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                                                      Sonia Alfano in Europa

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                                                                Terza candidatura eccellente

La terza candidata indipendente è Sonia Alfano che con Salvatore Borsellino ha dato voce all'Associazione vittime della mafia a piazza Farnese è la figlia di Beppe Alfano il giornalista ucciso dalla mafia,per dargli giustizia affronta la mafia, soprattutto quella istituzionale, a viso aperto e senza giri di parole.I tre candidati di IDV sono davvero un esempio di fedelta' alla verita' e alla giustizia che entra in politica.

 

Un' intervista a De Magistris in occasione della sua candidatura

Questo un articolo di dicembre  sul suo lavoro di questi anni 

da:http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200812articoli/38835girata.asp

5/12/2008 (7:29) - DOCUMENTO
"Ho scoperto una nuova P2"
Luigi De Magistris
I verbali degli interrogatori di De Magistris
ANTONIO MASSARI
CATANZARO
Negli atti di «Why Not» - quelle sequestrate dalla procura di Salerno, e «risequestrate» dalla procura di Catanzaro - ci sarebbero le carte della «nuova P2». È questa la versione di Luigi de Magistris, ascoltato dai procuratori di Salerno, dinanzi ai quali, il 28 dicembre 2007, fa nomi e cognomi: «Le indagini Why Not stavano ricostruendo l'influenza di poteri occulti (…) in meccanismi vitali delle istituzioni repubblicane: in particolare stavo ricostruendo i contatti intrattenuti da Giancarlo Elia Valori, Luigi Bisignani, Franco Bonferroni e altri, e la loro influenza sul mondo bancario ed economico finanziario».

E proprio Valori sarebbe ai vertici di questa organizzazione occulta. «Giancarlo Elia Valori - dice De Magistris - pareva risultare ai vertici attuali della "massoneria contemporanea" e Valori s'è occupato spesso di lavori pubblici”». Nel verbale, l'ex pm di Catanzaro, tira in ballo anche il governo di centrosinistra guidato da Massimo D'Alema: «Nel recente passato (Valori, ndr) ha trovato anche una sponda rilevante a sinistra, dentro il governo D'Alema, in Marco Minniti, ritenuto il "braccio destro" del Presidente del Consiglio dei Ministri». In altri passaggi (di ulteriori verbali) De Magistris specifica che su Minniti stava «svolgendo accertamenti delicatissimi e riservatissimi».

Ma tornando a Valori, De Magistris va oltre, tracciando prima un collegamento con il figlio di Mario Delli Priscoli, l'ex procuratore generale della Corte di Cassazione che l'ha incolpato. Il tutto parte dal business della telefonia: «Valori s'è occupato del programma Blu - oggetto di accertamenti nel procedimento Toghe Lucane (inchiesta condotta sempre da De Magistris, ndr). Blu era interessato anche alle licenze Umts ossia il sistema che unisce telefonini e servizi internet, per le quali si è scatenata una "guerra di lobby". Le cinque licenze vennero poi assegnate da un comitato di ministri presieduto da Massimo D'Alema». E una di quelle licenze, conferma la procura, fu affidata proprio alla Blu. La vicenda s'intrica ulteriormente con il legame tra Valori e Giancarlo Pittelli, senatore del Pdl, indagato da De Magistris e anch'egli in odore di massoneria.

I pm di Salerno scrivono che «Valori ha ricoperto le cariche di presidente di "Torino Internazionale", società per la quale Pittelli ha emesso fatture per un ammontare di 269.380 euro, per prestazioni consulenziali oggetto d'indagini in Why Not». Anche Luigi Bisignani, che De Magistris indagò in "Why Not", compariva nell'elenco della P2, «con il numero di tessera 203», scrivono gli inquirenti, puntualizzando che Bisignani ha però sempre negato. «Bisignani - continuano i procuratori di Salerno - risulta aver riportato una condanna a 3 anni e 4 mesi per maxi tangente Enimont». Infine, il terzo nominativo fatto da De Magistris, Franco Bonferroni, viene descritto dai pm di Salerno come «altro indagato eccellente» dei procedimenti Poseidone e Why Not: «Consigliere di Finmeccanica», scrivono i pm salernitani, «dei cui illeciti interessi in Calabria ha riferito De Magistris (…)».

Il 18 settembre 2008, inoltre, De Magistris dichiara alla procura di Salerno: «L'ipotesi investigativa sulla quale avevo raccolto gravi indizi è quella sull'esistenza di una gestione illegale e anche occulta di settori rilevanti delle istituzioni, con radici in Calabria e ramificazioni in tutto territorio nazionale. Una sorta di nuova P2, per essere sintetici, e sul punto posso offrire ogni eventuale utile approfondimento che mi verrà richiesto». «Un'ipotesi investigativa», aggiunge, sulla quale non gli è stato «consentito di condurre a termine».

Che succede girato l'angolo?
Se diamo un'occhiata intorno possiamo capire quali saranno i futuri sviluppi in Italia al di la' delle ridicole informazioni sulla crisi dei TG che, da un giorno all'altro o anche in uno stesso giorno, dicono una cosa  e tutto il contrario come se una situazione finanziaria potesse cambiare nel giro di poche ore,ma per chi ci hanno presi?
Secondo quello che ho letto si tratta di una tattica razionale che ha fini e obiettivi prestabiliti e sbocchi univoci non solo per l'Italia ma per tutta Europa e di più

Da:    http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2009/03_marzo/19/francia%20%20mobilitazione%20riuscita%20contro%20politica%20economica%20sarkozy,18430342.html 

Esteri

Francia/ Mobilitazione riuscita contro politica economica Sarkozy

Tre milioni in piazza secondo sindacati, 1,2 secondo polizia

postato 13 ore fa da APCOM

Parigi, 19 mar. (Apcom) - Tre milioni di persone sono scese in strada oggi in Francia, secondo il sindacato, per la giornata nazionale di protesta contro la politica economica del presidente Nicolas Sarkozy. Un milione e duecentomila secondo le stime fornite dalla polizia.

Si tratta in ogni caso delle manifestazioni più riuscite dall'arrivo all'Eliseo di Nicolas Sarkozy nel maggio scorso. La mobilitazione di oggi è sicuramente più forte di quella che l'ha preceduta, il 29 gennaio scorso, e che aveva visto in piazza tra un milione (polizia) e 2,5 milioni (sindacati) di persone. La manifestazione di Parigi, la principale fra quelle che si sono svolte in tutta la Francia, ha riunito tra le 85.000 e le 350.000 persone.

Da gennaio la situazione economica in Francia si è aggravata ulteriormente, con un aumento record del numero di disoccupati che ad oggi supera i 2 milioni. Non sorprende quindi che una grande maggioranza di francesi sostenga il movimento di protesta: il 78% "giustifica" questa giornata, secondo un sondaggio pubblicato martedì. La tensione sociale è aumentata, esacerbata dai piani delle imprese private come Total, che taglia 555 posti di lavoro nonostante i profitti record ricevuti, o il produttore tedesco di pneumatici Continental, che chiude uno dei suoi stabilimenti in Francia senza consultazioni col governo di Parigi.

Nicolas Sarkozy ieri ha detto di comprendere "le preoccupazioni dei francesi in questo periodo di crisi", ma ha respinto l'appello di diversi membri della sua maggioranza a tassare ulteriormente i più ricchi. Una proposta di legge che prevedeva la sospensione dello "scudo fiscale" che fissa al 50% il tetto massimo dell'imposta sul reddito è stata respinta proprio questa mattina dal Parlamento.

 


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