L'illusione è così ben realizzata che diventa poesia e arte,nessuno pensa
cosa possa star dietro un simile volo perchè risulta perfettamente naturale
come se un sogno si realizzasse o una favola diventasse realtà.
La naturalezza nel rendere accettabile l'impossibile è dovuta a grande
allenamento e studio e non a estemporaneità e bravura connaturata come viene
spontaneo pensare,lo studio per questo spettacolo è durato 7 anni. Qualsiasi professionista, dal matematico al musicista, è un mago per il
profano se non gli vengono svelati i trucchi del mestiere acquisiti
attraverso lunghi anni di studio,di esercizio e di allenamento
L'illusionismo è un'arte solitamente eseguita come forma di spettacolo
di intrattenimento
dove l'artista, comunemente detto mago o illusionista (ma sono
usati anche prestigiatore ed il francesismoprestidigitatore), crea effetti apparentemente magici
usando trucchi che possono essere fisici
(solitamente meccanici ma anche chimici, idraulici, ecc.), ottici, psicologici.
In generale, il compito dell'illusionista è quello di creare l'illusione
di un accadimento magico nella mente dello spettatore. Lo scopo solitamente è
quello di intrattenere lo spettatore generando in lui il sentimento di meraviglia.
L'illusionista può associare al sentimento di meraviglia altri sentimenti, a
seconda dello stile, come l'ilarità (mago brillante o comico) o perfino un vago
timore (mago bizzarro o alcuni tipi di mentalisti).
Il fattore psicologico è dominante.
Esistono illusioni realizzate esclusivamente con l'uso della psicologia
(senza "trucco") ma non esistono trucchi che siano magici di per sè.
Bisogna comunque che la mente dello spettatore sia preparata ad accettare il
fenomeno a cui sta per assistere come magico.
Esistono due tipi di "effetti magici":
simulazione di effetti realmente
impossibili
dimostrazione di effetti ritenuti
impossibili
In pratica non è realmente importante ciò che l'illusionista fa, ma come lo
spettatore vive l'effetto. Ad esempio è realmente possibile memorizzare in modo
fulmineo grandi quantità di informazioni ma ciò non è ritenuto possibile dal senso
comune. Un effetto che presupponga questa abilità verrà ritenuto magico
anche se non lo è affatto.
L'illusionista studia la
psicologia umana per trovare quelle falle attraverso cui può
"introdursi". La principale falla, ad esempio, è quella del
completamento logico. La mente, in pratica, date due azioni non consequenziali
inferisce che debba esistere almeno una terza azione che porti dalla prima alla
seconda. Come terza azione sarà scelta la più semplice disponibile. Se ad
esempio la mano destra ha una pallina in mano mentre si avvicina alla sinistra e
successivamente è la mano sinistra ad avere una pallina in mano, la mente
inferisce che la pallina sia stata passata dalla destra alla sinistra. Il mago
utilizza questa falla, per esempio, per trattenere una pallina nella destra
(nascondendola) mentre la sinistra mostra un'identica palla che già aveva in
mano.
Tutto ciò porta ad un altro
principio base: la naturalezza. Perché un'azione "truccata" sia
accettata come normale da uno spettatore essa deve essere eseguita in modo
naturale, ossia deve mimare esattamente il movimento naturale cui essa si
ispira. Nell'esempio della pallina, il primo allenamento del prestigiatore
sarà di studiare il modo in cui egli è abituato a passare realmente una
pallina da una mano all'altra. Dopodiché escogiterà un modo per fingere
l'azione del passaggio in modo che la finta azione sembri, per quanto possibile,
identica all'originale. Una grande parte di tutto ciò è demandata
al timing, ossia alla tempistica e alla coordinazione
con cui vengono eseguite le varie azioni. Solitamente si utilizzano movimenti
fluidi e connaturati al ritmo naturale delle azioni del prestigiatore.
