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                                                                                        vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                        

                                
                                    vedi pag.103 e pag.153

 

                                 

Sign for Applicazione della riforma Brunetta ai Deputati e Senatori Italiani

Firma e ferma il Lodo Alfano - Contro i privilegi della Casta e per una legge uguale per tutti

 

24 Ottobre 2008

Cossiga fuori dal Parlamento

video_cossiga.jpg
"Non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti all'ospedale"

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".
Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

Cossiga ha confessato. Ne va preso atto. In fin dei conti ne va apprezzata la sincerità, neppure Totò Riina aveva osato tanto. Ha solo detto quello che la maggior parte degli italiani sapeva: l'Italia non è una vera democrazia. Forse non lo è mai stata. Quante fandonie ci hanno raccontato da Piazza Fontana in avanti? Sul G8 di Genova? Chi ha attivato il timer delle stragi di Stato?
Cossiga ci ha fornito una lezione magistrale della strategia della tensione. Però, ora, dopo quelle frasi , va dimesso dal Senato e ritirata la sua nomina a presidente emerito della Repubblica Italiana. Voglio vedere se un deputato o un senatore avanzerà la proposta in Parlamento.
Se rimane al suo posto è una vergogna per il Paese e un insulto ai professori e agli studenti. Non va picchiato, è anche lui un docente anziano. Va solo accompagnato in una villa privata. Propongo, per non farlo sentire troppo solo villa Wanda di Arezzo. Insieme a Licio Gelli potrà rinverdire i vecchi tempi, parlare di Gladio, di Moro, dei servizi segreti...

Un consiglio ai ragazzi: portate alle manifestazioni una telecamera, riprendete sempre chi compie atti di violenza. Vedremo chi sono, da dove vengono, se sono dei "facinorosi", come dice lo psiconano, o "agenti provocatori pronti a tutto", come suggerisce Cossiga.

Il blog è a disposizione di studenti e professori per i loro video su interviste, manifestazioni e manganellature (so che saranno numerose). Nella barra in alto: "La Scuola in diretta", scorreranno in continuazione i video nei prossimi giorni. Caricate il video su YouTube e inviate la segnalazione al blog.
Loro non molleranno mai, noi neppure.


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del 19 ottobre 2008

Postato da Beppe Grillo alle 17:27 in | Commenti (1680) |
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Anch'io sono d'accordo con Beppe Grillo per quanto riguarda Cossiga, uno dei personaggi che fa da sfondo alla strage di Ustica e autore del famoso :"Butta la chiave" ,ossia della consegna agli americani della doppia chiave degli ordigni nucleari (90 fra Aviano e Ghedi) sul  suolo italiano:

Da :

"Impossibile pentirsi"  di Mario Ciancarella 

Pag.443

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Il Presidente del Consiglio Cossiga, a sua volta, in quegli stessi giorni aveva già dato il suo

assenso alle richieste americane di utilizzazione, senza ulteriore preavviso, dell'armamento

atomico conservato negli arsenali delle Basi NATO sul nostro territorio, ottenendone anche –

per decisione unilaterale e personalistica dello stesso Cossiga - la rinuncia dell’Italia al diritto

della “doppia chiave”. (Questa è tuttavia informazione postuma perchè la appresi solo dopo la

morte di Sandro quando continuavo a studiare quegli atti della Commissione Stragi di cui

riuscissi ad entrare in possesso o dei quali avevo informazione dai resoconti giornalistici.)

Con questo atto del Presidente Cossiga saltavano tutti i criteri e tutte le previsioni relativi alla

"doppia chiave" per l'uso delle armi nucleari, avendo egli svincolato il Governo USA da ogni

dipendenza o legame, per l'impiego dell'arma nucleare, dalla volontà politica italiana. Cioe’ della

sovranita’ del nostro Paese per decisoni gravissime come un’atto di guerra con impiego di

armamenti nucleari. Alla nostra sovranita’ avrebbe dovuto invece essere sottoposta, volta a

volta, la valutazione della situazione per la quale si ritenesse necessario, e fosse stato richiesto

dall’alleato statunitense, l'impiego di armi atomiche!

