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                                                                    Alcune precisazioni

L'articolo sulla Danimarca l'avevo letto a gennaio del 2008 quindi più di un anno fa.

Sinceramente non gli ho dato il significato che gli dò ora,un po' perchè  mi interessavo ancora di approfondire e cercare nuove prove della frode elettorale,un po' perchè sapevo qualcosa sulle politiche di Bush e delle élites del globo ma non quello che ho trovato in seguito.
Ora rileggendolo gli dò tutto un altro significato e spero che anche voi lo consideriate con molta attenzione.

Allora lo interpretai più che altro come il desiderio di portare alla luce i caratteri generali di un popolo che aveva  trovato la propria individualita' nell'uniformarsi alle regole nel modo più acritico possibile,svolgendo una vicendevole azione di autocontrollo che esimeva lo Stato da qualsiasi sforzo a riguardo.
Quando ho ripescato questo articolo nella memoria ricordavo soprattutto il contenuto che è sintetizzato qui:


...La Danimarca è il paese delle regole. Qui ci sono regole per qualsiasi cosa. Perfino le regole hanno regole e le persone hanno la fastidiosa abitudine di interferire l’una nella vita dell’altra per autoregolamentarsi...


e di essere stata confermata nell'opinione che probabilmente altri popoli si sentissero superiori a noi solo per il motivo che avevano fatto " i bravi " quando gli avevano messo la museruola,il paraocchi e il paraorecchie, infatti da qualche parte dissi che non dovevamo crederci gli ultimi della classe e che forse questa posizione ci era stata affibbiata perchè,nonostante l'acquiescenza generale ai progetti di dittatura, rimaneva un nocciolo duro che le forze unificanti non riuscivano a rompere,insomma nonostante tutto stavamo facendo "i cattivi".

Assimilai la situazione dei Danesi a quella di una classe in cui la forte autorita' di un insegnante ha soverchiato l'individualita' e ha creato degli alunni affezionati ma non nel modo giusto che, avendo rinunciato a una propria  moralita' e capacita' di giudizio, affidano il buon andamento delle cose  al rispetto letterale delle regole che rappresentano per loro,insieme all'autorita', il loro idolo.

Rileggendo ho dato a questo articolo un valore del tutto diverso e anche alle intenzioni di chi lo ha scritto.

A mio parere è molto più che un articolo sui costumi di un popolo è un tentativo di segnalare ad altri un pericolo incombente  da parte credo di una persona molto intelligente che ha registrato sia le proprie prime impressioni a riguardo,sia quello che ha osservato, non nell'arco di uno o due anni ma di più di una decina d'anni ,confrontandolo sia con la conoscenza del suo paese d'origine sia con gli USA, frequentati per un periodo abbastanza lungo,da persona  che ha esperienze molto specifiche sull'argomento(ex poliziotto)

Credo che nell'esposizione si sia addirittura autolimitato  per timore dello scetticismo che avrebbe potuto generare.

Per cui mi affretto a dire quello che esce fuori guardando meglio.

DANIMARCA NUOVA – UN MODELLO PER GLI USA?

Quello che il titolo vorrebbe trasmettere e che apparentemente non osa dire è che questa piccola popolazione(5 milioni di abitanti) sia stata usata come modello sperimentale da "qualcuno" essendo stata scelta per diversi motivi:

1)si tratta di un campione con caratteristiche eccezionali di varieta',completezza, numero.

2)la popolazione risulta straordinariamente isolata in modo da non ricevere influenze esterne di pensiero,di costumi che possano essere legate alla disponibilita' finanziaria e ai commerci,si tratta, non si sa come e perchè, di una popolazione straordinariamente autarchica sia per impostazione mentale(tutto ciò che è loro è migliore) sia per la struttura dell'economia(es.prodotti sugli scaffali)

3)tutta la popolazione è eccezionalmente schedata, numerata e associata da tempo a un registro elettronico nazionale(un passo avanti rispetto addirittura a G.B e USA)il che la rende facilmente studiabile e gestibile.


...Tutti i danesi e i residenti stranieri possiedono un “numero personale” e a differenza del numero di “Assicurazione Nazionale” che viene attribuito in USA o in Gran Bretagna esso deve essere dichiarato per fare praticamente qualunque cosa. Non si può aprire un conto in banca, viaggiare, fare affari di qualsiasi tipo, prendere la patente, guidare, andare a scuola, ecc. senza averlo. Viene spacciato per tessera di assicurazione sanitaria, ma in realtà ha una funzione molto più ampia e pervasiva. E’ anche accompagnato da un registro elettronico nazionale. Il modello biometrico in arrivo verrà semplicemente accettato come un “perfezionamento” o un progresso...


Una popolazione simile ha caratteristiche invidiabili per qualsiasi esperimento di impronta neonazista anche per l'affinita' con la mentalita' anglosassone che in partenza l'autore stesso dell'articolo riconosce,inoltre a capo del governo c'è una dinastia probabilmente imparentata con quella inglese che,come questa, è riuscita ad avere un trattamento straordinariamente di favore nel Trattato di Lisbona ed usufruisce di incomprensibili facilitazioni e vantaggi  a livello di BCE senza, in effetti, essere entrata  nell'euro.

I caratteri di questa popolazione sono  tipici di una dittatura consolidata e dura come un nocciolo in cui vari fattori, dall'educazione alla repressione della critica,ottenuta mettendo in moto la massa stessa contro i potenziali dissidenti,
hanno collaborato ad ottenere il raggiungimento di uno stato servile perfettamente accettato come il migliore possibile, in cambio di uno stato di falsa tranquillita' e felicita'.
Il perfetto risultato di quest'azione si riconosce nel raggiungimento dell'omogeneita' a scapito della variabilita', non solo nel campo delle idee ma anche dell'apparenza fisica(taglio di capelli,modo di vestire etc)
Come è stato ottenuto?Probabilmente attraverso metodi fisici e chimici anche qui(Huxley) citati (si parla chiaramente di uso smodato di prozac) e attraverso le  comunicazioni sociali.

Da notare anche la neutralizzazione della aggressivita' maschile, ottenuta probabilmente attraverso gli stessi metodi   ma anche attraverso un programmato passaggio di autorita' alle donne che, superata l'aspirazione alla  parita', prendono il comando in mano e diventano supplenti a tempo indeterminato per incapacita' dei titolari.

L'articolo dice chiaramente che la popolazione è diventata totalmente passiva e non è più in grado di difendere non solo la propria individualita' ma neanche il proprio territorio.

Vi invito a considerare attentamente questo articolo che fa anche  riferimento ad altre popolazioni nordiche in corso di programmazione,credo che l'autore non sia stato ancora più chiaro con l'intento di segnalare ma  non creare scetticismo.
Quali segni sono gia' ben visibili qui da noi riguardo alla passivita' ?

Certo un progetto a livello globale ha bisogno di un campione.
Altrove  dissi che la regia legislativa, estremamente fine, a scopo totalitario,  non poteva essere fatta a casaccio e non poteva partire da un gruppo nazionale  per quanto potente ma doveva avere sott'occhio le esperienze e i risultati ottenuti su altri popoli,in pratica un gioco studiato a tavolino altrove conoscendo altre partite.

Forse  noi siamo fra gli ultimi del processo perchè  fra i più resistenti alla doma,la NWD(nuova democrazia mondiale) siamo noi,per vincere il gioco bisogna capirlo bene....

Notizie sul Trattato di Lisbona che i nostri parlamentari hanno creduto di tacerci per poter scegliere al posto nostro,come se ci dessero completa liberta' di muoverci in uno zoo:

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