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                                                           Un esperimento di regime

N.B.
Un esperimento è anche quello che sonda le reazioni all'esercizio dell'abuso firmato:
avreste accettato di lasciare le vostre case per fare  posto a 8 prevaricatori in visita di stato?C'è stata una zona di Genova completamente evacuata in vista del G8!

 Che cosa è stato il G8 di Genova e che conseguenze ha avuto nella nostra storia dal 2001 in poi?


Si è trattato di un esperimento in merito alla possibilita' di poter governare con la paura,un progetto che si sta realizzando sotto i nostri occhi anche attraverso le leggi in tema sicurezza e controllo  che vengono sfornate a raffica,il significato  è concentrato nell'affermazione della madre di una ragazza di Lecco che più o meno è questa :"Se hanno potuto fare certe cose ,se persone nelle forze dell'ordine hanno potuto compiere abusi e violenze il motivo c'è!"

Dietro a questi fatti sta qualcosa che  si può pensare  o immaginare  ma  che è meno immediato di ciò  che è  deducibile  da un'analisi stretta dei fatti.
Credo che parallelamente ai fatti di Genova che hanno siglato l'accesso dichiarato delle forze dell'ordine alla violenza e alla tortura fisica sulla popolazione si sia svolto un programma accessorio,celato, preparatorio e fine  non su manifestanti, non su persone che espongono fisicamente e in gruppo il proprio dissenso ma su persone  di stampo opposto che manifestano  idee in modo autonomo  tramite la parola e gli scritti in modo aperto e pubblico o più silenzioso.

Queste persone sono facilmente identificabili ,le prime ad essere poste sotto osservazione per obiettivi di repressione perchè  le prime  a scrivere quando si verificano abusi.
Questo non può avvenire naturalmente se chi è posto nei punti chiave della società non collabora,non si tratta semplicemente di giornalisti o persone conosciute.

Sono gli obiettivi primari delle PSYOP che non sono qualcosa di avulso dalla realta' se è vero che ogni 2000 abitanti c'è un agente CIA,se è vero che la massoneria nei punti chiave  ha raggiunto livelli  impensati  e in quello psichiatrico  punte del 50%.

Non credo che la situazione italiana sia particolarmente diversa da quella generale e che, come al tempo di Mussolini, ciò che parte da certi vertici internazionali non diventi patrimonio comune,pur con le debite differenze, sviluppando un disegno condiviso che parte  invariabilmente  dall'interesse economico puro.

Ogni violenza parte, generalmente, dal desiderio di conseguire utili sempre maggiori in tutti i modi possibili quindi anche completamente illegali e distruttivi nei riguardi della società,dal desiderio di appropriarsi di ciò che è altrui e dalla necessità di difendere queste acquisizioni anche con l'aiuto di ideologie politiche che giustifichino le proprie azioni verso persone meno piratesche e criminali che devono aggregarsi per ottenere il successo.

Di qui la doppia personalita' di  personaggi che con certi curriculum dicono di voler garantire la sicurezza  introducendo leggi liberticide che hanno il solo scopo di spianare la strada ai propri interessi,a quelli del proprio gruppo e  garantire il controllo di una massa   le cui  reazioni  bloccherebbero il  progetto.


Ho visto finora descritti  alcuni  esperimenti  di stampo psico-sociale che ho riportato, il G8 di Genova a mio parere è uno di questi,la gabbia di Stanford e la Nuova Danimarca sono altri due, ne aggiungerei un altro che  mi è stato suggerito da un lapsus di Beppe Cremagnani nel video in alto sulla proiezione negata dal sindaco Alemanno.

Il cinema in questione è il nuovo  cinema L'Aquila.
Nello stesso sito c'è anche l'articolo sull'Abruzzo di A.Gattinoni.

Cremagnani chiama il cinema in cui è stata vietata la proiezione "Nuova L'Aquila" definizione che a me ha ricordato "NUOVA DANIMARCA" ,una terra di esperimento  in cui l'isolamento ha giocato un ruolo importante nella sottomissione non violenta di un popolo tramite tecniche legate al controllo, anche mentale, di vario tipo.

Forse in Abruzzo si è studiato e si sta studiando qualcosa?
E' strano che da molti anni ci fossero studi in corso sulle onde elettromagnetiche e che  non abbiano portato a nulla di praticamente rilevante come  valori di elettrosmog fuori dal comune o misure di prevenzione dei terremoti  (tranne che per membri della questura e    potenti della terra).
Che significato ha  oscurare il satellite sulla zona e bloccare l'internet?E gli altri fatti anomali?

