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                                                        Links relativi alla ricerca di N.Harrit
                                                       http://www.webalice.it/marisa.pareto/chedirediObama.htm
                                                       
http://www.webalice.it/marisa.pareto/mitodellundicisettembre.htm

Nell'intervista lo stesso Harrit suggerisce come reagire :

Dr. Niels Harrit: I media non hanno ancora reagito. E' compito del pubblico di dire loro che se continuano a mentire ancora per molto, finiranno per perdere quel poco di credibilità che è loro ancora rimasta. Il silenzio fornisce consenso! Ponete domande! Crediate in voi stessi. Non è così difficile. C'erano due aerei, ma tre grattacieli. Non c'è bisogno di uno scienziato per contare fino a tre. Ognuno dovrebbe pigiare tutti i bottoni e pretendere la verità dalla stampa. E' una faccenda molto seria. Ogni azione, non importa quanto piccola, conta. La cosa principale che vorrei dire è: Tutti stanno mentendo, tutti hanno paura. Dobbiamo credere in noi stessi, e non è così difficile.

 

                                                    Alcune possibilità di intervento

Elenco qui alcune possibilità di intervento che appena mi sarà possibile cercherò di mettere in atto,chi vuole può aggiungersi e diventeranno  più efficaci :

Segnalazione ai giornali italiani ed esteri ed eventualmente alle tv della ricerca di Niels Harrit che è di fondamentale importanza per ristabilire giustizia e sicurezza a livello internazionale.
Vediamo se qualcuno lo farà,qui non si tratta di materiale italiano e il silenzio ha un significato ancora più profondo.




Oggetto :segnalazione

Testo:
Segnalo al giornale(all'emittente) questa notizia dell'agosto 2008 che non è comparsa  tranne che sul WEB  lasciando inalterate le credenze sugli attentati 2001 alle Torri del WTC e giustificando le successive  misure di sicurezza innescatasi a livello mondiale,intrusioni in altri Paesi.
Mi sembra che sia un argomento su cui colloquiare per rivedere le norme di sicurezza e la partecipazione a guerre più o meno conclamate che, alla luce di questa ricerca hanno chiaramente un senso diverso.


 

Giornali italiani

Giornali esteri

Tv nazionali (1)

Tv e radio italiane


 

Ricevo dai siti in appoggio a Gianni Lannes :

Oggetto: DOBBIAMO FARE qualcosa!!!

DOBBIAMO FARE qualcosa!!!

Se è vero che viviamo in un paese "LIBERO"......allora diteci perché una testata giornalistica deve chiudere “Per non mettere a repentaglio la VITA di chi vi collabora”

Caspita.... Stiamo precipitando in un baratro...

Mafia: il giornale "Terranostra" diretto da Lannes chiude. “Siamo liberi, indipendenti e incondizionabili, ma il direttore non mette a repentaglio la vita e l’incolumità dei suoi collaboratori” (alcuni dei quali già minacciati). Da oggi le pubblicazioni saranno congelate...

Vedi anche: http://www.facebook.com/l/980c9;rodigarganico.forumcommunity.net/?t=33519613

“Terranostra” è un giornale online di impegno sociale e inchiesta, che ha recentemente subìto varie intimidazioni nella persona del suo direttore e dei suoi stessi collaboratori. Ora la situazione è veramente grave. Tanto per darvi un’idea dell’importanza delle inchieste di questo giornale e della gravità delle minacce:

“In pochi mesi di attività ha ricevuto minacce e tre attentati: il 29 giugno, a due settimane dall’apertura, la prima lettera di minacce. Poi, a inizio luglio, un esplosione fa saltare in aria la sua automobile. Il 23 luglio vengono manomessi i freni della sua nuova auto. “Ho rischiato la vita”.

I primi di novembre, ancora, un attentato incendiario gli distrugge l’ennesima automobile . Sul suo giornale, in Puglia, la regione che ospita le tre industrie più inquinanti d’Italia (la centrale Enel di Brindisi, l’Ilva di Taranto e la centrale termoelettrica di Taranto) Lannes si è occupato di ambiente. Il primo numero era un monografico su 54 progetti che prevedono la costruzione di inceneritori in Puglia. La sua attività d'informazione è andata anche oltre il Web: “Siamo stati anche nelle piazze di Puglia, abbiamo fatto più di 50 presentazioni del giornale”. Ma ora altre minacce sono arrivate ai ragazzi che lavorano con lui e, recentemente, anche alla moglie. Da qui la decisione dello stop. “Leoluca Orlando ha fatto un’interrogazione in Parlamento ci spiega perché le indagini sugli attentati non sono mai partite. Quindi noi adesso ci fermiamo finché non arriveranno dei segnali. Non chiedo protezione per me. Ma per la mia famiglia e i miei collaboratori”.”(Il Fatto quotidiano, 28/11/2009, articolo di Federico Mello)

 

“Riteniamo NECESSARIO che lo Stato agisca per impedire un’altra ingiustizia affinchè chi denuncia, chi fa informazione SIA TUTELATO !!!

