbraio la popolazione e le organizzazioni sono invitate a
spegnere le luci e altri dispositivi elettrici alimentati da fonti non rinnovabili di energia, e
allo stesso tempo, le luci provenienti da fonti rinnovabili sono incoraggiati ad essere
accese.
Il Comune di Quiliano (SV) rappresentato dalla Consulta giovanile da due anni aderisce
alla campagna promossa da “Caterpillar” organizzando nel giorno del 12 febbraio iniziative
mirate a sensibilizzare la popolazione sul risparmio energetico.
Il progetto Net-Art “M’illumino di meno” è un'idea della Consulta Giovanile del Comune di
Quiliano (Sv) in collaborazione con il S.A.C.S. (Spazio Arte Contemporanea Sperimentale)
in cui gli artisti partecipanti sono chiamati ad esprimersi sulla tematica ambientale del
risparmio energetico in occasione dell’iniziativa nazionale organizzata dalla trasmissione
radiofonica “Caterpillar” di Radio 2, “M’illumino di meno.
L’operazione di net art invita a partecipare gli artisti italiani, che potranno liberamente
esprimere le riflessioni che questo importante tema ambientale suscita.
Le immagini inviate saranno, a discrezione dei curatori del SACS, montate in un video
collettivo che verrà proiettato in Piazza della Costituzione, rigorosamente resa buia, a
Quiliano (Sv) e successivamente inserito sul sito della consulta giovanile di Quiliano
www.consultagiovanilequiliano.it e nell’Archivio Net-Art all’interno del sito
www.sacsarte.net .
Immagine formato jpg risoluzione tra i 300 kb e gli 800 kb
Scadenza: 31 dicembre 2011
Inviare i lavori all’indirizzo giovanidiqui@gmail.com
Allegare alla mail il file con la scheda di partecipazione
Gli artisti che intendono aderire al progetto accettano implicitamente queste condizioni e
rinunciano a qualunque vincolo di copyright; consentono inoltre il trattamento dei propri
dati personali per i soli scopi dell’iniziativa in oggetto ed eventuali altre manifestazioni
culturali ad essa collegate (ai sensi della legge 96/2003 sulla privacy).
Le immagini dovranno pervenire tassativamente entro il 31 dicembre 2011.
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Un caro saluto a tutti gli artisti che hanno partecipato al progetto di net-art "M'illumino di meno", tutte le opere arrivateci sono state montate in un video collettivo che è stato proiettato venerdì 17 febbraio in Piazza della Costituzione a Quiliano, Savona, resa buia per l'occasione.
Il video lo potete trovare in visione sul sito:
www.sacsarte.net,
e successivamente (ci stiamo attrezzando il sito è ancora in costruzione) anche su: www.consultagiovanilequiliano.it
Grazie per l'adesione al progetto e buon lavoro.
La consulta giovanile del Comune di Quiliano e lo staff del Sacs.
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Buongiorno e grazie per l'interesse, non abbiamo posto un limite massimo, direi che può tranquillamente inviare più immagini l'importante è che restino nella risoluzione richiesta.
Saluti
S.Druetti |
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| No Commercial Potential phaze II, the Show
International MAIL ART project |
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| Galleria Terre Rare
Via Carbonesi 6
BOLOGNA - Italia
inaugurazione
Sabato 28 Gennaio 2012
ore 15.30
Presentazione critica di Giancarlo Da Lio
28 gennaio / 8 febbraio 2012
orari: 10-13, 15.30-19.30
(chiuso giovedì pomeriggio e domenica)
Evento in collaborazione con;
It's Only Mail Art, http://itsonlymailart.blogspot.com/
Terre Rare, http://www.terrerare.net
Dodo Dada Arte Postale, http://dododada.ning.com/
Realtà Non Ordinaria, http://www.realtano.it/
Ambasciata di Venezia, http://www.guzzardi.it/arte/pagine/ambasciatadivenezia.html
In esposizione:
Opere di - A.A.Pedregal, Adalberto Cencetti, Adolfina De Stefani, Ahmet Demir, Alejandro Thornton, Alex Costa, Alexandra Chaves, Alexandra Pharmakidis, Alexandru Jakabhazi, Alfonso Caccavale, Alfonso Lentini, Alicia Gil, Ana Maria Garcia, Ana Spinu, Angela Caporaso, Angie Cope, Anke van der Berg, Ann Tracy, Anna Boschi, Anna Colitti, Annamaria Danese, Antonella Prota Giurleo, Antonello Cantiello, Antonello Mantovani, Antonio Sassu, Atelier Kunst & Ko, Peter & Sven De Ru, Atte Ourie, Aziza Claudia Gibson-Hunter, Azucena Olivares Duque, Baa, Barbara Rapp, Barbara Whitmore, Bartolomè Ferrando, Benjamin Shaw, Bennett Smith, Bernard Klevickas, Bernhard Zilling, Bifidus Jones, Bill Porter, Bill William S. Wilson, Bob Barzan, Bruno Capatti, Bruno Cassaglia, Bruno Chiarlone, buZ blurr, C Mehrl Bennett, Calogero Marrali, Camel O-Rama's, Carl Baker, Carla Colombo, Carla Petretick, Carlo Iacomucci, Carlo Maria Giudici, Carlo Volpicella, Carlos Botana, Carmela Corsitto, Carmelleta Design Inc., Cascadia Artpost - Jack Lattemann, Caterina Davinio, CB James, Cécile Carpena, Cecilia Bossi, Cheryl Penn, Christine Tarantino, Cindy Lou, Cinzia Mastropopolo, Claudette Essiembre, Claudia Ligorria, Claudio Grandinetti, Claudio Romeo, Clem, Clemente Padin, Cleveland Wall, Constança Lucas, Coralette Damme, Corina Nani, Dame Mailarta, Daniel C Boyer, Daniel Daligand, Daria Baiocchi / Luis Fernandes, Darrell U Black, David Dellafiora, David Drum, David Stafford, Deb Wilson, Deborah Davidson, Demetrios Coutarelli, Dewi, Diana Muresan, Diane Bertrand, Diane Keys, Dino Vincenzo Patroni, Dirk Vekemans, Doğa Gülhan, Domenico Di Caterino, Domenico Severino, Don McNulty, Dorian Ribas Marinho, Dorina Monaco, Douglas Galloway, Doyle Dean, Dr. Aldo Sacslei Ministro I ODC, Dragica Ohashi, Eberhard Janke Edition Janus, Ed Varney, Eduardo Cardoso, Edward Kulemin, égo_tek, Elena Guidotti, Elida Taborelli, Elisa Battistella, Elisa Bazzan, Elisa Traverso Lacchini, Eliso Ignacio Silva, Elizabeth, Elizabeth Ruchti, Emiliano Zucchini, Emilio e Franca Morandi, Emmanuele Tremolada, Erni Bär, Ernst Bens, Esteban Valdés, Evie Satijadi, Evmorfia Ghika Rachouti, Fabia Ghenzovich, Fahmi Taib, Fanis Rachoutis, Fannidada, Fausto Grossi, Fedora Coutarelli, Felice Serino, Felipe Lamadrid, Ferdinando Sorbo, Filippo Altomare, Fleur Helsingor, Franco Piri Focardi, Frank Odette, Frederick Epistola, Gabriella Gallo, Gail D Whitter, Gary A Bibb, Giada Ottone, Gianni Donaudi, Gildo Dordi De Vido, Ginger Mayerson, Ginny Lloyd, Giorgio Regnicoli, Giovanni Bonanno, Giovanni e Renata StraDA DA, Gisella Lucci, Giuliana Bellini, Giuseppe Bongiorno, Giuseppe Riccetti, Grigori Antonin, Guido Bondioli, Guido Capuano, Guido Vermeulen, Guvenc Uguz, Güzin Öztok, Heather Miller, Heike Sackmann, Heinz Stefan Bartkowiak, Helen Amyes, Henning Mittendorf, Hong In Young, Honoria Starbuck, Horacio Dowbley, Hugo Pontes, I Santini Del Prete, Imperceptible, Inêz Oludé, Isobel Freer, IttyBittyKitty, Jakob De Chirico, Jarmo Sermilä, Jeanine Ferguson, Jelena Kostica, Jennie Hinchcliff, Jennifer Jones, Jennifer Wunderlich, Jennifer Zoellner, Jesús Manuel Moreno, JF Chapelle, Jim Leftwich, Joan Desmond, Joana Santinhos, John M Bennett, Jonathan D Johnson, Josè Luis Alcalde Soberanes, Josè Manuel Figueiredo, Josep Lluis Seguí Rico, Joshua Wahlen,Juan Rodríguez López, Judith A. Skolnick, Julia Izmailova, Julian Grant, Karen Champlin, Karen Wood, Kate Finlay, Katerina G Armenopoulos, Katerina Nikoltsou, Keiichi Nakamura, Keith A Buchholz, Keith Bates, Kemal Özyurt, Kiera Pannell, Kit Moore, Klaus Peter Dencker, Kommissar Hjuler, Konstantin Kalendaroff, Korolkova Natalya, Krell – Lukha Kremo Baroncinij, Kristen, Kurt Beaulieu, L - plate big chesse, Olga Pavlovsky, La Bande a personne, Laercio Frade Gòmez, Lamberto Caravita, Lancillotto Bellini, Laura Cristin, Laura E Thykeson, Laura Hensley, Laura Sherrill Ligon, Laurence Roberts, Lauriana Glenny, Lee Goldberg, Lesley Magwood Fraser, Liliana Bogao, Linda Renaud, Lino Foffano, Lorraine Kwan, Lothar Trott, Luc Fierens, Luca Squarcialupi, Luciano Fiori, Lucio Pintaldi, Luis Fernandes, Luis Fernando Graça, Luisa Bergamini, Lunar Suede, Mad Madge, Maks Dannecker, Manuel Vaz, Marcelus Freitas, Marco Vincenzi, Margaret Suchland, Margherita Levo Rosenberg, Margit Kupsch, Marguerite Keen, Mari Ruth, Maria Addamiano, Maria Chorianopoulou, Maria Cristina Onet, Maria Da Glòria Jesus de Oliveira, Maria Darmeli Araujo, Maria F, Maria Grazia Galatà / Michele Lambo, Maria Grazia Martina, Maria José Gomes Marques Silva, Maria Matheus, Maria Nicolasa Trivilino, Maria Sousa, Mariano Bellarosa, Mariano Filippetta, Maribel Martinez, Marina Dovrou, Marina Papastamou, Mark Sonnenfeld, Marni Zainodin, Martzi Gerogianaki, Mary Anne, Mary Perly, Massimo Falsaci, Massimo Rognini, Matteo Bellarosa, Mattia Arrigoni, Maura Di Giulio, Mauro Ceselli, Mauro Gentile, Mete Sarabi, Michael Goetz, Michalis Bochtis, Michalis Kotsaris, Michel Della Vedova, Miguel Jimenez - El Taller de Zenòn, Miranda Vissers, Mirta Caccaro, Monia Basso, Monica Gallardo, Monica Rex, Nadia Magnabosco, NANAPDADA Nadia Poltosi, Naomi Healing, Natale Cuciniello, Nataša Stanišić, Natasha Jabre, Nazmi Ismail, Nico van Hoorn, Nula Horo, Nuria Metzli, okadascat, Oleg A. Kisel, Oliver van Peabody, Olivia Niemeyer Santos, Orlando Nelson Pacheco Acuna, , Osvaldo Cibils, Pàl Csaba, Paraskevi Panagiotou, Parys St Martin, Pascal Minart, Pati Bristow, Patrizia Battaglia, Patrizia Facchini, Patrizia Pianini, Paul Cartier, Paul Tiilila, Paulo Bacedonio, Paulo Correia, Pedro Bericat, Periklis Costopoulos, Petala Eytihia, Petra Dzierzon, Philippe Pissier, Pierpaolo Limongelli, Piet Franzen, Pietro Chegai, Pietro Romano Matarrese, PJ Chatfield, Ptrzia (TICTAC), R.F.Côté, RABA, Rachel Fasig, Raffaele Cesari, Raffaella Formenti, Raymond Furlotte, Raymond Hirs, REALNEO, Reed Altemus, Rémy Pénard, Renato Sclaunich, Renee Bouws, Richard Canard, Rita Da Costa, Robert Znajomski, Roberto Keppler, Roberto Net Carlo, Roberto Scala, Rod Summers, Roland Halbritter, Rolando Zucchini, Ron Andrew, Rosa Biagi, Rosa Gravino, Rossella Ricci, Rudiger Abshalom Westphal, Ruggero Maggi, Ruud Janssen, Ryosuke Cohen, Sabela Baña, Sabina Romanin, Sabriye Celik, Samuel Montalvetti, Sarah Grasso, Satu Kaikkonen, Scott Thomson, Sean Burn, Serena Rossi, Serse Luigetti, Shahriarir, Shahrul Sahee, Silva Alliri, Simon Warren, Simonetta Borrelli, Sivia Soares, Skybridge Studios, Snappy, Snežana Kezele, Spyros Kolyvas, Stan Askew, State of Being - Reid Wood, Steen Krarũp, Stefano Fossiànt Sini, Stefano Sbietti, Supreme Bunny Warlord Aka Richard F Yates, Susan Gold, Suzlee Ibrahim, Sved Uwe Dressler, Swinx, Tania Krosse, Theresa Anderson, Thomas Pratt, Tiziana Baracchi, Tulio Restrepo, Umberto S Basso, Valdemar Cher, Valdor, Valentine Mark Herman, Vèro Rigole, Victor Femenìas, Virgy - Virginia Milici, Vittore Baroni, Vittorio Baccelli, Vycki Angel, Walterfest, William Monachesi, Wolfgang Skodd, Xtina Solano
Video di - Angela Caporaso, Baa, Carlos Botana, Caterina Davinio, Cecilia Bossi, Daria Baiocchi e Luis Fernandes, Dino Vincenzo Patroni, Fannidada, Felipe Lamadrid, Ferdinando Sorbo, Jonathan D Johnson, Joshua Wahlen / Alessandro Seidita, Luca Squarcialupi, Maria Grazia Galatà e Michele Lambo, Olivia Niemeyer Santos, Pierpaolo Limongelli, Stefano Fossiànt Sini
Video performance di - Anna Boschi, Bartolomè Ferrando, Christine Tarantino, Clemente Padin, Erni Bär, Fausto Grossi, I Santini Del Prete, Jakob De Chirico, Krell – Lukha Kremo Baroncinij, Raymond Hirs, Tulio Restrepo
Musiche e file sonori di - Doyle Dean, Ferdinando Sorbo, Jarmo Sermilä, Kurt Beaulieu, Rod Summers, Satu Kaikkonen
Per ulteriori informazioni e visionare tutte le opere visitare il sito: http://itsonlymailartnocommercial.blogspot.com/
For more information and see all the works visit: http://itsonlymailartnocommercial.blogspot.com/
contatti:
Maurizio Follin maurizio.follin@tin.it
Terre Rare rosabiagi@terrerare.net |
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| SULLE ALI DEI GABBIANI
freedom poetry - canti di libertà |
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| GALLERIAG28 spazio per artisti in Cagliari
Palazzo Marini - via Ada Negri 28
Installazione poetica a cura di Anna Boschi e Italo Medda
collaborazione Assunta Pittaluga e Beppe Vargiu
con la partecipazione di Arianna Madeddu e Stefania Sanna
Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà senza limiti. Richard Bach
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Esiste la libertà? Una grande astrazione che ha fatto versare fiumi d’inchiostro ma ancora oggi si discute di cosa sia realmente: un limite interno o esterno? Il sogno della follia umana? Un bene indispensabile? Un’utopia? Il percorso dell’inconscio? Un desiderio che dura una vita?