Un illusionista potrebbe (in caso
limite) cercare di ottenere cose diverse dall'intrattenimento, come
condiscendenza, gratitudine, soggezione, denaro e più in generale potere sulle
persone. Gli illusionisti possono spacciarsi per "maghi":
astrologhi, cartomanti, chiromanti, ecc., utilizzando tecniche proprie
dell'illusionismo per esercitare la propria professione. Molti lo fanno per
fornire comunque un tipo di intrattenimento che si basa sulla fede più o meno
marcata del soggetto. Altri lo fanno in modo fraudolento.
Una prima grande distinzione tra i generi dell'illusionismo è che lo
spettacolo dell'illusionista può essere parlato o muto, per esempio le grandi
illusioni sono solitamente "mute" mentre sono "parlate" la cartomagia,
il mentalismo...
In generale l'illusionismo si divide in numerosi sottogeneri di seguito
descritti.
La micromagia (close-up) si riferisce ad un tipo di
prestidigitazione adatto ad essere osservato da una distanza ravvicinata.
Comprende tutti quei giochi di carte, monete, palline di spugna ecc. che possono
essere eseguiti a stretto contatto con il pubblico, anche se molti abili
prestigiatori riescono a fare grandiosi spettacoli di micromagia in un
palcoscenico con il pubblico anche a discreta distanza.
La cartomagia
utilizza le carte
da gioco come strumento principale per produrre effetti magici. Può essere
presentata in scena, in sala, in close-up, ecc. Può servirsi delle sole
carte o anche di altri attrezzi, ad esempio monete, dadi e quant'altro. Il
soggetto principale dell'illusione però deve essere comunque la carta da gioco.
Solitamente viene utilizzato un mazzo completo di carte
francesi. Tuttavia la cartomagia spazia anche ad altri tipi di mazzi:
regionali, come le carte
napoletane (mazzo da 40), storiche (come i tarocchi),
speciali (carte bianche, carte
ESP, carte numeriche, carte alfabetiche, carte illustrate, ecc.). Le magie
possono essere realizzate con l'intero mazzo o anche solo con un piccolo gruppo
di carte (packet trick). I giochi di carte possono essere automatici
(ossia non richiedere alcuna abilità manuale), semiautomatici, di destrezza (in
cui la componente tecnica svolge un ruolo decisivo) e di manipolazione.
Questi ultimi sono i più difficili da eseguire. Vengono esibiti solitamente in
scena o in sala e classicamente consistono nell'apparizione, sparizione o
trasposizione di carte (una, un ventaglio di carte o talvolta l'intero mazzo)
fra le mani del mago. Un indiscusso maestro a livello mondiale dell'arte
cartomagica manipolativa è certamente Silvan.
La differenza tra il mentalismo e gli altri generi risiede più nella
presentazione che nei trucchi effettivamente usati. Il mago mentalista combina
in vario modo trucchi classici per dare l'impressione di essere in grado di
leggere nella mente del pubblico o di poter usare i suoi "poteri
mentali" per influenzare il pensiero di chi gli sta davanti.
Si usa ulteriormente distinguere il mentalismo dalla magia mentale.
Questa seconda è simile al mentalismo. Tuttavia mentre un mentalista crea
numeri di solo mentalismo, un prestigiatore può inserire numeri di magia
mentale all'interno di uno spettacolo più vasto. La differenza principale fra
le due è l'impatto che viene generato nel pubblico. Un mentalista capace spesso
mira a lasciare nel pubblico l'idea che alcune cose potrebbero essere reali,
perfino se dichiara inizialmente che utilizzerà esclusivamente dei trucchi.
Alcune volte i trucchi usati sono gli stessi che in altri generi si
accompagnano a presentazioni più tradizionali, ad esempio il mago mentalista può
"forzare" una carta in modo da poter conoscere in anticipo la carta in
mano allo spettatore. Un normale prestigiatore si avvantaggerebbe di questa
informazione per rivelare la carta in qualche maniera magica, ad esempio
facendola arrivare in una posizione decisa dallo spettatore. Oppure potrebbe
adottare una presentazione di magia mentale fingendo di concentrarsi per leggere
la mente dello spettatore e infine rivelare la carta nominandola, per poi magari
farla apparire in punta delle dita.
Il mentalista invece non farebbe mai riapparire la carta. La carta è solo un
mezzo per creare un effetto mentale: la telepatia.
