| .......la bellezza del
fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso
morale, della indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. |
Memoriali di Vincenzo Calcara (parte sesta)
| Lettere e memoriali di Vincenzo Calcara (parte 6) |
| Editoriali - Editoriali | |
| Scritto da Salvatore Borsellino | |
| Lunedì 30 Giugno 2008 14:32 | |
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Pubblico l'ultima
parte del manoscritto di Vincenzo Calcara.
In realtà, secondo la numerazione originale del manoscritto, che ho riportato come capoverso, non si tratta dell'ultima parte ma di una parte intermedia dato che le pagine del manoscritto sono numerate da 1 a 60 (più un'appendice schematica) e queste sono le pagine da 28 a 49. In effetti però riguardano considerazioni interiori fatte dallo stesso Calcara dopo la morte di Paolo Borsellino e non contengono più fatti ma solo pensieri oltre che il riferimento ad alcune frasi pronunciate da Paolo dopo la morte di Giovanni Falcone. Ho preferito quindi tenerle per ultime. Il prossimo impegno sarà quello di riunire in un unico documento la varie parti del memoriale, che sono state scritte in momenti diversi, cercando di dargli un ordine logico o cronologico,e di riportare la numerazione originale in tutto il testo, che sarà corredato da note e riferimenti a sentenze nelle quali le stesse rivelazioni sono state, in tempi e processi diversi, utilizzate. ----------------------------------------------------------------- (28)
Dopo di che dico ancora al Dr.Borsellino: Dottore caro, ho
percepito e sono sicurissimo che chi ha ordinato a Messina Denaro
Francesco di organizzare un piano per ucciderla gli ha anche
manifestato la preoccupazione e la paura che questo piano potesse
fallire.
Tanto è vero che, per mettersi al sicuro Messina Denaro Francesco,
ha organizzato non uno ma due piani per ucciderla affinchè sia
nell’uno che nell’altro non possa avere scampo!
Il primo consisteva di ucciderlo con un fucile di precisione e li
sarei stato io a sparare, il secondo piamo consisteva di ucciderlo con
una autobomba, e anche li avrei partecipato con un ruolo di minore
portata facendo da copertura.
Quando ebbi finito di parlare il Dr. Borsellino si alza
all’impiedi, si accende una sigaretta e inizia a parlarmi con queste
parole : “Fino a pochi istanti fa ero seduto accanto a te,
ascoltando attentamente e volutamente ogni tua parola. In questo
momento non è il tuo Capo che ti parla ma un Giudice che servirà
fedelmente lo Stato e la Società Civile fino all’ultimo momento.”
(29)
Mi dice ancora : “Pagherei qualunque cosa pur di poter dire
in faccia a questi cosiddetti capi che la decisione che hanno preso di
uccidere il mio amico Giovanni Falcone non è altro che una decisione
ignobile partorita da una mente ancora più ignobile! L’unica Regola
donore che gli era rimasta, quella di non uccidere non le femmine, ma
le Donne, non l’hanno neanche rispettata. Meritano veramente
disprezzo. Questi uomini, se così si possono definire, non
rappresentano e non sono figli di una potente e nobile IDEA ma
rappresentano e sono figli di una debole, ignobile e malata IDEA del
Male, incarnata nell’ ILLUSIONE che li nutre di valori ignobili che
entrano nella loro mente malata di uomini infami che non conoscono
l’onore e neanche quei Grandi Valori che stavano dietro il mio Amico
Giovanni Falcone e la sua Donna che ha avuto solo la colpa di seguire
il Suo UOMO!. (Queste parole le diceva con tanta rabbia!) Ma
io non gli darò la possibilità di uccidere la mia Donna, non glielo
permetterò mai.
Ti dico anche che loro possono uccidere il mio Corpo Fisico, e
di questo ne sono ben cosciente, ma sono ancora più cosciente che non
potranno uccidere le mie IDEE e tutto ciò a cui credo !
(30)
Questi infami si erano illusi che uccidendo il mio Amico
Giovanni avrebbero anche ucciso le sue idee e quel grande Patrimonio
di Valori che stava dietro di Lui. Ma si sono sbagliati perché il mio
Amico Giovanni tutto ciò che Amava e Onorava, lo Amava così
profondamente da legarselo nel Suo Animo, rendendo così tutto cuò
che ONORAVA IMMORTALE!”
