Da Peacelink: 2003 http://lists.peacelink.it/pace/msg05175.html
Molti attivisti contro la guerra non sono a
conoscenza del fatto che le
successive amministrazioni USA negli ultimi 20 anni
hanno sostenuto il
terrorismo islamico, compresa al Qaeda. Quest'ultima è
una creatura della
CIA. Essa è uno strumento chiave della politica estera
USA.
Utilizziamo queste informazioni per smantellare i piani
di guerra
dell'amministrazione Bush: Sensibilizziamo i
nostri concittadini.
Esponiamo i collegamenti. Perché, quando la verità
comincia a gocciolare, i
piani di guerra dei capi non avranno un briciolo di
legittimazione agli
occhi di milioni di americani che credono che al Qaeda
sia "Una minaccia
per l'America" e che il loro presidente sia
impegnato per la loro sicurezza.
Come rimuovere i criminali di guerra e rovesciare la
marea della guerra?
Esporre i collegamenti tra al Qaeda e
l'amministrazione Bush
di Michel Chossudovsky
http://globalresearch.ca/
15 marzo 2003
Quando negli USA la gente scoprirà che al Qaeda non è
collegata a Saddam ma
è di fatto una creatura della CIA e che gli allarmi
terroristici sono
fabbricati la legittimazione dell'amministrazione Bush
crollerà come un
castello di carte. Il nemico percepito non sarà più
Saddam, ma saranno
Bush, Cheney, Rumsfeld, Powell, e tutti gli altri. Perché
ciò è importante
per il movimento contro la guerra?
Questa relazione dell'amministrazione Bush con il
terrorismo
internazionale, che è materia di documentazione
pubblica, punta
indelebilmente alla criminalizzazione degli alti gradi
dell'apparato dello
stato USA.
Utilizziamo queste informazioni per smantellare i piani
di guerra
dell'amministrazione Bush. Sensibilizziamo i nostri
concittadini. Esponiamo
i "dubbi collegamenti". Perché, quando la
verità comincia a gocciolare, i
piani di guerra dei capi non avranno un briciolo di
legittimazione agli
occhi di milioni di americani che credono che al Qaeda
sia "Una minaccia
per l'America" e che il loro presidente sia
impegnato per la loro
sicurezza. In questo cruciale punto di svolta della
nostra storia, dobbiamo
comprendere che il sentimento contro la guerra in se
stesso non mina
l'agenda di guerra. Lo stesso vale per l'impasse al
Consiglio di Sicurezza
dell'ONU. L'amministrazione Bush ha intenzione di fare
la guerra con o
senza l'approvazione dell'ONU.
L'unico modo per prevenire che questa guerra abbia luogo
nelle prossime
settimane è spodestare i governanti, che sono criminali
di guerra. Una
precondizione per infrangere la legittimazione
dell'amministrazione Bush è
il rivelare completamente i suoi legami con il
terrorismo internazionale e
la sua complicità nei tragici fatti dell'11/9. Questo
obiettivo può essere
raggiunto solamente piegando efficacemente la sua
campagna di propaganda e
spargendo la verità attraverso una campagna di
informazione delle associazioni di base dei cittadini.
Per fronteggiare
l'impasse al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, l'ultimo
disperato tentativo
di Washington è stato quello di collegare l'Iraq ad al
Qaeda.
Al Qaeda di Osama bin Laden -- ora "sostenuta da
Baghdad" -- viene
annunciata ad nauseam sia nelle dichiarazioni ufficiali
che nei media come
un "Nemico dell'America", responsabile degli
attacchi
terroristici dell'11/9. Le verità vengono contorte e
rivoltate: Al Qaeda,
sostenuta da Baghdad, che
"prepara un attacco all'America", che
giustifica una "preventiva" invasione
dell'Iraq per "difendere la
patria".
