
Se po' fa'...demose na' mano!
News dalle dittature...(3)
(Metodi di instaurazione del totalitarismo)
Il 2006 è stato un anno particolare... senza dubbio... noi abbiamo avuto le prime elezioni mascarate,chissà che non siano passate dal satellite come l'Rfid...
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!???????????????????????
2)le tecnologie :Rfid attualità, futuro e scopi
Segnalo gli sviluppi attuali e futuri della tecnologia RFID alla base della SMART CARD e del microchip sottocutaneo,traggo anche un brano dal solito link:
DA: http://www.calaminta.net/?p=208
l’impianto di microchip sottocutanei per gli esseri umani (avete presente
quelli che impiantano ai cani? E’ pronto anche per noi…) e sono anni che
chiunque provi a parlarne viene ridicolizzato e deriso.
Ebbene, l’annuncio ufficiale è del sito
RFID Italia:
Il prossimo 28 aprile potrebbe essere una giornata storica per l’Rfid nel settore della sanità. In Florida (Stati Uniti), infatti, la VeriChip – azienda nota per la produzione di chip impiantabili nel corpo umano – avvierà una campagna di marketing diretta a tutte le persone che vogliono impiantarsi un tag Rfid.
(…) Al momento i dettagli dell’offerta sono ancora tenuti nascosti, ma qualche informazione già la si conosce. Si sa, per esempio, che il tag avrà un codice a 16 cifre, sarà grande come un chicco di riso e verrà impiantato nel braccio destro.
Ora, per chi non lo sapesse, RFID sta a significare Identificazione a
Radiofrequenza: il chip conterrà tutti i dati biometrici, sanitari, finanziari
della persona in cui verrà impiantato, terrà traccia di ogni transazione,
acquisto, spostamento e inoltre servirà a localizzare il soggetto umano in ogni
istante della sua vita poichè il funzionamento dell’RFID è in stretta
relazione con i satelliti. Funziona pressappoco come il GPS, simile al telepass
ma molto più sofisticato.
Ogni persona potrà essere costantemente tracciata, controllata, sapranno tutto
di noi, sarà sufficiente accedere al computer che terrà in memoria ogni dato
inviato dal microchip.
Saremo schedati, ogni dettaglio delle nostre vite, perfino il più
insignificante, sarà registrato e memorizzato da un computer.
Ad ognuno di noi corrisponderà una ID numerica, un numero, un’etichetta,
un marchio.
La tecnologia RFID viene attualmente utilizzata nel settore farmaceutico e nella
grande distribuzione per rintracciare le merci, registrare le vendite dei
prodotti e controllarne gli spostamenti.
Tutto questo vi sembra fantascienza? Allora provate a dare un’occhiata al sito
RFID Italia. Stanno preparando il terreno per un’azione persuasiva a
tappeto, vogliono convincerci che impiantarsi uno schifoso chip sottopelle
alimentato da una batteria al litio (cosa succederebbe se si danneggiasse?)
sarebbe bellissimo, fantastico, meraviglioso! Prepariamoci ad una massiccia
campagna pubblicitaria per illustrarci tutti i “vantaggi” di questa
diabolica invenzione, vorrebbero farci credere che si tratta della soluzione
ottimale per la nostra sicurezza e per la nostra protezione! Ricordatevi queste
parole, sicurezza e protezione: le parole chiave per la
persuasione di massa.
Vorrebbero addirittura impiantare questi aggeggi ai neonati: così le mamme
saranno molto più tranquille, sapranno sempre dove si trovano i propri
pargoli…
Ben presto, quando la massa di pecoroni avrà belato il suo assenso, il
denaro sarà veramente un’allucinazione collettiva come cantava Battiato, il
denaro sarà totalmente virtuale, al posto della carta di credito sarà
necessario avere un microchip per acquistare e vendere ogni merce.
Attualmente i microchip vengono impiantati nel braccio destro e nella mano
destra, come potete
vedere qui.
