La verità su Ustica calpestata da 30 anni !
Un lavoro si può fare per finta?
Quasi tutti!
Si proprio così...
es.se portate la macchina dal meccanico a riparare e quello ve la rompe o
vi dice di aver sostituito un pezzo che non ha sostituito ha fatto il contrario
del suo mestiere
se un medico riscontra una malattia che non avete e magari pretende anche
di curarla fa l'opposto del suo mestiere.
se un magistrato fa finta di voler trovare la verità su un fatto o addirittura
su un omicidio o una strage fa il contrario del suo mestiere.
Le persone che non vogliono fare il contrario del loro mestiere sono rare, forse
rarissime,i più si accontentano di fornire al prossimo le formalità del loro
lavoro,con ciò si sentono la coscienza pulita e generalmente riescono ad
essere ben accetti ai criminali e alle persone per bene.
Ecco una cosa che da sola avrebbe risolto il trentennale mistero su Ustica,ecco
i documenti che testimoniano che a Poggio Ballone il radar ha registrato un
aereo militare rientrato 32 minuti dopo la strage(...il "siamo
stati noi" di Dettori,radarista di Poggio Ballone)
L'aereo è stato mascherato dai responsabili dell'esercito con una menzogna
:
è stato detto che a Poggio Ballone non veniva usato l'orario zulù che
corrisponde all'orario del meridiano di Greenwich , in estate anteriore
di due ore a quello legale(es le 19,30 dell'orario zulù sono le 21,30 dell'ora
legale italiana).
Il giudice Priore accettò la menzogna dei militari e diede del falso a Mario
Ciancarella che sosteneva l'uso abituale dell'orario zulù praticamente
ovunque,anche a Poggio Ballone.
L'abilità di questo giudice è valutabile da tutte le verità rifiutate e da
ciò che ha preso come oro colato,dal risultato nullo del suo lavoro,cioè
giustizia non fatta a nome di un popolo che ha pagato anni di lavoro al
contrario.
La prova lampante sta in queste tabelle che Laura Picchi del sito Strageustica
ha reperito: riportano gli orari degli aerei in decollo e partenza.
Sulla
seconda, coincidente come orari ma incompleta ,si parla chiaramente di
orario zulù.
Controllate gli orari ,sono i medesimi,non sono per nulla spostati di due ore in
nessuna delle due.
La prima riporta tutti gli aerei in
decollo e atterraggio a Grosseto,risulta un volo LG475 in arrivo alle ore
19,30 e quindi 21,30 ora legale, 32 minuti dopo la strage.
Ecco le due tabelle,se avete come me difficoltà a leggerle in originale potete
convertirle nel formato più utile con questo validissimo programma gratuito che
traduce testi , video e audio direttamente sul sito ( http://www.freefileconvert.com/).
Il valore più a sinistra è l'orario del volo,il secondo è la
sigla del volo, i rimanenti sono i riferimenti del radar.
Tabella incompleta: riporta chiaramente ora/z cioè ora zulù
(estratto)
Tabella completa dei voli : non è specificato zulù ma gli orari e i voli sono
perfettamente identici :
(estratto)
CARTIME TKN ENTX Y SPEED HEAD
ALTIT ID L_R SIF1SIF2 SIF3 QUAL SITO
180007 AA417 17 -4 129 501 309 - F L 00 7777 0000 7 P.BALLONE
Pballone tabella non tagliata.ods
Da : http://www.strageustica.altervista.org/pagina113.html
| 180007 | AA417 | 17 | -4 | 129 | 501 | 309 | - | F | L | 00 | 7777 | 0000 | 7 | P.BALLONE |
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A pg.95 del famoso libro "Punto Condor, Ustica: il processo di Daniele Biacchessi,Fabrizio Colarieti" c'è scritto poi che non era di turno in caso di allarme nei cieli italiani nessuno dei gruppi di volo di caccia intercettori f104 a Grosseto la sera di Ustica. Se ci fosse stato allarme nei cieli italiani sarebbero partiti in scamble intercettori delle basi di Cameri, Gioia del colle e Rimini. Noi sappiamo che a Grosseto un caccia intercettore atterrò 32 minuti dopo Ustica e che Nato, vertici Ami e governo italiano mentono dicendo che l'Italia non aveva caccia in volo e che a Grosseto non si usava l'orario zulu. Lo si usava l'orario zulu in tutte le basi nato e italiane dal 1969. Il fatto che fossero altri di servizio per partire in scramble la sera di Ustica in caso di emergenza e non i caccia intercettori della base di Grosseto fa escludere ipotesi come la battaglia aerea con altri aerei militari o civili stranieri e l'errore da parte de caccia italiano che involontariamente ha abbattuto il Dc9 itavia.
A pagina 50 del libro " Ustica, la tragedia e
l'imbroglio" si fa ampio riferimento al numero dell'Europeo del 5 luglio
1993. In esso era scritto: (...)per l'addestramento i caccia vengono armati
con missili a testata inerte. Nella testata hanno esplosivo(tritolo e tnt)ma
in quantità limitatissima e sono zavorrati da sferule d'acciaio.
A pag 50 del libro già citato si trova anche scritto:
"(..)Le stesse sferule(scrive l'europeo)che i periti di parte hanno
ritrovato in un flap del Dc9 itavia.(..)Sono elementi molto interessanti
queste sferule trovate nei flap(ma il flap è uno solo ndr)e in alcuni corpi
delle vittime del dc9(..)
Secondo la fonte dell'Europeo di allora era dunque provato che ad abbattere il
dc9 era stato un missile a testata inerte e a guida radar e dunque si può
capire quanto anche quei due altri indizi, oltre quello di guardarsi gli orari
degli atterraggi dati nella seconda telefonata da Dettori a Ciancarella
fossero determinanti per capire con quale arma era stato abbattuto dagli
italiani il Dc9 Itavia nella Strage di Ustica il 27 giugno 1980.
Sempre seguendo le indicazioni del Maresciallo Dettori, se ci fosse la volontà si potrebbe verificare ancora oggi se la sera del 27 giugno 1980 il Mig libico era partito da Pratica di Mare. In quegli orari di decollo e atterraggio di pratica di Mare, se il Mig fosse partito come noi crediamo da quella base aerea la sera di Ustica, c'è segnato l'orario del decollo del Mig, ma non ci sarebbe certamente l'orario di atterraggio. Si dovrebbe allora indagare su quel volo militare la sera di Ustica eventualmente partito da pratica di Mare in cui è segnato l'orario di decollo e non ci fosse eventualmente l'orario di atterraggio. La magistratura si dovrebbe chiedere come mai l'Aeronautica militare italiana non avrebbe in 30 anni mai dato per disperso quella sera di Ustica nessuno dei suoi aerei militari eventualmente partito da Pratica di Mare. Se si indagasse sugli orari degli atterraggi a Pratica di Mare la sera di Ustica, si potrebbe a mio parere ancora accertare che il Mig partì da Pratica di Mare, anche se i testimoni di Sandro Marcucci e lui stesso come noi pensiamo sono stati uccisi. L'ha indicato il Maresciallo Dettori il modo per arrivare alla verità giudiziaria e politica sulla Strage di Ustica. Per noi Dettori è stato ammazzato. Insieme a serie indagini su Ustica, alla riapertura che continuiamo a chiedere del caso Marcucci, la politica e la magistratura dovrebbero riaprire anche il caso dell'omicidio del Maresciallo Ami (in servizio a Poggio Ballone la sera di Ustica) Mario Alberto Dettori.
Laura Picchi
Pballone tabella non tagliata.ods
Nota :
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