I poeti, gli artisti ritengono di essere gli unici a poterne disporre, liberi di volare con le parole, i colori, la musica o la danza, senza limiti temporali, senza costrizioni, leggi o imposizioni. Un terreno di ricerca continua che forse ha un solo limite, quello del rispetto degli altri e del concetto altrui di libertà. Una conquista che si rinnova ogni giorno e in ogni verso o parola o azione. Perché la libertà è anche il coraggio di esibirla, di darne esempio a chi ritiene che possa essere irraggiungibile, che ci siano troppe insormontabili barriere. In questi versi esposti come quadri, poesie come dipinti, gli autori cercano di darne prova, di mostrare che la libertà è in ogni caso prima dentro di noi, una necessità raggiungibile, una ricerca che non si spegne mai.(m.s.n.)
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Composizioni poetiche di Pietro Atzeni, Cagliari - Patrizia Battaglia, Massa Lombarda (RA) - Luisa Bergamini, Bologna - Anna Boschi, Bologna - Giancarlo Buffa, Cagliari - Virginia Cafiero, Genova - Lamberto Caravita, Massa Lombarda (RA) - Bruno Cassaglia, Quiliano (SV) - Maria Castronovo, Roma - Grazia Cipollino, Cerignola - Carmela Corsitto, Canicattì - Filippo Maria D'Angelo, Roma - Emanuele De Muro, Cagliari - Maria Tiziana Dondi, Bologna - Ginetta Fino, Castel S. Pietro T. (BO) - Letizia Gangemi, Taranto - Carmelo Giummo, Augusta - Claudio Grandinetti, Cosenza - Annamaria Janin, Cagliari - Oronzo Liuzzi, Corato (BA) - Mariella Loro, Torino - Ruggero Maggi, Milano - Paola Mancinelli, Montegranaro - Laura Maniscalco Blasi, Taranto - Elena Mannu, Cagliari - Giosuè Marongiu, Cagliari - Maria Grazia Martina, Breganze (MI) - G. Mauro Maulo, Macerata - Eraclio Nateri, Quartucciu (CA) - Italo Medda, Cagliari - Gloria G. Persiani, Roma - C. P. Oliviero , Tenerife (Spagna) - Oliviero Pianca, Bologna - Maurizio Piccirillo, R. Solvay (LI) - Salvatore Pintore. Sassari - Carlo Pucci, Bologna - Stefano Puddu Crespellani, La Garriga , Catalogna - Alberto Rizzi, Rovigo - Sabina Romanin, Pordenone - Viviana Santandrea, Bologna - Antonio Sassu, Torreglia (PD) - Francesco Silvestri, Massafra (TA) - Maria Spissu Nilson, Capoterra (CA) -Giovanni e Renata Strada, Ravenna - Rossana Tinelli, Matera - Giuseppe Luca Torraco, Foggia - Beppe Vargiu, Quartucciu (CA) - Massimo Zanasi, Cagliari
14 - 19 GENNAIO 2012 ore 18, 30 - 20,30
Inaugurazione sabato 14 ore 18,30 - Lunedì riposo
Vedi su google SULLE ALI DEI GABBIANI
digilander.libero.it - dododada.ning.com
sulle ali dei gabbiani.wmv - YouTube
E' gradita la Sua presenza
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Ricevute le vostre poesie.
Grazie e complimenti, anche per la vostra creatività,
Italo Medda |
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| Giornata Internazionale della Montagna 2011
collettiva “Forest Magic Mountain” realizzata dal Bosco dei Poeti di Dolcé |
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| International Mountain Day 2011
Mountain Forests – Roots to our Future
Giornata Internazionale della Montagna 2011
Foreste di montagna – radici per il nostro futuro
“Forest Magic Mountain”
Hall of Flags
FAO
Food and Agriculture Organization of the United Nations
Viale delle terme di Caracalla
00152 Roma
Non c'è futuro senza foreste, non ci sono foreste senza nuvole, non ci sono nuvole senza montagne. Sono 360 – quasi uno per ogni giorno dell'anno – gli artisti che lo pensano: persone di tutto il mondo che sanno guardare il cielo, amare le foglie, raccontarci l'emozione e ascoltare il respiro.
360 artisti di tutto il globo che esporranno dal 12 dicembre 2011 le loro opere sul tema della montagna e della foresta nella grande mostra collettiva “Forest Magic Mountain” realizzata dal Bosco dei Poeti di Dolcé
(Val d'Adige, Verona) e dal suo fondatore Lorenzo Lome Menguzzato,
con una grande chiamata di mail-art, una formula
già cara ai Futuristi ed al movimento Fluxus. Vi hanno collaborato Anna Boschi (artista ed esperta di mail-art); Patrizio Peterlini (psicanalista e storico dell'arte); Rosalaura Romeo (Mountain Partnership Secretariat at Fao).
Alla raccolta ed archiviazione delle opere ha collaborato la Cooperativa
La Genovesa di Verona: tutte le opere esposte sono visibili anche online
sul sito http://www.boscodeipoeti.it
Nella “Giornata Internazionale della Montagna – International Mountain Day 2011” che si tiene nell'Anno Internazionale delle Foreste, Roma ospita un grande evento di arte e cultura nella sede della Fao, l'organismo delle Nazioni Uniti per lo sviluppo e la cooperazione.
INAUGURAZIONE
Lunedì 12 dicembre 2011
ore12.00
La mostra rimarrà aperta fino al 20 gennaio 2012. |
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| Art postal Galerie Mile-End à Montréal |
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| En complément à sa 14ème année d'exposition d'art recyclé, la galerie
Mile-End de Montréal a lancé un appel international d'art postal ayant
comme thème le recyclage. La récolte fut bonne avec des envois d'ici et de
l'étranger, soit de la Belgique, d'Italie, de la France, des
Pays-Bas,d'Angleterre, d'Allemagne, d'Australie, du Portugal, du Brésil, de
l'Uruguay, de la Suisse
et des États-Unis. |
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| FRATELLI d'ITALIA in MAIL
Como, palazzo Terragni
dal 23 novembre 2011
a cura di Vincenzo Guarracino |
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| Inserire testoPARTECIPANTI
ACCERBONI MARIANNA,ALETTI ADELINA, ANDREACE NICOLA,ANDREWS RON,ANGIULI LINO, ARRIGONI
GIORGIO,BALLABENI FRANCO,BARACCHI TIZIANA,BARONI VITTORE,BARRIUSO MANUEL,BELLINI ELEONORA,BEOLCHI
DANIELA,BERMUDEZ PABLO,BERTOLA CARLA,BINDA GIANNA,BISUTTI DONATELLA,BOCCARDI SANDRO,BOGARELLI
CANZIO,BONANNO ANDREA,BONANNO GIOVANNI,BONASERA VINCENTI MARTA,BONIFACIO ALESSIO,BORDOLI
BRUNO,BORIOLI ADALBERTO,BORRA ANTONELLO,BOSCHI ANNA,BRICOLA SILVANO,BROSSI SERGIO,BUFFONI
FRANCO,CAJANI FRANCO,CAMILLUCCI GABRIELE,CARAVITA LAMBERTO,CACCARO MIRTA,CASSAGLIA BRUNO,CERUTI
ANDREA,CHERSICLA BRUNO,CIFANI ALFREDO,CIGOLI FRANCESCA,CILIONE LOREDANA,COLLINA GIULIANO,COLNAGHI
LUISA,COLOMBINI MAURO,CONSOLO FABRIZIO,CORSITTO CARMELA,CRETI’ PANTALEO,CRIVELLARI ANTONIO,D’ADDA
GIANNI,DALLE ORE ORETTA,DARMELI ARAUJO MARIA,DE CAMILLI GIACO’ CATERINA,DE MARCHI GHERINI ANTONIO,DE
MAIRA SIMONA,DEMARTA ARMIDA,DENTI GIUSEPPE,DE PIETRO ANNAMARIA,DE SANTIS MARIELLA,DESIDERI
ADELE,DIETHELM GIANCARLO,DI LEO GIUSEPPINA,DI MAULO GABRIELE,DIOTALLEVI MARCELLO,DI ROSA
PAOLO,ERCOLANI MARCO,FARABBI ANNA MARIA,FENGA LUIGI,FERRI GIO,FOMEZ ANTONIO, FRANGIONE NICOLA,FRISA
LUCETTA,GAETI VALERIO,GALLI EUGENIO,GARAVAGLIA LAURA,GIUDICE GIANFRANCO, GRANAROLI CLAUDIO,GRECO
RENZO,GRIOLI NINA,GUIDETTI GIACOMO,KEMENY TOMASO,LAROCCHI ALESSIO,LIPPO ANGELO, LIUZZI ORONZO,LUZZI
GIORGIO,MAFFIA DANTE,MAGGI RUGGERO,MARGONARI RENZO,MARI ALBERTO,MARIANI C,MARIANI F,MARTINA MARIA
GRAZIA,MASCHERONI GIAMPAOLO, MASSANOVA FRANCO,MATTEI GIORGIO,MENZANI GIAN PIETRO,MINARDI
ANGELO,MORANDI EMILIO,MUCHA MARCO,MUGNAINI IVANO,NOIA ANTONIO,OSTINELLI SOCCHI
MARIELLA,PASSARELLO ANGELA,PENATI MARCO,PERELLI GIORDANO,PERRI FRANCESCO,PIERSANTI UMBERTO,PISCOPO
UGO,PORRO AURELIO,QING YUE,RAIMONDI STEFANO,RIMI MARGHERITA,RIPAMONTI GUIDO,ROMANO MARISA,ROMBI
BRUNO, ROMEO CLAUDIO,RONDI MARIO,ROSSANIOTTAVIO,RUFFILLI PAOLO,RUZZIER GUIDO,SACCONI LICINIO, SALA
MAURIZIA, SALVATORE NICOLA,SANSEVERINO SERGIO,SASSON DANIELE,SASSU ANTONIO,SAVELLI ALESSANDRO,
SCALA ROBERTO,SCARANI IRNO,SCHIEPPATI ALBERTO,SCORZA ALDO,SCUOLA PRIMARIA DI BIRAGO (CO), classi IV e V,
SEVERINO DOMENICO ,SICA GABRIELLA,SITTA CARLO ALBERTO,SPAGNUOLO ANTONIO,SQUATRITI FAUSTA,STRADA
GIOVANNI, TAGLIAFIERRO FRANCO,TUFANO ILIA,UGOLINI GIOVANNA,VAILATI FLAVIO,VENTURA ANNA,VENUTI
SILVIA,VERARDO CRISTINA,VERDIRAME ARMANDA,VERGA PIER ANTONINO,VERONESI ROSANNA,VITACCHIO
ALBERTO,ZUCCHINI ROLANDO. |
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| WabiSabi, PoetryPostCard
vincitrice L'ALAMCLICCO anno X n.4 SanCesariodiLecce Ottobre 2011
www.alambicco.com |
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| La PACE tra Parola&Immagine
Vercelli Chiesa di San Bernardino
dal 17 Settembre 2011
a cura di Dario Gaito e Paola Caramel |
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| PoetryPostCard
>'nce ci camina pe mangiare, 'nce ci camina pe deggerire<
CREATIVA Firenze 2011 |
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| 2001 G8
a cura di Daniele Davalli
MailArtProject |
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| ITALIA è Wiva
SACS ITALIA 150, Quiliano (SV)2011 |
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| Installazione ArcaniMaggiori
Scaletta 62, Vicenza 2011 |
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| John Cage mail art… putacaso |
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| Gentile Maria Grazia,
i lavori sono arrivati e prossimamente saranno pubblicati sul sito
interactive catalogue
http://issuu.com/angelacaporaso/docs/john_cage_mail_art_opere_e_contributi
http://www.johncagemailart.altervista.org/
grazie per aver aderito al progetto.
Angela Caporaso |
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| è concepito come un display acceso sul “giardino del mondo”.
L’UomoArtistArcano, come l’ape, “raccoglie” emozioni, sollecitazioni, suggestioni, ovvero i piaceri della conoscenza: l’ispirazione, la parola.
Ape e fiore (giardino del mondo) sono metafora di reciproca convivenza, necessità ed estasi.
Un giardino in cui si dà e si riceve.
Il florilegio unisce idealmente questi aspetti: piacere/necessità, senza prevaricazione, come Gibran suggerisce.
La relazione con gli Arcani evoca, del semplice e naturale scambio, "qualcosa" di misterioso, religioso, sacro e, altrettanto, spontaneo.
Di atteso e/o inatteso, in reciproche corrispondenze simboliche e sinestetiche tra vizi e virtù (che appartengono all’umanità intera e, forse, all’intero creato).
Tecnica composita:
Disegni: 22Arcani Maggiori, in formato post.it 76mmx127mm, penna inchiostro glitter;
Fotografia: Self Garden MGM
Testi poetici: versi liberi, ispirati al carattere dell’Arcano e del fiore che più gli somiglia;
Impaginazione: formato cartolina (post) raccordato da plancia cartonata e spirale metallica;
Composizione: display da tavolo.
FleursPost©Art deriva dalla composizione iconica dell’insieme. Cart sta anche in assonanza Art e con Card, oggetto trendy del nostro mondo quotidiano: ogni situazione ha una Card/Carta di "accesso".
Il © certifica!
Istruzioni per l'uso: leggere con...Piacere!
Posologia: al bisogno
Controindicazioni: nessuna segnalata.
Il florilegio è disponibile in poche versioni, realizzato in 57 esemplari autoprodotti, fino ad esaurimento numeri... costo 25 euro
MGM
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Cara Maria Grazia,
il tuo lavoro mi piace molto. Molto belli anche i versi.
Grazie per il dono.
Madd
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Cara Maria Grazia
ti informo che i tuoi documenti (Opera sui Tarocchi e il Libro
Oggetto) sono stati pubblicati con successo da qualche giorno. Nel
ricambiare auguri di buone vacanze colgo l'occasione per complimentarmi
per il tuo sempre più originale e ricco operato.