L'attentato di Cossiga alla Costituzione era stato consumato con totale e spudorata evidenza.

Egli aveva ritenuto, in maestosa indipendenza da ogni altro potere dello Stato e dal parere del

suo stesso Consiglio dei Ministri, di poter rinunciare a quella "condizione di parità" - come può

essere inteso il criterio della "doppia chiave" - che era vincolante per la accettazione di una

limitazione di sovranità rispetto ai propri principi costituzionali (”L’Italia ripudia la guerra”). Una

limitazione legata comunque al perseguimento dell'obiettivo del mantenimento o del

ristabilimento di condizioni di pace nei conflitti internazionali, a cui, sebbene un po’

forzosamente, avrebbero forse potuto ricollegarsi le previsioni dell'art. 11 della Costituzione

...................................................................................................................................

E quella spudorata "confessione" di Alto Tradimento di Cossiga è stata ben resa davanti ai

membri di una Commissione Parlamentare di Inchiesta, senza tuttavia che nessun

parlamentare abbia ritenuto di sollevare la delicata e dirompente questione dell'essersi

concretizzato, da parte di Cossiga, un inammissibile attentato alla Costituzione, con evidenti

prospettive di dover configurare ipotesi di Alto Tradimento da parte del Capo del Governo.

Forse erano intimoriti i Commissari parlamentari dalla circostanza che durante quella

confessione essi si trovavano davanti ad un individuo sì raccapricciante, ma che tuttavia era

riuscito a scalare ulteriormente i gradini del potere, e rispondeva alla Commissione dopo aver

rivestito la veste e le funzioni di Capo dello Stato, con una investitura ricevuta da tutto lo

schieramento della sinistra! E, come si sa, il lupo cambia il pelo ma non perde il vizio. Sia detto

di Cossiga, ma anche di certa sinistra. La politica del ricatto diviene piu’ usuale della politica

delle regole.

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Ma, si ripete, “a parita’ di condizioni”.

L’ex Presidente Cossiga riferirà invece alla Commissione Stragi (21 Dicembre 1993) con totale

sfrontatezza e sicurezza di impunità il proprio operato. Addirittura dissimulando incertezza sulla

circostanza se quella richiesta del suo consenso, all'uso dello strumento nucleare da parte degli

americani senza il previo ulteriore concerto con lo Stato italiano, fosse stata avanzata dal

Presidente USA o dal Segretario Generale della Nato.

Quasi fosse una questione senza importanza, secondo lui, da chi giungesse una richiesta di

tale rilevanza, convinto com'era di essere legittimato a spogliare comunque l'Italia della sua

Sovranità e ad esporla al rischio di un coinvolgimento in un conflitto nucleare, senza la

consapevolezza nè del Parlamento nè dello stesso Governo nella totalità dei Suoi Ministri.

Sia chiaro a tutti infatti che il vincolo della "doppia chiave" è anche disposto per questa diretta

implicazione di politica estera: un qualsiasi Stato che sia stato attaccato con armi convenzionali

o nucleari ha la piena legittimazione a ritenere responsabile non solo il Governo e dunque il

Paese che abbia gestito l'attacco armato ma anche quello del Paese dalle cui basi sia partito

l'attacco, ancorchè gestito da Forze Armate di altre Nazioni. E' il criterio per cui non è mai

indifferente la scelta politica di concessione stabile o episodica di proprie basi per l'uso militare

da parte di altre Forze Armate, benchè spesso i nostri "politicanti" ne facciano una specie di

"questione di principio e di forma", di "immagine e prestigio internazionale".

