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                Attenzione alle iniziative della pagina: sono una forma di reazione e informazione circolante

 

                         

                              

                                                   Italiani all'opera: nessun dorma!

Chi ha detto che l'italiano non è una lingua internazionale?Nessuno nel mondo canta "l'opera" tranne che in italiano!

Ecco altre testimonianze sulla situazione della nostra democrazia  provenienti dall'esercito,la seconda  comprende una petizione da sottoscrivere, in questa istituzione il diritto di avere e di esprimere la propria opinione è  ritenuto a quanto pare sovversivo e da sanzionare.
La Costituzione per chi è stata scritta?Chi è responsabile di questo scempio se non chi ha il potere di rimettere le cose a posto e non lo fa?

LA RIFLESSIONE DI UN PROFESSIONISTA!
13/01/2001

Salve,

Mi scuso anticipatamente per la mia non padronanza di linguaggio ma l'Esercito, in un certo senso, pare che ci preferisca ignoranti. 

Durante la trasmissione ho visto i miei colleghi impietriti alle domanda fatte. Sicuramente c'è molta omertà fra noi. Questo perchè quando siamo colpiti dalla stampa tendiamo a chiuderci a riccio, seguendo un'unica linea di comportamento. Me ne sono accorto, ognuno difende le proprie posizioni. La paura che i superiori possano ritorcere contro chi sà e vuole parlare, come ad esempio quell'infermiera Americana che è intervenuta ieri in trasmissione. 

Siamo succubi dell'America, che ci usa sempre, vedasi Ustica, le misteriosi morti di militari italiani ai radar quella notte. L'istituzione ha creato un sottobosco pieno di strane sigle, atte a difendere gli interessi nascosti dello Stato. Talvolta neanche il potere politico ne è a conoscenza. Ma perchè a pagarne le spese è sempre chi stà sotto alla scala gerarchica? siamo noi carne da macello. 

Ho scelto questa professione prima di tutto per la mancanza di lavoro nel nostro paese, ma dopo pochi anni il tutto mi incominciava a piacere e iniziavo così ad impegnarmi, anche se nel mio piccolo. Ho partecipato alle missioni in Bosnia ( con l'IFOR e la SFOR ) ed in Kosovo (KFOR) e mi permetta uno sfogo personale: Lavoravamo a -30 gradi, senza una tenda in cui poterci riscaldare, passando le nostre sei ore a camminare per non ghiacciare, per lo più con la paura non del nemico, ma dell'ispezione che poteva sopraggiungere da un momento all'altro. 

Da anni tentiamo di equipararci all'US Army, vogliamo fare tutto quello che fanno loro, ma qualcuno non pensa che per ogni militare operativo americano lavorano per lui sette militari, che gli danno la logistica neccessaria al suo sostentamento. Noi, invece, dobbiamo rattopparci l'uniforme che da 3 anni indossiamo senza mai averne avuta una nuova. 

Purtroppo per noi italiani, non avendo mai avuto una cultura militare di guerra dobbiamo sottostare a chi ci concede protezione. Personalmente penso, dopo aver sentito miriadi di interviste e programme dedicati al DU, che il pericolo esiste, solo che il nostro governo attualmente non vuole ammetterlo. Ma cosa succederà quando la commissione attribuirà le cause delle malattie al DU? Cosa faremo noi militari? Personalmente mi sono attivato per la ricerca di un nuovo impiego, rinunciando all'impiego statale tanto decantato per noi meridionali. 

La cosa che più mi logora dentro non è il sapere chi è il responsabile, ma il dubbio che lo stato ha creato per noi militari, sempre ubbidienti agli ordini superiori per il bene della nostra Patria. 

Gradirei che questo mio pensiero possa essere momento di riflessione per tutti i superiori che sicuramente hanno avuto i nonni che han  lottato per il nostro tricolore.

