Grafico andamento scrutini Camera (politiche 2006)
Questo è il vero grafico dell’andamento dello scrutinio della Camera in base ai dati ufficiali del Ministero.
Confrontato col grafico di Indymedia non gli sembra assomigliare :

Le differenze e le somiglianze più evidenti :
1)Nel secondo grafico il primo valore è 54,15 % ,nel primo grafico invece è 52,61
2)Il secondo grafico è in calo costante e progressivo, il primo ha 2 crescite improvvise e due onde di crescita più blande.tutte e 4 a favore del centrosinistra
3)L'andamento calante è in entrambi i grafici ma nel secondo è progressivo e costante fino al valore finale senza impennate o graduali incrementi
4) I valori % relativi ai rilievi (numero sezioni scrutinate)non sono
coincidenti anzi sono
generalmente diversi.
In questi che seguono (appartenenti al secondo grafico) c'è una diversità che è immediato vedere
sez.scrutinate %Unione %CDL
7122
54,15 45,17
12322 53,8
45,7
15311 53,1
46,3
rispetto ai corrispondenti del primo grafico :
sez.scrutinate %Unione
| 7168 | 52,61 |
| 12245 | 51,44 |
| 15457 | 51,45 |
Vediamo i dati forniti da Indymedia provenienti dal Ministero:
camera
seggi unione cdl
7122 54,15 45,17
12322 53,8 45,7
15311 53,1 46,3
19544 52,3 47
29544 51,6 47,9
30772 51,4 47,9
32144 51,41 48
32308 51,43 47,988
37756 50,836 48,635
40329 50,7 48,8
42504 50,679 48,817
44671 50,529 48,856
47592 50,5 49
48352 50,5 48,9
50451 50,29 49,22
51196 50,3 49,2
55573 50,1 49,4
56763 50 49,5
57512 50 49,6
60329 49,882 49,723
60156 49,8 49,7
60421 49,8 49,7
60654 49,808 49,736
60713 49,806 49,736
60777 49,8 49,7
60828 49,81 49,74
come si può vedere i valori del CS continuano a scendere in modo impressionante (molti direbbero impossibile) c'è da dire che il 20% dei seggi da scrutinare arriva al secondo punto,il 30% al quarto punto e il 50% al quinto-sesto punto
Ci si è chiesti ,a causa del grafico,se i seggi rossi avessero preceduto quelli blu ma chi ha controllato ha detto di no e io stessa ho constatato che non c'è un ordine apparente nell'elenco delle provincie scrutinate;sono 54 per il Cs e 56 per il CD ma si alternano abbastanza le une e le altre come chiunque può constatare dalla tabella.(in particolare ultime colonne con classificazione provincie blu/rosse)
Il problema è che ci troviamo davanti a dati % diversi che non collimano con quelli forniti ecco quelli che ho ricavato,non c'è una perfetta uguaglianza nei seggi scrutinati ma si può vedere come sia difficile accostare i due elenchi (vedi sotto confronto tabelle),ecco la tabella dei valori che ho trovato :
Punto sez.scrutin.% Unione dec/cres %sez.scrutin.
