
La volpe a guardia del pollaio
Ci chiediamo perchè come cittadini non contiamo più ,se la giustizia è
sparita,se stiamo diventando schiavi senza più diritti, come sia possibile che
persone fortemente implicate in fatti giudiziari e anche condannate aspirino al
comando della nazione e perchè la stampa non dia rilievo a queste cose, le
porti alla luce ma le insabbi altrettanto rapidamente rendendole poco importanti.
Ultimamente è stato abbattuto l'ultimo baluardo della nostra democrazia quasi
nella completa indifferenza e ci avviamo a nuove elezioni senza una
garanzia per il nostro voto anzi ,proprio la parte politica che ha la
responsabilità della gestione del voto2006, che ha messo alla sicurezza
informatica una gang implicata in scandali ad ogni livello nazionale e
internazionale("privati
Telecom" preferiti alla Guardia di Finanza...)e che risulta da diversi parametri essersi avvantaggiata dei
brogli sta reclutando "i difensori del voto".Che cosa possiamo
pensare?
O che abbiano poco rispetto della nostra intelligenza o che ritengano le
proprie capacità
comunicative in grado di plagiare il nostro buon senso o ,in ultima istanza,
che non abbiano più bisogno del nostro voto
Se un direttore di banca mettesse allo sportello un ladro "riconosciuto"
ciò che
cosa sottintenderebbe?
Visto che il direttore della banca non può non conoscere i suoi precedenti
che lo abbia messo:
a)perchè venga incolpato di mancanze di denaro eventualmente accertate.
b)per fargli appositamente eseguire dei furti
Non credo esistano altre possibilità.
Secondo questa logica persone implicate in scandali e pluricondannate
che arrivano ancora più in alto di
prima verrebbero usate per uno di questi due fini ,noi invece scendiamo sempre più nel momento in cui pretendiamo che
vengano rispettati i nostri diritti perchè non facciamo altrettanto.
Ci troviamo quindi davanti al capovolgimento delle normali regole.
Grande lavoro del PD sulle quote rosa. Tra le donne prescelte vi sarà
in Emilia (…e non in Campania), Anna Maria Carloni.
In caso di vittoria PD le sarà dato il Ministero ai Rifiuti,
…essendo molto esperta, vivendo al fianco del marito Antonio Bassolino…
Geronzi due volte capo di mediobanca da Panorama.it:
Sedendosi sulla poltrona che fu di Enrico Cuccia, comincia l’era di Cesare
Geronzi in Mediobanca, la più blasonata banca d’affari del paese.
Doppia poltrona in realtà per Geronzi: quella di presidente del consiglio
di sorveglianza e di guida del patto di sindacato, l’organismo che
riunisce i grandi soci di Piazzetta Cuccia, al posto di Piergaetano
Marchetti.
Lo ha deciso all’unanimità il patto stesso con una scelta che, per la
prima volta, affida a un’unica persona le
due cariche. Le novità, comprese le modifiche allo statuto, verranno
sottoposte all’assemblea dei soci il 27 giugno. Un voto che fa di
Geronzi il grande regista dell’alta finanza italiana, autentico arbitro
di partite delicate come quelle che verosimilmente si giocheranno in un
futuro non lontano in Telecom Italia, Rcs MediaGroup e Generali.
Marchetti, autore della nuova governance introdotta in Mediobanca (il
consiglio di sorveglianza, nominato dai soci, e quello di gestione,
composto solo da manager) “ha chiesto di non essere rinnovato”, si
legge nel comunicato ufficiale, volendosi dedicare solo all’impegno di
presidente della Rcs (società editrice del Corriere della Sera).
E proprio in coerenza con la nuova impostazione, il presidente “dei
soci” è stato individuato nello stesso Geronzi. Anche in vista di un
nuovo ruolo, nei fatti, del patto, destinato a trasformarsi sempre più in
un accordo di voto, lasciando al consiglio di sorveglianza strategie e
indirizzi.
L’accordo prevede che Geronzi resti presidente di Capitalia fino a
settembre, quando in seguito alla fusione con Unicredit lascerà la banca
romana per dedicarsi solo a Mediobanca.
Un’operazione che per quanto abbia un’indubbia valenza industriale
tutti hanno salutato come un capolavoro “politico”: per il ruolo di
“controllore” di quel tempio della finanza “laica” che fu per anni
guidato da Enrico Cuccia, è stato preferito un banchiere ormai alla fine
di una lunga carriera, come Geronzi - ma ancora con tanta voglia di
giocare il ruolo di “grande vecchio” della finanza italiana - ad un
giovane brillante e che in Mediobanca aveva costruito l’inizio della sua
carriera come Matteo Arpe
Peccato che questo articolo non parli dei precedenti di Geronzi
dal blog di Piero Ricca:
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In una seria economia di mercato Cesare Geronzi sarebbe fuori dalla scena pubblica e passerebbe le giornate a difendere la propria reputazione nelle aule dei tribunali, visto che è sotto processo in mezza dozzina di città ed è coinvolto nelle meno limpide avventure finanziarie degli ultimi dieci anni. In Italia, dove la sanzione reputazionale non vige, il che è un modo gentile per dire che viviamo nell’isola dei pirati, Cesare Geronzi è a capo del principale istituto di credito e il prossimo 27 giugno sarà nominato presidente di Mediobanca, il “salotto buono” della finanza. Massimo da Genova mi ha scritto questa lettera.
“Caro Piero
Il patto di sindacato di Mediobanca ha votato all’unanimità Cesare
Geronzi come presidente del consiglio di sorveglianza della banca. Ma
parliamo della stessa persona che il tribunale di Brescia ha condannato in
primo grado per la vicenda del crac Italcase, a un anno e 8 mesi di
reclusione e lo ha dichiarato inabile all’impresa commerciale e agli
uffici direttivi per 2 anni? Pene poi sospese grazie alla condizionale. La
stessa persona è stata interdetta per due mesi dalla sua carica di
presidente di Capitalia per ordine del gip di Parma per il suo ruolo nel
crac Parmalat. Il ricorso dello stesso era stato respinto dal tribunale di
Bologna che non s’è limitato a ratificare l’ordinanza ma ha aggiunto
che Geronzi doveva finire in carcere come Calisto Tanzi! Perché nessuno
dice niente? Sono demoralizzato: ognuno tragga le proprie considerazioni,
io le mie le ho già tratte. Saluti, Massimo”
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Arrivano i mostri
Si arruola una sporca dozzina per dare l'assalto al (Bel)Paese.....
Abbiamo ancora qualche possibilità di fermare la sporca
dozzina?
Direi non permettendo che la loro logica si sostituisca alla nostra e
dando
un'occhiata alla situazione complessiva
Nonostante tutto hanno bisogno del nostro contributo per
portare avanti il loro gioco,noi siamo il loro pubblico(non i loro
datori di lavoro) e un pubblico può battere le mani,fischiare,stare zitto
:non è il caso di assecondarli quando ci hanno dato dimostrazione della loro dissolutezza
e ,nel caso non se ne vadano, continuare a chiedere ciò che ci
spetta se vogliono essere ascoltati e creduti.
La protesta di uno solo non è inutile, in mancanza di alleati si difende la propria postazione come una trincea.
Uno sguardo alla situazione del mondo permette di capire l'origine
dei problemi,di trovarne la soluzione a livello locale e capire
anche chi può aver arruolato la sporca dozzina.