Cordiali Saluti Sansonetti Vincenzo


 

Inserisco  tutta la documentazione pervenuta via-mail,a destra la petizione, basta inviare via mail nome,cognome (eventualmente data e luogo di nascita) e numero del documento d'identità


  • http://www.dirittierovesci.it/COMELLINI.htm

  • COMUNICATO STAMPA

    Roma 28 Gen - "Nei giorni scorsi, una nota della Segreteria del Presidente della Camera dei Deputati mi ha informato che l'onorevole Gianfranco Fini ha interessato la competente Commissione parlamentare affinché assuma le iniziative più opportune sulla vicenda del maresciallo dell'Aeronautica Luca Marco Comellini, giunto al ventiduesimo giorno di sciopero della fame per protestare contro l'illegittimo procedimento di destituzione che lo riguarda - dichiara l'avvocato Giorgio Carta. Questa mattina, il tenente colonnello dei Carabinieri Amedeo Berdozzo, militare difensore del maresciallo Comellini nell'ambito del procedimento disciplinare, ha provveduto a trasmettere gli atti del procedimento alle competenti Autorità Giudiziarie ravvisando possibili reati commessi dai funzionari dell'Amministrazione militare nei confronti del mio assistito. L'atto non ha precedenti e rappresenta un serio segnale della deriva antidemocratica intrapresa dall'attuale ordinamento militare."

    Avv. Giorgio Carta

     

  • 28.01.09 Presso la Camera dei Deputati, Palazzo Valdina “Sala del Cenacolo” si terrà un convegno il 28.01.09 alle ore 10, tema del Convegno: Costituzione del “Comitato pro Comellini” “I Diritti dei cittadini Militari”
    Chi vuole essere accreditato presso la Camera dei Deputati deve fornire il proprio nominativo a antoniopappalardo46@libero.it
    Al Convegno interverrano Politici e rappresentanti delle F.F.A.A e F.F.P.P
    Antonio Pappalardo

  • 26.01.09 Lunedì 26 gennaio alle 10.15 su Nuova Spazio Radio FM 88.100 (ascoltabile in steaming sul sito http://www.elleradio.it/index.php) ci sarà un nuova intervista all'Avvocato Giorgio Carta sulla questione Comellini.

  • 26.01.09 Ai seguenti indirizzi trovano spazio i due gruppi fondati per esprimere solidarietà alla vicenda che mi vede coinvolto e che recentemente ha trovato il conforto dell'intervento del Presidente del Senato e dei senatori Cantoni (PDL), Scanu e Amati (PD) e dell'On. Beltrandi (PD), tramite i comunicati stampa e gli atti di sindacato ispettivo presentati e in attesa di risposta da parte del Ministro della Difesa On. Ignazio
    La Russa.
    http://www.facebook.com/home.php#/wall.php?id=45091586251
    http://www.facebook.com/home.php#/wall.php?id=61334775725

  • 22.01.09 GIOVANNI PALANTRA "...Luca è sposato, ha una moglie, ed un figlio. Di CINQUE anni. Non conosco ne la moglie, ne il figlio. Conosco Luca. E’ un gran rompicoglioni. E’ uno che pensa di avere quasi sempre ragione lui. E’ uno che non ascolta se dici qualcosa che è diversa da quello che pensi tu...."

  • 21.01.09 Cantoni PRESIDENTE COMMISSIONE DIFESA SENATO: Su maresciallo Comellini finora nessuna interrogazione : Su maresciallo Comellini finora nessuna interrogazione Roma, 21 GEN (Velino) - "In merito alla vicenda del maresciallo di prima classe dell'Aeronautica Luca Marco Comellini non risulta pendente presso la commissione Difesa alcuna interrogazione e pertanto non e' in mia potesta' l'iscrizione all'ordine del giorno di quell'atto di sindacato ispettivo". Lo ha dichiarato il presidente della commissione Difesa del Senato Gianpiero Cantoni. "In data odierna ho scritto una lettera al capo di stato maggiore dell'Aeronautica, Daniele Tei, allo scopo di ottenere informazioni circa il procedimento disciplinare allo stato pendente nei confronti del sottufficiale" . (com/cep) 212034 GEN 09 NNNN 

