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I video relativi al caso Ustica citati in questo sito e i relativi link:
 http://www.webalice.it/marisa.pareto/ustica2.htm

                      

Sull'incidente a Sandro Marcucci e Sivio Lorenzini:
http://www.webalice.it/marisa.pareto/marcucci.htm

24/06/2008 - Sandro Marcucci: una puntata di "Chi l'Ha visto del 1996" ricostruisce quello strano incidente



         

                          Le 21 vittime e più del dopo Ustica

Alle 81 vittime del DC9 di Ustica seguirono 21 vittime (e più) ad essa collegate(4 indirettamente  che accompagnavano  persone coinvolte,in qualche modo, con la strage di Ustica),il più riguarda il  pubblico  di Ramstein che assisteva all'esibizione delle Frecce tricolori 
Un simile eccidio conseguente a Ustica non ha dato il via a nessuna indagine,.solo a ritorsioni.

Ecco tutti i nomi :

A.Dettori,L.Giorgieri,A.Carfagna,M.Naldini,I.Nutarelli e G.Alessio( pilota coinvolto nell'incidente di Ramstein), P.Tedoldi,M.Gari,G.Finetti,U.Zammarelli,A.Muzio,A.Pagliara,G.P.Totaro,R.Boemio,F.Parisi,A.Marcucci,S.Lorenzini,il pilota libico dell'aereo caduto sulla Sila, una persona che accompagnava Zummarelli ,il figlio di P.Tedoldi :David Tedoldi,un ammiraglio di Forte dei Marmi(non nominato, della Marina militare, investito da una  moto il 9-11-80 indicato in un documento in lingua inglese).

Non in ordine, prelevando da diverse fonti  citate  su questo forum :
 http://strageustica.forumattivo.com/la-discussione-f11/il-paese-della-vergogna-t14.htm

.................................................................................................................
Maresciallo Zummarelli, travolto da una Honda 600 nel periodo in cui era impegnato nelle indagini sul Mig libico. Poco tempo prima aveva confidato ad un amico giornalista, Gaetano Sconzo, di temere per la propria vita
*
Maresciallo Antonio Muzio, ucciso con tre colpi di pistola nell'addome mentre si trovava nella sua casa di Pizzo Calabro, il quale aveva lavorato all'aeroporto di Lamezia Terme: "uno scalo direttamente coinvolto nella vicenda del Mig libico, del suo recupero sulla Sila e della sua restituzione a Gheddafi" (dal settimanale "Europeo" n. 9 del 28 febbraio 1992)
*
Colonnello Sandro Marcucci, precipitato col suo Piper il 2 febbraio 1992 sulle Alpi Apuane. L' "Europeo" riporta: "L'aereo brucia, va in fumo, c'è chi giura di aver visto l'aereo perdere stranamente quota e all'improvviso". "Poi, mistero nel mistero, nella bara viene ritrovato un pezzo del motore: è tutto fuso, tranne un tubicino di gomma. Il fuoco ha sciolto il metallo ma non la gomma. Ma chi l'ha nascosto nelle sue spoglie?" . Il quotidiano "Il Tirreno" parla di un'intervista in cui, appena cinque giorni prima della sua morte, il colonnello Marcucci aveva duramente attaccato, accusandolo di corruzione, il generale dell'Aeronautica Zeno Tascio, comandante dell'aeroporto di Pisa dal 1976 al 1979, responsabile dei servizi segreti dell'Aeronautica all'epoca del disastro di Ustica, e oggi inquisito nell'inchiesta del DC9. "Le caratteristiche delle bruciature, riscontrate sui reperti del piccolo velivolo e sulla persona del colonnello Marcucci, hanno alimentato il sospetto di sabotaggio. La magistratura sta ancora indagando sulla possibilità che il Piper sia precipitato per lo scoppio di un ordigno al fosforo collocato sotto il pannello dei comandi(ovviamente la magistratura non indaga affatto, il caso marcucci è chiuso e andrebbe riaperto).
*
Ivo Nutarelli e Mario Naldini morti insieme a Giorgio Alessio, capitani della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori nella tragedia di Ramstein (Germania). In quella circostanza si sono contati fra i civili ben 51 morti e 400 feriti. L'ipotesi della collisione in volo sembra poco fondata: da un filmato risulta la presenza sospetta, su una terrazza, di due persone non identificate che, rimanendo appartate, maneggiano un telecomando; l'incidente pare sia avvenuto proprio sulla loro perpendicolare, in corrispondenza della loro posizione. Il fatto che i capitani Nutarelli e Naldini dovessero comparire davanti al giudice pochi giorni dopo perché erano in possesso di qualche importante informazione circa il disastro di Ustica - i giudici volevano infatti chiedere loro il motivo per cui, la notte del disastro, si erano levati in volo ed erano stati costretti a rientrare. Nella tragedia di Ramstein lo scoppio e la fiammata si sono verificati dopo che le due pattuglie si erano incrociate, escludendo l'ipotesi della collisione e sorge il sospetto che l'incidente sia stato in realtà un attentato per ridurli al silenzio.
*
Capitano Maurizio Gari, controllore di volo nel centro radar di Poggio Ballone, stroncato all'età di 32 anni da un misterioso e non verificato infarto.
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Maresciallo Alberto Dettori, dello stesso centro radar, trovato appeso ad un albero.
*
Maresciallo Antonio Pagliara morto in un incidente stradale
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Colonnello Giorgio Teoldi, comandante dell'Aeroporto Militare di Grosseto morto in un incidente stradale.
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Giorgio Furetti, Sindaco di Grosseto, poco tempo dopo aver manifestato l'intenzione di volere raccontare ai giudici una circostanza appresa indirettamente muore anche lui. Investito da un motorino.
*
Generale Licio Giorgieri , morto in un attentato terroristico, comandante del Registro Aeronautico Italiano

