I video relativi al caso Ustica citati in questo sito e i relativi link:
http://www.webalice.it/marisa.pareto/ustica2.htm
Sull'incidente a Sandro Marcucci e Sivio Lorenzini:
http://www.webalice.it/marisa.pareto/marcucci.htm
24/06/2008
- Sandro Marcucci: una puntata di "Chi l'Ha visto del
1996" ricostruisce quello strano incidente
Le 21 vittime e più del dopo Ustica
Alle 81 vittime del DC9 di Ustica seguirono 21 vittime (e più) ad
essa collegate(4 indirettamente che accompagnavano persone
coinvolte,in qualche modo, con la strage di Ustica),il più riguarda il
pubblico di Ramstein che assisteva all'esibizione delle Frecce tricolori
Un simile eccidio conseguente a Ustica non ha dato il via a nessuna
indagine,.solo a ritorsioni.
Ecco tutti i nomi :
A.Dettori,L.Giorgieri,A.Carfagna,M.Naldini,I.Nutarelli e G.Alessio( pilota coinvolto nell'incidente di Ramstein), P.Tedoldi,M.Gari,G.Finetti,U.Zammarelli,A.Muzio,A.Pagliara,G.P.Totaro,R.Boemio,F.Parisi,A.Marcucci,S.Lorenzini,il pilota libico dell'aereo caduto sulla Sila, una persona che accompagnava Zummarelli ,il figlio di P.Tedoldi :David Tedoldi,un ammiraglio di Forte dei Marmi(non nominato, della Marina militare, investito da una moto il 9-11-80 indicato in un documento in lingua inglese).
Non in ordine, prelevando da diverse fonti citate su questo
forum :
http://strageustica.forumattivo.com/la-discussione-f11/il-paese-della-vergogna-t14.htm
.................................................................................................................
Maresciallo Zummarelli, travolto da una Honda 600 nel periodo in cui
era impegnato nelle indagini sul Mig libico. Poco tempo prima aveva confidato ad
un amico giornalista, Gaetano Sconzo, di temere per la propria vita
*
Maresciallo Antonio Muzio, ucciso con tre colpi di pistola nell'addome
mentre si trovava nella sua casa di Pizzo Calabro, il quale aveva lavorato
all'aeroporto di Lamezia
Terme:
"uno scalo direttamente coinvolto nella vicenda del Mig libico, del suo
recupero sulla Sila e della sua restituzione a Gheddafi" (dal settimanale
"Europeo" n. 9 del 28 febbraio 1992)
*
Colonnello Sandro Marcucci, precipitato col suo Piper il 2 febbraio 1992
sulle Alpi Apuane. L' "Europeo" riporta: "L'aereo brucia, va in
fumo, c'è chi giura di aver visto l'aereo perdere stranamente quota e
all'improvviso". "Poi, mistero nel mistero, nella bara viene ritrovato
un pezzo del motore: è tutto fuso, tranne un tubicino di gomma. Il fuoco ha
sciolto il metallo ma non la gomma. Ma chi l'ha nascosto nelle sue
spoglie?" . Il quotidiano "Il Tirreno" parla di un'intervista in
cui, appena cinque giorni prima della sua morte, il colonnello Marcucci aveva
duramente attaccato, accusandolo di corruzione, il generale dell'Aeronautica
Zeno Tascio, comandante dell'aeroporto di Pisa dal 1976 al 1979, responsabile
dei servizi segreti dell'Aeronautica all'epoca del disastro di Ustica, e oggi
inquisito nell'inchiesta del DC9. "Le caratteristiche delle bruciature,
riscontrate sui reperti del piccolo velivolo e sulla persona del colonnello
Marcucci, hanno alimentato il sospetto di sabotaggio. La magistratura sta ancora
indagando sulla possibilità che il Piper sia precipitato per lo scoppio di un
ordigno al fosforo collocato sotto il pannello dei comandi(ovviamente la
magistratura non indaga affatto, il caso marcucci è chiuso e andrebbe
riaperto).
