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                 I grafici

                         Crescita miracolosa e crollo disastroso

 

Nessuno quest'anno ha costruito i grafici dello scrutinio,ricordate i grafici di Indymedia che suscitarono scalpore?

Non ho salvato tutte le tabelle del procedere dello scrutinio 2008  ma sono riuscita a trovare in internet altri dati ,ne ho ricavato i valori % di Pd e Pdl che ho riportato su grafico.

Quelli della Camera si accostano bene  a quelli del Senato 2006 (tralascio per il momento quelli del Senato 2008).

L'accostamento è immediato ,pur precisando che qui non si tratta di Unione e Cdl ma di Pd e Pdl.....nel grafico i colori rosso e blu sono scambiati ( Pd  linea blu che scende Pdl linea  rossa che sale). 

 

sezioni 231 4599 5822 13330 24188 28795 30957 38529 39549 42589 43228 44180 45900 46490 47588 48742 51970 53522 54216 totale
Pd 38,765 36,66 36,2 35,5 34,684 34,5 34,43 33,9 33,9 33,8 33,8 33,7 33,7 33,6 33,6 33,6 33,6 33,4 33,4 33,2
Pdl 32,614 33,05 33,2 34,5 35,124 35,4 35,4 35,8 35,9 36 36 36,1 36,1 36,1 36,2 36,3 36,4 36,6 36,7 37,4

 

                            Andamento dati Camera politiche 2008

 

I dati di Roma 2008-Lo strano procedere dello scrutinio-                                              

Nessuno si è stupito dell'arretramento incondizionato del Pd e dell'altrettanto incondizionato lancio del Pdl come d'altronde del quasi raddoppio delle schede non valide e delle bianche di Roma e di altri centri che si erano distinti per le sparizioni delle bianche. 

http://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2008/politiche/p042008/vlic99.htm

Sezioni: 2600 su 2600 (100,00%)
Votanti 1.736.983 su Iscritti 2.158.922 ( 80,46 %)
Voti Validi 1.683.196 96,90
Voti Contestati 193 0,01
Voti Nulli 1.122 0,06
Schede Bianche 15.956 0,92
Schede Nulle 36.516 2,10

Confrontati con quelli del 2006 dell'archivio storico elettorale:

Circoscrizione: LAZIO 1 - Provincia: ROMA - Comune: ROMA

Elettori 2.168.133 Voti validi 1.793.446
Votanti 1.824.479 Schede non valide (incl. bianche) 31.033
% Votanti 84,15 Schede bianche 8.344
 

 

Ecco lo strano procedere dello scrutinio dal 20% al termine e dal 50% al termine per i principali partiti,

Ripeto qui le regole  seguite dagli scrutini seconde le esperienze di un osservatore di molte  elezioni ,il  giornalista Ettore Gobbato.


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In genere dopo il 20/25% delle schede

scrutinate gli scostamenti nel progresso

sono al massimo dell’1% e quando

si arriva oltre il 50% si riducono in

una forchetta tra lo 0,1 e lo 0,5%.  

Naturalmente alla base stanno regole teoriche ancora più strette

Scrutinio
20% 50% 63% finale
35,5 34,43 33,9 33,2 pd
34,46 35,4 35,8 37,4 pdl
4,16 4,24 4,3 4,4 idv
9,43 9,33 9,3 8,3 lega
5,35 5,35 5,4 5,6 udc
Pd varia di -1,3 dal 20% dello scrutinio alla fine di - 0,7 dal 50% alla fine
Pdl varia di +2,9 dal 20 % dello scrutinio alla fine   di +2 % dal 50% alla fine
ALLA CAMERA   ALLA CAMERA
Sezioni scrutinate: 13330 su 61062 totali Sezioni scrutinate: 30957 su 61062 totali
       
PD 35.5%     PD 34.43%
IDV 4.16%     IDV 4.24%
       
PDL 34.46%     PDL 35.40%
LEGA NORD 9.43%   LEGA 9.33%
MPA 0.64%     MPA 0.80%
       
UDC 5,4%     UDC 5.35%

 

 

 

Non sono  solo le regole sperimentali a saltare ma anche le regole statistiche , le medie ,di qualsiasi tipo, non possono crescere(o diminuire) fino alla fine di uno scrutinio che abbia un minimo di  casualità ,come in questo caso è stato dimostrato.