La telepatia, ossia la trasmissione del pensiero, non ha bisogno di qualcosa di
materiale, come una carta, per realizzarsi. Il mentalista quindi cercherà di
far dimenticare allo spettatore perfino l'esistenza di quella carta. Dapprima
chiederà allo spettatore di prendere una carta (azione materiale su un mezzo
materiale) e di pensarla intensamente. Successivamente ricorderà come lo
spettatore abbia pensato una carta e di concentrarsi sul suo valore. Qui c'è già
una magia: la sparizione del mezzo materiale. Si invita lo spettatore a
dimenticare di aver preso una carta e si trasferisce l'esperienza sul piano
puramente mentale. Nel prosieguo dell'effetto il mentalista chiederà allo
spettatore di concentrarsi sul numero che ha liberamente pensato. E qui è stato
compiuto l'ultimo passaggio: il mentalista ha trasformato nel ricordo dello
spettatore la scelta forzata di una carta in una libera scelta mentale di un
numero. Quando il mentalista (dopo opportuna recitazione di concentrazione, ecc)
rivelerà questo numero, lo spettatore sarà fortemente colpito dall'accaduto e
successivamente ricorderà ai conoscenti come un mago sia stato capace di
leggere il suo pensiero. Differentemente, il ricordo che un mago mentale lascia
nello spettatore è più simile alla convinzione che il mago sia riuscito a
indovinare la carta scelta.
Come si può vedere, il mentalista è il mago che pone maggiormente rispetto
ad altri l'accento sulla componente psicologica dei suoi effetti (che non
vengono mai chiamati giochi) legandosi il meno possibile all'abilità manuale e
ai trucchi troppo complicati. È per questo che spesso gli operatori
dell'occulto si avvalgono di tecniche proprie del mentalismo per simulare
fenomeni paranormali. La sola differenza è lo scopo.
L'ipnosi in illusionismo è una simulazione dell'ipnosi
terapeutica. Quest'ultima è tuttora considerata una parascienza poiché la
scienza ufficiale non ne conferma in pieno la validità.
Molta gente è ancorata alla figura dell'ipnotista in grado di piegare al suo
volere le persone dopo averle messe in uno stato di trance.
Lo stato ipnotico (o di trance), in realtà, è uno stato molto comune. Quando
ci si "incanta" persi nei propri pensieri, ad esempio, ci si pone
volontariamente in uno stato di trance. Durante
la trance ipnotica un soggetto è molto suggestionabile.
Si possono cioè suggerire al soggetto determinate immagini, concetti,
sensazioni ed egli sarà portato a ricrearle nella sua mente.
Tuttavia un soggetto in trance si rifiuterà categoricamente di eseguire
qualunque compito o azione contraria alla sua morale.
L'ipnotista da scena vuole realizzare uno spettacolo in cui dimostra non
tanto le reali possibilità dell'ipnosi quanto piuttosto quelle più
spettacolari, magari con un occhio proprio a quegli stereotipi
che la gente crede veri. Si trova a dover affrontare quindi vari problemi come i
seguenti:
indurre uno stato ipnotico in brevissimo tempo
far eseguire compiti talvolta imbarazzanti perché sottilmente
ridicolizzanti
provocare sensazioni molto intense le cui reazioni siano immediatamente
visibili anche allo spettatore seduto in ultima fila
Tutto ciò ha poco se non nulla a che spartire con l'ipnosi terapeutica: è
quasi impossibile ipnotizzare istantaneamente un soggetto mai incontrato prima;
è difficile che un soggetto ipnotizzato accetti di fare cose degradanti mentre
raramente le reazioni emotive, sebbene molto potenti, sono visibili a distanza.
L'ipnotista da scena, dunque, non esiterà a ricorrere a trucchi ed
accorgimenti vari che spaziano dalla oculata scelta del miglior soggetto
possibile e del più semplice ed efficace effetto da realizzare fino ad arrivare
all'utilizzo di compari che fingano di cadere in trance.