| 1 | 7168 | 52,61 | decrescente | |||
| 2 | 12245 | 51,44 | crescente | 20%scrutinio | ||
| 3 | 15457 | 51,45 | crescente | |||
| 4 | 20060 | 52,47 | crescente | 33% scrutinio | picco | |
| 5 | 29320 | 50,48 | decrescente | |||
| 6 | 30621 | 50,44 | crescente | 50%scrutinio | ||
| 7 | 32516 | 50,97 | decrescente | 50,97 | picco | |
| 8 | 38019 | 50,17 | decrescente | |||
| 9 | 40302 | 50,12 | decrescente | |||
| 10 | 42390 | 49,73 | decrescente | decresce fino a | ||
| 11 | 44654 | 49,64 | crescente | |||
| 12 | 47219 | 49,69 | decrescente | |||
| 13 | 48228 | 49,66 | decrescente | |||
| 14 | 49831 | 49,42 | stabile | a 49,42 | 83%scrutinio | |
| 15 | 51015 | 49,42 | crescente | 84%scrutinio | ||
| 16 | 53866 | 49,58 | crescente | 88%scrutinio | ||
| 17 | 57584 | 49,78 | crescente | 95%scrutinio | ||
| 18 | 58449 | 49,88 | crescente | 96%scrutinio | ||
| 19 | 60330 | 49,92 | decrescente | 99%scrutinio | ||
| 20 | 60828 | 49,8 | 100% scrutinio | |||
Ecco il confronto fra le due tabelle accostate(guardare valori azzurri riportati
e seconda colonna grigia) : i valori % forniti ad aprile e quelli che si
ricavano dai dati ufficiali
| camera | Confronto | con | valori | reali | |||||
| seggi unione cdl | si riporta % | %unione | sez.scrutinate | unione | cdl | altri | somma % | ||
| 7122 54,15 45,17 | tabella a sinistra | 54,15 | 7168 | 52,61 | 46,55 | 0,84 | 100 | ||
| 12322 53,8 45,7 | nella colonna | 53,8 | 12245 | 51,44 | 47,81 | 0,75 | 100 | ||
| 15311 53,1 46,3 | qui a destra | 53,1 | 15457 | 51,45 | 47,96 | 0,58 | 99,99 | ||
| 19544 52,3 47 | 52,3 | 20060 | 52,47 | 47,05 | 0,47 | 99,99 | |||
| 29544 51,6 47,9 | 51,6 | 29320 | 50,48 | 48,98 | 0,54 | 100 | |||
| 30772 51,4 47,9 | 51,4 | 30621 | 50,44 | 49,02 | 0,54 | 100 | |||
| 32144 51,41 48 | 51,41 | 32516 | 50,97 | 48,43 | 0,6 | 100 | |||
| 32308 51,43 47,988 | |||||||||
| 37756 50,836 48,635 | 50,836 | 38019 | 50,17 | 49,31 | 0,52 | 100 | |||
| 40329 50,7 48,8 | 50,7 | 40302 | 50,12 | 49,38 | 0,51 | 100,01 | |||
| 42504 50,679 48,817 | 50,679 | 42390 | 49,73 | 49,76 | 0,51 | 100 | |||
| 44671 50,529 48,856 | 50,529 | 44654 | 49,64 | 49,87 | 0,49 | 100 | |||
| 47592 50,5 49 | 50,5 | 47219 | 49,69 | 49,83 | 0,49 | 100,01 | |||
| 48352 50,5 48,9 | 50,5 | 48228 | 49,66 | 49,85 | 0,49 | 100 | |||
| 50451 50,29 49,22 | 50,29 | 49831 | 49,42 | 50,1 | 0,48 | 100 | |||
| 51196 50,3 49,2 | 50,3 | 51015 | 49,42 | 50,1 | 0,48 | 100 | |||
| 55573 50,1 49,4 | 50,1 | 53866 | 49,58 | 49,94 | 0,48 | 100 | |||
| 56763 50 49,5 | 50 | 57584 | 49,78 | 49,77 | 0,45 | 100 | |||
| 57512 50 49,6 | 50 | 58449 | 49,88 | 49,66 | 0,45 | 99,99 | |||
| 60329 49,882 49,723 | 49,882 | 60330 | 49,92 | 49,62 | 0,46 | 100 | |||
| 60156 49,8 49,7 | 49,8 | ||||||||
| 60421 49,8 49,7 | 49,8 | ||||||||
| 60654 49,808 49,736 | 49,808 | ||||||||
| 60713 49,806 49,736 | 49,806 | ||||||||
| 60777 49,8 49,7 | 49,8 | ||||||||
| 60828 49,81 49,74 | 49,81 | 60828 | 49,8 | 49,74 | 0,45 | 99,99 | |||
La diversità del numero delle sezioni scrutinate fra la prima e la seconda tabella è dovuta al fatto che non è possibile frazionare le provincie non conoscendo i valori parziali dell'afflusso,ho quindi dovuto inserire le provincie in toto cercando di avvicinarmi il più possibile al numero dei seggi fornito come riferimento.In questo schema si possono trovare i voti Unione e Cdl ,le loro % e i voti validi totali in relazione ai seggi scrutinati.
