vedi pag.103
poltrona Paperinik ... dell'ex ladro gentiluomo .. risposta femminile a Paperinik
News....
Un'esplosione di lodi,ora tutti vogliono partecipare alla
gara ,i quattro dell'Ave Maria stanno diventando molti di più,in compenso ci
sono i nuovi diffamatori quelli che riportano innocue notizie da
quotidiano-regalo :
il morbo infuria,il pan ci manca,sul ponte sventola bandiera bianca...
N.B
Estratti importanti dal sito Borsellino.
29 Settembre 2008
Oggi voglio parlarvi di un caso che mi riguarda personalmente, ma che credo riguardi ognuno di voi.
Domani c'è un processo a Milano contro di me. Un processo civile che mi ha intentato Mediaset ed R.t.i., ossia Berlusconi. Che cosa dicono queste società? Chiedono di essere risarcite del danno che hanno subito perché avrei detto, o meglio, ho detto e lo ribadisco in questa sede, che Rete4 ignora le disposizione della Corte Costituzionale e che sta occupando abusivamente delle frequenze. Voi mi direte che sto scoprendo l'acqua calda, lo sanno tutti. Provate a fare una ricerca in Rete alla voce “europa 7 rete 4”. In questo momento, mentre vi parlo, ho trovato 4 milioni 250 mila interventi a riguardo. Lo sanno tutti tranne quelli di Mediaset e Reti Televisive Italiane. Loro non si sono neanche accorti che nel frattempo la Corte Costituzionale italiana, la Corte di Giustizia Europea, la Commissione Europea hanno detto che la legge Gasparri è una legge che aggira la normativa europea, che aggira la normativa italiana e aggira il buon senso.
Loro si lamentano dicendo: “Ma Di Pietro queste cose non le dice da parlamentare. Le dice da cittadino e non può dirle”. Non ho capito perché un cittadino non può dire ciò che potrebbe dire un parlamentare. Non è che uno, siccome parlamentare, può sproloquiare quanto gli pare e piace e il cittadino non lo può fare. Ma nel caso di specie essere parlamentare e cittadino non c'entra niente: quello che si afferma è la verità.
Neanche ha fatto in tempo, il giudice di Milano, a mandare gli atti alla Corte Costituzionale con riferimento all'incostituzionalità della legge con cui Berlusconi è stato dichiarato non imputabile fino a quando sarà Presidente del Consiglio, il cosiddetto “Lodo Alfano”, che già un altro parlamentare si preoccupa di estendere il lodo a tutti i ministri, il cosiddetto “Lodo Consolo”. Un'altra furbata, perché è cosi che questo governo e questa maggioranza pensa di risolvere i problemi. “Ogni volta che mi becchi in castagna, invece di rispondere di ciò che commetto, mi faccio una norma per cui dico che non è più reato quello che prima era reato”. Dobbiamo stare attenti, perché l'informazione di parte fa credere che stanno facendo qualcosa nell'interesse dei cittadini e invece lo fanno per conto loro.
Apro una seconda finestra su cui voglio invitarvi a riflettere, per farvi
capire che cosa sta succedendo in questo Parlamento di dipendenti
“berlusconiani” e di dipendenti che, pur essendo all'opposizione,
piegano il capo. Lo scorso 24 settembre, al Senato, si doveva decidere sulla
richiesta di arrestare un senatore in carica, che, per diventare tale, ha
fornito false generalità facendosi eleggere nella
“circoscrizione estero” e facendo credere che viveva all'estero.
Ha truffato lo Stato dando false generalità per poter essere
candidato ed eletto e, una volta scoperto, lo stanno processando. Dopodiché,
come tutti i falsari, dovrebbe essere mandato via. Solo che lui non si dimette
ancora dal Parlamento. Il risultato qual'è?
Se non si dimette, continua a perpetuare il reato.
Quando smette di fare questo reato? Quando smette di fare il parlamentare.
