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                                         Per la serie promossi sul campo
                                     ( come e dove fare carriera sulla pelle altrui):



      errorucci da nulla,carcere ai testimoni e chiusure lampo su colpevoli  da non scoprire

                                       

Per che cosa li paghiamo?
Gli sviluppi del caso De Magistris richiedevano simili competenze?

da :http://www.ritaatria.it/LeggiNews.aspx?id=286


"Rita Atria" - News
25/10/2007 - Iannelli nuovo procuratore generale di Catanzaro... ma non l'avevamo incontrato in un'altra inchiesta?

Dopo aver appreso che il dott. Iannelli sarà il nuovo procuratore generale di Catanzaro abbiamo provato un piccolo sussulto tutto personale. Siccome in questo momento nella nostra mente, nel nostro cuore è in corso un conflitto tra la rabbia e l'obbligo di essere equidistanti... ci affideremo a documenti ufficiali.... noi siamo alquanto preoccupati. 

Allegato A
Seduta n. 799 del 26/10/2000

 

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...

 

(Sezione 4 - Indagini sulla morte del paracadutista Emanuele Scieri)

D)

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri della difesa e della giustizia, per sapere - premesso che:
il 16 agosto 1999, nel centro di addestramento dei paracadutisti della Brigata Folgore, nella caserma Gamerra di Pisa, veniva rinvenuto il corpo senza vita del giovane Emanuele Scieri, paracadutista in forza solo da poche ore presso la stessa caserma;
il corpo del giovane Emanuele Scieri veniva rinvenuto davanti ad una scala-torre dalla quale, si suppone, sarebbe caduto dopo un volo di circa 10 metri;
pur essendo stato visto rientrare in caserma da alcuni commilitoni, il giovane militare di leva è risultato assente al contrappello dalla tarda serata di venerdì 13 agosto 1999, fino al rinvenimento avvenuto il lunedì successivo, senza che si operasse alcun concreto tentativo di ricerca all'interno della caserma;
pur essendo stato fatto immediatamente «quadrato» dai vertici militari nel respingere ogni ipotesi di collegamento del decesso della giovane recluta con fenomeni di nonnismo, nell'opinione pubblica si è invece radicato il convincimento contrario;
da pochi giorni si è venuti a conoscenza che il procuratore capo presso il tribunale di Pisa dottor Enzo Iannelli  avrebbe chiesto l'archiviazione del procedimento penale aperto in seguito alla denuncia presentata dai genitori del povero Emanuele, con la quale venivano prospettate specifiche responsabilità di natura colposa a carico di quei militari che, la notte del 13 agosto 1999, omisero di attivarsi per ricercare la giovane recluta. Tanto anche perché è stato accertato dai periti medico legali che il giovane Emanuele, non avendo riportato ferite mortali in seguito alla caduta, sarebbe rimasto agonizzante per circa 10 ore e quindi, ove fossero state disposte le ricerche del caso, sarebbe stato tranquillamente salvato;
appare assurdo dover riconoscere che, in un caso del genere, la vita di una giovane recluta non conti assolutamente nulla, essendo abbastanza agevole immaginare che ove, ad esempio, si fosse smarrito il cagnolino del comandante della caserma immediatamente si sarebbero attivate le ricerche del caso mentre - anche se il giovane Emanuele Scieri era stato visto rientrare in Caserma - nessuno per circa 3 giorni si è preoccupato di procedere alle ricerche del caso;
è inverosimile e vergognoso che, dopo 8 mesi dalla denuncia ed a 14 mesi dai

 

 