Claudio Grandinetti
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SACS - SPAZIO ARTE CONTEMPORANEA SPERIMENTALE
La news della mostra è stata pubblicata sul nostro sito alla
pagina http://www.sacsarte.net/page69/page69.php
lo Staff del SACS
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CARA MARIA GRAZIA,
HO RICEVUTO OGGI IL TUO LIBRO ORIGINALISSIMO E TI RINGRAZIO DEL CARO
PENSIERO. NE FARò RECENSIONE SU FOLIUM.
EUGENIA SERAFINI
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Notevole partecipazione e gradimento da parte del pubblico.
Totale visitatori nelle due serate: circa 1800.
Rinnovo vivi ringraziamenti a tutti gli artisti.
Maddalena Castegnaro
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Carissima Maria Grazia,
sono tornata proprio ieri, dopo una lunga assenza, e ho ammirato il tuo lavoro che ho già esposto...
Grazie mille per la collaborazione e spero prima o poi riuscirai a venire a trovarci. Il museo sta andando bene e abbiamo soprattutto visitatori stranieri… ‘nemo propheta in patria…no’??
Grazie ancora…. E ti aspettiamo!!!
Un caro saluto
Morena Poltronieri
Museo dei Tarocchi
La Magia dei Tarocchi in un Magico Museo...
Via A. Palmieri, 5 - 40038 Riola (Bo) Italy
+39 051916563 - 3394675826
www.museodeitarocchi.net - www.hermatena.it - wwwbolognamagica.com |
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| Spaventapasseri
InternationalMailArtProject
Roncegno(TN)
MulinoAngeli - casa museo degli spaventapaseri |
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| Un personaggio in cerca d’Autore
È difficile, se non ecologicamente insostenibile, immaginare che spunti, in un campo di grano o in un frutteto tra maggio e giugno, un solitario, bonario spaventapasseri bontempone.
Ormai non ne ho più veduti dai tempi dell’infanzia, quando, quasi con aura ancestrale, solenne, mitologica, oltre i muretti a secco o nel mezzo di un biondo grano, spuntava la cuspide di un cappello di paglia, che concludeva con nonchalance la sagoma obliqua dello spaventevole guardiano. Oggi è inimmaginabile vederne uno!
Dopo secoli di onorato lavoro anche questa icona è stata deposta e musealizzata! Il suo ricordo, decontestualizzato è diventato “documento” di una cultura estinta. La sua iconografia si perde nella notte dei tempi, tuttora sognata da nostalgici “immaginanti”(come noi).
In un mondo tecnologicamente super
avanzato lo spaventapasseri non fa parte
dei Ns campi di grano, ma dei Ns miti!
Con curiosità ho percorso i dintorni di casa sperando
d’incontrarne uno… Neanche l’ombra! Con altrettanta curiosità ho“impaginato”un’immagine di spaventapasseri d’oggi, senza cedere allo stereotipo da favola tutto toppe, rammendi,impagliate capigliature parasole.
Ho trovato l’impresa… a dir poco spaventosa!
L’opera, in duble face, yin e yang, è basata sul doppio senso. Ho ritagliato frammenti di realtà “quotidiana”aggiornata,bambolotta,un po’futuristica e un po’ fantastica,
in cui boy and girl tra-vestono l’ideale del fantoccio spaventatore,munito di regolare codice a barre e accessoriato con appendino autoreggente.
Misure: 25x25 cm; Tecnica: collage. Materia: carta
mediatica, colla, metallo, timbri.
Istruzioni per l’uso: completate il riciclo con la VS autoimmaginazione. Potrete scrivere una short story o semplicemente inventare un nuovo impiego low cost per spaventapasseri in disuso, dismessi, licenziati, o pronosticare una adozione a distanza o un programma completo di salvaguardia dall’estinzione, magari in qualche isola per famosi, ma non più … Libera scelta, ma scegliete!
MariaGraziaMartina
A.D. 24 giugno 2010
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Grazie per il bel lavoro.
La mostra sarà inaugurata a Roncegno Terme TN il 1°agosto 2010.
Sarà presentata anche a Ferrara presso il MAF Museo Agricolo Ferrarese.
Alessandro Bertacchini
Segreteria Organizzativa Associazione Culturale
ARTEINESSERE-ESSEREINARTE www.arteinessere.it
Galleria ATREBATES Dozza(Bo) www.atrebates.net
0542 678340 Galleria Dozza
051 948016 Laboratorio e Fax Castel San Pietro Terme(Bo)
328 3250447 Mobile
7:45:5 |
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| Poetry Post Card
Passaggi urbani
riflessi di cielo |
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| Mail Art Call Portogruaro 2010
LIMITE SCAMBIO SEGNO
Opening 8 maggio, Museo Nazionale Concordiese
Works displayed, vetrine del centro storico
Progetto a cura di
Rizoo Group
www.rizoo.it
http://rizoo.altervista.org/
http://www.myspace.com/rizoogroup
http://www.facebook.com/pages/Rizoo-Group/181882557408?ref=ts |
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| Quadri di parole
testi scelti e letti
ne LA NOTTE DEI MUSEI
al Museo del Maglio
a cura di
ARTEMECO |
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| Il fogliame ondula all’aria morbida
Al greto della roggia
iris tracimano riflessi
nel fuggevole specchio
Dipana candida
la fragranza estatica
del fiore d’arancio
Assorda la ruota
Affonda greve nel liquido scorrere
Sciabordio d’acqua
Tremulo letto di foglie
Il Maglio rimaglia il Tempo
Remote consonanti oblique
riverberi sospesi
ombre impresse dal sole
Collane intrecciate
maglie dissolte
in veli di ragnatele
Sorprese
alla memoria svelata
Ritesse
la parola forgiata
al silenzio
ai gesti
Aspetta
a ribattere il Tempo
nel ricordo
Quasi soffio d’oblio.
Breganze, Al brolo del Maglio, meditazione
A. D. MMVII V XI 17:00 Maria Grazia Martina
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Questa composizione è articolata in "due luoghi" dell'Antico Maglio Tamiello:
il presente/fuori, nel brolo come è chiamato il giardino, hortus conclusus, della stessa memoria, a contatto con lo scorrere dell'acqua, del profumo dei fiori, in una sinestesia che sollecita i sensi e definisce la vita attuale del "luogo Maglio";
il passato/dentro, in cui non i sensi, ma le evocazioni ritessono il Tempo vissuto attraverso gli oggetti del lavoro, il riverbero filtrato dalle finestre, la polvere, che ne è parte integrante.
Allora i nostri occhi aprono questo diaframma temporale materializzato in essa, ritrovano il luogo della vita dell'Antico Maglio Tamiello, per tutti noi il "nostro luogo".
MGM |
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| XX.9.12 FABRIKArte EMERGENZAvideoarte
rassegna video
presenti settanta artisti internazionali |
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| Santa Maria Di Sala (VE) - dal 10 al 25 aprile 2010
EmergenzaArte - Contemporary Art Festival VILLA FARSETTI
prima edizione
La manifestazione, ideata da Donatella Meropiali e Maria Angela Brion - curatrici di XX.9.12 FABRIKArte - è patrocinata dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura di Santa Maria di Sala.
La presentazione critica è di Carolina Lio.
ARTISTI EMERGENZA VIDEOarte:
Rebecca Agnes _ Gabriela Adriana Alonso _ ALTEREGORELATIVAMENTESENSIBILI/ Laura Bucciarelli & Francesca Spisto _ Elena Arzuffi _ Sabrina Balbarani _ Roberta Baldaro _ Marco Buziol _ Davide Carpin _ Puccio Chiesa _ Bartolomeo Conciauro _ Monica D’Alessandro _ Caterina Davinio _ Silvio De Gracia _ Daniela De Paulis _ Giuseppe Denti _ DIandEM/donatella.meropiali & maria.angela.brion _ Damiano Fasso _ Carlo Fatigoni & Florindo Rilli _ FLUDD Marco Cacciamani & Gian Riccardo Scheri _ Alberto Gallingani _ Werther Germondari _ Stefano Giannotti _ Gruppo Sinestetico _ Barbara Gurrieri.Group & Emanuele Tumminelli _ Hervè Constant _ ICE DOG / Bruno Cassaglia & Cristina Sosio _ Simon Kastelic _ Michele Lambo _ Lemeh42 _ Alberto Magrin _ Maria Grazia Martina _ Alberto Mori _ Pasquale Napolitano _ Leonardo Nobili _ NWR Nino Walter Riondato _ Claudio Parentela _ Cristina Pavesi _ Joel Pelerin _ Daniela Perego _ Tanja Plesivcnik _ Ophelia Pozzobon & Khamsasoul _ Carlo Pucci _ Giancarlo Pucci _ Tulio Restrepo Echeverri _ Giordano Rizzardi _ Marina Salmaso - Chiara Scarfò _ Fabrizio Segaricci _ Giovanni & Renata Strada _ Rino Telaro _ Alessandro Traina _ Maurizio Trentin & Artecontraddittoria _ Vava00(valentina.meli) & Antonio Alborino _ VESTANDPAGE Verena Stenke & Andrea Pagnes _ Ivano Visman _ Marilena Vita _ WILFRIED Agricola De Cologne
Link: XX.9.12 FABRIKArte
Autore della pubblicazione:
Donatella Meropiali
XX.9.12 FABRIKArte |
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| Destinatario
Gianni Rodari
a 30 anni dalla scomparsa
Titolo: Vetrofania, 2010
Tecnica mista: collage fotografia digitale, stampa su cartoncino 50x50, interventi policromi con smalti e glitter, effetto glamour; involucro polikristal 0,25 mm; misure 55x55;
La mia opera è graficopittorica.
Il punto di partenza è una foto di qualche anno fa, uno scatto ad un bambino (mio figlio Michele) che si divertiva a "creare" bolle di sapone sempre più voluminose, variopinte, fantastiche.
Perfette eppure così vulnerabili.
Ho illustrato la storia di Giovannino Perdigiorno come il desiderio di ciascuno di giungere in un mondo delicato, colorato con una mappa fatta di cosmogonie, stagioni, sinestesie e astrazioni.
Un mondo in cui la Bellezza è relazione tra le cose. Corrispondenza universale. Grammatica del buon senso.
Un mondo dove non sono ammesse mani "pesanti", ma mani lievi, accoglienti, capaci di trattenere una bolla trasparente. Il collage come tempo e spazio della favola, tetragonia del giorno, della notte, del crepuscolo dell’aurora come tempo e spazio della vita.
Vetrofania del desiderio di un viaggiatore.
ps.
vetrofania
[ve-tro-fa-nì-a]
s.f. (pl. -nìe)
Foglio sottilissimo di materiale translucido, di solito abbellito con disegni colorati, che viene applicato ai vetri di una finestra, di una vetrina e sim. a scopo decorativo o per consentire il passaggio della luce impedendo la vista.
Nel mio caso è l'opera stessa. Non c'entra molto con questa definizione.
Quando ho cominciato a chiamare le mie opere VETROFANIE (2004) non conoscevo il significato soprariportato. Per me era solo un'assonanza con EPIFANIA, ovvero una nuova visione-rivelazione-rispecchiamento della realtà vivente nelle vetrine, shermi magici dell'immobiltà, della vita sottovuoto.
Un ritratto analogico dell’immaginario mondo che dalla strada rimbalza ed entra nelle pareti-vetrina cangianti, speculari. Un mondo stratificato, in mobili apparenze.
Nel caso dell'opera proposta, la Vetrofania è affidata al ripetersi della bolla di sapone e alla leggerezza e trasparenza dell'involucro.In questo caso lo schermo proiettivo è la fiaba alla quale ci siamo ispirati per questo Omaggio a Gianni Rodari.
Tecnica: fotogrammi digitali, stampati su cartoncino opaco, interventi pittorici, racchiusi in una doppia pellicola polikristal che traduce la leggerezza, chiuse da borchie ad anello per l’applicazione alla parete.
Mittente
Maria Grazia Martina
ha iniziato il suo percorso creativo con la scrittura, interessandosi di critica d’arte. E’ in seguito approdata alla poesia visiva mediante l'elaborazione di un proprio segno calligrafico, sperimentando più territori espressivi: dalla scrittura, alla fotografia, alla videopoesia. Ha pubblicato il poemetto PoesmsAcaya, 2005, Manni; Per altri Versi, 2007. Ha partecipato, tra gli altri importanti eventi, alla 52. La biennale di Venezia eventi collaterali, 2007. Ha realizzato la serie di stendardi dedicati ai 22Arcani Maggiori e varie repliche dei disegni in formato postcard. Sue opere sono documentate in centri di arte contemporanea, associazioni culturali e istituzioni museali. Nata a San Cesario di Lecce, vive a Breganze (VI) dal 1986, è docente di Storia dell'Arte. Cura scritti critici per autori di poesia e arte figurativa.
La Fondazione Museo Arti e Industria di Omegna,
la “Ludoteca delle tante storie per giocare”
il Parco della Fantasia “Gianni Rodari” di Omegna
in collaborazione con l’Associazione SIVIERA
ORGANIZZANO UNA MOSTRA a cura di Marisa Cortese
che tratterà visivamente la favola di Gianni Rodari
”IL PAESE SENZA PUNTA” - (Tratto da “Favole al telefono”)
• Vernice della mostra 17 Aprile – e resterà aperta fino al 22 Maggio.
• Orari visita : martedì/venerdì: 9.30/12,30 – 14/17 ---- sabato e domenica 14,30/18,30
• Orari laboratori con i bambini sabato e domenica: dalle 15 alle 17 presso lo spazio eventi della Fondazione Museo Arti e Industria e del Parco della Fantasia.
• Ogni sabato e domenica saranno presenti laboratori tematizzati diversi.
• La mostra sarà promossa su siti, riviste d’arte, tv locali.
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Cari artisti
La mostra si è conclusa il 10 c.m.
è stata molto frequentata, soprattutto al mattino è stato intenso
il movimento di autobus che da tutta Italia ha portato ragazzi di tantissime scuole
in visita al Parco della fantasia Gianni Rodari, al forum di Omegna e naturalmente alla mostra.
è stata così prolungata appunto fino al 10 .
Anche alla vernice c'è stato molto movimento, di questo siamo tutti soddisfatti
Grazie della collaborazione
marisa |
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| BLOCCO FUTURISTA CENTROSUDITALIA&ISOLEMAGGIORI
NUMERO UNICO
COLLAUDO DI PENNACCHI
ESEMPLARE N°98/200 - Marzo 2010 |
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| Poetry Post Card
OriginalByNaples©MGM2010
Il venditore Pasquale |
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| Poetry Post Card
Claude and Venus |
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| Poetry Post Card
N A T A L E D.O.C. Day
Contiene: SPERANZA
Annata 2009 |
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| Cuor di bambinello
dentro al vuoto di una bottiglia
a perderesulla BATTIGIA
Nel cuore di un bambino nato
un messaggio navigato
naufragato come l'uomo
sull'onda dei giorni
Nel cuore di Giuseppe
c'è sua madre Maria
nel cuore del bambino appena nato
c'è il paese dell'amore
c'è la fiamma di ogni cuore
Nel cuore di Maria risplende
il calore di ogni uomo
di Giuseppe e di Gesù
Non stappare
la vita ha bisogno del mistero
per solcare i mari
La speranza è come questo messaggio
lasciato a chi lo raccoglie.
