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                Siamo tutti Pino-Manìaci e se non lo siamo... lo diventeremo

Un'iniziativa di Partinico per combattere la mafia e condividere l'impegno di una piccola TV che parla chiaro:

Siamo tutti Pino Manìaci 

 

Ecco l'evoluzione del caso brogli:

ringrazio moltissimo la persona che dopo molti mesi ha aggiunto la sua firma alla petizione del sito,i giornalisti di DIARIO hanno chiesto di pagare la multa nell'udienza del 13/6/2008,la verità però non si può nascondere  come nella favola di Andersen
"Non ha proprio nulla indosso!", si misero tutti a urlare alla fine. E l'imperatore rabbrividì, perché sapeva che avevano ragione; ma intanto pensava: "Ormai devo condurre questa parata fino alla fine!", e così si drizzò ancora più fiero, mentre i ciambellani lo seguivano reggendo una coda che non c'era per niente.

Raccomandazioni:

a)leggete la favola (possibilmente al completo)
b)ascoltate l'audio dell'anteprima de "Gli imbroglioni"(possibilmente al completo)
b)leggete le notizie riguardo all'udienza del 13 giugno

Un saluto all'imperatore e a tutti i ciambellani!!

a)Proprio una bella storia....

I vestiti nuovi dell'Imperatore
di
Hans Christian Andersen

.........................................                                                                                                                    

L'imperatore consegnò ai due imbroglioni la Croce di Cavaliere da tenere appesa al petto, e li nominò Grandi Tessitori.
Per tutta la notte prima della parata di corte, quei due rimasero alzati con più di sedici candele accese, di modo che tutti potessero vedere quanto era difficile confezionare i nuovi abiti dell'imperatore. Quindi fecero finta di staccare la stoffa dal telaio, e poi con due forbicioni tagliarono l'aria, cucirono con un ago senza filo, e dissero, finalmente: "Ecco i vestiti, sono pronti!"
Venne allora l'imperatore in persona, coi suoi più illustri cavalieri, e i due truffatori, tenendo il braccio alzato come per reggere qualcosa, gli dissero: "Ecco qui i pantaloni, ecco la giacchetta, ecco la mantellina..." eccetera. "Che stoffa! È leggera come una tela di ragno! Sembra quasi di non avere indosso nulla, ma è questo appunto il suo pregio!"
"Già", dissero tutti i cavalieri, anche se non vedevano niente, perché non c'era niente da vedere.
"E ora", dissero i due imbroglioni, se Sua Maestà Imperiale vorrà degnarsi di spogliarsi, noi lo aiuteremo a indossare questi abiti nuovi proprio qui di fronte allo specchio!"
L'imperatore si spogliò, e i due truffatori fingevano di porgergli, uno per uno, tutti i vestiti che, a detta loro, dovevano essere completati: quindi lo presero per la vita e fecero finta di legargli qualcosa dietro: era lo strascico. Ora l'imperatore si girava e rigirava allo specchio.
"Come sta bene! Questi vestiti lo fanno sembrare più bello!", tutti dicevano. "Che disegno! Che colori! Che vestito incredibile!"
"Stanno arrivando i portatori col baldacchino che starà sopra la testa del re durante il corteo!", disse il Gran Maestro del Cerimoniale.
"Sono pronto", disse l'imperatore. "Sto proprio bene, non è vero?" E ancora una volta si rigirò davanti allo specchio, facendo finta di osservare il suo vestito.
I ciambellani che erano incaricati di reggergli lo strascico finsero di raccoglierlo per terra, e poi si mossero tastando l'aria: mica potevano far capire che non vedevano niente.
Così l'imperatore marciò alla testa del corteo, sotto il grande baldacchino, e la gente per la strada e alle finestre non faceva che dire: "Dio mio, quanto sono belli gli abiti nuovi dell'imperatore! Gli stanno proprio bene!" Nessuno voleva confessare di non vedere niente, per paura di passare per uno stupido, o un incompetente. Tra i tanti abiti dell'imperatore, nessuno aveva riscosso tanto successo.
"Ma l'imperatore non ha nulla addosso!", disse a un certo punto un bambino. "Santo cielo", disse il padre, "Questa è la voce dell'innocenza!". Così tutti si misero a sussurrare quello che aveva detto il bambino.
"Non ha nulla indosso! C'è un bambino che dice che non ha nulla indosso!"
"Non ha proprio nulla indosso!", si misero tutti a urlare alla fine. E l'imperatore rabbrividì, perché sapeva che avevano ragione; ma intanto pensava: "Ormai devo condurre questa parata fino alla fine!", e così si drizzò ancora più fiero, mentre i ciambellani lo seguivano reggendo una coda che non c'era per niente.