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fatti, intervenga una richiesta di archiviazione che attesti l'assoluta normalità dell'accaduto. In particolare il procuratore capo della Repubblica presso il tribunale di Pisa, con la sua richiesta di archiviazione, ha avallato e coperto un comportamento altamente irresponsabile, facendo così intendere che non impartire preventivamente alcuna direttiva di ricerca all'interno della caserma o comunque non attivarsi per procedere alle ricerche rappresentano condotte rispettose perfino della comune diligenza, prudenza e perizia del buon padre di famiglia -:
se siano state ascoltate tutte le persone informate sui fatti;
a chi siano state delegate le eventuali indagini o se, invece, gli eventuali testimoni siano stati ascoltati direttamente dal magistrato procedente;
quali siano state le risultanze degli accertamenti medico-legali, sia con riferimento alla natura delle ferite ed all'epoca della morte, sia con riferimento alla compatibilità delle ferite con l'ipotesi di caduta accidentale;
se comunque si possano condividere le conclusioni della pubblica accusa presso il tribunale di Pisa che, per l'omessa ricerca, l'omissione di soccorso e l'intervenuto decesso del giovane Emanuele Scieri, non ravvisa alcuna responsabilità di ordine penale a carico di quanti, invece, avrebbero dovuto e potuto impedire una tragica morte.
(2-02662) «Manzione».
(19 ottobre 2000)

 
L'arresto di Mario Ciancarella:
testo dell'interrogazione  al presidente del consiglio, al ministro di Grazia e Giustizia  e al ministro della Difesa

 
 appello firmato dal Coordinamento 
"Dare Voce al Silenzio degli Innocenti" di Pisa.

"Sabato 8 luglio - scrive il Coordinamento - Mario Ciancarella è stato arrestato dai Carabinieri su ordine del gip di Pisa. I magistrati che seguono l'inchiesta sulla morte del paracadutista Emanuele Scieri hanno ritenuto che Ciancarella fosse pericoloso  perché continuava a "calunniare" i militari della Caserma Gamerra, ripetendo ai giornalisti quanto da mesi aveva già dichiarato alla magistratura; ovvero di avere ricevuto una telefonata da un anonimo commilitone di Scieri nella quale si riferiva che il giovane sarebbe stato lasciato morire ai piedi della torre di asciugamento. La galera, al momento, è solo per chi "calunnia" (secondo la magistratura) o per chi tenta di evitare che il caso diventi uno dei terribili buchi neri della giustizia italiana, specie nel contesto militare; la galera, invece, non è per chi ha provocato quella terribile morte, o ne ha nascosto le responsabilità. Si tratta di un caso senza precedenti.
Le presunte calunnie di Mario Ciancarella allarmano così tanto l'opinione pubblica da costringerlo in carcere?
Non allarma forse di più il colpevole silenzio dei militari?
Metteremo in atto tutte le forme di mobilitazione  affinchè Mario Ciancarella sia liberato al più presto e sul caso Scieri sia squarciato il velo di silenzio che si è cercato di far calare da più parti".

(14 luglio 2000) 
 

Ovviamente il tribunale della revisione (ordinariamente detto della libertà) ritenne infondate le motivazioni dell'arresto.

PISA. Mario Ciancarella, ex ufficiale dell'Aeronautica, è stato prosciolto dall'accusa di calunnia. E quanto ha deciso il giudice Luca Salutini al termine dell'udienza preliminare che si è svolta ieri mattina. Il pubblico ministero era Giuliano Giambartolomei, mentre i difensori erano gli avvocati Ezio Menzione e Andrea Callaioli. Come si ricorderà, Ciancarella aveva riferito ai mass-media di avere ricevuto una telefonata anonima sul suo cellulare da una persona che diceva di avere assistito all'omicidio del paracadutista Emanuele Scieri. In base a ciò, era stato convocato in Procura e il 28 febbraio dell'anno scorso, Ciancarella riferì il contenuto di quella telefonata al procuratore capo Enzo Iannelli. Dopo quella deposizione, vennero fatti degli accertamenti dai carabinieri da cui non risultò che Ciancarella ricevette quella telefonata. Per questo motivo, con l'accusa di calunnia, venne incarcerato al Don Bosco, misura poi attenuata con gli arresti domiciliari. Ma gli avvocati si opposero alla custodia cautelare affermando che non tutti gli accertamenti erano stati eseguiti come le ricerche sulle utenze private e i ponti radio. Inoltre, la deposizione di Ciancarella era, comunque, un contributo alle indagini. Il tribunale della Libertà di Firenze aveva accolto le istanze della difesa e scarcerato Ciancarella. Un'ordinanza che era stata ratificata anche dalla Cassazione. E la difesa si è presentata all'udienza preliminare forte di questi precedenti. In un anno, poiché non erano stati aggiunti elementi nuovi rispetto agli indizi già esistenti, il giudice ha prosciolto Ciancarella perché il fatto non sussiste. «L'anno scorso ci rammaricavamo - ha commentato l'avvocato Menzione - che la carcerazione potesse intimorire qualcun altro. Ma la conclusione di questa vicenda infonde fiducia». Un concetto ribadito da Ciancarella: «Chi era stato impaurito dal mio arresto, ha tutti motivi per uscire allo scoperto e parlare consentendo alla giustizia di procedere su un avvenimento tragico come la morte di Scieri». Paradossalmente, col proscioglimento di Ciancarella è andata persa l'ultima possibilità di fare un processo per fare luce sulla morte del paracadutista siciliano.