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Ecco il link della Verichips:
http://www.verichipcorp.com/index.html
potete vedere come sia indirizzato anche a mamme...protettive.
Molte informazioni sulle
infinite applicazioni e sugli sviluppi di questa tecnologia potete trovarle a
questo link:
http://www.newsrfid.com/notizie-rfid.php
Ecco alcune applicazioni interessanti e curiose:
Basta code...chiamami per nome
Da:
http://www.newsrfid.com/n/2006-01-20-RFID-per-eliminare-le-code-in-banca-86.htm
Provate ad immaginare un “benvenuto” personalizzato a seconda del
cliente, la diminuzione di code, la lettura dell'impronta digitale: bene, questa
potrebbe essere la filiale della vostra banca in un futuro molto più prossimo
di quanto vi possiate immaginare.
Accenture ha evidenziato tutto questo in una conferenza
dedicata alla presentazione della filiale bancaria del futuro: “Le banche
stanno cercando di differenziarsi sempre più tra di loro e le filiali rivestono
un ruolo fondamentale in questo cambiamento: ecco perché si stanno sperimentano
soluzioni sempre più all'avanguardia” sono le parole di Simon
Jenkins, partner di Accenture in questa “avventura” nel mondo
bancario.
Appena si passa tra le porte della nostra filiale, un messaggio vocale,
anziché segnalarci la presenza di oggetti metallici, ci accoglierebbe con “Buongiorno
signor Rossi, benvenuto presso la nostra banca”, grazie semplicemente ad
un tag RFID inserito nella nostra carta normalmente custodita all'interno del
portafogli; con lo stesso metodo si potranno realizzare presentazioni
personalizzate allo sportello bancomat e così via, con lo scopo di far
percepire la filiale come “più vicina” al cliente. Tecnicamente, grazie al
riconoscimento automatico sarà possibile essere da subito a conoscenza
dell'identità del cliente, quindi velocizzare molte operazioni bancarie,
rendendo possibili vari tipi di pagamento con dispositivi RFID.
E' quindi anche nell'interesse delle banche, oltre che in quello dei produttori
di dispositivi RFID, accelerare lo studio e l'implementazione di sistemi
a radio frequenza, tecnologia che si dimostra contemporaneamente
all'avanguardia ma anche attuale nelle possibilità che offre.
Un'applicazione :"o mangi la minestra o salti la finestra"
Da:
Una notizia destinata a far discutere tantissimo, e non potrebbe essere
altrimenti; si parla dell’aspetto dell’RFID che offre maggiori spunti di
riflessioni in quanto è più sociale che tecnologico: l’invasione della
privacy.
Un’impresa americana, Citiwatcher.com, ha fatto inserire un chip a
radiofrequenza sotto al pelle dei propri dipendenti; l’azienda opera nel
settore della videosorveglianza ed i lavoratori “chippati” sono 2 con la
motivazione di un maggiore controllo dei propri movimenti.
La motivazione e la giustificazione di questa scelta sono state spiegate
dall’amministratore delegato della società, Sean Darks, il quale si è fatto
a sua volta impiantare un minuscolo chip per ribadirne l’innocuità: “E
semplicemente una carta di identità digitale, non emette alcun segnale,
permette solamente, quando interrogato da uno speciale lettore, di fornire le
informazioni della persona in cui è inserito” Dura la risposta delle
associazioni che si battono contro la tecnologia di identificazione a radio
frequenza: “I diritti alla privacy ed alla libertà spariscono davanti a
questa tecnologia”.
Come al solito le due fazioni portano motivazioni valide, ma come al solito
è necessaria una mediazione tra le due parti per cercare di comprendere le
motivazioni di una scelta come quella fatta dalla Citywatcher: il chip è stato
inserito nei due dipendenti che hanno accesso alle registrazioni delle
telecamere di videosorveglianza della polizia, quindi è necessario un altissimo
livello di attenzione e massimo controllo dei movimenti perché si ha a che fare
con dei documenti molto delicati (nel senso meno “materiale” del termine);
è altrettanto vero che se iniziative come queste venissero prese da un numero
sempre maggiore di aziende, il timore di ritrovarci in un mondo di individui
“chippati” diventerebbe più reale.