La domanda che ci si può porre è se dal grafico risultano manipolazioni.
Riporto qui il brano di un articolo di Alberto Lombardo
tratto da luogocomune
:
................................................................................................................
Seguendo l’afflusso dei dati alla Camera, al momento in
cui erano arrivati circa la metà delle sezioni (19 milioni di voti su 38
milioni), al Centro-sinistra veniva attribuito un 52% circa e al Centro-destra
un 47,5%.
Se i dati fossero affluiti
casualmente tale percentuale non poteva spostarsi che per due o massimo tre
centesimi di centesimi, cioè dal 52% al 51,99%, al 51,98%, al 51,97%, ma non
oltre
Da quanto risulta, non c'è stato un ordinamento delle sezioni in modo decrescente rispetto alle % dei voti del Cs
e l'afflusso è stato abbastanza casuale,mischiato,quindi in base a ciò che
afferma Lombardo dal 50% in poi dello scrutinio le % del Cs non potevano
spostarsi più di 2-3 centesimi quindi tra 50,41 e 50,47,invece
vediamo il valore % salire a 50,97% e poi scendere fino a 49,42.Infine c'è un
ulteriore recupero fino a 49,92 e ancora un calo fino a 49,8.
Tutto questo dopo il 50% dello scrutinio.
Io penso che la stabilità ,però, avrebbe dovuto arrivare molto prima al
20%-30% cosa che assolutamente non si è verificata,tra il punto 3 e il punto 4
c'è una forte impennata,seguita da un brusco calo,seguito ancora
tra il punto 6 e il punto 7 da un'altra impennata seguita ancora da
calo e da due onde di crescita.Alla fine nelle ultime 500 sezioni ancora
un calo.
Chi volesse controllare l'esattezza di queste affermazioni può consultare oltre che la tabella dei dati del Ministero (preparata in base all'ordine di arrivo dei dati ) anche questo documento in cui ho riportato i calcoli effettuati per ricavare i valori di cui mi sono servita.
Concludendo :
1)il grafico dell'andamento dati ufficiale dello scrutinio della Camera ,fornito
inizialmente, non corrisponde a quello che si ricava utilizzando i dati
registrati nell'archivio storico elettorale.
2)il grafico costruito in base alle % risultanti dai dati dell'archivio del
Ministero,secondo l'afflusso, pone domande riguardo alla regolarità del
conteggio per le variazioni continue oltre il 20-30-50% e anche nelle
ultime 500 sezioni
scrutinate.C'è un calo continuo intervallato da picchi in corrispondenza del
33% e del 50% delle sezioni scrutinate e crescite più blande oltre il 50%
,seguite da cali.
Riporto qui gli articoli del sito che trattano l'argomento
grafici :
| politica italiana : Le statistiche non sono un'opinione | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Scritto da Redazione il 23/4/2006 6:55:40 (9943 letture) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Questo è un articolo altamente tecnico, ma l'ipotesi che supporta è qualcosa che ci riguarda tutti molto da vicino. É possibile che ci sia stato qualcuno, al di sopra ovviamente dei burattini di destra e di sinistra, Berlusconi e Prodi, che ha voluto che le elezioni finissero con il margine risicato con cui sono finite? Mentre la destra ormai "non poteva" più vincere - pena una vera e propria ribellione popolare - la debolezza sostanziale di un governo di centro sinistra, che fino a un mese fa avrebbe dovuto vincere con comodità le elezioni, a chi può giovare?
