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                                L'immagine rappresenta una rete di radar astronomici appartenenti a Lofar:
LOFAR (LOw Frequency ARray, http://www.lofar.org) è un nuovo potente radio telescopio, attualmente in costruzione, progettato dall’istituto di radio astronomia olandese ASTRON. Il suo scopo è quello di operare in un range di frequenze molto basso ed ancora largamente inesplorato, tra 10 MHz e 240 MHz. Permetterà di osservare il cosmo nella sua fase iniziale di evoluzione, offrendo la possibilità di effettuare nuove sorprendenti scoperte. LOFAR sarà il primo di una serie di radio telescopi di nuova generazione costituito da un numero molto elevato di piccole ed economiche antenne. I concetti tecnologico-costruttivi su cui si basa LOFAR rappresentano un punto di rottura con il passato e si traducono in una consistente riduzione dei costi: ciò è stato reso possibile rinunciando alle tradizionali antenne paraboliche. Le antenne LOFAR saranno prive di parti meccaniche mobili, di conseguenza più affidabili e facili da costruire e mantenere.

A questo link il progetto per Medicina(BO)

Da : http://www.med.ira.inaf.it/Lofar_page1.htm

4.2 Kit Lofar

 1. Introduzione

Ad un costo approssimato di circa 500 mila euro è possibile ottenere dal consorzio LOFAR la strumentazione necessaria per l’installazione di una stazione remota. Si parla quindi dei sensori (200 antenne complessivamente), dell’elettronica direttamente installata sulle antenne e della rete di collegamento fra le stesse. Un investimento maggiore sarebbe invece necessario per trovare il sito adatto per questa stazione, sito che poi dovrebbe essere collegato attraverso link a larga banda alla rete trasporto dati nazionale.

Da questo punto di vista la stazione di Medicina presenta condizioni decisamente favorevoli, dal momento che essendo uno dei nodi della rete europea VLBI sta per essere collegata tramite rete a larga banda Gb Ethernet alle dorsali nazionali. Questo rappresenta una grossa facilitazione per l’installazione della stazione LOFAR, i cui dati potrebbero anch’essi viaggiare su questa struttura. Inoltre, la stazione di Medicina è proprietaria di un’ampia area di terreno attorno ai radio telescopi, area piatta e stabile, sufficientemente lontana da centri abitati e linee dell’alta tensione fonte di forti disturbi, quindi idonea ad ospitare la stazione LOFAR

Il segnale ricevuto da queste piccole ed economiche antenne viene immediatamente digitalizzato ed inviato tramite nuovi collegamenti a larghissima banda ad un super computer (IBM BlueGene/L) in grado di sintetizzare immagini radio in tempo reale.

Il particolare disegno delle antenne, unitamente alle proprietà del concetto di array, consentirà d’avere field of view multipli, cioè la possibilità di poter puntare contemporaneamente più punti nel cielo: si sarà in grado di spostare il fascio di puntamento in pochi micro secondi. Inoltre, grazie alle tecniche di adaptive beamforming, sarà possibile sopprimere le interferenze radio, problema molto sentito a queste frequenze.

 

 

Ecco invece il progetto che verra' realizzato in Sardegna:

Diapositiva 1

In Sardegna, a circa 35 km da Cagliari, in località Pranu Sanguni, nel comune di
San Basilio, l'INAF si appresta a costruire un grandioso impianto ...
srtproject.ca.astro.it/doc/INAF-slide ...  -   - 

Slide 1

 

Le altre sedi interessate all'esperimento:

(1) INAF-IstitutoFisica Spazio Interplanetario, Rome, Italy,

(2) Dpt. Fisica, Università di L'Aquila, Coppito(Aq), Italy,

(3) Dpt. Fisica, Università della Calabria, Rende (Cs), Italy,

(4) LICRYL -INFM/CNR, 87036 Rende (Cs), Italy

(5) AMDL s.r.l., Roma, Italy

 

Questa corona di emissioni che effetto ha e avra'  in abbinamento al cervellone a cui fa capo a reti unificate?
Sinceramente un radartelescopio gigante che copre tutta Europa non è il massimo delle  aspirazioni e non credo  serva solo per guardare le stelle o sorvegliare l'ambiente ma anche per cambiarlo,quanto poi alle formidabili applicazioni nella telefonia mobile mi fa pensare proprio a quello che avevo immaginato.

                                                                  Televoti e telecontatori


Pare che grazie al digitale perderemo ogni diritto conquistato,dal voto alla giusta misurazione del consumo, grazie anche a una giustizia che, se non recuperera' la proria funzione, potra'  dirsi  causa della rovina dell'Italia

Da : http://www.maestri.it/marzo_06/pdf/Attualit%C3%A0_3_06.pdf

 

VATTENFALL SCEGLIE IL SISTEMA DI MISURAZIONE NES SMART ELECTRICITY METERING DI ECHELON

Echelon Corporation ha annunciato che l’impresa svedese di servizi pubblici Vattenfall, ha scelto il sistema Nes (Networked Energy Services) di

Echelon per una delle più grandi installazioni dal progetto con Enel in Italia: si tratta dello sviluppo di un’infrastruttura di misurazione moderna

e intelligente. Per la realizzazione,Vattenfall ha scelto Telvent, partner Nes Value-Added Reseller. Telvent come primo appaltatore nel primo

quartale fornirà il sistema di misurazione Nes (a circa 700.000 clienti).Il progetto comprenderà circa il 13% dell’intero mercato residenziale

 svedese.

