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                                                Ma che roba è?(provateci...)
   
       

In questa fine d'agosto qualcosa d'importante sta succedendo chissà cosa comporterà,mi sembra che si sia messo in moto e che nonostante tutto prevarrà fra non molto.
Vedo tanti frammenti più o meno grandi di verità un po' dappertutto sorvegliando i blog che sono rimasti ostinatamente in movimento... e hanno ragione.
Qualcosa si sta smuovendo e se ne approfittiamo forse è  la volta giusta.

Non voglio perdere però lo spunto di ieri anche  perchè, probabilmente, tutti viviamo in uno stato di malattia generale di cui non ci rendiamo conto e questo depaupera le nostre energie come gruppo e come singoli.
Se guardiamo il decorso di malattia di Matteo dall'Osso ci rendiamo conto che, per avere costantemente coscienza dei propri progressi e regressi, doveva registrare spesso il proprio stato perchè le variazioni erano in continuo e ne avrebbe perso la memoria e il collegamento alle cure.

Su queste cose vorrei tornare   perchè sono davvero importanti in primo luogo per chi le vive ma anche in via generalizzata.

Mi sono fatta una domanda :

 ci renderemmo conto se l'energia e la qualità della nostra vita subissero quotidianamente un piccolo impoverimento,se la nostra forza di vivere venisse gradualmente consumata fino a renderci infine quasi areattivi?

Quando leggo qualcosa su internet le mie reazioni istintive sono quelle di accogliere le notizie e le informazioni immediatamente quando sono compatibili con le mie conoscenze precedenti,se questo non avviene le tengo presenti ma le metto in attesa.
A volte ho istintivamente reazioni di scetticismo che però non sono quasi mai totalmente definitive,spesso di un discorso che ritengo completamente fuori dai miei canoni presenti salvo qualcosa che mi sembra comunque un'indicazione anzi, spesso,questa cosa mi dà spunti per intraprendere alcune vie a cui  non avrei mai pensato.

Un po' di tempo fa  ho letto un articolo,ho registrato il contenuto sinteticamente e l'ho messo da parte.
Non che lo ritenessi poco fondato e affidabile ma era troppo fuori dalle mie esperienze e da quelle che ritenevo abbastanza generali e utili qui da noi.
Ieri leggendo l'esperienza di Matteo Dall'Osso mi è tornato in mente per via dell'avvelenamento da metalli pesanti a cui era soggetto e da cui si è gradualmente disintossicato.

Ho pensato che tutti noi subiamo in linea generale l'avvelenamento da scie chimiche e che sui siti che ho nominato avevo letto di una terapia chelante molto semplice,non efficace ed elaborata come quella utilizzata da M.Dell'Osso ma di applicabilità immediata e quotidiana.
Sono andata a vederla e ho visto che almeno in un caso è molto semplice e sperimentabile e a detta di chi scrive rivela un'infezione generalizzata,globale anche se molto latente da parte di funghi o altre strutture da chiarire.

Ho deciso di provare,per curiosità,credevo di non vedere nulla ma qualcosa di strano c'è.
Inizialmente ho pensato che si fossero verificate reazioni strane ma ripetendo l'operazione mi sono resa conto che è molto difficile che ciò che viene evidenziato sia qualcosa di normale o un effetto dovuto a reazioni chimiche.

Chi ha studiato il morbo di Morgellons ha cercato  effetti anche sulla popolazione non ammalata e ha riscontrato che nella generalità si reperivano anomalie facilmente visibili a livello delle emissioni nel cavo orale e nelle urine.
Nelle urine non dovrebbero trovarsi normalmente corpi estranei di natura filamentosa e presumibilmente proteica,questo, per ciò che so, denoterebbe qualcosa di alterato in prima istanza  nei reni che non dovrebbero filtrarli.
Questi reperti,secondo le letture che ho fatto, sarebbero presenti in situazione generalizzata.
Non si capisce  come nei laboratori che analizzano normalmente campioni urine  non siano state segnalate queste anomalie che dovrebbero essere  comparse nell'ultimo decennio  o poco prima.

Il primo esperimento che ho fatto è stato quello di sciacquare la bocca con un po' di vino e di sputarlo in un piatto e osservare,come ho trovato scritto.
Mi aspettavo di non vedere  assolutamente niente cioè di vedere il liquido immutato.
Ciò che ho visto invece mi ha stupito, ho dato risposte immediate che ho poi rivisto.

