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                                                                                         vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                        

                                
                                    vedi pag.103

                                                          

                                                                    

                                                                                   Se po' fa'...demose na' mano!

 

                            News dal totalitarismo(2)

La Repubblica fondata su falsi,menzogne,brogli può cambiare?
Certo che può,se diventeranno ancora perseguibili e reato punibile per TUTTI!!!!

 

1)

                                         

                                    Sostituirsi al Presidente della Repubblica 

                              C'è chi può ?A certe persone non si contesta NULLA...

                                                            Neverending Story Clip

Chi realmente comanda?
Aspettiamo la  verifica.Se non ci sarà,sapremo a chi in realtà dovremmo ubbidire come Italiani ma non come esseri umani.


 

2)Prevedere il futuro e pararsi  il  ....

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Il 13 marzo 2006, neanche un mese prima delle elezioni(9-10 aprile) vengono             provvidenzialmente, non si sa bene con quale urgenza, modificati vari articoli riguardanti

 i colpi di stato (fra cui il 283 che fece processare la P2),ora solo chi si appropria del potere con le armi è punibile e le pene minime sono comunque state ridotte da 12 anni a... 5 anni(solo se ha fucili,carrarmati,bombe... naturalmente).Che cos'è in fondo un Colpo di Stato?

Da: http://www.beppegrillo.it/2008/09/colpetto_di_stato.html

Un blogger mi ha segnalato una modifica del Codice Penale che abolisce il reato di colpo di Stato. E’ successo due anni fa, con il penultimo governo dello psiconano. Ma nessuno se ne è accorto. Lo ammetto, neppure io. Giornali e televisioni ripieni di giornalisti e direttori piduisti neanche. Si sono voltati dall’altra parte di fronte allo stravolgimento dell’articolo 283.
Dal 2006 partiti, massonerie coperte e organizzazioni criminali possono fare un colpo di Stato senza conseguenze. Purchè non usino 'atti violenti'. Lo possono fare con la corruzione, con l’informazione deviata, con i criminali in Parlamento sottratti alla scelta elettorale per l’abolizione della preferenza.
Questi, sia i PDL che i PDmenoelle, si sono cautelati per il futuro. Metti che le cose cambino. Che in Italia si affermi la democrazia. E che qualcuno chieda conto a questi impuniti delle loro azioni, anche del colpetto di Stato che hanno già fatto. In quel caso si appelleranno al nuovo Codice Penale, il Codice P2, in nome della giustizia.

Caro Beppe,
il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell'articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:
'Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.' E' stato modificato in: 'Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni'."
Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno 'atti violenti', sarà perfettamente 'legale'. Per pura coincidenza ricordo che l'articolo 283 è quello che fece processare la P2."

Ps: Il 25 aprile 2008 le televisioni di tutto il mondo hanno ripreso il V2 day. In Italia lo ha ripreso in circuito chiuso solo la Digos. La televisione australiana ha trasmesso un servizio di un’ora. Anche gli aussie sanno cosa succede nel Bel Paese. Ho estratto e sottotitolato dieci minuti di trasmissione. E’ uno spettacolo!


3)Specula,speculorum...ridateci la nostra Banca d'Italia ceduta ai banchieri privati e la nostra sovranità monetaria prima che sia troppo tardi!

....................
La legge sul risparmio prevede il riacquisto delle azioni dai soggetti privati e il ritorno a una proprietà statale entro il 2008.

http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d'Italia 

 

Da :http://www.effedieffe.com/content/view/4168/179/

                                        Presidents-Working-Group-on-Financial-Markets.jpg

 

La BCE sostiene il dollaro. Coi soldi nostri

Maurizio Blondet    16 agosto 2008
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Mentre Bush persegue la sua mega-politica imperiale, l’economia USA, letteralmente, fonde come un gelato a ferragosto. I pignoramenti di case sono saliti del 55% a luglio rispetto a un anno fa; ciò significa che una famiglia su 464 ha ricevuto notizia di insolvenza, o ha visto mettere all’asta la sua casa, o se l’è vista prendere dalla banca creditrice (1).

