
Un piano ben congegnato
La realizzazione del piano P2 consiste nel posizionare ai vertici delle
istituzioni i propri adepti,ciò comporta il fallimento di tutto il resto della
piramide visto che, i pochi che si opporranno a una conduzione
similmafiosa,subiranno denigrazioni di ogni genere,soprattutto per iscritto,che
passeranno di luogo in luogo e li seguiranno come un'ombra;se insisteranno vedranno rivolgerglisi contro la disciplina di tipo classico ma
,in alcuni casi,quella che mette gli autori più al sicuro: l'uso tipico americano
della medicina a scopo disciplinare.
Niente di più sicuro per chi deve difendersi che instillare il dubbio della
instabilità mentale del soggetto in questione e,se oppone resistenza,dichiararla attraverso le strutture istituzionali.
Non sarà facile liberarsi di quei fogli che circolano, per il malcapitato, che
vedrà le sue possibilità di lavoro volatilizzarsi ma si accorgerà anche
di quanto i rappresentanti delle istituzioni siano connessi in un meccanismo
perfetto che si serve sia di persone prese alla sprovvista ,sia di errori o falsi continui volontari,sia di persone
perfettamente consenzienti,per proprio interesse o per paura.
La non diffusione di queste abitudini da Arcipelago Gulag è dovuta al fatto che
il lavoro permette di mangiare ma la sparizione circa un decennio fa dalle Asl dei certificati di
sana e robusta costituzione che accompagnavano normalmente il lavoro statale dice tutto.
Le pratiche precedenti sono diffuse e hanno permesso a molti di entrare su posti
di lavoro che non gli spettavano,rendendo poi grazie a chi lo aveva fatto,poco
importa che ,visti i risvolti ,la maggior parte dei poveracci abbia ripiegato in
fretta sulle proprie posizioni per non vedere rovinata la propria vita
professionale o anche privata.
Non solo, il loro esempio circolato col passaparola fra i pari ha
provvidenzialmente impedito ogni reazione alle violazioni dei diritti e allo
sparire delle tutele che l'istituto doveva per suo compito garantire.
Se qualche ingenuo si stupirà ancora di ciò che vede,qualcun altro gli dirà
sottovoce."Non si può dire"......
Nel caso poi che l'individuo si ostini a presentare le proprie denuncie queste
verrebbero ignorate o ritorte, comunque mai utilizzate per bloccare i danni
ripetitivi e continui al
malcapitato, visto che le strutture coinvolte sono proprio quelle statali, quindi non devono mai essere discusse e tantomeno toccate,tutt'al più gli
verrà riproposto il contentino di recuperare le proprie funzioni nel disprezzo
generale che ad altri spettava e che all'inizio ha stupidamente rifiutato.
I casi De Magistris-Forleo dimostrano come l'ambito giustizia sia stato completamente
conquistato,rimangono senz'altro degli avamposti non tali però da creare vera
preoccupazione e al più presto verranno completamente smantellati come si può
ben pensare quando la riforma della giustizia è affidata a chi è affidata.
| Chi testimonia il falso, Paolo o Mancino ? |
| Editoriali - Editoriali |
| Scritto da Salvatore Borsellino |
| Domenica 11 Gennaio 2009 22:07 |
![]() In una recente dichiarazione il vicepresidente del CSM Mancino, con riferimento alla pubblicazione della documentazione delle telefonate intercorse tra lui e Saladino ha dichiarato: "Non ho mai telefonato a Saladino, la chiamata da uno dei miei numeri di telefono è stata fatta da un'altra persona, da un rappresentante di Comunione e Liberazione, Angelo Armini, che nel 2001 era nella schiera dei miei collaboratori". Sono passati ben 7 anni ma Mancino ricorda perfettamente tutto. E poi ha aggiunto: "Ho consultato le mie agende di allora e ho fatto indagini, scoprendo così che quella conversazione è stata fatta da un'altra persona, Angelo Arminio". Mancino quindi ha anche delle agende e le può consultare per rinfrescare la sua memoria quando questa si affievolisce o si oscura. Dato che la sua memoria, da quanto ha dichiarato fino ad oggi, ha inghiottito in uno dei suoi buchi neri la giornata del 1 Luglio 1992, quando convocò nella sua stanza al ministero Paolo Borsellino mentre stava interrogando Gaspare Mutolo. Dato che non ricorda di avergli comunicato che lo Stato aveva avviato una trattativa con quella stessa criminalità organizzata che aveva da poco, nella strage di Capaci, massacrato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta. Dato dato che non ricorda la reazione di Paolo a fronte di questa ignobile proposta, così sdegnata da rendere necessaria, necessaria e rapida, la sua eliminazione. Dato che in una precedente occasione non ha risposto alla mia sollecitazione con la quale gli contestavo il fatto che Paolo stesso ha testimoniato su quell'incontro tramite una annotazione lasciata sulla sua agenda grigia, quella che contrariamente all'agenda rossa è ancora in nostro possesso perché non è stata sottratta dai "servizi", voglio cercare di rinfrescargli io la memoria mostrandogli una pagina di quell'agenda, nella quale. alla pagina del 1 luglio, alle ore 19.30, c'è l'annotazione "(Mancino)". Paolo quindi testimonia di essere stato nel pomeriggio di quel giorno,dalle 15 all 18.30 alla DIA ad interrogare Mutolo, di avere incontrato dalle 18.30 alle 19.00 il Capo della Polizia Parisi, di avere incontrato dalle 19.30 alle 20.00 Mancino e di essere poi tornato alle 20 ala DIA per proseguire l'interrogatorio di Mutolo, il quale dichiarò di avere notato in lui un nervosismo spinto al punto da mettere in bocca contemporaneamente due sigarette. A questo punto chiedo ancora una vola a Mancino, e questa volta pretendo una risposta prima che debba in ogni caso darla ai giudici di Palermo, di Caltanissetta e di Firenze dai quali spero sarà presto convocato, di dichiarare se è lui stesso o Paolo a testimoniare il falso. E se non si senta in obbligo, come ha promesso nel momento in cui anche l'ombra di un dubbio sul suo operato lo avesse sfiorato, di rassegnare le dimissioni da vicepresidente del CSM. ![]() |
http://www.firmiamo.it/annullamentoelezioni
http://www.firmiamo.it/propostascioglimentoforzanuova
vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110
NEW!!!
Un modo per
fare sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo
dimenticato Ustica con le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21
seguite a causa sua,le altre stragi e chi ancora non se ne è assunto la
responsabilità :
vedi pag.159