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                                                                        C'è un gioco gia' scritto....

Il gioco gia' scritto è qui,nel documento di Norman France del 1993,se non vi piace il nome Illuminati,chiamateli élite internazionale,P2 internazionale,multinazionali,globalizzazione nel senso largo del termine cioè includendo tutte quelle organizzazioni che possono collaborare al mantenimento del loro stato anzi al dominio totale.
 
Fra di loro contano le dinastie finanziarie e quelle reali che in Europa sono  molte e  seppur ridotte alla rappresentanza non  credo  abbiano dimenticato i fasti e i poteri dei secoli passati oltre che i possedimenti ,senz'altro non hanno dimenticato i loro depositi bancari.

E' molto strano che Spagna,Inghilterra,Belgio,Danimarca,Olanda,Svezia,Norvegia,Lussemburgo,principato di Monaco   non abbiano ancora messo nel guardaroba i loro sovrani e non credo che questo deponga a favore della loro democrazia,noi almeno il presidente lo eleggiamo.

Recuperare le sovranita' che ci sono state sottratte è il rimedio e deve avvenire a tutti i livelli, prima di tutto mandando a casa chi ha usato il proprio mandato per i propri interessi e i propri traffici e poi riprendendo in mano la gestione della democrazia: elezioni,giustizia,economia,ambiente...

Questa è la strada per rientrare dalla crisi


  http://www.facebook.com/notes/danilo-perolio/iniziativa-congiunta-per-la-sovranita-monetaria/330452132598

INIZIATIVA CONGIUNTA PER LA SOVRANITA' MONETARIA
COMUNICATO NAZIONALE RIVOLTO A TUTTI I CITTADINI ITALIANI

 

Entro il 2008 la Banca d'Italia doveva tornare pubblica ma non è avvenuto in base alla legge sul risparmio.

Nessuno ha dato spiegazioni in merito.

Se non lo faremo la strada è gia' segnata almeno teoricamente : quella dei popoli che gia' sono diventati schiavi della guerra silenziosa.


comunicato sindacato polizia

Roberto Esposito 21 marzo alle ore 21.19 Rispondi
“Caro Presidente Berlusconi - dice ancora il Segretario Generale del Coisp - ci giunge voce, e non è
solo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per
"intimargli" di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questo
politicamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primi
a mettere in pericolo la gestione dell'ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente di
partecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso – conclude il leader del Sindacato Indipendente
di Polizia - non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell'Ordine, non un
provvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città. Eppure c'erano candidati alle presidenze
di regioni “ad alto rischio” come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando la
canzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare. Presidente il vero coma etilico è quello in cui
Lei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta”.

http://www.coisp.it/ultimissime10/IL_GOVERNO_CONTRO_LA_QUESTURA_DI_ROMA,_INTERVENTO_DI_MACCARI_-_COMUNICATO_STAMPA_DEL_21_03_10.pdf


 



Ecco il comunicato(da leggere per intero)

Via Farini, 62 - 00186 Roma - fax +39 06 48903735 - coisp@coisp.it / www.coisp.it

COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA

__________________________________________________________________________________

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale - Responsabile Politico: Giuseppe Brugnano 331-3702908

Collaboratori: Antonio Capria, Olga Iembo, Giulia Zampina, Piero Affatigato, Luigi De Prizio

Alla cortese attenzione delle testate giornalistiche

e degli organi di stampa

COMUNICATO STAMPA

DEL 21 MARZO 2010

Oggetto: Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri.

Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempo

per pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!”

Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo

slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto

che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se

qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…).

Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell'assurdo che sta vivendo in questo momento l'Italia,

probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario

Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia - attacca duramente le osservazioni dei

rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suo

fallimento - dice Franco Maccari - fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti

pericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto

definisce la Polizia deviata? Glielo diciamo noi cosa otterrà - dice ancora Maccari - un violento

scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo

furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la

società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un'impunità che sente arrivare dall'alto,

si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della

sicurezza e della legalità”.

“Caro Presidente Berlusconi - dice ancora il Segretario Generale del Coisp - ci giunge voce, e non è

solo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per

"intimargli" di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questo

politicamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primi

a mettere in pericolo la gestione dell'ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente di

partecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso – conclude il leader del Sindacato Indipendente

di Polizia - non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell'Ordine, non un

provvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città. Eppure c'erano candidati alle presidenze

di regioni “ad alto rischio” come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando la

canzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare. Presidente il vero coma etilico è quello in cui

Lei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta”.

Con gentile richiesta di pubblicazione e consueta attenzione giornalistica.


 

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