 





Ecco come si ambienta nella globalita' il progetto sicurezza per quanto riguarda le forze dell'ordine

Da : http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_dossier/2009_05_marco-sacchi_militarizzazione-della-polizia-e-armi-non-letali.htm



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La costituzione di corpi polizia paramilitari con addestramento militare si è sviluppato in tutti i paesi imperialisti. In Gran Bretagna l’equivalente delle SWATS sono le PSU (Police Support Unit), utilizzate per molti anni in Irlanda del Nord, in Germania i Gsg 9 (Grenzchtzgruppe 9), in Francia i Gign (Groupe de Sécurité et d’Intevention de la Gendarmerie Nazionale), in Italia per l’occasione del vertice del G8 di Genova fecero la loro comparsa, i Ccir dei Carabinieri (Compagnia di Contenimento e Intervento Risolutive).

   I Ccir furono organizzati utilizzando i carabinieri che prestavano servizio c/o la Seconda Brigata mobile dell’Arma, normalmente impiegata per interventi in zone di guerra all’estero. Sono nati sulla scorta delle dottrine dell’ordine pubblico maturate dopo gli scontri di Seattle del 1999 e fondate sulla convinzione di chiara derivazione militare: la possibilità dell’attacco offensivo e risolutivo in operazioni di piazza. E non è un caso che sia stata la compagnia Ccir 12° battaglione CC Sicilia, durante gli scontri di Genova del 2001, è stata l’artefice della carica laterale al corteo delle tute bianche che ha portato agli scontri di Piazza Alimonda e all’uccisione di Carlo Giuliani. L’altro aspetto inquietante sta nell’invisibilità dei Ccir si tratta una struttura semiclandestina, non avevano (ufficialmente sciolti dopo Genova) un proprio comando operativo, il loro arruolamento era condotto nei vari battaglioni tra il personale dell’arma più convinto e motivato (giovani con poca esperienza ma molti motivati e determinati e ufficiali con approccio offensivo e malcelate simpatie politiche … di destra fascista ovviamente). Il modello ispiratore va fatto risalire per metà agli SWATS, e per l’altra metà dalla M.S.U. (Unità Multinazionale Specializzata) corpo d’èlite nato nel 1998 su richiesta della N.A.T.O. (e operante nell’ambito dell’alleanza atlantica) e sotto il comando di un ufficiale dei Carabinieri, per le missioni internazionali con il compito di fondere il controllo bellico del territorio e la gestione di polizia tradizionale.

   La cooperazione internazionale tra questi corpi specializzati si è sviluppata in questi ultimi anni. Centinaia di carabinieri si addestrano nel modernissimo centro della gendarmeria francese a Saint-Astier nella regione della Dordogna, nei pressi di Bordeaux, una struttura unica in Europa. Nel Corriere della Sera del 7 giugno 2001 si dice: “Centinaia o migliaia, parte dei carabinieri che si stanno addestrando potrebbero trovarsi a Saint-Astier, nella Regione della Dordogna, dove sorge il modernissimo centro di addestramento della gendarmeria francese. Un luogo unico nel suo genere in Europa dove tutte le forze di polizia ad ordinamento militare fanno a gara per andare a seguire i durissimi corsi. Per alcune missioni all’estero anche i carabinieri sono transitati da questi 148 ettari di terreno collinoso dov’è ricostruita, come in un set cinematografico, una vera e propria città. Fra negozi, piazze e stradine – in un contesto simile a quello di un qualsiasi centro occidentale – vengono sperimentate tecniche di guerriglia urbana, viene affinato, l’uso dei lacrimogeni, ci si prepara a reagire all’uso di bombe a mano. Secondo una tecnica organizzativa consolidata, gli agenti da addestrare simulano di essere manifestanti, con tanto di fazzoletti al collo e caschi in testa. Tutti, gli agenti, di diverse nazioni, per settimane gli uni contro gli altri, ad apprendere l’arte della guerriglia”. 

   A Saint Aster si addestra la Gendarmeria Europea, nata da un accordo tra i ministri della difesa di Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna, il 17.09.2004. compito della Gendarmeria Europea è di intervenire nelle cosiddette “missioni di pace, coordinamento e cooperazione e compiti di polizia militare” nelle situazioni di crisi e di guerra come i Balcani o il medio oriente. Il contributo Italiano Eurogendfor, è costituito dalla partecipazione delle forze di polizia militare (alias Carabinieri) e dal aver messo a disposizione il quartier generale a Vicenza nell’ex scuola di addestramento dei Carabinieri Chinotto che affianca il COESPU (Centro di Eccellenza per le Stability Units), un nuovo corpo finalizzato all’addestramento di istruttori di polizia con status militari tipo Carabinieri provenienti da paesi extraeuropei come il Camerun, il Marocco e il Senegal.