In un sondaggio d'opinione della CNN-Time Magazine il
mese di fabbraio, il
76% degli intervistati riteneva che "Saddam
fornisce assistenza ad al
Qaeda". In un altro sondaggio dove veniva chiesto
"Saddam Hussein è stato
personalmente coinvolto negli attacchi
dell'11settembre"? il 72% diceva
"che era vero o alquanto probabile" che Saddam
fosse coinvolto. (CNN, 11
March 2003)
http://www.cnn.com/2003/WORLD/meast/03/11/Iraq.Qaeda.link/index.html
Ma chi è questo nemico esterno?
Mentre Colin Powell -- senza il sostegno di prove -- nel
suo discorso
all'ONU indica "il sinistro nesso tra l'Iraq e la
rete terroristica al
Qaeda", documenti ufficiali, rapporti della stampa
e dell'intelligence
confermano che successive amministrazioni degli USA
hanno sostenuto ed
assistito la rete militante islamica. Tale relazione è
un fatto accertato,
corroborato da numerosi studi, riconosciuto dai think
tanks ufficiali di
Washington:
http://globalresearch.ca/articles/CHO109C.html
Nel 1980 gli Stati Uniti combatterono un'altra guerra in
questa regione con
mezzi simili, una guerra segreta contro l'Unione
Sovietica ed una serie di
regimi sostenuti dai sovietici in Afghanistan. Bin Laden
ed i suoi compari
terroristi, i loro ospiti afgani e le forze armate
pakistane, fanno tutti
parte di questa storia passata degli U.S.A... Data
un'opportunità per
minare l'Unione Sovietica, gli Stati Uniti divennero
degli associati della
guerra per procura del Pakistan. ( Samina Ahmed, The
United States and
Terrorism in
Southwest Asia; September 11 and Beyond, International
Security, inverno
2001/2002)
Con l'attivo incoraggiamento della CIA e dell'ISI [Inter
Services
Intelligence] del Pakistan, che voleva
trasformare la jihad afgana in una guerra globale di
tutti gli stati
musulmani contro l'Unione Sovietica,
tra il 1982 ed il 1992 circa 35.000 radicali musulmani
da 40 paesi islamici
si unirono alla lotta in
Afghanistan. Altre decine di migliaia vennero a studiare
nelle madrasahs
pakistane. Alla fine, più di
100.000 musulmani radicali stranieri vennero influenzati
direttamente dalla
jihad afgana. (Ahmed
Rashid, The Taliban: Exporting Extremism, Foreign
Affairs,
novembre-dicembre 1999).
Al Qaeda è stata creata e sostenuta dalla politica
estera USA. Nondimeno,
secondo Powell nella sua
"autorevole" presentazione del 5 febbraio
all'ONU:
"Questi affiliati ad al Qaeda, con base a Baghdad,
ora coordinano il
movimento di persone, denaro e
rifornimenti verso ed attraverso l'Iraq per la loro
rete, ed operano
liberamente nella capitale da più di
otto mesi". Mentre i media USA applaudono, l'ex
direttore della CIA
asserisce che "Sappiamo che a [l campo di
addestramento terrorista iracheno
di] Salman Pak vi erano terroristi islamici in
addestramento per dirottare
aeroplani in gruppi di quattro o cinque con piccoli
coltelli", (News.max,
13 marzo 2003 ).
http://newsmax.com/showinsidecover.shtml?a=2003/3/13/112209
Ora, si dà proprio il caso che, come direttore della
CIA durante la
presidenza Reagan, William Casey era il responsabile per
l'invio di aiuti
segreti alle brigate islamiche in Afghanistan. In altre
parole, Casey fu
uno degli architetti del terrorismo islamico.
La grande menzogna
Nei mesi che precedono l'invasione dell'Iraq le menzogne
della politica
estera sono divenute sempre
più grottesche. Nondimeno, né i media, né i governi
stranieri (compresi
quelli di Francia, Germania e
Russia) hanno avuto il coraggio di accusare apertamente
l'amministrazione
Bush di mentire al
Consiglio di Sicurezza dell'ONU, di fabbricare un
pretesto per fare la
guerra in violazione della carta
dell'ONU.