(precisazioni dallo stesso forum):

Marcucci e Lorenzini sono uccisi il 2 febbraio 1992 a Campocecina.
Dettori è colui che dice a Mario Ciancarella che siamo stati noi ad abbattere il Dc9, nel 1987 a marzo muore.
Marcucci dice a Mario Ciancarella che ha due testimoni: un pilota e un controllore di Pratica di mare pronti a testimoniare che il Mig libico è partito da lì la sera del 27 giugno.
Si pensa che il pilota potrebbe essere Licio Giorgieri, ucciso ufficialmente da estremisti rossi a Marzo 1987 come Dettori. Pur avendo chiesto una scorta Licio Giorgieri, in quanto aveva già avuto un fallito attentato, non l'ha mai avuta e la moglie è stata lasciata spesso sola dallo stato.
Si pensa che il controllore potrebbe essere Angelo Carfagna, il quale poco prima di volare giù dal terrazzo era tranquillissimo e la caduta non è compatibile con quella di un suicidio. Se ho capito bene Angelo Carfagna pochi giorni prima dello stranissimo suicidio aveva cercato Mario Ciancarella.

Ci sono poi i due piloti del F104 che potrebbe avere abbattuto(uso il condizionale perchè la certezza a livello processuale spetta alla magistratura darcela)il Dc9 Itavia che sono morti a Ramstein in uno strano incidente delle Frecce Tricolori nel 1988 ad agosto con una persona che da un terrazzo sembra avere in mano un telecomando e premere un tasto, i quali all'inizio della missione Ustica non sapevano e poi vista la gravità della strage che avevano fatto hanno finito per tacere per anni. Qualcuno di loro due voleva parlare nel loro interrogatorio dal giudice Priore a Roma che doveva esserci 5 giorni dopo il loro incidente o omicidio?

"(..)Il M.llo Parisi aveva evidentemente “costruito”, nella sua postazione radar, una falsa traccia di rilevamento del MIG 23 nel giorno 18 Luglio, compatibile con la versione sostenuta dalla Aeronautica per cui il MIG doveva essere in volo quel giorno ed essere precipitato in quel giorno. La versione sul MIG, ufficialmente, non e’ mai cambiata, ma il M.llo Parisi era stato punito, secondo quanto emerge dalla audizione, quando quel rilevamento radar era stato scoperto come falso dalla Magistratura, che ne aveva chiesto conto al Parisi, con la prospettiva di una pesante incriminazione. Parisi viene trovato impiccato nel Dicembre 1995, se non erro, nel suo giardinetto di casa, con i piedi che sfiorano il terreno.
La 3^ R.A. è poi quella all'interno della cui giurisdizione si sarebbe svolta, appena pochi giorni dopo, tutta la drammatica sequenza dell'abbattimento del DC9. E' la stessa Regione i cui Ufficiali responsabili del Controllo Aereo sarebbero risultati i più attivi nelle azioni di depistaggio, di occultamento e di menzogne necessari all'inquinamento delle indagini."

