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                                                 Ma che bella magistratura abbiamo!

Qui l'antefatto

Lo credo che le firme false  si sprecano,chiunque può sostituirsi a te perchè l'appoggio nelle sedi di giustizia non può mancare,non c'è bisogno di armi per ammazzare basta essere galoppini-p2dipendenti come la maggior parte di quelli che affollano i palazzi di giustizia e che probabilmente hanno la stessa provenienza di tutti gli aspiranti a cariche istituzionali di berlusconiana origine.

Che cosa vorrebbero far passare?Che una firma falsa nascosta per molti anni ,per un falso segreto di stato, continua ad essere valida e ad avere i suoi effetti?

Che chi ha falsificato quella firma non è in qualche modo anche responsabile delle vittime di Ustica(81+22)?

Che NOI ,come Stato,  non  dobbiamo giustizia a chi da tali assassini è stato ucciso direttamente o indirettamente o comunque danneggiato nella propria vita di lavoro e personale?

Costoro  non rappresentano nessuna persona onesta solo gli interessi di qualcuno il cui nome esatto non ci è dato sapere.

Non dimentichiamo poi che la firma falsificata era di un CAPO DI STATO,Pertini, l'ultimo forse buono che abbiamo avuto e che sostituirsi a lui,alle sue decisioni,alla sottoscrizione di documenti di tale livello significa 

                                COMPIERE UN COLPO DI STATO


che evidentemente avvallano  in pieno visto che hanno archiviato la denuncia.


VOI, piccolissimi cittadini italiani, avete avvallato ,a nome del popolo italiano, un colpo di stato

Le vostre firme, cari magistrati, che non sono quelle di un CAPO di STATO,a questo punto non valgono assolutamente nulla,questo è il peso che avete dato a voi stessi e al vostro ruolo,assolutamente

                                                                         NULLA
                                                                (io sono il servo del potere)

                                                                   Neverending Story Clip

perchè per dignità non vi allontanate dal vostro ruolo,visto che altri per mantenersi onesti e non fare gioco con la corruzione in atto  hanno dovuto farlo? 

 


Caso Marcucci 

marcucci: l'8 luglio scorso leoluca orlando fa sollecito a ministro difesa a rispondere sua interrogazione


 

                                                                           Tutti a casa!!!

Chissa' se riusciremo mai a riportare tutti a casa:

1)i nostri soldati
2)i nostri politici corrotti
3)la nostra magistratura corrotta
4)il nostro CSM
5)la nostra Corte costituzionale

e a rimettere al posto giusto quelli giusti

Se ci riusciremo potremo dire di non aver lavorato inutilmente.

 

 

 

27 Luglio 2009

I dubbi dei cittadini sull'Afghanistan

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Non lasceremo soli i nostri ragazzi in missione in Afghanistan, questo e' certo. Non mi piace pero' pensarli come forze di guerra e non di pace.

La guerra in Afghanistan e' una bufala bushiana ed e' servita ad impiantare la piattaforma logistica per portare la guerra in Iraq. La guerra in Afghanistan ci costa 28 milioni di euro al giorno, ai quali si aggiungono, dopo l’approvazione di nuovi stanziamenti, altri 147 milioni per il 2009.

In Italia le social card sono scoperte, requisiamo i conti dormienti di emigrati all’estero e defunti, facciamo il condono ai mafiosi e agli evasori pur di raccattare gli spiccioli e non finire alla canna del gas, ma il governo pontifica guerre nel deserto.

Oggi si combattono conflitti in mezzo mondo, guerre che i governi democratici dovrebbero scongiurare, ma che politicamente ed economicamente non conviene intraprendere: in Cecenia, in Indonesia, nelle Filippine, in Nepal, in India, in Kashmir, nello Sri Lanka, in Uganda, in Burundi, in Sudan, in Somalia, in Costa d’Avorio, in Congo. Non sono pacifista a tutti i costi, ma sono convinto che la pace in Afghanistan non la si potrà raggiunge incrementando ed incentivando l’azione militare.

Vorrei che il governo rispondesse ai dubbi degli italiani e delle famiglie che hanno i propri cari a 5000 km da casa: cosa ci stiamo a fare in Afghanistan? Per ristabilire una pace dopo la guerra che i nostri cosiddetti alleati hanno portato? A mettere il cartello sulle coltivazioni d’oppio che sono anche aumentate dall’inizio del conflitto? Ad esportare una dittatura filo occidentale sotto forma di democrazia? Oppure siamo lì solo per recuperare la faccia di Silvio Berlusconi, che dopo i suoi porno-party, pur di sedere al tavolo dei big ha dovuto lasciare sul piatto la contropartita Afghanistan?