Spesso l'ipnotista utilizza gli stessi spettatori come compari, chiedendo
loro (magari sottovoce) di assecondarlo in modo da divertire il pubblico. Se la
scelta del soggetto è giusta ciò può portare a intrattenimenti di grande
qualità.
Ovviamente un ipnotista non si limita solo alla scelta di compari. Un
professionista del settore dispone di tutta una serie di effetti che sono
realizzabili grazie a trucchi, illusioni ottiche, manipolazione verbale, ecc.
Arte che con l'uso della destrezza di mano crea illusioni. La parola è di
derivazione latina: prestis digitus, ovvero muovere velocemente le dita.
Il prestidigitatore, colui che pratica la prestidigitazione, nasconde la propria
abilità agli astanti, per eseguire prestigi e quindi sbalordire i presenti, a
differenza del giocoliere
che usa la propria abilità platealmente come dimostrazione di bravura ed
esercizio. Esempi noti di prestidigitazione pura sono la manipolazione delle
carte da gioco, la manipolazione delle palle da biliardo ecc. In tutti questi
casi l'artista, anziché servirsi di attrezzi truccati per ottenere l'effetto
magico, si serve della sua abilità manuale e di tecniche manipolatorie
complesse per sbalordire il pubblico. Questo genere si differenzia dalla
micromagia perché in quest'ultimo caso il prestigiatore richiede di essere a
stretto contatto con il pubblico. Nel caso della manipolazione da scena, invece,
l'artista si trova in genere in piedi su un palco o una pedana, ad una distanza
maggiore dal pubblico il quale non è concentrato solo sulle mani del
prestigiatore ma in generale su tutta la sua persona.
Le grandi illusioni sono note anche come magia da palcoscenico,
sebbene non sempre le grandi illusioni vengano presentate su un palcoscenico e
non tutte le magie presentate su un palcoscenico rientrino nella categoria delle
grandi illusioni, molto spesso infatti sul palcoscenico vengono presentati
numeri di ipnosi e prestidigitazione.
Un esempio classico di grande illusione, è quello della donna segata in due:
l'assistente del mago, o molto più raramente il mago stesso, viene rinchiusa in
una scatola orizzontale, abbastanza ampia da contenere il corpo della persona
che vi entra ma corta al punto da lasciar fuori la testa e i piedi; a questo
punto l'illusionista taglia a metà il corpo rinchiuso nella scatola per mezzo
di una grande sega, due grosse lame metalliche vengono inserite al centro della
scatola all'altezza della vita di chi vi si trova all'interno. I due pezzi della
scatola appena ottenuti, solitamente appoggiati su due tavolini con rotelle,
vengono quindi allontanati tra loro e girate in modo da permettere alla persona
appena tagliata di vedere i propri piedi che ancora si muovono. Le due parti
vengono quindi riunite, le lame tolte, la scatola aperta e chi vi era rinchiuso
ne esce nuovamente tutto d'un pezzo. Da notare che di questa particolare
illusione esistono numerose varianti, quali quella a "Zig zag" ovvero
la donna tagliata in tre, la donna tagliata in 9 o sliser illusion
(ideata da Franz Harary), la donna tagliata verticalmente a partire dalla testa,
il mago tagliato in 2 "a vista" da una gigantesca sega elettrica
circolare (illusione chiamata Death
Saw ed eseguita da David
Copperfield), e innumerevoli altre variazioni sul tema.
Alcune grandi illusioni non vengono presentate su un palcoscenico
propriamente detto ma in spazi aperti adattati per l'occasione. Alcuni esempi
(tutte illusioni eseguite da David
Copperfield) sono:
la sparizione di un piccolo aereo turistico (nel 1981),
effettuata in un aeroporto, in questo caso solo per motivi scenici dato che
qualisiasi spiazzo abbastanza ampio sarebbe stato altrettanto adatto,
la sparizione della Statua
della Libertà (nel 1983),
ambientato, per evidenti motivi, proprio ai piedi della stessa statua,
Caratteristica fondamentale delle grandi illusioni è l'abilità del mago nel
presentare l'effetto utilizzando strumenti di scena particolari.