Con punte tragiche in certe zone: in un’area metropolitana della Florida, Cape Coral-Fort Myers, una famiglia su 64 ha perso o sta perdendo la casa; in California, una famiglia ogni 186; in Nevada, una ogni 106. Le banche si trovano con almeno 750 mila unità immobiliari sequestrate, che  non riescono a vendere nemmeno a prezzi drasticamente calanti. Eppure, il peggio deve ancora avvenire.

Circa un milione e mezzo di famiglie (per lo più in California) sono incatenate ad un tipo di mutuo variabile più velenoso dei sub-prime. Si chiama «Option ARM» (Adjustable Rate Mortgage), perchè i debitori hanno scelto di pagare le prime rate ad un tasso addirittura inferiore al mero interesse (cioè senza la quota di restituzione del capitale), mentre la quota non pagata si aggiunge al prestito originale, fino a quando raggiunge un certo ammontare (tra il 110 e il 125% del prestito d’origine); a quel punto il mutuo viene «riformulato» (recast) e il debitore deve pagare un rateo aumentato, di colpo,  del 60-80%.

Ciò poteva ancora andare quando i prezzi immobiliari salivano; oggi, coi prezzi calanti, è un nodo scorsoio strangolatore (2). I proprietari si trovano a pagare enormemente di più del valore attuale della casa. E ovviamente non pagheranno, preferendo abbandonare l’immobile e rendersi introvabili. Ciò sta anzi già avvenendo; ma il grosso delle «riformulazioni» avverrà fra ottobre e marzo 2009. Con relative insolvenze a catena, e conseguenze esplosive per le banche creditrici.

Perchè il mercato delle opzioni ARM vale 400 miliardi di dollari, la metà della bolla dei subprime (1 trilione), ma colpirà un sistema bancario già alle corde. La linea di credito di emergenza aperta per Fannie Mae e Freddie Mac, le «assicuratrici» semi-statali dei mutui, è di 800 miliardi, e verrà dunque rapidamente risucchiata dagli ARM; peggio ancora, le opzioni ARM, coriandolizzate e confezionate, sono sparse in fondi di ogni genere, e su di esse è stato creato un business di derivati da trilioni di dollari, che dunque è minacciato di implosione, tale da gettare le banche nell’abisso.

Ciò pone la domanda: come mai, in quessta situazione fallimentare, il dollaro si è apprezzato sull’euro? Banche e imprese denunciano perdite colossali, i bilanci degli Stati sono in rosso profondo, la disoccupazione aumenta, e in questa rovina il dollaro risale.

La risposta viene da James Turk, analista e fondatore di Gold Money: «Le Banche Centrali sono intervenute a sostenere il dollaro, e ne posso dare la prova. Quando le Banche Centrali intervengono sui mercati valutari, comprano dollari con le loro valute; poi usano i dollari per comprare titoli di debito di Stato USA, per lucrare un interesse. Questi titoli di debito acquisiti dalle Banche Centrali sono conservati in custodia presso la Federal Reserve, e questa ne riporta l’ammontare ogni settimana. Ebbene: al 16 luglio 2008, la Federal Reserve riportava di detenere 2.349 miliardi di dollari (2,35 trilioni) in Buoni del Tesoro custoditi per conto di stranieri. Tre settimane dopo, i titoli in custodia erano più di 2,4 trilioni. Il che, in un anno,  fa una crescita del 38,4%. Dunque le Banche Centrali accumulano dollari ad un ritmo mai visto, ingiustificato rispetto al deficit commerciale americano. La conclusione logica è che stanno sostenendo il dollaro, per impedirgli di precipitare. Provocando un rialzo, non troppo difficile da ottenere visto l’effetto-leva usato dei fondi hedge».

Il calo del barile e dell’oro è stato, con ogni probabilità, manipolato al ribasso  allo stesso modo. E’ chiaramente all’opera il cosiddetto «Plunge Protection Team», il semisegreto gruppo di finanzieri (ufficialmente si chiama President’s Working Group on Financial Markets) allestito appunto per manipolare i cambi e i corsi onde contenere, o almeno ritardare, una catastrofe, a forza di effetti-leva (3).