E questo che cosa fa? Continua a fare il parlamentare perché nessuno lo può
buttare fuori.
Al che il giudice ha richiesto gli arresti domiciliari.
Non c'è un caso più classico di questo per far rilevare come ci sia la
necessità di arrestare un parlamentare: sta commettendo un reato, è in
flagranza di reato e lo continua a commettere.
In Parlamento hanno negato l'autorizzazione all'arresto,
facendolo restare a fare quello che vuole.
Quali sono stati gli unici parlamentari che hanno votato a
favore dell'arresto? L'Italia dei Valori, perché questo è un
truffatore, al contrario di maggioranza e opposizione.
Capite che quando un istituzione parlamentare si piega in questo modo non c'è
più garanzia ne di certezza di diritto, né di Stato di diritto,
ne di Stato democratico.
Vi dovete chiedere: “ma perché tutti questi parlamentari fanno questo favore a questo truffatore?”.
La risposta è: “oggi tocca a lui, magari un domani tocca a me”.
Creano il precedente affinché poi basta fare il parlamentare e non avere più niente da temere. Una volta chi voleva delinquere faceva il latitante, ora aspira a fare il parlamentare.
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
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Neanche ha fatto in tempo, il giudice di Milano, a mandare gli atti alla Corte Costituzionale con riferimento all'incostituzionalità della legge con cui Berlusconi è stato dichiarato non imputabile fino a quando sarà Presidente del Consiglio, il cosiddetto “Lodo Alfano”, che già un altro parlamentare si preoccupa di estendere il lodo a tutti i ministri, il cosiddetto “Lodo Consolo”. Un'altra furbata, perché è cosi che questo governo e questa maggioranza pensa di risolvere i problemi. “Ogni volta che mi becchi in castagna, invece di rispondere di ciò che commetto, mi faccio una norma per cui dico che non è più reato quello che prima era reato”. Dobbiamo stare attenti, perché l'informazione di parte fa credere che stanno facendo qualcosa nell'interesse dei cittadini e invece lo fanno per conto loro.
Apro una seconda finestra su cui voglio invitarvi a riflettere, per farvi
capire che cosa sta succedendo in questo Parlamento di dipendenti
“berlusconiani” e di dipendenti che, pur essendo all'opposizione,
piegano il capo. Lo scorso 24 settembre, al Senato, si doveva decidere sulla
richiesta di arrestare un senatore in carica, che, per diventare tale, ha
fornito false generalità facendosi eleggere nella
“circoscrizione estero” e facendo credere che viveva all'estero.
Ha truffato lo Stato dando false generalità per poter essere
candidato ed eletto e, una volta scoperto, lo stanno processando. Dopodiché,
come tutti i falsari, dovrebbe essere mandato via. Solo che lui non si dimette
ancora dal Parlamento. Il risultato qual'è?
Se non si dimette, continua a perpetuare il reato.
Quando smette di fare questo reato? Quando smette di fare il parlamentare.
E questo che cosa fa? Continua a fare il parlamentare perché nessuno lo può
buttare fuori.
Al che il giudice ha richiesto gli arresti domiciliari.
Non c'è un caso più classico di questo per far rilevare come ci sia la
necessità di arrestare un parlamentare: sta commettendo un reato, è in
flagranza di reato e lo continua a commettere.
In Parlamento hanno negato l'autorizzazione all'arresto,
facendolo restare a fare quello che vuole.
Quali sono stati gli unici parlamentari che hanno votato a
favore dell'arresto? L'Italia dei Valori, perché questo è un
truffatore, al contrario di maggioranza e opposizione.
Capite che quando un istituzione parlamentare si piega in questo modo non c'è
più garanzia ne di certezza di diritto, né di Stato di diritto,
ne di Stato democratico.
Vi dovete chiedere: “ma perché tutti questi parlamentari fanno questo favore a questo truffatore?”.
