vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110

"Non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti all'ospedale"
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io
quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti
dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o
gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze
di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con
agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di
giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle
macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che,
forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze
dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le
forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in
ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero
subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei
docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo,
ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta
democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".
Intervista
a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e
senatore a vita.
Cossiga ha confessato. Ne va preso atto. In fin dei conti ne va
apprezzata la sincerità, neppure Totò Riina aveva osato tanto. Ha solo detto
quello che la maggior parte degli italiani sapeva: l'Italia non è una
vera democrazia. Forse non lo è mai stata. Quante fandonie ci hanno
raccontato da Piazza Fontana in avanti? Sul G8 di Genova? Chi
ha attivato il timer delle stragi di Stato?
Cossiga ci ha fornito una lezione magistrale della strategia della tensione. Però,
ora, dopo quelle frasi , va dimesso dal Senato e ritirata la
sua nomina a presidente emerito della Repubblica Italiana. Voglio vedere se un
deputato o un senatore avanzerà la proposta in Parlamento.
Se rimane al suo posto è una vergogna per il Paese e un insulto ai professori e
agli studenti. Non va picchiato, è anche lui un docente anziano. Va solo
accompagnato in una villa privata. Propongo, per non farlo sentire troppo solo villa
Wanda di Arezzo. Insieme a Licio Gelli potrà
rinverdire i vecchi tempi, parlare di Gladio,
di Moro, dei servizi segreti...
Un consiglio ai ragazzi: portate alle manifestazioni una telecamera,
riprendete sempre chi compie atti di violenza. Vedremo chi sono, da dove
vengono, se sono dei "facinorosi", come
dice lo psiconano, o "agenti provocatori pronti a tutto", come
suggerisce Cossiga.
Il blog è a disposizione di studenti e professori per i loro
video su interviste, manifestazioni e manganellature (so che saranno numerose). Nella
barra in alto: "La Scuola in diretta", scorreranno in
continuazione i video nei prossimi giorni. Caricate il video su YouTube
e inviate
la segnalazione al blog.
Loro non molleranno mai, noi neppure.
Postato da Beppe Grillo alle 17:27
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Anch'io sono d'accordo con Beppe Grillo per quanto riguarda Cossiga, uno dei personaggi che fa da sfondo alla strage di Ustica e autore del famoso :"Butta la chiave" ,ossia della consegna agli americani della doppia chiave degli ordigni nucleari (90 fra Aviano e Ghedi) sul suolo italiano:
Da :
"Impossibile
pentirsi" di
Mario Ciancarella
Pag.443
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Il Presidente del Consiglio Cossiga, a sua volta, in quegli stessi giorni aveva già dato il suo
assenso alle richieste americane di utilizzazione, senza ulteriore preavviso, dell'armamento
atomico conservato negli arsenali delle Basi NATO sul nostro territorio, ottenendone anche –
per decisione unilaterale e personalistica dello stesso Cossiga - la rinuncia dell’Italia al diritto
della “doppia chiave”. (Questa è tuttavia informazione postuma perchè la appresi solo dopo la
morte di Sandro quando continuavo a studiare quegli atti della Commissione Stragi di cui
riuscissi ad entrare in possesso o dei quali avevo informazione dai resoconti giornalistici.)
Con questo atto del Presidente Cossiga saltavano tutti i criteri e tutte le previsioni relativi alla
"doppia chiave" per l'uso delle armi nucleari, avendo egli svincolato il Governo USA da ogni
dipendenza o legame, per l'impiego dell'arma nucleare, dalla volontà politica italiana. Cioe’ della
sovranita’ del nostro Paese per decisoni gravissime come un’atto di guerra con impiego di
armamenti nucleari. Alla nostra sovranita’ avrebbe dovuto invece essere sottoposta, volta a
volta, la valutazione della situazione per la quale si ritenesse necessario, e fosse stato richiesto
dall’alleato statunitense, l'impiego di armi atomiche!
L'attentato di Cossiga alla Costituzione era stato consumato con totale e spudorata evidenza.
Egli aveva ritenuto, in maestosa indipendenza da ogni altro potere dello Stato e dal parere del
suo stesso Consiglio dei Ministri, di poter rinunciare a quella "condizione di parità" - come può
essere inteso il criterio della "doppia chiave" - che era vincolante per la accettazione di una
limitazione di sovranità rispetto ai propri principi costituzionali (”L’Italia ripudia la guerra”). Una
limitazione legata comunque al perseguimento dell'obiettivo del mantenimento o del
ristabilimento di condizioni di pace nei conflitti internazionali, a cui, sebbene un po’
forzosamente, avrebbero forse potuto ricollegarsi le previsioni dell'art. 11 della Costituzione
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E quella spudorata "confessione" di Alto Tradimento di Cossiga è stata ben resa davanti ai
membri di una Commissione Parlamentare di Inchiesta, senza tuttavia che nessun
parlamentare abbia ritenuto di sollevare la delicata e dirompente questione dell'essersi
concretizzato, da parte di Cossiga, un inammissibile attentato alla Costituzione, con evidenti
prospettive di dover configurare ipotesi di Alto Tradimento da parte del Capo del Governo.