Ellen Brown, un’avvocatessa civilista che studia i trucchi finanziari (il suo ultimo saggio ha per titolo «The Web of Debt», la rete del debito) sospetta addirittura che il conflitto in Georgia possa essere stato scatenato per distrarre dalla enorme crisi che incombe. E ricorda il film «Wag the dog» (in italiano «Sesso e potere»), il film del ‘97 in cui un consigliere della Casa Bianca (Robert  De Niro) contatta un produttore di fiction tv (Dustin Hoffman) e gli dice: «C’è una crisi alla Casa Bianca, e per salvare le elezioni bisogna fingere una guerra» (4). Il presidente USA nel film è travolto da uno scandalo sessuale, e per salvarlo si finge una guerra contro... l’Albania, naturalmente tutta inventata, e resa nei TG a forza di effetti speciali elettronici.

Ohimè, il conflitto georgiano è una realtà. Anche se forse non a caso Saakashvili ha attaccato l’Ossezia il 7 agosto, il giorno in cui la FED ha pubblicato i dati sugli inauditi volumi di acquisti di BOT americani da parte delle Banche Centrali. Ma su questo ultimo punto bisogna concentrarsi.

«Quali» Banche Centrali stanno dilapidando miliardi per sostenere il dollaro? Se tra queste c’è la Banca Centrale Europea, com’è probabile, bisogna concludere quanto segue: la BCE, con il suo tasso primario rialzato fino al 4,25%, ha mandato l’economia europea in recessione - e però aiuta gli americani, non gli europei. La scelta di mantenere l’euro fortissimo, di restrizione del credito (denaro caro), e per conseguenza di minori esportazioni, sta provocando la contrazione dell’area europea, dello 0,2% in complesso, ma con drammatiche situazioni secondo i paesi (5).

La Spagna è in situazione di emergenza, tanto da costringere Zapatero a stanziare d’urgenza 20 miliardi di euro per lavori pubblici, tagli fiscali e sostegno ai mutui - tipici rimedi anti-ciclici. L’Italia e la Francia hanno visto contrarre le loro economie dell’ 0,3% nel trimestre; la Germania si è contratta ancora di più (0,5%), perchè più industrializzata e più esportatrice. L’Islanda è ormai in recessione, ossia crescita negativa, di un inquietante 3,7%. In crescita negativa sono anche Irlanda, Danimarca, Lituania ed Estonia, mentre rallentano drammaticamente l’Olanda e la Svezia.

Insomma tutta la zona euro è in recessione per la politica di «denaro  scarso e caro» instaurata dalla BCE; sarebbe  irritante apprendere che il denaro, reso così scarso in Europa, la BCE l’ha trovato (o stampato) in abbondanza per comprare BOT americani, ossia del Paese più indebitato del mondo.

La caduta della Germania, comparativamente più rapida, ha allarmato la Confindustria tedesca (BDI), che ora sarebbe favorevole ad un abbassamento dei tassi. Ma il delegato tedesco alla BCE, Axel Weber, fa il sordo e resiste: «La fiducia espressa da alcuni osservatori, che la crescita economica indebolita stia raffreddando l’inflazione, è secondo me prematura», ha detto. Traduzione: la BCE ci sta portando deliberatamente in una recessione per scongiurare la spirale inflazionistica prezzi-salari. La BCE è convinta che ci sia un’inflazione da eccesso di moneta. Quella moneta che ci fa mancare.

Invece sì, l’inflazione c’è (ufficialmente del 4,1%), ma essa dipende dai rincari mondiali del  petrolio e degli alimentari, su cui le manovre della BCE non hanno alcun potere. Ma se si tolgono dal calcolo greggio e alimentari (la misura si chiama «core inflation») si vede che la pretesa inflazione è già divenuta deflazione: i prezzi d’altro genere sono infatti diminuiti dell’1,8% rispetto all’anno scorso. A soffrire di più sono ovviamente i salari, il cui potere d’acquisto è stato brutalmente accorciato. D’altra parte, l’obbligo europeo di limitare il deficit al 3% del PIL impedisce ai governi di attutire la recessione con un aumento della spesa pubblica; anzi, l’Italia deve stringere i cordoni in piena recessione (infatti le tasse non vengono tagliate, nonostante le promesse, e i consumi non vengono stimolati da iniezioni di potere d’acquisto ai salariati e pensionati). Il nodo scorsoio si stringe.

