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...basterebbe solo quell'incontro che si realizzò alla fine degli anni settanta fra lo stesso presidente Berlusconi con mafiosi del calibro di Stefano Bontade e Mimmo Teresi,incontro organizzato e realizzato da G.Cina' e M.Dell'Utri ,avvenuto a Milano, e che i giudici nella sintesi di primo grado hanno ritenuto provato,stabilito questo incontro in cui i capi mafia dell'epoca(S.Bontade era il capo della mafia dell'epoca) incontravano un imprenditore in quel momento in ascesa come S.Berlusconi,con prospettive,nuove prospettive di possibili investimenti in quei settori dell'imprenditoria e della finanza milanese e con prospettive di accrescere il proprio potere grazie a questi rapporti,gia' questo da solo costituiva un contributo enorme per cosa nostra ma questo purtroppo è solo l'inizio di una storia che è cominciata negli anni settanta e si è dipanata per ben un trentennio...

 

                                                            Lo Stato in mano alla mafia

Stupisce sapere che si è in mano alla mafia?

Direi di no...vedere un telegiornale ridotto a quello del video della pagina precedente dice gia' che tutte le persone di un certo livello sono state eliminate,sentire un cronista che descrive la maglietta indossata per S.Valentino dall'imputata di un processo per omicidio elimina ogni dubbio, naturalmente la maggior parte delle persone non capisce che cosa sia successo ma si adegua perfettamente a questo stato di cose e rifiuta di navigare controcorrente.
Chi ha guardato  dall'esterno in panoramica ha concluso che ormai tutto è marcio e che il contributo di persone vessate da uno Stato ormai passato nelle mani della mafia può bastare, probabilmente,solo a difendere la propria  dignita' personale.

Chi ha dato i soldi a Telecom per costruire il centro in Calabria ?
Senz'altro fonti governative  ma dove e a che livello è stato deciso?
Il Parlamento non credo ne sapesse niente e neppure il garante della privacy allora da dove sono partiti i soldi o la Telecom è partita da sola per una  impresa di portata enorme aspettando poi che venisse acquistata e gestita,con quali finanziamenti e quando è stato fatto?
Il controllo delle procure era gia' compreso?
Uno Stato che può sapere tutto sulle indagini in corso,sapere tutto di ogni  cittadino,senza le tutele legali e senza
fatica ,potra' prevenire ogni sua mossa  e difendere ogni funzionario corrotto che prevarica o peggio,può anche ricattare singoli cittadini estorcendogli comportamenti e soldi.
Se lo Stato è la mafia,il cittadino diventa suddito della mafia nazionale e globale(qualsiasi altro nome possa avere), questo è il nuovo nazismo che si prepara e sappiamo che cosa succede negli stati totalitari come l'Argentina di cui lo stesso premier parla.
La faccia del demonio cambia a seconda delle mode,non ci si può aspettare che abbia ancora i baffetti e gli stivali alti.
Esiste la possibilita' di uscirne?
Io non penso che tutto dipenda solo dai mezzi di comunicazione sequestrati dall'avversario ma dalla complicita' delle gente comune che non sceglie di stare effettivamente dalla parte giusta nel momento  in cui ha l'occasione per farlo, momento in cui è superfluo e accessorio essere informati sullo stato generale delle cose.
A questo marasma hanno collaborato tutte le strutture di educazione e di tutela del cittadino a livello civile e religioso,sarebbe ora che chi ha queste competenze se ne assumesse la responsabilita' morale,decidesse un cambiamento di rotta e non le solite parole vane.


 

 

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