(...)Alla 3^ R.A. era assegnato, nel medesimo periodo, il Gen. Roberto Boemio con la funzione di Capo di Stato Maggiore di quella Regione Aerea. Lo stesso grado e la stessa funzione che rivestiva a quel tempo, ma per la 2^ R.A., il Gen. Cavatorta, cui scriveva Sandro in quel foglio bruciante.

Una prima lettura di quel foglio potrebbe allora indurre a pensare quasi che Sandro avesse partecipato ad una riunione di Ufficiali golpisti, che avessero valutato in maniera strettamente riservata le condizioni di fattibilità di piani di destabilizzazione. Condizione che avrebbero ampiamente giustificato e preteso una immediata "Informativa di reato" alla Autorità Giudiziaria. Essa invece viene solo minacciata, senza darvi poi un seguito concreto. Una valutazione a più ampio respiro ci consente allora di valutare diversamente quella circostanza.

Il Gen. Cavatorta è infatti lo stesso Ufficiale che sarà incriminato da Priore per la vicenda Ustica, con altri colleghi generali, e per Alto Tradimento, sul finire del 1991. Priore in precedenza aveva ascoltato Boemio a lungo, nell'autunno di quel 1991, senza peraltro incriminarlo. Cosa sapeva e cosa taceva Boemio? Egli non potrà mai più precisarlo nè al Giudice, nè ad altri. Sarà ucciso infatti a Bruxelles, in circostanze assolutamente incredibili, nel Gennaio 1993, quando certamente sarebbe stato ascoltato ancora da Priore, per precisare le sue precedenti deposizioni.

(...)E allora, in questa sezione, rimane solo da parlare del Dott. Totaro, gia’ medico di Stormo delle Frecce Tricolori nello stesso periodo di presenza dei due piloti Naldini e Nutarelli provenienti dalla base di Grosseto. Amico e confidente dei due piloti, Totaro svolge le sue funzioni di Ufficiale Medico quando i due muoiono a Ramstein. Pochissimi sanno di lui. A fine Novembre del 1994 sul Gazzettino di Venezia esce una mia intervista, richiestami dalla redazione, sui due piloti. Si parla per la prima volta di Totaro. Tre giorni dopo il Dr. Totaro, ormai uscito dall’Arma, viene trovato impiccato alla ciambrana di una porta interna del suo appartamento, sembra senza alcun evidente appoggio dal quale si sarebbe lasciato scivolare dopo aver posto il capo nel cappio.

Ci sono molti punti nebbiosi nella vita, ancor piu’ che nella morte di Totaro. E non entro nel merito della sua ultima attivita’ professionale e sociale. Totaro svolgeva funzioni da Medico di Stormo, funzione che compete ad un Tenente Colonnello, appena con i gradi da Capitano. Assoluta stranezza per chi abbia presente la struttura organica e funzionale di un qualsiasi esercito.

Egli e’ anche, per quanto mi risulti, cognato di quell’Ufficiale del SISMI, tale SIMI o SIMINI che si era recato a Crotone ed aveva tentato fortemente di condizionare, anche con minacce che qualcuno vuole siano state concretizzate con un pestaggio successivo in un parcheggio ad opera di energumeni rimasti sconosciuti, le versioni dei due periti medici, Zurlo e Rondanelli, chiamati ad analizzare la salma del pilota del MIG libico ritrovato sulla Sila. Nessun allarme politico.

