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                                           La verità fa bene a tutti,soprattutto a Natale

   

                               

                                               

Un delinquente che  riesce ad operare indisturbato per anni non è il mafioso conclamato con precedenti penali che a discrezione delle forze dell'ordine potrà essere catturato o arrestato ma chi, con abilità ,riesce per qualità innate o per apprendimento, ad utilizzare, senza sporcarsi mai le mani personalmente, un seguito di ricattati o delinquenti veri e propri.

Rimane per tutti  un vero e proprio Babbo Natale nel senso che li fa sentire compresi e protetti o addirittura lodati per  i reati che spontaneamente o su sua ordinazione commettono  e, nello stesso tempo, riconoscenti per le regalie  ricevute  in cambio.

Non ti aspetteresti mai di trovare un vero e proprio delinquente nei posti di maggiore prestigio ossequiato,obbedito e magnificato da tutti ed è quello che invece certe persone diventano  e quello di cui gentilmente ringraziano chi li ha notati,prescelti e ha avuto bisogno del loro aiuto.

Ottenere menzogne in cambio di un ambiente protettivo e  agiatezza è facilissimo, chi dovesse sottrarsi ai canoni consueti diventerebbe agli occhi degli altri  esattamente il contrario di ciò che è mentre, il responsabile di tutto, verrebbe compatito pubblicamente e considerato peggio che un bambino che muore di fame in Africa.

Queste persone sono facilmente riconoscibili perchè suscitano nei loro seguaci sentimenti spropositati e tutto ciò che li colpisce, anche minimamente, assume prorporzioni gigantesche: tutti si sentono di dover piangere e protestare per un loro graffio mentre le sofferenze di chi li circonda vengono ritenute nulla.

Questa è la cronaca di Telelombardia che a questo punto sembra qualcosa di più che un resoconto del fatto.

Non so se il saluto di La Russa fosse rivolto a questi telecronisti ma credo che  possa essere considerato in una luce molto grave.
Come potete vedere un gesto viene amplificato e ripetuto ma non si può trattare di un lancio verso il gruppo di Berlusconi.

Ciò che viene detto è:

1) che l'aggressore si trova a una distanza di tre metri dalla transenna o comunque dal gruppo di Berlusconi,distanza che risulta all'occhio ridotta dallo zoom

2) che il lancio avviene dall'alto in basso e viene ripetuto più volte un gesto,senza mostrare l'oggetto che si distacca dalle mani.

Misurate sul pavimento tre metri,se avete mattonelle di 25 cm per esempio sono dodici mattonelle.

Nessun lancio con inclinazione dall'alto verso il basso potrà allontanarsi da voi più di un metroemezzo circa con quell'inclinazione e quell'accompagnamento della mano  e diventerà precocemente troppo  basso per poter colpire sulla guancia chiunque,mentre ciò che è arrivato al di là   della transenna aveva un'altezza(come risulta da una foto)pari o superiore a quella della testa di una guardia del corpo davanti a Berlusconi.

Se vorrete lanciare a una distanza di 3 metri circa dovrete  mantenere la mano quasi parallela al terreno.
Nessun lancio a una distanza simile può essere effettuato eseguendo quasi una schiacciata da pallavolo come indica questo video,l'oggetto avrebbe dovuto arrivare sulla folla prima della transenna.

Inoltre :

1)la persona che esegue il movimento non sembra avere occhiali mentre Tartaglia dovrebbe essere miope perchè nelle foto di Repubblica tiene gli occhiali abitualmente, i presbiti li mettono generalmente solo per leggere.
Quindi o aveva delle lenti a contatto quando mirava o quegli occhiali presenti nella foto dell'arresto non si sa bene come ci siano arrivati.

2)ha un berrettino che non compare al momento dell'arresto  che ne cela in parte la testa e il viso.

3)non viene ripreso nell'atto di lanciare l'oggetto al completo,naturale per chi gestisce una telecamera  di fronte che avrebbe dovuto immortale il distacco dell'oggetto dalla mano  e tutto ciò che è successo dopo in modo inequivocabile.
Questa posizione era in effetti la più rischiosa per chi avesse voluto architettare qualcosa.

4)si trova davanti a un microfonista e di fianco a una telecamera probabilmente non contemplate nel progetto perchè oltre le transenne.

5)il resoconto sembra qualcosa di preparato in precedenza perchè riprende più o meno la tesi del quasi pugno armato di tirapugni-modellinodelduomo.

Per quanto riguarda il berrettino poteva esserci o non esserci nell'abbigliamento dell'arrestato ma non credo che sarebbe stato difficile alla necessità neppure  ricalcare la fisionomia della vittima designata,guardate...






Il tutto sembra più un set  di Cinecittà piuttosto che il  dopo congresso di un partito,parlare di amore che vince,di perdono,di clima di odio nei suoi confronti è veramente disgustoso soprattutto nel caso  Tartaglia fosse  l'unico che non partecipava alla finzione e fosse stato scelto come vittima designata  da qualcuno che lo ha informato sui fatti e poi consegnato.




 

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