di Alberto Lombardo Desidero sottolineare che le motivazioni che mi spingono a formulare queste domande partono dall’esigenza di difendere il ruolo e la dignità della disciplina che professo, la statistica. È ben raro che applicazioni dell’inferenza statistica, ossia di previsioni che hanno una attendibilità intrinsecamente aleatoria, possano essere verificate ex-post, se non dopo tempi lunghi. In genere si prende una decisione in situazione di incertezza … … e solo dopo molto tempo, e talvolta mai, si può verificare se tali previsioni si potevano considerare accurate nel senso che ci hanno fatto prendere decisioni corrette. Fa eccezione il caso delle intenzioni di voto e degli exit-poll che trovano conferma in giornata, ossia alla fine degli scrutini. Tali strumenti generalmente hanno dato sempre buona prova della propria accuratezza, infondendo sempre più nel pubblico la fiducia nei metodi statistici. Le più grosse divergenze tra previsioni e dati ufficiali, che hanno portato addirittura ad un ribaltamento di risultati di tipo maggioritario, a mia memoria sono le elezioni a sindaco di Agrigento del 1993, che vide soccombere il candidato Arnone del centro-sinistra, e le elezioni in Ohio del 2004 , che consentirono a Bush jr di conseguire il suo secondo mandato. Nel primo caso la polemica non partì neanche; ne fecero le spese i poveri abitanti della città siciliana, in particolare quelli di centro-destra, che vennero trattati sui mezzi di informazione nazionali di entrambi gli schieramenti, ma soprattutto da quelli appartenenti al proprio, come dei dementi dispettosi che si divertono a fare scherzi infantili o che hanno timori da trogloditi. Nel secondo invece si sono manifestati tanti di quei sospetti sulla correttezza del voto elettronico adottato in quella tornata, sostenuti anche da testimonianze giurate deposte in un tribunale statunitense http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=787, da gettare cupe ombre anche sulla seconda elezione di Bush, che si aggiungono a quelle ben più note relative alle elezioni del 2000. In tutti gli altri casi risultati così discordanti in elezioni di tipo maggioritario (per questo escludo il risultato delle elezioni primarie francesi che esclusero Jospin) in paesi avanzati non si sono mai verificati. In occasione delle elezioni politiche italiane del 2006 si è riscontrata una difformità talmente abnorme tra quanto previsto uniformemente da numerose società di previsioni statistiche e i dati ufficiali diffusi dal Viminale, da portare al dileggio di tutte le società di indagini statistiche coinvolte e quindi alla disciplina che esse usano. Non posso negare che una forte spinta a fare queste riflessioni mi è stata data anche dalla profonda disistima che nutrivo, e nutro ancor più oggi, dei responsabili politici della parte politica che ha detenuto in questa tornata la responsabilità amministrativa delle elezioni, ma credo che i miei pregiudizi che mi hanno portato a formulare le domande qui contenute non ne sminuiscono l’urgenza. Non vi sono domande faziose, vi sono solo risposte reticenti.
1. Indizi 1.1 Intenzioni di voto Le intenzioni di voto espresse al 22 marzo davano
Brunikmedia, Intenzioni di voto È del tutto evidente che tali intenzioni sono affette da errore e certamente gli ultimissimi giorni della campagna elettorale possono avere spostato qualcosa, ma in ogni caso, osservando il rapporto tra Camera e Senato, era previsto un vantaggio per il centrosinistra maggiore al Senato e non minore come poi appare nei dati ufficiali (vedi oltre). 1.2 Gli exit-poll Gli exit-poll di tre e non una società di indagine davano unanimemente un vantaggio incolmabile per il Centro-sinistra. Riportiamo ad esempio quelle della SWG
SWG, Exit-poll http://brunik.altervista.org/20060410151527.html Si vede ora un leggero spostamento relativo tra Camera e Senato, per cui nelle intenzioni di voto avevamo un vantaggio maggiore al Senato di uno 0,1%, negli exit-poll un vantaggio maggiore alla Camera di uno 0,5%. Abbiamo qui anche un intervallo entro cui la società prevede si possono avere spostamenti ammissibili per motivi casuali. Riportiamo il seguente grafico che esprime meglio le posizioni relative dei punti centrali delle previsioni rispetto alla loro variabilità ammissibile per fattori di tipo casuale. I grafici sono stati costruiti ammettendo che gli intervalli di confidenza fossero stati formulati con un grado di fiducia del 90%, (v. Appendice) abbastanza basso per gli standard usati in questi casi; se gli intervalli fossero stati formulati con maggiore grado di attendibilità, le curve sarebbero ancora più strette e quindi ancora più incredibile un loro riavvicinamento fino alla sovrapposizione.