Giovanni Parlato


 
 
   "Premesso che
    - nell'ambito dell'indagine sulla morte all'interno della caserma Gamerra di Pisa dell'allievo parà Emanuele Scieri, è stato arrestato per calunnie, l'8 luglio scorso, l'ex ufficiale dell'Aeronautica militare Mario Ciancarella;
   - l'arresto è stato motivato dalla pericolosità dell'imputato, "pericolosità" che gli inquirenti definiscono "attuale, per avere il Ciancarella, dopo la deposizione resa al pubblico ministero (il 28 febbraio 2000), rilasciato interviste su giornali e televisioni, trasmesso memoriali a organi di stampa. Vi è la seria probabilità, se non la certa previsione che l'indagato continuerà a farsi odiosa e ingannevole pubblicità presso i mass media, approfittando delle attese e delle legittime curiosità della gente in merito ad un fatto di omicidio che, per le sue stesse circostante topografiche, modali e temporali, ha interessato e continua vivamente a interessare l'opinione pubblica";
   - i giudici che hanno emesso l'ordinanza di custodia cautelare aggiungono inoltre che "non possiamo non considerare gli effetti devastanti della propalazione di notizie calunniose, e su un caso di così grandissima rilevanza nazionale, nelle reazioni emotive di preoccupazione e di sconcerto nell'opinione pubblica, tanto da riflettere su iniziative partitiche e parlamentari di grande momento nel particolare contesto militare";
   considerato che
   - esponenti del Governo e delle Forze Armate hanno più volte manifestato l'impegno per far luce sulle modalità della morte del parà Emanuele Sceri;
   -  l'imputato è incensurato;
   - questo è il primo caso nella storia della giustizia italiana in cui qualcuno viene arrestato per calunnie per interrompere una presunta diffamazione in corso;
   - in riferimento all'inchiesta in oggetto, nessun altro risulta essere stato tratto in arresto;
   si chiede di sapere
   - quale sia l'opinione dei Ministri in indirizzo sulla situazione della Folgore anche in considerazione del clima di omertà che sembra permanere nella caserma Gamerra e che risulta essere di forte intralcio all'accertamento della verità;
   - se i Ministri in indirizzo non ritengano molto più devastanti e causa di preoccupazione e di sconcerto nell'opinione pubblica prima di tutto il fatto che un giovane coscritto venga trovato morto da tre giorni all'interno di una caserma e che dopo quasi un anno dall'accaduto non si sia riusciti a fare luce sulle cause del decesso o come ammette la stessa magistratura, dell'omicidio;
   - se i Ministri in indirizzo non ritengano che l'arresto di una persona informata dei fatti non sia suscettibile di inibire altre persone dal riferire alla magistratura informazioni sulla morte di Emanuele Scieri, ostacolando così ulteriormente le indagini;
   - quali provvedimenti intendano adottare i Ministri in indirizzo, compresa l'eventualità di scioglimento della Folgore, e per fare in modo che le circostanze della morte di Emanuele Scieri vengano chiarite quanto prima e le responsabilità accertate".

Sen. Stefano Semenzato

 

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