La Spagna, come abbiamo visto, s’è infischiata dell’imperativo di limitare il deficit a 3%, ed ha varato il pacchetto d’emergenza con 20 miliardi di spesa pubblica aggiuntiva: ma non solo ha un debito pubblico inferiore a quello italiano, la sua crisi - essenzialmente lo scoppio della bolla immobiliare - è più grave. Se avesse ancora la propria moneta, dovrebbe svalutarla del 30% per riportare a galla la sua economia. Avendo l’euro, non può farlo perchè la Germania e la BCE  non voglione deprezzare l’euro. Le banche spagnole più esposte al crollo immobiliare (la Spagna ha oggi 800 mila appartamenti di troppo) si fanno prestare i soldi dalla BCE, almeno 49,4 miliardi di euro.

Lo fanno con un trucco: emettono obbligazioni - che il pubblico non comprerebbe - al solo scopo di consegnarle alla BCE per ottenerne liquidità. In questo modo, di fatto, le banche ispaniche si fanno sostenere dai contribuenti di tutta Europa, specialmente tedeschi, per restare a galla - con un metodo surrettizio e forse illegale. E allora perchè non può fare altrettanto la Grecia, che dovrebbe svalutare del 40%? Magari lo farà, visto il precedente spagnolo: e lo faranno l’Italia e l’Irlanda e l’Islanda. Ma la Germania in piena contrazione, avrà voglia di pagare surrettiziamente col denaro dei suoi contribuenti, il salvataggio di metà dei Paesi europei?

Sarebbe increscioso scoprire che, con questi guai in vista - nè più nè meno che il pericolo di spaccatura della moneta unica europea - la BCE trova il modo di spendere altri miliardi di tutti noi per comprare i BOT di un’America in rovina, che per di più ci vuole rifilare nella NATO anche la Georgia, e con ciò spingerci in rotta di collisione con la Russia.




1) Ilaina Jonas, «Home foreclosure filings up 55 percent in July», Reuters, 14 agosto 2008.
2) «Ticking time bomb», Economist, 14 agosto.
3) Ellen Brown, «Wag the dog: how to conceal massive economic collapse», GlobarlResearch,
14 agosto.
4) «Wag the dog» è un noto modo di dire americano: «muovi il cane» (sottinteso: anzichè la coda), per indicare la creazione di una falsa apparenza.
5) Ambrose Evans-Pritchard, «ECB slammed as Europe crumbles»,  Telegraph, 15 agosto 2008.


4)In compenso pare che il raddoppio della base Dal Molin sia stato evitato

http://www.beppegrillo.it/2008/09/la_nuova_italia.html

Quinto Vicentino e Torri di Quartesolo sono due piccoli comuni che hanno vinto una battaglia contro l’esercito americano. Il raddoppio della base statunitense a Vicenza ha subito un arresto. I due comuni hanno bloccato la costruzione delle nuove caserme per alloggiare i militari. Una legge regionale fissa i limiti di edificabilità nelle aree agricole. Se fossero state costruite le 215 case previste per i soldati americani, gli abitanti non avrebbero potuto costruire più nulla per 10 anni.
Kambiz Razzaghi, responsabile per i lavori della nuova base Dal Molin, ha dichiarato: “Yes, Quinto is dead (sì, Quinto è morto)”. Gli americani sono senza casa, per ora. Stanno pensando di disperdersi sul territorio con piccole enclavi nei comuni vicentini. Dieci case qui, quindici lì e qualche ospitata nei bed and breakfast veneti.
I comuni sono il punto di appoggio della leva che solleverà l’Italia. Lo hanno dimostrato in Val di Susa, in Campania, a Vicenza. Non si può mentire a chi vede i fatti con i propri occhi. La nuova base Dal Molin farebbe di Vicenza il bersaglio principale in Europa di una guerra contro gli Stati Uniti. La più grande base militare di Europa da cui possono partire bombardieri con armi atomiche. Non c’è nessuna ragione per farla.
Il 5 ottobre 2008 a Vicenza si terrà il Referendum Comunale contro la base. Il quorum è di 35.000 votanti. Io ci sarò per sostenerlo. Vorrei che in futuro Kambiz Razzaghi dichiarasse: “Yes, Dal Molin is dead”.
Da Vicenza arriva arriva un’altra buona notizia. Il progetto Dal Molin 2.0 della Lista Civica Vicenza Comune a 5 stelle presentato da Davide Marchiani. Al posto della base militare pannelli fotovoltaici. Vicenza guadagnerebbe un miliardo e trecento milioni in 20 anni. Energia elettrica gratis a 25 mila famiglie su 43 mila. Il progetto è illustrato puntualmente nel documento allegato che si può scaricare. Invito i vicentini a sostenerlo e i residenti in altri comuni a copiarlo.
Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.