MGM
2009 |
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| 20 years since the FALL OF THE WALL
Mail Art was undergroung - but what about today? |
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| >>Un Muro prima o poi cede ... >>
PoemAfter
liberamente ispirato in poche versioni
VII versione
Io fui tra i 209 partecipanti ....
[209 numero trinitario di epocale cambiamento: 20 2009 = 209]
pietre rotolanti trasparse in vie segnacolate, insonore,
infesta artifici virtuali in flop cromati
immaginai e scrissi
“… Infine …
ho pensato che è u t o p i a l’abbattimento dei muri. Nel senso proprio del termine, ovvero positivo, per questo improbabile. Come tutte le cose perfette, irraggiungibile, ma bellamente è un “non luogo” dove vorremmo essere. Magari senza muri.
E’ vero, quello di Berlino 1989, è stato abbattuto, oggettivamente. “Effetto estetico dominato”nel 2009.
Ma (in 20 anni) dove sono andati a finire i frantumi?
Hanno generato, come semi dispersi dal vento, altre creature?
“muri genericamente modificati”: muri di rifiuti smaltibili in …. lioni di anni.
Muri invisibili mai abbattuti.
Muri circoscritti, circoscriventi, giochi circensi.
Muri del pianto.
Muri dell’amore.
Muri sordi.
Muri per avanzare.
Muri per sconfinare.
Muri di noia, abbattuti nel silenzio della notte , muri d’alcool evaporati in mille storie.
Muri transativi, transitivi, transgenici. Transeunti.
Interni desolati racchiusi in muri devastati.
Il muro mediatico, intinto, intitolato, slogan orecchiato.
La storia del muro, una storia sempre in rialzo.
Non basta un muro abbattuto per eludere l’ostacolo. Anche una rondine non fa Primavera! E’ vero che “prima o poi ogni muro cade”, ma per obsolescenza … prima o poi ogni muro“cede” a un altro muro più moderno la sua esistenza, si consegna alla storia in lifting aggiornato. Non essendo più una favola diventa una supernotizia!
Tuttavia, è un atto creativo tanto abbattere quanto ricostruire, in fondo la storia è una infinita architettura in cui la sacralità risiede nel fatto che tutti vi partecipano col proprio obolo.
MGM 21 XI ’09 10:18
***
La mostra a cura di Dr. Lutz Wohlrab, è aperta al pubblico dal 21 november 2009 al 7 february 2010.
We furthermore opened the Mail Art exhibition
"20 years since the Fall
of the Wall - Mail Art was underground but what about today?"
at Prenzlauer Berg-Museum in Berlin.
More information at:
http://mailartists.wordpress.com/news/ |
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| Poetry Post Card
A u t u n n a l i a |
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| Autunno
saluto
dell' anno
Energia ambra di miele
di arancio vitale
Pioggia di foglie
pioggia dell'aria
nel nero tessuto dai rami
nel riverbero il rimembrare
Suoni d'acqua echi lontani
imbruna l'ultima uva
ghirlandina
sfiora la bocca
Nell'oro delle foglie
muore
il tempo sognato
Ringrazio il cielo tenue d'azzurro
le pietre nere del Chiavone
il mulino ingiallito
il silenzio obliquo della sera.
MGM 23 XI '09 |
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| TravelPoem - IV ATTI E IV PARTI
Ticket prepagato obliterato a terra |
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| AuricolAzione I
EURO STAR 25 XI 2006 09:31
Le voci poliglotte
avvisano garbate
riverenze vocali
ai microfoni distonati.
Di fronte volto Beatles.
Aurico.Lato bianco.
Un CORRIERE DELLA SERA
racchiuso appena sfogliato.
Dietro Aurico.Lenti assonna.
In ascolto l’assenza della parola.
AuricolAzione II
EURO STAR 25 XI 2006 10:00
Quattro fanciulle
di colore assemblate
accordano auricolate disperdenze.
Negli occhi
dietro gli occhiali
corre il mondo.
Allineato.
Incrociato.
Alle parole indovinate.
Alle caselle vuote.
Improvvisa conversazione mobile
>Ciao… che stronzo! Ma va a cagare!<
-sorriso sfumato-
>Ci vediamo.<
AuricolAzione III
EURO STAR 25 XI 2006 11:00
Con cura la signora
chiude la cerniera
della 24h verde PRADA.
In sintonica combinazione
le scarpette maculate
accollano calze marroni coprenti
ascendono alla gonna velluta.
La giacca goffra sinuosa
intorno alla spilla dorata.
Traspare
dalle corolle d’organza
armonico push-up.
AuricolAzione IV
EURO STAR 25 XI 2006 17:20
Parlano con garbo simultaneo
le hostess chef express
con ritmata eloquenza
ripetono corali: “biscottino dolce o salato?”
“da bere … signori?”
Giunge sonoro
il light snack al sesamo dorato
in gesto sorriso salutato.
17:59
La 1 cl sonnolenta e vuota, monotona…
La mano della signorina porge ai signori viaggiatori
caramelle gommose in carta trasparente.
da SecondLife (raccolta inedita)
in PAROLANDO: PROVE DI PAROLA CONTEMPORANEA
a cura di Eugenia Serafini, FOLIUM, Miscellanea di Scienze Umane - ARTECOM, Roma, 2008
53. Biennale di Venezia - Eventi Collaterali, 2009
/ Save The Poetry - Night of Light
Virtual Mercury House One
a cura di Caterina Davinio |
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| "IL FUTURO del Futurismo"
a centoanni dalla nascita
1909-2009 - VERCELLI-BIELLA
a cura di Paola Caramel e Dario Gaito |
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| PoemaVisuale
in poche versioni liberamente ispirato
I Versione
Contiene:
100 TitolAzioni per
OvAzioni Personalizzate
effetto standing ovation
Composizione: Stendardo, 4mt plastica
ex sacchetto nero per spazzatura indifferenziata;
100 Postit gialli originali
Tecnica: mista, molteplici interventi a stampa e cromatici
Installazione: in appoggio alla parete neutra (con collante patafix)
o
sospeso al soffitto (Filo di nylon infilato nell’apposita piega, alto – non tagliare lo stendardo se dovesse risultare lungo piegarlo e trattenerlo leggermente con nastro invisibile e removibile. Oppure infilare un bacchetto leggero nella piega e legare con filo di nylon )
MGM 2009 |
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| I N S T A L L A Z I O N E |
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| A G L I T A L I A N I
natura morta |
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| Nell'epoca delle celebrazioni, ho voluto creare questa natura morta tutta italiana per "una artista da cucina" come spesso amo definirmi. L'ambientazione intimista e silenziosa accoglie i puri agli Made in Italy contrasegnati dalle bande tricolore. L'insieme emana una sacra aura di vago sapore fiammingo e caravaggesco, sospinta dai toni caldi e sanguigni.
Calembour di parole e significati creano un piacere ironico, un contrappunto per i primi 10 anni della mia vita artistica sullo sfondo dell'italianità del Futurismo. |
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| Ivrea, Museo della Carale Accattino
100 ORIGINALI per cartabianca |
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| www.vivalarte.it
per visionare le opere esposte in mostra vai nel sito |
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| PoemaVisuale
in poche versioni liberamente ispirato
II versione |
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| Contiene:
100 TitolAzioni per
OvAzioni Personalizzate
effetto standing ovation
Omaggio al Futurismo 1909-2009
*
Istruzioni per l’uso:
*Scegliere la Vs OvAzione preferita;
*lasciare che l’assonanza risvegli l’estro che è
in voi; *individuare il TarGet dei Vs deGustanti;
* stabilire: n°, ingredienti, dosi, modalità,tempi,
costi;
*procedere alla preparAzione;
fotografare, filmare… ;
*consumare;
* conservare gli effetti sensoriali e la Vs AutoStima.
Realizzare e spedire la Vs OvAzione
all’indirizzo: martina.mariagrazia@alice.it
via G.Prati,1 - 36042 Breganze VI Italia |
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| Per una scelta di principio
VisualPostCard
MGM
Catalogo, CREATIVA Rignano sull'Arno Maggio 2009 |
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| Creativa compie 10 anni dalla sua prima edizione.
Nel 10° incontro per l'autoproduzione artistica e culturale, l'Associazione "Oltre i limiti" diffonde la chiamata Mail Art <Quale FUTURO?> in cui vi partecipno 206 artisti da 27 nazioni.
L'evento AUTOPRODOTTO, sotto l'egida del Comune di Rignano sull'Arno, ha visto numerose presenze di artisti performer e, soprattutto, idee preziose per la salvaguardia del pianeta!
post scriptum MGM maggio 2010 |
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| Donde se mueren las moscas |
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| Questa opera è un "oggetto trovato" : spiaccicato su una parete assolata di una stalla, un moschicida che aggiorna il suo conto di vittime ogni giorno. Punti segmenti piccole esistenze immortalate sul foglio/rotolo, come le più antiche delle scritture, lasciano il segno del loro morire.
Un codice "antelitteram", segnaletico e silenzioso, decorativo senza volerlo, utopico nella morte.
http://edicionesdelcementerioutopia.blogspot.com/
5º Muestra de Arte Correo de la Ciudad de Maldonado / 5º Display Mail Art of Maldonado City
Esta convocatoria solicita el envío de obras de Arte Postal, sin restricciones de tamaño o de técnica, en relación al tema “Arte Correo, Utopía de la comunicación”, para la exposición en Maldonado, Punta del Este y en Montevideo, Uruguay; en los meses de Diciembre del 2009 y Mayo 2010. Fecha límite 30 de Noviembre 2009. Documentación a todos. No ventas. No devolución. Todas las obras recibidas serán expuestas.
a cura di Juan Angel Italiano |
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| Cesano Maderno, MILLE ARTISTI A PALAZZO
http://www.worldmuseum2000.com |
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| Vetrina dell'arte contemporanea
a cura di Luciano Caramel
Catalogo Mondadori
2009 |
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| Dittico: 50'' di silenzio |
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| Dittico: recto/verso Kakizome
raffigura una festa popolare giapponese, in cui tutti provano a scrivere un omaggio benaugurale per qualcuno o per qualcosa in 50'' di silenzio.
il Kakizome è la ricorrenza della parola.
acrilico su cartone telato |
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| 100Lettere Postume100
Poema Visivo Vocale |
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| 100 Lettere Postume100
Poema Visivo Vocale
NoiNoiInOiOnOi
No
NoN
ISTRUZIONI PER L’USO:
Vocalizzare seguendo il ritmo visivo.
CONTROINDICAZIONI:
non si consiglia una lettura prolungata.
POSOLOGIA:
Vocalizzare il giorno 20 febbraio 2009 per 100 istanti magici e profumati.
Guerelain suggerisce di non superare le dosi consigliate.
ManoScritto Pergamena A/4
penna tratto rosso nero
A. D. MMIX MGM 8:22 |
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| Catalogo a cura di Walter Pennacchi, Mail Art Project, NOI NOI, Omaggio ai primi 100 anni del Futurismo, Latina 2009 |
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| Cartolina illustrata, Cantina Scaroni Breganze, location, 2008 |
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| Arcani Divini Installazione 22 Stendardi 240X90, multicromatici su tela |
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| Per Literatarot 2008 ho scelto l’Arcano 0, ovvero IL MATTO .
La sua figura sconosciuta, imprevedibile è espressione dell’altro, del diverso.
Il testo letterario che mi ha suscitato ed evocato la similitudine con questa carta è Rosso Malpelo di Giovanni Verga, novella in “Vita dei campi” 1878/’80.
Ho composto la carta con la materia che da tempo ho scelto ed elaborato quale significante della mia poetica sulla parola e sulla scrittura: la poltiglia/escremento.
Materia grigia, sbriciolata, riciclata, ottenuta dalla carta stampata dei quotidiani, rimestata, come le carte rimescolano in senso e aspetto.
La mia attenzione verso la parola, verso il suo significato, mi ha portato ad approfondire “l’immagine” della parola scritta, della parola come segno, della parola detta, narrata.
Trasmessa nel tempo quotidiano (parola corrente) e nel tempo poetico (parola del vissuto) quello che chiamo non tempo nella non parola, singolare ed impalpabile, se non nel gesto, che, come la voce, restituisce e consegna lo stato d’animo del poeta.
In questa lamina lo spessore della materia suggerisce l’idea del mazzo, ma anche del libro, forse il diario “rosso” di Malpelo…
Ho costruito la figura con la tecnica del decollage/collage, scegliendo i francobolli della serie “Castelli d’Italia” , luoghi storici e topoi letterari pensando anche all’opera di Calvino “Il castello dei destini incrociati”.
Ipse dixit A. D. MM VIII 22 febbraio
10:30 |
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| Collezione LiteraTarotEuropa, 2008
Museo dei Tarocchi di Riola (BO) WWW.MUSEODEITAROCCHI.NET |
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| Lettere Postume da
>Il diario "rosso" du MaluPilu<
2008 |
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| Catalogo a cura di Filippo Altomare, Collezione Artisti Uniti per RossoMalpelo
... nella prospettiva di un Museo
Sperlinga, (Enna), 2008 |
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| Architecture Mail Art Call |
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| Dal diario di Andrea 1508-208<Lettere Postume>
È un’opera concepita come mandala, forma discoide pressoché regolare, materia grigia. Ricorda la parola, la scrittura, il messaggio lasciato dall’architetto nei suoi trattati, disegni, illustrazioni, appunti e schizzi di viaggi, quali reperti, frammenti del suo sguardo indagatore della storia, che si fa traduzione del tempo, ma anche polvere.
Cotto al sole, reca impronte, incise superfici corrugate dal tempo, corrose dal vento, trasformate dal riuso.. Il riciclo della materia, la carta, non è ecologico, ma concettuale, metafora del liberarsi della parola dall’uso, dal ruolo, e divenire segno, protagonista. Come il frammento architettonico, diventa gemma di nuove idee, di una possibile modernità che Andrea Palladio seppe riformulare e consegnare nelle sue opere.
Materia: poltiglia di carta, timbri, nella parte posteriore tracce impresse, al centro un francobollo ricorda la diffusione mondiale del “palladianesimo” o stile di Palladio, rappresentativo dell’architettura classica. Il timbro che ho creato come logo dell’anno palladiano, infatti, reca nel disegno la stilizzazione di un esastilo ionico, la cupola terrestre, più che celeste, e il sole e la luna, icone della luce e del tempo cosmico.
Misure: diametro cm 37
Istruzioni per l’uso: Leggere senza sfogliare.
Conservare in un luogo fresco, tenere sul leggio.