*
Ivo Nutarelli e Mario Naldini morti insieme a Giorgio Alessio,
capitani della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori nella tragedia di
Ramstein (Germania). In quella circostanza si sono contati fra i civili ben 51
morti e 400 feriti. L'ipotesi della collisione in volo sembra poco fondata: da
un filmato risulta la presenza sospetta, su una terrazza, di due persone non
identificate che, rimanendo appartate, maneggiano un telecomando; l'incidente
pare sia avvenuto proprio sulla loro perpendicolare, in corrispondenza della
loro posizione. Il fatto che i capitani Nutarelli e Naldini dovessero comparire
davanti al giudice pochi giorni dopo perché erano in possesso di qualche
importante informazione circa il disastro di Ustica - i giudici volevano infatti
chiedere loro il motivo per cui, la notte del disastro, si erano levati in volo
ed erano stati costretti a rientrare. Nella tragedia di Ramstein lo scoppio e la
fiammata si sono verificati dopo che le due pattuglie si erano incrociate,
escludendo l'ipotesi della collisione e sorge il sospetto che l'incidente sia
stato in realtà un attentato per ridurli al silenzio.
*
Capitano Maurizio Gari, controllore di volo nel centro radar di Poggio
Ballone, stroncato all'età di 32 anni da un misterioso e non verificato
infarto.
*
Maresciallo Alberto Dettori, dello stesso centro radar, trovato appeso ad
un albero.
*
Maresciallo Antonio Pagliara morto in un incidente stradale
*
Colonnello Giorgio Teoldi, comandante dell'Aeroporto Militare di Grosseto
morto in un incidente stradale.
*
Giorgio Furetti, Sindaco di Grosseto, poco tempo dopo aver manifestato
l'intenzione di volere raccontare ai giudici una circostanza appresa
indirettamente muore anche lui. Investito da un motorino.
*
Generale Licio Giorgieri , morto in un attentato terroristico, comandante
del Registro Aeronautico Italiano
(precisazioni dallo stesso forum):
Marcucci e Lorenzini sono uccisi il 2
febbraio 1992 a Campocecina.
Dettori è colui che dice a Mario Ciancarella che siamo stati
noi ad abbattere il Dc9, nel 1987 a marzo muore.
Marcucci dice a Mario Ciancarella che ha due testimoni: un pilota e un
controllore di Pratica di mare pronti a testimoniare che il Mig libico è
partito da lì la sera del 27 giugno.
Si pensa che il pilota potrebbe essere Licio Giorgieri, ucciso
ufficialmente da estremisti rossi a Marzo 1987 come Dettori. Pur avendo chiesto
una scorta Licio Giorgieri, in quanto aveva già avuto un fallito attentato, non
l'ha mai avuta e la moglie è stata lasciata spesso sola dallo stato.
Si pensa che il controllore potrebbe essere Angelo Carfagna, il
quale poco prima di volare giù dal terrazzo era tranquillissimo e la caduta non
è compatibile con quella di un suicidio. Se ho capito bene Angelo Carfagna
pochi giorni prima dello stranissimo suicidio aveva cercato Mario Ciancarella.
Ci sono poi i due piloti del F104 che
potrebbe avere abbattuto(uso il condizionale perchè la certezza a livello
processuale spetta alla magistratura darcela)il Dc9 Itavia che sono morti a
Ramstein in uno strano incidente delle Frecce Tricolori nel 1988 ad agosto con
una persona che da un terrazzo sembra avere in mano un telecomando e premere un
tasto, i quali all'inizio della missione Ustica non sapevano e poi vista la
gravità della strage che avevano fatto hanno finito per tacere per anni.
Qualcuno di loro due voleva parlare nel loro interrogatorio dal giudice Priore a
Roma che doveva esserci 5 giorni dopo il loro incidente o omicidio?
"(..)Il M.llo Parisi aveva evidentemente “costruito”,
nella sua postazione radar, una falsa traccia di rilevamento del MIG 23 nel
giorno 18 Luglio, compatibile con la versione sostenuta dalla Aeronautica per
cui il MIG doveva essere in volo quel giorno ed essere precipitato in quel
giorno. La versione sul MIG, ufficialmente, non e’ mai cambiata, ma il M.llo
Parisi era stato punito, secondo quanto emerge dalla audizione, quando quel
rilevamento radar era stato scoperto come falso dalla Magistratura, che ne aveva
chiesto conto al Parisi, con la prospettiva di una pesante incriminazione.