Ho visto delle aggregazioni colorate di rosso scuro(ho usato del vino rosso) che subito ho accostato a una reazione del vino con la saliva che dovrebbe essere basica quindi reagire con la componente acida del vino.
Questa è stata la prima risposta  che ho dato ma quelle inclusioni mi hanno un po' stupito perchè sembravano contenere non solo filamenti  ma anche strutture  circoscritte di altro tipo, a volte aggregate  che ho pensato fossero, subito,  frammenti  di tessuto della bocca distaccato.

In primo luogo  ho pensato di non parlarne perchè il tutto poteva essere facilmente frainteso e le spiegazioni che potevano essere date in merito da chi queste emissioni studia potevano essere numerose
Non sono una che si preoccupa facilmente e devo dire che grazie a ciò riesco a mantenere una salute soddisfacente evitando anche l'aspirina secondo il principio "mi riparo da me"

Stamattina però ho voluto ripetere l'esperimento e l'ho un po' cambiato:
ho fatto degli sciacqui con acqua gassata( più volte),poi ho ripetuto gli sciacqui con vino e la presenza di questi filamenti e aggregati di tessuto ogni volta si è ripetuta,senza esaurirsi.
Ora, se vi faccio leggere l'articolo lo troverete a livello di esperienze aliene,su cui già vi ho dato il mio parere, il fatto è, però, che riprende gli studi di un ricercatore americano ingegnere che ha verificato un' infezione generalizzata sulla popolazione e identifica questi reperti con ife fungine(depositate nelle ghiandole linfatiche) che vengono estratte dal liquido acido.
La presenza segnalata  nelle urine anche dei non malati è molto sospetta.
Per il momento mi fermo qui ,cercherò con più tempo di vedere che significato abbiano questi fenomeni  magari, se posso, fotografando anche ad ingrandimento,in modo che al di là delle conclusioni libere a cui ognuno può arrivare ci siano dati a cui fare riferimento.

Preciso che non intendo impensierire nessuno visto che  neanch'io lo sono tuttavia  ritengo che le irrorazioni abusive debbano essere al più presto arrestate viste  le provate correlazioni fra vari morbi come SM,Parkinson,Altzheimer,SLA, altre gravissime malattie a livello neurale con l'intossicazione da metalli (vedi il brano fondo pagina)
ma anche la comparsa di  molte altre patologie che si sospetta da esse derivino, in USA ampiamente curate con psicofarmaci che hanno enormemente arricchito le tasche di alcune multinazionali depauperando quelle della popolazione oltre che la sua salute.

Da :http://www.matteodallosso.org/download/La_mia_storia_rev1-09.pdf  Pag.43

...

E' stato calcolato che un individuo ingerisca in un giorno circa 20 mg di alluminio attraverso gli

alimenti (cibo e acqua), mentre farmaci in libera vendita di utilizzo frequente come acido

acetilsalicilico (aspirina) e antiacidi contengono grandi quantità di alluminio. L'aspirina contiene

idrossido e glicinato di alluminio come eccipienti mentre gli antiacidi contengono idrossido

e ossido di alluminio. Due compresse di antiacido possono contenere fino a 500 mg di alluminio.

L’alluminio viene inoltre utilizzato come eccipiente in numerosi vaccini, la quantità di alluminio

iniettata con una singola dose di vaccino può arrivare anche a circa 250 volte quella di riferimento.

Dovendo poi sottoporre i bambini ai richiami vaccinali, queste dosi vengono somministrate più

volte con rischio di gravi effetti indesiderati.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto i metalli tossici come concausa nel 60-

70% di tutte le malattie mortali nei paesi industrializzati!

La tossicità dell’alluminio a livello cerebrale è nota fin dal secolo scorso e la ricerca scientifica ha

dimostrato la costante presenza di valori elevati in patologie quali Parkinson, Sclerosi Laterale

Amiotrofica, Sclerosi Multipla, Demenza.

I neuroni cerebrali dei pazienti affetti da Parkinson e morbo di Lou Gehrig possono contenere fino a

30 volte le normali concentrazioni di Alluminio.

Giuste quantità di Calcio e Magnesio sembrano ridurre l’assorbimento di alluminio da parte

dell’apparato digerente, mentre bassi livelli di Vitamina B12 e Acido Folico possono determinare

un incremento dell’aminoacido Omocisteina in grado di danneggiare le cellule nervose.