Il progetto risponde ad una nuova legislazione per un mercato di energia aperto ed efficiente. Al momento il mercato si trova in una fase

di transizione verso una misurazione pienamente automatizzata. Il nuovo sistema armonizzerà sia con i vantaggi dell’AMM (Automated Meter

Management) sia con quelli dell’AMI (Advanced Metering Infrastructure) che con i sistemi di lettura automatica in un’unica infrastruttura di 

misurazione multifunzionale intelligente.L’appalto per il contratto comprende l’installazione di un’infrastruttura di misurazione intelligente in ca.

300.000 case svedesi con l’opzione di quattro ulteriori fasi di installazioni ciascuna comprendente l’integrazione di 100.000 clienti. Le entrate

per Echelon nella fase iniziale saranno circa 20 o 30 milioni di dollari Usa, esteso fino agli anni 2008/2009 il progetto potrebbe estendersi fino a

raggiungere entrate di più di 50 milioni di dollari Usa. Il sistema Nes di Echelon fornisce un’infrastruttura aperta, bi-direzionale ed estendibile

che permette una vasta gamma di applicazioni per servizi che3 possono dare vantaggi ad ogni aspetto dei servizi pubblici. A partire dalla 

misurazione,ai servizi clienti, operazioni di distribuzione, servizi di valore aggiunto. Avendo scelto il sistema Nes,Vattenfall può aspettarsi di avere  

un migliore controllo sull’utilizzo di energia e di risparmiare costi in modo sostanziale grazie a una lettura mensile e in altre aree delle sue 

operazioni fornendo nello stesso tempo un migliore servizio ai clienti. Secondo Manuel Sánchez Ortega,presidente e ceo di Telvent, questo

progetto è un’opportunità di prima classe nel settore dell’integrazione di sistemi per applicazioni di misurazione elettrica, in quanto comprende il

management di informazioni in tempo reale e la sua integrazione con altri sistemi esistenti.

 

La Svezia si serve  come l'Italia di Enel e  di Echelon.

Alcuni dicono che Echelon ha davvero  a che fare,come dice il nome, col sistema di spionaggio tramite satelliti che starebbe colonizzando globalmente servendosi delle rete elettrica e  di un chip con protocollo "unificato".

In Italia il servizio  fornito è ancora rudimentale ma se si guarda all'esperimento svedese si può osservare l'introduzione del GPRS con base e antenna personalizzata e la convenzione con Telvent che è una ditta che produce tradizionalmente radar.

Le cose che ho ricavato possono essere inesatte ma mi sembra che ci sia in questo caso un progetto ampliato di sorveglianza. visto che il GPRS e il 3G fanno pensare a trasmissione oltre che di voce e dati anche di ottico.
Fa pensare molto il ritiro obbligato di tutte le apparecchiature analogiche.

L'abbinamento delle scie chimiche gia' utilizzate per mappare tridimensionalmente il territorio può avere in questo caso un' utilizzazione ancora più intrusiva nella privacy (oltre che gravi riscontri per la salute) ,visto che tramite radar si possono fotografare persone attraverso muri come avviene negli aereoporti.

L'introduzione di questa aggiunta non può essere casuale e neppure, a mio parere, l'abbinamento di Enel ed Echelon con una ditta che produce radar ,strutture che stanno colonizzando sempre  più ogni citta' anche europea.

Non bisogna poi dimenticare quella rete di antenne che possono estendersi per Kmq  di Lofar che pare abbia  trovato sostenitori anche in Italia vicino a Cagliari oltrechè a Medicina (BO).

Che cosa voglia fare questa rete europea di telescopi (soprattutto radar) collegati col cervellone IBM è difficile a dirsi ,per me non ha solo le applicazioni che sarebbero più logico immaginare ma anche militari e civili di ogni tipo.

Non sono neanche logiche le enormi cifre che si scelgono di spendere in queste strutture avveniristiche e invasive per il territorio per dare un'occhiata ai cieli e conoscere la loro storia(perchè non  spenderli invece per la nostra storia attuale?).


Nel frattempo ecco come previsto le sorprese legate ai telecontatori che non garantiscono all'utente una misurazione standard ma stabilita discrezionalmente  dal gestore con riscontri sulle spese, notevolmente negativi per i consumatori, contrarie alla pubblicita' centrata  proprio al risparmio ,a volte le bollette raddoppiano  come risulta dalle testimonianze di questo forum: http://www.pierobosio.info/lavoro/i_nuovi_contatori_enel.php

Ci sono poi due video in merito che citano anche  una trasmissione della Gabbanelli:

Contatori Enel: La Scomoda Verità - seconda parte (Grillo)

 

 

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