  • 21.01.09  COMUNICATO STAMPA O.X.S. - I COMPONENTI di queste Segreterie Regionali dell’O.X.S (Operatori Per la Sicurezza)Calabria e Sicilia, continuano ad esprimere la loro solidarietà all’amico Comellini, sono al secondo giorno di sciopero dell’alimentazione, che continuerà finchè non si avranno risposte positive sul caso.
    Tutto ciò, per non lasciare solo Comellini, per far capire che questa è anche una protesta di tutto il mondo Militare, che vede minacciato il diritto civile di manifestare le proprie idee e convinzioni politiche
    Segreteria Regionale Calabria O.X.S Segreteria Regionale Sicilia O.X.S -
    PETIZIONE PRO COMELLINI
     

  • 21.01.09 ore 1732 Difesa/ Pd: Su caso Comellini La Russa informi Parlamento 

Difesa/ Pd: Su caso Comellini La Russa informi Parlamento Difesa/ Pd: Su caso Comellini La Russa informi Parlamento Senatori Amati e Scanu presentano interrogazione Roma, 21 gen. (Apcom) - Il ministro della Difesa Ignazio La Russa fornisca al più presto informazioni al Parlamento sul caso Comellini, il maresciallo dell'aeronautica militare attualmente in sciopero della fame. Lo chiedono con un'interrogazione i senatori del Pd Silvana Amati e Gian Piero Scanu, che riferiscono di "aver sollecitato ieri, nell'ufficio di presidenza, un interessamento da parte del presidente della Commissione Difesa del Senato Cantoni affinché il ministro risponda rapidamente". "Il maresciallo di 1a classe Luca Marco Comellini - scrivono i due senatori nell'interrogazione - è stato sottoposto ad 'inchiesta formale-disciplinare per gravi fatti disciplinarmente rilevanti' disposta dall`Alto comando dell`Aeronautica militare da cui dipende in data 28 agosto 2007. I fatti che gli vengono addebitati, per quanto risulta agli interroganti, riguardano tutti l`espressione di opinioni personali su siti Internet o attraverso articoli di stampa, nonché l`inoltro di una petizione popolare inviata, ai sensi dell`articolo 50 della Costituzione, ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato. Tutte queste iniziative - proseguono Amati e Scanu - sono state assunte dal signor Luca Marco Comellini nella sua veste di cittadino, senza mai qualificarsi come militare, e debbono quindi ritenersi espressione ed esercizio di diritti costituzionalmente protetti. Tali comportamenti rientrano nel diritto di libera manifestazione del pensiero e pertanto, ai sensi di quanto disposto dalla legge sui principi della disciplina militare, non possono essere oggetto di sanzioni disciplinari di alcun tipo". "Tenuto conto inoltre che i termini temporali entro cui deve concludersi una 'inchiesta formale disciplinare' sono fissati in modo perentorio e, nel caso in questione, tali termini sono abbondantemente trascorsi, si chiede di sapere - concludono i due senatori del Pd - se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno fornire al Parlamento informazioni relative al caso sopra descritto". Red/Gal 21-GEN-09 17:34 NNNN  


  • 21.01.09 47 Comellini, legale: Del caso si e' interessato Schifani Roma, 21 GEN (Velino) - "Il presidente del Senato Renato Schifani ha comunicato di avere interessato il presidente della quarta commissione permanente (Difesa), senatore Gianpiero Cantoni, del caso del maresciallo Luca Marco Comellini, sotto inchiesta disciplinare di stato da parte delle gerarchie militari dell'Aeronautica per avere esercitato alcuni diritti sanciti dalla Costituzione". Lo ha dichiarato l'avvocato Giorgio Carta che lo assiste legalmente. "Le condizioni di salute del mio assistito, giunto al quindicesimo giorno di sciopero della fame, destano preoccupazioni ed egli sara' domani sottoposto a controllo medico presso l'ospedale militare 'Celio'". (com/cep) 211352 GEN 09 NNNN  
  • 20.01.09 DELIBERA COBAR PIEMONTE GDF DI SOLIDARIETA' AL CASO COMELLINI

  • 18.01.09 FERDINANDO CHINE'.- UNA GIORNATA DA DIMENTICARE, PACE E BENE AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA': ..Dopo la pubblicazione dell’articolo, qualche amico mi telefonava e mi faceva notare che nel titolo del pezzo c’era un errore in quanto compariva la parola MUTO SOCCORSO anziché MUTUO, purtroppo, non si trattava di una svista ma di una constatazione sottile che volevo condividere..."