1.3 I dati ufficiali Nei dati ufficiali riguardanti i votanti in Italia escludendo i votanti all’estero, osserviamo che alla Camera il Centro-sinistra ha attribuiti 25224 voti in più rispetto al Centro-destra, mentre al Senato 217819 voti in meno, con uno sbilancio pari a 243043. Poiché la differenza tra il corpo elettorale tra Senato e Camera è di 3.342.370, pari solo al 8,76% del totale, per giustificare questo sbilancio, si conclude che nella fascia dei giovani, che votano alla Camera e non al Senato, il Centro-sinistra ha conseguito il 53,4% contro il 46,1% del Centro-destra. I dati sono ottenuti con limitati aggiustamenti dovuti al fatto che con un corpo elettorale maggiore (Camera) gli Altri hanno conseguito meno voti (rispetto al Senato) e ammettendo una coerenza dell’elettore nel suo voto alla Camera ed al Senato, a meno di eccezioni che dovrebbero tendere a compensarsi. Un tale sbilancio nel voto fra i giovani pari ad oltre il 7% (53.409 - 46.137) non è mai stato previsto da nessuna società di indagini (http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/).
3. Evidenze Fin qui solo indizi. Sufficienti, per chi è abituato a usare la statistica, a far sospettare del risultato ufficiale, fino a ritenerlo destituito di ogni attendibilità (infatti nei paesi in cui si hanno sospetti di brogli elettorali una misura infallibile è la concordanza dei dati ufficiali con le previsioni, ovviamente se eseguite da società di indagini demoscopiche indipendenti). Forse non altrettanto sufficienti per tutti. L’argomento che però dovrebbe sbaragliare ogni residua remora nel destituire di ogni credibilità i dati ufficiali risiede non nel contenuto dei voti presentati, ma nella modalità di arrivo di tali dati. Seguendo l’afflusso dei dati alla Camera, al momento in cui erano arrivati circa la metà delle sezioni (19 milioni di voti su 38 milioni), al Centro-sinistra veniva attribuito un 52% circa e al Centro-destra un 47,5%. Se i dati fossero affluiti casualmente tale percentuale non poteva spostarsi che per due o massimo tre centesimi di centesimi, cioè dal 52% al 51,99%, al 51,98%, al 51,97%, ma non oltre. La spiegazione tecnica sta nel fatto che la distribuzione di probabilità da usare in questo caso è quella nota come Ipergeometrica, che ha uno scarto tipo pari a = 0,000081 avendo posto p e q pari circa al 50%, n pari a 19 milioni e N pari a 38 milioni. In queste condizioni la distribuzione Ipergeometrica può essere ragionevolmente approssimata alla distribuzione Normale che prevede spostamenti pari a non oltre tre volte il valore sopra calcolato. In effetti tutta la nottata ha visto l’arrivo di blocchi di sezioni che avevano una media pari al 47% circa per il centro-sinistra, cosa del tutto inammissibile se i voti fossero affluiti in modo casuale. Tuttavia le prime proiezioni davano alla Camera addirittura un vantaggio per il centro-destra. Ricordiamo però che le sezioni prescelte dalla società demoscopica per formulare il proprio campione erano certamente note e quindi, chi avesse avuto la possibilità di manomettere i voti di quelle sezioni, avrebbe potuto condizionare le conclusioni delle proiezioni. Quindi è del tutto escluso che i dati siano stati diffusi in modo casuale e quindi delle due l’una: o i dati sono stati trattenuti dal Viminale e diffusi in modo ragionato (e per quale motivo?) oppure non sono affluiti al Viminale in modo casuale.
