
La Gladio fu istituita come organizzazione "stay behind" della NATO per evitare la presa di potere in Europa dell'universo delle sinistre; soprattutto in Italia, la Gladio avrebbe dovuto entrare in azione qual'ora il PCI avesse regolarmente vinto le elezioni col voto dei cittadini. Se questo si fosse verificate, la Gladio avrebbe dovuto procedere al golpe eversivo e rovesciare il potere, disattendendo il voto degli italiani. (http://www.thepopuli.com/2009/06/e-il-sogno-golpista-prosegue/)
Domanda: come veniva fatto tutto ciò, vi chiederete voi? Risposta: con la strategia della tensione.
Se non avevate mai sentito parlare di Gladio, dopo aver letto queste poche righe già vi sarete chiesti: Ma com'è possibile? Esercito segreto? Terrorismo?
La risposta è: Sì, sembra incredibile ma è così.
E' doveroso contestualizzare tutto ciò facendo riferimento a due avvenimenti significativi (due dei tanti) che hanno segnato profondamente la storia italiana.
La strategia della tensione viene fatta iniziare in Italia con la Strage di Piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969, durante la quale morirono 17 persone e un'ottantina rimasero ferite per l'esplosione di una bomba nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura. Subito dopo l'attentato, e per tanti altri anni successivi, si sostenne che l'attentato fosse opera delle sinistre estreme, dei comunisti che volevano colpire lo Stato. Solo dopo molti anni, e dopo una serie lunghissima di inchieste, analisi e interrogatori, tutto ciò è stato imputato a gruppi terroristici di estrema destra che, in quegli anni, non furono mai arrestati, perchè, a detta di qualcuno, erano protetti dai servizi segreti italiani e non (MI6 inglese e CIA americana) che, come detto precedentemente, traevano benificio da tutto ciò mantenendo la tensione in tutto il Paese e nel resto d'Europa.
Sicuramente più famosa ed emblematica fra le stragi della tensione è la Strage di Bologna. Il giorno sabato 2 giugno 1980 una bomba esplose nella sala d'attesa della stazione. Morirono 85 persone e più di duecento rimasero ferite. L'orologio segna ancora le 10.25 in ricordo di quell'attentato.
Inizialmente le Istituzioni dichiararono che la strage fu dovuta allo scoppio di una caldaia (e se esiste un Dio perdoni queste persona per aver offeso tanti morti) e successivamente invece la strage fu attribuita a gruppi eversivi di estrema destra, condannati all'ergastolo per strage mentre, tra gli altri, Licio Gelli, il Venerabile capo della P2, fu condannato per depistaggio.
E' all'interno di questo clima di stragi e attentati che si colloca Gladio.
E' emblematico come siano passati quasi 40 anni prima che nel 1990 Giulio Andreotti, allora Primo Ministro, denunciasse pubblicamente l'esistenza di Gladio causando sconcerto (Cossiga, allora Presidente della Repubblica, si "autodenunciò" chiedendo che gli fosse contestato il reato di cospirazione in riferimento a Gladio, poco dopo si dimise dalla DC e poi dalla carica di Presidente) e dando inizio a indagini che, al tempo, furono messe in secondo piano per l'inizio di Tangentopoli, e conclusesi pochi anni fa con assoluzioni ambigue che danno l'idea di volersi sbarazzare velocemente della faccenda.
Bisogna anche dire però che i pareri su Gladio sono molto discordanti: c'è chi come Daniele Ganser, storico di fama internazionale, ha scritto un intero libro, documentatissimo, per denunciare cosa fosse Gladio e come andasse contro qualsiasi idea di Democrazia e chi invece, come Franco Bortolameolli, ex gladiatore, sul suo sito (http://www.gladio.webdomini.com/htm/index1.htm), definisce se stesso e i suoi compagni come una sorta di moderni partigiani Europei come quelli che combatterono i nazisti. Un po' azzardata come cosa, giustificata in parte però dal fatto di aver lavorato per decenni dentro Gladio e di non essersi visto riconosciuto nulla, neanche un anno di servizio.
Quello di cui volevo parlare si ricollega proprio a questo mancato riconoscimento...fino ad ora!
Già, perchè è notizia di questi giorni che alcuni senatori e esponenti politici, tra i quali proprio Cossiga, hanno presentato un disegno di legge (potete trovarlo al seguente link: http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/26609) che chiede l’equiparazione del servizio svolto dai membri Gladio a quello svolto presso le Forze Armate, chiede cioè il riconoscimento istituzionale di una struttura parallela allo Stato; chiede inoltre l'istituzione di una onoreficenza che contraddistingua gli ex-gladiatori.
Io ora mi chiedo: è esistita Gladio, sono esistiti i gladiatori, probabilmente, anzi sicuramente, la verità assoluta non la sapremo mai, perchè distruggerebbe le fondamenta della democrazia che conosciamo oggi e getterebbe una luce diversa su avvenimenti passati controversi che i potenti hanno interesse a non rispolverare, però, è giusto questo decreto legge? E' giusto equiparare soldati che combattevano in segreto per ostacolare la democrazia ai partigiani?
Secondo me NO.
Ormai il danno è fatto, ormai Gladio è esistita e i gladiatori hanno diritto a vedere riconosciuto almeno il fatto di aver lavorato per lo Stato però non diamogli la dignità che si confà ai partigiani, altrimenti per dare dignità a loro toglieremo dignità ai veri Eroi.
"Ignorare il male equivale ad esserne complici." M.L.K.
Ale
Le fonti principali da cui ho attinto per questo articolo sono:
Wikipedia per le date e i dettagli della stragi
"Gli eserciti segreti della Nato" di Daniele Ganser
Alcuni documenti trovati su internet di cui ho riportato i link dove citati.

La
struttura. Per quanto abbia anche un sito (
Le
critiche. Jim Lippard, un membro di InfraGard da anni, nel suo
blog ha criticato l'inchiesta di The Progressive parlando
di “isteria completa sul fascismo e la legge marziale”,
definendo “senza senso” le conclusioni di Rotschild e facendo
notare che l'Fbi non ha il potere di garantire l'immunità a
chicchessia. Ma la cerchia ristretta dell'InfraGard e le possibili
violazioni della privacy sono da tempo oggetto di preoccupazione
anche dell'American Civil Liberties Union. “Ci sono
prove secondo cui InfraGard è praticamente un 'sistema di
informazioni e di prevenzione del terrorismo', che fa diventare
aziende del settore privato – alcune delle quali potrebbero
essere nella posizione di osservare le attività di milioni di
clienti – in occhi e orecchi sostitutivi per l'Fbi”, scrisse
l'Aclu nel 2004.