Parigi, 19 mar. (Apcom) - Tre milioni di persone sono scese in strada oggi in Francia, secondo il sindacato, per la giornata nazionale di protesta contro la politica economica del presidente Nicolas Sarkozy. Un milione e duecentomila secondo le stime fornite dalla polizia.
Si tratta in ogni caso delle manifestazioni più riuscite dall'arrivo all'Eliseo di Nicolas Sarkozy nel maggio scorso. La mobilitazione di oggi è sicuramente più forte di quella che l'ha preceduta, il 29 gennaio scorso, e che aveva visto in piazza tra un milione (polizia) e 2,5 milioni (sindacati) di persone. La manifestazione di Parigi, la principale fra quelle che si sono svolte in tutta la Francia, ha riunito tra le 85.000 e le 350.000 persone.
Da gennaio la situazione economica in Francia si è aggravata ulteriormente, con un aumento record del numero di disoccupati che ad oggi supera i 2 milioni. Non sorprende quindi che una grande maggioranza di francesi sostenga il movimento di protesta: il 78% "giustifica" questa giornata, secondo un sondaggio pubblicato martedì. La tensione sociale è aumentata, esacerbata dai piani delle imprese private come Total, che taglia 555 posti di lavoro nonostante i profitti record ricevuti, o il produttore tedesco di pneumatici Continental, che chiude uno dei suoi stabilimenti in Francia senza consultazioni col governo di Parigi.
Nicolas Sarkozy ieri ha detto di comprendere "le preoccupazioni dei francesi in questo periodo di crisi", ma ha respinto l'appello di diversi membri della sua maggioranza a tassare ulteriormente i più ricchi. Una proposta di legge che prevedeva la sospensione dello "scudo fiscale" che fissa al 50% il tetto massimo dell'imposta sul reddito è stata respinta proprio questa mattina dal Parlamento.