Forse erano intimoriti i Commissari parlamentari dalla circostanza che durante quella
confessione essi si trovavano davanti ad un individuo sì raccapricciante, ma che tuttavia era
riuscito a scalare ulteriormente i gradini del potere, e rispondeva alla Commissione dopo aver
rivestito la veste e le funzioni di Capo dello Stato, con una investitura ricevuta da tutto lo
schieramento della sinistra! E, come si sa, il lupo cambia il pelo ma non perde il vizio. Sia detto
di Cossiga, ma anche di certa sinistra. La politica del ricatto diviene piu’ usuale della politica
delle regole.
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Ma, si ripete, “a parita’ di condizioni”.
L’ex Presidente Cossiga riferirà invece alla Commissione Stragi (21 Dicembre 1993) con totale
sfrontatezza e sicurezza di impunità il proprio operato. Addirittura dissimulando incertezza sulla
circostanza se quella richiesta del suo consenso, all'uso dello strumento nucleare da parte degli
americani senza il previo ulteriore concerto con lo Stato italiano, fosse stata avanzata dal
Presidente USA o dal Segretario Generale della Nato.
Quasi fosse una questione senza importanza, secondo lui, da chi giungesse una richiesta di
tale rilevanza, convinto com'era di essere legittimato a spogliare comunque l'Italia della sua
Sovranità e ad esporla al rischio di un coinvolgimento in un conflitto nucleare, senza la
consapevolezza nè del Parlamento nè dello stesso Governo nella totalità dei Suoi Ministri.
Sia chiaro a tutti infatti che il vincolo della "doppia chiave" è anche disposto per questa diretta
implicazione di politica estera: un qualsiasi Stato che sia stato attaccato con armi convenzionali
o nucleari ha la piena legittimazione a ritenere responsabile non solo il Governo e dunque il
Paese che abbia gestito l'attacco armato ma anche quello del Paese dalle cui basi sia partito
l'attacco, ancorchè gestito da Forze Armate di altre Nazioni. E' il criterio per cui non è mai
indifferente la scelta politica di concessione stabile o episodica di proprie basi per l'uso militare
da parte di altre Forze Armate, benchè spesso i nostri "politicanti" ne facciano una specie di
"questione di principio e di forma", di "immagine e prestigio internazionale".
Non guariremo mai da quella presunzione di "furbizia italica" che da rivendicazione di prestigio
si fa subito esibizione di piaggeria servile verso il
vincente?
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Qui la sua concezione dei servizi segreti:
| Cap-16 Ustica:dove muore la dignità di uno stato-parte 22 | |
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Da "Dedicato a francesco Cossiga e purtroppo a Massimo Brutti" Alcuni brani dalle pagine 294-296 che potrete vedere nei particolari e anche nei commenti dell'autore andando al pdf del manoscritto e aprendo o scaricando ....................................................................................... Importanti alcuni rilievi alle note introduttive. Il documento è contenuto in un Dossier che la Rivista titola: "A che servono i servizi", il testo pubblicato reca il Titolo: "Intelligence: Istruzioni per l’uso. di Francesco Cossiga", ed è introdotto da questa nota redazionale: "Pubblichiamo questa "Guida si servizi Segreti" redatta dall’allora Capo dello Stato nel 1990, da lui trasmessa agli Uffici responsabili come opera di "Anonimo" per motivi di <opportunità politica>". L’opportunità politica non può che essere l’interesse personale del Presidente della Republica a dissimulare la sua diretta responsabilità in un atto che con assoluta evidenza accerta l’Alto Tradimento consumato e progettato (nelle sue convinzioni più deviate) proprio da colui che avrebbe dovuto essere il garante assoluto dello spirito e della lettera della Costituzione. Prima ancora di entrare nel testo, va poi segnalata la nota "1", riportata accanto al titolo del primo paragrafo di quel testo preoccupante: 1. I ’SERVIZI SPECIALI’1. La nota a piè di pagina a sua volta recita: "1. Questo testo è stato riprodotto per la prima volta da "Cronache della Disinformazione nr. 28/1993 [Rivista che non sono riuscito a rintracciare, nonostante si ritrovi in molte bibliografie per la saggistica che stiamo trattando, al punto da pensare che si tratti di uno di quei bollettini dei molti circuiti dissimulati dei servizi, funzionali a "far uscire", anche a fini di "sondaggio" informazioni altrimenti riservate. Ma di certo si tratta solo di una mia limitata capacità di accesso alla pubblicistica nazionale che solo a Roma sarebbe possibile intercettare presso la Biblioteca Nazionale ndr]. Nell’avvertenza Cossiga specificava di essersi basato anche su "testi in uso nelle scuole di servizi esteri". Sono certo che, se vi fosse costretto da una politica consapevole e determinata, Cossiga non potrebbe che confermare che quei testi - che negano assolutamente la nostra Costituzione - erano gli stessi della "Scuola per Dittatori di Panama", gestita dalla CIA e presso la quale venivano gestiti e partoriti studi come il già citato "Strategia del Colpo di Stato" del Prof. Edward Luttwak. Ed ora leggiamolo questo concentrato di nefandezze: "(..) interessi che per poter essere realizzati e minacce che per poter essere contrastate necessitano