Fonte http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1046017.php
Quest’ultima è in genere la spiegazione più accreditata. Vediamo meglio. La prima e più ovvia giustificazione è che le regioni più efficienti e più vicine sono anche quelle tradizionalmente amministrate dal Centro-sinistra, quali Toscana e Emilia-Romagna, che infatti arrivano per prime. Ma come mai in ritardo era mezza Lombardia, la Puglia, la Sicilia, …? La seconda giustificazione potrebbe risiedere nell’accanimento degli scrutatori del centro-sinistra ove si prefigurava una maggioranza di centro-destra. Ma ciò è del tutto smentito dal numero delle schede contestate, che risultano pari ad alcune centinaia, tra l’altro equamente distribuite tra centro-sinistra e centro-destra e comunque non giustificano il ritardo di 30 mila sezioni su 65 mila. Invocare che ciò si è sempre verificato in tutte le precedenti tornate elettorali, non fa che gettare un orrendo sospetto su tutti i 60 anni di storia di questa Repubblica. Inoltre le operazioni di scrutinio in questa tornata elettorale erano rapidissime, in quanto mancavano i voti di preferenza. È come se assistessimo ad una partita a poker scoperto e, dopo avere ricevuto tre Kappa contro due Assi, ed avere fatto una puntata, vedessimo arrivare al nostro avversario (che è il cartaio) un terzo Asso. Tutto possibile, tutto nella ammissibile casualità. Ma se le carte che sono uscite sono prima tutte le rosse e poi tutte le nere, è legittimo porre la domanda: "Ma le hai mescolate le carte?" Nella manomissione della verità si lasciano sempre delle tracce, soprattutto quelle di cui non si conosce l’esistenza o se ne sottovaluta l’importanza. A ciò si aggiunga che la legge elettorale ha modificato il meccanismo di selezione dei Presidenti e scrutatori di seggio, da estrazione casuale da elenchi, a nomina diretta dei partiti. Inoltre, che credibilità generale ha un’elezione in cui si ritrovano interi pacchi di schede votate che nessuno stava cercando? Che tipo di riscontri vengono fatti? Non sono scandalizzato perché si fanno errori, ma perché non c’è nessun controllo incrociato che li possa smascherare. Se un cassiere di banca non bilancia al centesimo la cassa la sera non si chiude, non perché il centesimo sia importante, ma perché lo sbilancio è sintomo di un errore che può essere anche molto grave. Come mai, non solo si sono perse delle schede, ma non c’era nessuno che le stava cercando. Che tipo di controlli e di verifiche sono predisposti? Oppure c’erano già interi pacchi di schede prevotate che sono state sostituite a quelle reali, che sono state poi "smaltite" in tutta fretta?
4. Gli alibi precostruiti Chi deve commettere un delitto cerca di precostituirsi un alibi. Ma spesso, ci insegnano i giallisti, sono proprio i tentativi maldestri di costruzione di alibi che mettono sull’avviso gli investigatori. Da molto tempo prima delle elezioni si vociferava sul fatto che gli elettori di centro-destra sono reticenti nel rispondere e ciò inficerebbe sistematicamente ogni campione. Ricordo che l’errore sistematico è quello più temuto dagli statistici perché non è controllabile con metodi probabilistici. A parte il fatto che ciò:
c’è da pensare che queste voci siano stati propalate proprio per "delegittimare" i risultati di tutte le indagini di tipo demoscopico. Inoltre a una settimana dal voto ancora si minaccia da parte del centro-destra di richiedere una cosa che si sa bene è del tutto impossibile: la verifica di tutte le schede. Che anche questo non sia un bluff per coprire proprio una realtà opposta a quella che si va sbandierando?
