Se po' fa'....demose na' mano...
(concludendo)
Nun se po’ fa’ ….sicuri????
Ho sempre ritenuti egocentrici ma soprattutto inconcludenti quegli insegnanti che entravano in classe e cominciavano a spiegare senza tener conto se chi ascoltava fosse in grado di capire( le famose basi…) di modo che gli alunni diventavano non l'oggetto del loro lavoro ma semplicemente il loro pubblico, si ritrovavano dopo un po’ anche senza l’uditorio a cui aspiravano o che,comunque, era il minimo necessario alla loro attività.
Devo dire che non erano pochi,forse la maggior parte .
Si sentiva più spesso parlare non di insegnanti che si preoccupavano della classe( presupposto per l’apprendimento di tutti anche dei più efficienti) ma di quelli che…..andavano avanti col programma e trattavano argomenti …più avanti… della classe,dell’ordine di scuola…più avanti…più avanti…
Ho anche scoperto qual è il risultato del loro insegnamento:il NULLA.
Il significato di cultura che queste persone infondevano era
1)assolutamente svincolato dalla realtà che ci circondava
2)fatto di gargarismi e scioglilingua che servivano solo per far comprendere al mondo quanto erano intelligenti
3)assolutamente disinteressato ai problemi che si presentavano e
attento al superfluo.
I problemi di una società sono senz’altro moltissimi e ognuno per fortuna ha chi se ne occupa ma se li vogliamo risolvere non dobbiamo vedere solo le nostre posizioni ma partire dall’inizio,dalle fondamenta della democrazia.
La democrazia è nata col diritto di voto (è la
base del progresso di ogni stato occidentale),col rispetto reciproco che ognuno
di noi riconosce all'altro insieme al contributo della sua collaborazione,senza
quello niente potrà essere costruito e definitivamente,il problema non è
andare avanti… come per una classe che impara veramente bisogna tornare
indietro e vedere se si costruisce su basi o sul nulla:
I problemi non si risolveranno affatto andando avanti ma cresceranno,non è un
gruppo di selezionati, a chissà che livello, che potrà risolvere i nostri
problemi vecchi e nuovi è il rispetto delle regole che consiste anche solo nel
semplice non superare gli altri quando hanno più diritto di noi e quindi per
esempio nel garantire sistemi obiettivi di selezione per il lavoro nelle
strutture pubbliche,non dipende da pochi ma da ognuno di noi.Amenocchè a un
vero progresso non vogliamo rinunciare.
Ricominciamo dalle aste della democrazia:il rispetto del voto e di ciò che indica è l’inizio.
Fare in modo che sia difeso in tutte le modalità possibili dalle truffe.
Ultimamente ho visto gente rimasta giustamente colpita dalla bannatura da un forum pubblico(Report) o dalla chiusura di un forum pubblico (Anno zero) cancellato senza preavviso insieme alle sue discussioni, alcune leggere, altre importanti ,alcune costruite in assolo da chi vi inseriva il suo percorso di ricerca su un argomento.
Sono segnali(come lo era il tentativo di mettere il bavaglio
alla rete di qualche tempo fa) che introducono i grandi problemi che pochi
evidentemente riescono a cogliere nella generalità,problemi che girano da molti
anni e riguardano cose ben più gravi e si possono riassumere così:
il non rispetto della vita umana che la gente dimostra ovunque,direttamente o
trascinata, senza comprendere che questo finirà per coinvolgere anche il gruppo
che sta più a cuore,il tollerare che chi comanda si appropri di ogni facoltà
che non gli spetta.
Per cui sono d’accordo con Di Pietro quando dice di essere l’unica opposizione e che non si può trattare il patrimonio di uno Stato come fosse cosa propria ma dico anche :qui ci sono le prove che la volontà popolare non è stata rispettata già dall'inizio e non puoi riferire il tutto solo alla cattiva informazione.
Tutti si dovevano interessare : dalla persona direttamente competente nel considerare i numeri forniti a chi a livello di informazione si ritiene onesto,dovevano preoccuparsi enormemente, sapendo certamente ciò che gira per il mondo e sapendo che un'elezione truccata è il minimo che ci si può aspettare e cosa può comportare.
La dittatura è ciò che temono tanto ma che non hanno il
coraggio di dichiarare,di questo si tratta.
Perchè?
La riposta sta nella favola di Andersen:"I vestiti nuovi
dell'imperatore"
Non solo i disegni e i colori erano meravigliosi, ma gli abiti
prodotti con quella stoffa avevano un curioso potere: essi diventavano
invisibili agli occhi degli uomini che non erano all'altezza della loro carica,
o che erano semplicemente molto stupidi.
"I vestiti nuovi dell'imperatore"H.C.Andersen
Allora ,come ora,chi non vede i vestiti
dell'imperatore(l'illusione) o perde la carica(il posto) o viene indicato come
molto stupido(incapace e bisognoso di cure ).
L’unica opposizione (4%) dovrebbe uscire da un Parlamento che esiste solo sulla carta per dire chiaramente che cosa è successo,non si colloquia quando non c'è democrazia,smettiamola di considerare tutto nella vecchia ottica,la guerra non si combatte più nel modo tradizionale e noi non la riconosciamo attorno a noi anche se ce ne sono i chiari segni e anche i documenti:conquistare un paese non significa più appropriarsi del suo territorio ma annullarne le difese e cancellarne la gioventù,questo si ottiene con l’educazione,con la giustizia,con l’informazione e la comunicazione,con la sanità,con l’ambiente,con il concentrare il potere in mani giuste e asservite,favorendo il crimine.
Forse dovremo anche chiederci che cosa sta dietro a un disastro come quello di Napoli,perché si è arrivati a questi punti e a chi fa comodo!
Tornare indietro
e ripartire dalla democrazia
le prove sono riassunte qui ,se dopo ciò che
era successo non siamo stati tutelati,dichiarando subito ogni tipo di voto, il
motivo c’è e la verità deve comparire.
Ripropongo il messaggio della pag.precedente nel suo
punto 7
http://www.webalice.it/marisa.pareto/messaggio.htm
…………………………………………..
7)è necessario da parte di tutti un'informazione accurata
sull'argomento,la diffusione, il recupero della democrazia perchè il
ripetersi consecutivo di fatti così gravi presuppone una già definitiva
perdita dei diritti più elementari di cui il voto è il presupposto più
semplice:
IL VOTO NON E' DEMOCRAZIA
MA
NON C'E' DEMOCRAZIA SENZA VOTO
questo diritto,uno dei fondamentali della Dichiarazione dei
diritti umani, ci è stato tolto nel silenzio da chi aveva il compito di
contare e di sorvegliare
* è
possibile considerare prove e indizi sulla alterazione del voto 2006 a questo
link
** i 220 comuni si trovano a questi link:
Como
Lecco
nelle pagine immediatamente precedenti,a
cominciare da pag.60
l'esame dello scrutinio 2008 ,dei grafici etc
qui
ulteriori dati e approfondimenti
Ps.
Questa sintesi dei contenuti che può essere utile è stata fatta da Laura ( www.strageustica.altervista.org)
La
questione brogli elettorali