Modesto Art Museum, 404 Patrick Lane, Modesto, CA 95350 USA |
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| Dal "Diario di Andrea"
Attesa
ph MGM, Villa Gazotti, Bertesina (VI) |
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| Attesa
nuda e lieve ombra
assale
il tempo
assiso
Sconnesso
alla memoria
assola
all'aria novembrina.
A. D. 30 XI MMVIII MGM 7:43:00 |
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| www.sacsarte.net
Spazio Arte Contemporanea Sperimentale
Quiliano Savona Italia |
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| STRUMENTI DI LIQUIDITA'
I Versione |
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| “Strumenti di Liquidità” 9:44’’ 2008
III Versione |
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| Strumenti di liquidità è la visualizzazione di un sogno, anzi di un incubo!Incubo da e del “quotidiano”, metafora di movimenti: Transazioni / Previsioni / Impennate / Cadute! Composizione dittica: immagini/parole. Assemblaggi visiopoietici, calembour vocalizzi assuoni sequenze “temporali”. Musica del “tempo” corrente.Dedicato all’acqua, metafora di fluidità di trascorrenza, al sogno prefigurante ricchezza e incubo, e alla musica, eterea e astratta, in cui con pluviano sogni tempo denaro. |
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| Carte nel Vento » Novembre 2007, anno IV, numero 8 Ultima pagina: Vetrofania di Maria Grazia Martina |
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| Dentro al manifesto
al limite dell'aria: diaframma al tempo
Verona
pietra dorata al vespro
riaffiora
silenziosa nel riflesso dello sguardo
vetrofania dell'accadere poetico.
MGM |
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| INSTALLAZIONE ARTUR-0 A FIRENZE 2009 |
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| Composizione:
78 scontrini fiscali usati, donati da più utenti,
di lunghezza diversa simulano l’estensione del verso poetico
e ne suggeriscono la musicalità.
In poche versioni il tempo è quantità.
Scandito da onde cromatiche e scie di fragranze costose.
Liberamente ispirato dal consumo delle azioni continue dalle cose alle atmosfere,
il tempo è qualità nella ripetitività del suo transare, esistenza “scontrinata”. |
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| Di tanto in tanto
Liberamente ispirato, in poche versioni |
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| La terra chiama
Il mare si impenna dalle colline
Appare un’aria silenziosa
Tra le chiome delle dune
Nuvole rosse disegnano una rosa dai petali svaniti
D’azzurro muove il giorno
Dalle cupole ramate un suono di campane
La piazza in un gioco di parti si sveglia al profumo di caffé
Per un'altra volta
La stagione della calma sta passando in osservato ossequio
Le stelle raccolte in calici brillanti
Invitano in brindisi il tempo
Sommerso
Traspare
Amore
Tinnano gli scorrimenti fiscali
Il tempo è battuto
Sul tempo si batte
La moneta
Precipita
Cartesiana cassettiera raccoglie
Sopiscono i sogni distolti
Dalle vetrine
Imballate in vetrate scontate
Dal 30 al 100 per cento in poliglotte linguali
Ai colori primari
Il tempo rinsaldato in saldato rimane anche domani
Intanto in tanto
Il dì
Trascorre
Venato
Traluce
Amore
Di tanto in tanto
Si conta la vita
Si sconta
In semenze dorate
Specchiate in pozzanghere
Tremule
Alla melma planata
Resta ogni passo
A contare il giorno
Trafitto
Da flash svegliati dal magico schiocco delle dita
Le mie
Dalle labbra baciate
Sognata dal tempo
Di tanto in tanto
Una carezza
Per la musa
Rimasta sola
Nelle bende della sera
Quando le linee fitte dell’aria annegano nella pioggia
Lieve sipario dal cielo caduto
Al calicanto ingozzato
Al verbo macchiato
Sull’erba quasi verde
Risuona il tempo
Tonfa dalla lancia oraria
Nel tempo dimenticato
Lasciato al verso
Svolto di tanto in tanto
All’orizzonte illuminato
In ottafore trasparse
Fuori
Algida l’aria tocca il celeste
Dalla nuvola sbiadita
Strappo dello scontrino
Fine del tempo
Pagamento in contanti contati
Deposti in foglietti
Decorati
Nel palmo
Contemplati.
***
Questa composizione è stata scritta d’un fiato, nel tempo pensato.
Paratattico nella lettura, incalza nel respiro.
In poche versioni il tempo è quantità.
Ispirato liberamente dal consumo delle azioni continue: dalle cose alle atmosfere, è qualità nella ripetitività del suo transare, esistenza “scontrinata”, Tempo ovvio, antipoetico, forse, ma come la vita è pensiero, dilazionato, riverso nella parola, nel ritmo del senso respirato del giorno immerso nel tragitto, inviato alla scadenza. Così la parola svicola in labirintica scansione di verso, simultanea allo sguardo.
Verona 2007
Maria Grazia Martina |
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| L’artista Maria Grazia Martina, con l’opera poeticovisiva, Di tanto in tanto, 2007 permette al pubblico di elevarsi in uno stato d’ipnosi lenta e progressiva.
La stessa ipnosi che rappresenta la forza trainante del consumismo, della materialità che mette in fila gli uomini regolandone il ritmo dei passi nella frenesia di un acquisto.
Il ritmo avanza, scorrendo sul filo di un’infinità di scontrini, meticolosamente raccolti come piccole tessere di uno smisurato mosaico no profit all’interno del quale il Dio denaro stabilisce le priorità di valori.
Nulla è scontato.
In questa sequenza sorprendente di immagini, perfino le percentuali della merce in saldo contrappongono, la scalata economica ad un direttamente proporzionale svilimento morale.
Attraverso l’ermetica essenzialità della parola, l’artista rende visibile ogni sfumatura del suo paesaggio intuito e sentito con sensibilità estrema.
Così nuvole rosse, cupole ramate, si fondono diventando un tutt’uno con il suono delle campane.
Chi ha l’opportunità di scoprire quest’opera si ritroverà in un luogo in cui coesistono elementi che coinvolgono i sensi: udito, tatto vista e persino olfatto vengono coinvolti magistralmente nella scoperta di un percorso in cui ogni potenziale gioia viene svilita e soffocata dallo scorrimento del battito fiscale.
Simbolo di una società che ormai lascia sopire i propri sogni nell’ansia di perdere il proprio sguardo nell’orizzonte “limite” di una vetrina.
La scelta degli sfondi apre la mente ad ulteriori riflessioni.
Le incisioni grafiche contrappongono il sacro al profano, la spiritualità alla materialità, la presenza delle particolari linee di prospettiva apre ulteriori orizzonti visivi:La scelta delle colonne allungate verso il cielo ispira la speranza ad un riavvicinamento al mondo divino, ma tutto ciò si contrappone con la curva discendente creata dagli scontrini che sembrano un’inclinazione verso l’abisso del consumismo umano.
E’ attraverso questa contrapposizione costante tra verticalità e discendenza che si manifesta il continuo conflitto tra l’imperfezione e la virtù.
Attraverso la presentazione di sfondi bucolici l’artista inserisce il tema della nostalgia nei confronti di una vita semplice basata sul soddisfacimento dei beni primari che rendeva l’uomo libero dalla schiavitù del Dio denaro.
Persino le pause sono un invito alla riflessione, un’opportunità per isolare la mente dalle contaminazioni esterne.
Ogni pausa rappresenta una porta per entrare, anche per pochi istanti, in una stanza scura dove il mondo non può raggiungerci.
Nello scorrere delle immagini è impossibile non cogliere la sensibilità che ha dato vita all’opera ed è emozionante scorgere la firma di tale sensibilità, nel riflesso della mano creatrice che s’intravede nei riflessi di luce.
E’ una creazione straordinaria.
Attraverso una sintesi estrema racchiude il peso delle leggi materiali che purtroppo governano la nostra vita, ma lascia una porta aperta alla speranza del cambiamento.
Sara Fasiello Ottobre 2007
Nell’opera di Maria Grazia Martina, Di tanto in tanto, assistiamo alla proiezione di parole, intrise di una soffusa magia, che affiorano da uno scenario tutt’altro che neutro, volto ad aprire spiragli di riflessione.
I brevi versi, isolati sono disseminati sulla superficie dello schermo come segnali, inviati dalla poetessa –vate a quanti siano in grado di carpirne il senso, di decifrarne il messaggio criptato.
Nel tram tram quotidiano, l’uomo, se pur assuefatto da rumori assordanti, da un tempo scandito dallo scorrere delle lancette, dalla frenesia degli acquisti, può ancora ritagliarsi uno spazio proprio, uno spazio per riscoprire se stesso, per tornare a sognare.
Tra quinte teatrali, rappresentate da pallidi scontrini, gli uomini e i sentimenti escono di scena per lasciare protagonisti assoluti il Denaro e il Materialismo più becero.
Eppure una via di salvezza c’è…tra i cerulei frammenti di cielo, tra l’azzurro terso, illuminante, c’è ancora un angolo di paradiso, in cui poter trovare un senso di quiete, di calma, una dimensione spirituale che possa donare nuova linfa.
Di tanto in tanto, paesaggi bucolici squarciano l’oscurità della ragione, il frastuono dell’abitudine, della routine e ci proiettano in un universo dove ancora regnano l’armonia, la pace dei sensi.
Di tanto in tanto occhi fissi, sbarrati ci scrutano, quasi a voler interrogare le nostre anime; sono posti lì per guidarci, per offrirci una chiave ed aprire una porta che ci conduca verso l’essenziale, purtroppo, troppo spesso, invisibile ai nostri occhi.
Ed ecco che, all’improvviso, come una rivelazione chiarificatrice, appare una parola…AMORE: una formula, una risposta, forse l’unica soluzione al male di vivere, al senso di vuoto, al nulla che ci circonda.
Francesca Pagano |
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| IL CONFINE DI UNA LINEA
liberamente ispirato in poche versioni
I versione |
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| Il confine di una linea è un’altra ancora
il confine di un’altra linea
è un’altra ancora
da una linea ad un’altra di linea in linea
contro il cielo schermo in chiaro scuro in notturno annuvolato assolato trasognato occultato incenerito affumicato inglobato catalitico ottimizzato infranto azzurrato alle volte sciupato tutto appare leggero aereo profilo contro il cielo profilo all’orizzonte filtro tattile inganno raggiunto svegliato da un’altra linea scenario diorama dirama alle linee confuse ascisse ordinate perpendicolari coordinate meridiane parallele ascensionali spirali di ali di piume spiumate colorate segmentate frantumate frazionate dissolte linee passate linee avventate dirette indirette scorrette ingiuste allineate non allineate rigate sepolte infilzate linee del tempo della pioggia della terra immaginarie tangenti illuminanti ortogonali un mondo in linea la linea del mondo linea di confine scritta disegnata violata esposta sottile antropomorfa venata accorata sterminata attualizzata atterrita il canto annuncia un'altra linea
il confine di una linea è un’altra ancora
il confine di un’altra linea
è un’altra ancora
da una linea ad un’altra
linea reale virtuale virtuosa spirale danzata stremata sinuosa dislocata sintetica analitica orfica astratta suprematista raggista esasperata sviluppata in coscienza disturbata in essenza costretta ristretta sgarrata isolata ammalata abbattuta incriminata assentata mediata mediatica mediale multimediale assemblata interdetta scomparsa altra alterata alter nata inter rotta cor rotta assolta
il confine di una linea è un’altra ancora
il confine di un’altra linea
è un’altra ancora
da una linea ad un’altra di linea in linea
contro il cielo freccia tricolore azzurra stellata falciata lunata cadente silente silenziosa aprente spazio demente dilegua fremente adorata magia cancellata destinata al cielo assegnata linea disegnata sparita convertita sobillata taciuta addormentata scoppiata scoccata di là rinvenuta toccata compianta de funta archiviata trascritta disegnata montata appannata diluita scemata sbiancata
il confine di una linea è un’altra ancora
il confine di un’altra linea
è un’altra ancora
da una linea ad un’altra di linea in linea
contro il cielo
skyline skylight
skyline
skylight.
PAROLE 314
PAGINE 1
CARATTERI:1963-2276
PARAGRAFI:3
RIGHE: 80
COLONNE: 2
PRESENTAZIONI:
Miart, Milano, 2005
Verona, Biennale di poesia, 2005
Crema, Festival di Poesia a strappo, 2006;
Breganze, Festival di Poesia a strappo, 2009;
Pubblicazioni: Antologia “Officina della percezione”, Verona 2006
VIDEO: 2008
Ideazion&realizzazione
Maria Grazia Martina |
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| IL CONFINE DI UNA LINEA
SKY LINE SKY LIGHT |
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| è dedicato all’11 settembre,
mi fa impressione la parola dedicato, anzi mi inorridisce l’idea che si possa dedicare qualcosa alle migliaia di vite bruciate.
VideoPoesia
Spazio Arka di Assemini (Sardegna) settima edizione della Giornata Mondiale della Poesia 21-29 marzo
Maria Grazia MartinaA. D . MMVIII |
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| Tutto ha inizio da una
semplice linea, vicina ad altre linee, poi prende una certa direzione ,quella del cielo e arriva a creare uno strano spazio,
frenetico e allo stesso tempo geometrico, lineare e naturale, uno spazio in cui ti senti travolto, ma resti uno spettatore semplice...
mentre accanto a te baluginano deboli luci e si nascondono le ombre,
un palcoscenico di danze e colori,
lune e linee linee e lune,
un unico vortice, "contro il cielo".
Maria Vittoria Brunati
2006 |
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| Carte nel Vento » Marzo 2009, anno VI, numero 10
Ultima pagina: immagine-poesia di Maria Grazia Martina |
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| L'albero
vela
L'aria
gonfia la nuvola
La parola trasparsa declina
Insola
a novembrare
Verona
Dice la vita.
MGM |
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| Di briccola in briccola liberamente ispirato, in poche versioni |
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| Ala
Il gabbiano bianco
Rimane desto al mare scivolante
Alle ghiere gotiche degli archi riflesse
Riflette il suo occhio di profilo
La calla in campo sboccia
sulle orme delle ombre rigate
cantico di sale
denota il mandolino pizzicato
dalle dita morbide della pallida fanciulla
all’angolo prima
Svicola
Nel vago mormorio
Dei sandali incrociati alle dita
Il venditore P r a d a
La voce finisce
disegnata
nel merletto
spiragli di Burano
tra asticelle il ventaglio
ombreggia
Cappelli
falde di fiandra luminosa
schiudono labbra dipinte
ricordano
profumi
al sole
Calici infilati
soffiati sbucano all’ombra
piume molleggiano ai visi stampati
Lievi
Ai Soffi d’aria
Muovono
Peluria di velluti
Cromati
Nelle paglie intrecci vaghi
Tessono i fiori del ricamo
Ormeggi delicati di fili
Tra lembi lasciati cadere
al balcone fiorito
al mare
Leonardo osserva dal porto la casa
Il fanciullo accarezza il cane
attento
Al tempo
Arriva la sera
Nel vicolo
un ombrellino cinese dai sonagli felpati rintocca
Lo sguardo s’apre al campo
assopito
Assiepano sacchi neri di spazzatura
contemplano il suonatore di violino
Sotto l’ombrellone gazebo
la mano veloce trascrive
senza tregua:
Dio esiste si o no?