Il prestigiatore deve rendere speciale il proprio numero con questo genere di
effetti con la recitazione, la musica e altre tecniche teatrali. Una levitazione,
presentata con abilità, si trasforma in un magico "volo"
dell'illusionista sul palcoscenico; lo stesso effetto, gestito male, può
trasformarsi nel meno affascinante spettacolo di una valletta sollevata.
Lett. dall'inglese To escape: evadere, fuggire, liberarsi. Arte che
consiste nel sapersi liberare da: catene e lucchetti, manette, camicie di forza,
prigioni... Un'elevata preparazione fisica legata ad una conoscenza del proprio
corpo e degli strumenti di costrizione usati permettono all'escapologo di
riuscire nelle sue imprese: sott'acqua o in equilibrio a decine di metri di
altezza appeso a testa in giù oppure contro un timer che farà saltare in aria
la cassa nella quale vi è rinchiuso... L'artista dell'evasione più famoso di
tutti i tempi è indiscutibilmente Harry
Houdini.
Consiste nel presentare al pubblico le pratiche comunemente attribuite ai fachiri,
come camminare sui carboni ardenti (pirobazia), sdraiarsi su un letto di
chiodi, fermare il battito cardiaco, levitare. Alcuni di questi numeri si basano
su principi fisici controintuitivi: per esempio i carboni ardenti, i quali
nonostante l'alta temperatura hanno bassa capacità
termica e quindi possono essere toccati per alcuni secondi senza causare
scottature, oppure il letto di chiodi, in cui il gran numero di punte su cui è
distribuito il peso fa sì che la pressione
su ognuna di esse non sia sufficiente a bucare la pelle. Altri effetti si basano
invece su trucchi tipici dell'illusionismo
In questo caso il prestigiatore si esibisce esclusivamente con il
sottofondo di una base musicale. Tali numeri vengono anche chiamati
"muti", e in genere la musica è scelta attentamente in base
alle proprie necessità sceniche. Infatti ogni elemento dello spettacolo,
ogni momento, deve combaciare perfettamente con precisi passaggi musicali.
Ad es. il climax
(punto più alto dello spettacolo) necessiterà di una musica forte e
coinvolgente, che sottolinei i passaggi eseguiti dall'artista.
La magia da ristorante
consiste nell'eseguire giochi di prestigio girando per i tavoli del
locale, intrattenendo così le persone sedute attorno al tavolo. La
micromagia si adatta bene a questo scopo, avendo come caratteristica
essenziale quella di richiedere la vicinanza del pubblico. Il mago da
ristorante quindi si ferma ai tavoli esibendosi di volta in volta davanti
a poche persone.
Il genere televisivo viene citato a parte per la peculiarità stessa
dell'esibizione in televisione.
Infatti, mentre in teatro o in piazza o al ristorante il pubblico osserva
in ogni momento il prestigiatore scegliendo quando distogliere lo sguardo
e dove guardare, in TV è il cameraman
che decide cosa inquadrare, quindi il prestigiatore dovrà adattarsi a ciò.
Nel caso delle esibizioni televisive la misdirection
dovrà tenere particolarmente conto delle inquadrature, e sfruttarle
abilmente per distrarre lo spettatore o attirare la sua attenzione.
I numeri per bambini, molto richiesti soprattutto nelle feste di
compleanno, sono spesso semplici e divertenti, pieni di oggetti colorati.
Il pubblico infantile, infatti, non essendo "smaliziato" come
quello adulto, non necessita tanto di effetti complessi ed elaborati
quanto di giochi semplici e di immediato impatto, che facciano divertire
gli astanti. Al contrario di quanto possa sembrare, lavorare con i bambini
è difficoltoso, a causa della vivacità del pubblico infantile.
Il mago da strada esegue numeri che spesso coinvolgono il pubblico in
prima persona, si fa aiutare da volontari e cerca di essere allegro e
divertente. Non raramente è attorniato dal pubblico, cosa anomala per un
prestigiatore che in genere non deve avere spettatori alle spalle o di
fianco. Per questa ragione dovrà eseguire numeri appositi che possano
essere seguiti da varie angolazioni senza che ne venga scoperto il trucco.