Secondo un "documento top secret britannico"
citato dalla BBC, "non vi è
altro che inimicizia tra l'Iraq
ed al Qaeda. La BBC ha detto che la rivelazione è
trapelata da funzionari
dell'intelligence [britannico]
sconfortati dal fatto che il loro lavoro venisse usato
per giustificare la
guerra". (citato in Daily News,
New York, 6 febbraio 2003). Ironicamente, i documenti
del Dipartimento di
Stato come anche quelli del
potente Council on Foreign Relations (CFR), che svolge
un ruolo da dietro
le scene nella pianificazione
militare USA, suggeriscono che le dichiarazioni di Colin
Powell all'ONU
sono fabbricate:
"La questione dei collegamenti iracheni ad al Qaeda
rimane oscura, sebbene
alti funzionari dell'amministrazione Bush insistano che
tali legami
esistono... Tutti gli esperti e funzionari del
Dipartimento di Stato notano che tutta la presenza di al
qaeda in Iraq si
trova probabilmente nelle regioni del Nord al di fuori
del controllo di
Saddam. Molti esperti dicono che vi sono indizi
superficiali di
legami tra al Qaeda e l'Iraq, notando che il disprezzo
di al Qaeda per i
governi arabi "empii" ne fa un
improbabile compagno di letto del regime secolare di
Saddam".
Council on Foreign Relations (CFR) at
http://www.cfrterrorism.org/groups/alqaeda3.html
Inoltre, in una conferenza stampa tenuta assieme con il
Primo Ministro
britannico Tony Blair alla fine del gennaio 2003, il
Presidente Bush negò
categoricamente l'esistenza di collegamenti tra Baghdad
ed al Qaeda,
controvertendo perciò le dichiarazioni del suo
Segretario di Stato:
http://www.thememoryhole.org/war/no-saddam-qaeda.htm
[Adam Boulton, Sky News (London):] Una domanda per
entrambe. Crediate che
vi sia un collegamento tra Saddam Hussein, un
collegamento diretto, e gli
uomini che attaccarono l'11 settembre?
IL PRESIDENTE: Non posso fare questa affermazione.
IL PRIMO MINISTRO: Ciò risponde alla vostra domanda.
La risposta del presidente contraddice la dichiarazione
fatta meno di un
mese dopo dal Segretario Colin Powell al Consiglio di
Sicurezza dell'ONU
quando ha accusato Saddam di dare rifugio ad al Qaeda.
Allarmi terroristici fabbricati.
Il giorno seguente la floscia presentazione di Colin
Powell al Consiglio di
Sicurezza dell'ONU
l'amministrazione Bush ha dichiarato un allarme
terrorismo "codice
arancione". La disinformazione
veniva fabbricata in maniera totalmente improvvisata.
Vennero
immediatamente dispiegati missili antiaerei attorno a
Washington. I media
vennero inondati da storie sul sostegno iracheno ad un
imminente attacco di
al Qaeda.
"La nazione ora è in Allarme Arancione perché le
intercettazioni
dell'intelligence e la pura logica
suggeriscono che i nostri nemici islamici conoscono il
modo migliore per
colpirci con il terrorismo sul suolo USA" (New York
Post, 11 Feb 2003).
Era stata impiantata nella catena delle notizie (ABC
News, 13 Feb 2003) una
storia fabbricata proveniente dalla CIA sulle cosiddette
'bombe sporche
radioattive'. Il Segretario Powell avvertì che
"per i terroristi sarebbe
facile preparare bombe 'sporche' radioattive da far
esplodere negli USA ...
'Non posso dire quanto facile sia... Ma penso che per
noi sia saggio fare
in modo che il popolo americano sia almeno a conoscenza
di questa
possibilità'". (ABC This Week quoted in Daily News
(New York), 10 Feb.