DOES GOD EXIST? NO/YES? *
tante volte quante il disco svela
La telecamera diretta trascrive
A due metri avanza la sera
variopinta
murrina di Murano
orecchini
denti d’oro
tatuaggi in vera pelle ambrata
Ritorna il tempo sulle altalene delle onde
ai pensili giardini di altane sfiorite
Sulla panchina Leonardo disteso distante
dorme
Forse sogna
Ha gli occhi chiusi
Sulla BILLA bag gialla un piccione consuma
Al lato
Lune di perla
Tace Veronica
In nappe d’argento
scivola gondola nera
s’intona all’acque spagnole
ai pali bianchi e blu
alle regge lasciate
Sulle cupole silenziose
piove il buio estivo
d’azzurro ramato
Leonardo ha gli occhi affollati
Di seta
luccichii di stelle
Nel sogno vanito
Veronica scrive
Nel verso del volo.
10:57 A. D. MMVII 24 giugno MGM
Questa composizione l’ho scritta pensando a Venezia, in un giorno particolare. Uno di quei giorni in cui lo sguardo abbraccia la luce i suoi riflessi e rivolge l’attenzione alla gente, al mondo, all’infermabile, alla bellezza, alla trascorrenza della condizione umana nel tempo e nel luogo.
Leonardo a Venezia, inutile dorme sulla panchina.
Veronica scrive, nel verso del volo.
*Idealmente i personaggi si riferiscono a Leonardo da Vinci (1452-1519) e Veronica Franco (1548-1591).
* Performance di Huang Kui 2007 Venezia |
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| KunStart 06 Bolzano 2006
ARTOUR-O FIRENZE 2007
Castello di Arena PO life is now, 2007
VETROFANIA 1 |
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| Vetrofania
Trasparenza
d’anime
sottovuoto.
Virtù
nascondi
nel grembo
velato
altare
di occhi turchesi.
Di rado ti vedo.
Di rado ti accarezzo
abissale corpo.
MGM 2004
Vetrofania raccoglie una serie di opere “impresse”nel diaframma vitreo delle vetrine.
Impagina immagini assemblate in quadrilogie, in cui la molteplice materialità si svela ad ogni riflesso. Un ritratto analogico dell’immaginario mondo che dalla strada rimbalza ed entra nelle pareti cangianti, speculari. Un mondo stratificato, in mobili apparenze.
A fronte il tutto scorre in rumori di smog pallidi, ombrati dall’aria respirata. Un mondo sottovuoto, dalle anime accoglienti, additate in ritmi segreti, in patetici pathos corporei, mutanti sagome senza peso, oltre l’assenza, promette ogni verità, rivelata dal turbinio di luci calibrate: caleidoscopi di vanità temporali.
In essi, i corpi ripongono lo sfarzo della materia, la ricchezza dello sguardo impigliato, tra fili di collane di perle invecchiate in mani affusolate. Vetrofania della luce, piccolo camerino di sabbia spazzata dalla pioggia e poi lasciata là, vicino ai pensieri, tra le chiome degli alberi, dell’aiuola riflessa MaxMara.
In assemblaggio, ready made dell’urbanità, l’opera, sfoglia concetti spazio-temporali in simultanee combinazioni, dal risultato talvolta pittorico, risolto in delicate sfumature laddove non sempre la strada si dà elegante tavolozza.
Vetrofania 1 espone l’intimo in intimità “classica”, sfumata, nelle linee architettoniche, nei passaggi repentini. La “grazia” effonde ai tenui bianchi e celesti vaghi, a suggerire la morbida durezza del simulacro.
La duplice espressione visiva e poetica, trova nel verso della parola l’andamento concettuale e nell’immagine la dislocazione spaziale.
Tecnica: fotogrammi digitali, stampati su cartoncino opaco cm 90x90, racchiusi in una doppia pellicola polikristal cm 100x100 tenute da borchie ad anello per l’applicazione alla parete.
MGM Gennaio 2007 |
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| Il corpo architettonico, ormai rudere, del magico Castello di Arena Po (PV) mi appare uscito da un quadro di Friedrich, immerso nell’aria umida e grigia, stagliato sullo sfondo di una lussureggiante vegetazione, ritmata dall’acqua di un nascosto torrentello.
Tutto effuso d’altro tempo.
Gnomone esso stesso, nell’eleganza del cotto e nel minimalismo delle tessiture murarie.
All’interno due ampie sale a crociera accolgono quel che resta del nostro mondo oggettuale, tecnologico, immateriale.
Allo slogan life is now accosterei il motto eracliteo del panta rei, poiché le opere degli artisti che vi espongono si svelano e rivelano in una aristocratica metafisica dechirichiana:
il tutto simula il tempo.
Passato/presente scorre senza filo apparente. Trapianti, espianti, compianti… reliquiari, feticci e capricci.
Compiacimenti estetici, filologici, antropologici, biologici, terrestri, cerebrali, si mostrano associati e dissociati, connessi e sconnessi, sintoni e asintoti.
Citazionismi e contaminazioni di simboli e miti rimpaginati in una sorta di dialogo con la finitudine, in un nonsenso della caducità e della Bellezza - tra la primavera e l’estate, come sempre, tra l’autunno e l’inverno in un corteggio di avvicendamenti infermabili - in cui la direzione è concessa alla metafisica dell’invenzione estetica nell’oggettivazione del “se”ipotetico, non potendo essere, se non nella realtà dell’arte.
Il contenitore (Castello) in dialettica col contenuto(opere), in un ossimoro poetico della traccia, quasi tribale e allo stesso tempo razionale nella volontà archeologica di riscoprire il senso del reperto trovato, rifatto.
Un oggetto trascorrente tra il frammento e l’obsolescenza in una sorta di musealizzazione della vanitas, del memento mori: oggetto e sparizione, arcadia e attesa.
Una storia che trapassa, come l’aria percorre dal fuori al dentro, dalle narici ai polmoni e torna…
Così la trasmutazione della realtà sembra filtrata dall’esperienza: una chimica della vita dal feto al fato al feticcio nella metalinguistica della storia…
Lo spazio dell’arte è “tra”: la vita e l’assoluto infermabile, impermanente.
Consumo e astinenza, oscillazione degli opposti: il cane di Lorenzo Alagio non raggiungerà mai l’isola “satollo”, perciò l’irraggiungibilità paradossalmente fornirà sempre lo scatto, e dunque il senso della ricerca.
L’identità/identikit caotica di Claudio Belforti trova nel rosso tappeto l’epico elogio del sé nella chiarezza di Antonio Curcetti, dove uno nessuno centomila si depongono in io sono la mia illusione.
Il silenzio Plumcake non dice. Ma anche il silenzio parla una lingua diversa come nell’opera idillio di Federico Simonelli non interrotta nemmeno dal suono del flauto che tace, mentre l’ascolto dell’incanto edenico del paesaggio diviene protagonista, tra una colazione sull’erba e un concerto campestre.
L’immaginario ittico riflesso tra cielo e acque, in un impianto di ascendenza rinascimentale nonché di magrittiana memoria, di Jackie Sleper in sintonia con la scultura leggera di Reinhilde van Grieken. Essa racchiude nel microcosmo il valore del bianco come coagulo della trasparenza del volume, aria dell’involucro.
La meccanica del corpo - tra bioetica ed estensioni cyborg - è presente in varie ricerche: dalle formule piane – Zjuul Devens , Ivo Konings - alle formule stereo – Hub Baerten, Irene Judong – al segno/scrittura di Mizio Turchet, Fernando Dolcetti, Marcello Diotallevi, Pietro Bisio.
Dall’oggettistica inanimata di Renza Sciuto, all’animismo animato di Ruggero Maggi, dove la linea luminorizzonte tra “Dio” intermittente “IO” pensante “Piero” referente, frange il franto parabrezza in un ordine e chiarezza del pensato.
L’assenza e la trascendenza accomuna l’Ultima Cena “reliquiario” di Gianni Macalli e Vetrofania 1 di Maria Grazia Martina, una trasfigurazione del corpo in oggettivazioni interiori- cibo e intimo - in una catena di rispecchiamenti, traslazioni e consunzioni per approdare a Four Roses di Riccardo Ghirardini, in memoria di Marilyn e di Andy, del nulla della Bellezza, come nei versi del poeta Celan: Un nulla eravamo,/siamo, fiorendo/un nulla resteremo:/ rosadinulla,/rosadinessuno.
La reliquia del ricordo, interdipendenza dell’altro, nella dialettica maschile/femminile, pieno/vuoto… dell’osso e del cane, in un variare illimitato di combinazioni. La dialettica della sospensione – tra - e dell’ambiguità – tra – sono il ritornello delle diverse sperimentazioni, dell’accadere dell’arte sempre aperto alla pluralità del significato/significante.
È tuttavia evidente che la complessità e il meccanicismo dell’inutile caratterizzano al presente il proliferante mondo dell’arte (Duchamp docet).
Ma è nella Bellezza inquieta della vita - nell’hic et nunc, come Ultime Notizie secondo Christian Boltanski, non Ultima occasione – che risiede la valenza estetica e concettuale delle proposte degli artisti presenti(di tutti, anche quelli che non ho citato non per ragioni di merito, ma per evento di scrittura) in questa rassegna, giunta al III ° INCONTRO TERRITORIALE EUROPEO, allestimento e Catalogo a cura di G. Gardelli e C. Braile 2007 by CPT.
In questo panorama di pacifico, attivo e allargato scongiuro, ci auguriamo che il temuto “tramonto di Europa” apra l’alba del nuovo giorno, nelle più generose promesse dell’antico mito.
Esco dal Castello. La natura lo avvolge in un abbraccio pulsante. Il battito della vita ha la frequenza del ritmo della pioggia.
Il senso dell’arte è l’artista, il suo cardiocentro, trascrivente l’ ascolto nella fugacità dell’essere nel tempo, che scorre sempre uguale a se stesso.
2 giugno 2007 Maria Grazia Martina
13:59 |
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| Lettere Postume
Venezia
2007 |
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| Catalogo
5° Premio internazionale SEETAL 2007
www.kunstforuminternational.ch |
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| www.camera312.it
52.Esposizione Internazionale d'Arte
la Biennale di Venezia
Eventi collaterali |
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| Camera 312
Promemoria per Pierre
L’intervento che ho realizzato è una scrittura per Restany.
Lettere postume
per Pierre in 224 post-it.
Sono segni grafico-alfabetici
dissociati
dislocati
distribuiti
disseminati
disimpegnati
disarticolati
disomogenei
dispersi
residui
disciolti nella marea di parole scomposte.
Affrancati.
Isolati.
Trascritti.
Appoggiati al colore assumono lo spessore di spazi tableaux minimizzati, schermografie affollate, come affollata e obsoleta è la vita….
Di un totem pubblicitario, di una pagina web, di una pagina stampata.
La vita nello schermo qualunque esso sia… ovunque esso sia…
global.virtual.re@lism.net
***
RiparteGenova 2004
Lettere postume in 57 post-it.
Parole invisibili trascritte nel messaggio post-it assumono i caratteri di writer visual d’ immagine scrittografica.
Accentuata dalla forza cromatica s’impone nella estetica del segno che la affranca dal ruolo, dallo schermo della funzione.
Maria Grazia Martina 6:48:45 |
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| Per "altri" versi Per "altri" versi |
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| Janua Mundi
liberamente ispirato
in poche versioni
unica versione
biennale di poesia, Alessandria 2006 |
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| Soglia Soglia
Per Dire Per Tacere
Soglia Soglia
Per Restare Per Partire
Confine Misterioso Valve Crittate
Segnaletiche Segnaletiche
Sperate Sfigate
A L L A P O R T A S I B U S S A
Dove Si Trova Dove Si Va
Oltre Passare
Passare Oltre
A L L A P O R T A S I B U S S A
Paradiso Chiuso Per Ferie Inferno Aperto Per Ferie
Dripping Verbalizzato
Golpe Giallo
Flash Rosso
A. D. 22 Settembre MMVI A. D. 24 Settembre MMVI
A L L A P O R T A S I B U S S A
Rapporti Di Riporto
S. O. S. P E N S I O N I
Dire Fare Amare
Un Mare Di Parole Trabocca E Mano
Limitare Dell’ Assenza |
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| A L L A P O R T A S I B U S S A |
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| Questa scrittura, calligraficopittorica, è ispirata ad un labirintico “gioco” di parole, date, messaggi d’amore, di amicizia, politici, d’imprecazioni… simboli….
Colta in digitale in Ferrara A.D. 2005, fotocopiata in digitale, dipinta A. D. 2006 da me stessa.. Si ringraziano gli ignoti, ma autonotificati, autori che mi hanno permesso di scrivere alla porta del mondo… un portale sempre attivo del dire e del non dire, destinato a ll’estinzione.
AA. VV., MGM per OFFICINA FERRARESE, 2006
10:43 |
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| La poesia nel ... ca ...
La poesia nel ... caste...
La poesia nel c a s t e l l o! |
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| Finalmente un libro di Poesia.
Da leggere alla sera prima di addormentarsi: per una ricapitolazione.
( Non chiede immagini perché esso stesso è icona.)
Da leggere quando pensi a un viaggio vero: per una riconciliazione.
( Non chiede voci perché esso stesso è accento.)
W don Rosario
Ave Maria Grazia
Ti vogliamo bene
Aldo
***
POESMSACAYA è, per me, una raccolta di idilli. Ogni pagina è un quadro, ogni parola un colore, e tutte insieme hanno suscitato in me l’”immagine” del Sud, un Sud mai vissuto, che tuttavia inspiegabilmente mi parla con la potenza evocatrice della nostalgia.
I cromatismi saturi, i tagli d’ombra prodotti da un sole accecante, i muri calcinati su cui le parole, come isole alla deriva, squarciano per un attimo il silenzio di vite nascoste, allo stesso tempo gelose e orgogliose della propria intimità, animali e uomini colti nell’abbandono della siesta, scuri cipressi svettanti contro il cielo blu, il chiarore di aranci e gelsomini…
E poi le notti del Sud con i loro suoni e i loro profumi, notti calde e intime che i rintocchi del verso poetico fanno risplendere al chiarore della luna…
Dicevo che ogni parola di POESMSACAYA ha un colore, ma ha anche un suono, un odore. Ogni parola vive da sola, scandita da frammenti di tempo, poi svanisce nell’altra che la segue: mi sembra che la poesia fluisca come in moto ondoso ricco di increspature, di frangenti sospesi.