Il borseggiatore è un artista che pratica l'arte del pick-pocketing,
ovvero la sottrazione di portafogli, orologi, cravatte ecc. sotto il naso
del volontario, senza che questi se ne accorga di nulla (ovviamente gli
oggetti vengono restituiti alla fine del gioco). È un'arte che deriva
dalle tecniche dei veri e propri borseggiatori,
ma che viene utilizzata dai prestigiatori per divertire il pubblico.
Necessita, oltre che di una grande padronanza delle tecniche manuali,
anche di ottime capacità di misdirection
e comunicazione, indispensabili per sviare l'attenzione del pubblico. Uno
dei maggiori esponenti a livello italiano e internazionale in questo campo
è Elio Degrandi alias Mago
Alexander, che dopo i grandi successi televisivi ora addestra
addirittura le forze dell'ordine per difendere i cittadini dai
borseggiatori.
Ogni azione eseguita, che sia "truccata" o meno, deve
risultare naturale. Ogni persona ha un proprio modo di comportarsi e di
eseguire determinate azioni. Il prestigiatore studia sé stesso ed il
proprio modo di comportarsi e di eseguire determinate azioni. In base a
questo studio crea le sue tecniche personali o (più spesso) adatta alla
sua gestualità le tecniche esistenti.
Prendiamo il caso di un falso deposito. Bisogna fingere di
depositare, ad esempio, una moneta con la mano destra nella mano sinistra.
Questa azione deve essere eseguita nell'esatto (o quasi) modo in cui si
esegue un vero deposito. Se questo non dovesse verificarsi lo spettatore
noterebbe subito la discrepanza con le ovvie conseguenze del caso.
La misdirection (direzione dell'attenzione)
è una sorta di sottofondo costante di ogni buon gioco di prestigio. Essa
consiste nella capacità del prestigiatore di attirare l'attenzione del
pubblico solo sulle parti del gioco o della scena che egli ritiene
opportune, permettendo così di sviare l'attenzione da movimenti e mosse
che non devono essere viste e ricordate. In questo modo il pubblico avrà
l'impressione di azioni pienamente legittime laddove in realtà sono stati
realizzati dei "trucchi".
La misdirection si produce con lo sguardo, con il tono della voce, con
i movimenti e soprattutto con tecniche psicologiche che permettano di far
focalizzare l'attenzione del pubblico su ciò che il prestigiatore ritiene
opportuno.
Una regola base nella teoria illusionistica è che un movimento grande
ne copre uno più piccolo. Se ad esempio saluto ondeggiando la mano, tutti
vedranno il saluto ma nessuno noterà se durante il saluto io muovo il
pollice. Se invece fermo l'ondeggiare della mano, il movimento grande
sparisce e subito tutti sono in grado di notare il pollice che si muove.
Il timing è traducibile sia come ritmo
che come tempismo, tempestività, ecc. Tutte le tecniche magiche devono
essere eseguite col corretto timing.
Immaginiamo ad esempio un baro
che al tavolo di poker
debba distribuire le carte. Ne distribuisce tre normalmente, poi deve
darsi la quarta prendendola però da sotto il mazzo dove ha preparato il
suo punto. Si allenerà allora ad eseguire la tecnica in modo che simuli
esattamente l'azione reale. Ma ciò non basta. Per non essere scoperto
dovrà essere in grado anche di dare il giusto timing. Ossia fra la
distribuzione delle prime tre carte e quella della quarta non si dovrà
notare alcun cambio di ritmo.
L'impalmaggio consiste nel nascondere un oggetto (carta, moneta,
pallina...) nel palmo
di una mano, in modo da renderlo invisibile al pubblico. Oltre a
necessitare di una buona tecnica manipolatoria, per ottenere un
impalmaggio sciolto e naturale bisogna anche saper utilizzare le tecniche
della misdirection.
Raul
Cremona: noto al pubblico italiano principalmente come cabarettista,
ha iniziato la sua carriera come illusionista e presentando i propri
spettacoli sotto forma di magia comica. È tuttora socio del CLAM -
Club Arte Magica di Milano.