Le parole del Dr. Borsellino erano così forti, piene di
vibrazioni, che facevano tremare le fondamenta! Erano così forti che
non riuscivo a guardarlo negli occhi che gli facevano scintille e
pieni di rabbia!
Il Dolore di questo Nobile Uomo era fortissimo! Questo Dolore io lo
vivo anche in questo momento e non riesco a contenerlo! In quanto non
è un dolore NORMALE ma è un DOLORE PURO, NOBILE! E siccome io non ho
niente di Nobile non riesco a contenere questo Dolore! Questo Nobile
Sentimento di Dolore non appartiene a me e non ne sono deegno!
Ma appartiene alle persone che lui AMAVA Profondamente e IN PRIMIS
alla Mogle , ai FIGLI e anche ai Nipotini che non ha conosciuto e che
io indegnaente ho conosciuto (ho baciato la sua prima Nipotina
AGNESE).
(31)
Ma insieme a questo sentiomento di Dolore c’era anche il
sentimento di Coraggio permeato da Vibrazioni Positive che Lui mi ha
trasmesso e io voglio trasemttergli alle sue Nipotine! LUCIA, VITTORIA
MEROPE!
A tutte le persone che il Dr. Borsellino Amava Profondamente
compreso le Donne e gli Uomini della Società Civile io dico che
Nessuno può uccidere la Verità! Soprattutto quando la Verità si
lega nel proprio Animo! Che me ne faccio di questa Vita che AMO se non
onoro la Verità che appartiene alla vita.
Il Dr. Borsellino con il suo ESEMPIO mi ha insegnato che un Uomo
deve Amare la vita dopo che Ama cio che sta oltre la VITA!!!
(32)
In quanto io credo nella coscienza dell’UOMO e so con certezza
che non si puòmentire alla propria coscienza mi rivolgo a chi non ha
avuto il coraggio di fare un passo avanti, a Loro io trasmetto tutte
le sensazioni Belle e le vibrazioni che il Dr. Borsellino mi ha
trasmesso, solo così possono evitare lacrime di pentimento!
Sento ancora la sue parole mentre mi diceva che in qualunque
struttura c’era il Bene e il male! I Santi e i Diavoli! E che ognuno
di noi doveva far riemergere quella scintilla Divina che ogno UOMO ha
e che comunque alla fine il Bene trionferà sul Male perché questa è
una volontà e una Legge Divina che nessuna Forza del male può
fermare!
Il Dr. Borsellino era ed è una Grande Anima che ha servito lo
Stato e la Società Civile fino in fondo. E pur di servire questa
Società che lui voleva cambiare trascurava anche i suoi Affetti più
cari.
(33)
Il Dr, Borsellino non doveva morire! Tutti sapevano che c’era un
piano ben organizzato per eliminarlo quando era Procuratore di Marsala
e che questo piano doveva portarlo a termine il mio Capo Assoluto
della storica famiglia di CASTELVETRANO Messina Denaro Francesco. Io
peronalmente dovevo partecipare alla sua uccisione con le mie mani e
ho visto con i miei occhi la condanna a Morte del Dr. Borsellino!
Ho visto anche l’odio che avevano Cosa Nostra e tutte quelle
ENTITA’ collegate a Cosa Nostra verso il Dr. Borsellino. Queste
ENTITA’ unitamente all’ENTITA’ di Cosa Nostra sono racchiuse in
una unica, Grande IDEA del MALE. Ma io non ho visto solo ODIO, ho
visto anche la PAURA , la preoccupazione che questa forza del MALE
aveva nei confronti del Dr.Borsellino. Per cui dico, ma ve lo dico per
cognizione diretta che questa IDEA del MALE non è invincibile in
quanto c’è la prova che ha avuto PAURA di un UOMO della Società
Civile e quindi è Vulneravile. Il punto debole di questa IDEA del
Male è la paura che ha verso uomini pieni di coraggio e di Valori. Lo
Stato, la Società Civile non può permettere che Verità ignobili,
infami, siano nascosti sotto la nostra nobile bandiera:
(34)
Una Verità ignobile non può stare sotto la bandiera accanto alla
Verità Nobile. E non ci si può permettere di presentare un Diavolo
come un Santo. E mi fermo qua.
Sono trascorsi 14 anni e ancora il sangue innocente del Dr.
