http://it.youtube.com/watch?v=CckcXEgDHUY&feature=related
Qui la chiacchierata di Barbacetto con Diritto di Resistenza
vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110
NEW!!!
Un modo per fare
sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con
le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e
chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :
vedi pag.159
Riporto la mia intervista di oggi a "il Caffè", di Corradino Mineo, a RaiNews24. Un'intervista che non lascia spazio ad alcun dubbio. I cittadini valutino da soli la credibilità del sottoscritto e di Silvio Berlusconi.
Segnalo anche un articolo con una sequenza di citazioni, fatti e agenzie raccolte da Marco Travaglio e citate all'interno della sua rubrica "Carta Canta" di Repubblica. Il cittadino, leggendolo, arriverà alle medesime conclusioni.
Testo dell'intervento:
Corradino Mineo: Allora, Di Pietro, lei andrà dai
magistrati per denunciare Berlusconi di essere stato un corruttore, di aver
provato a corrompere Villari, Orlando e lei stesso?
Antonio Di Pietro: Innanzitutto non conosce neanche il diritto.
Semmai deve andare dal magistrato per denunciarmi per diffamazioni, mentre per
calunnia deve rispondere lui se dovesse andare dal magistrato a fare una
denuncia del genere, perché io ho detto semplicemente il vero e lui, senza
accorgersene, ha pure confessato.
Primo, fino a quindici giorni fa ha sempre detto che non mi aveva mai offerto il
posto da ministro, e ora lo ha ammesso. Dice che lo ha fatto in quel momento
perché non sapeva chi ero io. Quel momento era maggio 1994: mi ha richiamato o
no nel febbraio 1995, signor Berlusconi? Allora dopo andavo bene? Quando mi ero
già dimesso dalla magistratura e stavo per entrare in politica? Evidentemente
dice il falso.
Poi, è vero o non è vero che in contemporanea al passaggio di De Gregorio dal
centrosinistra al centrodestra, diventando con i suoi voti, di Forza Italia,
Presidente della commissione Difesa? E' vero. Ed è vero o non è vero che ha
fatto, legittimamente perché lo ha pure denunciato, c'è la prova documentale,
un finanziamento di sei-sette cento mila euro ad Italiani nel Mondo di De
Gregorio?
Corradino Mineo: Però c'è una sentenza che dice che
lui non ha tentato di far cambiare casacca a senatori durante la scorsa
legislazione.
Antonio Di Pietro: Non ci sta alcuna sentenza, è un atto
politicamente scorretto, vigliacco, inopportuno e politicamente squallido. Dopo
di che, sono gli elettori i giudici di un comportamento del genere. Ma lo
vogliamo far sapere agli elettori o no? Lui dice che non è vero, e io faccio il
mio ruolo di oppositore: ribadisco che egli è un corruttore politico, ho
indicato il caso che mi riguarda, ho indicato il caso De Gregorio, ho indicato
il caso di Orlando perché, e lo ha ammesso lui stesso, ha ammesso che non
glielo ha detto lui, ma un parlamentare di Forza Italia che faceva “trait
d'union”. Poi Orlando ha detto “Ma sei matto, non ci vengo”. Non c'è
riuscito e gli è andata male. Con Villari evidentemente c'è riuscito, non so a
quale prezzo politico, ma è stato eletto con i voti della maggioranza.
E' vero o non è vero che il governo Prodi è caduto quando Mastella si è
ritirato, ed è vero o non è vero che con Mastella aveva concordato 10
parlamentari e poi ha ritirato la mano? Se non è corruzione politica, che cos'è?
Lo ribadisco in questa sede nella mia funzione di parlamentare dell'opposizione.
Se non gli va bene vada lui dai magistrati, altrimenti si tenga quello che gli
ho detto: “corruttore, sporco corruttore politico”.
Corradino Mineo: Le lascio la responsabilità di questo
giudizio, comunque lei si aspetta una querela di diffamazione.
Antonio Di Pietro: Magari. A proposito, Mediaset mi aveva
querelato perché io avevo detto che “Rete4 indebitamente occupa una frequenza
che aspetta ad Europa7”. Ringrazio lei perché me lo permette di dire in
diretta: io, quando mi aveva querelato, ho detto “bene, si faccia il
processo”. Sapete com'è finito il processo? Sono stato assolto per aver detto
il vero: Rete4 occupa abusivamente una frequenza.
