Edward Spencer è un neurologo che, da più di trent'anni,
opera in California. È membro del Berkeley City Council. Il suo articolo, pur
non contenendo elementi nuovi rispetto agli studi che abbiamo già pubblicato
sul Morgellons, va segnalato perché conferma purtroppo la diffusione della
sindrome; inoltre contiene un curioso riferimento a “polvere intelligente”
da considerarsi con ogni probabilità uno strumento nanotecnologico. Sebbene il
medico non vi accenni, è quasi certo che il Morgellons è legato alla nefasta
operazione “scie chimiche”, con cui sono diffusi i filamenti di polimeri sui
quali si sofferma il neurologo. Da rilevare, infine, che i casi della sindrome
sono più numerosi nelle aree sottoposte a pesante irrorazione.
Una malattia molto strana è tra noi: è il Morgellons. Negli Stati Uniti i casi
registrati sono ormai 20.000, con picchi in California meridionale e nell'area
del Golfo del Messico. Esistono ormai numerosi elementi in grado di dimostrare
che tale patologia è associata alle nanotecnologie, in particolare alle
nanofibre. La National Science Foundation definisce nanofibre quelle di
dimensioni pari a 100 nanometri o inferiori.

Come sintomi il Morgellons presenta affaticamento, difficoltà
di concentrazione ed altri sintomi neurologici. Questi sintomi sono associati
alla presenza di sottilissime fibre che escono dalla pelle e che causano prurito
intenso e lesioni cutanee. Tali fibre inoltre si muovono sotto il derma. Non
esiste purtroppo alcuna terapia ed i medici, che non hanno nessuna familiarità
con questa sindrome, tendono ad ignorarla. I pazienti sono etichettati come
persone che soffrono di disturbi psichiatrici, ma i medici non hanno esaminato né
la pelle né i filamenti, prima di formulare questa superficiale diagnosi.
I filamenti blu che ho esaminato hanno un'estremità color oro e non bruciano
neppure se sottoposti ad una temperatura di 1700 gradi Fahreneit. Niente di
simile ai capelli che, se bruciati, sprigionano un odore caratteristico. I
capelli inoltre hanno una struttura cellulare. Il Dottor Janovy ha stabilito che
non sono né cellule né parassiti, ma nanomacchine veicolate, come sostiene
anche la Dottoressa Hildegarde Staninger, da insetti: infatti le avvisaglie
della malattia sono precedute dalla percezione di una puntura di insetto. Sono
punture di insetti che provengono dai sistemi fognari.
Il Dottor Randy Wymore dell'Università dell'Oklahoma ha mandato dei campioni di
fibre all'FBI, ma nulla di simile è stato trovato negli archivi forensi. Un
contatto nella Naval Intelligence ha suggerito di guardare alla “polvere
intelligente”. Il National Register of Enviromental Professionals ha creato
un'unità di intervento per indagare sulle possibili cause ambientali della
malattia. Ho chiesto al Berkeley City Council di intervenire presso l'Università
della California affinché usino le loro risorse tecniche ed intellettuali per
studiare questa malattia. Sotto la saggia guida di Wall Street e delle compagnie
assicurative, la medicina negli Stati Uniti è precipitata in un sorprendente
stato di degenerazione. La reazione del Center for Desease Control è letargica.
Un semplice microscopio elettronico consente di vedere la struttura di queste
fibre ed uno strumento come questo dovrebbe essere in dotazione di tutti gli
ospedali. Ovviamente abbiamo urgente bisogno di terapie.
Link correlato all'articolo:
Morgellons Research
Foundation
Autore: Dr. Edward Spencer
Tratto da http://sciechimiche-zret.blogspot.com; tradotto da Zret
Ripreso da: nexusitalia.com