Borsellino grida Giustizia e Verità! Ma non solo, anche il sangue
innocente di altri uomini ucccisi da questa idea del male gridano
Giustizia e Verità.
Il Dr. Borsellino era in possesso di verità scomode, di verità
che facevano paura e tuttora fanno paura a Cosa Nostra che ha poteri
occulti molto pericolosi, da sempre collegati a Cosa Nostra.
Il Dr. Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la sua
professionalità era tale che ha fatto si da accellerare la sua morte.
Morte voluta da questa IDEA del male. Più che gli uomini si deve
distruggere “l’IDEA” che è radicata in questi uomini. Queste
ENTITA’ hanno mostrato tutta la loro debolezza e vigliaccheria
davanti al Nobile Coraggio del Dr. Borsellino!
Già prima che un uomo entra a far parte di questa IDEA già c’è
un’ombra pronta a sostituirlo!
(35)
Mi diceva: Vincenzo, quando vado via, se ti senti nervoso o agitato
fatti una preghiera, vedrai che ti sentirai meglio. Gli risposi:
Dottore , adesso mi vado a confessare dal Vescovo Marcinkus e dal suo
Capo il Cardinale, quelli che hanno riciclato i miliardi di Cosa
Nostrra.
Il Dr. Borsellino mi risponde con queste parole: “Non
generalizzare, ci sono anche tanti Vescovi e Cardinali buoni a cui si
può mettere la propria vita nella mani, Certamente non darò a
nessuno la possibilità di infangare tutta la Chiesa!!! Un persona
d’onore difende e dice sempre la verità senza paura. Vincenzo fatti
la barba, ricordati che la dignità di una persona passa anche
attraverso l’aspetto fisico. Prendi una cassetta di musica classica
e riulassiamoci un poco!”
Queste cassette di musica classica quando sono stato arrestato mi
sono state sequestrate e lui di interessò a farmele riavere. Ricordo
che queste cassette li avevo comprato in un negozio non lontano dal
Teatro dell’Opera di Roma quando ero latitante e travestito da
monaco. Ricordo anche che quando ho detto alla signora del negozio “La
pace sia con voi” unita a una bella benedizione mi ha fatto lo
sconto e regalato pure altre cassette.
(36)
Difenderò il mio onore e la verità a qualunque prezzo! Anche
trascurando i miei sentimenti! Ritengo l’onore e la verità più
importanti della mia vita stessa! Solo onorando la Verità il mio
Cuore logorato da una tragedia infernale può avere Pace. Chi mi
ascolta non deve avere nessuna commozione per me! La commozione si
deve avere per il sangue innocente del Dr. Borsellino e di quel fiore
di ragazzi della Polizia di Stato che sono morti per Lui standogli
accanto fino alla fine. A questi Valorosi e coraggiosi Poliziotti io
mi inchino profondamente!
Credetemi, io so quello che dico e mi assumo ogni responsaboilità!
Sfido chiunque a dimostrare il contrario di ciò che ho sempre detto,
che sto dicendo e che sempre dirò fino all’ultima goccia di sangue!
La mia forza è la Verità che ho sempre detto e che sempre dirò e
niente mi fa paura! A me fisicamente mi possono uccidere (e ben venga
la morte!) ma non possono uccidere la Verità.
(37)
Vi prego di considerare la mie parole quanto la sincerità che sta
dietro di essa. La Società Civile mi insegna che quando un uomo è
sincero il Mondo si muove! E che solamente una verità Nobile può
essere nascosta sotto la bandiera, essendo in se stessa la Bandiera
Nobile perchè nobile sangue è stato versato per essa è giusto per
una verità Nobile per il bene di tutti sia nascota sotto la bandiera
Nobile.
Viceversa una Verità ignobile deve stare sotto e fianco la
bandiera ignobile di Cosa Nostra e di tutte queste Entità collegate a
Cosa Nostra! Per cui chi è vigliacco e ha paura è solamente degno di
stare a fianco di veritò ignobile e bandiera ignobile!
Quindi Verità e bandiera ignobile non possono sventolare sotto il
Sole come se fossero Nobili! Così come Uomini di Potere, Uomini delle
Istituzioni se sono ignobili non possono e non devono stare a fianco
di Uomini puliti che servono e garantiscono lo Stato e la SocietàCivile.
(38)
Attorno al Dr. Calvi vi erano dei Massoni collegati a Cosa Nostra.