 

5)L'acqua alla gola di chi non si adegua alla dittatura della menzogna  e ha rispetto della vita altrui.

http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=454793

FS, licenziato macchinista che denunciò la gravità degli incidenti ES*

2008-08-17 12:14
FERROVIE: LICENZIATO MACCHINISTA CHE PARLO' DI INCIDENTI EUROSTAR
ROMA - "E' stato licenziato il giorno di ferragosto il macchinista e RLS Dante De Angelis, solo per aver dichiarato pubblicamente quello che tutti pensiamo e cioé che lo spezzamento dei due Eurostar a Milano, il 14 e 22 luglio scorsi, è stato un incidente potenzialmente molto pericoloso e un campanello d'allarme che pone con forza all'attenzione di tutti la questione della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli ETR". E' quanto annuncia, in una nota, la rivista storica dei macchinisti 'ancora In Marcia!' che informa sul licenziamento del macchinista e Rappresentante per la Sicurezza.

"Siamo di fronte ad un vero e proprio accanimento personale nei confronti di chi si occupa di sicurezza, De Angelis, infatti, nel 2006 aveva subito un analogo provvedimento, poi ritirato dalle FS sempre per la sua attività sindacale durante la vertenza dei macchinisti contro il pedale dell'Uomo Morto", spiega la nota ricordando che si tratta di un "altro gesto gravissimo e un attacco frontale alla sicurezza e ai delegati che svolgono con incisività il loro ruolo, finalizzato a cucire la bocca a tutti su una questione di interesse generale quale è la sicurezza dei viaggiatori". "A fronte del silenzio mantenuto per giorni dalle FS su quell'episodio, le preoccupazioni espresse da De Angelis - prosegue - sono da considerare innanzitutto come l'adempimento di un dovere nei confronti dei lavoratori e degli utenti del treno. Questo licenziamento rappresenta, inoltre, anche una sfida al Sindacato che segue di pochi giorni l'ingiusto licenziamento degli otto operai delle officine di Genova".
FS, LICENZIAMENTO PER NOTIZIE FALSE, DANNO AD AZIENDA
Il licenziamento del ferroviere Dante De Angelis ''non e' stato motivato per aver diffuso notizie sull'episodio verificatosi il 14 luglio 2008, peraltro ampiamente noto'' ma per aver reso ''reso dichiarazioni contrarie alla verita', infondate e pretestuose, sia sulle cause che sugli effetti dell'episodio stesso''. E' quanto spiega - in una nota - dal gruppo Ferrovie dello Stato. La decisione - si legge in una nota Fs - e' stata presa contestando al ferroviere dichiarazioni, riguardo all'episodio dell'Etr 'spezzato', che hanno ''creato un grave danno all'azienda gettando discredito e generando nella clientela una percezione negativa proprio nel periodo feriale, quando il traffico passeggeri registra le punte piu' elevate dell'intero anno''.

http://www.ansa.it/opencms/export/si...736451059.html


6)Le schedature

Qui vengono scritti tutti i vostri dati sanitari per l'Italia e l'estero,non è difficile entrare nel sistema sanitario come in quello elettorale non solo, sanitario e finanziario come si vede a fondo pagina saranno anche abbinati,finiremo davvero così?
Al garante della privacy...pag.77

      

 

http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/301

La nuova tessera sanitaria e le Carte regionali dei servizi: cosa sono e come funzionano

La Tessera sanitaria


La Tessera sanitaria (TS) è una carta magnetica (senza microchip) che non sostituisce il libretto sanitario. Coprirà l’intero territorio nazionale, a eccezione di Lombardia, Sicilia e Friuli Venezia Giulia.