Non guariremo mai da quella presunzione di "furbizia italica" che da rivendicazione di prestigio

si fa subito esibizione di piaggeria servile verso il vincente?
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Qui la sua concezione dei servizi segreti:

Cap-16 Ustica:dove muore la dignità di uno stato-parte 22  

Da "Dedicato a francesco Cossiga e purtroppo a Massimo Brutti"
Alcuni brani dalle pagine 294-296 che potrete vedere nei particolari e anche nei commenti dell'autore andando al pdf del manoscritto e aprendo o scaricando
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Importanti alcuni rilievi alle note introduttive. Il documento è contenuto in un Dossier che la Rivista
titola: "A che servono i servizi", il testo pubblicato reca il Titolo: "Intelligence: Istruzioni per l’uso.
di Francesco Cossiga", ed è introdotto da questa nota redazionale: "Pubblichiamo questa "Guida si
servizi Segreti" redatta dall’allora Capo dello Stato nel 1990, da lui trasmessa agli Uffici responsabili
come opera di "Anonimo" per motivi di <opportunità politica>". L’opportunità politica non può che
essere l’interesse personale del Presidente della Republica a dissimulare la sua diretta responsabilità
in un atto che con assoluta evidenza accerta l’Alto Tradimento consumato e progettato (nelle sue
convinzioni più deviate) proprio da colui che avrebbe dovuto essere il garante assoluto dello spirito e
della lettera della Costituzione.
Prima ancora di entrare nel testo, va poi segnalata la nota "1", riportata accanto al titolo del primo
paragrafo di quel testo preoccupante:

1. I ’SERVIZI SPECIALI’1.
La nota a piè di pagina a sua volta recita: "1. Questo testo è stato
riprodotto per la prima volta da "Cronache della Disinformazione nr. 28/1993 [Rivista che non
sono riuscito a rintracciare, nonostante si ritrovi in molte bibliografie per la saggistica che
stiamo trattando, al punto da pensare che si tratti di uno di quei bollettini dei molti circuiti
dissimulati dei servizi, funzionali a "far uscire", anche a fini di "sondaggio" informazioni
altrimenti riservate. Ma di certo si tratta solo di una mia limitata capacità di accesso alla
pubblicistica nazionale che solo a Roma sarebbe possibile intercettare presso la Biblioteca
Nazionale ndr]. Nell’avvertenza Cossiga specificava di essersi basato anche su "testi in
uso nelle scuole di servizi esteri".
Sono certo che, se vi fosse costretto da una politica consapevole e determinata, Cossiga non
potrebbe che confermare che quei testi - che negano assolutamente la nostra Costituzione - erano gli
stessi della "Scuola per Dittatori di Panama", gestita dalla CIA e presso la quale venivano gestiti e
partoriti studi come il già citato "Strategia del Colpo di Stato" del Prof. Edward Luttwak. Ed ora
leggiamolo questo concentrato di nefandezze:

"(..) interessi che per poter essere realizzati e minacce che per poter essere contrastate
necessitano di attività "non apparenti" e "non convenzionali", poichè non pubblico è il regime
delle notizie che è interesse acquisire o clandestina e realizzata in forma occulta è la
minaccia che si intende realizzare
. [C’è chi abbia mai sentito di una minaccia della criminalità
ordinaria od organizzata che non sia "clandestina e realizzata in forma occulta"? E questo è
mai stato sufficiente a dire che la azione di difesa dello Stato possa avvenire, con la sua
Polizia e la sua Magistratura, attraverso attività "non apparenti e non convenzionali? ndr]

(..)1.3 Legalità dei Servizi Speciali

Per questi motivi, si ripete, la legalità sostanziale dei servizi e delle loro attività risiede
negli interessi dello Stato e nel carattere <non convenzionale> del bene che si vuole
acquisire, o del pericolo da cui ci si vuole difendere,
BENI NON ACQUISIBILI IN VIA LEGALE O IN FORMA <APERTA>, o ATTIVITA’ DI
PERICOLO SVOLTE IN FORME ILLEGALI E CONTRASTABILI, IN MODO EFFICACE,
SOLO NELLO STESSO MODO.
Di conseguenza la legalità sostanziale dei <servizi speciali> si basa sulla legittimità dei
fini, e può non corrispondere alla legalità formale (..) Non convenzionali sono i mezzi usati
e le procedure adoperate, e non convenzionali, per status, per posizione pubblica, per
formazione e per impiego il personale in essi impiegato e da essi utilizzato.