Lo stesso Lucchese era Massone in una loggia segreta insieme a
Vaccarino che era ufficialmente Massone del Grande Oriente. E siccome
aveva interesse che anch’io ne facessi parte mi ha preparato per
l’iniziazione e doveva essere Lui il mio garante! Sono venuto a
conoscenza del Rito Scozzese, dell “Grande Luce”, della Regola,
dei Grasi di Gran Segretario, Gran Maestro, 30° Grado, 32° Grado
etc.. Mi ha insegnato come risconoscere un fratello e come salutarlo,
quando gli stringi la mano o lo baci!
Ricordo che quando il Sindaco Vaccarino è venuto a Milano, visto
la grande confidenza e l’affetto che c’era lo salutai come un
fratello Massone. Me lo aveva ordinato Lucchese in quanto questi era
stato incaricato da Vaccarino Sindaco a prepararmi per l’iniziazione
“Il Tempio”. Vaccarino era felice e orgoglioso. Lucchese mi disse
che voleva segnalare a Messina Denaro Francesco il Maresciallo Donato
in quanto aveva desiderio di farlo diventare fratello
(nell’interesse di Cosa Nostra).
(39)
Tutto questo mi è servito a salvare l’occhio di mia figlia
Fiammetta. Ho visto salutare il Dr. Par… (non è ben leggibile
nell’originale n.d.r.) da una persona che è venuta a trovarlo.
Si sono salutati da Massoni. Un giorno lo ho salutato da Massone e mi
sono presentato come un fratello “in Sonno” (anche se si è in
sonno si è sempre fratelli, e mi ha dato delle medicine costose per
mia figlia. In Cosa Nostra si è posati e poi si viene riammessi dopo
un periodo di prova (e come se un figlio è in castigo!), dopo le
penitenze si ritorna a far parte come prima della famiglia e si riceve
di nuovo l’affetto del padre (il Capo Assoluto). Così è anche per
un fratello Massone IN SONNO. Rubano il sacro e lo mettono insieme al
PROFANO.
Ho conosciuto anche Carlo Greco quando gli ho consegnato a Palermo
un camion carico di Morfina base per reffinarla in eroina” E’
quello che ha partecipato alla strage di Via D’Amelio (sono stato il
primo a farne il nome).
(40)
Non è facile per me ripensare a tutto il tempo che ho trascorso
insieme al Dr. Borsellino senza provare una profonda nostalgia.
Quanto vorrei che fosse ancora in vita! Come non vorrei essere qui
a parlare di Lui. Pur di averlo vivo avrei voluto essere suo nemico ed
essere umiliato e sconfitto da Lui. Pur di averlo vivo avrei preferito
di non assaporare le Gioe che mi hanno dato queste quattro figlie che
sono venute al mondo dopo la sua morte. Purtroppo il Dr. Borsellino
fisicamente non c’è più. Ma io dico che il Dr. Borsellino è vivo
più che mai! Il Dr. Borsellino era più di un vaso pregiato! Il Dr.
Borsellino era un UOMO!
(41)
Le forze del MALE lo hanno distrutto fisicamente ma non hanno
potuto distruggere la Sua Anima, le Sue IDEE, i suoi VALORI, la Sua
Nobiltà e tutto ciò di Bello che c’era in Lui. Il Dr. Borsellino
era in possesso di Verità scomode, di VERITA’ che facevano paura
sia a “COSA NOSTRA” che a poteri occulti molto pericolosi
collegati con cosa nostra.
Il Dr. Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la sua
professionalità era tale che ha fatto accellerare la sua mprte. La
sua morte è stata voluta da quelle forze del male che Lui voleva
distruggere. Forze del male significa “cosa nostra” e tutte quelle
Entita’ che sempre sono state collegate a “cosa nostra”.
C’e’ chi si spacciava per suo amico e lo ha invece abbandonato al
suo destino.
(42)
Dopo una lunga analisi di tutto ciò che era stata la mia vita
avevo capito di essere stato tradito in quanto educato a valori
sbagliati che avevano messo in pericolo la mia vita.
