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Da quando la passione per l'arte venatoria mi ha ammagliato

ho cominciato a conoscere i setter.L'inizio è stato con una femmina
acquistata da cacciatori locali,senza titoli e papiri.Diana mi ha insegnato
cos'è la caccia.Coperta da un grandissimo cane derivante dalla
Marciola ho apprezzato lo stile e le caratteristiche di razza in suo figlio
York.Appresso ho attinto a quelle che ho creduto essere le migliori
genealogia di lavoro,girando in lungo e in largo per mezza italia.Ho
impiegato i setter esclusivamente in montagna alla tipica fauna alpina
e sulla beccaccia.Ho avuto il piacere di aver posseduto dei setter che non scorderò:alcuni
sono stati dei buoni cani e pochi i mediocri.Mi sono innamorato del suo carattere e dello
stile armonioso,della passione innata per la caccia che lo porta a donare tutto se stesso sul
terreno non risparmiandosi in fatiche.Grande mentalità e maturità che dimostra nell'incontro con il selvatico ne fanno
un eccellente ausiliare ed un fedele compagno sui terreni aspri del monte.