Parisi viene trovato impiccato nel Dicembre 1995, se non erro, nel suo
giardinetto di casa, con i piedi che sfiorano il terreno.
La 3^ R.A. è poi quella all'interno della cui giurisdizione si sarebbe svolta,
appena pochi giorni dopo, tutta la drammatica sequenza dell'abbattimento del
DC9. E' la stessa Regione i cui Ufficiali responsabili del Controllo Aereo
sarebbero risultati i più attivi nelle azioni di depistaggio, di occultamento e
di menzogne necessari all'inquinamento delle indagini."
(...)Alla 3^ R.A. era assegnato, nel medesimo periodo, il Gen. Roberto
Boemio con la funzione di Capo di Stato Maggiore di quella Regione
Aerea. Lo stesso grado e la stessa funzione che rivestiva a quel tempo, ma per
la 2^ R.A., il Gen. Cavatorta, cui scriveva Sandro in quel foglio bruciante.
Una prima lettura di quel foglio potrebbe allora indurre a pensare quasi che
Sandro avesse partecipato ad una riunione di Ufficiali golpisti, che avessero
valutato in maniera strettamente riservata le condizioni di fattibilità di
piani di destabilizzazione. Condizione che avrebbero ampiamente giustificato e
preteso una immediata "Informativa di reato" alla Autorità
Giudiziaria. Essa invece viene solo minacciata, senza darvi poi un seguito
concreto. Una valutazione a più ampio respiro ci consente allora di valutare
diversamente quella circostanza.
Il Gen. Cavatorta è infatti lo stesso Ufficiale che sarà incriminato da
Priore per la vicenda Ustica, con altri colleghi generali, e per Alto
Tradimento, sul finire del 1991. Priore in precedenza aveva ascoltato Boemio a
lungo, nell'autunno di quel 1991, senza peraltro incriminarlo. Cosa sapeva e
cosa taceva Boemio? Egli non potrà mai più precisarlo nè al Giudice, nè ad
altri. Sarà ucciso infatti a Bruxelles, in circostanze assolutamente
incredibili, nel Gennaio 1993, quando certamente sarebbe stato ascoltato ancora
da Priore, per precisare le sue precedenti deposizioni.
(...)E allora, in questa sezione, rimane solo da parlare del Dott. Totaro,
gia’ medico di Stormo delle Frecce Tricolori nello stesso periodo di presenza
dei due piloti Naldini e Nutarelli provenienti dalla base di Grosseto. Amico e
confidente dei due piloti, Totaro svolge le sue funzioni di Ufficiale Medico
quando i due muoiono a Ramstein. Pochissimi sanno di lui. A fine Novembre del
1994 sul Gazzettino di Venezia esce una mia intervista, richiestami dalla
redazione, sui due piloti. Si parla per la prima volta di Totaro. Tre giorni
dopo il Dr. Totaro, ormai uscito dall’Arma, viene trovato impiccato alla
ciambrana di una porta interna del suo appartamento, sembra senza alcun evidente
appoggio dal quale si sarebbe lasciato scivolare dopo aver posto il capo nel
cappio.
Ci sono molti punti nebbiosi nella vita, ancor piu’ che nella morte di Totaro.
E non entro nel merito della sua ultima attivita’ professionale e sociale.
Totaro svolgeva funzioni da Medico di Stormo, funzione che compete ad un Tenente
Colonnello, appena con i gradi da Capitano. Assoluta stranezza per chi abbia
presente la struttura organica e funzionale di un qualsiasi esercito.
Egli e’ anche, per quanto mi risulti, cognato di quell’Ufficiale del SISMI,
tale SIMI o SIMINI che si era recato a Crotone ed aveva tentato fortemente di
condizionare, anche con minacce che qualcuno vuole siano state concretizzate con
un pestaggio successivo in un parcheggio ad opera di energumeni rimasti
sconosciuti, le versioni dei due periti medici, Zurlo e Rondanelli, chiamati ad
analizzare la salma del pilota del MIG libico ritrovato sulla Sila. Nessun
allarme politico.
