indietro sketch.jpg (274497 byte)                                                             99                                                  avanti  
 

                                                                  Alessandro Marcucci

                                        
                                       Sandro Marcucci - A breve tutta la documentazione di uno strano 'incidente'





Cap 7 Alessandro Marcucci -Versione Publisher (mancano delle foto) - Versione Office Document Imaging

Da :"Impossibile pentirsi "di Mario Ciancarella

Allora trovo corretto terminare questa lunga memoria, di una e piu’ tragedie insieme, con il brano con cui Sandro ed io chiudemmo la presentazione degli scopi della Associazione che lui aveva pensato, e che sento come la nostra vera carta di identita’. Scrivemmo:

“Collodi ci ha insegnato che non sempre un burattino e’ costretto da fili d’acciaio, si’ che le sue malefatte vanno ricercate nel grande burattinaio. Pinocchio non ha fili d’acciaio. E dunque non basta tagliare quei fili, dai quali fossimo eventualemte costretti, per liberare la nostra umanita’.

Un burattino pensa. Come un uomo. Si veste, come un uomo. Sente freddo e caldo, come un uomo. Ha bisogno di affetto, come un uomo. Cerca la felicita’, mente e pensa di voler bene, come un uomo. Soffre, teme e spera. Come un uomo. E’ medico, studente, ingegnere, operaio, militare, politico, quel che voi volete. Come un uomo.

Dunque non sono le divise, i ruoli, i gradi, le funzioni, ed i mandati neppure, a fare un uomo. E neppure un burattino. Forse la sottile differenza sta proprio in quella scintilla di umanita’, che e’ la verita’, il senso insopprimibile della liberta’, che ci rende insofferenti ai falsi poteri e ci rende uomini, capaci di obiezione e di scelta.

(..) Allora noi avremo raggiunto lo scopo se anche un altro solo di noi, uno di piu’, al termine del cammino e dell’avventura e guardando alla sua storia, alla nostra storia, potra’ dire come noi: “Com’ero buffo, quand’ero un burattino”.”

 Ecco, abbiamo solo cercato di essere uomini, piuttosto che burattini. Con una capacita’ di obiezione e di scelta, che comporta una piena assunzione di responsabilita’ per le proprie scelte e per le proprie azioni, dettate dai propri convincimenti.

Ora un uomo potra’ anche divenire o essere considerato un “elemento inconsapevolmente portatore di fattori inquinanti” della verita’, come sembra sia stato valutato il mio apporto nella sentenza del Giudice Priore. Del tutto legittimo. Ma proprio perche’ ha scelto di essere tale, cioe’ uomo e non burattino – pur indossasse gradi da generale -, un uomo e’ pronto ad assumere la responsabilita’ politica e giudiziaria delle proprie azioni. Ed ha il diritto, nelle sedi deputate, ad un confronto non pregiudiziale sulla natura delle sue azioni. E’ invece disumano, io credo, che i livelli istituzionali si affidino e si limitino a dei giudizi personalistici con i quali chiudere un confronto mai avviato e relegare nella spazzatura le vite distrutte di due uomini che hanno voluto essere Ufficiali, ed hanno voluto rimanerlo fino in fondo in assoluta fedelta’. Voi sapete di non avere oggi, come noi non avevamo ed io non ho, “la Verita’ provata su Ustica”. Avete pero’ una chiave forse inaspettata di lettura di quella strage e di ogni altra strage. Non datevi peso di questa “incertezza” su Ustica, se lo stesso Giudice ha dovuto rinunciare a formulare una accusa di strage per la sottrazione quasi totale delle prove necessarie ad un dibattimento. Voi sapete di poter leggere la verita’, oltre quelle prove, perche’ non siete tenuti ad emettere sentenze formali ed irrogare condanne. E ricordate che Voi avete lo stesso diritto del Giudice a formulare giudizi in virtu’ del “libero convincimento” cui siate pervenuti dalla analisi lealee corrtta delle risultanze. Perche Voi siete la Legge e Voi siete la Magistratura, perche’ Voi siete il Sovrano, se e’ vero come e’ vero che in questo Paese si legifera e si giudica “In nome del
del Popolo Italiano”.


24/06/2008 - Sandro Marcucci: una puntata di "Chi l'Ha visto del 1996" ricostruisce quello strano incidente

1/4



2/4

3/4

4/4

 

 


Sandro Marcucci
: è necessario che la Giustizia
(con la g maiuscola)riapra spontaneamente il caso relativo alla sua morte 
e a quella dell'avvistatore Lorenzini o saremo tutti (e qualcuno ancora prima
 di noi) complici di una morte programmata e di una fortuita.Chi vuole può
informarsi sul sito www.strageustica.altervista.org  e,a questo link, ascoltare
la voce di Sandro Marcucci:rendergli giustizia per una fine così tremenda
e riabilitarlo come persona e professionalità è il minimo che gli dobbiamo http://www.strageustica.altervista.org/pagina47.html

 

 

 

 

 

 

 

 

indietro sketch.jpg (274497 byte)                                                         99                                                avanti