Già nel 1958 il medico inglese Tomlinson scrisse un testo intitolato “Aluminium utensilis and

diseases” con cui metteva in allarme la comunità scientifica dai possibili rischi legati

all’intossicazione da Alluminio in campo alimentare.

La tossicità dell’alluminio a livello cerebrale (neurotossicità) è dovuta alla sua capacità di

danneggiare e quindi attraversare la barriera ematoencefalica (che protegge il cervello impedendo il

passaggio di sostanze potenzialmente tossiche) con deposizione di alluminio in varie zone

dell’encefalo.

L’alluminio esercita il danno interferendo con la sintesi e la liberazione dei neurotrasmettitori

cerebrali come dopamina, acetilcolina, colina con comparsa di sintomi quali: disturbi

dell’articolazione della parola, disorientamento, variazioni di personalità, epilessia, allucinazioni

visive e uditive, problemi di memoria e di apprendimento.

Interferendo inoltre con il rilascio di alcuni neurotrasmettitori deputati al movimento,

l’intossicazione da alluminio può provocare sintomi quali mancanza di coordinazione motoria,

vertigini, tremori.

La somministrazione sperimentale di piccole dosi di alluminio in animali da esperimento provoca

nelle cellule cerebrali lo stesso tipo di degenerazione presente nell’ Alzheimer, patologia

caratterizzata da demenza, disorientamento e depressione.

Sembra che l’assunzione di Calcio e magnesio contrasti l’assorbimento dell’alluminio, mentre la

carenza di ferro ne favorisca l’assorbimento, poiché ferro e alluminio condividono gli stessi sistemi

di trasporto.

La sintomatologia da intossicazione varia chiaramente da paziente a paziente ed è in rapporto al

tipo di esposizione e soprattutto alla capacità detossificante del singolo individuo.


L’alluminio interferisce inoltre con la funzione di numerosi neurotrasmettitori provocando deficit di

memoria e intellettivi come dimostrato da uno studio svolto su saldatori di alluminio in un cantiere

navale.

L’alluminio ha inoltre un’azione antagonista al Calcio limitandone l’assorbimento e favorendo

processi di fragilità ossea.

Anche a livello dell’apparato digerente l’alluminio può dare svariati sintomi quali:

- ulcere ricorrenti alla mucosa della guancia e labbra;

- spasmi esofagei;

- ulcere gastriche e duodenali;

- appendicite;

- alterazioni funzionali a livello dell’intestino crasso con alternanza di diarrea e stipsi;

- colite ulcerosa;

- emorroidi e prurito in zona anale.

Pazienti con malattie renali sottoposti regolarmente a dialisi e quindi all’alluminio contenuto in

grandi quantità nei farmaci utilizzati per queste terapie, possono sviluppare una forma progressiva

di demenza detta encefalopatia da dialisi caratterizzata da tremori, convulsioni, psicosi, disturbi del

linguaggio e del comportamento.

Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet riporta un aumento del 50% del rischio di

ammalarsi di Alzheimer per le popolazioni che vivono in aree con alte concentrazioni di Alluminio

nelle acque.

Nell’isola di Guam colpita da una epidemia di Sclerosi Laterale Amiotrofica (caratterizzata da

disturbi motori e neurologici) furono trovate elevate concentrazioni di Alluminio nell’acqua

potabile.

L’alluminio può attraversare la barriera placentare e inoltre contaminare il latte artificiale

provocando ritardo mentale e difficoltà di apprendimento nei bambini.

Tra tutti gli elementi l’alluminio è il terzo più diffuso sulla Terra non

svolgendo, però, alcuna funzione vitale per l’Uomo

L’Alluminio penetra in maniera insidiosa nel nostro corpo attraverso i cibi,

l’acqua, l’inquinamento e si deposita all’interno degli organi e tessuti

(soprattutto cervello, ossa e reni) dove esplica la sua azione dannosa.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto i metalli tossici come

concausa nel 60-70% di tutte le malattie mortali nei paesi industrializzati!

La tossicità dell’alluminio a livello cerebrale è nota fin dal secolo scorso e la

ricerca scientifica ha dimostrato la costante presenza di valori elevati in

patologie quali Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla,

Demenza.

La tossicità dell’alluminio a livello cerebrale è dovuta alla sua capacità di

danneggiare e quindi attraversare la barriera ematoencefalica con deposizione

di Alluminio in varie zone dell’encefalo.

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