La vittoria degli imbecilli
Secondo i primi accertamenti della Digos, dietro il folle gesto non ci sarebbe nulla di organizzato, anche se, secondo gli investigatori, Tartaglia era "venuto a quel comizio per fare qualcosa".
Da : http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/159404
Credo proprio di sì...potrei rivedere la mia ipotesi in un punto solo : può
darsi che i problemi intestinali fossero opposti e che il contenuto del beauty
rappresentasse una speranza o meglio la certezza di un compito da portare a
termine che, dopo lunga meditazione, avrebbe trovato soluzione proprio al
comizio.
Il coniglietto?
Ognuno ha le sue preferenze in questi casi...
Ciò che rimane da spiegare è perchè Tartaglia sia in carcere e gli altri
fuori,spero che al più presto ci sia uno scambio di parti,tanto per gradire
e... una volta tanto,sempre nel caso che la legge sia ancora uguale per tutti.
Basterebbe in fondo ritrovare la memory (souvenir) suddivisa in
3 parti facendo una rapida traduzione, constatando anche quanto
poco abbia trasmesso La7,pur essendo in posizione privilegiata rispetto al
fatto,proprio frontale e confortata da 2 membri ufficiali e 1 simpatizzante.
Veramente capisco perchè quelli come Genchi, abbiano poco seguito e per
lavorare debbano scrivere libri ,la logica e l'oggettività hanno fatto il loro
tempo,siamo purtroppo nell'
Era della vittoria degli imbecilli
Speriamo di essere una volta tanto contraddetti e al
più presto.
Ricevo e pubblico :
http://www.sapereitalia.it/loratorio_antimafia.html
Smitizziamo il
concetto di mafia vicina alla Chiesa, non sempre per "fini
nobili"
O almeno non
quando la Chiesa si stacca dalla mafia e ne contrasta l'operato. Succede a
Catania dove tre coraggiose Salesiane vivono oggi un "brutto
clima" a causa del loro incessante operato in un quartiere a rishio.
Catania è una città molto
contrastata. Come tante città del sud vive un contrasto molto ampio tra
le opulente zone della città a nord e i quartieri ghetto fatti di enormi
e anonimi casermoni dove vivono anche 50 o 60 mila abitanti. Come il
quartiere di Librino.
Librino... un
quartiere nato dall'idea dell'illustre architetto giapponese Kenzo Tange,
e che poi è stato sviluppato dai tipici palazzinari nostrani in spregio a
ogni norma e in deroga a ogni legge. Un quartiere dove il degrado regna
sovrano assieme ai topi mai fuoriusciti dalle fognature, se non altro
perché in parecchie parti si sono realizzati i palazzi, ma non appunto le
fognature.
In questa realtà convivono decine di migliaia di onesti cittadini, poveri
ma onesti, insieme a migliaia di criminali di vario spessore. Dal
parcheggiatore abusivo al boss incontrastato, alla manovalanza di basso
rango delle cosche.
Sempre in questo territorio operano le suore Salesiane del Collegio Maria
Ausiliatrice presso l'Oratorio "Giovanni Paolo II". Un'oasi
immersa nel degrado al confine tra Librino appunto e il popoloso rione di
San Giorgio.
Suor Lucia insieme alle consorelle Enza e Renata hanno realizzato un
piccolo sogno che aiuta concretamente circa 150 bambini e 60 ragazze
madri. Parlo per diretta testimonianza essendo a contatto con la loro
struttura, non mi affido quindi alla mera informazione ufficiale.
Accade però che quest'operato da oltre un anno (come potrete leggere
nell'articolo dedicato oggi dal quotidiano locale La Sicilia e allegato
come file immagine) subìsce ripetuti attacchi, che stanno crescendo
d'intensità. Fino a far temere che questi criminali potrebbero bruciare
l'intera struttura anche in presenza delle stesse suore, che vivono ormai
notti, se non insonni, ma certamente agitate.
Attacchi sempre denunciati alle forze dell'ordine e incrementatisi proprio
per ritorsione contro le denunce, arrivando a definire le suore come
"confidenti di questura", epiteto offensivo nel gergo mafioso
che indica persona vicina agli sbirri.
Il mio augurio è che questo articolo giunga a chi può provvedere alla
loro sicurezza e dimostrare che lo Stato c'è! Almeno per aiutare chi,
come queste coraggiose suore, supplisce alle mancanze dello Stato stesso.
O che giunga agli onesti cittadini che insieme potremmo organizzarci per
difenderle!
Facciano lor signori, ma non lasciamo solo chi opera e denuncia!
Luigi Asero - www.sapereitalia.it -
09/01/2010 23.11