Resta comunque fondamentale il fattore “chiarezza” in vicende del genere: è
indispensabile la massima trasparenza da parte dell’azienda riguardo le
modalità di controllo, rendere l’operazione facoltativa senza obbligare alcun
dipendente, ed informare sulle caratteristiche tecniche del dispositivo che verrà
implementato, onde evitare inutili paure e garantire la massima serenità del
proprio dipendente.
Il vasto successo della tecnologia nel paese più liberale del mondo!
Da:
La Cina presenta uno scenario molto interessante per lo sviluppo di nuove
tecnologie: è notizia di questi giorni dell’approvazione di un progetto che
prevede l’introduzione massiccia dell’identificazione a radio frequenza
all’interno dei documenti di identità.
Attualmente sono ben 102 milioni le schede RFID immesse nel paese, ma
l’obiettivo che il Ministro della pubblica sicurezza cinese ha dichiarato di
voler raggiungere, parla di un miliardo e 300 milioni di schede emesse.
Numericamente parlando (ma non solo) queste dichiarazioni assumono una
notevole importanza, e dimostrano come la tecnologia RFID abbia raggiunto una
diffusione ed un’affidabilità tale da permettere l’avvio di progetti così
ambiziosi.
Analizzando nel dettaglio la situazione cinese, possiamo affermare che nel solo
2005 sono stati prodotti e venduti ben 100 milioni di etichette, ma il governo
intende aumentare il ritmo (supportato sia dalla maggior richiesta da parte
delle aziende che dalla diminuzione dei costi di produzione) fino a raggiungere
i 300 milioni di tag venduti l’anno, che porterebbero, secondo le previsioni,
nell’anno 2009 ben 2,9 miliardi di dispositivi a radio frequenza nel solo
territorio cinese.
Non può mancare l'approvazione dei Garanti della privacy:
http://www.newsrfid.com/n/2006-03-28-Il-Garante-promuove-la-radio-frequenza-136.htm
Dopo attese e preoccupazioni, finalmente è arrivata la notizia che allieta
tutto l'ambiente RFID: il Garante che si occupa della tutela della privacy ha
approvato le nuove modalità dei servizi bancari che sfruttano le nuove
tecnologie a radiofrequenza.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel mondo delle banche, non
solamente dalla parte della filiale, ma anche (e soprattutto) da quella del
cliente.
Grazie infatti ad un apposito chip RFID inserito all'interno di una tessera,
il cliente verrà riconosciuto automaticamente dalla propria banca ed avrà a
disposizione tutti i servizi bancari, semplicemente grazie al riconoscimento del
codice univoco contenuto nel chip.
Naturalmente sono presenti alcuni limiti e misure di sicurezza per tutelare
maggiormente l'utente, il quale sarà l'unico possessore dei codici ID. Ora
quindi partirà un'intensa fase di sperimentazione, al termine della quale,
davanti agli esiti, toccherà ancora al Garante decidere in merito ai servizi di
e-banking RFID.