La distribuzione è partita nel 2003 ed entrerà a regime nel 2008. La finalità della TS è potenziare il sistema di monitoraggio della spesa sanitaria. Attraverso il sistema TS i dati delle prestazioni sanitarie, farmaceutiche e specialistiche vengono rilevati dalle ricette e inviati al Ministero dell’economia e delle finanze per via telematica su rete dedicata. Il sistema TS consente di elaborare informazioni statistiche sui dati raccolti, senza che vengano trattati i dati identificativi e sanitari dell’assistito.

Davanti la Tessera sanitaria mostra le informazioni già riportate sul tesserino di codice fiscale e i dati sanitari riservati alla Regione. Sul retro riporta il codice fiscale in formato a barre, leggibile con penna ottica, e le indicazioni che la qualificano come tessera europea di assicurazione malattia. Consente quindi l’accesso alle prestazioni sanitarie nazionali ed anche nei Paesi della Comunità Europea.

Il sistema TS, il cui coordinamento è affidato all’Agenzia delle entrate sulla base di una convenzione con la Ragioneria generale dello Stato, è stato realizzato dalla Sogei, la Società generale d’informatica, partner tecnologico del Ministero dell’economia e delle finanze.

Riguardo le Regioni in cui non viene distribuita la Tessera sanitaria, in Lombardia è attivo il sistema CRS-SISS, mentre Sicilia e Friuli Venezia Giulia hanno invece preso accordi con l’Agenzia delle entrate per potersi avvalere di una tessera sanitaria nazionale con le medesime finalità della TS, ma con microchip nel quale possano essere inseriti i dati aggiuntivi: si è ora in attesa della predisposizione per queste due Regioni di quella che è stata chiamata Tessera sanitaria-Carta nazionale dei servizi.

Il CRS-SISS


La Carta regionale dei servizi-Sistema informativo socio sanitario (CRS-SISS) attivo in Lombardia mira a mettere in rete fruitori e operatori del Servizio sanitario, riducendo al minimo la carta e facendo fluire i dati (per esempio referti, prenotazioni, prescrizioni) attraverso una rete di comunicazione che usa le modalità tipiche di internet ma che viaggia su canali riservati e, assicurano i responsabili, garantisce i massimi livelli di sicurezza a tutela della riservatezza dei dati. Si prevede che il progetto sarà a regime nel 2010.

Il SISS si vale di due smart card, dotate di microchip: da un lato la CRS, spedita a tutti i cittadini lombardi; dall’altro la carta SISS-operatore, consegnata a tutti i sanitari coinvolti nel progetto e che identifica e autentica l’operatore e l’autorizza a utilizzare il SISS.
Perché il medico possa consultare i referti dei propri assistiti è fondamentale che questi esprimano il proprio consenso tramite la CRS e il personale codice pin.
Quando un paziente va dal suo medico di famiglia presenta la propria carta, che verrà inserita nel lettore di smart card insieme alla carta operatore.

Ecco cosa compare sul computer:

Per via telematica il curante potrà:

Obiettivi e prospettive del progetto CRS-SISS
Il progetto SISS è stato ideato dalla regione Lombardia nel 1999 e messo inizialmente alla prova dai medici del distretto di Lecco a partire dal 2000. Tra il 2002 e il 2005 la sperimentazione si è allargata ai medici della Lombardia che hanno deciso di utilizzarla. Durante tutto questo periodo il progetto ha raccolto pareri discordanti, soprattutto su un aspetto sensibile: l’esistenza di buchi nel sistema attraverso i quali è possibile violare la privacy di un assistito.

Questioni di privacy
Il Garante della privacy, nell’unica audizione che ha fatto alla Camera riguardo alla Tessera sanitaria ha detto che il sistema non è sufficientemente tutelato. Secondo alcuni il SISS lombardo è un sistema molto più complesso rispetto a quello nazionale e dà accesso a una quantità di informazioni sanitarie infinitamente maggiore rispetto alla tessera sanitaria nazionale. Quindi potrebbe sollevare in misura ancora maggiore le perplessità del Garante della privacy.

