Il testo in inglese del PNAC:"
Rebuilding America's
defenses"
L'Italia ripudia la guerra
Da :http://www.liberazione.it/giornale_a...rticolo=389135
29/07/2008
Soldato, se non massacri i nemici sei uno squilibrato
Piero Sansonetti
Due soldati italiani, anzi due ufficiali, si sono rifiutati di mitragliare
un gruppo di talebani, in Afghanistan, per ucciderli. Forse nel gruppo di
talebani c'erano anche diversi civili. I due soldati italiani erano alla
guida di un elicottero corazzato Mangusta a qualche chilometro da Herat. I
talebani stavano fuggendo, dopo uno scontro a fuoco con un blindato
italiano, nel corso del quale erano stati feriti altri due soldati del
nostro contingente. Le autorità italiane - che non sono più le feroci
autorità guidate dal generale Cadorna, quelle che durante la prima guerra
mondiale disponevano la fucilazione dei traditori, dei disertori e dei
disfattisti - hanno stabilito che i due ufficiali sono semplicemente due
persone «stressate mentalmente», e dunque da curare. Hanno disposto il
loro ricovero in una apposita struttura psichiatrica (una volta si sarebbe
detto: in manicomio), e poi li hanno mandati a casa in licenza.
L'episodio, rivelato dal quotidiano Il Tempo , ci pone tre domande.
La prima domanda (anzi, la prima serie di domande) è di carattere politico.
Quante volte i soldati italiani, nei mesi scorsi, sono stati impegnati in
vere e proprie azioni di guerra? Quante volte hanno sparato, hanno
ingaggiato combattimenti? Quante volte hanno attaccato? Quante persone hanno
ucciso? Hanno ucciso anche dei civili?
Sono domande importanti. Visto che la Costituzione dice che l'Italia non può
fare guerra a nessuno, si tratta di capire se quella in Afghanistan è
davvero una missione di pace. Sicuri che in una missione di pace gli
elicotteri si alzano in volo per mitragliare il «nemico» in fuga?
La seconda domanda riguarda la dinamica dei fatti. Le autorità dicono che i
nostri due ufficiali si sono rifiutati di sparare per via di un «blocco
psicologico» a loro giudizio inspiegabile. Dovuto appunto a momentanea -
diciamo così - pazzia. Secondo Il Tempo la versione dei due dell'elicottero
è diversa. Loro dicono: non abbiamo sparato perché nel gruppo c'erano dei
civili. Dunque per rispettare il diritto internazionale. Se fosse così
sarebbe ancora più grave. E sappiamo che in altri paesi l'uso della formula
«sindrome da stress» è stata spesso usata per coprire episodi di
obiezione di coscienza.
La terza domanda è di buon senso. Vi rendete conto che ci è stato
comunicato che se una persona umana vede un gruppo di persone umane - assai
simili a lui - e decide che non se la sente di ucciderle tutte con la
mitragliatrice, le autorità italiane decidono che questa persona è
mentalmente squilibrata? Cioè che la persona normale, equilibrata, se ha
una mitragliatrice in mano la usa e uccide più gente che può...
servizi a pagina 20
POLITICA DI SICUREZZA E DI DIFESA COMUNE
48) È inserita la nuova sezione 2 seguente:
"SEZIONE 2
..............................
Gli Stati membri s'impegnano a migliorare progressivamente le
loro capacità militari.
L'Agenzia nel settore dello sviluppo delle capacità di
difesa, della ricerca,
dell'acquisizione e degli armamenti (in appresso denominata
"Agenzia europea per la
difesa") individua le esigenze operative, promuove
misure per rispondere a queste,
contribuisce a individuare e, se del caso, mettere in atto
qualsiasi misura utile a
rafforzare la base industriale e tecnologica del settore
della difesa, partecipa alla
definizione di una politica europea delle capacità e degli
armamenti, e assiste il
Consiglio nella valutazione del miglioramento delle capacità
militari.