-colonnello dell’AM Pierangelo Tedoldi lavorava
a Poggio Ballone con Dettori
-capitano dell’AM Maurizio Gari lavorava a Poggio Ballone con
Dettori
-sindaco Finetti di Grosseto, città dove si trova Poggio
Ballone
- maresciallo dell’AM Ugo Zammarelli lavorava nel Sios
Aeronautica, servizio segreto responsabile della sicurezza dei cieli italiani la
sera di Ustica, servizio che sa cosa è successo la sera di Ustica e che era
comandato dal generale Tascio
-maresciallo AM Antonio Muzio a conoscenza di fatti relativi al
Mig libico
-maresciallo Pagliara a conoscenza di fatti relativi al Mig
libico
3 articoli da :http://usticaemafie.splinder.com/
1)
Pierangelo Tedoldi: dopo Ustica appena nominato Comandante dell'Aeroporto militare di Grosseto muore
Una testimonianza di cinque anni fa di un compagno di scuola del figlio di Tedoldi, David morto insieme al padre nell'incidente..........
Il capodanno del 1980 fu un evento speciale per me,
quasi un passaggio epocale. Se dovessi scattare una fotografia di un
qualsiasi evento accaduto prima del 1980, per quanto esso sia vivo nella
mia memoria,
sarebbe una foto in bianco e nero di un'Italia lontanissima, quasi
dell'altro secolo.
Al contrario una qualsiasi foto scattata durante gli anni Ottanta sarebbe
di sicuro a colori e riprodurrebbe un'immagine quasi attuale eppure sono
gia passati 23 anni!
Mi era già successo di lasciarmi dietro un decennio nel 1970, ma allora
avevo solo 7 anni e non provai le
stesse sensazione che provai nel 1980.
Quell'anno ero stato rimandato in Latino... sempre stata una mia strategia
quella di non impegnarmi in
una materia, convinto che comunque alla resa dei conti il cattivo
rendimento sarebbe stato bilanciato dai
buoni voti nelle altre materie...Nel 1980 però quel piano non funziono e
fui costretto a portarmi latino
a Settembre. Rimasi quindi a Roma tutta l'estate quell'estate la ricordo
bene. Gia perchè era da poco iniziata quando l'Italia fu sconvolta dalla
notizia di un disastro aereo a largo di Ustica. Si trattava di un DC 9
dell'Itavia...era il 27 di giugno, le scuole erano gia finite e molti
italiani si spostavano da una parte all'altra della penisola. 81 di loro
quel 27 Giugno erano partiti da Bologna diretti a Palermo, ma la loro
corsa si fermo sui cieli di Ustica.
Ricordo che il fatto fu seguito dalla televisione a partire dal giorno
dopo, lo stesso fece la carta stampata perche' la notizia arrivo' in
redazione troppo tardi. Qualche giornale usci in edizione straordinaria il
28 ma la maggior parte di loro dedicarono alla notizia ampio spazio
soltanto il 29 di giugno. Lo ricordo perchè lessi un articolo incredibile
sulle operazioni di soccorso. Più o meno si diceva che i corpi delle
vittime, o almeno quel poco che ne rimaneva, costituivano ormai il pasto
degli squali che erano giunti in zona numerosi. Anni dopo, leggendo sul
caso la relazione di Libero Gualtieri, allora presidente della commissione
stragi, notai che il colonnello Lippolis, allora incaricato dei primi
soccorsi, aveva scritto sul suo rapporto che le vittime ritrovate
sembravano essere saltate in aria come se l'aereo fosse stato colpito da
un missile o una bomba fosse scoppiata all'interno. Immediatamente mi
torno in mente quell'articolo di giornale e mi chiesi se anche l'idea
degli squali che dilaniavano i corpi non fosse stata una tremenda
montatura. Forse anche questo accadeva in quegli anni...forse si tendeva a
strumentalizzare anche l'immaginario collettivo.