  • 18.01.09 ANTONELLA MANOTTI, DIRETTRICE DEL "IL NUOVO GIORNALE DEI MILITARI", "Aparteid dei Diritti Costituzionali"

  • 17.01.09 Avvocato GIORGIO CARTA: "Lettera aperta ai delegati COCER di ogni FORZA ARMATA "....nel Promessi sposi, ci ha parlato dei polli di Renzo. Per farla breve, allorché Renzo conduce, legati a testa in giù, alcuni polli alla loro triste sorte, questi non trovano di meglio da fare che beccarsi fra di loro, «come accade troppo sovente tra compagni di sventura»..."

  • 16/01/09 Difesa, Prestagiovanni: Intervenire per maresciallo Comellini 38 Difesa, Prestagiovanni: Intervenire per maresciallo Comellini Roma, 16 GEN (Velino) - "Faccio appello alla sensibilita' umana del presidente della Repubblica Napolitano e del ministro della Difesa La Russa affinche' compiano un intervento sul caso del maresciallo Luca Marco Comellini". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Bruno Prestagiovanni (An). "Questo sottoufficiale dell'Aereonautica militare - sottolinea Prestagiovanni - e' in sciopero della fame per aver esercitato la propria liberta' di opinione e il diritto di critica rispetto ai diritti costituzionali dei militari, e ora si trova per questo sottoposto ad un procedimento disciplinare che potrebbe portare alla sua destituzione. Le sue condizioni di salute peggiorano di giorno in giorno per l'irremovibilita' della sua protesta contro il provvedimento disciplinare cui e' sottoposto - conclude Prestagiovanni - penso che un caso come questo non possa passare sottovoce e che un intervento da parte delle massime autorita' dello Stato sia quantomeno opportuno per focalizzare bene il caso, trovare un soluzione adeguata e consentire la sospensione di un gesto cosi' eclatante. Al di la' della legittimita' della protesta ritengo che un minimo di attenzione sia doveroso nei confronti di un fedele servitore dello Stato che abbia deciso di procedere in tal senso". (com/ala) 161807 GEN 09 NNNN

     

  • 16.01.09 COCER A.M. Sostegno morale al M.llo Marco Luca COMELLINI, ed invito a sospendere lo sciopero della fame. Purtroppo e probabilmente, ieri il COCER INTERFORZE ha toccato il punto più basso, non solo non ha Deliberato la vicinanza umana al collega, ma grazie alle "tattiche" di arguti delegati è caduto il numero legale, non permettendo a grossa parte del Consiglio Centrale che deliberasse in merito. Nei prossimi giorni un'analisi dei fatti.

  •  

  • 15.01.08 Comunicato congiunto Assodipro- Amid e Ficiesse per un intervento del Presidente della Repubblica al fine di risolvere la vicenda umana che a colpito  il collega Comellini      Comunicato congiunto

  • Nuova Spazio Radio
    Intervista Comellini:  http://www.elleradio.it/UserFiles/Media/Luca%20Marco%20Comellini.mp3
    Intervista Giorgio Carta: http://www.elleradio.it/sezioni.php?titolo=interviste&fun=det&id=115