In rete sto trovando ancora richieste di annullamento di queste elezioni motivate dall'incostituzionalità della legge elettorale e inviti alle persone competenti nel campo ad intervenire  ma se  oltre alla legge elettorale non si daranno  garanzie aggiuntive al  voto per impedire la frode informatica e permettere un facile controllo neanche una nuova legge elettorale servirà.

http://www.tuttotrading.it/granditemi/elezioni/080401elezioni2008nonvalide.php

 

01/04/2008 Nullità delle elezioni politiche 2008 (Alfonso Luigi Marra)


stante la palese e notoria violazione del criterio della rappresentatività democratica tassativamente previsto dagli articoli 1 e 51 della Costituzione per l’essere stati i deputati e senatori di Forza Italia illecitamente scelti personalmente da Berlusconi.

Contando che avvocati, magistrati e giuristi nazionali ed internazionali si attivino, e seguano poi le azioni in sede giudiziaria, costituzionale e non, siamo in sostanza di fronte ad un Parlamento tecnicamente illecito ancorché eletto attraverso il voto.

E’ infatti notoria l’illiceità della situazione di fatto creatasi, sicuramente in Forza Italia, per violazione degli artt. 1 e 51 della Costituzione. Articoli 1 e 51 violati perché il primo dispone che “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”, ed il secondo che: “Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza”.

L’attuale legge elettorale già pone cioè, di per sé, problemi di costituzionalità perché sottrae all’elettorato la scelta dei parlamentari. Quel che però rende costituzionalmente illecito l’operato di Forza Italia è che, non sussistendo in essa alcuna democrazia interna, le centinaia di parlamentari eletti sono frutto delle personali decisioni di Berlusconi.

In passato, in definitiva, vigeva un universale congressualismo, per cui, dalla Democrazia Cristiana al Partito Comunista, tutto avveniva mediante congressi che eleggevano dalle segreterie delle Sezioni fino alle nazionali, che eleggevano poi, ai vari livelli territoriali, i comitati elettorali che, a quel punto, alto o basso che fosse il livello di civiltà del Paese, lo esprimevano.

Complessi meccanismi ai quali in Forza Italia si è sostituita la volontà di un singolo che, con una penna e un foglio in mano, ha scritto la lista degli uomini che comporranno la maggioranza che governerà il Paese o, a limite, l’opposizione.

Una situazione persino descritta analiticamente dalla inconsapevole Mussolini, la quale, per televisione, senza rendersi conto della gravità di quello che stava dicendo, ha narrato il modo in cui è avvenuta la formulazione del “listone” del PDL, indicando invero quale “ieratico” plenipotenziario Bondi, che invece rappresenta solo Berlusconi.

Sistemi che hanno in un modo o nell’altro pervaso anche altre forze, ma nei comportamenti c’è uno stadio qualitativo e quantitativo dal quale in poi si ha il superamento della liceità. Una liceità quindi a rischio anche nelle altre forze e nel centro sinistra, ma che in Forza Italia, e pertanto nel PDL, è stata travolta.

Un sistema nel quale, siccome i “responsabili” nominati da Berlusconi devono pur avere qualcosa in cambio della loro “dedizione”, viene loro data la possibilità di proporre i candidati, per cui Berlusconi, dopo aver nominato parlamentari gli uomini individuati da lui direttamente, ne ha ammesso altri proposti da questo o quello, purché funzionali alle sue logiche.

Un sistema che aggiunge all’illiceità costituzionale quella penale perché come tutti sanno i soggetti abilitati al ruolo di “presentatori” dei candidati si sono generalmente dati, del resto ovviamente, al commercio dei seggi.

Fermo restando che pagare non basta (lo avrei fatto io stesso, se fosse stato possibile, pur di poter cambiare le istituzioni dall’interno), perché Berlusconi si astrae sì dai traffici estorsivi dei suoi “presentatori”, ma accoglie solo le proposte di suo gradimento.

Né le svariate illiceità di cui a questi comportamenti sono sanabili con il voto, non potendo ciò che è previsto come illecito essere oggetto di voto, senza contare che, quando si pongano in essere stadi della fraudolenza di rilevanza giuridica per indurre in errore la collettività, il voto perde di fatto la sua valenza di indicatore del livello di gradimento popolare. Cose illecite che spero vengano approfondite, perché quando il giudizio si sarà consolidato, sarà giocoforza sciogliere queste pseudo-Camere e andare a nuove elezioni con una diversa legge.

Alfonso Luigi Marra

http://www.marra.it

 

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