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                                            vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                    

                                      
                                           vedi pag.103
                                 

                                    

                                          

                                                  Sovranità molto limitata...............

1)la base NATO di Vicenza deve essere raddoppiata.
2)documenti riservati riguardanti finanziamenti alla politica italiana da parte USA e rivelazioni di pentiti circa possibili appoggi americani ad azioni sovversive.
3)la legge in Italia non è uguale per tutti :referendum sul lodo Alfano in partenza

 

1)la base NATO di Vicenza deve essere raddoppiata.

No dal Molin contro sentenza Consiglio di Stato

Vicenza non vuole la nuova base militare Dal Molin. I vicentini lo confermeranno nel referendum di questo autunno. Nel frattempo protestano per la decisione del Consiglio di Stato a favore della base e subiscono cariche di “alleggerimento”, nel senso che sono manganellati alla “ndo cojo cojo” dai celerini.
Certo, i vicentini non dovrebbero occupare la stazione. Devono trovare un altro modo per dirlo. Per spiegare che l’occupazione americana in Italia dura da 63 anni. Che le 90 bombe atomiche made in USA di Ghedi Torre e di Aviano offendono la coscienza civile del nostro Paese. Che Vicenza diventerà la base militare più grande di Europa. E che da questa base possono partire i bombardieri americani per uccidere.
La nostra Costituzione ripudia la guerra, con che faccia il Governo autorizza che l’Italia sia la portaerei americana per bombardare oggi il Medio Oriente e domani chissà chi. Il muro di Berlino è caduto ma, vent’anni dopo, l’esercito americano è ancora qui. Quanto dovremo aspettare per riavere un’Italia libera da eserciti stranieri: il centenario della fine della seconda guerra mondiale?
Maroni fa manganellare i vicentini perché non vogliono che il loro territorio si trasformi in un teatro di guerra. E’ il trionfo degli opposti. La Lega, nemica della globalizzazione, accoglie con un tappeto rosso le armate d’oltre oceano. Coca Cola no, bomba atomica si. Padroni a casa nostra con 90 ordigni nucleari tra Brescia e il Friuli. Padroni di che? Di prendere le impronte ai minori Rom? Lega di manganello e di Governo (l’olio di ricino lo porta La Russa). Forte con i deboli e debole con i forti.
E’ arrivato a Vicenza il Commissario di Governo Paolo Costa. Ora, se i vicentini si opporranno in maniera non violenta alla base arriverà l’esercito. L’ho detto prima delle elezioni politiche: Berlusconi userà l’esercito contro i cittadini per governare, ma non potrà durare a lungo. Forza magnagatti. No a Dal Molin.


Vicenza_stazione.jpg
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Postato da Beppe Grillo alle 15:26 in | Commenti (1670) |
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2) rivelazioni di pentiti sulla nostra sovranità molto limitata;documenti  riguardanti finanziamenti alla politica italiana da parte degli USA .

Era proprio una liberazione?

Il sito http://www.strageustica.altervista.org   che svolge anche attività di ricerca sulla storia recente, in particolare su quella collegata a Ustica (anni '70-'80)  ha reperito fra gli altri questi documenti:

Audizione a suo tempo del collaboratore Gaspare Mutolo

Da :http://www.liberliber.it/biblioteca/i/italia/verbali_antimafia_xi_legislatura/html/violante01/index.htm



PRESIDENTE. Si discusse in quel periodo, quando Sindona
era in Sicilia, di un progetto politico di Sindona di separare
la Sicilia con un tentativo di colpo di Stato separatista?
  GASPARE MUTOLO. Il colpo di Stato del quale avevo
sentito parlare era molto più serio, era successo nel periodo
1969-70.
  PRESIDENTE. Quello Borghese?
  GASPARE MUTOLO. Quello Borghese. Addirittura so che i
mafiosi non hanno acconsentito perché volevano che si desse
una lista di tutti quelli che partecipavano; è un discorso
pacifico, da noi si commentava che era una trappola della
polizia e dei carabinieri per conoscere tutti gli affiliati di
Cosa nostra. A Napoli addirittura mi dicono che avevano
magazzini di armi. Dopo ho sentito parlare sempre che vi erano
negli anni dopo Sindona... C'è un partito, se non ricordo
male, ma sono cose che non prendono mai corpo... Fino a quando
c'erano gli americani che ci appoggiavano... perché i
siciliani il colpo di Stato lo volevano fare soltanto se c'era
l'appoggio degli americani.
  PRESIDENTE. In che periodo?
  GASPARE MUTOLO. Prima sentivo parlare spesso di queste
associazioni, però era un discorso che doveva avere il
consenso popolare e non soltanto quello della mafia, sempre
però se c'era il presupposto di appoggiarsi sugli americani. (..)