    13.01.09 Maresciallo Comellini al settimo giorno di sciopero della fame Roma, 13 GEN (Velino) - Il maresciallo dell'Aeronautica Luca Marco Comellini, sposato e con un figlio di 5 anni, sotto inchiesta disciplinare da parte delle gerarchie militari "per il solo fatto di avere liberamente esercitato la propria liberta' di opinione e di pensiero, e' giunto al settimo giorno di sciopero della fame". L'aggiornamento e' del difensore del sottoufficiale, l'avvocato Giorgio Carta. "Oggi - ha spiegato - l'amministrazione militare ha comunicato al mio assistito di aver disposto il rinvio della data della convocazione per consentire all'ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, tenente colonnello Amedeo Berdozzo di approntare la difesa dell'inquisito. Il prossimo 29 gennaio, quindi, questa vicenda giungera' al suo epilogo e tutto sara' rimesso nelle mani del direttore generale del personale militare su cui incombera' l'onere di assumere una decisione. Ravvisando ulteriori elementi da sottoporre al vaglio della magistratura che sta procedendo alle indagini - prosegue Carta - abbiamo trasmesso alla procura della Repubblica presso il tribunale di Roma gli ulteriori atti comunicati dall'amministrazione. Il mio assistito e' fermamente intenzionato a continuare questa protesta che mira ad ottenere l'immediato intervento del presidente della Repubblica e delle istituzioni in relazione al vessatorio procedimento disciplinare - spiega il penalista - cui il militare e' sottoposto. Questo procedimento disciplinare di stato - continua il legale - sta assumendo gli evidenti caratteri di una azione punitiva esemplare, non solo nel merito della questione riferita ai diritti costituzionali, ma anche per le modalita' con cui viene portato avanti, dal lontano settembre 2007, nonostante la legge imponga la sua perenzione per decorrenza dei termini perentori". (com/cep) 131631 GEN 09

     

  • Egregio Segretario Maccari,
  • sono grato a Lei per la per la solidarietà espressa nei miei confronti nel vostro notiziario del 12 gennaio u.s., pag. 5, e a quanti, cittadini, poliziotti e militari mi hanno dimostrato, in queste ore, di
    condividere questa mia protesta culminata nell'astensione dall'assunzione di cibi solidi e liquidi, che porterò avanti fino a quando quei diritti e quelle tutele costituzionali non saranno riconosciuti anche ai cittadini militari.
    Queste manifestazioni di vicinanza, che voi mi rivolgete, vorrei necessariamente estenderle a tutti coloro che subiscono simili ingiustizie ma tacciono per timore o per indifferenza.
    Fino a quando la triste vicenda che mi vede coinvolto non sarà definita, non scriverò sulla inquietante situazione di incostituzionalità che si è venuta a creare e sulle pesanti  e infondate accuse d'infedeltà alle istituzioni che mi sono state rivolte nel tentativo di tacitare la mia voce dissonante all'interno del mondo militare.
    Posso però affermare che i diritti in questione, quelli che sanciscono la libertà di espressione e di opinione, indispensabili basi della concreta partecipazione alla vita politica e sociale del paese, che la Costituzione riconosce a tutti i cittadini, nessuno escluso, e garantiti ai militari dalle norme del loro Ordinamento, hanno subìto un violento attacco con un atto inaccettabile in un Paese civile ove vige una democrazia compiuta.
    Mi auguro che quanto sta accadendo in queste ore possa indurre le alte cariche dello Stato, e le Istituzioni civili e militari, ad una attenta riflessione sulla necessità di salvaguardare il pieno godimento dei diritti e delle libertà fondamentali, che la Costituzione riconosce anche ai cittadini militari, da qualsiasi ingiustificato tentativo di repressione.
    Diversamente ci ritroveremo proiettati indietro nel tempo, sprofondati in un regime che neanche la nostra storia recente ama ricordare volentieri.
    Cordiali Saluti
    Luca Marco Comellini - Roma 11.01.09

Sulla vicenda Comellini altro materiale:

 

 

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 20.0.09 PETIZIONE PRO COMELLINI - In data 31/01/2009 parteciperemo ad un convegno a Milano, dove sarà presente il Ministro della difesa,in quella data se ne avremo la possibilità, consegneremo personalmente la petizione pro Comellini. Grazie anticipatamente a tutti coloro  che sottoscriveranno la petizione in allegato. Coordinatori Regionale Operatori per la Sicurezza Calabria e Sicilia,  Antonino Imbesi e Salvatore Cassarà

  

 

 