Investiamo di questa responsabilità chi è preposto alla tutela dei “Liberi Cittadini” che agiscono in nome della comunità rischiando sulla propria pelle.

Chiediamo a quei politici che ci promettono e mostrano il loro impegno di agire, con interrogazioni parlamentari e con tutti i mezzi a loro disposizione, di intervenire in maniera decisa sulla vicenda perché l’informazione non può essere imbavagliata, minacciata, SOPPRESSA!!!”

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Vi invitiamo perciò, a scrivere un messaggio alla Prefettura di Foggia, alla redazione de “Il Fatto” (che già ha dedicato spazio alla vicenda), agli Onorevoli: Angela Napoli, Sonia Alfano, Beppe Lumia, Luigi De Magistris, Antonio Di Pietro, Francesco Barbato che su FB hanno la loro pagina personale, al fine di sollecitare tempestivi provvedimenti.

Il post potrebbe essere costituito dal testo scritto sopra tra virgolette.

Gli indirizzi sono i seguenti:

urp.preffg@pec.interno.it

lumia_g@posta.senato.it

napoli_a@camera.it

dipietro@antoniodipietro.it

barbato_f@camera.it

sonia.alfano@libero.it

scrivimi@demagistris.it

segreteria@ilfattoquotidiano.it

 

Grazie per la vostra collaborazione attiva !!!!

Sostenere Gianni è veramente importante, non solo per lui, ma anche per noi stessi….

Camilla Loi e Luigi Asero


 

in riferimento a:
 http://www.webalice.it/marisa.pareto/Iran8.htm


Ho spedito alla ambasciata iraniana a Roma e al consolato iraniano a Milano questo fax chi vuole può prenderne spunto e utilizzarlo a sua volta :

Luogo, data

 

All'ambasciatore iraniano a Roma
pc.al console iraniano a Milano

Oggetto :proteste contro la repressione del popolo iraniano e le esecuzioni capitali.

Come cittadina italiana e del mondo protesto contro la violazione aperta dei diritti umani nel vostro Paese nei riguardi anche di minori e studenti che hanno la sola colpa di esprimere il proprio pensiero e di chiedere giustizia.

Questo video dove ragazzi, uno di 16 anni ,subiscono esecuzione pubblica è atrocemente rappresentativo:
http://www.facebook.com/l/7163f;www.ireport.com/docs/DOC-274670"

ma ce ne sono molti altri di uguale significato che insieme ai documenti ufficiali che circolano sull'Iran ne danno un'ampia panoramica.
Sono venuta a conoscenza anche della tragedia del popolo curdo colpevole di vivere su un territorio troppo ricco di risorse minerarie e ambito da troppi e di come la sua aspirazione di autodeterminazione venga repressa nel sangue.

Chiedo che la vostra autorità intervenga a favore di tutti coloro che pur non avendo giusti processi vengono indirizzati spietatamente alla prigionia e addirittura alla impiccagione.
In particolare segnalo l'ultimo caso di cui sono venuta a conoscenza,una ragazza ventisettenne curda che racconta di un processo inesistente senza neanche un avvocato,di torture seguite da pena di morte,impossibilità di ricevere alcuna visita.
http://www.zeinabj.webs.com/
e degli altri dodici attivisti curdi che con lei hanno ricevuto sentenza di esecuzione.

Vi prego di farvi interpreti delle vaste proteste che provengono dall'Italia presso il vostro Governo,di chiedere la fine delle atrocità.

Firma

 


IN ITALIA
 
AMBASCIATA REPUBBLICA ISLAMICA DELL`IRAN :
 
Via Nomentana 361/363 , 00162 ROMA
Tel. 06/86328485 - 86- 87 fax. 06/86328492
 
ufficio stampa
Via Nomentana 361/363 , 00162 ROMA
tel. 06/86328485-6-7-8
Sezione Consolare presso Ambasciata
Via Nomentana 361 , 00162 ROMA
Tel. 06/ 86214478-80 fax . 06/86215287
 
CONSOLATO GENERALE DELL`IRAN A MILANO
Piazza Diaz 6, Milano Tel.02/ 860646 - 8052615
Fax. 02/ 72001189
 

 

Segnalo ancora il NOBday che ha raggiunto proprorzioni veramente notevoli,quasi 350mila hanno aderito all'appello

http://www.facebook.com/no.berlusconi.day

 

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