vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110
NEW!!!
Un modo per fare
sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con
le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e
chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :
vedi pag.159
Sottoscrizione
Chi volesse può chiedere il testo della denuncia (ricavabile anche dal
video) e i documenti allegati a questo indirizzo presso cui si può informare
per la condivisione dell' esposto
assovskossiga@
Questo è lo schema di sottoscrizione che ho preparato:
Luogo....data
Alla Questura di Ravenna
Commissariato di Polizia di Lugo-
Ufficio denunce(via Tommaso Ernaldi 23 -48022 Lugo Ravenna)
Io...... nata a.....il.....residente a....domiciliata
a....in...(pat.....rilasciata dal prefetto di...il....) condivido e sottoscrivo
la denuncia-esposto presentata da Assirelli Luca e altri contro F.Cossiga
(senatore a vita della Repubblica italiana) il 29/10/2008 presso il
Commissariato di P.S di Lugo che qui allego insieme all'estratto dell'articolo
di Quotidiano nazionale.
Inserisco anche un articolo di A.Di Pietro( tratto dal suo blog internet)
in cui viene asserito come l'istigazione alla violenza (da Assirelli Luca
denunciata) sembri raccolta quasi in immediato (6 giorni dopo) nelle
manifestazioni del 29 ottobre,col chiaro intento di bloccarle e scoraggiarle
tramite incidenti provocati.
Chiedo che la mia sottoscrizione all'esposto di Assirelli Luca sia ad esso
aggregata,allego oltre all'articolo di A.Di Pietro questa foto di
individui schierati e armati di spranga la cui natura di
gruppo preventivamente intenzionato alla violenza è chiara, al di là
delle reazioni che può avere raccolto come lanci di oggetti a
portata di mano.
Le spranghe sembrano acquistate in stock per almeno 4 casi(5 se si
considerano foto in B/N di campo più ampio in cui ne compare un'altra con la
stessa striatura) e non sono senz'altro
state reperite sul luogo.
Il fare riferimento a destra o sinistra ,come nella risposta alla
interrogazione parlamentare di oggi 31 ottobre, sembra un ulteriore offesa
arrecata ai cittadini.
Non si cataloga una sprangata o altro a seconda se cali
addosso da una parte o dall'altra, e lo sfruttamento di questi argomenti per
fare pubblicità partitica o di governo è veramente fuori luogo ,i danni che se
ne possono ricevere sono
gli stessi e le leggi da applicare le medesime o almeno vogliamo ancora
sperarlo.
In piazza comunque erano presenti,oltre a migliaia di persone che hanno visto,lo
stesso Di Pietro e giornalisti come Curzio Maltese che ne ha fatto una cronaca
video precisa e inequivocabile,esistono poi varie testimonianze video molto
chiare.
Firma
Recapito:
allegati:
1)(fronte)denuncia Luca Assirelli
(retro)articolo Quotidiano nazionale
2)articolo A.Di Pietro
3)foto colori individui schierati con spranghe tricolori

Quello che sta accadendo in tutta Italia non ha bisogno di commenti, i fatti parlano da soli. I parlamentari dell'Italia dei Valori erano in Piazza Navona oggi, megafono alla mano, per invitare i nostri ragazzi al dialogo, per sostenerli, per chiedergli di non farsi strumentalizzare, per evitare possibili derive violente di infiltrati che nulla hanno a che vedere con la legittimità di un grido di aiuto lanciato pacificamente.
I feriti di Piazza Navona nascondono, per la breve ricostruzione dei fatti fornita dai presenti, delle assurdità, come se qualche suggerimento di politici irresponsabili dei giorni scorsi, abbia trovato sponda tra i ragazzi violenti con la complicità di una parte di coloro che erano lì per garantire la sicurezza. Alcuni video pubblicati su Corriere.it mostrano atti di violenza contro altri manifestanti, mentre i cordoni delle forze dell’ordine vengono tenute a bada da qualche loro dirigente solerte agli ordini ricevuti.
Le testimonianze di alcuni manifestanti in questo video parlano di mazze e bastoni occultati da alcuni facinorosi già predisposti e preordinati a tutto, parlano di un automezzo entrato nella piazza senza troppi controlli. Come è stato possibile tutto ciò in una piazza assediata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, in una piazza dove i turisti erano costretti a giri interminabili per attraversarla? Chi c’è dietro questa fiammata di violenza? A chi giova mettere gli studenti l’un contro l’altro? Chi vorrebbe che i cittadini e i genitori vedessero nelle sacrosante manifestazioni studentesche di oggi i fantasmi eversivi del passato?
Una cosa è certa ed è è che la degenerazione di queste manifestazioni di libertà, aiutano di fatto la linea del Governo che in tutti questi giorni si è affannato a denigrare i manifestanti come frange pericolose ed irresponsabili. A noi, e soprattutto alla “società civile”, non resta allora che opporci al decreto Gelmini allo stesso modo di come abbiamo fatto con il decreto Alfano, promuovendo un referendum per spazzare via i loro decreti dittatoriali. Appena il decreto Gelmini sarà pubblicato, provvederemo a depositare il quesito in Cassazione e cominceremo la raccolta delle firme sugli stessi tavoli in cui stiamo già raccogliendo le firme referendarie contro la legge “salvapremier”.
Domani, alle 09.30 a piazza della Repubblica, parteciperò insieme ai parlamentari dell''Italia dei Valori al corteo degli studenti contro la legge Gelmini, approvata questa mattina al Senato.
Postato da Antonio Di Pietro in Politica
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