2)da :
http://www.radioradicale.it/scheda/225790

  Milano, 16 maggio 2007 - 12:20
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Incontro stampa al termine della proiezione del film

 

Cliccare preferibilmente su "Apri una finestra esterna" o sull'ultimo pulsante e su "Riproduci in Real Player"

possibilmente ascoltare tutta la registrazione e  in particolare da 49'16" dove parla l'esperta di scienze esatte

 

3)Ecco le notizie:

Da:

http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/06_giugno/13/elezioni%202006%20%20presunti%20brogli%20%20deaglio%20chiede%20l%20oblazione,15115655.html

 

ELEZIONI 2006/ PRESUNTI BROGLI, DEAGLIO CHIEDE L'OBLAZIONE

Medesima istanza per il regista Beppe Cremagnani

postato 11 ore fa da APCOM

Roma, 13 giu. (Apcom) - Si concluderà con una oblazione di 150 euro a testa la vicenda che ha riguardato il giornalista Enrico Deaglio e il regista Beppe Cremagnani, rispetto alla denuncia da loro fatta di presunti brogli avvenuti nelle elezioni del 2006. Deaglio e Cremagnani oggi hanno formalizzato la richiesta di essere ammessi all'istituto dell'oblazione che estingue il reato a loro contestato, la diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico. I due avevano firmato il film-documentario "Uccidete La democrazia". I pubblici ministeri Salvatore Vitello e Maria Francesca Loy hanno dato parere positivo all'istanza formalizzata dai difensori di Deaglio e Cremagnani. Il 1 luglio prossimo il giudice monocratico deciderà sulla richiesta.

 

 

Da:

http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/06_giugno/13/elezioni%202006%20%20presunti%20brogli%20%20deaglio%20chiede%20l%20oblazione%20-2-,15115936.html

 

ELEZIONI 2006/ PRESUNTI BROGLI, DEAGLIO CHIEDE L'OBLAZIONE -2-

La trama descritta nelle denunce degli autori

postato 11 ore fa da APCOM

 

Roma, 13 giu. (Apcom) - La denuncia dei presunti brogli era presente anche in un libro firmato da un anonimo 'Agente italiano' e titolato proprio 'Il broglio', e ripubblicato dal settimanale 'Diario'. Nella quarta di copertina c'era scritto che le elezioni del 2006 non erano state regolari.

Davanti agli inquirenti, in occasione dell'interrogatorio, Deaglio avrebbe detto di non sapere alcunchè della tesi riportata nel libro secondo cui la notte tra il 10 e l'11 aprile erano state rivotate le schede bianche. Il film realizzato da Deaglio e Cremagnani sostiene la tesi secondo cui durante la notte del 10 aprile scorso qualcuno avrebbe forzato il software del Viminale in modo da far calare, attribuendole alla Casa delle Libertà, le schede bianche.

Dagli accertamenti svolti però gli inquirenti è stato chiarito che qui dati hanno solo un valore "ufficioso" e che poi è verificato da conteggi "cartacei" e certificati in successione dagli uffici elettorali ed infine dalla Cassazione.

 

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