Ma che bella magistratura abbiamo!
Qui l'antefatto
Lo credo che le firme false si sprecano,chiunque può
sostituirsi a te perchè l'appoggio nelle sedi di giustizia non può
mancare,non c'è bisogno di armi per ammazzare basta essere galoppini-p2dipendenti
come la maggior parte di quelli che affollano i palazzi di giustizia e che
probabilmente hanno la stessa provenienza di tutti gli aspiranti a cariche
istituzionali di berlusconiana
origine.
Che cosa vorrebbero far passare?Che una firma falsa nascosta per molti anni ,per
un falso segreto di stato, continua ad essere valida e ad avere i suoi effetti?
Che chi ha falsificato quella firma non è in qualche modo anche responsabile
delle vittime di Ustica(81+22)?
Che NOI ,come Stato, non dobbiamo giustizia a chi da
tali assassini è stato ucciso direttamente o indirettamente o comunque
danneggiato nella propria vita di lavoro e personale?
Costoro non rappresentano nessuna persona onesta solo gli interessi di
qualcuno il cui nome esatto non ci è dato sapere.
Non dimentichiamo poi che la firma falsificata era di un CAPO DI STATO,Pertini,
l'ultimo forse buono che abbiamo avuto e che sostituirsi a lui,alle sue
decisioni,alla sottoscrizione di documenti di tale livello significa
COMPIERE UN COLPO DI STATO
che evidentemente avvallano in pieno visto che hanno archiviato la
denuncia.
VOI, piccolissimi cittadini italiani, avete avvallato ,a nome del popolo
italiano, un colpo di stato
Le vostre firme, cari magistrati, che non sono quelle di un CAPO di STATO,a
questo punto non valgono assolutamente nulla,questo è il peso che avete dato a
voi stessi e al vostro ruolo,assolutamente
NULLA
(io sono il servo del potere)
perchè per dignità non vi allontanate dal vostro ruolo,visto che altri per
mantenersi onesti e non fare gioco con la corruzione in atto hanno dovuto
farlo?
Caso Marcucci
Tutti a casa!!!
Chissa' se riusciremo mai a riportare tutti a casa:
1)i nostri soldati
2)i nostri politici corrotti
3)la nostra magistratura corrotta
4)il nostro CSM
5)la nostra Corte costituzionale
e a rimettere al
posto giusto quelli giusti
Se ci riusciremo potremo dire di non aver lavorato inutilmente.

Non lasceremo soli i nostri ragazzi in missione in Afghanistan, questo e' certo. Non mi piace pero' pensarli come forze di guerra e non di pace.
La guerra in Afghanistan e' una bufala bushiana ed e' servita ad impiantare la piattaforma logistica per portare la guerra in Iraq. La guerra in Afghanistan ci costa 28 milioni di euro al giorno, ai quali si aggiungono, dopo l’approvazione di nuovi stanziamenti, altri 147 milioni per il 2009.
In Italia le social card sono scoperte, requisiamo i conti dormienti di emigrati all’estero e defunti, facciamo il condono ai mafiosi e agli evasori pur di raccattare gli spiccioli e non finire alla canna del gas, ma il governo pontifica guerre nel deserto.
Oggi si combattono conflitti in mezzo mondo, guerre che i governi democratici dovrebbero scongiurare, ma che politicamente ed economicamente non conviene intraprendere: in Cecenia, in Indonesia, nelle Filippine, in Nepal, in India, in Kashmir, nello Sri Lanka, in Uganda, in Burundi, in Sudan, in Somalia, in Costa d’Avorio, in Congo. Non sono pacifista a tutti i costi, ma sono convinto che la pace in Afghanistan non la si potrà raggiunge incrementando ed incentivando l’azione militare.
Vorrei che il governo rispondesse ai dubbi degli italiani e delle famiglie che hanno i propri cari a 5000 km da casa: cosa ci stiamo a fare in Afghanistan? Per ristabilire una pace dopo la guerra che i nostri cosiddetti alleati hanno portato? A mettere il cartello sulle coltivazioni d’oppio che sono anche aumentate dall’inizio del conflitto? Ad esportare una dittatura filo occidentale sotto forma di democrazia? Oppure siamo lì solo per recuperare la faccia di Silvio Berlusconi, che dopo i suoi porno-party, pur di sedere al tavolo dei big ha dovuto lasciare sul piatto la contropartita Afghanistan?
Qual’è il vero motivo di questa missione? Seguendo, per assurdo, l’idea dei guerrafondai nostrani, secondo cui per ristabilire la pace ci vuole la guerra, dovremmo portare le nostre truppe anche in Cecenia, dall’amico Putin, per fermare una guerra che ha mietuto oltre 50.000 vittime dal 1999, o in Georgia a Tbilisi? O in quella del Darfur dove le vittime del machete sono oltre le 300 mila?
La verità è che abbiamo un leader debole in un momento storico dove si stanno ridisegnando gli equilibri internazionali e che, pur di entrare nella stanza dei bottoni, è disposto a mettere sul piatto la pelle dei nostri soldati per una manciata di sabbia e la scusa del “rispetto dei patti”.
Un ringraziamento ad Apicella per il suo lavoro onesto e coraggioso, perso purtroppo in un mare di corruzione della giustizia e delle istituzioni,per chi non è come gli altri non rimane che andarsene per non macchiarsi delle stesse colpe:
L'ex procuratore capo di Salerno Luigi Apicella
( 27 luglio 2009 ) Tutti gli articoli di cronaca