-colonnello dell’AM Pierangelo Tedoldi lavorava a Poggio Ballone con Dettori
-capitano dell’AM Maurizio Gari lavorava a Poggio Ballone con Dettori
-sindaco Finetti di Grosseto, città dove si trova Poggio Ballone
- maresciallo dell’AM Ugo Zammarelli lavorava nel Sios Aeronautica, servizio segreto responsabile della sicurezza dei cieli italiani la sera di Ustica, servizio che sa cosa è successo la sera di Ustica e che era comandato dal generale Tascio
-maresciallo AM Antonio Muzio a conoscenza di fatti relativi al Mig libico
-maresciallo Pagliara a conoscenza di fatti relativi al Mig libico


3 articoli da :http://usticaemafie.splinder.com/

1)

lunedì, 22 dicembre 2008

Pierangelo Tedoldi: dopo Ustica appena nominato Comandante dell'Aeroporto militare di Grosseto muore


Una testimonianza di cinque anni fa di un compagno di scuola del figlio di Tedoldi, David morto insieme al padre nell'incidente..........


http://misteriitalianienon.splinder.com/tag/dov_eri


mercoledì, 03 settembre 2003  



Il capodanno del 1980 fu un evento speciale per me, quasi un passaggio epocale. Se dovessi scattare una fotografia di un qualsiasi evento accaduto prima del 1980, per quanto esso sia vivo nella mia memoria,

sarebbe una foto in bianco e nero di un'Italia lontanissima, quasi dell'altro secolo.

Al contrario una qualsiasi foto scattata durante gli anni Ottanta sarebbe di sicuro a colori e riprodurrebbe un'immagine quasi attuale eppure sono gia passati 23 anni!

Mi era già successo di lasciarmi dietro un decennio nel 1970, ma allora avevo solo 7 anni e non provai le

stesse sensazione che provai nel 1980.

Quell'anno ero stato rimandato in Latino... sempre stata una mia strategia quella di non impegnarmi in

una materia, convinto che comunque alla resa dei conti il cattivo rendimento sarebbe stato bilanciato dai

buoni voti nelle altre materie...Nel 1980 però quel piano non funziono e fui costretto a portarmi latino

a Settembre. Rimasi quindi a Roma tutta l'estate quell'estate la ricordo bene. Gia perchè era da poco iniziata quando l'Italia fu sconvolta dalla notizia di un disastro aereo a largo di Ustica. Si trattava di un DC 9 dell'Itavia...era il 27 di giugno, le scuole erano gia finite e molti italiani si spostavano da una parte all'altra della penisola. 81 di loro quel 27 Giugno erano partiti da Bologna diretti a Palermo, ma la loro corsa si fermo sui cieli di Ustica.

Ricordo che il fatto fu seguito dalla televisione a partire dal giorno dopo, lo stesso fece la carta stampata perche' la notizia arrivo' in redazione troppo tardi. Qualche giornale usci in edizione straordinaria il 28 ma la maggior parte di loro dedicarono alla notizia ampio spazio soltanto il 29 di giugno. Lo ricordo perchè lessi un articolo incredibile sulle operazioni di soccorso. Più o meno si diceva che i corpi delle vittime, o almeno quel poco che ne rimaneva, costituivano ormai il pasto degli squali che erano giunti in zona numerosi. Anni dopo, leggendo sul caso la relazione di Libero Gualtieri, allora presidente della commissione stragi, notai che il colonnello Lippolis, allora incaricato dei primi soccorsi, aveva scritto sul suo rapporto che le vittime ritrovate sembravano essere saltate in aria come se l'aereo fosse stato colpito da un missile o una bomba fosse scoppiata all'interno. Immediatamente mi torno in mente quell'articolo di giornale e mi chiesi se anche l'idea degli squali che dilaniavano i corpi non fosse stata una tremenda montatura. Forse anche questo accadeva in quegli anni...forse si tendeva a strumentalizzare anche l'immaginario collettivo.

L'estate andava avanti ed io ancora non avevo deciso di mettermi sui libri e dedicare un po' di tempo al

latino. All'epoca Roma di agosto era una citta' deserta, si incontravano soltanto gli stranieri, oggi è diverso e, se non fosse per le diverse condizioni climatiche, non si noterebbe una gran differenza nel passeggiare per vie di Roma ad Agosto o a Dicembre.

Nel 1980 invece, a Roma come in qualsiasi grande città, l'unico posto che brulicava di persone era sicuramente la stazione. Gia perchè all'epoca ci si spostava prevalentemente sui treni e le stazione d'estate venivano prese d’assalto. Cosi era a Milano, cosi era a Genova, cosi era soprattutto a Bologna.