I militari non sono tutti uguali

 
  I militari non sono tutti uguali difronte alla Costituzione ed alle leggi. I casi dei delegati della rappresentanza militare Antonello Ciavarelli, Cocer della Marina militare, e Amedeo Berdozzo, Coir dell'Arma dei Carabinieri, si sono conclusi in modo diametralmente opposto mettendo in evidenza la mancanza di regole univoche applicabili a tutti i dipendenti militari del Ministero della Difesa. Recentemente questi hanno occupato ripetutamente le pagine di alcuni quotidiani a carattere nazionale e siti web specializzati per essere stati i destinatari di severi procedimenti disciplinari, avviati dall'amministrazione militare a seguito della pubblicazione delle loro dichiarazioni.

I due casi, perfettamente simili, hanno avuto percorsi ed epiloghi differenti. In un caso, quello di Ciavarelli, reo di aver criticato la politica del governo in meritoalla sicurezza, i suoi colleghi dei Cocer e dei sindacati di Polizia hanno inscenato una levata di scudi con tanto di proclami e comunicati stampa per difendere il suo diritto alla libertà di pensiero, nell'altro, quello di Berdozzo, anche lui incriminato di aver parlato con i giornalisti per difendere l'onore ed il prestigio dell'Arma dei Carabinieri dalle assurde accuse fatte nel corso della trasmissione Anno Zero, vi è stato l'assoluto silenzio e il più totale disinteresse in quanto non si trattava del diritto di un delegato del Cocer ma più semplicemente di uno di livello inferiore: un "minus habens" .

Non meno di qualche giorno fa ho letto da alcuni siti web che si preoccupano di diffondere tali notizie, che, mentre il Ciavarelli a seguito del procedimento disciplinare è stato prosciolto da ogni accusa, al Berdozzo è stato riservato un trattamento diametralmente opposto: è stato sanzionato con estrema durezza.

Ora, guardando la questione un pò più da vicino, cercando di resistere alla nausea che potrebbe arrecare una simile vicenda, è possibile anche scoprire che la discriminazione messa in atto nei confronti di Berdozzo non si è limitata alla grave sanzione disciplinare. Al Ciavarelli, infatti, è stato consentito di avvalersi di un Carabiniere - suo collega del Cocer – per essere difeso in sede disciplinare mentre, sempre al povero Berdozzo, è stato imposto il difensore in quanto quello da lui scelto per svolgere le sue difese è stato rifiutato perché di un'altra Forza armata e quindi appartenente ad una amministrazione che non ha nulla a che vedere con l'Arma dei Carabinieri.

Ci troviamo, quindi, difronte ad un caso emblematico dove un appartenente all'Arma dei Carabinieri può svolgere l'ufficio del militare difensore a favore di un militare di un'altra Forza armata ma, se incolpato, non può avvalersi, parimenti, della medesima possibilità in totale spregio dell'art. 24 della Costituzione, nonostante la stessa Corte Costituzionale abbia affermato, nel lontano 1992, che proprio per poter assicurare, non soltanto una difesa a tutela degli interessi del militare sottoposto a procedimento disciplinare, ma soprattutto una difesa che possa essere svolta in condizioni di imparzialità e di indipendenza anche nei confronti delle pressioni che possano derivare dall'ambiente di vita militare, deve essere prevista la possibilità di poter scegliere liberamente il proprio difensore, anche scegliendolo tra i militari in servizio presso altri enti.

In conclusione, quindi, non posso non rilevare che, a prescindere dalle vicende narrate – quella di Ciavarelli e quella di Berdozzo, entrambi militari dipendenti dalla medesima Amministrazione – il Ministero della Difesa -, i fatti confermano ancora una volta che la fruibilità dei diritti costituzionali da parte dei militari è troppo spesso vittima di evidenti discriminazioni che, ove non possono o non vogliono essere eliminate, finiscono col favorire solo ed esclusivamente determinate categorie i cui componenti sembrano essere gli unici a godere di speciali diritti o privilegi. Gli altri, quelli che non appartengono alla "Casta", è meglio che tacciano ogni rivendicazione per i propri diritti, soprattutto se questi sono chiesti per mantenere alto il prestigio delle Forze armate, finirebbero certamente come il Berdozzo.