(..)3.4 Attività <coperte> dei servizi di intelligence.

In modo accentuato nel dopo guerra, nell’ambito della guerra fredda, si sono venute
accrescendo le (..) "covert action" (..); si tratta di attività operative vere e proprie, che vanno
dalla "destabilizzazione" di regimi politici, alla "sovversione" anche mediante la attuazione
ed il finanziamento del <terrorismo>, al sabotaggio quando non addirittura alla azione
diretta contro personalità del Paese avversario".................................................................................................


Cossiga dice invece - come abbiamo letto appena più indietro - che questo criterio non sarebbe
applicabile alla attività dei servizi speciali. Ma fa di più: sottrae al Parlamento la sovranità su questa
materia. Mentre noi abbiamo visto come gli USA ad esempio decretino invece per Legge anche la
stessa facoltà di "covert action" delle Forze Armate e dei loro Servizi Speciali.
I
l che non toglie che quelle covert action, in quel Paese, siano soggette in ogni caso a criteri e vincoli
ancor più rigidi di controllo, archiviazione e rendicontazione, e che comunque tutti gli atti siano
pubblicabili, al termine di ogni operazione o nei tempi fissati da una Legge di pubblicizzazione degli
atti, che è sempre di assoluta garanzia del cittadino più che del Potere. Ovvero che siano sempre ed
immediatamente esigibili ed opponibili agli autori, su richiesta del Parlamento che ne stia indagando la
"correttezza" secondo i "criteri americani". E che siano infine sempre evidenti i responsabili dei vari
livelli e coloro che debbano rispondere alla Legge ed al Popolo americano del proprio operato. La
covert action, nella cultura di un regime sovrano, indica una copertura finalizzata all’esito della azione
non alla sottrazione dai vincoli di legalità dello Stato, o almeno non dai vincoli di fedeltà esclusiva al
proprio Stato. Esemplare, al riguardo, una dichiarazione di John C. Gannon, vicedirettore generale
della CIA fino al Luglio 1997 in una tavola rotonda in Italia che analizzeremo più approfonditamente
appena più avanti.
............................................................................

Da notare che con la nuova riforma i servizi segreti  sono  decisamente in mano al premier:

Servizi segreti - I punti della riforma

...............................................
Presidente del Consiglio - Al premier spetta la direzione politica e il coordinamento delle due Agenzie, decide sull'apposizione del segreto di Stato e può scegliere se nominare un ministro o un sottosegretario a cui affidare alcune funzioni. Unica novità rispetto al testo proposto dalla Camera: al premier viene tolta la dicitura di "Autorità nazionale per la sicurezza" per evitare fraintendimenti con l'"Autorità nazionale di pubblica sicurezza" che è appannaggio del ministro dell'Interno

 Ecco come  viene affrontata la questione  ,considerata da Cossiga, dal governo  ribaltando la frittata: 

Roma, 13:59
GELMINI: CAMPAGNA TERRORISTICA PER BLOCCARE RIFORMA

"Fuori dal Senato e' in atto una campagna terroristica che avvelena il clima con l'obiettivo di bloccare la riforma". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, nel corso del suo intervento nell'aula di Palazzo Madama.

le modalità, in entrambi i casi, sembrano  far riferimento ad  alcuni testi classici.

Dal sito  www.strageusticaaltervista.org :

Aginter Press
Parte 1
Parte 2

Vi si parla della guerra fredda e di come agisca secondo due filoni:guerra psicologica e terrorismo
I due filoni mirano  ad eliminare con gradualità l'opposizione servendosi della propaganda attraverso i media o di azioni violente  fino all'esaurimento degli avversari,terminando con il sabotaggio dell'economia.Questo al fine di mantenere lo status quo o di instaurare un potere gradito.

N.B

Via mail è pervenuta la seguente iniziativa pro-dimissioni di Cossiga:

http://www.firmiamo.it/sign/list/appelloalpresidentenapolitanodichiarazionicossiga

Un modo per fare sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :

 

Sign for APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA

Mandiamogli almeno un remember....forza!

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