Corradino Mineo: Il problema è stato risolto e sarà la
Rai a dare quella frequenza.
Antonio Di Pietro: Bella roba! Lui fa il Presidente del
Consiglio, è imprenditore delle televisioni, si prende una frequenza che non
gli spetta ed il servizio pubblico ce lo rimette.
Corradino Mineo: Lasciamo stare la vicenda, vedremo se
ci sarà un seguito giudiziario se il Presidente del Consiglio la querelerà per
diffamazione per queste sue affermazioni. Vediamo un'altra questione: è venuta
una personalità di prestigio, quella di Sergio Zavoli, come possibile punto
d'incontro tra PDL e PD. Lei che ne pensa?
Antonio Di Pietro: Stiamo parlando della Commissione di
Vigilanza Rai. Per definizione il controllato non si può scegliere pure il
controllore. Tutta la prassi costituzionale dice che la presidenza spetta
all'opposizione. Avevamo scelto tutti quanti assieme Orlando, lui ha detto no,
perché “l'Italia dei Valori, e Orlando, sono eversivi”. “Eversivi”
perché vogliono far rispettare le regole. Gli elettori si chiederanno da che
parte stanno i fatti. Noi, se siamo “eversivi”, ci tiriamo fuori dalla
Commissione di Vigilanza Rai. Dico anche a Schifani e a Fini: non permettetevi
di non accettare le dimissioni, almeno il diritto di morire o di vivere
lasciatelo all'interessato.
Corradino Mineo: Lei dice che l'Italia dei Valori non
tornerà a far parte di questa Commissione?
Antonio Di Pietro: Non possiamo tornare a far parte di una
Commissione in cui non abbiamo potuto far parte perché ci hanno detto che siamo
“eversivi”. Non ci torneremo più.
Corradino Mineo: Mi scusi Di Pietro. C'è qualche
giornale che lei fa il furbo, che vuole incassare voti a scapito del PD e vuole
un posto nel Consiglio di amministrazione Rai.
Antonio Di Pietro: Anche questo lo smentiamo subito. L'Italia
dei Valori chiede un gesto, che non faranno mai perché sono persone arroganti:
che nel Consiglio di amministrazione della Rai ci possano andare i funzionari
della Rai e che siano scelti dal personale.
Corradino Mineo: Un assemblea della Rai che si scelga i
consiglieri?
Antonio Di Pietro: Ma che ne capisce la politica di come
funziona la Rai, se non per occuparla? Non dobbiamo pensare che ci siano solo
dei leccapiedi politici. Ci sono tante professionalità e tante persone
competenti.
Stabilito questo, che se lo scelgano loro questo organismo di direzione tecnico
operativo, e che garantiscano pari opportunità a tutti. Se necessario, noi
faremo la nostra parte in Parlamento per chiedere formalmente tutto questo.
La verità è che non sono abituati a vedere un partito che non ci tiene al
posto, e che è capace di fare battaglie ideali, battaglie politiche di
successo.
Dico che non è democratico, ed è un comportamento da “governo argentino”,
dire al Parlamento “le leggi le faccio io e tu abbassa e alza la mano con le
ratifiche dei decreti legge”, nominarsi i parlamentari direttamente perché
ormai il cittadino non può più scegliere, imbavagliare l'informazione, come si
vuole fare con la legge sulle intercettazioni, togliere fondi e umiliare la
giustizia per non farla funzionare, ed infine occupare anche le commissioni di
vigilanza parlamentari che aspettano all'opposizione. Se la fa e se la suona da
solo. Videla come faceva?
Postato da Antonio Di Pietro in Informazione
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permalink | inviato da marco resistenza il 21/11/2008 alle 7:13 |
Da :http://xoomer.alice.it/campoli/
Menzogne,Inganni,Ipocrisia nel regime della P2 e del PCI-PDS-DS
La P2 e' viva e vegeta e governa ancora nella Repubblica delle Banane Italiana. La sentenza SME lo prova.