Alcuni medici di famiglia hanno addirittura segnalato la possibilità di accedere ai dati contenuti nel sistema senza il permesso del paziente: sarebbe possibile consultare l’elenco regionale dei pazienti e sapere oltre ai dati anagrafici quale medico hanno scelto, conoscere i dati relativi a prescrizioni farmaceutiche, visite specialistiche ed esami strumentali, pur senza entrare nello specifico di ciascuna di esse.

Problemi tecnici
Il sistema lombardo sembra ancora gravato da problemi tecnici non risolti. Nei momenti di grande utilizzo il flusso del Siss è molto lento e ciò impedisce di stampare le ricette e allunga i tempi della visita.
Il SISS è stato prospettato come un sistema che sarà sempre più integrato con tutte le strutture private e convenzionate del territorio, quindi il medico potrà leggere referti, e tanti altri fondamentali dati. Tuttavia per ora il medico aderente al Siss riceve solo una mail di notifica di ricovero dei loro pazienti, purché il ricovero avvenga presso strutture pubbliche.

Al di là dei possibili difetti l’informatizzazione pone fine alle ricette incomprensibili o contestate dal farmacista, quelle, cioè, che venivano rifiutate dalle farmacie o dai centri unici di prenotazione, costringendo i pazienti a tornare dal medico per correggere la ricetta.

La parola ai creatori
I medici hanno espresso le seguenti perplessità ed hanno ricevuto risposta da Marcello Barone, Presidente di Lombardia Informatica, che ha ricevuto dalla Regione l’incarico della direzione generale del progetto. Costo

La CRS ora ha per lo più ha una funzione di trasmissione di dati prescrittivi da medico ad ASL, analogo alla Tessera sanitaria nazionale, ma con più costi per i cittadini (derivanti dalle attività di provider e help desk, per esempio).
La risposta di Barone è stata che la Regione acquista un servizio nel momento in cui questo va a regime, per cui la regione Lombardia pagherà 10 euro per carta all’anno solo quando il progetto inizierà a dare risultati. Dal punto di vista del paziente la carta è gratuita e arriva a casa del cittadino, che può iniziare a utilizzarla fin da subito anche senza il consenso informato: in tal caso, l’uso è limitato alla parte relativa ai dati anagrafici. In più, la Carta regionale dei servizi sostituisce la Tessera sanitaria nazionale e ha quindi funzione di codice fiscale. I cittadini lombardi avranno perciò in mano una sola carta, la CRS.

Riservatezza dei dati
Su questo punto Barone rassicura che senza il consenso informato dell’assistito, il medico non vede altro che i dati anagrafici. Solo il medico ospedaliero può forzare il sistema, ma sotto la propria responsabilità e unicamente in caso di situazione grave per la tutela della salute del paziente stesso. In ogni caso le sue attività vengono tracciate nel sistema sotto la responsabilità di chi effettua l’accesso. Tutti i dati e le informazione sensibili vengono trattati nel rispetto della normativa sulla privacy. Inoltre, quasi mensilmente il Garante verifica la bontà del progetto CRS-SISS.

Flusso di dati informativi tra medici e ospedali
I servizio di consegna informatica dei referti è già disponibile nelle province di Lecco, Cremona, Pavia, Lodi, Mantova, Milano 1 (Milano nord) ed entro il 2006 riguarderà l’intero territorio lombardo. Quando questo sistema sarà a regime, afferma Barone, i cittadini non saranno più costretti a fare i postini dei propri esami, che arriveranno direttamente sullo schermo dei medici.

Ecco cosa sarà la Carta regionale dei servizi

La CRS non offre solo prestazioni di carattere sanitario, Una volta entrata a regime, si prevede presenterà le seguenti funzioni:

  • tessera sanitaria nazionale*
  • carta nazionale dei servizi
  • tessera europea di assicurazione malattia*
  • carta di pagamento
  • tesserino del codice fiscale*
  • sostituisce il tesserino sanitario cartaceo*
  • consente l’accesso al Sistema informativo socio-sanitario regionale**
  • permette di usufruire dei servizi della Regione Lombardia e della Pubblica amministrazione*
  • consente l’autenticazione digitale del cittadino in rete e la firma elettronica.

*Servizi già attivi su tutto il territorio regionale
**Attivo solo in parte

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