Snodo centrale della rete ferroviaria Italiana… lo sapevano anche gli attentatori che il 2 Agosto, lasciarono una valigia all’interno della sala d'aspetto, una valigia che conteneva la morte per 85 persone.

Seguii l’intera vicenda sui telegiornali, ricordo gli istanti concitati del dopo esplosione, la gente che strillava, quella che si dava da fare per scavare le macerie, il rumore delle sirene, il chiacchiericcio della gente. Ricordo il 37, l’autobus che fu utilizzato come ospedale di primo soccorso. Ricordo le prime interviste, alcuni parlavano dell’esplosione di una caldaia, ma quasi tutti invece parlavano di una bomba riconoscendo nell’aria l’odore della polvere da sparo. La certezza ci fu qualche giorno dopo quando la questura di Bologna diramò un comunicato attribuendo la strage alla deflagrazione di un ordigno. Quel comunicato io non lo lessi neppure ero impegnato in altre cose, ma non a studiare latino...il 4 agosto fui svegliato da una telefonata, era un mio compagno di classe che m’informava che David era morto in un incidente stradale sull’Aurelia. David Tedoldi era un altro mio compagno di liceo (l’Enriques di Ostia), che si trovava a Grosseto con il padre...le circostanze dell’incidente non sono mai state chiarite del tutto sembra che all’improvviso una macchina davanti a loro abbia inchiodato e loro si siano buttati sull’altra carreggiata dove sopraggiungeva un’altra macchina che li prese in pieno. David e suo padre Pierangelo erano morti sul colpo. Una grosso sospetto grava sul rapporto della polstrada: chi stava alla guida della macchina che inchiodò, non fu mai individuato e c’è chi avanzò l’ipotesi di un sabotaggio ai freni.

Ricordo di aver partecipato ai funerali e fu una manifestazione di folla come sempre accade quando muore un giovane innocente.

Nessuno di noi ha mai pensato che quello fosse stato un attentato (anche se alcuni giornalisti lo hanno fatto), ma nell’Italia di quei tempi tutto era possibile anche che si spezzasse la giovane vita di un ragazzo pur di far per sempre tacere la voce scomoda del Padre il Colonnello Tedoldi, allora comandante dell’aeroporto militare di Grosseto!

da
g_cocchius@virgilio.it


postato da laura56 alle ore 07:52 | link | commenti
lunedì, 22 dicembre 2008

Interrogazione parlamentare sulla vicenda del Mig libico: intervento magistratura competente per la Strage di Ustica

29 luglio 1980


STEGAGNINI E CACCIA(entrambi della Dc). — Al Ministro


della difesa. — Per conoscere


quali siano le risultanze, anche parziali ,


delle commissioni d'inchiesta incaricate


di indagare sulla vicenda del MIG 23

libico precipitato a Castelsilano (Catanzaro)


il 18 luglio 1980.


L'esigenza di una adeguata informazione


al Parlamento è tanto più urgente

in quanto sulla stampa stanno trapelando


notizie allarmanti e cariche di sospetto

sulla dinamica dell'incidente, sul numero


delle persone coinvolte, sulla funzionalità

del nostro sistema radar di scoperta,


sulla partecipazione libica all'indagine

e sull'intervento dell'autorità giudiziaria


competente per il disastro aereo

dell' ITAVIA.


(5-01298 )
postato da laura56 alle ore 07:46 | link | commenti

3)

lunedì, 22 dicembre 2008

il pilota aveva criticato il generale Zeno Tascio, inquisito per Ustica


schianto sulle Apuane


colonnello muore nel rogo del Piper da ricognizione. il colonnello Alessandro Marcucci era alla guida di un Piper PA 18 IBALR per verificare la gravita' di un incendio sulle Alpi Apuane. si e' salvato il 2o passeggero Silvio Lorenzini 51 anni