Mi veniva sempre in mente il Dr. Borsellino, il Giudice che avrei
dovuto uccidere. Ricordo il giorno in cui, a casa del Sindaco
Vaccarino, c’era il mio capo assoluto Messina Denaro Francesco, dove
questi mi diceva di tenermi pronto per partecipare all’uccisione del
Dr. Borsellino o di un suo Sostituto. Ho capito che c’era qualcosa
che ci univa, LA MORTE. Perché anche io ero stato condannato a morte
in quanto avevo avuto una relazione con la figlia di un uomo
d’onore. Sapevo benissimo che la mia condanna a morte sarebbe stata
eseguita dopo che fossi stato usato per uccidere il Dr. Borsellino.
Tutte le volte che il Dr. Borsellino mi veniva a trovare rimanevo
colpito dal suo sorriso disarmante e da quella luce nello sguardo di
chi è fedele a se stesso e alle regole fino in fondo.
(43)
Il mio non è stato solo un pentimento giudiziario, ma anche un
pentimento interiore, morale. Queso pentimento interiore lo devo
soprattutto al Dr, Borsellino in quanto mi stava vicino e mi aiutava a
capire le ragioni profonde del mio pentimento.
Con quella luce particolare negli occhi mi diceva: "Vincenzo
, ti assicuro che la parola PENTIMENTO è una parola NOBILE".
E mi ha citato il pentimento del RE DAVIDE dopo aver ucciso un
innocente rubandogli anche la moglie.
Mi diceva: “Sono sicuro che tu, piano piano, ti spoglierai e
uscirai fuori da tutta quella cultura di MORTE che ti hanno trasmesso.
Se tu vuoi ce la puoi fare, basta volerlo. Non sentirti un infame, gli
infami sono loro!”
Mi diceva: “Sono un Servitore dello Stato e sono contento di
fare il mio dovere fino in fondo. Quando una persona collabora con la
Giustizia sono felice perché sicuramente si toglierà qualche mela
marcia in mezzo alla società civile. Ma sappi che io non mi fiderò
mai di un uomo d’onore che collabora per convenienza e nello stesso
tempo gli rimane la mentalità e la cultura mafiosa.
(44)
Viceversa se il pentimento è veramente interiore allora si che
è apprezzata e creduta la sua collaborazione con la Giustizia.
Vincenzo non mi fare pentire del pensiero bello che ho avuto per te.
Oggi sono andato da mia madre e da mia sorella e dopo pochi minuti che
ero là ho avuto il pensiero di venirmi a fumare una sigaretta con te
e di farti un po’ di compagnia. Dai, prendi una cassetta di musica
classica e ci rilassiamo un poco”
Queste cassette di musica classsica quando sono stato arrestato mi
erano state sequestrate e il Dr. Borsellino si interessò per farmeli
avere.
Mi disse anche : “Vincenzo, fatti la barba, ricordati che la
dignità passa anche attraverso l’aspetto fisico”
Era un uomo veramente speciale!
Quando sentiii in televisione la strage del Dr. Falcone fu come se
toccassi con mano la forza devastante di “cosa NOSTRA”; la paura
prese veramente il sopravvento su di me facendomi scaraventare al muro
il televisore.
(45)
(nell'originale sembra mancare qualche riga n.d.r.)
Quando ha sentito queste mie parole ha cambiato espressione di viso, mi disse : “Ma come ti permetti di parlare così, che razza di uomo sei ? Hai dimostrato di essere un meschino, tu ti preoccupi per me per salvare la tua vita, per la tua convenienza: la paura non ti fa ragionare: vergognati! Se non fossi qui nella veste di Magistrato ti darei tanti di quei schiaffoni ! Ma col pensiero è come se te li avessi dati.”
Chiamò la Guardia, si fece aprire e se ne andò senza neanche
salutarmi. Mi sentivo un verme, ero fortemente mortificato!
Sentivo un sentimento di colpa percè avevo capito che con le mie
stupide parole lo avevo fatto soffrire. Mi sono ricordato che in
effetti mi aveva detto che i suoi sostituti erano come i suoi secondi
figli.
Già ero entrato nella convizione di avere perso l’affetto e la
stima del Dr. Borsellino. Ma non è stato così. Dopo neanche un paio
d’ore si apre la porta e vedo Lui, e come al solito dice alla
guardia di lasciarlo solo con me.
(46)
Ricordo e sento ancora la vibrazioni belle che ho provato a
vederlo.
Mi disse: “Mi dispiace di essere stato severo con te, ma
sappi che le parole che mi hai detto avrebbero fatto arrabbiare anche
un Santo!” e facendomi un sorriso disse: “e io non sono
un Santo, sono un essere umano che ha sangue nelle vene.”.