2003).
Nel frattempo le reti TV avvertivano che "Gli
hotel, i centri commerciali o
i condomini americani potrebbero essere già la prossima
settimana bersagli
di al Qaeda ...". In seguito all'annuncio, decine
di migliaia di americani
corsero ad acquistare nastro isolante, fogli di plastica
e maschere antigas.
Più tardi trapelò che l'allarme terrorismo era stato
fabbricato dalla CIA,
con tutta probabilità di
concerto con il Dipartimento di Stato (ABC News, 13 Feb.
2003). Per la
prima volta l'FBI aveva puntato il
dito contro la CIA. Mentre tacitamente riconosceva che
l'allarme era un
falso, il Segretario della Homeland Security Tom
Ridgedecideva di mantenere
l'allarme 'codice arancione'.
"Nonostante il rapporto fabbricato, non vi sono
progetti di cambiare il
livello di minaccia. I funzionari hanno detto che sono
state confermate
altre informazioni e che l'alto livello di precauzioni
è pienamente
valido". ( ABC News, 13 Feb. 2003 )
http://abcnews.go.com/sections/wnt/US/terror030213_falsealarm.html
Pochi giorni dopo, in un'altra fallita iniziativa della
propaganda, venne
presentato dal Segretario Colin Powell al Congresso USA
un misterioso
nastro audio di Osama bin Laden come 'prova' che i
terroristi islamici
"stanno facendo causa comune con un brutale
ditttatore". (Un funzionario
USA citato dal The
Toronto Star, 12 Feb. 2003). Curiosamente, il nastro
audio era in possesso
di Colin Powell prima che
venisse trasmesso dalla rete TV Al Jazeera. (Ibid.) , Il
ruolo di Colin
Powell: dall'Iran-Contra all'11 settembre
Sia Colin Powell che il suo vice Richard Armitage, che
con nonchalance
accusano Baghdad ed altri governi stranieri di "dar
rifugio" ad al Qaeda,
hanno giocato un ruolo diretto, in momenti diversi delle
loro carriere, nel
sostenere organizzazioni terroriste. Entrambe erano
implicati -- operando
dietro le scene -- nello scandalo Irangate Contra
durante l'amministrazione
Reagan, che comportò la vendita illegale di armi
all'Iran per finanziare
l'esercito paramilitare Contra nicaraguense. Il
Colonello Oliver North mise
in piedi una squadra comprendente [Richard] Secord; Noel
Koch [vice di
Armitage], allora assistente segretario al Pentagono
responsabile per le
operazioni speciali; George Cave, un ex capo stazione
della CIA a Teheran,
e Colin Powell, assistente militare del Segretario alla
Difesa USA Caspar
Weinberger...(The Guardian, December 10, 1986)
Sebbene Colin Powell non fosse direttamente coinvolto
nei negoziati sul
trasferimento delle armi, che erano stati affidati a
Oliver North, era tra
i "minimo cinque uomini al Pentagono che sapevano
che le armi venivano
trasferite dalla CIA". (The Record, 29 December
1986). Il Ten. Gen. Powell
era direttamente strumentale nel dare "luce
verde" ad ufficiali di livello
inferiore dell'Irangate in aperta violazione delle
procedure del Congresso.