5. L’arma del delitto Nelle mie argomentazioni manca la "smoking gun", l’arma fumante in mano all’assassino. Non ho idea come, quando e dove, si possano modificare i voti espressi dagli italiani. Per rimanere all’esempio della partita a poker, non sono in grado di dire che il cartaio ha barato, perché tutti abbiamo visto il mazzo ben mescolato e da esso son venute le carte che ci hanno dato, anche se è realisticamente impossibile che non ci sia stato un meccanismo che ne ha alterato la casualità di arrivo. Ma che esistano prestigiatori molto bravi è un fatto del tutto scontato, anche se non ne conosciamo le tecniche. Quindi al momento è doveroso sottolineare che con questo documento si formulano domande e non accuse e che sarei ben felice di poter ricevere risposte soddisfacenti che dissolvano i dubbi contenuti in queste pagine. 6. Alcune controdeduzioni Le controdeduzioni pongono domande di carattere eminentemente politico e quindi richiedono delle risposte di natura politica.
Ovviamente – ammesso di accettare che i voti ufficiali sono stati alterati e che quelli vicini alla realtà sono quelli emersi dagli exit-poll – la risposta può essere molto complessa. La più banale è "ci hanno provato", ma qualcuno più attento li ha fatti desistere all’ultimo momento e i responsabili dell’Unione non vogliono portare il Paese sull’orlo della crisi istituzionale. La più complessa è quella che questo risultato politicamente mette in difficoltà più la sinistra dell’Unione che l’Ulivo. Vediamo infatti qual è il risultato politico:
Il Financial Times dice che questo risultato è il più disastroso per il futuro dell’Italia.
Appendice terminologica Per comodità del lettore riportiamo le seguenti definizioni Intenzioni di voto. Indagini effettuate a campione prima del voto Exit-poll. Indagini effettuate a campione durante il voto: si chiede, garantendo l’anonimato, di ripetere il voto già espresso Proiezioni. Indagini effettuate a campione sui voti già espressi in sezioni che si considerano rappresentative Scarto tipo o deviazione standard. Entità media dell’errore ammissibile per effetto del caso Intervallo di confidenza. Escursione ammissibile con una certa plausibilità (grado di fiducia) del valore che può assumere una grandezza non nota di una popolazione, per esempio una proporzione o percentuale Grado di fiducia. Più è ampio più è
difficile ammettere che il vero valore si trovi fuori dal relativo intervallo
di confidenza, ciò però al costo di aumentare la lunghezza
dell’intervallo stesso e quindi la sua precisione. Alberto Lombardo
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Colgo
l'occasione offerta dal commento
di Marisa (che segnala link interessanti, andateli a leggere) per
riaprire la questione dei brogli alle scorse elezioni politiche: ogni
volta che guardo questo grafico, mi viene l'orticaria. Non ho
particolarmente amato gli esami di statistica all'università, ma ricordo
ancora abbastanza bene quello che ho studiato per poter dire con assoluta
certezza che i dati delle elezioni del 2006 sono falsi.
E', come dire, del tutto evidente.
Cosa dice il grafico qua sopra? Dice che all'inizio dello scrutinio il centrosinistra aveva circa dieci punti di vantaggio sul centrodestra, su quasi 8 000 sezioni scrutinate. Un vantaggio importante e perfettamente in linea con i sondaggi dei giorni precedenti, nonché con gli exit-poll (anzi, in alcuni casi anche superiore). Un vantaggio statisticamente robusto.
Le statistiche tuttavia possono sbagliarsi, e quindi si puo' fare la seguente supposizione: mettiamo pure che i primi dati fossero instabili, per una qualche ragione. Ad esempio, supponiamo che fossero tutti seggi "rossi". E' una supposizione falsa, perché la lista dei primi seggi scrutinati è, come naturale, un mix di seggi tradizionalmente "rossi" e di seggi tradizionalmente "blu", con l'unica connotazione di essere un po' più concentrati nel centro-nord, dove gli scrutini vanno da sempre più spediti. Ma prendiamola per buona lo stesso: in tal caso, le successive rilevazioni avrebbero comportato una serie di fluttuazioni delle curve, in su e in giù. Cioé le due curve, invece che convergere linearmente, si sarebbero incrociate più volte, con balzi all'inizio grossi, poi via via più piccoli, fino a stabilizzarsi in un trend molto ravvicinato, in cui una superava l'altra e viceversa, fino all'esito finale.