Come al solito è stato comprensivo e affettuoso. Dopo mi salutò
dicendomi: “Vincenzo, non ti preoccupare, sappi che è Bello
morire per le cose in cui si crede.” Gli risposi: “Dottore,
queste parole le farò sicuramente mie, ci può contare!”.
Veramente debbo dire che questo Grande uomo ha cambaito la mia
VITA!
Dentro di me non sento più il Sentimento di Odio, di Vendetta e
neppure il desiderio di fare del male. Cerco di mettere in atto tutti
quei valori che mi ha insegnato e tutte le cose belle che mi ha
trasmesso in quei momenti difficili per Lui e per me.
Sono sicuto che con il suo sacrificio tante coscienze sono state
toccate!
Ricordo nel 2001, dopo aver scontato il debito con la Giustizia ed
essere diventato un libero cittadino, il FORTE DESIDERIOI di andare a
visitare la Sua tomba.
(47)
Senza pensarci una volta sono partito per Palermo presentandomi al
Centro Borsellino insieme alla mia compagna e le mie quattro bambine.
Li sentivo veramente la Sua presenza! La sua Grande Anima era lì, mi
sembrava di toccarla con le mani! Ho detto a Padre Bucaro che non
sarei andato via da Palermo se non mi avesse portato a visitare la Sua
tomba. Volevo ad ogni costo onorare la Grande Anima del Dr. Borsellino
portandoci l’innocenza di quattro bambini con il dono di fiori e
orchidee. Non avevo mai dimenticato quando mi disse. “Ho fatto
di tutto, ma tua moglie e le tue figli ti hanno rinnegato. Vedrai che
ti farai una vita e una nuova famiglia”.
Ricordo ancora l’entusiasmo dei miei figli che litigavano tra di
loro per mettere i fiori più belli a NONNO PAOLO perché così l’ho
voluto presentare agli occhi dell’innocenza. Il mio Cuore non aveva
mai pianto di gioia come quella volta. Ma la cosa che mi ha toccato
moltissimo è stato il gesto Noibile dellla Signora Agnese. Mi ha
detto:
(48)
“Tu hai avutoi il desiderio di visitare la Tomba di mio
marito. Adesso anch’io ho un desiderio” e mi ha dato
l’onore di visitare il villino di Villagrazia (quello ca cui
partì Paolo il 19 luglio, il giorno della strage n..d.r.).
Non riesco veramente a espriomere a parole le vibrazioni belle e
positive che ho provato in quel luogo! Mi sento di dire con profonda
umiltà e cuore aperto che tutti provereb bero queste belle
sensazioni!
Ho chiesto a Donna Agnese il posto dove il Dr. Borsellino preferiva
stare e me lo ha indicato. Anche li ho provato bellissime senzazioni,
sentivo veramente la sua presenza!
In quanto io credo nella coscienza dell’uomo e in quella
scintilla DIVINA e so con certezza che non si puà mentire alla
propria coscienza, desidero vermanete che le senzazioni belle che mi
dava il Dr. Borsellino in vita e adesso anche dal cielo li possa anche
provare chi si spacciava o si spaccia per suo amico ma che invece lo
ha abbandonato al suo destino se non addirittura TRADITO. Sono sicuro
che queste persone verseranno lacrime di pentimento!
(49)
I valori e le cose belle che ho visto nel Dr. Borsellino li ho
visti anche in Donna Agnese e nei suoi figli. Veramente una famiglia
speciale che ha partecipato in tutto con il Dr. Borsellino,
condividendo la sua scelta, sapendo a che cosa andavano incontro e non
si sono tirati indietro proprio per l’amore di questa Società che
volevano cambiare.
Dopo la morte del LORO CARO sono rimasti una famiglia discreta,
cercando giorno per giorno di fare del Bene senza troppa pubblicità.
Ho visto un’azione quotidina con i ragazzi del Centro Borsellino,
anche questa è un altro segno della scelta cristiana e umana che
questa Famiglia speciale fa con grande riserbo e con Grande
delicatezza.
E’ solo Grazie a questa Famiglia
UNICA e SPECIALE che sono riuscito a sopravvivere insieme alla mia
Compagna e alle mie quattro bambine. Ma soprattutto Grazie a Donna
Agnese che in questi anni mi ha aiutato a sradicare gli ultimi residui
di male che c’erano ancora dentro di me
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