Qual’è il vero motivo di questa missione? Seguendo, per assurdo, l’idea dei guerrafondai nostrani, secondo cui per ristabilire la pace ci vuole la guerra, dovremmo portare le nostre truppe anche in Cecenia, dall’amico Putin, per fermare una guerra che ha mietuto oltre 50.000 vittime dal 1999, o in Georgia a Tbilisi? O in quella del Darfur dove le vittime del machete sono oltre le 300 mila?

La verità è che abbiamo un leader debole in un momento storico dove si stanno ridisegnando gli equilibri internazionali e che, pur di entrare nella stanza dei bottoni, è disposto a mettere sul piatto la pelle dei nostri soldati per una manciata di sabbia e la scusa del “rispetto dei patti”.

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Un ringraziamento ad Apicella per il suo lavoro onesto e coraggioso, perso purtroppo in un mare di corruzione della giustizia e delle istituzioni,per chi non è come gli altri non rimane che andarsene per non macchiarsi delle stesse colpe:

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/apicella-giudice/apicella-giudice/apicella-giudice.html

L'ex procuratore di Salerno, già sospeso dal Csm, sbatte la porta
A Napolitano scrive: "Incrinata la mia fiducia nella giustizia"

Guerra tra Procure
Apicella lascia la toga

Il magistrato punta l'indice contro l'Anm: "Deluso dal loro silenzio"


Guerra tra Procure Apicella lascia la toga

L'ex procuratore capo di Salerno Luigi Apicella

ROMA - L'ex procuratore di Salerno Luigi Apicella si è dimesso. Protagonista a gennaio, insieme ai magistrati di Catanzaro, della cosiddetta guerra tra procure sulle indagini dell'ex pm Luigi De Magistris, Apicella lascia la toga e rinuncia ad essere trattenuto in servizio fino al settantacinquesimo anno di età. Già sospeso dal Csm, il magistrato sbatte la porta e scrive a Napolitano: "La sanzione che ho subito incrina la mia fiducia nella giustizia".

Ha scritto al capo dello Stato che è anche presidente del Consiglio superiore della magistratura: "Sono sereno, ho sempre compiuto il mio dovere, ma sono meravigliato e deluso dal silenzio dell'Associazione nazionale dei magistrati. Ho servito lo Stato per oltre 45 anni ottenendo risultati apprezzati anche dal procuratore nazionale antimafia - scrive l'ex procuratore al Csm - ma la sanzione di sospensione incrina la mia fiducia nella giustizia".

Laconica la replica dell'Anm. "Non commento le dichiarazioni di Apicella", dice il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara che all'indomani della guerra tra uffici giudiziari aveva parlato di scarsa professionalità dei magistrati", e di "corto circuito istituzionale e giudiziario". Oggi, dinanzi alle dimissioni del collega si limita a un generico "rispetto per le scelte personali".

Lo scontro tra gli uffici giudiziari calabresi e campani si accese sulla gestione delle inchieste Why not e Poseidone svolte da De Magistris, attuale europarlamentare dell'Idv, e successivamente avocate. I magistrati salernitani decisero di indagare alcuni giudici di Catanzaro e disposero il sequestro dell'intero fascicolo Why not. Rispose a stretto giro di posta la Procura generale di Catanzaro che, a sua volta, indagò i magistrati campani e contro-sequestrò il fascicolo giudiziario.

Il 19 gennaio scorso, con un'ordinanza disciplinare, il Consiglio superiore della magistratura dispose la sospensione da funzioni e stipendio e il collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura di Apicella. Inoltre, il Csm decise di trasferire ad altra sede e ad altre funzioni il procuratore generale di Catanzaro Enzo Iannelli, il sostituto procuratore generale nella stessa città, Alfredo Garbati, e i sostituti procuratori di Salerno Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi. L'8 luglio scorso, anche la Corte di Cassazione confermò le sanzioni disciplinari, respingendo il ricorso dei giudici trasferiti.

( 27 luglio 2009 ) Tutti gli articoli di cronaca

 

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