------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ Il pilota aveva criticato il generale Zeno Tascio, inquisito per Ustica TITOLO: Schianto sulle Apuane Colonnello muore nel rogo del Piper da ricognizione - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - MASSA . Era partito alle 14.55 dall' aeroporto di Cinquale, in Versilia, per controllare alcuni incendi nella zona di Lucca. Il colonnello Alessandro Marcucci, che si trovava alla guida del piccolo Piper "PA.18 IBALR" della compagnia Transavio, adibito alla perlustrazione, ha saputo solo sulla pista di decollo che la destinazione era cambiata e che doveva puntare sulle Apuane, nella zona di Carrara. Ed e' stato probabilmente lo scrupolo di volare al limite delle possibilita' del mezzo per verificare la gravita' di un incendio nella zona di Campo Cecina, a circa 1.200 metri di altitudine, a provocare il disastro (come la si può scrivere il giorno dopo una cosa del genere ad indagini appena iniziate lascio ai lettori giudicare) Alle 15.30 alcuni testimoni hanno visto il piccolo aereo compiere tre giri a bassissima quota sulla zona dell' incendio. Poi, forse, un' ala ha toccato la cima di un albero e il Piper si e' ribaltato finendo per schiantarsi proprio tra le fiamme (questo è certamente non vero). Niente da fare per il colonnello Marcucci, rimasto intrappolato nell' abitacolo. Salvo, anche se gravemente ferito, il secondo passeggero, Silvio Lorenzini, 51 anni, di Massa, dipendente della Comunita' montana di Carrara, da anni impegnato nel servizio antincendio. Nello schianto e' stato sbalzato fuori dell' abitacolo (dato vero e importante dell'articolo, perchè la verità ufficiale dirà che Lorenzini si è trascinato per dieci metri fuori dall'abitacolo) e la sua caduta e' stata attutita dalla neve. Lorenzini, gravemente ustionato alle mani e al volto, e' stato soccorso dagli uomini del Soccorso Alpino del vicino rifugio Cai di Campo Cecina, mentre un radioamatore ha avvertito i vigili del fuoco. Un' ambulanza ha trasportato il ferito fino a Carrara e poi un elicottero della Regione Toscana lo ha accompagnato al Centro grandi ustionati di Genova. Il colonnello Alessandro Marcucci, 46 anni, di Pisa, era molto conosciuto nell' aviazione civile e militare. Fino all' inizio degli anni Ottanta aveva prestato servizio nella 46 Aerobrigata di Pisa, con l' incarico di capoistruttore. Aveva partecipato, negli anni Settanta, ai movimenti democratici nati in seno alle Forze Armate fino a essere arrestato con l' accusa di insubordinazione. Gli anni di maggior impegno sindacale di Marcucci coincidono con il periodo in cui la brigata aerea di Pisa aveva a capo il generale Zeno Tascio (dal settembre 1977 all' aprile 1979) ora inquisito dal giudice Rosario Priore nell' inchiesta sul disastro di Ustica. Proprio alcuni giorni fa, il colonnello Alessandro Marcucci era tornato a parlare di quel periodo e dei suoi rapporti con il generale Tascio in un' intervista rilasciata al quotidiano di Livorno Il Tirreno. "A quell' epoca . aveva detto Marcucci . ero capoistruttore dei G 222 e il generale Tascio fece di tutto per obbligarmi a escludere dagli equipaggi i sottufficiali. Ma io non firmai mai quella relazione. E sempre stato un uomo disponibile a fare favori a chi stava piu' in alto. Con questo sistema e' arrivato a dirigere i servizi segreti dell' Aeronautica. Sapeva e sappiamo bene qual era il suo metodo di lavoro". Paolo Fallai

Fallai Paolo


Pagina 13

(3 febbraio 1992) - Corriere della Sera

postato da laura56 alle ore 07:41 | link | commenti
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lunedì, 22 dicembre 2008

Documento sui Notam

 

Lo potete trovare al link:

http://www.strageustica.altervista.org/pagina98.html. Laura

postato da laura56 alle ore 07:29 | link | commenti
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http://www.firmiamo.com/annullamentoelezioni

http://www.firmiamo.it/propostascioglimentoforzanuova

 

                                                                                                           

                                                       vedi     anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                         

                                                       
                                                        vedi pag.103 e pag.153

                                                      

Sign for Applicazione della riforma Brunetta ai Deputati e Senatori Italiani

                                                                                                NEW!!!

Un modo per fare sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :

                                                        

Sign for APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA

                                                                                         vedi pag.159

 

 

 

indietro sketch.jpg (274497 byte)                                                     203                                                       avanti