L'estate andava avanti ed io ancora non avevo deciso di mettermi sui libri
e dedicare un po' di tempo al
latino. All'epoca Roma di agosto era una citta' deserta, si incontravano
soltanto gli stranieri, oggi è diverso e, se non fosse per le diverse
condizioni climatiche, non si noterebbe una gran differenza nel
passeggiare per vie di Roma ad Agosto o a Dicembre.
Nel 1980 invece, a Roma come in qualsiasi grande città, l'unico posto che
brulicava di persone era sicuramente la stazione. Gia perchè all'epoca ci
si spostava prevalentemente sui treni e le stazione d'estate venivano
prese d’assalto. Cosi era a Milano, cosi era a Genova, cosi era
soprattutto a Bologna.
Snodo centrale della rete ferroviaria Italiana… lo
sapevano anche gli attentatori che il 2 Agosto, lasciarono una valigia
all’interno della sala d'aspetto, una valigia che conteneva la morte per
85 persone.
Seguii l’intera vicenda sui telegiornali, ricordo gli istanti concitati
del dopo esplosione, la gente che strillava, quella che si dava da fare
per scavare le macerie, il rumore delle sirene, il chiacchiericcio della
gente. Ricordo il 37, l’autobus che fu utilizzato come ospedale di primo
soccorso. Ricordo le prime interviste, alcuni parlavano dell’esplosione
di una caldaia, ma quasi tutti invece parlavano di una bomba riconoscendo
nell’aria l’odore della polvere da sparo. La certezza ci fu qualche
giorno dopo quando la questura di Bologna diramò un comunicato
attribuendo la strage alla deflagrazione di un ordigno. Quel
comunicato io non lo lessi neppure ero impegnato in altre cose, ma non a
studiare latino...il 4 agosto fui svegliato da una telefonata, era un mio
compagno di classe che m’informava che David era morto in un incidente
stradale sull’Aurelia. David Tedoldi era un altro mio compagno di liceo
(l’Enriques di Ostia), che si trovava a Grosseto con il padre...le
circostanze dell’incidente non sono mai state chiarite del tutto sembra
che all’improvviso una macchina davanti a loro abbia inchiodato e loro
si siano buttati sull’altra carreggiata dove sopraggiungeva un’altra
macchina che li prese in pieno. David e suo padre Pierangelo erano morti
sul colpo. Una grosso sospetto grava sul rapporto della polstrada: chi
stava alla guida della macchina che inchiodò, non fu mai individuato e
c’è chi avanzò l’ipotesi di un sabotaggio ai freni.
Ricordo di aver partecipato ai
funerali e fu una manifestazione di folla come sempre accade quando muore
un giovane innocente.
Nessuno di noi ha mai pensato che quello fosse stato un attentato (anche
se alcuni giornalisti lo hanno fatto), ma nell’Italia di quei tempi
tutto era possibile anche che si spezzasse la giovane vita di un ragazzo
pur di far per sempre tacere la voce scomoda del Padre il Colonnello
Tedoldi, allora comandante dell’aeroporto militare di Grosseto!
da g_cocchius@virgilio.it
Interrogazione parlamentare sulla vicenda del Mig libico: intervento magistratura competente per la Strage di Ustica
29 luglio 1980
della difesa. — Per conoscere
quali siano le risultanze,
anche parziali ,
delle commissioni d'inchiesta
incaricate
di indagare sulla vicenda del MIG
23
libico precipitato a Castelsilano (Catanzaro)
L'esigenza di una adeguata informazione
in quanto sulla stampa stanno trapelando
sulla dinamica dell'incidente, sul numero
del nostro sistema radar di scoperta,
e sull'intervento dell'autorità giudiziaria
dell' ITAVIA.
Fallai Paolo
Pagina 13
(3 febbraio 1992) - Corriere della Sera
Documento sui Notam
Lo potete trovare al link:
http://www.strageustica.altervista.org/pagina98.html.
Laura
http://www.firmiamo.com/annullamentoelezioni
http://www.firmiamo.it/propostascioglimentoforzanuova
vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110
NEW!!!
Un modo per fare
sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con
le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e
chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :
vedi pag.159