Secondo il New York Times, Colin Powell prese la
decisione (al livello di
presa di possesso), di permettere la consegna delle armi
all'Iran:
Affrettatamente, uno degli uomini più vicini al
Segretario alla Difesa
Weinberger, il Magg. Gen. Colin Powell, passò oltre le
procedure di
"sistema di punto focale" ed ordinò alla
Defense Logistics Agency
<http://www.dla.mil/about.asp>http://www.dla.mil/about.asp
[responsabile della presa in consegna] di dare il
primo di 2.008 missili TOW alla CIA, che agiva come
tramite per la consegna all'Iran" (New York Times,
16
February 1987)
Richard Armitage
Richard Armitage deteneva la posizione di Assistente
Segretario alla Difesa
nell'amministrazione Reagan. Era a capo del
coordinamento delle operazioni
militari che comprendevano l'operazione Iran-Contra. Era
in stretto
collegamento con il Colonnello Oliver North.Il suo vice
e funzionario capo
dell'antiterrorismo Noel Koch faceva parte della squadra
messa su da Oliver
North. In seguito alla consegna dei missili anticarro
TOW all'Iran, i
ricavi di queste vendite venivano depositati in conti
bancari numerati ed
il denaro era usato per finanziare i Contra
nicaraguensi. (UPI. 27 November
1987). Un rapporto classificato israeliano fornì ai
comitati di indagine
Iran-Contra del Congresso la conferma che Armitage
"era nello schema della
faccenda iraniana". (New York Times, 26 May 1989):
"Con una posizione al
Pentagono che lo poneva a capo della sezione operazioni
segrete, Armitage
fu parte negli affari segreti sulle armi dall'inizio.
Era anch! e associato
all'ex aiutante alla sicurezza nazionale Oliver L. North
in un gruppo
antiterrorismo della Casa Bianca, un'altra area che
sarebbe stata pure
oggetto probabile di un'indagine del Congresso".
(Washington Post, 26 May
1989) Il Direttore della CIA William Casey con la
collaborazione di Richard
Armitage al Pentagono "condusse la guerra segreta
dei mujahideen contro
l'Unione Sovietica..." (citato in Domestic
Terrorism: The Big Lie The
"War") "Contragate was also an
off-the-shelf drug-financed operation run by
Casey." (Ibid ).
http://www.ratical.org/ratville/CAH/AOPof911p11.html
Il finanziamento delle brigate islamiche
La procedura Iran Contra fu simile a quella usata in
Afghanistan, dove
l'aiuto segreto veniva inviato alla brigata militante
islamica (US News and
World Report, 15 dicembre 1986). Infatti parte dei
ricavi delle vendite di
armi all'Iran erano stati diretti al finanziamento dei
mujahideen. : "Il
Washington Post riportò che i profitti dalle vendite di
armi all'Iran
venivano depositati in un conto gestito dalla CIA nel
quale gli USA e
l'Arabia Saudita avevano versato 250 milioni di dollari
ciascuno. Quel
denaro venne passato non solo ai contras in America
centrale ma anche ai
ribelli che combattevano le truppe sovietiche in
Afghanistan."(U.S. News &
World Report, 15 dicembre 1986) L'insabbiamento
dell'Irangate Il
Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Reagan,
Contrammiraglio John
Pointdexter, più tardi incriminato con accuse di
cospirazione e di avere
mentito al Congresso, venne sostituito come Consigliere
per la Sicurezza
Naziona! le da Frank Carlucci. Ed il Magg. Gen. Colin
Powell venne nominato
vice di Carlucci, ufficialmente il "numero
due" della squadra della
Sicurezza Nazionale. "Entrambe arrivarono alla Casa
Bianca dopo le
rivelazioni sull'Iran Contra e la pulizia [cioè
insabbiamento] all'NSC che
seguì [lo scandalo Irangate]" (The MacNeil/Lehrer
NewsHour, 16 giugno 1987).
Non è necessario dire che la pulizia fu un
insabbiamento: Colin Powell era
nell'affare Irangate. Mentre diversi ufficiali
dell'Irangate, compresi John
Pointdexter e Oliver North, vennero accusati di
comportamento criminale, i
principali attori alla CIA ed al Pentagono, cioè
Armitage e Casey, non
vennero mai accusati, né lo fu il Tenente Generale
Colin Powell che
autorizzò la presa in consegna dei missili TOW dalla
Defense Logistics
Agency. http://www.dla.mil/about.asp
Inoltre, mentre le armi venivano segretamente vendute
all'Iran, attraverso
canali ufficiali Washington stava anche fornendo armi a
Baghdad. In altre
parole, Washington stava armando entrambe le parti della
guerra Iran-Iraq.
