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| .......la bellezza del fresco
profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della
indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. |
Dal sito di Salvatore Borsellino:
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22 Set 2008 |
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Quello mostrato nella foto è lo striscione che abbiamo portato a Roma in occasione della manifestazione di Piazza Navona organizzata da Micromega e che da allora porto con me per esporlo negli incontri che faccio in giro per l'Italia. Per aumentare i contatti sul nostro sito, che hanno già raggiunto un numero di 800-1000 lettori al giorno ma che è necessario aumentino ancora per potere pensare ad organizzare altre iniziative che possano raggiungere un numero maggiore di persone, ho fatto realizzare degli adesivi riproducenti, ovviamente in formato ridotto, lo stesso striscione contenente, come vedete, il link al nostro sito. E' necessario che ognuno di noi si impegni a distribuirli ai propri contatti che pensate siano disponibili ad esporli sull'auto o in altri posti con buona visibilità per cui provvederlò io stesso a spedirne un certo numero via posta a tutti gli utenti registrati che mi faranno pervenire la loro richiesta, corredata dell'indirizzo per la spedizione, al mio indirizzo salvatore.borsellino@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Il tutto avverrà, ovviamente, a mie spese. Come standard ne spedirò 10 per ciascuna richiesta, chi pensasse di essere in grado di distribuirne un numero maggiore (ovviamente con buona percentuale di utilizzo effettivo) me lo faccia presente nella stessa richiesta Grazie a tutti per la collaborazione Salvatore Borsellino
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(7 Commenti)
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23 Set 2008 |
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MAFIA: LEGALE CONTRADA CHIEDE
DETENZIONE DOMICILIARE A PALERMO
Palermo, 23 set. - (Adnkronos) - La detenzione domiciliare di Bruno Contrada, l'ex 007 che sta scontando una condanna definitiva a dieci anni per mafia, a Palermo e' stata chiesta, con un'istanza, dal suo legale, Giuseppe Lipera. Attualmente Contrada e' ai domiciliari presso la casa della sorella Anna a Varcaturo, nel napoletano. ''E' inumano che una persona anziana come Bruno Contrada, ormai vicino alla fine della sua esistenza terrena, venga allontanata dall'amore e dall'affetto della famiglia'', scrive l'avvocato nell'istanza presentata al magistrato di sorveglianza di Napoli. "La moglie di Contrada, Adriana - scrive ancora il legale - e' residente a Palermo, e le sue gravissime condizioni di salute le impediscono di affrontare un lungo viaggio per riabbracciare il marito che non vede dal maggio del 2007''. (Ter/Zn/Adnkronos) 23-SET-08 10:04 Come recita l'allegata notizia di agenzia è in atto l'ennesimo tentativo volto non solo a sottrarre Bruno Contrada al carcere in cui deve ancora scontare la quasi totalità della pena a cui è stato condannato con sentenza definitiva per concorso esterno e favoreggiamento della criminalità mafiosa ma anche per permettergli di ritornare a Palermo, città nella quale è stato consumato il suo crimine e nella quale sono ancora aperte e sanguinanti le ferite provocate da quei criminali che Bruno Contrada ha favorito tradendo lo Stato al quale aveva prestato giuramento e colpendo quindi alle spalle quegli uomini che per lo Stato hanno invece sacrificato la loro vita. A Giuseppe Lipera che per sostenere la sua richiesta adopera frasi che cercano di suscitare la pietà della gente, soprattutto di quelli che, per disinformazione, non conoscono i crimini commessi da Bruno Contrada, voglio chiedere se non ritiene inumano che persone nel pieno della loro vita come Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e tanti altri ancora siano stati sottratti all'amore e all'affetto della famiglia per opera anche di quegli stessi mafiosi che Bruno Contrada aveva protetto e favorito come recitano gli atti dei processi per i quali egli sta scontando e deve finire di scontare la sua pena. Non basta, penso ancora che fino a quando non verrà istruito un processo e non verrà fatta luce sulle telefonate partite dal Castello Utveggio dal quale sicuramente è stato azionato il telecomando che ha provocato la strage di Via D'Amelio e sulla sparizione dell'agenda rossa di Paolo Borsellino è inconcepibile che si pensi a ulteriori provvedimenti in favore di chi in questi processi potrebbe essere coinvolto |
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Dom 10 Ago 2008 |
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"Era
doveroso riportare il contenuto di questa importante e inquietante
testimonianza (
(Sentenza
d´appello BORSELLINO BIS, capitolo terzo, Le risultanze dell´istruttoria,
pag. 694)
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