   Non ci si deve meravigliare sul ruolo preponderante dei carabinieri, hanno nella formazione di questi corpi specializzati, poiché essi sono l’apparato ideale per la guerra civile e per il colpo di stato in Italia (prendiamo come esempio Piano Solo di De Lorenzo nel 1964) per tre ragioni:

1° Sono una struttura da esercito professionale. E col D.L. 05/10/2000 n. 297 l’arma dei carabinieri è elevata a rango di forza armata.

2° Anno compiti di ordine pubblico e di polizia militare.

3° La loro collocazione all’interno dell’esercito con funzioni specifiche integrate nella NATO.

   In Italia rimangono in piedi, le strutture create negli anni ’70 e ’80 nel periodo della lotta armata da parte delle B.R. e delle altre O.C.C. in funzioni antiguerriglia. Queste sono strutture integrate, dove il magistrato antiguerriglia ha più rapporti con i poliziotti e i carabinieri dei reparti antiguerriglia che con gli altri magistrati, lo stesso discorso vale per gli agenti di P.S. e i C.C. di questi reparti. E in questo periodo che la guerra psicologica fu centralizzata negli uffici stampa. Perciò non c’è da meravigliarsi (che non significa accettazione passiva e mancanza di lotta) l’operare di magistrati come Giovagnoli (continuazione della magistratura emergenzialista) e di ufficiali di carabinieri come Ganzer. Queste strutture non solo si mantengono, ma dopo l’11 settembre con la scusa della “lotta al terrorismo” si sono rafforzate.

   L’idea forza che ispira questi corpi è che il cittadino diventa il nemico nel momento in cui manifesta contro i poteri dominanti.

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P.S.

Una comunicazione dal sito Ustica e mafie sul caso Marcucci e Lorenzini :l'interrogazione a nome Leoluca Orlando in due mesi non ha ricevuto alcuna riposta dal ministro interpellato:

 

martedì, 14 luglio 2009

caso marcucci: "AAA cercasi ministro della difesa italiana"‏



Abbiamo un ministro della difesa italiana?



Mi pongo questo interrogativo, perchè non c'è arrivata dopo due mesi ancora nessuna risposta all'interrogazione



di Leoluca Orlando per riaprire il  caso di Sandro marcucci e Silvio Lorenzini.



Sembra a me "povera" cittadina normale,



che al Ministero della Difesa non ci sia nessuno(non sono preoccupata.... certamente il ministro Brunetta controllerà se tutti sono al loro posto là dentro, fanno ogni giorno il proprio dovere.... al limite consiglio di mettere anche al Ministero della Difesa i tornelli...... ma al di là "del pessimismo di giornata" resto fiduciosa che tutto è ok),



altrimenti mi dico si sarebbe accorto



che  cittadini, associazioni, sezioni di partito (più di 1600 adesioni ha avuto e continua ad avere la nostra iniziativa per riaprire il caso di Silvio Lorenzini e Sandro Marcucci) hanno capito che sono fondati i nostri timori che quello accaduto il 2 febbraio 1992 è un duplice omicidio, le cui responsabilità a tutti livelli bisogna indagare, accertare e punire, non insabbiare.



Dobbiamo scomodare "Chi l'ha visto" per avere una risposta se abbiamo o meno ancora un ministro della Difesa Italiano, se per caso fosse scomparso e non ce l'hanno detto(sai quante cose rimangono e devono rimanere "sotto il tavolo" in Italia, mica si possono dire tutti i giorni, cavolo....)?



O fare un annuncio collettivo sui giornali o sul vecchio caro "Portobello"?



Se ci fosse un ministro della difesa Italiano, lo preghiamo di rispondere al più presto a tutti questi Italiani onesti, sovrani di questo Paese e democratici,



che chiedono Verità e Giustizia per Silvio Lorenzini e Sandro Marcucci.



Sandro Marcucci diceva che "i militari li ricordiamo solo il 4 novembre", chissà se dal 1991 è cambiato qualcosa, chissà!?



Certa di ritrovare il mio /nostro ministro della Difesa italiano e del suo impegno a far riaprire il caso di un Militare democratico, che è stato ucciso, perchè era arrivato a capire le responsabilità politico-militari per la Strage di Ustica, faccio a Lui un appello, affinchè si faccia vivo con i cittadini italiani e dia loro una risposta, una conferma del suo impegno. Grazie.







Laura Picchi
postato da: laura56 alle ore 09:48 | link | commenti

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