Invece per ogni gruppo di sezioni che si aggiungevano, il centrodestra ha avuto sempre più voti del centrosinistra, stabilmente. Il che non ha alcun senso, non è mai successo nella storia elettorale e puo' essere ottenuto solo in un modo: convertendo in voti per un partito politico (ad esempio, Forza Italia) molte schede bianche.
E infatti, guarda caso:
1. Forza Italia è l'unico partito su cui i sondaggi si sono nettamente sbagliati.
2. Le schede bianche nel 2006 sono state 445 497, contro le 1 692 048 del 2001, comportando un calo assurdo, del 74%.
Ci sono poi alcuni altri elementi quantomeno bizzarri di cui tenere conto:
3. Nel 2001 le schede bianche variavano da seggio a seggio. C'erano seggi in cui erano il 2% e seggi in cui erano il 10%. Nel 2006 i valori percentuali di tutti i seggi ovunque in Italia sono compresi tra l'1% e il 2%, il che è quantomeno implausibile.
4. A Gorizia, Udine e Trieste, dove si voto' in contemporanea anche per le amministrative, le schede bianche per le amministrative furono il doppio rispetto a quelle delle politiche. Di solito avviene il contrario. Oltre a cio', in decine di comuni la somma dei voti, delle bianche e delle nulle è ampiamente superiore al numero dei votanti. E non comuni da quattro abitanti, ma a Imperia, a Catania, a Belluno, a Messina... tra l'altro a Catania furono bravissimi a votare: zero schede nulle. Zero.
5. Una settimana prima delle elezioni, cosa mai successa prima nella storia repubblicana, il Governo Berlusconi sostitui' quattordici Prefetti: a Lucca, Brescia, Macerata, Vercelli, Massa Carrara, Belluno, Verbania, Caserta, Rimini, Bari, la Spezia, Caltanissetta, Alessandria e a Siracusa.
6. Il Ministero dell'Interno ha corretto a distanza di mesi il dato dei votanti - abbassandolo, dall'11 Aprile 2006, di quasi 150 000 unità. I dati definitivi sulle elezioni (altra cosa mai vista prima) sono stati tenuti nascosti per sette mesi prima di essere resi pubblici in risposta al famoso articolo di Deaglio. In genere escono dopo un mese.
7. Durante la notte dello spoglio ci furono "almeno" tre attacchi informatici contro il Ministero dell'Interno, che andarono a buon fine. Cioè ci furono almeno tre intrusioni informatiche nel sistema di conteggio dei voti. Come se non bastasse, a garantire la sicurezza informatica del Viminale in quella notte era il Tiger team Telecom Italia, ovvero il gruppo di esperti informatici accusati di aver condotto azioni illegali di spionaggio e violazioni informatiche assieme ai Servizi segreti di Pollari.
A me pare che non ci sia bisogno di essere un magistrato per formulare un'ipotesi plausibile di quello che é successo: da qualche parte nel meccanismo di elaborazione dei dati c'era un server che manometteva il valore delle schede bianche, trasformandole in voti validi attribuiti in misura esclusiva o quasi esclusiva al centrodestra, e in particolar modo a Forza Italia.
La cosa che invece non mi spiego è che il centrosinistra possa continuare a fare finta di nulla.
[ * dedicato alla redazione di Diario, l'unico giornale italiano ancora capace di fare un'inchiesta vecchio stile, che leggo da quando avevo sedici anni e che oggi ha chiuso i battenti ]
14:30 Scritto da : emanuele in Politiche | Link permanente | Commenti (1) | Manda | Tag: brogli, elezioni, politiche, 2006
Sigla finale de:"Gli imbroglioni":
Staralfur-Sigur Ros
Da youTube :http://www.youtube.com/watch?v=x6rcPRt7sjA