Solo dopo, chiusa l’ultima pagina del libro, ho percepito la sinfonia, l’armonia suprema degli attimi di vita raccolti e ho avvertito che l’anima del Sud è tutta lì, allo stesso tempo presente ed evocata, viva e già acutamente rimpianta.
La sensazione che mi lascia è di quelle che scaldano il cuore e producono lievi brividi alla pelle, di quelle che solo la poesia può dare quando dalla vita prende corpo e forma e ragioni…
Roberta
***
Due poesie tra tutte trasmettono la faticosa umiltà di comunicare un
messaggio senza raccontare se stessi. rinuciare alla nostra complessità
per affidare il testo a parole comprensibili senza di noi, magari anche
intense.
Luciano
***
La tua bella raccolta è pervasa dal
silenzio.
Gianni
***
Il libro di poesie “ Poesmsacaya “ nasce nell’ anno 2003.
Maria Grazia Martina viene invitata ad esporre una sua opera, “ Libro d’ artista “, alla mostra “ AcayainArte “.
Acaya è un piccolo paese del Salento, non molto distante da San Cesario di Lecce, paese natio dell’ Artista.
Dopo tantissimi anni, Maria Grazia Martina, che nei suoi ritorni in Puglia era costantemente pervasa da un profondo disagio, si “ guarda dentro “ e si accorge, per la prima volta, di essere serena….felice.
Il Suo è uno sguardo continuo, dentro e fuori Sé stessa.
Lo sguardo ….. dentro e fuori, come mezzo privilegiato d’ Amore.
Ri-Sènte l’ afa ….. l’ aria ….. le cicale insistenti.
Si ritrova lì, fisicamente, nella spontaneità e serenità più totale.
Incredula ed estasiata, intraprende un monologo-dialogo con Sé stessa e con tutto ciò che la circonda, in una sorta di Amare-Sentire.
Amore dentro di Sé…Amore intorno a Sé…Amore fisico per la Sua Terra…ed una grande voglia di donare questo Amore ad un ipotetico interlocutore .
Amore per la propria Terra ed una forza interiore, che La conduce a voler trasmettere agli altri tutto ciò in una sorta di Condivisione.
Amore per la propria Terra senza campanilismi. Immedesimazione fisica con la Terra dalla quale proviene.
“ E’ il corpo che dà i segnali di appartenenza “, sostiene l’ Artista.
“ Sei un tutt’ uno con la tua Pietra ma, prima di tutto con l’ Aria “.
In quel “ luogo “ l’ Artista trova l’ essenza. Tutto diventa essenziale.
La propria Terra, non necessariamente la propria Gente.
La propria Gente per Maria Grazia Martina è anche in Vicenza, è anche oltre e oltre e oltre.
Dopo tanti anni ….. il ri-torno felice a casa.
L’ Artista inizia con un fuoco di fila di sms che, raccolti, diventano “ Poesmsacaya “.
Inedito dal 2003, viene pubblicato dall’ editore Manni nell’ ottobre 2005.
Un libro dall’ apparente dimensione oggettiva, fortemente intriso dalla dimensione soggettiva.
Roberto
***
Eravamo sedute vicine davanti al video del p.c?
O sedute in cucina a gustarci un buon caffè???
... non ricordo ….
ma ricordo un trittico di cipressi che si delineava davanti a me…
ricordo un cane che si materializzava mentre aspettava che calasse l’afa…
ricordo i colori delle locandine per l’arrivo del nuovo parroco (o la partenza???... sto andando a memoria)
ricordo il negozio del barbiere…. mi sembrava di essere sulla soglia a sbirciarci dentro…
ricordo che un paese diventava vero e vivo dentro di me
ricordo l’emozione che il tuo leggere mi ha procurato
emozione che si rinnova anche solo a pensarci ad Acaya
ricordo e rinnovo la mia voglia di ri-vedere dal vivo quel paese così vivo e vero ma anche così immaginario…
Che ho creduto e credo fortemente in questo tuo lavoro già lo sai….
Marta
*MARIA GRAZIA MARTINA, Poesmacaya, ediz. Manni 2005. E’ artista polivalente, Maria Grazia Martina, dotata di sensibilità e fantasia, moderna e attuale, attinge però ad una formazione classica e al suo essere profondamente mediterranea. Colori, ombre, sentimenti, pause, nascono e si dispongono come una composizione architettonica del linguaggio, dell’immagine, dell’intelletto; nasce così Poesmacaya, poemetto dedicato alla sua terra natale, Acaya, paese di Puglia “…dai muri verzure di gelsomino/SALI E TABACCHI/in una stanza immagini di santi…La piazza/tutta in un quartetto di palme/il castello assiepato/silente respira/il suo tempo/i cani distesi/fanno economia/s’attardano nell’ora della fame/Mazzini/sostiene l’unità.” A leggerla, Acaya, con le parole di Maria Grazia, ti resta nel cuore scavando solchi di sentimento, pause assolate, grigi di cielo e una voglia matta di risalire ciascuno con i nostri ricordi, le nostre emozioni, alla propria terra di origine: la radice non dimenticata ma a lungo messa in ombra, acquietata, per lasciarla nuovamente emergere con tutto il suo carico esistenziale, nostalgico, doloroso o giogioso. Tra luci e ombre di un Sud assolutamente non stereotipo ma originale e profondamente, acutamente interiore, la parola poetica di Maria Grazia Martina nasce di volta in volta, pura, lenta, espiata dal dolore esistenziale del meridione, lucida e assolata nelle geometrie scandite dal giro ineludibile del sole, ammaliante e sensuale nelle venature dei passaggi in ombra.
Eugenia Serafini, Roma 2008 |
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| Tutti i Colori della Liguria Collettiva Genova Palazzo Ducale 2005 |
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| Chiaro di luna
Un tonfo nel nero ondulato
Danza
Celeste chiarore acchiara
Sciamato di bianco respiro
Rimbalza eco rimando
In alto sparito
Movimento generato
Nel folto notturno
Breve
Abbaglio
Dileguato.
Ansia che abbraccia ogni cosa
Mi sperde
Mi arrende
Come ad una carezza
Attesa
Dove finisce il buio
Espande
Tenue.
21:18:57 6/01/2005 |
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| Francisco
Tratto nero.
Ombra bianca.
Sacro abbraccio nel buio.
Il campanile insonora.
Il ricordo profila l’orizzonte.
Mente spenta.
I volti senza volto schierati.
In balia.
La preghiera nel cantico disperso.
Degenera.
Specchio di follia.
Ogni tanto Francisco evade il nero
visualizza in luce dorata
l’Uomo
carezza di giallo la pelle
increspa la terra di rivoli svelti.
Ha fretta Francisco.
La sua mente deliquia.
Affiora aura notturna.
Si allontana Francisco.
La mente ritorna.
Memoria inattesa.
A proposito di Goya, alla memoria soffocata. Los Fucilamientos è un famoso dipinto che Francisco Goya dipinse a distanza di anni dalla invasione napoleonica del 1808. In questa opera vi è un rammentare vivo del sogno di libertà. Contro la distruzione, anche Guernica di Picasso nel 1937, rammentò la deflagrazione in tempo reale delle bombe franchiste. Nel primo la memoria è composta, realistica, presente, visibile nel tessuto pittorico veloce ma compatto, sgranato quanto basta ad una visione integrale della storia; nel secondo il presente guarda al passato, ai simboli dell’appartenenza del popolo spagnolo: il toro, il cavallo, la colomba… in una impaginazione pittorica senza tempo e spazio.
La metafora della luce, come tempo presente, in entrambi i dipinti, non serve a rischiarare la follia della guerra. Essa assolve a memoria di una storia da dimenticare.
Maria Grazia Martina 2006 |
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| Non c’è il fiume nella mia terra.
Secca povera così ricca e colorata.
Negli occhi vedo sempre scorrere un fiume.
Tanti fiumi di parole silenziose.
Deserti disegnati dai desideri assorbiti in letti disfatti.
Assetati nei solchi petrosi.
Ricordo la similitudine “la vita e la morte sono come il fiume e il mare”.
Ho cominciato a vedere nella fisicità delle sponde
la vita che va verso il mondo nella discontinuità
arabescata in gemme sonore
in trasparenze scivolanti
in traghettanti paesaggi di brezze delicate.
Il fiume vuoto m’inquieta ancor’più del fiume pieno.
Vedere il fondo è come toccare il fondo.
La morte è come un fiume assorbito dalla vita.
Nel corso fermo esprime il tutto.
Negli occhi si vede il fiume.
Nelle orecchie entra il fiume.
Nel fluire del fiume si nasce ogni sempre.
Siamo il fiume.
Nelle stagioni riflessiamo il mondo
restituiamo il suo specchio segreto
analogico metaforico
luogo in comune di moltitudine beatitudine solitudine.
Invisibile abbeveraggio carsico
vena vitale del dentro
dell’anima della mente del cuore…
Basta scavare ed affiora la trasparenza dell’oro blu.
MGM 7/04
AA.VV., RANE un dito nell’acqua,
I Quaderni di Correnti, 5, Crema, 2004 |
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| Proposta etichetta 5ª Edizione del Concorso “Prima” del Torcolato D.O.C.
L’etichetta ITALY nasce da alcune considerazioni sulla tradizione breganzese:
le viti e la cultura del <fare> vino;
la musica che costituisce un innegabile patrimonio;
il senso civico e la solidarietà, l’appartenenza...
Il Made in Italy.
Ho concepito una sorta di simbologia all'italiana, immaginando uno pseudostivale in cammino dai contorni frastagliati, bruciati, che ricordano vecchie pergamene o pentagrammi di inni risorgimentali, velato dal brandello tricolore che la percorre tutta, punteggiata da minuscole gocce dorate.
Ho espresso in quest’immagine la paternità dei prodotti alla terra che li ha generati, la cura che li ha modellati, l’impegno sempre crescente dei produttori di abbinare tecnologie e tradizione.
Un sincero omaggio alle “buone cose” di casa nostra.
Breganze, 7 gennaio 2010 Maria Grazia Martina |
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| Quando la PRIMA è del Torcolato!
"Passito&Presente" |
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| I classificata 2006
La capolettera "T" di Terra, Torcolato.
Lontano dallo stereotipo, il tratto del segno evoca sinuose colline grafizzate dalle geometrie dei vitigni.
III Classificata 2007
La strada del vino, metafora della ricerca.
Le stille di succo dorato, profumato, sgorgano
fonte vitale di economia e piacere.
La mia proposta per La prima 2007 è l’immagine di una goccia.
Sacra icona del nettare prezioso.
III etichetta 2008
L’etichetta che ho realizzato raffigura un CaliceClessidra in forma di calligaramma “Ode al Torcolato” .
Il calice nella parte superiore, reca le lettere alfabetiche leggibili in svolgimento verticale, racchiudono il segno della grazia dorata: atto finale per l’assaggio, quasi un elogio al lavoro, sacro e prezioso, uno scrigno del prodotto finito, sintesi del lungo tragitto di trasformazione.
Le lettere alfabetiche, nella parte inferiore, evocano le radici della vite, scomposte e libere nell’affondo a suggere l’oro della Terra.
Cromaticamente, il tutto è lasciato semplice segno nel colore della terra.
Le due varianti riguardano solo il tono: più chiaro e nitido, o più denso e pittorico.
Dalla terra, al calice, alla poesia.
IV etichetta 2008
Ho scelto di impilare il segno codice a barre perchè ha diverse evocazioni, oggettive e metaforiche.
Nel primo caso, contiene, in lettere e in numeri, la storia del torcolato:
TOR BRE DOC %V
4=quarta edizione del concorso
10= i produttori
13= gli anni del conferimento della DOC
infine, la data della prima spremitura, 20 gennaio 2009.
Nel secondo caso, comunica l'eresità della terra -codice genetico- nell'ordine di lettura del suo prodotto: geometrie, appezzamenti,scanditi da linee parallele in >proiezioni< di tempo e spazio nella tradizione della sapienza contadina.
I colori sfumano dalla terra (carta da pacco) al giallo dorato del colore del vino.
Un codice che da commerciale diviene "natale", nel senso che ne indica l'origine, l'appartenenza, l'essenza.
MGM |
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| MILAN ART CENTER
Installazione “Doppio Singolo”
camera 631 Piano 6° Hotel Sofitel Bologna 27-30 gennaio 2005
BolognaFlashArtShow 2005
catalogo Politi pp. 88-89
Flash Art febbraio-marzo 2005
L’installazione privilegia il singolo pensiero di personalità distanti che, però, paiono aver lavorato nello stesso cantiere.
Le esperienze sul tema tracciano un percorso nel tempo e nello spazio.
La fisicità del luogo attraversato e transitato - Camera 631 - diviene segno/contenitore di movimento e sorpresa.
Sorprende la plurale dialettica delle singole opere, che nella loro essenza tautologica, immettono in sentieri di frammentazioni, di articolazioni inter-rotte ON/OFF.
Composizioni intessute dal tempo e nel tempo, di una durata che si fa storia, narrazione di muta-menti: una griglia impalpabile frange la luce che scorre uguale sulla parete, sfondo virtuale di un duetto danzante di lettere alfabetiche le quali, accostate, formano una “coppia”.
“NO” rimbalza. Delicato tocco insonoro. Aereo morbido rocambola. Temporale tra-scorrimento.
Come in un ballet mécanique la “coppia” scandisce in ritmi il gioco, l’amore, l’arbitrio e la regola.
La leggerezza della danza “in lettere” appena sfiora la pesantezza generata dal muro eretto fallica-mente nel solco del matrimoniale talamo: un massiccio stratificarsi visivo dell’esperienza non più condivisa.
La pesantezza del muro si scioglie allo sguardo delle singole OPERE-MANIFESTO dove appare l’anelito femminile nella grazia dell’esperienza estetica: cromatica, pur lacerata in frammenti di pensieri lasciati intravedere, come in un totem sulla strada, in Isa Gorini; delicatissima, invisibile traccia in Oliana Spazzoli; urgente e viaggiante altrove in Riccarda Montero; foto-grammatica antologia in Maria Grazia Martina; trasparente arabesco in Gabriella Stralla; donna alchemica in Franca Lanni; circuito di slacci in Tiziana Priori; tatuaggio fuoricorpo in Jannette Rütsche.
Esse sono combinate in consonanze segniche alle suggestioni scomposte di Giorgio Pahor, all’uovo stilita di Ruggero Maggi, alla freschezza di Teo De Palma, al ludico tecno-logico di Pino Chimenti, al tratto astratto di Fabrizio Galli, al cuore in codice di Marcello Diotallevi, all’arcobaleno oltre il labirinto di Gianni De Tora e al con-fine di un tramonto ineludibile di là della storia di Lamberto Correggiari.
L’insieme ha una sua logica interna e una coerenza di stile improntato sulla dialettica armonia-disarmonia, leggero-pesante, denso-trasparente, scuro-luminoso vuoto-pieno, serio-ironico, vero-falso.