La risposta è: “oggi tocca a lui, magari un domani tocca a me”.
Creano il precedente affinché poi basta fare il parlamentare e non avere più niente da temere. Una volta chi voleva delinquere faceva il latitante, ora aspira a fare il parlamentare.
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
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Il "Lodo Alfano" è incostituzionale e immorale.
La Corte Costituzionale ha il dovere di intervenire. A prescindere
dall’intervento della Consulta la raccolta delle firme, che inizieremo l’11
ottobre a Piazza Navona e che sosterrò in 22 date in tutta Italia,
dovrà restituire ai cittadini l’ultima parola su una una
legge che viola l'articolo 3 della Costituzione.
Dopo aver violato, per se e altre tre cariche dello stato, il principio secondo
cui la legge è uguale per tutti Berlusconi vorrebbe fermare il
processo Mills perchè un eventuale condanna dell'avvocato
inglese farebbe emergere comunque le sue responsabilità politiche.
Riporto di seguito il testo del servizio, girato lo scorso 27 settembre, del nostro inviato al processo Berlusconi - Mills.
"Sabato 27 settembre 2008 nell’aula 4 della decima sezione penale
del tribunale di Milano si è tenuta l’udienza del processo Berlusconi-Mills.
il premier è imputato di corruzione in atti giudiziari per aver comprato con
600 mila dollari estero su estero la testimonianza dell’avvocato inglese.
Premier reso immune da ogni reato grazie al Lodo Alfano varato a tempo di record
dal suo governo il 23 luglio scorso, Lodo Alfano che perciò congela sia questo
processo, nel quale l'unico imputato rimane David Mills, che quello Mediaset,
udienza andata in scena venerdì 26, ieri, nella quale i giudici hanno fatto
ricorso alla Consulta accogliendo la sollevazione del pm Fabio De Pasquale,
sull’eccezione di incostituzionalità del Lodo che contrasterebbe con
l’articolo 3 della costituzione, secondo cui i cittadini italiani sono tutti
uguali di fronte alla Legge.
Il pm De Pasquale, anche oggi, per il processo Mills, ha battuto sul tasto
dell’incostituzionalità del lodo definendola legge criminogena, irragionevole
che anziché introdurre principi serve soltanto a favorire una persona imputata.
In aula per le arringhe presenti gli avvocati parlamentari del premier Niccolò
Ghedini, Piero Longo e il difensore di Mills Ferruccio Cecconi.
Ultimo a parlare per chiedere che il lodo Alfano sia esteso anche a David Mills,
lo abbiamo sentito all'uscita dall'aula.
D. Martinelli: Avvocato, ha chiesto che il Lodo Alfano sia
reso valido anche per David Mills. Il lodo Alfano si applica però solo alle 4
alte cariche dello Stato italiano, David Mills è cittadino inglese
Avv. F. Cecconi: No, non c’entra tanto che sia un cittadino
italiano, polacco o inglese, l’unico tipo di osservazione che abbiamo svolto
è un’osservazione legata alla ratio che ha ispirato che ha ispirato questo
provvedimento. La r atio è quella di consentire lo svolgimento delle attività
istituzionali in modo sereno. E’ altrettanto evidente che gli imputati,
all’interno di una fattispecie di reato con queste peculiarità, cioè reati
in concorso necessario, debbano essere trattati in questa maniera.
D. Martinelli: Ma non è palese l’incostituzionalità
della norma stessa? Cioè il fatto che quattro italiani siano diversi dagli
altri?
Avv. F. Cecconi: Questo è un problema che non devo affrontare
io però. Io mi trovo davanti a una Legge e devo cercare, tenendo conto dello
spirito col quale è stata attuata, di far si che venga applicata nel modo più
ragionevole, e il modo più ragionevole, secondo me, è un’applicazione anche
ai coimputati.
Continua a leggere "Il processo Berlusconi - Mills"
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
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