Roma,  21 agosto 2008                                                                                    Luca Marco Comellini

 
 
 
 

Delegati della Rappresentanza Militare del COCER non soffocate le richieste di maggiori diritti sindacali

Leggendo i molti spazi d'informazione, nel quale emergono continue e ripetitive le posizioni di contrasto con l'attuale forma di rappresentanza dei militari, appare evidente che le richieste di sindacalizzazione avanzate dal personale, ormai esausto dell'indifferenza di coloro che, invece, dovrebbero ascoltare ed agire scevri da quegli interessi personali che li spingono ad assumere differenti posizioni non assolutamente condivise ne tantomeno condivisibili, hanno l'effetto di incrementare ulteriormente quel latente sentimento di sfiducia che è possibile leggere in ogni commento pubblico rivolto ai delegati del COCER.
La convocazione presso la 4^ Commissione Difesa del Senato ha permesso di porre in tutta la sua evidenza i contrasti, i malumori ed i limiti che già da tempo serpeggiavano all'interno del sistema rappresentativo. Ora ci si sofferma sui modi e sulle regole non rispettate, dagli uni quanto dagli altri, per varare un poco credibile documento da presentare ai Senatori; e tale, forse, è il frutto di una politica di errati compromessi, imposti e non ponderati; comunque idonei a frammentare quel poco di unione di idee e progetti che avrebbero dovuto caratterizzare una scelta saggia e necessaria all'approdo che, i tempi e l'evoluzione storico politica, di una "parte sociale" come è il personale delle Forze Armate, avrebbe certamente garantito una maggiore efficienza e serenità d'impiego di una istituzione nello spirito democratico al quale s'ispira la Repubblica che solo ieri ha compiuto il suo 61° anno di vita.
Le ragioni hanno portato alla presentazione della Petizione (n. 477 Senato) con la quale è stato chiesto di apportare delle modifiche alla Legge di principio sulla Disciplina Militare ( l. 382/78), non sono di contrapposizione alle richieste di sindacalizzazione avanzate dalla attuale istituzione della rappresentanza militare, benché alcuni conservatori non ne abbiano condiviso il contenuto e lo scopo, ma bensì intendono dare maggiore forza all'idea della libertà di associazione e dell'affermazione del diritto sindacale di categoria, e, per quanto possa sembrare illogico, oggi, invito tutti coloro che hanno in animo la sua reiezione a confrontarsi con essa e il volere della propria base elettorale, senza scendere in sterili personalismi o pericolose accuse che derivano dalla assoluta mancanza di argomentazioni sul tema ed invito tutti coloro che condividono le idee del necessario riconoscimento al personale militare dei diritti di associazione, di costituire o aderire ad organizzazioni sindacali, e del fondamentale ruolo di "parte sociale", a sostenerle con la sottoscrizione della citata Petizione che è pubblicata sul sito www.tutelamilitare.it.

Luca Marco COMELLINI
 

 
 
23.03.07 LETTERA APERTA PUBBLICATA SUL QUOTIDIANO "IL TEMPO"  SINDACATI E FF.AA. TUTTO FERMO" 08.04.07  
23.03.07

DECISIONI AMMINISTRATIVE CHE TROPPO SPESSO SI TRADUCONO CON LA NEGAZIONE DI UN DIRITTO 23.03.07

 
23.03.07

LE FF.AA. AVVIANO LA ROTTAMAZIONE DEI MARESCIALLI 22.03.07

 
   


 


 

http://www.firmiamo.it/annullamentoelezioni

http://www.firmiamo.it/propostascioglimentoforzanuova

 

                                                                                                           

                                                       vedi     anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                         

                                                       
                                                        vedi pag.103 e pag.153

                                                      

Sign for Applicazione della riforma Brunetta ai Deputati e Senatori Italiani

                                                                                                NEW!!!

Un modo per fare sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :

                                                        

Sign for APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA

                                                                                         vedi pag.159

 

 

 

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