Silvan:
per anni in Italia questo nome è stato quasi un sinonimo di magia e
illusionismo. Molto apprezzato anche all'estero, ha cominciato in
giovane età la sua attività magica sul palcoscenico raggiungendo
prestissimo le ambite platee di Las
Vegas. È diventato famoso soprattutto per il suo numero di
manipolazione di carte da gioco che esegue con due interi mazzi da
poker (108 carte) che appaiono, si traspondono e scompaiono sulla
punta delle dita. È anche uno storico e collezionista della magia ed
ha fondato la Silvan Magic Accademy, primo tentativo in Italia
di dare il via ad una specie di università della magia.
Tony
Binarelli: insieme a Silvan ed Alexander (vedi più avanti)
formava la triade dei maghi televisivi italiani degli anni '80.
Presentava (e presenta tuttora) con signorilità e sobrietà numeri di
magia classica alternati a numeri di mentalismo. È stato il primo a
presentare in Italia, con la famosa quinta dimensione, ancor
oggi alla base dei suoi spettacoli. Divenne famoso anche per aver
"doppiato" le mani a Terence
Hill durante una partita di poker nel film Continuavano
a chiamarlo Trinità. A tutt'oggi Binarelli è uno degli
illusionisti italiani più apprezzati e noti all'estero, tanto che la
prestigiosa rivista The Linking Ring gli ha conferito ben due
premi: Award for the Best Trick e Howard Bamman Trophy for
the Best Mental Effect per la sua One Man Parade pubblicata
nel 2005.
Alexander:
mago torinese che ebbe successo televisivo in Italia ma che più
ancora ottenne successi con tourneè teatrali all'estero. Ha preso a
prestito il suo nome da un famoso mago del passato. Intrattenitore,
abile nei giochi classici, nel mentalismo, e nel pickpoket, ossia nel
"furto" da scena.
Walter
Rolfo: Prestigiatore torinese, si occupa di magia da scena
(numero di manipolazione con colombe e fuoco) e close up.
Specializzato nella conduzione di Gala di Magia, ha presentato per due
volte il Gala del Congresso Internazionale del CMI e altre
manifestazioni magiche. Autore e conduttore di ArcanA, programma di Rai
Due dedicato alla storia della magia.
Harry
Houdini: illusionista naturalizzato americano, famoso per la
sua capacità di liberarsi da qualsiasi tipo di manette e per le sue
fughe impossibili, è anche noto per la sua campagna personale contro
una folta schiera di ciarlatani che, senza aver alcuna dote
sovrannaturale, dichiaravano poteri occulti e praticavano sedute
spiritiche fraudolente a puro scopo di guadagno personale, questa sua
campagna contro occultisti causò una rottura nell'amicizia che lo
legava a Sir
Arthur Conan Doyle.
David
Copperfield: particolarmente presente nel panorama televisivo
degli anni
ottanta e novanta,
è stato insignito del titolo di "Illusionista del
Millennio" dalla presidenza del 21° congresso mondiale di magia
(FISM), in una cerimonia che si è svolta a Lisbona, ed è
universalmente considerato l'erede del grande Houdini. Nell'arco di 25
anni ha eseguito oltre 150 numeri differenti, coprendo praticamente
tutti i generi dell'illusionismo. Presenta i suoi spettacoli sui
palcoscenici di tutto il mondo e detiene ben 11 record da Guinness
dei primati.
Jeff
McBride: illusionista americano famoso per la sua abilità
nella manipolazione di carte da gioco e monete.
Penn
& Teller: poco noti in Italia, sono una coppia di maghi
che fa dell'ironia il punto portante delle proprie rappresentazioni;
Penn alto robusto sarcasticamente loquace, Teller piccolo dall'aria
goffa comunica silenziosamente grazie a mimica, cartelli e azioni
dirette verso il suo compagno. Sono in particolare noti per la loro
opera di demistificazione di molte leggende contemporanee.
Criss
Angel: attore e musicista statunitense che ha iniziato ad
interessarsi di illusionismo all'età di 7 anni, facendosi
notevolmente infuenzare da Harry Houdini e Aldo Richiardi.