Master Card si lancia:
Da:
http://www.rfiditalia.com/index.php?option=com_content&task=view&id=171&Itemid=41
| MasterCard prova l'Rfid | ||||
| 15 Giugno 2006 | ||||
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La Royal Bank of Scotland (Rbs) e MasterCard hanno unito le forze per sperimentare carte di pagamento contactless basate su Rfid per i piccoli pagamenti. La sperimentazione inizierà la settimana prossima presso il quartier generale della Rbs a Edinburgo, dove hanno sede alcuni negozi frequentati dai 3.000 dipendenti della banca. Tra questi vi sono un locale della catena di caffè Starbucks e un supermercato Tesco. Sinora, riferiscono fonti della banca, circa 1.000 dipendenti hanno fatto domanda per ricevere una delle carte Maestro opportunamente adattate. Ognuna di esse comprende un chip che trasmette dati a un lettore presente nel negozio. Il possessore della carta dovrà solo passarla vicino al lettore per pagare, senza bisogno di digitare un Pin o firmare una ricevuta. Il sistema funziona solo per transazioni di valore fino a 10 sterline, e saranno effettuati controlli casuali in cui verrà richiesto ai possessori di carta di inserire il loro Pin per conferma. Il sistema permette quindi all'utente di non portare in giro contante per piccoli pagamenti, e al negoziante di risparmiare tempo alla cassa. E' la prima volta che Master Card testa questo sistema nel Regno Unito. Secondo i responsabili della Rbs, consentirà presto di eliminare l'uso del denaro contante per i piccoli pagamenti, semplificando le procedure attualmente richieste da carte di credito e debito. |
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Ecco quali saranno i prossimi
sviluppi futuri quelli che potrebbero,insieme a una crisi economica senza
precedenti,obbligare chi vuole comprare,vendere o sopravvivere
a innestarsi un chip sottocutaneo di cui qualche giorno fa è stato così
opportunamente dichiarato il fallimento,vedi link :http://www.rfiditalia.com/index.php?option=com_content&task=view&id=938&Itemid=29)
La provvidenziale sparizione
dei contanti è programmata per il 2012,
quindi è previsto il passaggio a una moneta fatta di bit che i nostri
cari banchieri internazionali potranno variare a loro piacimento senza alcuna
interferenza.
N.B: entro il 2008 doveva esserci obbligatoriamente il ritorno della Banca d'Italia dal privato al
Pubblico,qualcuno sa come è finita la cosa?
da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d'Italia
......................................
Il 28 dicembre 2005
viene pubblicata nella gazzetta
ufficiale la legge n. 262 atta a ritrasferire, entro il 2008, le quote di
partecipazione a Bankitalia attualmente in mano a imprese private, allo Stato ed
agli enti pubblici [2].
Un dubbio atroce ma un programma chiaro e
inequivocabile con scadenze precise:fine dei contanti nel 2012
Da:
http://www.rfiditalia.com/index.php?option=com_content&task=view&id=517&Itemid=29
.........................................................................................
Ma, è lecito chiedersi, esiste un mercato per una soluzione del genere?
Quanti saranno disposti a usare la carta di credito per acquistare un caffè
come avviene già negli Stati Uniti? Effettivamente i numeri non sono
incoraggianti anche se è proprio da qui che parte la sfida di Visa. Al momento,
infatti, in Europa l’85 per cento delle transazioni avvengono con contante
(361 miliardi in contanti contro i 60 miliardi con carte di pagamento), numero
che sale al 93 per cento in Italia. In Gran Bretagna la media è pari al 72 per
cento con circa 27,1 miliardi di transazioni annue per un valore di circa 390
miliardi di euro. Quasi 21 miliardi di queste transazioni sono per un valore
inferiore ai 15 euro. “Più del 75 per cento di tutti i pagamenti in contanti
ha un valore inferiore ai 15 euro”, ha dichiarato Sandra Alzetta, Senior Vice
President Consumer Market Development di Visa Europe: “L’introduzione
dei pagamenti contactless giocherà un ruolo significativo nell‘incoraggiare
l’uso delle carte al posto dei contanti nelle transazioni di basso importo.
Inoltre, la decisione di rendere operativa la tecnologia contactless in meno di
un anno è funzionale al nostro progetto di completa sostituzione dei contanti
per i Giochi Olimpici di Londra 2012”.
Rfid contro l'assenteismo
http://www.rfiditalia.com/index.php?option=com_content&task=view&id=735&Itemid=29
Shopping interattivo con l'Rfid
http://www.rfiditalia.com/index.php?option=com_content&task=view&id=649&Itemid=29
Sempre più Rfid con CartaSì
Per chi vuole ulteriore documentazione