di attività "non apparenti" e "non convenzionali", poichè non pubblico è il regime delle notizie che è interesse acquisire o clandestina e realizzata in forma occulta è la minaccia che si intende realizzare. [C’è chi abbia mai sentito di una minaccia della criminalità ordinaria od organizzata che non sia "clandestina e realizzata in forma occulta"? E questo è mai stato sufficiente a dire che la azione di difesa dello Stato possa avvenire, con la sua Polizia e la sua Magistratura, attraverso attività "non apparenti e non convenzionali? ndr] (..)1.3 Legalità dei Servizi Speciali Per questi motivi, si ripete, la legalità sostanziale dei servizi e delle loro attività risiede negli interessi dello Stato e nel carattere <non convenzionale> del bene che si vuole acquisire, o del pericolo da cui ci si vuole difendere, BENI NON ACQUISIBILI IN VIA LEGALE O IN FORMA <APERTA>, o ATTIVITA’ DI PERICOLO SVOLTE IN FORME ILLEGALI E CONTRASTABILI, IN MODO EFFICACE, SOLO NELLO STESSO MODO. Di conseguenza la legalità sostanziale dei <servizi speciali> si basa sulla legittimità dei fini, e può non corrispondere alla legalità formale (..) Non convenzionali sono i mezzi usati e le procedure adoperate, e non convenzionali, per status, per posizione pubblica, per formazione e per impiego il personale in essi impiegato e da essi utilizzato. (..)3.4 Attività <coperte> dei servizi di intelligence. In modo accentuato nel dopo guerra, nell’ambito della guerra fredda, si sono venute accrescendo le (..) "covert action" (..); si tratta di attività operative vere e proprie, che vanno dalla "destabilizzazione" di regimi politici, alla "sovversione" anche mediante la attuazione ed il finanziamento del <terrorismo>, al sabotaggio quando non addirittura alla azione diretta contro personalità del Paese avversario"................................................................................................. Cossiga dice invece - come abbiamo letto appena più indietro - che questo criterio non sarebbe applicabile alla attività dei servizi speciali. Ma fa di più: sottrae al Parlamento la sovranità su questa materia. Mentre noi abbiamo visto come gli USA ad esempio decretino invece per Legge anche la stessa facoltà di "covert action" delle Forze Armate e dei loro Servizi Speciali. I l che non toglie che quelle covert action, in quel Paese, siano soggette in ogni caso a criteri e vincoli ancor più rigidi di controllo, archiviazione e rendicontazione, e che comunque tutti gli atti siano pubblicabili, al termine di ogni operazione o nei tempi fissati da una Legge di pubblicizzazione degli atti, che è sempre di assoluta garanzia del cittadino più che del Potere. Ovvero che siano sempre ed immediatamente esigibili ed opponibili agli autori, su richiesta del Parlamento che ne stia indagando la "correttezza" secondo i "criteri americani". E che siano infine sempre evidenti i responsabili dei vari livelli e coloro che debbano rispondere alla Legge ed al Popolo americano del proprio operato. La covert action, nella cultura di un regime sovrano, indica una copertura finalizzata all’esito della azione non alla sottrazione dai vincoli di legalità dello Stato, o almeno non dai vincoli di fedeltà esclusiva al proprio Stato. Esemplare, al riguardo, una dichiarazione di John C. Gannon, vicedirettore generale della CIA fino al Luglio 1997 in una tavola rotonda in Italia che analizzeremo più approfonditamente appena più avanti. ............................................................................ |
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Da notare che con la nuova riforma i servizi segreti sono decisamente in mano al premier:
Servizi
segreti - I punti della riforma
...............................................
Presidente del Consiglio - Al premier spetta la
direzione politica e il coordinamento delle due Agenzie, decide sull'apposizione
del segreto di Stato e può scegliere se nominare un ministro o un
sottosegretario a cui affidare alcune funzioni. Unica novità rispetto al testo
proposto dalla Camera: al premier viene tolta la dicitura di "Autorità
nazionale per la sicurezza" per evitare fraintendimenti con l'"Autorità
nazionale di pubblica sicurezza" che è appannaggio del ministro
dell'Interno
"Fuori dal Senato e' in atto una
campagna terroristica che avvelena il clima con l'obiettivo di bloccare
la riforma". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini,
nel corso del suo intervento nell'aula di Palazzo Madama.
Vi si parla della guerra fredda e di come agisca secondo
due filoni:guerra psicologica e terrorismo
I due filoni mirano ad eliminare con gradualità l'opposizione servendosi
della propaganda attraverso i media o di azioni violente fino
all'esaurimento degli avversari,terminando con il sabotaggio
dell'economia.Questo al fine di mantenere lo status quo o di instaurare un
potere gradito.
N.B
Via mail è pervenuta la seguente iniziativa pro-dimissioni di Cossiga:
http://www.firmiamo.it/sign/list/appelloalpresidentenapolitanodichiarazionicossiga
Un modo per fare
sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con
le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e
chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :
Mandiamogli almeno un remember....forza!