Feticcio temporale un fulmine tangente vaga impigliato, ricerca la sorte dentro al desiderio…
Maria Grazia Martina 17:18:42 |
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| Dalìaqui
ON/OFF
Daquialì
15:05’05
05:01:’05
Manifesto FABRIANO 70x100
Bianco scritta in rosso stampatello maiuscolo epigrafica perentoria
compattata non lascia spazio alla fantasia…
Che fare?
Un colpo di Mikado… leggerezza, singolarità, moltitudine, un sogetto-oggetto. possibile…
Ma come disporre, configurare, riportare sul supporto una ineffabile idea?
Fotografia digitale in azione: scatti fino a Memoria interna esaurita!
Scarico al PC: Nuova Cartella >BOLOGNAFLASHARTSHOW<
Depurazione delle singole foto in Easykodak salvataggio in >BFSAS< cs
FLASHSHOWsuprematisti!
depurazione: foto individuate 17…
sequenza di foto, annotazioni operative, comunicazioni, interventi di ricognizione sul tempo come processo del dalìaqui e viceversa…
Il giorno dopo la convinzione vacilla! Come collocare le immagini sul supporto?
Che fare?
Idea… stampare le foto su foglio lucidotrasparente in formato provino… ma come incollare!?
Su foglio adesivo… si può provare… stampa ingrandimento fotocopiadigitale a colori… Ci siamo !
Quale configurazione scegliere per evitare la monotonia e che la scrittura di immagini abbia un senso nel quadro manifesto?
…E la scritta stile “Anni di piombo” come coinvolgerla nel bailame iconico di manches mikado, paesaggi, messaggi,slogans, frammenti colori regole partecipanti attori, attrici, dive, divi, miti ecc… ecc…
Che fare?
Procedura di associazione delle immagini in una griglia scomposta tale da essere menzione di una mappa in disegno continuo, senza la definizione scacchistica in un processo di andata e ritorno nel tempo nello spazio nella memoria…
Sinestesie
>Memory fantastico<
>un codice<
>manifesto molto pop ed ipercodificato d’immagini e segni, ben costruito nei rimandi da divenire mappale per il senso<
>ON/OFF c’è il tuo mondo nell’opera e l’opera nel tuo mondo<
È un pregio o un limite?
>Né pregio né limite, interazione direi fra ciò che sei e quello che hai rappresentato composta nel tuo lavoro <
Interruttore…
Maria Grazia Martina 19/01/2005 BolognaFlashArtShow |
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| Quaderno di poesia n. 1
La vera e la falsa Eva
Poesie sulla clonazione, 2003
OFF LIMITS
FLUIDO
ATTRAVERSANTE
APPLIQUES E COLLAGES
TEMPORANEI PATCHWORK
COLORATI
BARBIES TATUATE
DA CODICI-A-BARRE
ATTRAVERSANTI
IMMOBILI PENSIERI
DI VOLTI
MULTI-VIDUO
***
Quaderno di poesia n. 2
Il tempo segreto
Poesie sulla notte, 2004
Notte di marea
sinuosa strada d’acqua
tra gole aride
mi lascia guscio
sul bianco bordo d’una tiepida alba di cristallo.
Luminosa chioma tremula
fluido specchio
Silente notte
onda
lambisce
opali di
nuvole
Nel mare
sogna
notte
luce
rivela
corpo
di luna.
Nelle infinite
direzioni
sostano i pensieri
il silenzio dei segni
vibra.
Lusso
nell’ora
ameba.
Solitaria aria...
Assorta geometria.
Questa la notte
Del sempre andare
Nel luogo del sole
Questa la notte
delle stelle spente
questa la notte
del sidereo nero
Questa la notte
della croce
taglia l’aria di maggio
falce impietosa
questa sarà sempre la notte.
***
Quaderno di poesia n. 3
Il giardino incantato
Poesie d’amore, 2004
T’amoil
Sono
sulla tua strada
Stazione di servizio
Sosta per carburante
Mille come me
Mille come te
Stessi premi
Stessi sconti
Controllo sorriso
Gratis
***
Quaderno di poesia n. 3
Con affetto, città
Poesie su Vicenza, 2005
Ode a Vicenza
Lentamente
Ai ponti brume verdi ramate
immobili lembi muschiati.
A tratti affiori.
Linee morsure
frammente vellutate.
Ombra appoggia silenziosa.
Lentamente assorbita nel frastuono.
Lentamente anima adotta il tetto del cielo.
***
Quaderno di poesia n. 5
Per gioco
Poesie sui bambini, 2006
MISTERBABY
Tondi come mondi
visi di cera
occhi di perla
segni giocondi
in allargati girotondi.
Piccoli maestri
sognatori
in sorrisi senza denti.
Oggi la cantilena non si sente
la favola non si racconta.
Bambini di carta
cosmopoliti benetton
strappati allo tzunami
imbevuti di gatorade
firmati coin
saldati
in tempo di saldi.
***
Quaderno di poesia n. 6
Prosit
Poesie sul vino, 2007
Ode al Torcolato
Una goccia
dorata
distilla profumo e sapore
espande fragranze olfattive.
Visive trasparenze
in luce
d’autunno ramata
d’inverno brinata
di primavera destata
d’estate sopita.
Assorbenze terrestri..
Riverberi del tempo.
Sinuose colline
Grafie composte
nella sapienza delle mani.
***
Quaderno di poesia n. 7
Altrove
Poesie sul viaggio, 2008
Capolinea provvisorio
Viaggio
Col cuore proteso
Al diverso
Al senso
Estrema isola
Quotidianità dimenticata
Nell’onda il ricordo
Capinera la vita
Mare d’ebano il cielo
Profumo di oleandro l’aria
Ebbrezza del Tempo
Raccontata al verso
Rivelata dal bacio
Al ritorno.
***
Quaderno di poesia n. 8
Sssh!
Poesie sul silenzio, 2009
FACCIO NIENTE
Non è armonia
Le parole tacite dentro
ribattono insapute
Aspettano
Nello spazio del silenzio
Vorrei riempire il sogno
e la notte
di mille armonie
La luce si spegne
La musica intensa
La telecamera non proietta
Tutto entra
La tristezza
e la bruttezza non fanno rumore
Mi scalzo
La pioggia dalla finestra
In corsa scioglie il tempo. |
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| Per filo
Per segno
dedicato a Penelope
Odissea di un rammendo |
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| “ci fili nu tiessi, ci tiessi nu fili”
È un attraversare il “segno della parola”.
La parola come “filo” di un logòs semantico fonetico, segno del tratto, del gesto.
E’ un rimbalzo di spazio, di tempo, come trama e ordito di una storia che appartiene alla parola, al suo sistema significante, riflettente, assente, senso e non senso.
Il gioco di senso e non senso – quando non si racconta una storia, quando il “filo”manca, s’annulla nel luogo comune, allora la dispersione consente un inizio all’immagine della parola come segno pi che come senso.
INSTALLAZIONE
900 post.it
Composti in isole cromatiche per appoggiare frammenti, parole, fili tensivi, di azioni.
Segni di una parola viva.
P E N E LO P E
È una parola
Cos’è la sua tela?
La nostra storia.
Intreccia, annoda, slega, scioglie
Parole.
TELA
È una parola semplice
Per racchiudere l’esistenza
In verticali
In orizzontali
Ordinate
Ascisse
Meridiani
Paralleli
TRAME e ordito…
Necessità di una tela per avvolgere e svolgere.
ATTESA
È una parola
Viaggio e una parola
Ritorno è una parola
Nostalgia è una parola
Terra è una parola…
MGM
IMPRONTE DI SENSO
collettiva e performances
a cura di
Lauretana Paladini e Antonio di Paola
Galleria IL CAMERONE
Santa Cesarea Terme, Lecce
agosto 2004
Installazione di Maria Grazia Martina
Poesie di Alberto Mori
Coreografia di AnnaLisa Caputo |
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| Trittico/fregio
la visualizzazione dell’ascolto
Diviene amplificazione del segno vocale
Nel silenzio visivo
Ho voluto visualizzare l’impressione dell’ascolto “alveo” sonoro virtuale dove l’aspetto deformato
Del segno scritto potrebbe dispiegarsi in sinestetiche risonanze cromatiche.
L’opera nasce da un’immagine ritratto di me che appoggio l’orecchio sul profilo di una figura femminile con il corpo scritto con la frase
“ci fili nu tiessi, ci tiessi nu fili”
“Il femminile in noi”
è il tema proposto e al quale mi sono ispirata per quest’opera,
per la IV edizione di AcayainArte
a cura di Lauretana Paladini e Antonio di Paola
Masseria LI COPERTINI - LE, 2004 |
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| priority poem
POEMA PRIORITARIO
VIBR/A Z I O N I SENZ/A Z I O N E
PRESAGIRE PRIVARE PENDOLARE
PARLARE PARTIRE PASSARE
PENSARE PENETRARE PERVENIRE
PIEGARE PIANGERE PRESTARE
PRECLUDERE PROSTITUIRE
PRE CEDERE
PUNGERE PULSARE POSTILLARE
PERCEPIRE PROPENDERE
PROSIT
21 VERBALIZZ/AZIONI IMPIL /AZIO/ NATE 17:00
35 AFFRANC/AZIONI
X 0, 62 EURO 21, 70
Ho pensato per "Mail art allo specchio" -tema della London Art Biennal 2004 alla quale partecipo con quest’opera con un prototipo in A/4 - ad una composizione epica di assenze. Muove dall'idea che francobolli viaggianti, da me ricevuti, ultimo gesto mittente, siano custodi di una riflessione infinita di sensazioni.
Poema Prioritario è una lettura riflessa, affiorante, in cui la parola si assorbe nell'immagine.
Sullo sfondo magmatici ingorghi di impasti poltiglia di carta stampata trattengono dialoghi di voci assenti, viaggianti nella dimensione dell’aria, echi dimessi giunti e ripartiti da luoghi per luoghi…
Parole lasciano la scia nelle sillabe macchiate d’inchiostro, intercettazioni di segni senza vocalizzo.
Ho lavorato sulla parola, percorso filoconduttore del mio atto creativo, e sulla necessità della comunicazione, non solo come fine preciso dell’Arte, ma come fine etico.
Esiste una sottile distanza tra informare e comunicare.
Due azioni distinte: dall’oggettiva funzione di trasferire dati, al sentire sinestesie che la comunicazione ha come insite nella non conformità delle transazioni.
Se pensiamo all'alta percentuale di posta burocratica annunciante un interminabile epistolario di "fatture" "scadenze" "avvisi"… dobbiamo convenire che di comunicazione non si tratta.
Nel mio pensiero l’atto di “comunicare” è unico, irripetibile e partecipativo di un hic et nunc rivelante.
Nel mio pensiero l'atto di "affrancare" diviene azione, liberare nella parola una comunicazione emozionale: eco, voce, attesa, transito, gesto calligrafico che s'imprime sulla carta e da questa, sinesteticamente, ai sensi.
Tutto nell' icona dorata del francobollo prioritario, che nel suo volto estetico, aniconizza e, allo stesso tempo, prefigura una lettura percettiva di azioni senza azione, fatta di ascolto, di silenzio e di immaginazione, vibranze di esistenze.
Composto da trentacinque affrancature da euro 0,62 e 25 contrassegni Priority Mail. Tecnica mista. Riprodotto in trentacinque copie .
35 AFFRANC/AZIONI
X 0, 62
EURO 21, 70
MGM '04 |
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-5100
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| Performance "Libro della memoria" - " Tracce " di Gianni Ottaviani
www.gianniottaviani.net
L'Arte che, smembrata e dispersa da eventi umani o naturali, rigenera se
stessa.
Dal "Libro della Memoria" di Gianni Ottaviani
Interventi di frammentazione, dispersione e rigenerazione di un'opera
d'arte
già realizzati nel 2004:
Miart Milano 12-16 Maggio
Libreria Rinascita Ascoli Piceno 20-21 / Maggio
Spazio 12 art exhibition - Milano- 27 Maggio/ 30 Giugno
Spazio Venieri- Grottammare(AP) - 15 Luglio/ 31 Agosto
Portico dei Magi - Ancona Settembre
La nuova azione- performance di frammentazione ,dispersione dell'opera
"Libro della memoria" e di rigenerazione con l'opera " Tracce " realizzata
con l'intervento di 130 artisti, sarà nuovamente effettuata in occasione
dell'inaugurazione della personale "Archeopatie II" dell'artista Gianni
Ottaviani, che avverrà giovedì 10 settembre alle ore 18 nella sede del
Complesso del Vittoriano di Roma .
L'opera rigenerata " Tracce" sarà esposta con le altre dal 10 al 23
settembre.
A proposito di Archeopatie II ho scritto :
"Archeopatie...pulviscoli di esistenze! Ruderi di pensieri e di misteri.
Del resto la matrice archaios sta per principio, dunque tutto al principio è semplificato, origine di storia, ritorno alla terra; loghia sta per narrazione, logòs, discorso.
ComunicAzione.
Frammenti pulviscoli sillabe molecole atomi cellule di NOI .
Accumuli di segni
ScritturAzioni del Tempo
Tracce".
MGM 17:34
A. D. MM IX 10 luglio |
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| AL CARO GIORGIO, omaggi a Giorgio Gaber |
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| La mia cartolina è impastata di “escremento mediale” , quello più umile, e sotterraneo, capillare, il quotidiano…
Un contrasto irrelato, caotico, dove la PAROLA, tanto cara a Gaber, affiora liberata dal ruolo e diviene “altro”. Come l’immagine, è icona del TEMPO, fluisce, invecchia, “perde di senso…” come il volto.
I volti “affrancano” il pensiero individuale, reiterati, immobili ed immutabili, si contrappongono all’ideale della “realtà pluralista”. Ma per concludere, secondo le parole di Giorgio “la realtà è più avanti, siamo sempre indietro”.
Misure 10x15 poltiglia di carta
17 francobolli poste italiane che hanno viaggiato e liberato comunicazione. Tutti raffigurano il ritratto di una giovane donna che guarda o interroga lo spettatore, o interlocutore… |
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| Isola della Poesia / Isola Virtuale - 51ma Biennale di Venezia 2005
la RepubblicaArte.it |
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| Poets of the Virtual Island are:
n 203
Friday 04/22/2005 6:20:19am
Name: Maria Grazia Martina
E-Mail:
City/Country: Breganze VI Italy
Comments: PRAHA
Suprematista malinconica principessa.
Oggi ti sento nel silenzio.
Fiumi di pietra i colori.
Danzano acque silenziose
pianto scolpito.
La moltitudine è presente.
Nell' assenza i volti.
Volteggi di voci affiorano
muschi anneriti.
Praga ti perdi
ormato profilo
eco ritorni nei quadranti dell'ora.
Apre il cielo.
I salici fili mossi dall'aria.
Tenue azzurro volo di uccelli.
Le note del pianista.
Tra la neve e il marrone
il sole accarezza
sguardo lontano.
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