E chi era incaricato dei negoziati per quelle vendite di
armi a Baghdad?
Donald Rumsfeld. http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB82/index.htm
La criminalizzazione dello Stato: i collegamenti tra i
funzionari USA ed al
Qaeda Questi collegamenti storici alle organizzazioni
terroriste non sono
che la punta dell'iceberg. Prove recenti suggeriscono
che Colin Powell ed
il suo vice Richard Armitage furono coinvolti
nell'insabbiamento politico
degli attacchi dell'11 settembre. Infatti, le prove
puntano alla complicità
politica dei più alti livelli dell'amministrazione
Bush.
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO111A.html
E' l'amministrazione Bush piuttosto che il governo
iracheno ad avere
collegamenti con il terrorismo islamico. Ma nessuna di
queste informazioni
è arrivata al più vasto pubblico ed i media
considerano largamente
irrilevante il collegamento di successive
amministrazioni USA alla rete
militante islamica. (Per dettagli ed analisi vedi gli
ampi riferimenti
bibliografici indicati più sotto). Vi sono documentati
collegamenti tra al
Qaeda ed alti funzionari dell'amministrazione Bush,
compresi il Segretario
Colin Powell ed il Vicesegretario Richard Armitage.
Documentati dal
Congresso USA, vi sono dati dei collegamenti tra il
Presidente Clinton ed
al Qaeda.
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO206A.html
http://globalresearch.ca/articles/DCH109A.html
Il presidente della Commissione d'inchiesta sull'11/9
Thomas Kean nominato
dal Presidente Bush era socio d'affari di un potente
membro della famiglia
bin Laden (V. Fortune Magazine, 22 gennaio 2003;
Xymphora,
dicembre 2002 V. anche Global Outlook, No. 4, 2003 ).
http://www.fortune.com/fortune/print/0,15935,410237,00.html
http://www.globalresearch.ca/articles/XYM212A.html
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO212A.html
Vi sono prove di dubbi collegamenti che coinvolgono
membri del Congresso
USA, compresi il Senatore Bob Graham ed il Rep. Porter
Goss, presidenti dei
Comitati di intelligence del Senato e della Camera.
Colin Powell e Richard
Armitage hanno avuto colloqui di alto livello con l'ex
capo dell'ISI
Generale Mahmoud Ahmad subito dopo l'11/9. Ora si dà
proprio il caso che,
secondo l'FBI e l'intelligence indiano, il Generale
Mahmoud, capo
dell'intelligence militare del Pakistan e presunto
"pagatore" dietro gli
attacchi dell'11/9, aveva trasferito fondi al capo banda
dell'11/9 Mohammed
Atta. Vi è anche ampia prova di collegamenti d'affari
tra le famiglie Bush
e bin Laden (V. George W. Bush Financial Scams:
selezione di articoli del
CRG ).
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO206A.html
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO111A.html
http://globalresearch.ca/articles/CRG207A.html
Nelle tavole in basso vi sono molti dei documentati
"collegamenti" di alti
funzionari USA e politici eletti con la rete terrorista
islamica. Le fonti
delle informazioni e le URL (dove disponibili) sono
indicati nella colonna
di destra. Queste informazioni sono cruciali in un
momento nel quale
l'amministrazione Bush accusa Baghdad di avere
collegamenti con il
terrorismo internazionale. Quella che viene fornita in
basso è una tavola
sinottica basata su numerosi studi, documenti e
rapporti. Per un'analisi in
profondità ed anche per una rassegna storica della
vasta relazione tra il
governo USA ed il terrorismo islamico il lettore è
rinviato alla
bibliografia indicata più sotto.