 

Number 4 (1979) Spying on allies: Secret Italy cable; CIA in Spain; 
CIA Africa recruiting; Angola; Subversive academics in Southern Africa;
 CIA and human rights; CIA firearms authority; Intelligence budgets;
 In Search of Enemies.

Fra le Cover Action c'è una  parte  che riguarda l'Italia : un finanziamento della DC nell'anno '79 (anno che precedette le stragi di Ustica e Bologna) in cui ci fu anche una stretta sul Movimento Democratico  delle forze armate di cui erano sostenitori e ispiratori A.Marcucci e  M. Ciancarella,mirava alla diffusione e all'applicazione dei principi costituzionali  e  democratici all'interno dell'esercito.In quell'anno molto critico ci fu la visita di Ciancarella a Pertini riportata nell'e-book "Impossibile pentirsi".
La Cover action risulta fra quelle fallite o che comunque hanno seguito una linea diversa da quella progettata.


3)la legge non è uguale per tutti :referendum sul lodo Alfano in partenza

2 Agosto 2008

Brokeback Italy

Topo Gigio Veltroni alla riscossa
Attori protagonisti: Antonio Di Pietro detto Kriptonite, Walter Veltroni detto Topo Gigio, il Governo Ombra del PDmenoelle.
Suggeritore fuori campo (non udibile): Berlusconi detto lo psiconano
Primo Atto:
Antonio Di Pietro lancia la raccolta di firme per un referendum per l’abolizione del Lodo Alfano. Una legge incostituzionale che rende quattro cittadini più uguali degli altri. I loro nomi in ordine alfabetico sono: Berlusconi, Fini, Napolitano, Schifani. Uno soltanto è sotto processo da quindici anni. Gli altri tre non hanno imputazioni, ma si sono adeguati. Kriptonite Di Pietro chiede l’aiuto dei suoi alleati del PDmenoelle per raccogliere 500.00 firme entro settembre 2008 e tenere il referendum nella primavera 2009.
Secondo Atto:
Topo Gigio Veltroni riunisce il 31 luglio il governo ombra per discutere del referendum. Topo Gigio cita Oscar Luigi Scalfaro: “Ad ogni partito che lo promuove, un referendum a prescindere dagli esiti, porta sempre visibilità. Ma se per caso il quesito dovesse fallire anche per mancanza di quorum, tutta l’opposizione ne uscirebbe male.” Di fronte al suo governo ombra Topo Gigio sottolinea “le saggissime parole di Scalfaro”. E’ un salto di qualità nel linguaggio di Veltroni. E’ infatti passato dall’aggettivo multiplo, indimenticabile il “recinto intellettuale, razionale, riformista”, al superlativo. Topo Gigio non aderirà al referendum perché “potrebbe fallire”. E’ la sua strategia preferita, adottata anche alle ultime elezioni. Non partecipare per non perdere. Veltroni ha spiegato al governo ombra che “le priorità sono altre: la crisi sociale, i salari, la crescita del Paese”. Infine ha concluso da vero statista, ma anche da raffinato diplomato cineoperatore: “Non vogliamo ridare centralità alla polemica berlusconiana”. Gli applausi dei dirigenti del PDmenoelle lo hanno travolto. Follini commosso ha sospirato: “E’ giusto ed è saggio, bravo Veltroni…”. Rosy Bindi ha aggiunto: “Il PDL sta violentando la Costituzione, ma la strada di Di Pietro è sbagliata”.
Terzo Atto:
Alle europee 2009 Veltroni viene premiato dall’elettorato per la sua linea politica “saggissima”, ma anche “intellettuale, razionale, riformista” con una nuova Walterloo. Il PDmenoelle si spacca in due dalla felicità. Veltroni lascia la segreteria del PDmenoelle citando una sua dichiarazione del 19 febbraio 2008: “Non mi sentirete mai pronunciare una parola di attacco contro di lui (Berlusconi ndr). Quella con lui è una polemica gioiosa, ma va bene così. Perché gli italiani si sono stancati degli improperi per avere poi un Paese immobile”.

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Postato da Beppe Grillo alle 14:32 in | Commenti (179) |
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