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                                                                           Ricostruzione

 

                                       

 

Questa è la ricostruzione di ciò che appare nelle immagini 8 e 10, naturalmente molto approssimativa e schematizzata.

Difficilmente una struttura così complessa e regolare può essere un artefatto dovuto alla sistemazione sul vetrino potrebbe trattarsi

1)di un organismo che ha inglobato il tubicino naturalmente
oppure
2)di un organismo  utilizzato in laboratori come contenitore del medesimo e di altre strutture finalizzate a un certo scopo oppure
3)di una struttura artificiale con molte caratteristiche simili a un organismo vivente.

Come si può vedere si è colorato intensamente solo uno dei costituenti interni ,questo fa pensare che a livello chimico sia composto da due mezzi di natura diversa : uno basico che si colora con l'acido del vino e uno neutro o acido che lo contiene,di natura presumibilmente gelatinosa.
Il materiale basico sembra organizzato in filamenti e in aggregati più densi ma in alcuni casi compaiono dei centri più piccoli, quasi centri nervosi : se ne vede uno che raccoglie l'apporto di tre filamenti.
Queste fibre potrebbero essere, nel caso,di tipo nervoso.

La materia gelatinosa si condensa all'esterno in alcune zone simili a vele.

Considerando l'ipotesi di un organismo vivente che ha inglobato il tubicino potrebbe trattarsi di un protozoo che vive naturalmente nell'ambiente e che lo abbia fagocitato anche se  è molto grande e chiaramente poco appetibile.

Nel caso che si tratti di un organismo "confezionato" o utilizzato per produrre la materia contenuta al suo interno non saprei di che cosa si possa trattare se non di quei prodotti delle nanotecnologie di cui si sa abbastanza poco.

Per quanto riguarda il tubicino incluso credo si possa trattare davvero di una fibra ottica in quanto ho letto che sono composte da tre zone concentriche di diversa rifrangenza : è possibile che il tubicino rompendosi abbia esposto queste tre zone e che la luce sia stata deviata in modo diverso creando quella dispersione di luce.
Interessanti anche quelle tre sezioni circolari  che compaiono più o meno all'altezza della frattura del tubicino.

Forse è importante anche quella rifrangenza doppia, a sinistra in alto, isolata dal tubicino.

Se questa struttura venisse ritrovata in più casi e col tubicino inglobato sarebbe importante risalire alla sua identità, sapere se la presenza del tubicino è dovuta a fagocitosi o se è stata preparata appositamente per diffondere le strutture che contiene.









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